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Old March 21st, 2011, 03:44 PM   #1
MeneghinofromBovisa
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Feste Patronali Italiane




CATANIA


Festa di Sant'Agata - Patrona della Città Etnea

Agata e viva, Evviva Sant'Agata

La devozione dei fedeli catanesi come un fiume di passione


“citatini, tutti divoti tutti!” '"Viva Sant'Àita, viva Sant'Àita"'









Un Fiume in Piena, una marea bianca, roboante, inarrestabile,drammaticamente emozionante e viva, pulsante. La prima volta che t'imbatti con le celebrazioni che rievocano la prigionia e il martirio di Sant'Agata, la prima volta che ti travolge con i suoi suoni, con i profumi, con le voci assordanti come la fede urlata a squarciagola per giorni interi, la prima volta che ti risucchia e ti trasforma, e la volta che capisci, che rinasci dentro questo evento rituale umano e spirituale al tempo stesso, trascendentale e terreno. Quando comprendi con ogni parte del tuo corpo il senso profondo della metamorfosi delle individualità in un insieme, in una moltitudine indistinta, compatta e fluida, intensa, grave ed astratta in un sol tempo. Energia che scorre, si diluisce, si integra e si moltiplica, una reazione a catena di emozioni, preghiere, passioni, speranze, gioie e dolori, e umana sofferenza, fatica, tanta fatica, la fatica di vivere, la fatica che si fa anche gioire da queste parti, quasi una fatalità, un destino doloroso che colora e declina la storia della nostra terra con i toni del dramma, della commedia tragica, I giorni dedicati al culto per la Santa Patrona, rappresentano una forma di riscatto per tutto il popolo catanese, di rivincita quasi a voler dire: "Agata e viva, noi siamo vivi, questa città è viva" non ci hanno abbattuto, non sono riusciti a piegarci, a sconfiggerci, neanche millenni di dominazioni, di cattiverie dell'uomo e della natura, ecco Sant'Agata, è un pò di tutto questo, Agata è madre,figlia,sorella,sposa in un'unica figura remota ma contemporanea, spirituale, ineguagliabile, forma e misura perfetta e sacra, dell'ideale più puro, romantico,fragile,orgoglioso cui il femminile possa mai aspirare.Agata Santa nei cuori, nella storia e nella pelle di questa comunità antica e tragica.





da Wikipedia:

La Festa di Sant'Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania e si celebra in onore della santa Patrona della città. Si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio e il 17 agosto. La prima data è quella del martirio della santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni.
Dal 3 al 6 febbraio arrivano a Catania quasi un milione di persone fra devoti provenienti da tutta Italia, turisti e curiosi.


« Tu che splendi in Paradiso,
coronata di vittoria,
Oh Sant'Agata la gloria,
per noi prega, prega di lassù »

(Canto a Sant'AGATA)

Biografia di Agata

Agata nacque in una famiglia ricca e nobile verso il 230.Essa visse a Catania con la sua famiglia. Secondo la tradizione cattolica sant'Agata si consacrò a Dio all'età di 15 anni circa, ma studi storico-giuridici approfonditi rivelano un'età non inferiore ai 21 anni: non prima di questa età, infatti, una ragazza poteva essere consacrata diaconessa come effettivamente era Agata, cosa documentata dalla tradizione orale catanese, dai documenti scritti narranti il suo martirio e dalle raffigurazioni iconografiche ravennate, con particolare riferimento alla tunica bianca e al pallio rosso; possiamo quindi a ragione immaginarla, più che come una ragazzina, piuttosto come una donna con ruolo attivo nella sua comunità cristiana: una diaconessa aveva infatti il compito, fra gli altri, di istruire i nuovi adepti alla fede cristiana (catechesi) e preparare i più giovani al battesimo alla prima comunione e alla cresima.
Inoltre, da un punto di vista giuridico, Agata aveva il titolo di "proprietaria di poderi", cioè di beni immobili. Per avere questo titolo le leggi vigenti nell'impero romano pretendevano il raggiungimento del ventunesimo anno di età. Rimanendo sempre in tema giuridico, durante il processo cui Agata fu sottoposta, fu messa in atto la Lex Laetoria, una legge che proteggeva i giovani d'età compresa tra i 20 e i 25 anni, soprattutto giovani donne, dando a chiunque la possibilità di contrapporre una actio polularis contro gli abusi di potere commessi dall'inquisitore: prova ne sia che il processo di Agata si chiuse con un'insurrezione popolare contro Quinziano, che dovette fuggire per sottrarsi al linciaggio della folla catanese.
Nel periodo fra il 250 e il 251 il proconsole Quinziano, giunto alla sede di Catania anche con l'intento di far rispettare l'editto dell'imperatore Decio, che chiedeva a tutti i cristiani di abiurare pubblicamente la loro fede, s'invaghì della giovinetta e, saputo della consacrazione, le ordinò, senza successo, di ripudiare la sua fede e di adorare gli dei pagani. Ma più realisticamente si può immaginare un quadro più complesso: ovvero, dietro la condanna di Agata, la più esposta nella sua benestante famiglia, potrebbe esserci l'intento della confisca di tutti i loro beni.


