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si ho capito ma a Siracusa al Foro Vitt Eman si vedono certe bestie che quelli che hanno il "robalo semicabinato da 7 metri" si va a nascondere dalla vergogna. come dici tu non ci sono dati ufficiali e dobbianmo basarci su quello che si vede in loco. Vai a Siracusa e ci sono sempre due-tre Yacht che sembrano navi, vai a Marina e forse se ne vedeno uno-due alla settimana (in estate). Poi se il porto lo riempiamo con semicabinati da 7 metri perche' dobbiamo fare cassa ...pazienza. Ma non mi venga a raccontare che i barchini da 7 metri portano soldi perche' il porto e' stato svenduto e colonizzato e di pubblica utilita' ha ben poco.
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ex-enrico vigo since 2004
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#383 |
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è una tra le migliori provinciali. quasi in pianura e molto veloce (meglio dell'aborto 115 per intenderci) soprattutto il tratto comiso-santa croce. ma da qui a marina (saranno un 7-8 km) è molto stretta e pericolosa,oltre che entra quasi nell'abitato di santa croce camerina
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#384 | |
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ex-enrico vigo since 2004
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Se in zona si riusciranno a creare assiemazioni consortili per settore di adeguata massa critica, di macro area, per stimolare le vocazioni del territorio e metterle insieme in una governance unitaria (lasciamo perdere la Provincia, troppa politica, occorre gente legata alle arti ed ai mestieri), attorno alla importantissima infrastruttura aeroportuale di Comiso può crescere una vasta zona oggi semi-dormiente dove le attività tradizionali legate all'industria alimentare, al commercio, all'artigianato, all'agricoltura e alla pesca possono essere ulteriormente valorizzate da turismo, tempo libero, diporto, terziario, edilizia, con un impulso fenomenale. Bisognerà saper rispettare le zone ambientali di pregio (un es. bosco di pino d'Aleppo) e valorizzarne gli ambiti e svilupparne le eccellenze. Qui abbiamo numero di abitanti, storia, cultura, ambiente, bellezze naturali in quantità industriale, occorre sistemare molto bene le infrastrutture stradali, valorizzare i centri storici di Vittoria, Ragusa, Modica, raccordare a rete li porticioli delle marine da Pozzallo a Scoglitti. C'è da quelle parti uno straccio di Università che abbia voglia di fare uno studio d'area con obiettivi precisi, ma non gente legata alla buriocrazia politica autoreferente, qualcosa di fresco e innovativo? Comprendere il salto di qualità che potrà fare a brevissimo il territorio per chi conosce la zona non dovrebbe essere poi così difficile, ho letto quà e là sproloqui enfatici spesso goffi e ampollosi, per ambiti limitati a difesa di interessi locali ristretti, ma con poca onestà intellettuale e pochissima tecnicità, è arrivato il momento di fare di meglio. Last edited by Karelian Beardog; December 9th, 2011 at 08:03 AM. |
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#385 |
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La protesta. I diportisti stranieri si lamentano e chiedono l'aiuto del sindaco Dipasquale
«No alla tassa sulle barche a vela» «Se continua così saremo costretti a lasciare il porto turistico per andare a svernare altrove» Mercoledì 11 Gennaio 2012Ragusa,pagina 31e-mailprint Michele Farinaccio La manovra economica colpisce tutti. Anche i turisti stranieri (sono circa 350) che sono venuti a svernare al Porto turistico di Marina di Ragusa. E che dopo l'aumento della tassa sulle imbarcazioni dei diportisti stranieri, hanno inviato una lettera al sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, affinché si faccia portavoce della problematica in ambito nazionale, magari coinvolgendo la delegazione parlamentare siciliana. «Siamo molto preoccupati per la nuova tassa prevista a carico delle barche a vela di proprietà di cittadini stranieri in visita nelle acque italiane - scrivono i turisti in una lettera in lingua inglese consegnata nelle mani del primo cittadino -. I porti turistici italiani sono già oggi tra i più costosi del Mediterraneo. Se l'imposta venisse applicata e la tassa media per imbarcazione fosse di 10 euro al giorno (3650 euro l'anno), si andrebbero ad aumentare i costi annuali di molti proprietari di barche di oltre il 20%. Per molte persone questa tassa sarebbe un onere finanziario inaccettabile con l'inevitabile conseguenza che molti proprietari di imbarcazioni lascerebbero le acque italiane e sarebbero scoraggiati dal visitare l'Italia". I diportisti stranieri chiedono dunque alle istituzioni italiane di ripensarci anche perché si sono trovati molto bene in Italia e in Sicilia in