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Centro Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria



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Old September 20th, 2014, 04:16 PM   #481
ulde23
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Originally Posted by Jasper90 View Post
Grazie come sempre di aver condiviso, questi aggiornamenti sono preziosissimi come sempre


Che occasione sprecata. Non credo di essere l'unico a pensare che questo palazzo sia orrendo, travertino compreso.
Era l'occasione perfetta per fare qualcosa di più carino, più elegante. Invece che pretendere una forma diversa, si sta a discutere sul rivestimento.

Speriamo che alla fine vengano fuori molte più modifiche di quanto preventivato
trovo totalmente demenziale ricostruire un palazzo così brutto, sicuramente verrà "svecchiato" ma la bruttezza complessiva rimarrà tale. Il problema comunque è del tutto mentale e culturale, all'Aquila ho paura che vedremo pochi veri rinnovamenti edilizi, io sono uno che avrebbe demolito quasi tutto e rifatto in maniera "finta" anche i palazzi antichi (come una piccola las vegas) e rifatto moderni quelle cagate anni 50-60-70-80 ma forse sono esagerato.
Sono curioso di sapere chi può definire questo palazzo come "bello", che amarezza
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Old September 23rd, 2014, 12:01 PM   #482
marcogiso
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Grazie come sempre di aver condiviso, questi aggiornamenti sono preziosissimi come sempre


Che occasione sprecata. Non credo di essere l'unico a pensare che questo palazzo sia orrendo, travertino compreso.
Era l'occasione perfetta per fare qualcosa di più carino, più elegante. Invece che pretendere una forma diversa, si sta a discutere sul rivestimento.

Speriamo che alla fine vengano fuori molte più modifiche di quanto preventivato
I palazzi in TRAVERTINO li trovo in genere bruttini ... non capisco perchè si insiste nel rifarli sempre con questo materiale
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Old September 25th, 2014, 04:27 PM   #483
Pavlvs
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L'AQUILA: VIA IL PALAZZO DEL BENZINAIO,
NASCERANNO NUOVI PORTICI E NEGOZI
Ottima notizia davvero, il più brutto palazzo di tutta la città, visto il suo "impatto" all'ingresso della promenade del corso.

Come dovrebbe essere la ricostruzione dell'Aquila secondo me:

Dove era,
se storico come era,
altrimenti meglio di come era.
__________________

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Old September 26th, 2014, 12:04 PM   #484
marcogiso
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Ottima notizia davvero, il più brutto palazzo di tutta la città, visto il suo "impatto" all'ingresso della promenade del corso.

Come dovrebbe essere la ricostruzione dell'Aquila secondo me:

Dove era,
se storico come era,
altrimenti meglio di come era.
Oltretutto il progetto è stato affidato ad un architetto napoletano ... in città non era presente alcun architetto del posto ?
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Old September 27th, 2014, 02:19 PM   #485
ulde23
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Ottima notizia davvero, il più brutto palazzo di tutta la città, visto il suo "impatto" all'ingresso della promenade del corso. Come dovrebbe essere la ricostruzione dell'Aquila secondo me: Dove era, se storico come era, altrimenti meglio di come era.
Assolutamente d'accordo anche se lo stile fascista lo accetto solo lì visto il contesto in cui è inserito
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Old October 7th, 2014, 01:11 PM   #486
marcogiso
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GAZEBO ... l'unica trasmissione che ha mostrato il vero volto del centro dopo 5 anni e mezzo ...


http://ilcapoluogo.globalist.it/Deta...ila-su-Gazebo-

di Alessia Lombardo

«A volte ritornano»... all'Aquila, a cinque anni dal terremoto del 6 aprile 2009, le telecamere delle reti nazionali. Dopo la chiacchieratissima puntata dello scorso weekend di "Domenica Live" di Barbara D'Urso su Canale5, ieri sera nella puntata del lunedì di "Gazebo", programma in onda su Rai3, si è tornato a parlare del capoluogo abruzzese, con tanto di hastag #LAquila che ha animato gli utenti di Twitter di ogni dove.

Seppur in seconda serata L'Aquila è stata protagonista con i balconi sequestrati dopo il crollo del mese scorso nel Progetto C.a.s.e. di Preturo e l'operazione di sequestro iniziata ieri mattina.

