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Old August 12th, 2017, 12:11 PM   #110321
aenigma
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Daje co 'sto referendum

Adesso l’Atac è con le spalle al muro: Trenitalia e Cotral vogliono 92milioni

L’azienda non ha «girato» la parte di incassi dei biglietti Metrebus. Primi decreti ingiuntivi arrivati alla società di trasporti

di Erica Dellapasqua

http://roma.corriere.it/notizie/cron...f758afd2.shtml

Primi decreti ingiuntivi, da parte di Cotral e Trenitalia, nei confronti di Atac. L’azienda per il trasporto pubblico regionale vanta, e chiede indietro, crediti per 62 milioni di euro, che è appunto l’entità dell’ingiunzione di pagamento depositata davanti ai giudici del Tribunale a fine luglio. Risale invece a qualche mese prima, a marzo, quella presentata da Trenitalia, il cui importo è di circa 21 milioni (più gli interessi: totale 30 milioni). In entrambi i casi i debiti di Atac riguardano la gestione dei biglietti Metrebus, dei quali l’azienda continua a incassare gli introiti senza distribuire i proventi a Cotral e Trenitalia.

No, non si tratta di infierire. I due «soci» del sistema Metrebus non hanno scelto questo preciso momento - Atac verso il crac già circondata dai creditori - per pretendere indietro quanto pattuito. Il punto è un altro: quei ricavi derivanti dai biglietti integrati a tempo validi nel Comune di Roma che l’azienda capitolina continua a vendere senza però restituire gli incassi (40% dei proventi a Cotral, 4% a Trenitalia) nei fatti rischiano di diventare «buchi» contabili, soldi effettivamente iscritti a bilancio ma mai incamerati e, quindi, a questo punto è necessario non aggravare la situazione. Poi, certo: le prospettive di concordato, o eventuali procedure fallimentari, con le contestuali ricontrattazioni dei crediti, non rassicurano chi, oggi, può ancora contare su una posizione di forza. Nel caso di Cotral i debiti risalgono principalmente al biennio 2016/2017: circa cinque milioni di mancati incassi ogni mese che, sommati, determinano i 62 milioni del decreto ingiuntivo (complessivamente, per l’esattezza, considerando anche tutte le agevolazioni tariffarie, il debito contabilizzato da Cotral arriverebbe a 92 milioni).

Ecco, quindi ci sono queste quote mai riconosciute e poi, altra beffa per un’azienda pubblica come l’Atac, è necessario sommare anche gli interessi per i ritardi nei pagamenti: come scrivono i legali dell’azienda regionale nel provvedimento ai giudici, il perdurare di questo atteggiamento dilatorio, definito «patologico» nel decreto ingiuntivo, ha fatto sì che anche il credito per interessi sia ulteriormente cresciuto: 967 milioni a fine 2016. Con l’ex direttore generale Marco Rettighieri, che aveva intavolato un piano di rientro biennale, c’era almeno un canale di comunicazione aperto.

Dopo il cambio ai vertici, però, tutto si è fermato. Dialogo interrotto per cui, adesso, Cotral avverte tutta l’urgenza del caso. Il magistrato, a brevissimo, dovrebbe esprimersi e a quel punto, nell’ipotesi apparentemente ovvia in cui si dovessero riconoscere le ragioni di Cotral, per Atac sarebbe un altro macigno dopo il lodo Tpl (45 milioni da versare). Prima di Cotral, comunque, si era già attivata Trenitalia, l’altro «socio» della bigliettazione Metrebus. Il decreto ingiuntivo, in questo caso, è di circa 21 milioni di euro anche se, in base all’ultimo aggiornamento di qualche settimana fa, l’azienda dei trasporti ha stimato un credito complessivo nei riguardi di Atac attorno ai 30 milioni.

