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Centro Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria



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Old April 12th, 2015, 02:45 PM   #601
ulde23
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altri lavori privati in via di ultimazione
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Old April 12th, 2015, 02:46 PM   #602
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altre foto della Chiesa di San Bernardino


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Old April 13th, 2015, 10:49 AM   #603
marcogiso
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belle queste foto ... anche se la situazione ancora è quella che è ...

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi...79ac6.html#p=0

vedere a partire intorno dal minuto 40 in poi ...
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Old April 14th, 2015, 08:50 PM   #604
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L'AQUILA: NUOVI PORTICI VIA XX SETTEMBRE
UNA PIAZZA PUBBLICA E TANTO CEMENTO






Anche via XX settembre all’Aquila avrà i suoi portici, i quarti dopo quelli lungo corso Vittorio Emanuele, corso Federico II e via San Bernardino che da decenni hanno reso famoso il centro della città capoluogo.

È questa una delle peculiarità del progetto unitario di riqualificazione della zona di fronte al palazzo di giustizia del capoluogo, alle soglie del quartiere “Banca d’Italia”, la periferia storica fuori le mura, che di qui a 10 giorni approderà in Consiglio comunale per l’ok definitivo.

Quattro gli edifici coinvolti, buttati giù e ricostruiti, con la nascita di una piazza pubblica e, appunto, di un porticato con spazi commerciali, in cambio di tanto tanto cemento in più.

Un’operazione che il Comune rivendica come fiore all’occhiello anche se non è esente da ombre: su tutte, la demolizione quantomeno frettolosa di uno degli edifici, quello di proprietà dell’Anas, avvenuta 2 anni fa e non necessaria affatto secondo alcuni che hanno presentato un esposto, tanto che la magistratura ha aperto anche un’indagine con sequestro di carte, indagini al momento senza esiti.

E poi c’è l’aumento di cubature concesso tanto ai proprietari pubblici quanto a quelli privati in cambio della cessione degli spazi che costituiranno la piazza, con il rischio paventato di una speculazione edilizia ricostruendo palazzine “monstre” ben più alte di quelle danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.

Grazie a queste premialità, infatti, la superficie utile futura aumenterà di oltre 2 mila metri quadrati: l’esistente era di 9.037 metri quadrati, dei quali 5.891 residenziali e 3.146 direzionali.

Con le nuove edificazioni si arriverà a 11.252 metri quadrati, dei quali 6.645 residenziali (+754) e ben 4.607 direzionali (+1.461).

L’aumento di superfici sarà subito evidente all’occhio: il solo edificio dell’Anas, a giudicare dai render, avrà un piano terra più altri 6 piani, due in più dell’edificio precedente ora buttato giù.

In ogni caso l’amministrazione comunale tira dritto su questa ipotesi, facendo notare come al risultato finale si sia arrivati dopo un lungo percorso di concertazione, fatto di incontri con i cittadini e i tecnici del progetto unitario per modularne il definitivo assetto urbanistico, fondiario e proprietario.

Uno scenario forse troppo idilliaco dipinto così, ma che comunque ha portato a risultati concreti, ovvero la sigla dell’accordo di programma per procedere ai lavori avvenuta lo scorso 25 marzo tra l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano e il presidente uscente della Provincia, Antonio Del Corvo, che ora andrà ratificato in Consiglio comunale entro il 25 aprile.

E questo traguardo concreto costituisce un autentico paradosso rispetto al caso di Porta Barete, il sito archeologico che si vorrebbe valorizzare creando un nuovo accesso Ovest al centro, progetto che fa a cazzotti con la ricostruzione privata di un singolo condominio, il civico 207 di via Roma.

Sono solo poche decine di metri di distanza dal quartiere Banca d’Italia, eppure in quel caso proprietari, Comune e direzione regionale dei Beni culturali da oltre 2 anni non riescono a trovare la quadra, tra liti, minacce e contenziosi giudiziari.