Il martirio di sant'Agata
Al rifiuto deciso di Agata, il proconsole la affidò per un mese alla custodia rieducativa della cortigiana Afrodisia e delle sue figlie, persone molto corrotte. È probabile che Afrodisia fosse una sacerdotessa di Venere o di Cerere, e pertanto dedita alla prostituzione sacra. Il fine di tale affidamento era la corruzione morale di Agata, attraverso una continua pressione psicologica, fatta di allettamenti e minacce, per sottometterla alle voglie di Quinziano, arrivando a tentare di trascinare la giovane catanese nei ritrovi dionisiaci e relative orge, allora molto diffuse a Catania. Ma Agata, in quei giorni, a questi attacchi perversi che le venivano sferrati, contrappose l'assoluta fede in Dio; e pertanto uscì da quella lotta vittoriosa e sicuramente più forte di prima, tanto da scoraggiare le sue stesse tentatrici, le quali rinunciarono all'impegno assuntosi, riconsegnando Agata a Quinziano.
Rivelatosi inutile il tentativo di corromperne i princìpi Quinziano diede avvio ad un processo e convocò Agata al palazzo pretorio. Memorabili sono i dialoghi tra il proconsole e la santa che la tradizione conserva, dialoghi da cui si evince senza dubbio come Agata fosse edotta in dialettica e retorica.
Breve fu il passaggio dal processo al carcere e alle violenze con l'intento di piegare la giovinetta. Inizialmente venne fustigata e sottoposta al violento strappo delle mammelle, mediante delle tenaglie. La tradizione indica che nella notte venne visitata da san Pietro che la rassicurò e ne risanò le ferite. Infine venne sottoposta al supplizio dei carboni ardenti. La notte seguente all'ultima violenza, il 5 febbraio 251, Agata spirò nella sua cella.




























« jè ccu 'razzia e ccu cori,
pì sant'Ajituzza bedda, ca stà niscennu,
cittatini!
semu tutti divoti, tutti?
cettu, cettu!
abbìva sant'Ajita,
cittatini!
abbìva sant'Ajita.
tutti divoti, tutti?
cettu, cettu! »

(IT)
« con grazia e con cuore,
per sant'Agatuccia bella, che sta uscendo,
cittadini!
siamo tutti devoti, tutti?
certo, certo
cittadini, cittadini,
cittadini!
evviva sant'Agata,
cittatini!
evviva sant'Agata.
tutti devoti, tutti?
cittadini, cittadini! »





[IMG]http://img.******************/photos/7871857.jpg[/IMG]










To be continued
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Old March 22nd, 2011, 12:04 AM   #2
MeneghinofromBovisa
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Non potevano mancare, in periodo di festa, i dolci legati alla tradizione della santa catanese. Oltre alla famosa calia e simenza, presente in ogni festa a Catania, vengono realizzati per la ricorrenza alcuni dolciumi che hanno un riferimento a sant'Agata, come i cassateddi di sant'Aita e le olivette. Si tratta di dolci caratteristici della festa di sant'Agata e sono simbolici e attinenti alla vergine catanese. Le cassateddi fanno riferimento alle mammelle, per questo detti anche minnuzzi ri Sant'Àjita , che furono strappate alla santa durante i martirii a cui venne sottoposta per obbligarla ad abiurare la sua fede. Le olivette, invece, si riferiscono ad una leggenda che vuole sia stato un albero di ulivo, sorto improvvisamente, a nascondere la vergine Agata mentre era ricercata dai soldati del console romano Quinziano.