Il consiglio di amministrazione di Atac intanto nella seduta del 10 agosto - ha reso noto l’azienda - ha individuato l’avvocato Carlo Felice Giampaolino come esperto che «supporterà la società nel complesso processo di ristrutturazione e rilancio aziendale». Il Consiglio, per ragioni di efficienza e efficacia, e per la necessità di non frammentazione e responsabilità aziendali, in vista soprattutto dell’importante percorso di ristrutturazione avviato, e per consentire un risparmio di costi, ha inoltre deciso, anche per ragioni d’urgenza, di non individuare all’esterno il direttore generale, affidando tale carica al presidente/ad, che ha rinunciato ai compensi previsti per l’incarico amministrativo, il tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti.
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Old August 12th, 2017, 12:46 PM   #110322
Pavlvs
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Giampaolino paperino nuovo dg Atac.

Prossima mossa qui quo qua, quindi paperoga infine ciccio di nonna papera, e finalmente ci saremo tolti di balle Atac
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If you see me flashing by
Do not stop me, do not try
‘Cause I’m a motorcycle man
I get my kicks just when I can

Motorcycle man
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Old August 12th, 2017, 02:04 PM   #110323
Forzaferrarileo
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Ma quorum per cosa? Non è un abrogativo ma un consultivo quindi non vincola nessuno. Al più fornirà un indirizzo politico che verrà manipolato alla bisogna
Ho soltanto riportato il regolamento -.- ( 1994 )
Forse però non è proprio aggiornato in quanto richiede almeno 50k firme
__________________
Archivio di documenti sul tpl e sulla mobilità : https://app.box.com/s/5et6noxu30iq2hyi3lplatp57sa8wg5x


Il mio Fotostream su Flickr https://flic.kr/ps/2RjcyB
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Old August 12th, 2017, 02:14 PM   #110324
gipeto
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Godiamoci questo scorcio rimasto di Agosto perchè all'inizio di Settembre saranno "uccelli senza zucchero" in quantità industriale.
Le tre A di merda (ATAC, AMA, ACEA) stanno preparandoci un "piattino niente male.
ACEA non potrà più "saccheggiare" il lago di Bracciano dalla fine di Agosto ed onestamente non vedo grandi quantità di lavori per far si che vengano ridotte le terribili perdite della rete. Quindi c'é il serio rischio di riduzioni del servizio idrico...
AMA ci spiegherà dove "inguatterà" i rifiuti se quel maledetto di Cerroni darà seguito alle minacce di questi giorni (http://www.lastampa.it/2017/08/12/it...rM/pagina.html)
ATAC ha davanti una bella polpetta avvelenata, un decreto ingiuntivo di Cotral e Trenitalia per il mancato versamento delle quote sulla bigliettazione (http://roma.corriere.it/notizie/cron...f758afd2.shtml)
Bene ha fatto Gentiloni nel cominciare a preoccuparsi per la gestione dell'ordine pubblico a Roma in un periodo non molto lontano da oggi.
Il combinato disposto delle situazioni terribili in cui si trovano contemporaneamente le tre A merdose permette di presagire un futuro molto poco roseo per "l'oca del Campidoglio".
Vorrei aggiungere una riflessione (i fatti esposti non sono frutto di elaborazione personale, sono oggettivi), ho la sensazione che il ritorno dalle vacanze potrebbe coincidere con il rinvio a giudizio "dell'oca del Campidoglio" per falso.
Che nostalgia per quei bei tempi in cui si blaterava di giustizia ad orologeria...
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Old August 12th, 2017, 02:18 PM   #110325
aenigma
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A Caracalla si va di notte: aperti alcuni angoli sconosciuti del sito

Dal 18 agosto al 3 ottobre la Soprintendenza Speciale di Roma non solo offre per la prima volta la possibilità di visitare il sito fino alle 22.30 (concessa in passato solo occasionalmente durante eventi speciali) ma ne raddoppia il percorso