L’area che verrà rivoluzionata ha un’estensione complessiva di 9.053 metri quadrati ed è delimitata da via XX settembre a Ovest, via Castiglione a Nord e via Fonte Preturo a Sud.

Il progetto prevede la riqualificazione edilizia e urbana della superficie su cui si trovano quattro edifici: due condomini privati, uno stabile residenziale di proprietà dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) del capoluogo e l’edificio direzionale di proprietà dell’Anas, quest’ultimo già abbattuto.

La zona a verde pubblico tra questi edifici, la cui proprietà è oggi suddivisa in quote tra i vari stabili, verrà ceduta per intero al Comune dell’Aquila e riqualificata come una piazza pubblica di 2.684 metri quadrati, del valore di 860 mila euro, che sarà accessibile tanto da via XX settembre quanto dal quartiere “Banca d’Italia” che si trova la di sopra ed è ancora in larga parte da ricostruire.

Il piano prevede la demolizione dei quattro edifici e la loro ricostruzione, con l’inserimento di locali a destinazione commerciale al piano terra che creeranno uno spazio di vendita affacciato sulla piazza centrale sotto i già citati portici.

In tal senso quello dell’Anas è l’unico stabile già demolito e da un pezzo, con i lavori dei vigili del fuoco conclusi ben due anni fa, a fine agosto 2013.

Già da tempo, febbraio 2011, l’ente stradale si è ricollocato nella nuova sede in via Salaria Antica Est, vicino al Tribunale amministrativo regionale, la “ruota hi-tech” da 7 mila metri quadrati e 10 milioni di investimento, e dalla ricostruzione della sua proprietà ricaverà puro profitto in termini di affitti.

Stessa storia per l’ente che si occupa di edilizia popolare, che dal settembre 2013, dopo oltre 4 anni dal sisma, ha lasciato i container di via Montevelino e si è ricollocato all’estrema periferia Ovest, nel complesso “Il Moro” in via Antica Arischia, acquistato dall’imprenditore Giacomo Pasqua dopo un bando.

Tutto questo percorso è stato reso possibile dall’inserimento di questo di via XX settembre tra i “progetti strategici” del discusso piano di ricostruzione del capoluogo, che prevedono partnership tra pubblico e privato che portano il vantaggio di un aumento delle fonti finanziarie e modalità attuative con procedure urbanistiche negoziale.
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Old April 14th, 2015, 08:52 PM   #605
ulde23
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REGIONE: PALAZZO CENTI RICOSTRUITO NEL 2018, D'ALFONSO 'TEMPI CERTI'



Palazzo Centi, sede di rappresentanza delle Giunta regionale nel cuore del centro storico dell'Aquila, sarà riconsegnato alla città entro ottobre 2018.

Il programma di recupero dell'edificio settecentesco è stato illustrato oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, dal vice presidente delle Giunta regionale, Giovanni Lolli, dall'assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano e dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

“Tempi e certi e veloci di esecuzione e un gruppo di progettazione di altissima qualità” sono i punti cardine della ricostruzione dell'edificio danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, ha specificato il governatore che ha stimato il tempo massimo di esecuzione dei lavori in 600 giorni, quindi in anticipo sul termine ultimo fissato in 730.

Il palazzo tornerà a risplendere con una spesa di circa 10 milioni di euro e sarà incastonato all’interno della ricostruzione dell’asse centrale. Il bando di gara, basato sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori e sarà pubblicato entro la fine di aprile, con l’aggiudicazione definitiva entro gennaio dell’anno prossimo.

I 10 milioni di spesa diventano circa 13 con le causali “Iva, spese per pubblicazioni degli atti di gara, spese tecniche, assicurazioni indagini, imprevisti, incentivo ex articolo 92 del 163/2006”, come si evince dai documenti forniti nell’incontro con la stampa.