particolare. "Il porto turistico di Marina di Ragusa è diventato un bellissimo porto con un numero crescente di persone che vivono sulla loro barca durante i mesi invernali. Siamo molto affezionati ai siciliani e alla loro cultura - è scritto ancora nella lettera - e molto piacevolmente godiamo del tempo che stiamo trascorrendo qui in Sicilia". Secondo un calcolo approssimativo, il nutrito gruppo di diportisti stranieri presenti al porto movimenta una somma pari a un milione e 800mila euro soltanto nei mesi invernali tra shopping a terra, ristoranti, escursioni, manutenzione delle proprie imbarcazioni e quanto serve per la propria permanenza in Sicilia. "La popolazione straniera in barca a Marina di Ragusa è aumentata - è infine scritto nel documento firmato dai diportisti stranieri - E questo è un risultato indiscutibile della rete tra i diportisti internazionali nel Mediterraneo e oltre. Se le condizioni finanziarie attuali rimangono, si può prevedere che questa crescita impressionante continuerà e che il porto turistico di Marina di Ragusa raggiungerà il suo potenziale massimo entro pochi anni. A pieno regime si può prevedere un incremento che porterebbe beneficio economico al territorio per circa sei milioni di euro. Ci auguriamo che i diportisti stranieri siano esentati dalla tassa. Noi sosterremo pienamente tutti gli sforzi che saranno fatti dalle associazioni nazionali di settore al fine di raggiungere tale scopo". Il documento dei diportisti stranieri è stato inviato anche ad Assomarinas, associazione dei porti turistici italiani partner di Ucina e Federturismo. http://giornaleonline.lasicilia.it/
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MASUKI Team
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Il porto turistico di Marina di Ragusa si farà ancora più bello e sicuro
Ben 14 milioni e mezzo per il porto di Marina di Ragusa L´annuncio del finanziamento è stato dato dal sindaco Nello Dipasquale l porto turistico di Marina di Ragusa si farà ancora più bello e sicuro. Grazie al finanziamento concesso al comune dall´assessorato regionale al Turismo con i fondi comunitari. In totale si tratta di quasi 14 milioni e mezzo di euro, che consentiranno di mettere in sicurezza la struttura, rinforzando la diga di ponente ed effettuando quei lavori di dragaggio che non era stato possibile effettuare perché, invece di sabbia, era stata trovata roccia. ... [...] http://www.corrierediragusa.it/artic...di-ragusa.html
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#387 |
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La corte dei Conti Ue boccia il porto di Marina di Ragusa
Ragusa - Pollice verso della Corte dei conti europea sull'uso dei fondi Ue per i progetti di sviluppo di sei aree portuali italiane. L'audit della Corte ha passato al setaccio gli interventi realizzati a Vieste, Bari, Brindisi, Messina-Tremestrieri, Augusta e Ragusa e dei sei progetti analizzati viene promosso solo quello di Messina, finalizzato alla costruzione di due ponti di attracco e relativo collegamento all'autostrada. Nulla invece ad Augusta, con i lavori non completati ed il porto vuoto, mentre a Bari e Brindisi mancano i collegamenti con l'hinterland e a Vieste e Ragusa sono stati costruiti dei porti turistici che non hanno avuto un impatto sul sistema dei trasporti, obiettivo originale dei finanziamenti. Altro problema riscontrato soprattutto in Italia e' quello della ridefinizione ex post dei progetti, per cui i fondi vengono destinati a progetti diversi da quelli iniziali. E' questo il caso di Gela, in cui il progetto per il porto e' stato abbandonato ed i finanziamenti usati per l'autostrada Palermo-Messina e Gela-Catania. Più in generale, rileva il coordinatore dell'audit Luc T'Joen, ''in Italia manca un piano di sviluppo a lungo termine, si spendono tanti soldi in poco tempo, ma senza una strategia complessiva''. Un problema che e' stato peraltro rilevato anche negli altri Paesi analizzati. In totale i progetti valutati in Italia dalla Corte dei conti hanno assorbito 1,7 miliardi di finanziamenti di cui 726 milioni targati Ue, erogati tramite i fondi strutturali ed il fondo di coesione. L'Italia e', dopo Spagna e Grecia, il Paese Ue che riceve piu' finanziamenti comunitari per progetti legati allo sviluppo dei porti. http://www.ragusanews.com/articolo/2...rina-di-ragusa **************** Come ho gia' denunciato in passato! ecco che arriva la conferma dell'UE. La merda che ci governa non e' capace neanche di gestire un progettino come questo! e per gestirlo come si deve non e' che ci volesse molto. Ladri e buffoni ....ed i ragusani li votano
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#388 | |
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MASUKI Team
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Copioni!!
