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Old March 16th, 2005, 12:01 PM   #1
Paxromana
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Trenitalia | Aggiornamenti


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Operatori ferroviari esteri



Collegamenti / Relevant links:
www.ferroviedellostato.it Official web site

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

L'organizzazione aziendale viene profondamente modificata dopo l'era Cimoli:

http://www.ferrovie.it/fol.tim/timdett.php3?id=2109

Last edited by XIX; November 13th, 2011 at 11:41 AM.
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Old March 20th, 2005, 12:14 AM   #2
I'mBack
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Speriamo ke questo significhi il servizio offerto sara' ..... "profondamente modificato" in meglio!!
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Originally Posted by nick-taylor
The UN is hardly anything important.
http://skyscrapercity.com/showthread...7&page=1&pp=20

My signature is back as it seems some forumes are allowed to have others forumers'quote as their signature.
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Old January 19th, 2006, 11:45 AM   #3
Eleinad
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Trenitalia

Creo un thread per tutto quello che riguarda Trenitalia (non RFI o TAV) se a voi va bene.
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Old January 19th, 2006, 11:46 AM   #4
Eleinad
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Le Regioni: treni ai privati contro i ritardi Ultimatum a Trenitalia: basta disagi o stop ai pagamenti. Masso sui binari, caos a Milano

MILANO—Pensando al futuro hanno iniziato a lavorare per dotarsi di treni «propri» e per liberalizzare le linee regionali. Pensando all’immediato, invece, ieri sono andati a Roma con un minaccia in tasca: «O le cose cambiano o riconsegniamo le deleghe al governo ». E sono tornati a casa con un ultimatum: «Tempo un mese e, in assenza di segnali concreti, chiuderemo i rubinetti: vi sospenderemo i pagamenti». Sulla scia di quanto già fatto da Marche e Liguria. Dopo aver respirato per settimane pane e rabbia insieme ai «loro » pendolari—ieri sera in migliaia nella stazione di Cadorna, Ferrovie Nord Milano e non Trenitalia, hanno aspettato invano che partisse un treno causa convoglio bloccato sulla linea madre per un masso di cemento —, i responsabili dei trasporti regionali hanno sfoderato toni da seconda classe affollata nell’incontro con i vertici delle Ferrovie.
Hanno messo sul tavolo i numeri di quella che definiscono «un’emergenza nazionale », hanno chiesto la verità-tutta- la-verità su quello che la controparte può mettere in campo per far fronte ai disservizi e hanno concordato un mese di prova prima di passare ad azioni di lotta politico-pendolare. Se necessarie, verranno prese dalle Regioni del Nord di comune accordo: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto ieri hanno dato vita a un tavolo unitario. Contratti comuni, sistemi di rimborso comuni, modalità di valutazione e controllo comuni. «Così avremo più peso», afferma il promotore, l’assessore ai Trasporti della Lombardia Alessandro Moneta.
Ma anche comuni strategie per l’acquisto di nuovi treni: «L’unica strada per risollevare davvero un sistema al collasso ». Una svolta che, indica la strada l’assessore del Piemonte Daniele Borioli, si può fare «guardando ai Paesi anglosassoni, Gran Bretagna e Germania in testa ». Vale a dire: «Si costituiscono soggetti misti (controllo delle Regioni e partecipazione di privati) che acquistano i treni, si rende il mercato appetibile dando la possibilità ai gestori interessati di noleggiarli, quindi via con le gare ». Un piano che piace anche al collega dell’Emilia Romagna Alfredo Peri: «La parola d’ordine è liberalizzare». Maper l’era della liberalizzazione delle linee regionali bisogna attendere almeno tre anni. «Mentre i disagi aumentano di contratto in contratto», concordano gli assessori. «Termometro della disperazione » le penali inflitte dalle Regioni a Trenitalia: «Anche quest’anno sono aumentate».
Causa treni guasti o fantasma, treni in ritardo o sporchi. Il presidente e ad delle Ferrovie, Elio Catania, ha presentato ieri la sua «ricetta»: 300 nuovi macchinisti e alcune centinaia di controllori e manutentori, verifica del nuovo orario, 520 carrozze «riqualificate» pronte per maggio, ma anche una sorta di «Cciss-viaggiare informati» per i pendolari. «Bene il confronto, ma le parole non bastano. Ergo: giudizio sospeso per un mese — taglia corto l’assessore ligure Luigi Merlo —. Così come sospeso resta il nostro pagamento dell’ultimo trimestre a Trenitalia: 18 milioni di euro». Il suo collega veneto Renato Chisso aggiunge: «In pugno abbiamo anche i 45 milioni di cauzione».E dalla Toscana Riccardo Conti, allargando a tutte le altre Regioni la strategia, ribadisce quanto detto ai vertici delle Ferrovie: «Un mese, poi sospenderemo i pagamenti».
Alessandra Mangiarotti
19 gennaio 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...enitalia.shtml
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Old January 19th, 2006, 11:50 AM   #5
capitan harlock
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sara' un thread con spargimento di molto sangue
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il sito di uno dei miei compagni di viaggi
http://susa2.interfree.it
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http://www.skyscrapercity.com/forumdisplay.php?f=169