di Natalia Distefano

http://roma.corriere.it/notizie/cron...437e930b.shtml

Si sono appena spenti i riflettori del Teatro dell’Opera, in trasferta a Caracalla per la stagione estiva, e già le Terme si riaccendono, ogni martedì e venerdì sera, per un ciclo di visite notturne alle Thermae Antoninianae. Dal 18 agosto al 3 ottobre la Soprintendenza Speciale di Roma, in collaborazione con Electa, non solo offre per la prima volta la possibilità di visitare il sito fino alle 22.30 (concessa in passato solo occasionalmente durante eventi speciali) ma ne raddoppia il percorso aprendo alcuni dei suoi angoli più preziosi. Come il mitreo: è il più grande tra quelli conosciuti dell’impero romano ed è perfettamente conservato. «Ospita inoltre un’autentica unicità — precisa il direttore Marina Piranomonte — che aggiunge mistero al già misterioso culto di Mitra. Si tratta di una grande fossa sanguinis quadrata, posta al suo centro e sovrastata da una grata, sul cui utilizzo gli esperti ancora discutono». Tra le ipotesi, quella che fosse usata per sacrificare i tori nel corso di cerimonie sacre. «Sembra essere la più accreditata – commenta Piranomonte — ma non possiamo escludere che invece al suo interno si nascondessero dei funzionari che arricchivano il culto di suggestioni ed evocazioni diffondendo verso l’alto incenso, profumi e canti». L’apertura del mitreo è senza dubbio il fiore all’occhiello dell’iniziativa. «Fino a oggi visitarlo era una rarità — spiega il direttore — a causa della mancanza di personale e perché tra i cunicoli sotterranei non è affatto semplice raggiungerlo senza guide».

La Soprintendenza ora mette in campo tutte le sue forze per offrire una squadra di esperti, archeologi e storici dell’arte che accompagneranno alla scoperta del dedalo di gallerie dove si nascondevano i servizi di alimentazione delle terme che rappresentavano il cuore pulsante dell’intera struttura. Si entrerà a gruppi di massimo 25 partecipanti, dalle 19.30 alle 21, per immergersi nel circuito da 75 minuti che prende il via dall’area centrale del complesso termale passando tra palestre, spogliatoi, frigidarium , tepidarium , caldarium e natatio . Fino a scendere giù dove s’incontra la rotonda con la Mela reintegrata di Michelangelo Pistoletto e dove è allestito un Antiquarium con reperti provenienti dalle stesse terme. «Ci auguriamo che il pubblico risponda con calore a questo nostro sforzo – dice Piranomonte – e che il progetto possa attirare nuovi finanziamenti su modello della collaborazione con Bulgari possibile grazie all’Art Bonus». Le Terme di Caracalla sono infatti alla ricerca di fondi per procedere ad alcuni interventi speciali: dal restauro delle due alte torri del calidarium agli scavi per far luce su nuovi mosaici. «Ci occupiamo di tutelare e tenere in sicurezza il sito ma per le torri servirebbero più di un milione di euro l’una. Decisamente un intervento straordinario. Mentre per quanto riguarda i mosaici sappiamo esattamente dove sono, aspettiamo i soldi per aprirli al pubblico».
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Old August 12th, 2017, 02:27 PM   #110326
Melandri.R.
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Quando sono arrivato a Roma sono rimasto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d’albergo. Tutt’e due avevano una struttura incredibile.
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Old August 12th, 2017, 02:33 PM   #110327
aenigma
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A proposito dell'obbligo di assicurazione per i volontari che si occupano di manutenzione del verde

Roma, assicurazione per i volontari. Mazziotti: "Raggi combatte chi pulisce e non il degrado"

Polemiche dopo la determina del Campidoglio che impone adempimenti burocratici a chi si dedica alla cura del verde pubblico. Il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera: "Si scoraggia chi risolve problemi"

http://roma.repubblica.it/cronaca/20...do_-172900371/

"Trovo stupefacente che il Comune di Roma perda tempo a emanare decisioni fatte apposta per rendere difficile la vita a chi si dedica gratuitamente a ripulire la città, invece di occuparsi dello stato indecoroso della Capitale dal punto di vista igienico". Così Andrea Mazziotti, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati ed esponente di "Civici e Innovatori", attacca la decisione del Campidoglio di imporre vari adempimenti burocratici ai volontari che si occupano di tenere pulita Roma. Una determinazione sulla "richiesta di autorizzazione allo svolgimento di attività di volontariato per la manutenzione occasionale del verde cittadino", infatti, è comparsa sul sito del Comune il 3 agosto scorso, con firma di Antonello Mori, direttore del Servizio Giardini. "La sindaca Virginia Raggi - prosegue Mazziotti - impone alle associazioni di volontari che lavorano per il recupero di giardini e aree pubbliche una sfilza di adempimenti burocratici, inclusa un'assicurazione a spese loro. Sorge il sospetto che si voglia scoraggiare chi, risolvendo i problemi, fa emergere l'incompetenza dell'amministrazione nel tenere pulita la nostra città. Anziché combattere il degrado, l'amministrazione grillina preferisce combattere chi ripulisce Roma".