Con una pungente ironia il conduttore Diego Bianchi ha sottolineato come il terremoto avesse distrutto le case e senza neanche una scossa i balconi cedessero. E allora è nato un altro tour degli operatori di Gazebo nella città sospesa. Nell'arrivo nel cuore del centro storico hanno incontrato sì tante gru, ma ancora troppa distruzione e macerie.

Un caffè nell'ormai noto Bar Nurzia con uno sguardo ai titoli dei giornali, qualche domanda ai cittadini sul work in progress e l'intervista alla senatrice Stefania Pezzopane che, tra le altre cose, ha sottolineato come i soldi per la ricostruzione siano finiti, confermando la visita del premier Renzi alle porte.

Di nuovo in macchina tra case crollate e abitazioni ristrutturate fino ad arrivare alle piastre di Preturo (L'Aquila) per constatare di persona il surreale. Qualche scambio di battute con un agente della forestale, domande agli inquilini delle C.a.s.e. e l'incontro con un'altra troupe televisiva della rete ammiraglia.

Questa è L'Aquila cinque anni dopo: non ricostruita, con le risorse ormai ultimate e piena di problemi. Tante, troppe ancora le macerie di abitazioni crollate. E come concluso da Zoro (alias Diego Bianchi ndc), «non occorre andare a cercarle, sono loro che vengono da noi».

Una decina di minuti al massimo in seconda serata e si ritorna nell'anonimato.
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Old October 16th, 2014, 03:56 PM   #487
ulde23
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Sabato 25 ottobre, la società Unirest riconsegnerà ai proprietari e alla città dell’Aquila il prestigioso e importante Palazzo Visconti, in via Persichetti 1-3.

La cerimonia, che inizierà alle 10:30 e proseguirà fino alle 15:00, si articolerà in un ricco programma. Tra gli eventi previsti ci saranno interventi illustrativi dei progettisti e dei restauratori che hanno lavorato al rifacimento e alla ristrutturazione dell'edificio, una mostra dell'artista aquilana Lia Garofalo, una visita guidata al palazzo e un buffet (clicca qui per scaricare l'intero programma).

Danneggiato dal sisma del aprile 2009, l'edificio è stato completamente ristrutturato con interventi organici su tutte le strutture portanti: murature, volte,coperture.

I lavori hanno riportato all’antico splendore i capolavori presenti nel palazzo ottocentesco.

All’interno sono stati recuperati importanti opere coeve dell’epoca come i dipinti con le firme del Patrignani (allievo del Patini) e decori dell’incredibile ed apprezzabile Maddalena, un pavimento in legno ad intarsi e alcuni pavimenti alla veneziana realizzati con tessere di pietre e marmi pregiati provenienti da antiche cave del territorio aquilano.

Il restauro dei veneziani è stato realizzato nei laboratori di Roma dei Maestri Cassio e del loro prezioso collaboratore Maestro Brando, applicatore anche di moderni seminati.

Entrambi vantano riconoscimenti internazionali nel campo del restauro monumentale di opere lapidee specifiche e di pavimentazioni, essendo depositari di innovative tecniche per la asportazione ed il riposizionamento .

I lavori sono stati completati con il restauro di pregiate opere lignee da Maestri Artigiani moderni e competenti presenti nel territorio aquilani, i F.lli Di Bernardo Luciano ed Aldo.

Le opere pittoriche hanno ricevuto le cure della restauratrice Jenny Rolo.

L’indennizzo a carico dello Stato è stato complessivamente di 6 milioni e 200mila euro.

Le attività di ristrutturazione, a seguito del progetto redatto dallo Studio Associato di Ingegneria ed Architettura Paoloni – Scoccia – Laurini, sono iniziate nell’ottobre del 2012 e completate, come previsto, nello stesso mese del 2014.

Il Palazzo è già abitato dalla prima famiglia residente.
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Old October 16th, 2014, 03:58 PM   #488
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Il palazzo dovrebbe essere situato in via Roio non in via Persichetti
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Old October 16th, 2014, 07:01 PM   #489
Jasper90
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Il palazzo dovrebbe essere situato in via Roio non in via Persichetti
Credo di aver trovato il palazzo in questione, in Viale Persichetti. Qui su streetview prima del terremoto

https://www.google.it/maps/@42.34988...USXqCr08TA!2e0
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Old October 16th, 2014, 07:17 PM   #490
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Credo di aver trovato il palazzo in questione, in Viale Persichetti. Qui su streetview prima del terremoto