il primo forum della riviera di ponente

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Old January 19th, 2006, 11:52 AM   #6
Eleinad
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Accordo con le Regioni dopo le numerose proteste Ferrovie: rivisto il nuovo orario dei treni Trenitalia annuncia l'assunzione di 300 macchinisti e alcune centinaia tra manutentori e controllori

ROMA - I 6.901 treni soppressi da Trenitalia e la puntualità peggiorata del 15% nel mese di dicembre, al di là dei problemi meteorologici e di viabilità, hanno forse convinto i dirigenti delle Ferrovie a trovare un accordo con le Regioni per rivedere il nuovo orario invernale entrato in vigore lo scorso 12 dicembre. Le nuove tabelle avevano procurato molti disagi agli utenti a livello locale e provocato un mare di proteste, di cui si erano fatte interpreti alcune Regioni.
A Roma mercoledì si è svolto un incontro fra i vertici di Trenitalia e gli assessori regionali ai Trasporti, coordinamenti dell'assessore campano Ennio Cascetta. Al termine dell'incontro Cascetta e l'amministratore delegato di Fs Elio Catania hanno annunciato che presto saranno attivati tavoli regionali che consentiranno alle Regioni di sapere cosa si possono attendere per il miglioramento della qualità del servizio e due tavoli nazionali: uno per una strategia nazionale di informazione a clienti e Regioni, e un secondo per un indirizzo unico nel definire i contratti di servizio regionali per il trasporto ferroviario locale. «Da parte di Fs», ha detto Catania, «vi è piena consapevolezza del disagio forte che si sta vivendo, e della centralità del servizio regionale e metropolitano nelle nostre scelte operative».
NUOVE ASSUNZIONI - Catania ha annunciato inoltre l'assunzione di 300 macchinisti e alcune centinaia di unità di personale di bordo, tra manutentori e controllori. Regioni e Ferrovie si incontreranno di nuovo il 1° marzo. Martedì l'amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore, in occasione di un'audizione alla Camera ha annunciato che le Ferrovie contano di completare il processo di ristrutturazione delle 500 carrozze messe a fermo dopo le infestazioni di parassiti entro maggio. Al momento nel sono state rimesse in circolazione 80.
18 gennaio 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...io_treni.shtml
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Old January 19th, 2006, 01:17 PM   #7
PETER_WORLD
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Originally Posted by Eleinad76
Creo un thread per tutto quello che riguarda Trenitalia (non RFI o TAV) se a voi va bene.
Credo che nel mese di febbraio Trenitalia avrà la sua "prova del fuoco".

Infatti non potrà permettersi di fare una figura vergognosa di fronte al mondo intero "bloccando" i giochi olimpici.

Infatti, per ovvi motivi di congestionamento, nella provincia di Torino tutti i cittadini ed i turisti che arriveranno sono stati invitati ad usare i mezzi pubblici per spostarsi.