Il provvedimento criticato prevede che per manutenere gli spazi verdi pubblici - quelli di cui il Comune, per mancanza di fondi o di personale, non è in grado di occuparsi - cittadini, associazioni o comitati di quartiere debbano registrarsi e, soprattutto, pagare di tasca propria un'assicurazione. In questo modo, il Campidoglio tenta di tutelarsi e di organizzare l'esercito di volontari che quotidianamente opera in città. Ma il mondo del volontariato è in rivolta. Al Comune devono essere comunicati i dati anagrafici, l'associazione di appartenenza, con la sua sede e i suoi recapiti, oltre a quale area verde di proprietà comunale si intende ripulire, con indicazione di giorno, nomi e numero dei volontari, tipologia di interventi, dispositivi di protezione individuale e, infine, prova che sia stata pagata l'assicurazione. I volontari sono sul piede di guerra sia perché chi non può pemettersi di pagare l'assicurazione rimarrà tagliato fuori sia perché diventerà impossibile organizzarsi in tempi rapidi.

Last edited by aenigma; August 12th, 2017 at 02:42 PM.
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Old August 12th, 2017, 03:18 PM   #110328
gipeto
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Eoni orsono c'era un meraviglioso negozio con tessuti d'arredamento....
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Old August 12th, 2017, 03:37 PM   #110329
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Penso che il negozio ci sia ancora, qualche civico prima.
Questa sfilata di porte sezionali in finto legno è veramente deprimente e siamo a due passi da Piazza di Spagna.
Imporre una finitura in legno naturale era chiedere troppo?
Se solo la soprintendenza leggesse i documenti invece di limitarsi a firmare...
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Last edited by Melandri.R.; August 12th, 2017 at 04:48 PM.
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Old August 12th, 2017, 04:49 PM   #110330
cicciobello
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bahhh non so se sia solo casualita o cosa ma .....

segnalata via sporca sul sito dell'ama nella giornata di giovedi pomeriggio con tanto di ticket ..... venerdi mattina due squadre dell'ama hanno lavato marciapiedi e ramazzato la strada ...boh ...che dire ...provate anche voi e vedete se funziona veramente !!!!!!
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Old August 12th, 2017, 06:36 PM   #110331
Lor92
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Originally Posted by cicciobello View Post
bahhh non so se sia solo casualita o cosa ma .....

segnalata via sporca sul sito dell'ama nella giornata di giovedi pomeriggio con tanto di ticket ..... venerdi mattina due squadre dell'ama hanno lavato marciapiedi e ramazzato la strada ...boh ...che dire ...provate anche voi e vedete se funziona veramente !!!!!!
Sporca... quanto? Qui a Ostia ogni strada è lurida, in certi punti arrivano certe vampe di piscio quando cammini per strada che quasi svieni. Per non parlare delle chiazze di vomito incrostate da giorni, delle cagate di cane di ogni dimensione e consistenza..
Hai voglia a segnalare. Ma poi magari sono io che sono schizzinoso.
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Progetto wiki Metropolitane di Roma

I miei album su Google Photos:
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Old August 12th, 2017, 07:47 PM   #110332
cicciobello
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allora io ho un'attivita' a Trastevere ...e ti dico che e' uno schifo tra vomito piscio e vino dei barboni, cibo dei bancarellari che lasciano tutto per strada e incivili che lasciano i sacchetti della mondezza per strada.......


prova a fare la segnalazione e vedi se vengono ...tentar non nuoce !!!!
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Old August 12th, 2017, 08:35 PM   #110333
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Originally Posted by cicciobello View Post
bahhh non so se sia solo casualita o cosa ma .....

segnalata via sporca sul sito dell'ama nella giornata di giovedi pomeriggio con tanto di ticket ..... venerdi mattina due squadre dell'ama hanno lavato marciapiedi e ramazzato la strada ...boh ...che dire ...provate anche voi e vedete se funziona veramente !!!!!!
posso chiederti quale via hai segnalato?
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Old August 12th, 2017, 10:41 PM   #110334
settantasette
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Originally Posted by Andrea78 View Post
Ma poi ci si lamenta dell'alta presenza di terziario. E la cosa è involontariamente comica.