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Old April 5th, 2011, 12:12 AM   #3
brick84
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Bell'idea questo thread Meneghino..

Presto riporterò alcune feste spettacolari e molto sentite.

Intanto, eccovi un'anticipazione:



U' GIOIA - Festa del Cristo risorto a Scicli (Ragusa):


Il Gioia la festa del Cristo Risorto



Gioia è il nome che viene dato dagli Sciclitani a Cristo Risorto durante i festeggiamenti pasquali.
Il Sacro Simulacro (opera attribuita a G. Civiletti), viene portato in processione a spalla da tanti giovani ed innalzato spesse volte al grido di "Gioia!".
La processione dura dalla mattina sino a tarda sera ed attraversa tutte le strade del centro cittadino.
Prima del Simulacro di Cristo Risorto viene portato in processione lo "Stendardo", ovvero una pesantissima bandiera che rappresenta la vittoria del Risorto sulla Morte.
La festa di Pasqua è molto sentita dai fedeli sciclitani.
Il Gioia è diventato quasi il simbolo di Scicli, così come la musica che le bande cittadine eseguono durante i suoi "Giri" per la città: l'Inno per il Gioia detto "Busacca", dal nome di un benefattore sciclitano del Settecento.









U GIOIA, l'uomo vivo, festa del cristo risorto * Scicli *





P.S.

Presto altre feste patronali sciclitane e non solo!!
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"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi
quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine
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Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
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Old April 10th, 2011, 12:31 AM   #4
brick84
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Ispica (Ragusa)

Processione funebre del Cristo alla Colonna -





ISPICA (RG)- Giovedì Santo


BREVE CRONACA DELLA FESTA

Il Giovedì Santo Ispica onora il SS. Cristo alla Colonna. Per i fedeli della Basilica di Santa Maria Maggiore, tutto ha inizio in piena notte. Alle ore 1:30 inizia il pellegrinaggio dei fedeli alla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava da dove parte la Via Crucis, animata dai giovani della parrocchia. Durante il tragitto vengono rappresentate le stazioni della passione di Cristo e le ultime due, la crocifissione e la deposizione del Cristo morto nel sepolcro, avvengono nella piazza antistante la Basilica di Santa Maria Maggiore. Appena dopo la sepoltura del Cristo, alle ore 4:00, il parroco ed il presidente dell'arciconfraternita, si avviano verso l'ingresso principale della Basilica dove, bussando per tre volte al portone, danno avvio alla tradizionale apertura delle porte, che si spalancano all'improvviso consentendo ai fedeli di entrare di corsa in chiesa per dirigersi verso l’altare del Santissimo Cristo alla Colonna, dove è usanza recarsi a pregare "U Patri a Culonna", tra il pungente odore di incenso e il tipico suono dell'organo a canne che intona le note della marcia funebre dedicata al Cristo. Inizia cosi la liturgia del Giovedì Santo.

La mattina, verso le ore 11,00 il parroco sale sull'altare del Cristo alla Colonna, bussa per tre volte con una chiave sulle porte del SS. Cristo flagellato che improvvisamente scivolano giù. Dopo un'omelia in cui il sacerdote spiega il vero significato della devozione popolare, la banda musicale inizia a suonare la marcia funebre intitolata al Cristo, ed il simulacro inizia a scendere lentamente tra i devoti suscitando una profonda commozione. Alle ore 18,00 ha inizio la solenne processione con il fercolo e il gruppo statuario del SS. Cristo alla Colonna per le vie di Ispica. Dopo la mezzanotte, la "trasuta", i tradizionali giri all'interno della Basilica e la conservazione del Cristo nella propria cappella chiudono il giorno solenne di festa.


Testo a cura del nostro collaboratore Michele Bordonaro

http://www.isolainfesta.it/cristoall...009-ispica.htm


alcune immagini:













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Old April 11th, 2011, 12:07 AM   #5
Milo26
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Dovrei postarvi notizie sulla macchina della "Vara" di Messina...
E' una cosa che si inzallisce col tempo :S

Vabbè domani vi posto tutto quanto....
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Siate affamati! Siate folli




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Ti canterei "vai a lavorare" sulle note di "guantanamera"...

...ma non sei adatto neanche a quello! (cit.)
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Old April 25th, 2011, 07:27 PM   #6
brick84
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Allora??
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Tornando al "Gioia - L'Uomo Vivo " di Scicli (Rg)(cristo in croce) sapevate che Vinicio Capossela ha dedicato una canzone a questa festa patronale?