Ovviamente il motivo principale per cui le persone che lavorano in città ma vivono fuori usano l'auto è dovuto all'inefficienza del sistema ferroviario.

Ora, Trenitalia dovrà addirittura potenziare il servizio per tutto il mese,
vedremo cosa sarà capace di fare.

La differenza è che se Trenitalia farà una figuraccia trattando come "animali" i propri utenti, la notizia non sarà data al TG regionale del Piemonte o della Lombardia ma sulla CNN con ascolti da 2 miliardi di persone.....

Peter
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Old January 19th, 2006, 01:34 PM   #8
GENIUS LOCI
Italian Mod
 
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Ho letto su Metro che trenitalia cambierà i nuovi orari (appena entrati in vigore) causa disservizi...

Staremo a vedere cos'altro sopprimerà
Scherzo.... vediamo cosa farà
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URBANFILE
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Old January 19th, 2006, 02:18 PM   #9
barabba&company
W doha round!
 
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Ho parlato l'altro giorno con in Giapponese in Lab con me a Manchester.... Durante queste vacanze di natale si e' fatto un giretto in Spagna e Italia... Quando gli ho chiesto come le era sembrata l'Italia sapete che mi ha risposto?

Wonderful!!! But the train was very dirty!!!

Shame on me....!!!!!

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Old January 19th, 2006, 03:11 PM   #10
tito_
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Originally Posted by Eleinad76
Creo un thread per tutto quello che riguarda Trenitalia (non RFI o TAV) se a voi va bene.
Va benissimo, solo 1 chiarimento:è' un thread per le TANTE incazzat**** contro Trenitalia o per le POCHE infrastrutture nuove di Trenitalia (oltre l'AV il deserto!!!!!!)?
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Old January 19th, 2006, 07:27 PM   #11
Federicoft
L'importante è la salute
 
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Originally Posted by PETER_WORLD
Credo che nel mese di febbraio Trenitalia avrà la sua "prova del fuoco".
Tanto cosa vuoi che gliene importi.. sono monopolisti e da monopolisti si continueranno a comportare. Ovvero fornendo un regolare DISservizio.
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Old January 19th, 2006, 08:12 PM   #12
PETER_WORLD
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Originally Posted by federicoft
Tanto cosa vuoi che gliene importi.. sono monopolisti e da monopolisti si continueranno a comportare. Ovvero fornendo un regolare DISservizio.

Tecnicamente non è più così in quanto Trenitalia è un'azienda privata che gestisce in concessione il servizio ferroviario.

Paradossalmente, come è avvenuto per la grande distribuzione, pressochè totalmente in mano ai francesi, se la SNCF volesse "proporsi" non sarebbe
un'ipotesi impossibile da realizzare anche se estremamente improbabile.

Penso al ricercatore giapponese che è venuto in Italia, abituato con il Tokaydo-Shinkansen ad avere la carrozza che, puntualissima, si ferma esattamente nello spazio con il suo numero disegnato sulla banchina, e la porta che si apre esattamente dove sul marciapiede è indicato che si aprirà....
Ho viaggiato con il bullet-train da Tokyo ad Osaka facendo qualche tappa intermedia e sono rimasto letteralmente sconvolto dalla puntualità e pulizia dei treni in Giappone.
Però non dimentichiamo mai che viaggiare in treno in Francia, Giappone o Stati Uniti, costa spesso più che un biglietto aereo.
Dovremo cominciare a ragionare anche in questi termini in futuro.


Peter
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Old January 20th, 2006, 12:26 AM   #13
Nicux
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La prova del nove... aiuto sono sicuro che Trenitalia non ne è all'altezza! Non possiamo coprire voragini con un sacco di sabbia! Avrebbero dovuto già da un anno cominciare a ripulire i treni ma prima ho preso l'IC Mestre-Padova (x Torino) il bagno era a dir poco indecoroso. No no non voglio la figuraccia dell'Italia in giro per le reti televisive!
Se mettessero l'SMS per aiutare trenitalia lo manderei. Un euro per trenitalia
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Dientes, dientes. Eso es lo que les jode.
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Old January 20th, 2006, 12:33 PM   #14
Sampei
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Ferrovie, la Regione Emilia Romagna a Trenitalia: ''Vogliamo puntualità e pulizia''