Ed oggi improvvisamente ci si lamenta che Roma non esporti prodotti industriali o agro-alimentari?
Un po' come chiedere al cervello perché non pompi sangue nel resto del corpo!
Se non fosse che buona parte delle aree non urbanizzate sono tenute inutilizzate perché i mezzadri di un tempo, in pratica il Vaticano, spera di venderle per una urbanizzazione.
Fossimo stati a Parma o in Alto Adige, si sarebbe coltivato, e magari trasformato, si tutti gli ettari che ci sono attorno alla capitale. Invece noi no, al massimo qualche pascolo. Il PIL agricolo di Roma, e del Lazio, potrebbe crescere? Certo, ma non lo fa perché siamo piccoli, di mentalità, soprattutto.
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Old August 12th, 2017, 10:42 PM   #110335
settantasette
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Originally Posted by Dasf Sturm View Post
Mai più fast food e minimarket nei rioni Unesco: ecco le nuove regole

Approvato in Giunta il regolamento dell'assessore Adriano Meloni. Stop a nuove aperture nel perimetro Unesco e nuovi criteri di qualità da rispettare negli altri quartieri“



Ok in giunta al provvedimento per il decoro del centro di Roma, fortemente voluto dall'assessore a Comercio e Turismo Adriano Meloni.
Quindi niente minimarket ne kebabbari, ma permesso ai McDonald's, e via discorrendo, di avere delle insegne che deturpano l'architettura degli edifici storici?
Complimenti Melò, complimenti.
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Old August 12th, 2017, 10:49 PM   #110336
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Fuksas su Roma oggi su Repubblica

Massimiliano Fuksas: "Il mondo ha bisogno di Roma e Roma ha bisogno di ritrovare la sua luce"

Gli alberi e i tram scomparsi, il Belli e Flaiano, il centro soffocato e le periferie lasciate sole. E un Papa che da San Pietro può salvare la città.

di FRANCESCO MERLO



http://www.repubblica.it/cultura/201...ce_-172882285/

L'appello dell'architetto: "Da un punto che è vicino a San Pietro ma non è San Pietro parte verso l'alto un fascio di luce che poi a raggiera si diffonde in tutte le direzioni. E ogni raggio può essere lungo chilometri, scanditi da led che possono arrivare dovunque ci sia bisogno, sino a Ostia e a Fiumicino, e dall'altro lato sino a Tivoli e a Monterondo. Invito i lettori a indicare il punto dal quale partire e a disegnare questi raggi di luce bianca. Così chiunque saprà che, seguendo la luce, troverà qualcuno che lo accoglierà". Progettate la "vostra" idea di luce e mandate i disegni a [email protected]

PANTELLERIA. "Roma va difesa e non aggredita, amata e non disprezzata, ammirata e non derisa. E anche senza soldi può ritrovare la sua fierezza. Corso Vittorio Emanuele, per esempio, che è una strada bruttissima, fatta dai piemontesi che spaccarono in due la bellezza di una città che non capivano, cambierebbe completamente con due file di alberi, tigli e platani, foglie e ombre. La città ha bisogno di piccoli interventi come questo. I gesti minuti mettono in giro più energia dei grandi progetti che rischiano di soffocarla invece nella demagogia".

Sempre l'architetto pensa di somigliare alla propria città, come se l'avesse costruita con le sue mani. E dunque Fuksas vede il suo ritratto e la sua biografia nella pietra di Roma e nelle sue piazze, ma anche nelle sue chiese: "Quelle chiuse sono troppe, e non capisco perché non le aprano alla musica, alle scuole, ai concerti, ai festival delle viole e dei violoncelli; sono sicuro che anche Dio si metterebbe a suonare".