Ecco il video, con Cristo, e il concerto con la Canzone. A me fa venire la pelle doca, davvero emozionante...





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Old April 25th, 2011, 07:41 PM   #7
brick84
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Rimanendo in tema di processioni pasquali....

La Madonna "Vasa Vasa" (bacia bacia) a Modica (Rg):

festa sentitissima a Modica (e non solo!)




U' ncuontru (l'incontro):



image hosted on flickr




Corso Umberto - Modica Bassa:





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La Pasqua si segnala a Modica per l'immancabile appuntamento con la Madonna Vasa-Vasa. Il corso Umberto riesce a contenere a stento la folla di fedeli che si assiepa dalla parte iniziale del corso fino alla chiesa di S. Maria di Betlem per assistere al tradizionale bacio di mezzogiorno tra la Madonna ed il Cristo Risorto.

Prima di tale momento clou, la Madonna e il Cristo si cercano per tutto il corso: i due simulacri sono ovviamente portati a spalla dai fedeli. Una particolarità tutta nostrana è caratterizzata dal movimento del simulacro della Madonna, che da sempre ha appassionato ed incuriosito grandi e piccini, che restano incantati quando la Madonna, alla vista del Cristo risorto, allarga e stringe le braccia in segno di gioia ed incredulità, liberandosi dal manto nero che l'avvolgeva per mostrare il classico mantello celeste, mentre delle colombe bianche si librano in volo a testimonianza della incontenibile felicità per il lieto evento.
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Old April 25th, 2011, 07:47 PM   #8
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MADONNA VASA VASA:


Fotoracconto di Modicanet:






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Old April 26th, 2011, 01:14 PM   #9
CRIME
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e famoso anche il venerdì Santo di Enna.
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il Vesuvio sulla costa fuma. Il vento porta zolfo e aroma. Il golfo ispira il poema di una sirena protagonista di questa odissea. Mi diede le note come dote con gli occhi come la notte pelle come latte mare come letto, ti canto questo sonetto, che tratta di un ritratto fatto ad una dea... mi devi credere...
Partenope e' piu' bella di Venere
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Old May 1st, 2011, 12:28 AM   #10
brick84
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Quote:
Originally Posted by CRIME View Post
e famoso anche il venerdì Santo di Enna.


ma anche (e sopratutto) quello di Caltanissetta.
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Old May 1st, 2011, 01:31 PM   #11
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Non è il patrono ma è la festa più importante di Cagliari e la più visitata della Sardegna, cade proprio oggi: il 1° maggio di ogni anno.

Sant'Efisio, giunto alla 355° edizione!

Quote:
La Sagra di Sant'Efisio è la festa più importante di Cagliari, che si svolge ogni anno il 1 maggio. In questa festa, come il Redentore a Nuoro, la sagra di Sant'Antioco, a Sant'Antioco e la Cavalcata sarda a Sassari, vengono coinvolti gruppi da tutta la Sardegna.

Si narra che nel 1656 i sardi pregarono Sant'Efisio affinché sconfiggesse la terribile ondata di peste, propagatasi nell'isola dal 1652 a causa di alcuni marinai catalani affetti dal morbo e approdati ad Alghero su un veliero mercantile. L'epidemia contagiò tutta la Sardegna, in particolare Cagliari, nella quale morirono circa diecimila abitanti. Proprio l'Amministrazione Comunale cagliaritana fece un voto a Sant'Efisio: se fosse riuscito a sconfiggere la peste, ogni anno si sarebbero svolti una processione e dei festeggiamenti in suo onore, partendo dal quartiere di Stampace, fino ad arrivare a Nora, dove il santo era stato martirizzato. A settembre, le abbondanti piogge fecero scomparire la peste, e dall'anno successivo fino ad ora, il 1º maggio, si rispetta il voto fattogli anni prima. Fu scelto proprio il mese di maggio poiché simbolo di rigenerazione della natura.

I preparativi per la processione sono gestiti dall'Arciconfaternita del Gonfalone. I preparativi iniziano il 30 aprile con la vestizione del Santo e l'aggiunta di gioiellini in oro offerti como ex-voto. Dopo il presidente dell'arciconfraternita e il sacrista maggiore depongono la statua all'interno del cocchio. La mattina del 1 maggio "Su Corradori" addobba i buoi che dovranno trasportare il cocchio fino a Nora. Poi il Terzo Guardiano si reca, accompaganto da "Sa Guardianìa", si reca in comune dove lo attende l'Alter Nos. Insieme poi si recano alla chiesetta di Stampace dove verrà celebrata la messa.