BOLOGNA - "Lo stato di degrado dei servizi ferroviari regionali è ormai una vera emergenza nazionale, visto che questa parte di traffico rappresenta il 60% del totale". Lo hanno affermato con forza gli assessori regionali a Mobilità e Trasporti che oggi a Roma, nella sede della Regione Campania, hanno incontrato i vertici di Fs, Trenitalia e Rfi per fare il punto sulla situazione e chiedere che ci sia una "reazione", che sia in grado di dare risposte sia nei tempi brevi che medi.
Con gli amministratori delegati di Fs Elio Catania, di Trenitalia Roberto Testore, di Rfi Mauro Moretti e con il nuovo responsabile della divisione nazionale del traffico regionale di Trenitalia Giancarlo Laguzzi, gli assessori hanno avuto un incontro "molto franco e senza diplomazia, con toni anche molto duri da parte nostra", ha riferito l'assessore regionale a Mobilità e Trasporti dell'Emilia-Romagna Alfredo Peri, illustrando le "prime decisioni" assunte.

"Già nei prossimi giorni si terranno incontri regione per regione con il nuovo responsabile dei servizi regionali con il quale abbiamo convenuto di affrontare quattro nodi: modifiche anche sostanziali dei servizi e dell'orario attualmente in essere; una mappa realistica del fabbisogno sia di materiali che di personale; il rafforzamento in sede regionale del gruppo Fs di poteri decisionali per la produzione del servizio; precisi impegni sui 'fondamentali' dei servizi e cioè puntualità, composizione dei treni, pulizia e informazioni ai cittadini".
Gli assessori hanno poi chiesto ai vertici del gruppo delle Ferrovie dello Stato di conoscere nel dettaglio il programma di inserimento in esercizio sia di nuovi treni sia di treni ristrutturati, nonché il programma di assunzione e dislocazione sul territorio di nuovo personale. Un nuovo incontro è in programma tra un mese, "per verificare quanto di quello che oggi si sono impegnati a fare - chiude Peri - è andato concretamente avanti". Il coordinamento regionale degli assessori ai trasporti ha poi chiesto un incontro urgente al ministro, sia nella sua veste di responsabile del settore, sia come componente dell'istituzione proprietaria del gruppo Fs.
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Old January 20th, 2006, 12:36 PM   #15
Sampei
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Da "L'Espresso" del 20/1/'06

Parte il Catania Express
Il boss di Trenitalia vuole tutti i poteri. Svuotando il ruolo di Mauro Moretti