La stazione appaltante è la Regione Abruzzo: la ricostruzione di palazzo Centi è stata a lungo rimandata una volta concluso lo stato d’emergenza il 31 agosto 2012, per intoppi burocratici nel passaggio di consegne, in rapporto al ruolo di stazione appaltante dell’opera, tra il provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, che era stato incaricato durante la fase dell’emergenza, e la stessa Regione, una volta concluso lo stato d’emergenza il 31 agosto 2012.

Prima di essere calato in un bando pubblico, il progetto definitivo ha avuto bisogno delle autorizzazioni della Soprintendenza, del Comune dell’Aquila e dei Vigili del fuoco.

“Appalteremo l’opera con una descrittività progettuale altissima - ha aggiunto D'Alfonso - Si poteva andare in gara anche prima del progetto definitivo. Invece abbiamo preferito il contrario e andare in gara con il definitivo per stabilire noi che cosa fare. Avremo inoltre una squadra di tecnici di altissima qualità: ci vogliono dei mastini per controllare l’esecuzione di un’opera simile”.

“Chiederemo all’impresa di inserire, oltre alle classiche figure del geologo e dell’esperto di sicurezza, anche quella di un restauratore e la presenza obbligatoria di un giovane strutturista che sarà presente nell’equipe, composta almeno da 12 persone - ha precisato il dirigente regionale delle Opere pubbliche Vittorio Di Biase - Questo numero garantirà la qualità”.

È previsto un premio incentivante per la riconsegna anticipata dell’ opera pari all'1 per mille e, nello stesso tempo, una penalizzazione, in caso di ritardo nei lavori.

“Abbiamo tutti i punti di forza per rendere certo il risultato - ha affermato D’Alfonso - Un progetto di qualità, la copertura finanziaria piena e una procedura implacabile per i lavori per tempo: sanzione sulla riconsegna in ritardo e premio se in anticipo”.

“La ricostruzione dell’Aquila è l'unico mezzo per assicurare la sopravvivenza di questa comunità - ha detto il sindaco Massimo Cialente - In questi giorni abbiamo capito che la comunità deve avere obiettivi precisi, primo fra tutti riavere il suo centro storico. Non possiamo continuare a tenerla sospesa”.

Palazzo Centi è di proprietà regionale dal marzo 2002 ed è stata la prima sede della Regione Abruzzo: nel 2009 sull’assicurazione riscossa dalla Regione per i danni sul palazzo ristrutturato qualche tempo prima, circa 7 milioni di euro, c’erano state polemiche tra il centrodestra, maggioranza di allora, e l’opposizione di centrosinistra, maggioranza attuale, che accusava il presidente, Gianni Chiodi, di aver utilizzato la somma in altri capitoli di bilancio.
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Old April 14th, 2015, 09:35 PM   #606
ulde23
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L'AQUILA: BAR NOVA VIDA
RIAPRE IN CENTRO STORICO
''MESSAGGIO POSITIVO''


Riapre i battenti in pieno centro storico dell'Aquila il caffè cocktail bar Nova Vida.

"Un messaggio positivo per chi crede nel sogno aquilano di rilanciare il commercio nel centro storico - affermano il presidenteed il direttore di Confcommercio L'Aquila, Alberto Capretti e Celso Cioni - Il titolare Antonello Ciocca, conosciutissimo in città, ha inteso non solo riaprire il suo noto locale, ma rilanciare la propria offerta qualitativa ampliandola sia nei prodotti che nella superficie dei locali dove esercitava anche prima del sisma".

L’inaugurazione si svolgerà nei locali in corso Vittorio Emanuele n° 151 – 153, dalle ore 11 alle ore 16.