https://www.google.it/maps/@42.34988...USXqCr08TA!2e0
sisi hai ragione, via Roio inizia quando su viale Persichetti si incontra via Cesura.
Ho sempre pensato che l'intera via fosse via Roio, pardon
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Old October 17th, 2014, 11:06 AM   #491
marcogiso
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Finalmente un restauro in stile "aquilano" ... nel senso che che lascia inalterata la caratteristica della costruzione originaria ...
Al contrario in molte zone si stanno progettando obrobri che non hanno niente a che fare con lo stile medioevale del centro storico
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Old October 17th, 2014, 11:40 AM   #492
Dal Bo
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Ci dici dove in particolare?
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Old October 17th, 2014, 04:19 PM   #493
ulde23
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"L'Aquila rinasce", ma senza contatori. La ricostruzione dei palazzi storici
La complessità della ricostruzione post-sisma del centro storico dell'Aquila pone spesso di fronte a problemi di non facile soluzione. E' il caso, ad esempio, dei nuovi allacci per le utenze nei (pochi) edifici ricostruiti del centro, spesso vincolati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

Uno degli stabili che sta per essere riconsegnato ai proprietari e alla collettività è il Palazzo Lucentini-Bonanni (nella foto), che affaccia su Piazza Regina Margherita, tra le zone più frequentate dalla città, soprattutto nelle ore serali. L'impresa sta ultimando i lavori di restauro e ristrutturazione dell'edificio, ma da alcune settimane è sorto un problema di allaccio dei contatori per l'acqua. E' un groviglio non di poco conto, considerando che si stanno per insediare al piano terra diversi esercizi commerciali (tabaccaio, bar, etc.) che, però, non possono riavviare le rispettive attività senza che all'interno delle stesse possa essere garantita l'erogazione di acqua.

L'oggetto del contendere è presto detto: con il restauro di palazzi antichi e prestigiosi, i contatori, per ordine della Soprintendenza, non possono essere incastonati sulle mura esterne. Inoltre, in alcuni casi, sorge anche un problema di sicurezza sismica, perché a volte l'installazione dei contatori può pregiudicare la parte strutturale. Per questo, in allegato al piano di ricostruzione approvato dal Comune dell'Aquila, vi è anche un protocollo d'intesa tra Soprintendenza e il Comune stesso, che suggerisce la costruzione di appositi locali tecnici all'interno del quale possano trovare ospitalità tutti i contatori "strappati" alle facciate dei palazzi. D'altro canto, però, la realizzazione dei locali tecnici per i contatori non sono sempre realizzabili, per questioni spesso inerenti alla conformazione e alla storia degli edifici. Viene de facto non ottemperato, dunque, l'indirizzo suggerito dal protocollo del piano di ricostruzione. E' questo il caso del Palazzo Lucentini-Bonanni.

"Le aziende erogatrici dei servizi vorrebbero naturalmente i contatori all'esterno, perché è più facile la lettura degli stessi – afferma a NewsTown l'assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – noi abbiamo indicato che si predispongano sempre i locali tecnici, per evitare che ci siano delle opere impattanti sulle facciate di palazzi storici e riqualificati con i soldi della ricostruzione". Non si possono dunque scalfire le mura esterne dei palazzi.

Nel caso, però, di edifici con cortile interno – come Palazzo Lucentini-Bonanni – ci si potrebbe addentrare in una soluzione praticabile: i condomini proprietari dell'area comune (il cortile) all'interno del quale sono già previsti i contatori, potrebbero "ospitare" senza far pagare le spese condominiali i contatori di chi ha solo un ingresso esterno al palazzo e dunque non è titolare di proprietà all'interno dell'area comune o del cortile interno, come nel caso di chi ha locali commerciali al piano terra dell'edificio in Piazza Regina Margherita.

La soluzione del problema di Palazzo Lucentini-Bonanni – che potenzialmente assume una rilevanza collettiva nella misura in cui la questione riguarderà la maggior parte degli edifici del centro storico dell'Aquila – non è facile, anche perché riguarda diversi soggetti attivi: oltre all'impresa e ai proprietari, infatti, la faccenda investe naturalmente l'azienda erogatrice del servizio (Gran Sasso Acqua Spa), e le istituzioni ad essa sovraordinate: Soprintendenza e Comune dell'Aquila.