di Paola Pilati

Tanto rumore per nulla? L'epurazione annunciata da Elio Catania per ridare l'onore perduto alle Ferrovie sconvolte da incidenti e disservizi, si è risolta venerdì 13 gennaio con un riassetto di vertice che ha visto restare al suo posto l'amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore, per il quale leggenda metropolitana vuole che si siano mosse le segreterie dell'intero spettro politico, e rotolare la testa di Massimo Ghenzer, responsabile della divisione passeggeri di Trenitalia. Ma pensare che sia una soluzione a metà, un brodino per curare una polmonite, sarebbe sbagliato. Di fatto, Catania ha voluto prendersi alcune prerogative, attraverso la costituzione di una task-force con un quadrumvirato di uomini che riportano direttamente a lui su altrettanti argomenti cruciali: puntualità, programmazione integrata, gestione delle emergenze e investimenti. E con ciò, l'amministratore delegato della holding, tenuto finora fuori dalla gestione operativa, che è affidata alle società controllate Trenitalia e Rfi, si è ritagliato un ruolo di attore di primo piano che non aveva, assumendosi, si suppone, le conseguenti responsabilità.
Ma non finirà qui. Il regolamento di conti all'interno di quell'ostico universo che sono le ferrovie deve ancora avvenire. E con armi ben più micidiali. I protagonisti dello scontro sotterraneo che sta per terremotare le Fs sono Mauro Moretti, che la vox populi indica come il vero padrone dell'universo dei treni, e lo stesso Catania in alleanza con il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi. Ex sindacalista Cgil e 'ferroviere' dalla testa ai piedi il primo, sopravvissuto in passato alle furie di Lunardi e manager di esperienza internazionale il secondo, catapultato a piazza della Croce Rossa per intervento di Silvio Berlusconi da un ruolo commercial-diplomatico ai vertici di Ibm Europa.
Oggi l'uno, Catania, non può vivere senza l'altro, Moretti. Legame inscindibile grazie a un fatto solo apparentemente secondario: che il titolare della concessione ferroviaria è Rfi, e non Fs. Che cioè il rapporto che regola il contratto di programma tra Stato e azienda è in capo alla società guidata da Moretti. È lui dunque che riceve i soldi per gli investimenti e per la manutenzione della rete, gestisce la sicurezza, e decide anche che tipo di treno può passare sulle rotaie. Nella pratica, significa avere con il principale cliente, che è Trenitalia, un rapporto di superiorità che ha fatto saltare i nervi un po' a tutti. Per esempio: Rfi pretende il pagamento di un canone di passaggio (e qui non c'è nulla di strano) che viene aggiornato sulla base dell'inflazione anno dopo anno. Mentre Trenitalia ha le tariffe inchiodate dalla moral suasion del governo. Insomma, avere la concessione significa il portafoglio pieno, e stabilire le regole del gioco. Proprio come se l'Anas, oltre alla costruzione e manutenzione delle strade, decidesse pure il codice sulla circolazione. Un potere totale e indiscutibile, su cui neanche il ministero di Porta Pia può nulla.
Soluzione? Quella più radicale è spostare la concessione da Rfi alla holding. Quella di compromesso è redistribuire pesantemente le deleghe a vantaggio della capogruppo. Il disegno che Catania e Lunardi stanno valutando per mettere ko Moretti trasformerebbe totalmente i rapporti di forza in Fs. Dando alla holding il ruolo di titolare della concessione, Catania si libererebbe d'un sol colpo di un antagonista scomodo. E riporterebbe in cima al gruppo, a cui era rimasta solo la missione del risanamento complessivo, tutte le leve del potere vero: dagli investimenti, che sono ormai alla cifra record di 9 miliardi di euro, e sono diretti a nuovi binari, all'acquisto di nuovi treni e al capitolo sicurezza, fino alla gestione di quel delicato passaggio che sarà l'apertura del mercato alla concorrenza. Oggi solo timidamente avviata (un esempio recente: il nuovo Roma Express, della Ferrovia centrale umbra, che porta ogni giorno i pendolari da Terni a Roma, e le ambizioni della neonata TrainOne di Carlo Toto), ma che dal gennaio 2007 sarà pienamente operativa. E con la liberalizzazione della concorrenza, essere il regolatore del mercato sarà una funzione strategica che oggi è tutta in mano di Rfi.
La partita in corso ha almeno altri due handicap che non è facile risolvere con un escamotage giuridico. Innanzitutto i conti. Al ministero dell'Economia sono saltati sulla sedia quando hanno ricevuto l'ultimo aggiornamento sull'andamento del budget per il 2006. Dopo il profondo rosso con cui si è chiuso l'esercizio 2005 (450 milioni di euro a livello di gruppo, ma un risultato ancora più pesante per la sola Trenitalia), quest'anno va in caduta libera. Le stime infatti parlano di un passivo di 1.300-1.400 milioni di euro (vedere la tabella in alto) in gran parte dovute a Trenitalia, ma anche a Rfi. Insomma, il pareggio vagheggiato da Catania si allontana nel tempo.
L'altra questione a cui occorre urgentemente trovare soluzione è quella pizzicata da Eurostat, l'organismo europeo che giudica la regolarità delle poste di bilancio, nell'ultima ispezione dei conti italiani. Da sempre i proventi dell'esercizio ferroviario non bastano a far marciare la baracca in equilibrio, ma coprono in media il 50-60 per cento dei costi. La differenza ce la mette lo Stato, con aumenti di capitale che coprono le perdite. Questo giochetto non può più andare avanti. I soldi che lo Stato passa alle Fs per tappare i buchi non possono essere più camuffati da investimenti in conto capitale, hanno detto i tecnici di Bruxelles, e perciò essere conteggiati fuori dal debito pubblico. Non solo. Anche le risorse rastrellate prima da Ispa (il braccio finanziario del Tesoro) e oggi dalla Cassa Depositi e prestiti per finanziare l'Alta velocità, non sono veri capitali di rischio, perché hanno la 'copertura' dello Stato. Anche loro, vanno ricalcolati come debito pubblico. Un disastro per il rispetto dei parametri di Maastricht da cui ci allontaniamo sempre di più.
La soluzione che gli uomini del Tesoro stanno cercando è un nuovo meccanismo che ripartisca gli oneri tra Stato e bilancio Fs. Come? La regola sarà di dividere le spese per investimento a seconda della loro finalità. Per esempio, se occorrerà spostare una linea ferroviaria, costruire una galleria o una massicciata, o far fronte a rischi geologici imprevisti, sarà lo Stato a pagare. E cioè la spesa relativa finirà nel debito pubblico. Rfi si accollerà il resto, cioè la costruzione delle nuove tratte, gli interventi di ordinaria manutenzione. E quei soldi cominceranno a pesare sul suo bilancio di anno in anno, come oneri finanziari e come quote di ammortamento. Producendo quindi quel passivo che comincia a fare capolino nei conti 2006 e che Rfi non aveva mai avuto grazie alla sua posizione di 'affittuario' della rete e appaltatore di lavori con disponibilità a piè di lista. Quanto alla parte non coperta dai proventi del traffico, arriverà dallo Stato ma in conto economico e non in conto capitale.