![]() (l'anno scorso lo abbiamo fatto a Pozzallo... )Quote:
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#389 |
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Si ma con il porto non c'entra niente.
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MASUKI Team
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Luca Cordero di Montezemolo in barca a Marina di Ragusa
![]() www.sciclinews.com ![]() http://sphotos.ak.fbcdn.net/ Ragusa - E’ rimasto affascinato dalla terra iblea e non è escluso che possa presto farvi ritorno. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, ha passato il Ferragosto in provincia di Ragusa dove è arrivato con la sua imbarcazione “Marhaba” attraccando al molo di levante del Porto Turistico di Marina di Ragusa. Stamani la partenza dopo due giorni di permanenza in assoluto riservo. Montezemolo ha avuto parole di elogio per la struttura portuale e per l’area iblea di cui ha apprezzato non solo i luoghi ma anche la gastronomia avendo deciso di cenare a terra assieme ai suoi ospiti. La sua imbarcazione è lunga oltre 32 metri, larga quasi 7 e ha all’interno un allestimento di lusso con otto/dieci posti letto. Lo yacht, adatto alle lunghe navigazioni, è privo di inutili eccessi ma al tempo stesso dotato di fascino ed eleganza. E’ stato realizzato in lega di alluminio. http://www.ragusanews.com/articolo/2...rina-di-ragusa
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Duecento presenze nella struttura marittima ragusana nel periodo invernale
Da tutto il mondo per svernare al porto di Marina L´occasione festeggiata con un "potluck" organizzato dagli stessi diportisti Redazione CorrierediRagusa.it Sono nuovamente centinaia i turisti stranieri che hanno scelto il Porto Turistico di Marina di Ragusa per passare l’inverno a bordo delle proprie imbarcazioni. Arrivano da 17 nazioni differenti sparse in tutto il mondo. Anche quest’anno la struttura turistica siciliana è meta preferita di tantissimi viaggiatori di mare (oltre 200), molti dei quali, circa il 40%, è tornato dopo avervi soggiornato nei mesi invernali lo scorso anno. Hanno trovato un clima mite, una struttura sicura, economicamente conveniente e funzionale, e la bellezza dei luoghi del Sud Est siciliano. Ne è nato un passaparola via facebook e sms che ha portato tanti nuovi turisti a raggiungere Marina di Ragusa scegliendo di restare fino a maggio prossimo quando torneranno in mare verso nuove rotte. Tutti gli ospiti del porto si sono ritrovati sul pontile centrale spinti dalla volontà organizzativa di una turista americana, Tracy Harler, che assieme alla sua famiglia è tornata in barca a Marina di Ragusa dalla South Carolina. E’ stato organizzato un «potluck», letteralmente pentola della fortuna, ovvero la possibilità di assaggiare il cibo che ciascun partecipante ha portato per offrirlo agli altri commensali: polpettoni, insalate di pasta fredda, pietanze aromatizzate, frittate alla pancetta e buonissimi dolci, i turisti stranieri hanno condiviso la propria cucina e con essa anche le proprie tradizioni gastronomiche. Un incontro di sapori che si è trasformato in un incontro di culture diverse con la possibilità di chiacchierare, assaporare e soprattutto scambiarsi opinioni e perfino ricette. «Il porto è sicuro, il posto è meraviglioso, l’isola è bellissima – dice Paul Carr che dall’Inghilterra è tornato per il secondo anno consecutivo al porto – La barca è la mia casa e i prossimi sei mesi invernali li passeremo qui. Ci siamo trovati bene e siamo tornati». E dalla California è ritornato anche Annibale Orsi, il cui nome non nasconde le sue origini italiane (i nonni erano di Lucca): «La gente è accogliente, ci siamo trovati bene, ci sentiamo in famiglia». L’organizzatrice del «potluck», Tracy Harler è molto contenta per questa particolare festa del vicinato: «Ho cercato di coinvolgere tutti ed è andata bene. E’ l’occasione per stare insieme, scambiarci i piatti e le nostre culture differenti, socializzare». http://www.corrierediragusa.it/artic...di-marina.html
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