“La riapertura di un’attività preesistente al sisma nel cuore cittadino aquilano è un segnale positivo che ci riempie di particolare soddisfazione ed al nostro qualificatissimo Ciocca va un sentito in bocca al lupo per ogni successo della sua nuova iniziativa imprenditoriale - proseguono - Ci auguriamo ed auspichiamo che l’atteso rientro nel centro storico cittadino di attività commerciali sarà accompagnato da politiche di sostegno, sinora assenti, da parte delle Amministrazioni Pubbliche, per incoraggiare un virtuoso processo di rivitalizzazione urbana”.
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Old April 16th, 2015, 05:25 PM   #607
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L'AQUILA: NUOVI PORTICI VIA XX SETTEMBRE
UNA PIAZZA PUBBLICA E TANTO CEMENTO






Anche via XX settembre all’Aquila avrà i suoi portici, i quarti dopo quelli lungo corso Vittorio Emanuele, corso Federico II e via San Bernardino che da decenni hanno reso famoso il centro della città capoluogo.

È questa una delle peculiarità del progetto unitario di riqualificazione della zona di fronte al palazzo di giustizia del capoluogo, alle soglie del quartiere “Banca d’Italia”, la periferia storica fuori le mura, che di qui a 10 giorni approderà in Consiglio comunale per l’ok definitivo.

Quattro gli edifici coinvolti, buttati giù e ricostruiti, con la nascita di una piazza pubblica e, appunto, di un porticato con spazi commerciali, in cambio di tanto tanto cemento in più.

Un’operazione che il Comune rivendica come fiore all’occhiello anche se non è esente da ombre: su tutte, la demolizione quantomeno frettolosa di uno degli edifici, quello di proprietà dell’Anas, avvenuta 2 anni fa e non necessaria affatto secondo alcuni che hanno presentato un esposto, tanto che la magistratura ha aperto anche un’indagine con sequestro di carte, indagini al momento senza esiti.

E poi c’è l’aumento di cubature concesso tanto ai proprietari pubblici quanto a quelli privati in cambio della cessione degli spazi che costituiranno la piazza, con il rischio paventato di una speculazione edilizia ricostruendo palazzine “monstre” ben più alte di quelle danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.

Grazie a queste premialità, infatti, la superficie utile futura aumenterà di oltre 2 mila metri quadrati: l’esistente era di 9.037 metri quadrati, dei quali 5.891 residenziali e 3.146 direzionali.

Con le nuove edificazioni si arriverà a 11.252 metri quadrati, dei quali 6.645 residenziali (+754) e ben 4.607 direzionali (+1.461).

L’aumento di superfici sarà subito evidente all’occhio: il solo edificio dell’Anas, a giudicare dai render, avrà un piano terra più altri 6 piani, due in più dell’edificio precedente ora buttato giù.

In ogni caso l’amministrazione comunale tira dritto su questa ipotesi, facendo notare come al risultato finale si sia arrivati dopo un lungo percorso di concertazione, fatto di incontri con i cittadini e i tecnici del progetto unitario per modularne il definitivo assetto urbanistico, fondiario e proprietario.

Uno scenario forse troppo idilliaco dipinto così, ma che comunque ha portato a risultati concreti, ovvero la sigla dell’accordo di programma per procedere ai lavori avvenuta lo scorso 25 marzo tra l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano e il presidente uscente della Provincia, Antonio Del Corvo, che ora andrà ratificato in Consiglio comunale entro il 25 aprile.

E questo traguardo concreto costituisce un autentico paradosso rispetto al caso di Porta Barete, il sito archeologico che si vorrebbe valorizzare creando un nuovo accesso Ovest al centro, progetto che fa a cazzotti con la ricostruzione privata di un singolo condominio, il civico 207 di via Roma.

Sono solo poche decine di metri di distanza dal quartiere Banca d’Italia, eppure in quel caso proprietari, Comune e direzione regionale dei Beni culturali da oltre 2 anni non riescono a trovare la quadra, tra liti, minacce e contenziosi giudiziari.

L’area che verrà rivoluzionata ha un’estensione complessiva di 9.053 metri quadrati ed è delimitata da via XX settembre a Ovest, via Castiglione a Nord e via Fonte Preturo a Sud.