Entra la Corte. Anzi no

La Corte dei Conti vorrebbe sorvegliare più da vicino l'attività delle Ferrovie. Ed è convinta di averne tutto il diritto. Si è infatti appellata a un articolo di legge (la 259 del 1958, articolo 12), che consente di piazzare un magistrato contabile nel consiglio d'amministrazione di Rfi e nel collegio dei revisori. Esattamente come succede alle Poste e in altre società il cui capitale è interamente dello Stato. Sebbene ne esistano le condizioni, oggi la Corte è tenuta fuori della porta dal gruppo di piazza della Croce Rossa. Per inviare il suo rappresentante, servirebbe un decreto della presidenza del Consiglio che, di concerto con il ministro dell'Economia, dia il via libera. La Corte lo ha atteso a lungo, ma non è mai arrivato, e così la prossima relazione sul bilancio Fs, prevista in aprile, giudicherà la gestione finanziaria 'dall'esterno' e a posteriori, e non 'in corso' come potrebbe fare.

Quando il treno va a pedali

Si chiama 'uomo morto', in sigla Vacma. È un pedale, come quello delle vecchie macchine da cucire, da tenere sempre in avanti. Ogni 55 secondi, un cicalino assordante avverte il macchinista di mollare il pedale per soli due secondi e mezzo. In caso contrario, il treno si ferma. Così per tutto il viaggio. "Con seri problemi di ripetitività e stress, e il rischio di distrarsi, come hanno accertato molti medici del lavoro", accusa Dante De Angelis, macchinista di Trenitalia delegato alla sicurezza. Lo aveva chi era alla guida del treno di Crevalcore, il peggior incidente del 2005. Rfi lo ha reintrodotto nel 2002 (è già sulla metà dei treni regionali, e sul 5 per cento di quelli a lunga percorrenza), ma ai ferrovieri non è mai andato giù. Oggi una interrogazione presentata dal senatore della Margherita Luigi Zanda, mette in chiaro la finalità: l'obiettivo sarebbe 'la riduzione del personale di guida dei locomotori da due a uno'. "Vero", dice De Angelis: "In questo modo Trenitalia avrebbe seimila conducenti in esubero". Ma diverse procure, a cui i macchinisti hanno fatto ricorso, hanno accolto le proteste sull'uomo morto e attivato i propri ispettori del lavoro contro le Fs. "La sicurezza si ottiene in altro modo", dice De Angelis: "Per esempio, con la ripetizione sul cruscotto del treno del segnale che apparirà sulla linea". E il Scmt, le boe lungo il binario che dicono a quale velocità andare e che le Ferrovie stanno installando? "Bene, ma nessun sistema basta da solo", avverte De Angelis: "Soprattutto, l'azienda concede gli altri due sistemi solo se c'è anche l'uomo morto. Un pedale inventato sessant'anni fa".
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Old January 30th, 2006, 01:12 PM   #16
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30 gen 11:38 Maltempo: Bergamo, una settimana senza pendolino per Roma