"Se i proprietari delle corti interne non vogliono concedere agli altri i contatori all'interno dei cortili del palazzo possiamo farci poco – sottolinea ai nostri microfoni il presidente di Gran Sasso Acqua Americo Di Benedetto – se rivogliono i contatori sulle facciate esterne come prima del sisma, e la Soprintendenza ce lo vieta categoricamente, il problema sussiste". L'ideale sarebbe che tutti i proprietari (e i non proprietari delle corti interne ma comunque titolari degli accessi esterni) si mettessero d'accordo tra di loro. Ma questo il più delle volte, come è ormai noto, nell'Aquila post-sismica non succede.

"Una parte di allacci esterni li abbiamo ricollocati da via del Gatto – continua Di Benedetto – altri quattro o cinque, ad oggi, non riusciamo a realizzarli perché non sappiamo dove installarli". Un'alternativa, secondo il presidente di GSA, sarebbe realizzare un pozzetto su strada, ma a quel punto il Comune dovrebbe derogare alle normative sulla viabilità comunale, che vietano la realizzazione di pozzetti privati su suolo pubblico.

L'impresa realizzatrice dei lavori di ristrutturazione dell'edificio ha proposto di insediare il contatore dentro i locali commerciali, ma questo implica il passaggio del tubo del contatore all'interno della proprietà privata: "Il contatore si installa a ridosso della proprietà privata – ammonisce il presidente GSA – non dentro. Non si può far passare un tubo sotto il pavimento di un privato. Per le normative sull'erogazione idrica, i contatori devono essere posizionati all'esterno, non si possono inserire in una proprietà privata".

Qual è il risultato? Da settimane ormai i lavori sono quasi ultimati, ma i proprietari dei locali commerciali a piano terra non ottengono l'allaccio dell'acqua, perché, di fatto, non si sa dove apporre i contatori. L'impresa ha proposto la realizzazione internamente, sui muri che si frappongono tra le serrande e le porte dei locali, ma la Gran Sasso Acqua si è opposta: "L'impresa fa quello che diciamo noi – evidenzia Di Benedetto – e noi facciamo quello che ci obbliga a fare la Sovrintendenza e il Comune".

C'è il rischio, dunque, che per non apporre una cabina, esterna o interna che sia, i proprietari dei locali commerciali a piano terra vengano lasciati letteralmente all'asciutto, con la conseguenza del mancato insediamento da parte degli esercenti, e alla faccia del noto slogan "dobbiamo riportare i negozi e la vita in centro".

Storie di quotidianità, immerse nell'estrema complessità che è L'Aquila oggi.
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Old November 3rd, 2014, 09:05 PM   #494
ulde23
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+++Ricostruzione, il clamoroso annuncio del Pd: "6.2 miliardi per il cratere, fino al 2018. 5.1 miliardi freschi arriveranno dalla Legge di stabilità+++

6.2 miliardi di euro per la ricostruzione del cratere, fino al 2018. 5.1 miliardi freschi, inseriti nel testo della Legge di Stabilità 2015 (la vecchia Finanziaria), che vanno aggiunti al miliardo e 129milioni previsti in stanziamenti pregressi ancora da assegnare.

L'annuncio inatteso, e clamoroso, arriva nel pomeriggio, a oltre cinque anni e mezzo dal terremoto: il Partito Democratico regionale, in conferenza stampa, conferma che finalmente il cratere potrà godere di un flusso di fondi certi per programmare compiutamente la ricostruzione. Una svolta, senza dubbio.

"E' il risultato del duro lavoro di queste settimane", sottolinea il vice presidente della Giunta Regionale, Giovanni Lolli. "La legge di stabilità stanzia 200milioni per il 2015, 900milioni per il 2016, 1miliardo e 100milioni per il 2017, 2miliardi e 900milioni per il 2018 e per gli anni che verranno. Ben 5miliardi e 100milioni a cui vanno aggiunti il miliardo e 129milioni di euro da stanziamenti pregressi ancora da assegnare

A far di calcolo, il cratere potrà dunque godere di 342milioni per il 2014, 384milioni per il 2015, 911milioni per il 2016, 1miliardo e 297milioni per il 2017 e 3miliardi e 294mila euro per il 2018 e gli anni successivi. Totale: 6miliardi e 229mila euro. "Con la possibilità - ha spiegato Lolli - di anticipare i 2miliardi e 208milioni riferiti al 2016 e al 2017 già al 2015, con specifiche deliberazioni del Cipe. Si tratta di soldi iscritti in bilancio che permettono finalmente di poter programmare la ricostruzione".