E però più che al popolano del Belli o al Rugantino, con il corpo da orso lituano, gli occhi strabuzzati e il mento ingraiano, Fuksas fa pensare a Ernst Stavro Blofeld, il cattivo più famoso del cinema, quello di James Bond. "Ma per l'arguzia sono romano; e sono romanissimo nell'amore per la battuta a tutti i costi". Poi c'è la spavalderia, la vita in strada nel quartiere, svogliato, capriccioso e bighellone. "E anche, una certa stronzaggine ". Prego? "Bruno Zevi, con il quale ho avuto rapporti belli e burrascosi, mi diceva: "Fuksas, sei uno stronzo". E poi aggiungeva: "Come me". Aveva ragione ".

Alla parola sono stati dedicati libri di filosofia, ma non ancora studi d'architettura. C'è Stronzate di Harry Frankfurt (Princeton) e Stronzi di Aaron James (Harvard). E c'è il solito Flaiano: "I grandi amori si annunziano in un modo solo. Appena la vedi dici: chi è questa stronza? ". Niente però di Le Corbusier. "Stronzo può essere l'edificio che turba, la bellezza che all'inizio spaventa e un giorno magari diventerà identitaria trasformando lo spazio dove ci si smarrisce in un luogo per ritrovarsi". La torre Eiffel, per esempio: "All'inizio si oppongono sempre tutti, non c'è niente da fare. Ma non si fa l'architettura con gli indici di gradimento". La Nuvola come sta andando? "Benissimo: organizzano, hanno successo, fanno soldi". Sei ancora in lite? "Sì".

Lavoreresti gratis per Roma? "Certo. Sono pronto a riprogettare gli ospedali, che sono orribili accrocchi dove si entra sani e si esce malati già per colpa dell'architettura che dovrebbe invece essere la prima medicina. Ma voglio insistere: leggo tante porcherie piene di odio, e invece Roma è sempre bellissima e non ha bisogno di nuove costruzioni, stadi e torri, ma dei suoi alberi, il verde che la disegnava meglio di un piano regolatore, i lecci di via Ostiense, gli allori ad anello di villa Sciarra, i cipressi di via Calandrelli. Roma ne ha perduti centinaia. Non c'è un'anagrafe. A villa Borghese e a villa Pamphili c'erano gli animali, e anche i prati erano curati. Da bambino non li calpestavo perché subito si materializzava un vigile urbano, bonario e severo. Oggi tutte le vie di accesso sono depositi di sterpaglia". E i tram? "Erano tantissimi. Premetto che la metropolitana va fatta, più lunga possibile. Ma perché nelle altre città rimettono i tram sui binari e a Roma non lo fanno? E ci vuole un piano idrico che restituisca alla città la sua magnifica acqua. E il Tevere deve essere drenato e usato per la navigazione turistica. Il lungotevere va ricongiunto in tutte le sue parti, bisogna fare le banchine... Entro il 2024, in occasione di quelle Olimpiadi alle quali Roma ha rinunziato, la Senna diventerà balneabile. Perché il Tevere no? Perché dobbiamo restare poveracci per sempre?".

Questa estate Roma è stata sconvolta da tre dei quattro elementi dei presocratici: acqua, aria e fuoco. E c'è quella poesia di Trilussa: "L'Acqua, er Foco e l'Onore / fecero er patto d'esse sempre amichi, / vicini ne la gioja e ner dolore / come s'usava ne li tempi antichi". L'architetto si è formato nella Roma raccontata da Giorgio Caproni "che fu il mio maestro di scuola", la Roma di cui "volevamo assorbire l'energia creativa, la Roma dei tram appunto" che lui prendeva ogni mattina, poeta reporter che sul Politecnico di Vittorini raccontò Pietralata e il Tiburtino come "malinconiche periferie, agglomerati di piccole abitazioni con l'aria di moderni lazzaretti".