BERGAMO - Si fanno sentire le conseguenze della nevicata dei giorni scorsi. La prima e' la cancellazione per una settimana del Pendolino Bergamo-Roma. Il collegamento giornaliero con la capitale e' infatti tra i 18 treni Eurostar che Trenitalia ha soppresso, da oggi e fino a domenica 5 febbraio compresa, per la manutenzione straordinaria cui saranno sottoposti i convogli. Ancora ieri, pero', anche i treni ordinari hanno fatto registrare a Bergamo ritardi fino a 50 minuti. (Agr)
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Lo «stress da neve» travolge Trenitalia Un Eurostar su sette torna in officina Ritirate per una settimana 18 motrici. Sindacati e consumatori: sistema al collasso. In Italia sono appena 10 i mezzi di riserva

La neve ormai si è sciolta ma i treni sono ancora fermi o in ritardo. Anche di ore. «La prova che il sistema è ormai al collasso», è il coro unanime con cui sindacati e consumatori hanno ieri accolto l’ultimo bollettino delle Ferrovie: «Causa l’eccezionale nevicata dei giorni scorsi, alcuni convogli dovranno essere sottoposti a manutenzione straordinaria». Non si tratta di treni qualunque ma dei «gioiellini» della flotta, se non altro per le tratte coperte (Milano-Torino, Milano-Venezia, Milano-Roma): sono Eurostar, 18 su 132, che da oggi saranno soppressi e spediti nelle officine per un accurato check-up. Trenitalia prevede una «progressiva riattivazione delle corse» solo durante l’arco della prossima settimana. Guai però a parlare di treni in panne.
«Malati di stress da neve», sottolineano da Trenitalia. Ma se di guasti non si tratta e di manutenzione straordinaria «programmata» neppure, allora qual è il problema che ha portato alle cancellazioni? Soppressioni che, come dice Trenitalia nella nota, «non rientrano più in quelle programmate dal piano neve»? La questione è che la coperta è corta: che mentre in Francia per ogni cento treni che viaggiano ce ne sono altri trenta in garage pronti a sostituirli e in Germania venti, in Italia le «riserve» non arrivano nemmeno a dieci. In compenso però non c’è paesino che non abbia la sua stazione. Mettici poi l’età non più tanto giovane dei convogli, il taglio di manager di livello medio e di addetti ai binari (sono passati da uno ogni 6 chilometri a uno ogni 12), e il patatrac è fatto: 50 centimetri di neve, e l’asse portante del trasporto ferroviario italiano perde 18 collegamenti.
«Una paralisi che arriva da lontano, da anni di ritardi e scelte sbagliate nell’acquisto dei treni», motiva il segretario della Filt Cgil, Franco Nasso. Ad aver sofferto il maggior «stress da neve» sono stati i treni più tecnologici. Quelli ricoverati in officina sono i più vecchi della flotta Eurostar: dieci Etr 500 da 3000 volt (in tutto sono 30), ordinati nel ’92 ed entrati in servizio quattro anni dopo. Si ammalano in particolare di «induttanza», come è successo al Roma-Milano bloccato a Fidenza. «Viaggiando aspirano il pulviscolo della neve: motori e motoalternatori finiscono in tilt», spiega Dario Balotta, responsabile della Fit-Cisl Lombardia. «Sono nati male. Dopo il debutto, per due anni, hanno causato danni: il pantografo tirava giù la linea». Poi ci sono stati i «problemi alle porte» e quelli «alla manutenzione».
Costo di questi «gioiellini»: «Quindici milioni di euro», afferma Balotta. Meglio hanno retto gli altri 30 Etr 500 politensionati classe ’94 (viaggiano con la corrente continua a 3000 volt e con quella alternata a 25.000 dell’Alta velocità). O ancora gli Etr 460 e 480. Per sostituire gli Eurostar più vecchi sono già arrivati i primi 13 Etr 600 ordinati nel 2000, ma per gli altri 17 c’è ancora da aspettare. Anche quest’ultima pagina dell’emergenza treni finirà oggi sul tavolo del ministro Lunardi. Insieme ai capitoli «zecche», «ritardi» e «sicurezza». Sotto la lente ancora una volta l’adeguatezza o meno della flotta e degli orari. Argomenti per i quali il presidente e a Elio Catania è già stato messo con le spalle al muro. In Parlamento ha parlato di ritardi nella consegna di motrici e carrozze da parte dei fornitori.
In particolare di treni destinati al trasporto regionale. E ora è in corso una verifica dei contratti, dai tempi alle eventuali penali. Resta il fatto che dalla Finanziaria 2006 sono stati cancellati tre miliardi e mezzo destinati alle Ferrovie. Con buona pace dei nuovi investimenti. I sindacati hanno chiesto una verifica al ministro, i consumatori un incontro urgente. Perché non si contano le persone che ieri hanno preso d’assalto le biglietterie per cercare di aggiudicarsi un posto cancellato o restituire una prenotazione ormai inutile. Trenitalia ha garantito il rimborso totale a chi rinuncia al viaggio, uno parziale a chi cambia treno (numero verde 800892021, www.trenitalia.com ). «Misure minime previste dai regolamenti», affermano le associazioni. Il Movimento consumatori ha messo a disposizione il suo ufficio legale. Il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello denuncia: «Questo è l’ultimo anello della débâcle : la neve ha messo in evidenza una carenza della manutenzione e una mancanza di mezzi che non è più tollerabile».
Alessandra Mangiarotti
30 gennaio 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...giarotti.shtml
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Old January 30th, 2006, 02:49 PM   #18
ravanellidiciamo
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Originally Posted by PETER_WORLD
Credo che nel mese di febbraio Trenitalia avrà la sua "prova del fuoco".