Lolli ha parlato anche della governance, che verrà presto ridisegnata, e della attesa Legge per la ricostruzione: "In questi giorni, abbiamo avuto molti incontri. L'ultimo stamane, con il sottosegretario Graziano Delrio. Non tocca a noi fare le scelte: abbiamo però rinnovato la richiesta che sia costituita immediatamente, in seno alla presidenza del Consiglio dei ministri, una cabina di regia e che a dirigerla sia Stefania Pezzopane. Abbiamo convenuto con Delrio che, in qualche giorno, vengano indicati i sostituti di Mancurti, perdita per noi gravissima, e Aielli. E abbiamo chiesto che i nomi siano di altissimo livello e di grandissima professionalità: le opzioni proposte dall'esecutivo vanno esattamente in questa direzione. Infine, la direzione del Mibact: il 6 novembre, Dario Franceschini sarà a Santo Stefano di Sessanio e avremo modo di parlarne. L'intenzione del Governo, però, è di istituire una direzione straordinaria espressamente dedicata all'Abruzzo".

Dunque, la legge sulla ricostruzione: "Inseriremo in Finanziaria e nel Milleproroghe alcune misure urgentissime, innanzitutto per il rinnovo del personale e per risolvere la questione dello smaltimento delle macerie. Poi, lavoreremo alla Legge che non escludiamo venga approvata sotto forma di decreto, per velocizzare i tempi. Il riferimento è il testo redatto da Giovanni Legnini: prima di presentarlo però, lo discuteremo con i Comuni del cratere, con il Consiglio comunale e con i cittadini". Infine, la spinosa questione delle tasse che l'Europa vorrebbe alcune aziende del territorio restituissero: "Per la prima volta, abbiamo condiviso - Governo italiano e comunità territoriale - un documento da presentare a Bruxelles. Insieme, andremo a trattare in Europa".

"Ora, diventa imperativo concludere la ricostruzione del centro storico entro il 2017", ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente. "Lo dobbiamo ai cittadini e, soprattutto, ai giovani della città". Cialente ha ricordato che il 5% dei fondi andranno alle attività produttive. Parliamo di 300milioni di euro che "se ne saremo capaci, permetteranno di dare respiro ad un progetto strategico di investimento che sarà di beneficio per tutto il territorio regionale e, in particolare, provinciale. E penso ad esempio alla Valle Peligna".

Se ne è detto convinto il presidente Luciano D'Alfonso. "C'era un problema che riguardava la prosecuzione della ricostruzione ma la classe dirigente ha saputo assicurare prima risorse normative, oggi ingenti risorse finanziarie e, domani, saprà garantire anche risorse umane. Altro bersaglio da colpire, nelle prossime settimane". D'Alfonso ha poi confermato che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sarà in città dopo la prima decade di novembre per visitare "luoghi simbolo del cratere. Una visita che sarà incentrata sul lavoro ancora da fare e sugli impegni che tutti dovremo assumere", ha sottolineato. Annunciando poi che nel collegato normativo alla Legge di stabilità regionale troverà posto la legge per 'L'Aquila città capoluogo'.

"Ringrazio il presidente del Consiglio Matteo Renzi - ha concluso la senatrice Stefania Pezzopane - che ha dimostrato attenzione e sensibilità per il nostro territorio e insieme lui un ringraziamento va a Lotti e a Delrio, che hanno mantenuto gli impegni per L’Aquila, inserendo i finanziamenti direttamente nel testo, senza la necessità di ricorrere ad emendamenti. Fondi freschi freschi, che arriveranno a L’Aquila, a cui si sommano i precedenti due miliardi, che negli ultimi 18 mesi abbiamo portato a casa, dimostrando che non solo questo governo non ci ha trascurato, ma che anzi si intravedono scenari per una effettiva svolta".