La processione che si svolge il primo Maggio è aperta dalle traccas (solitamente circa 40) , carri addobbati a festa trainati da buoi. Seguono poi i gruppi folkloristici, circa 5500 persone con il costume tradizionale sardo, provenienti da tutta l'isola che solitamente recitano il rosario o cantano i goccius. Dopo seguono i cavalieri; aprono i cavalieri del campidano seguiti poi dai miliziani. Dopo di essi sfilano i membri della Guardianìa e in prima fila il Terzo Guardiano che regge il Gonfalone della confraternita. Segue poi l'Alter Nos, il rappresentante del Sindaco. Dopo i cavalieri sfilano i membri dell'Arciconfraternita preceduti da un confratello che regge un crocifisso del 1700. L'arrivo del cocchio è preceduto dal suono delle launeddas. Quando il cocchio arriva in via Roma viene salutato dalle sirene delle navi attraccate nel porto di Cagliari, e cammina su un tappeto di petali di rose.

scito da Cagliari il cocchio arriva a Giorgino in cui viene spogliato dei gioielli e gli vengono sostituite le vesti con altre più semplici. La statua viene poi trasferita nel cocchio di campagna.
Si prosegue poi fino a La Maddalena in cui il santo incontra i fedeli provenienti da Capoterra. Il cocchio arriva poi a Villa d'Orri dove viene officiata la benedizione eucaristica. Il corteo prosegua il viaggio fino a Sarroch. Qui il Sabato viene trasferito nella chiesa di Santa Vittoria dove viene celebrata la messa e avviene il pernottamento. Il corteo arriva poi a Villa San Pietro e successivamente a Pula. Viene celebrata una messa nella chiesa di San Giovanni Battista, poi il cocchio arriva verso le 21 a Nora. Per tutto il 3 avviene la commemorazione del santo e alle ore 18,00 il santo viene portato in processione tra le rovine di Nora.
Il 4 maggio il Santo riparte verso Cagliari, dove arriverà verso le 21.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sagra_di_sant'Efisio
Sito ufficiale: http://www.festadisantefisio.it/


Oggi (ma un pò tutti questi giorni) a Cagliari è festa grande.
In contemporanea vi è la festività del 1° maggio (ma praticamente tutti i negozi e le attività commercialei sono aperte), la festa di Sant'Efisio, la fiera campionaria internazionale della Sardegna (ogni anno visitata da oltre mezzo milione di persone), manifestazioni culturali e musicali in giro per la città e numerosi monumenti aperti.
Per l'occasione numerose vie (anche centrali e grandi) sono chiuse al traffico e sono stati istituiti 9 treni speciali per raggiungere la città.


Un pò di foto:






















Servizio di Rai qualche anno fa:



Diretta TV:

http://www.videolina.it/programmi/Santefisio2011.html
http://www.videolina.it/Live.html
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** «Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo. La Sardegna è un'altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa» (D.H. Lawrence)
* Discussione CAGLIARI con i link dei thread correlati. ||| * Foto Cagliari - CAGLIARI | Foto ||| * Foto Sardegna - SARDEGNA | Foto ||| * My FLICKR
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Old May 6th, 2011, 10:21 AM   #12
w3deco
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Sagra di Sant’Antioco Martire, la piu’ antica della Sardegna – programma completo



Prenderanno il via venerdi’ prossimo, 6 maggio 2011, le celebrazioni della Sagra piu’ antica della Sardegna: la Sagra di Sant’Antioco Martire, che ogni anno si svolge 15 giorni dopo Pasqua. Quest’anno nella splendida isola dell’Arcipelago Sulcitano si celebrera’ la 652/a edizione della Festa dedicata a Sant’Antioco, il Patrono di tutta la Sardegna. Molto attesa come ogni anno la Processione del Santo, il lunedi’, con gruppi folk e traccas che sfileranno per le vie della cittadina sulcitana. Vediamo il programma completo dei festeggiamenti.


PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI PER LA
652/a EDIZIONE DELLA SAGRA DI SANT’ANTIOCO MARTIRE

Venerdi’ 6 maggio
Ore 18,00 – Santa Messa
Ore 19,00 – Presentazione del libro e prima parte del convegno “S.Antioco, da primo evangelizzatore di Sulci a glorioso Protomartire Patrono della Sardegna” – presso la Basilica di S.Antioco Martire.
ore 22,00 – Manifestazione musicale con i “Vecchia Manera” – Via Trieste, a cura di “Ale & Fra” Bar.

Sabato 7 maggio
Ore 10,30 – Presentazione del libro e seconda parte del convegno “S.Antioco, da primo evangelizzatore di Sulci a glorioso Protomartire Patrono della Sardegna” – presso Aula Consiliare Comune di Sant’Antioco.
Ore 16,00 – Manifestazione Gincana ippica Monta da lavoro sarda – presso campo Via Trilussa a cura dell’associazione sportiva equestre Centro Engea di Sant’Antioco.
Ore 18,00 – Processione religiosa de “Is Coccois” con gruppi folk e suonatori di launeddas.
Ore 19,00 – S. Messa con il coro di Sassari
Ore 21,00 – Gara poetico dialettale – Piazza de Gasperi.
Ore 21,30 – Concerto etnico con Ambra Pintore – Piazza Umberto

Domenica 8 maggio
Ore 7,30/10,00/11,30/18,30 – S. Messe festive
Ore 9,00 – Pedalata ecologica cittadina e Bimbinbici 2011, Manifestazione a sostegno della mobilità sostenibile – Ritrovo nel Corso Vittorio Emanuele, a cura dell’associazione sportiva I due Leoni di Sant’Antioco.
ORE 9,00 – Rievocazione storica “Sveglia alla città” a cura del complesso musicale bandistico “Giuseppe Verdi – Città di Sant’Antioco” – Partenza dal Corso Vittorio Emanuele.
Ore 15,30 – Pariglie “Sa cursa po Santu Antiogu”, in onore del Santo Martire con cavalieri provenienti da diverse parti della Sardegna e sfilata di cavalieri in costume sardo – Lungomare Silvio Olla.
Ore 20,00 – Concerto bandistico a cura del complesso musicale bandistico “Giuseppe Verdi – Città di Sant’Antioco” – Piazza Italia
Ore 22,00 – Concerto Tributo ai Queen – Piazza Umberto

Lunedì 9 maggio
Ore 7,30/10,00/11,30/17,00 – Celebrazione S.Messa – Basilica S.Antioco Martire
Ore 18,30 – Processione solenne con gruppi provenienti da tutta la Sardegna e da alcuni paesi europei. Itinerario: Via B.Solci, Via Leopardi, Via Calasetta, Via R.Margherita, Via Cavour, Lungomare C. Colombo, Via XXIV Maggio, Via Roma, Corso V. Emanuele, P.zza Umberto, Via R. Margherita, rientro in Basilica.
Ore 21,00 – Esibizione di balli sardi a cura dei gruppi folk – Pazza de Gasperi
Ore 22,30 – Spettacolo pirotecnico – Lungomare Silvio Olla

Martedì 10 maggio
Ore 7,30/10,00/11,30/18,30 – S.Messe nelle Catacombe della Basilica


DOCUMENTI E EVENTI COLLATERALI:
- Convegno e presentazione del libro su S.Antioco
- 2° Concorso fotografico Sagra di S.Antioco Martire
- Calcio giovanile “2° trofeo Sant’Antioco Martire”
- Aspettando la 652/a Sagra di S.Antioco Martire
- Storia della Sagra di Sant’Antioco Martire
- Il programma della Sagra in pdf

http://www.sardegnablog.it/2011/05/0...amma-completo/
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Old August 18th, 2011, 03:25 PM   #13
Joule69
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Ma si parla solo delle feste patronali, quindi dedicate al santo patrono di una località, o anche di altri tipi di manifestazioni religiose?
Joule69 no está en línea   Reply With Quote
Old February 6th, 2012, 03:11 PM   #14
brick84
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Festa di Sant'Agata 2012 - Catania

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Festa di S. Agata
Catania 3 Febbraio 2012

Spettacolo piromusicale e tradizionale ditta Vaccalluzzo

__________________
"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi
quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine
.


**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Old February 6th, 2012, 05:40 PM   #15
cityto
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Torino San Giovanni
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Territory passion, Design for living
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