Infatti non potrà permettersi di fare una figura vergognosa di fronte al mondo intero "bloccando" i giochi olimpici.

Infatti, per ovvi motivi di congestionamento, nella provincia di Torino tutti i cittadini ed i turisti che arriveranno sono stati invitati ad usare i mezzi pubblici per spostarsi.

Ovviamente il motivo principale per cui le persone che lavorano in città ma vivono fuori usano l'auto è dovuto all'inefficienza del sistema ferroviario.

Ora, Trenitalia dovrà addirittura potenziare il servizio per tutto il mese,
vedremo cosa sarà capace di fare.

La differenza è che se Trenitalia farà una figuraccia trattando come "animali" i propri utenti, la notizia non sarà data al TG regionale del Piemonte o della Lombardia ma sulla CNN con ascolti da 2 miliardi di persone.....

Peter
e invece finira all'italiana...

CVD.. il servizio caselle - porta susa con treni NUOVI...

ovviamente solo per i Giochi!!!!

dopo i Giochi nn solo rimetteranno quelle catapecchie della Satti ma il servizio finirà a Dora, che se non lo sapete è una stazione che al confronto con quelle dimenticate di HArlem a NY ne esce decisamente sconfitta.

solita facciata all'italiana...
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Old January 30th, 2006, 03:01 PM   #19
Nicux
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Non vi racconto il mio incubo di sabato sera Milano C.le - Padova... due ore e mezza di ritardo! E se penso che io volevo pure uscire la sera .

Ora devo andare a San Dona' di Piave cambiando a Mestre, che Dio me la mandi buona!
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Old January 30th, 2006, 03:33 PM   #20
fcom1
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Perchè con la neve i treni devono andare in manutenzione?
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