Il progetto prevede la riqualificazione edilizia e urbana della superficie su cui si trovano quattro edifici: due condomini privati, uno stabile residenziale di proprietà dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) del capoluogo e l’edificio direzionale di proprietà dell’Anas, quest’ultimo già abbattuto.

La zona a verde pubblico tra questi edifici, la cui proprietà è oggi suddivisa in quote tra i vari stabili, verrà ceduta per intero al Comune dell’Aquila e riqualificata come una piazza pubblica di 2.684 metri quadrati, del valore di 860 mila euro, che sarà accessibile tanto da via XX settembre quanto dal quartiere “Banca d’Italia” che si trova la di sopra ed è ancora in larga parte da ricostruire.

Il piano prevede la demolizione dei quattro edifici e la loro ricostruzione, con l’inserimento di locali a destinazione commerciale al piano terra che creeranno uno spazio di vendita affacciato sulla piazza centrale sotto i già citati portici.

In tal senso quello dell’Anas è l’unico stabile già demolito e da un pezzo, con i lavori dei vigili del fuoco conclusi ben due anni fa, a fine agosto 2013.

Già da tempo, febbraio 2011, l’ente stradale si è ricollocato nella nuova sede in via Salaria Antica Est, vicino al Tribunale amministrativo regionale, la “ruota hi-tech” da 7 mila metri quadrati e 10 milioni di investimento, e dalla ricostruzione della sua proprietà ricaverà puro profitto in termini di affitti.

Stessa storia per l’ente che si occupa di edilizia popolare, che dal settembre 2013, dopo oltre 4 anni dal sisma, ha lasciato i container di via Montevelino e si è ricollocato all’estrema periferia Ovest, nel complesso “Il Moro” in via Antica Arischia, acquistato dall’imprenditore Giacomo Pasqua dopo un bando.

Tutto questo percorso è stato reso possibile dall’inserimento di questo di via XX settembre tra i “progetti strategici” del discusso piano di ricostruzione del capoluogo, che prevedono partnership tra pubblico e privato che portano il vantaggio di un aumento delle fonti finanziarie e modalità attuative con procedure urbanistiche negoziale.
A dir poco orribili
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Old April 16th, 2015, 05:41 PM   #608
ulde23
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questo è quello che ci stava prima (Palazzo ANAS e case sullo sfondo)




comunque un miglioramento
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Old April 16th, 2015, 07:57 PM   #609
thecap73
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questo è quello che ci stava prima (Palazzo ANAS e case sullo sfondo)




comunque un miglioramento
Grossissimo miglioramento, aggiungerei!
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Old April 16th, 2015, 08:01 PM   #610
Jasper90
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Il design dei palazzi nuovi passerà di moda presto, come è passato di moda quello tendente al razionalista dei palazzi preesistenti.
La differenza e il miglioramento stanno nella qualità costruttiva dei nuovi palazzi
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Old April 19th, 2015, 05:31 AM   #611
Jasper90
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Dalla pagina Facebook di Laura Puppato.
Quante belle gru!!!!!!!



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Old April 19th, 2015, 03:01 PM   #612
brick84
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Sono stato a L'Aquila pochi giorni fa, per la prima volta dal terremoto del 2009.

La città distrutta, il senso di abbandono, i cantieri infiniti, ma sopratutto, la Casa dello Studente lacerata, mi hanno turbato profondamente.

RIP per i ragazzi e tutte le vittime di quel terribile sisma.


(ho scattato qualche foto della città che appena avrò modo posterò in questo thread. Spero siano utili)
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Old April 19th, 2015, 04:04 PM   #613
Marydavis
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Bella la prima foto, le montagne innevate in fondo, il verde tipico della flora locale, e gli edifici razionali con tegole toscane. Speriamo quelle gru facciano presto.
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Old April 20th, 2015, 09:19 PM   #614
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Arte contemporanea all'Aquila
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