Pezzopane non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: "Assurde e strumentali quelle prese di posizione del centrodestra e di qualche anima bella del Pd, che parlavano davvero in maniera ridicola di de profundis per L’Aquila. Se tutti i governi precedenti avessero fatto quello che Renzi e prima di lui, Enrico Letta, hanno fatto per noi, la ricostruzione non avrebbe subito i continui stop and go. La partita più importante l’abbiamo vinta. I nuovi fondi inseriti nella Legge di Stabilità sono vera linfa vitale e danno una grossa accelerata alla ricostruzione".
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Old November 5th, 2014, 04:00 PM   #495
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L'Aquila riconquista un altro tesoro
quasi finiti i lavori a palazzo Di Paola


L'AQUILA - dalle sue impalcature, dopo il sisma, per restituire alla città la meraviglia di palazzo Di Paola che domina la via principale del centro storico all’incrocio con via Verdi. I lavori di consolidamento e restauro, sotto la supervisione della Soprintendenza per i beni ambientali architettonici e storici d’Abruzzo, sono iniziati il 10 maggio 2013 e si concluderanno a marzo 2015, con un cronoprogramma di 22 mesi. Il recupero dell’edificio, danneggiato dal sisma e sottoposto solo in parte a vincolo di tutela della Soprintendenza, è costato 7 milioni di euro. Numerosi i tesori racchiusi all’interno di Palazzo Di Paola che affonda le sue radici nel XVII secolo: l’edificio è infatti costituito da un’ampia corte interna cinta da un loggiato a piano terra ed elementi settecenteschi ai piani superiori. Di pregio, quelli in pietra del cornicione e delle finestre, dei pilastri del portico e delle paraste del cortile, oltre al lastricato interno. «Il progetto di restauro prevedeva il consolidamento, la pulitura e la protezione di tutti gli elementi in pietra, legno e ferro originali», afferma l’architetto direttore dei lavori Gianlorenzo Conti.
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Old November 6th, 2014, 12:09 PM   #496
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nuova foto
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Old November 6th, 2014, 12:23 PM   #497
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http://www.skyscanner.it/notizie/10-...magici-abruzzo
10 Posti magici in ABRUZZO

da vedere assolutamente
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tanto perchè siamo in italia

L'AQUILA: LAVORI STADIO ACQUASANTA
AL TAR SI RISCHIA UN NUOVO STOP

L'AQUILA - Il rischio di un nuovo stop è dietro l'angolo.

Il 19 novembre prossimo è prevista l'udienza al Tribunale amministrativo regionale (Tar) dell'Aquila, nella quale verrà meno il ricorso che la ditta Spel di Altamura (Bari) aveva presentato contro l'assegnazione dei lavori di completamento dello stadio di Acquasanta - quello che, da tempo, dovrebbe diventare la 'casa' dell'Aquila Calcio dopo essere stato destinato al rugby per tre decenni - all'associazione temporanea di imprese capeggiata dai fratelli Giammarco di Montorio al Vomano (Teramo).

Il Comune dell'Aquila, in autotutela, a sua volta aveva aggiudicato di nuovo l'appalto in favore della Spel, dopo una guerra a colpi di ricorsi per alcuni intoppi burocratici, annullando di fatto la prima aggiudicazione all'Ati guidata dai Di Giammarco che nel frattempo, lo scorso 15 ottobre, aveva però impugnato "per motivi aggiunti" la determina comunale.

Dalle parti dell'amministrazione aquilana, la speranza è che il Tar respinga la sospensiva dei Di Giammarco. In caso contrario, cioè se la sospensiva fosse accolta, si provvederà a ricominciare con la valutazione delle offerte.

Intanto, però, sul terreno dello stadio l'erba è cresciuta e pure molto.
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Old November 6th, 2014, 12:29 PM   #499
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L’Aquila e l’opportunità di ricostruire portando la fibra ottica sin dentro le case

C'è una sfida nella ricostruzione che si sta giocando sottoterra ed è forse, di tutte, la più avveniristica. Utilizzando una nuova infrastruttura nella maniera più intelligente infatti, il capoluogo di regione abruzzese verrebbe proiettato direttamente nel futuro.

L'opportunità è figlia del rifacimento dei sottoservizi e della ricostruzione degli edifici danneggiati gravemente dal sisma del 6 aprile 2009.

Grazie ad un investimento di Telecom e Infratel (e in parte del Comune) insieme ad acqua, luce e rete telefonica infatti, viaggerà sotto le abitazioni degli aquilani in centro storico e in periferia anche la fibra ottica.