Le periferie vanno affrontate con la ruspa? Non solo Corviale, il Laurentino 38 e Tor Bella Monaca, l'edilizia sociale; c'è anche l'abusivismo di interi quartieri. "Persino i palazzinari avevano un'idea di verde, e ci mettevano pure il laghetto. Poi il disordine abitativo è diventato terribile. Ma anche nel grande sacco di Ciancimino a Palermo c'è qualcosa di piacevole e tutto può essere migliorato. La ruspa non è quasi mai la soluzione, meglio portare alberi e scuole, negozi, servizi e ospedali. E a volte bisogna creare qualche vuoto, far girare una strada; puoi inventare il Distretto dei teatri... Sono progetti che ho realizzato in altre città. Anche a Marsiglia. Perché non a Roma?". Già Caproni raccontava di autobus stipati di uomini e donne che si sentivano "spatriati, come se anziché tornare a casa si recassero in esilio". "Oggi spatriati e in esilio sono gli immigrati che, nella città dei pellegrini, cercano la terra promessa". E però, fra tante disgrazie amministrative "Roma ha la fortuna di avere un Papa, Francesco, che viene dall'altro capo del mondo, e - uso un'espressione sua - nella chiesa dei "faraoni" vive come gli immigrati, a testa in giù". Dunque la sua è di nuovo la Chiesa dei poveri e dei pellegrini. "Per Roma è una risorsa straordinaria perché il Papa le restituisce la natura di città-mondo, di capitale dell'accoglienza universale. Roma è di nuovo città aperta".

E Fuksas riprende la carta e la matita: "Facciamo un gioco con i lettori di Repubblica ". E disegna un progetto per questo Papa, "a costo zero e a consumo zero". Dunque da un punto, "che è vicino a San Pietro ma non è San Pietro", parte verso l'alto un fascio di luce che poi a raggiera "come in un cerchio senza perimetro" si diffonde in tutte le direzioni. E ogni raggio può essere lungo chilometri, scanditi da led che possono arrivare dovunque ci sia bisogno, sino a Ostia e a Fiumicino, e dall'altro lato sino a Tivoli e a Monterondo. "Io invito i lettori a indicare il punto dal quale partire e a disegnare questi raggi di luce bianca che illuminino più delle mille luci di New York e più della Grande Lumière: lo spatriato saprà che, seguendo la luce, troverà qualcuno che lo accoglierà".

Le Corbusier diceva che solo un ateo può disegnare un chiesa: tu credi? "Credo in tantissime cose, ma non ho quella fede". Con Doriana ti sei risposato in Chiesa: "Sì, ed è stata un'emozione magica, ci ha sposati nella cappella dei Pazzi il cardinale Betori". Sto incontrando Fuksas a Pantelleria, 30 ettari di terra domata con un'architettura a crateri e a cespugli nell'isola del vento, una coltivazione di tutto, olio e passito, fave e capperi, che vorrebbe essere land art, con tanti dammusi bianchi, al tempo stesso primitivi e raffinati. La smania di Pantelleria fu avviata negli anni Settanta da Ettore Sottsas, poi insieme a tanti altri è arrivato Giorgio Armani, e ora ci sono anche i Fuksas. Lui dice che la raffinatezza è di sua moglie Doriana. E, forse per difendersi o forse per farle un complimento, aggiunge ridendo: "Senza di lei io sarei rozzo". Gli chiedo chi è venuto a visitare questa tenuta che si chiama Santa Marta ("come una nave"), e mi fa un po' di nomi. Poi gli domando quale commento gli è rimasto più impresso e mi dice, a sorpresa: "Quello di Pierlugi Bersani. Si è tolto il sigaro dalla bocca e ha detto: "Porca troia"". (E non era Crozza).

Fuksas è figlio di un lituano ebreo che venne a Roma a studiare medicina ma poi non ebbe il permesso di esercitare nonostante si fosse finto cristiano e ariano con l'aiuto dell'ambasciatore. "Vengo anche io da una famiglia di migranti e mia mamma, Tersilia, che ha cento anni e ancora mi tratta come Nonna Papera tratta Paperino, pur di sposare mio padre ruppe con la sua famiglia benestante ". È nato "in via Nicola Fabrizi, una camera con bagno. Nel frigo non c'era mai niente. Ero un bimbo infelice e quando mio padre è morto avevo sei anni e mi impedirono di andare al funerale". Lo mandarono dai vicini: "Però sentivo tutto quello che accadeva in strada. Ancora oggi non vado ai funerali". Nella Roma di Fuksas c'è il Gianicolo ma anche Trastevere, il Ghetto, tutto il centro e ovviamente Valle Giulia, il 68, "al quale sono rimasto fedele". Pensa alla fedeltà come a un valore: "Si possono cambiare le idee ma non certi principi. E anzi io ho cambiato le idee proprio per restare fedele a quei principi".