La fibra ottica è quella tecnologia che può sostituire parzialmente o totalmente il vecchio collegamento in metallo e che permette di trasportare in internet molti più dati per unità di tempo tramite una banda ultra larga. Più si riesce a farla avvicinare alla scrivania di casa, più veloce sarà la trasmissione effettiva dei dati. Viceversa più lunga sarà la parte di strada che si continuerà a far fare nella fase terminale al classico doppino in rame, più la banda larga verrà rallentata tramite il classico effetto del collo di bottiglia.

ftthE qui sorge la questione: l'investimento potrebbe prevedere (almeno nella sua idea originale) che la fibra arrivi "solo" fino ad una cabina esterna posizionata entro 300 metri dall'appartamento dell'utente finale o comunque per la strada di fronte. Una configurazione di distribuzione della fibra ottica denominata FTTS (Fiber-to-the-street) o FTTC (Fiber-to-the-cabibnet) a seconda di quale sia la distanza esatta.

L'altra possibilità consiste invece nel far arrivare la fibra direttamente fino a casa utilizzando cioè la cosiddetta Fiber-to-the-home (FTTH).

La differenza c'è. Attualmente i vari gestori che si fanno concorrenza sul mercato dichiarano una velocità massima di connessione pari a 20Mbps. Con la FTTS si arriverebbe fino a 30Mbps (megabit al secondo). In gioco però c'è molto di più, centinaia di Mbps. Tanta sarebbe la velocità di trasmissione dati in download se si riuscisse a far arrivare la fibra fino a casa (FTTH).

Lo suggerisce, attraverso uno studio, anche l'Università dell'Aquila che si sta occupando delle specifiche tecniche necessarie e ha messo a punto un sistema per cablare tra loro le pubbliche amministrazioni.

Telecom però, probabilmente per un suo modello di business, potrebbe accontentarsi di arrivare in strada.

Va tenuto in considerazione che normalmente, in una palazzina, non si può semplicemente sostituire nelle canaline dove passa il rame la fibra, perché questa ha una flessibilità minore. Bisogna insomma rifare gli impianti da capo.

Nel capoluogo abruzzese la situazione però è diversa. Tantissimo edifici (quelli classificati E) hanno danni pesanti o sono completamente da abbattere per essere ricostruiti. Si dispone cioè adesso della possibilità di cablare con un approccio "nativo" una parte consistente della città in FTTH, cosa praticamente inedita in Italia, dove solo alcune zone delle principali metropoli (Roma e Milano) beneficiano dello stesso servizio.

Il gruppo consiliare di Appello per L'Aquila lo scorso 30 aprile ha presentato una mozione, approvata dal Consiglio comunale, per prevedere "in tutti i progetti di ricostruzione pubblica il cablaggio in fibra ottica fino alle singole unità immobiliari" e modificare l'attuale Regolamento Edilizio del Comune dell'Aquila "prevedendo l'obbligo per le abitazioni private della predisposizione del cablaggio in fibra ottica".
Il tutto ovviamente solo nell'ambito della ricostruzione pesante.

"Il costo aggiuntivo sarebbe di 500euro per appartamento finanziabili con i fondi della ricostruzione sempre che non sforino il limite di convenienza", afferma il capogruppo di Appello Ettore Di Cesare, "ma i vantaggi sono inimmaginabili, nel vero senso della parola".

Basti pensare che l'Italia è il paese più lento in Europa in quanto ad Adsl, e si classifica 72esimo nella classifica mondiale. "Qui un'azienda è meno competitiva rispetto ad una tedesca - continua Di Cesare - se L'Aquila dovesse sfruttare questa possibilità diventerebbe attrattiva per ogni tipo di impresa. Negli Stati Uniti ci sono città disposte a tutto per avere la stessa occasione".

Pensando all'utilizzo canonico di un utente, la FTTH permetterebbe di vedere ad esempio un film in streaming ad alta qualità senza alcuna interruzione o scaricarlo in pochi secondi. Di utilizzare la tecnologia di telecomunicazione VOIP senza perdere in qualità nelle video chiamate, eliminare qualsivoglia problema di latenza come ad esempio il PING e fare più cose simultaneamente senza avere problemi.

In Italia qualcosa del genere si sta facendo non a caso a Pieve di Cento, in Emilia, piccolo paese di 7mila anime anch'esso colpito dal terremoto del 2012.

Il gruppo di Appello per L'Aquila ha presentato proprio in questi giorni un'interrogazione in Consiglio comunale per conoscere lo stato di attuazione della mozione.

In ballo c'è molto: pochi metri in più di fibra potrebbero fare la differenza su una scelta strategica legata allo sviluppo economico del territorio.
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abruzzo, italy

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