A Valle Giulia, proprio quando la Celere li portava dentro, conobbe la prima moglie, anche lei architetto: "Un matrimonio strano che non ha mai funzionato ". Tuttavia nacquero due figli maschi. Ma la sua famiglia "vera" l'ha fatta con Doriana, la mamma delle sue due figlie, architetto che firma con lui tutti i progetti, romana anche lei. Roma però "l'ho amata con Spinelli, che ancora oggi è il mio migliore amico. Ci siamo voluti bene attraverso le strade di Roma e i suoi cieli leggeri: camminavamo tutta la giornata. È necessario restituire ai romani la passeggiata, che è civiltà, conversazione, il pensiero che nasce fischiettando. Roma ha bisogno della pedonalizzazione dei vicoli, del Ghetto, di almeno un pezzo di Piazza Venezia, di corso Rinascimento... Quando era sindaco chiesi a Veltroni: "Perché almeno non mettete un paio di semafori in piazza Venezia?" Mi rispose: "I miei dicono che non si possono interrompere i flussi". Ma che flussi! C'è l'idea che esistano degli intoccabili snodi strategici, dove la strategia è andare in macchina, sino al Pantheon per esempio, e poi passeggiare a piedi. Ma la mezza chiusura è la mezza porzione della mezza calzetta, con deroghe e permessi che sono pulsioni italiane". E i parcheggi? "Vanno diminuiti e non aumentati ". Solo le metropoli che liberano i luoghi della storia dalle macchine possono vincere la scommessa con la sopravvivenza? "Non bisogna essere architetti per "fare" la città. Ne siamo tutti autori. L'auto è una forma: la città dei pedoni è completamente diversa da una città dove i pedoni si sentono un ingombro tra la ferraglia e l'orribile sciame dei motorini. Anche la qualità dei rapporti cambierebbe: a piedi ritrovi il sorriso, noti di più i colori, la bellezza, migliorano i pensieri".

Mandiamo al potere gli architetti? "Per carità. Forse ci vuole una legge speciale che la trasformi in distretto governativo, o una Fondazione internazionale che dichiari Roma patrimonio dell'umanità e imponga qualcosa ogni anno per i prossimi venti anni: il riordino dei ministeri, la trasformazione della spazzatura in risorsa energetica... Alla mia città offro il mio tempo e la mia intelligenza. E non solo perché Roma ha bisogno anche di me. Sono io che ne ho bisogno. È il mondo che ha bisogno di Roma".
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Old August 12th, 2017, 11:26 PM   #110337
settantasette
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Il vino ...
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Old August 12th, 2017, 11:43 PM   #110338
aenigma
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Da Roma ieri oggi, un po' di foto scattate dal Basamento Aventino appena riaperto.

https://www.romaierioggi.it/basament...-2017-18-foto/

































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Old August 13th, 2017, 09:24 AM   #110339
Pavlvs
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Intanto aribrucia la pineta, quella dove la stronza s era annata a fasse er selfie.
__________________
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‘Cause I’m a motorcycle man
I get my kicks just when I can

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Old August 13th, 2017, 12:38 PM   #110340
Stefattone
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Originally Posted by Forzaferrarileo View Post
Ho soltanto riportato il regolamento -.- ( 1994 )
Forse però non è proprio aggiornato in quanto richiede almeno 50k firme
No guarda scusa, non me la prendevo con te. Avevo visto che c'era un quorum e mi chiedevo effettivamente a che pro inserire un quorum per un referendum consultivo. Da quanto ho visto l'unico vincolo per il comune è che se vuole fregarsene del risultato della consultazione deve diramarne i motivi. di pensare ad una supercazzola da scrivere su facebook. Tanto valeva che non mettessero alcun quorum su un referendom che di fatto è solo carico di significati politici.
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