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Old March 27th, 2012, 10:27 PM   #3381
Coccodrillo
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È una questione di lana caprina, perché la regione di Bruxelles-Capitale che ha circa un milione di abitanti è di fatto un unica città, in cui però ogni quartiere ha il suo sindaco in quanto è un comune politico indipendente (e Bruxelles con 160.000 abitanti è uno di questi). Ma non ha senso chiamare il comune di Bruxelles "città" e gli altri "hinterland" visto che sono attaccati senza soluzione di continuità. Ecco, forse è una situazione simile a Londra, ma ben diversa da quella di Torino (o Milano, o Roma, ...).

La regione di Bruxelles-Capitale è come struttura politica analoga a Fiandre e Vallonia.
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Old March 27th, 2012, 11:00 PM   #3382
Smeagol
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Originally Posted by Hecks View Post
Sono ancora in attesa della risposta da 160'000 abitanti. Anch'io voglio sapere cose che non so!
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Originally Posted by Hecks View Post
Dopo aver scritto che Torino è una cittadina di 160'000 abitanti... dalle mie parti certi atteggiamenti strafottenti si evitano.
Non ti stupire, attendi risposte dall'autore di questa colossale figuraccia

http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2792

http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2804
http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2808
http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2811
http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2826
http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2834

E che ha scoperto solo il 29-Feb-2012 dove passa la Torino-Lione a Susa :

http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2998

Informatissimo eh ?

Io aspetto ancora da lui la scannerizzazione delle mappe catastali con i nomi dei proprietari dei terreni che verranno espropriati

http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2891
http://www.skyscrapercity.com/showpo...postcount=2959
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Old March 28th, 2012, 07:07 AM   #3383
Cori
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Originally Posted by Smeagol View Post
Non ti stupire, attendi risposte dall'autore di questa colossale figuraccia Informatissimo eh ?

Io aspetto ancora da lui la scannerizzazione delle mappe catastali con i nomi dei proprietari dei terreni che verranno espropriati
E' meglio che leggi invece di ridere stoltamente perché purtroppo per te le notizie che ho postato hanno fatto il giro d'Europa visto che la metà provengono da Marco Cacozza e D.H. Se poi non ti fidi di loro allotra evita di commentare. Sei già al milionesimo spirito. A te fa comodo pensarla diversamente. Di fatti le mappe le ohi postate,su un sito francese di materiale storico.Vista la premura di analizzare (e leggere finalmente) ciò che ho scritto non ti sembrerà difficile fare una breve ricerca no? Ci sono anche nel sito istituzionale della Regione Piemonte.
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Old March 28th, 2012, 07:16 AM   #3384
Cori
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Originally Posted by Hecks View Post
A voler essere precisi, dire che il "corridoio V mediterraneo riguarda PROPRIO le autostrade" è un errore, visto che il Corridoio V non è solo un collegamento stradale ma anche ferroviario ( a proposito di nozionistica, già il nome completo è indicativo: "Corridoio paneuropeo multimodale V", link a caso già postato più e più volte http://www.trail.liguria.it/Interven...orridoio_5.htm / http://www.rdlog.it/doc/I_CORRIDOI_P...ULTIMODALI.pdf ) e peccato che il progetto prioritario TEN-T numero 6 riguardi specificamente il Railway axis "Lyon-Trieste-Divača/Koper-Divača-Ljubljana-Budapest-Ukrainian", TO-LY inclusa ( http://tentea.ec.europa.eu/en/ten-t_..._project_6.htm ). Fortuna che sei stato preciso. Ma vabbeh, attacchiamoci alle definizioni e alle differenze tra RNE e
TEN-T ed evitiamo di rispondere, ancora una volta, alle domande che ti ho fatto sul fantomatico passaggio della To-Ly da "Prior Core Network" a "Other Core Network". Se alla prossima vuoi rispodermi (si spera concretamente) bene, altrimenti la discussione finisce qui.
T'è stato risposto più volte e non solo da me che cosa è stato modificato con l'arrivo di Sim Kallas. La nozionistica RNE e TEN-T sono molto diverse. Lo hai scritto tu stesso:Intermodalità. Quindi nessun riferimento alla Ferrovia che di fatto è RNE cioè Rail Network of Europe. Hai citato pure la linea intermodale cioè quella dove non verrà posta alcuna opera ferroviaria. Di più l'Euroregione Alpe-Adria ne ha bloccato i fondi per il pagamento della linea Baltica-Adriatica già in esecuzione in Carinzia. (vedi Thread OBB/DB)

Le leggi sulle modifiche dei piani infrastrutturali sono stati posti in evidenza qualche giorno fa.
Quote:
Originally Posted by Hecks View Post
Ma pensa un pò. In ogni caso nella 'LIST OF PRE-IDENTIFIED PROJECTS ON THE CORE NETWORK IN THE FIELD OF TRANSPORT' una certa tratta continua ad essere inserita tra i 'Core Network'.
Leggi la parte in grassetto.


Quote:
Originally Posted by Hecks View Post
E questa proposta europea (ad ora è solo una proposta) può influenzare in qualche modo il co-finanziamento della tratta comune della nuova linea ferroviaria Torino-Lione? I dettami per ottenere il finanziamento europeo rimangono quelli accennati dall'articolo de Il Sole 24 Ore.
Quote:
These two dates are not challenged per se, but the difficulty of the negotiation for the states will be to find a way to make them less binding in nature (4388). Some suggest that the text could read “should” instead of “must”,for example.
Il resto è scritto nelle note del 27 novembre 2011.
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Old March 28th, 2012, 09:31 AM   #3385
lornova
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Originally Posted by skydrake View Post
Per lavoro ci sarò stato 3-4 volte a Bruxelles.
Probabilmente avrà una curiosa divisione delle municipalità (Londra ha qualcosa come 14 municipalità), oppure la pagina di wikipedia è errata. Io la davo come una città da 1.000.000 di abitanti o poco meno.
Del resto, si è mai vista una città di 160.000 abitanti con una metropolitana a mi pare 4 linee e tre grosse stazioni ferroviarie?

Oppure è davvero una città da 160.000 abitanti, ma senza No TAV
Esatto, è come Londra. Dire "Città di Bruxelles" rispetto a Bruxelles è come dire "City of London" (9200 abitanti) rispetto a Londra (7.500.000 di abitanti). Il concetto è simile a quello delle circoscrizioni di decentramento comunale in Italia.
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Old March 28th, 2012, 02:27 PM   #3386
Hecks
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Originally Posted by Cori View Post
T'è stato risposto più volte e non solo da me che cosa è stato modificato con l'arrivo di Sim Kallas. La nozionistica RNE e TEN-T sono molto diverse. Lo hai scritto tu stesso:Intermodalità. Quindi nessun riferimento alla Ferrovia che di fatto è RNE cioè Rail Network of Europe. Hai citato pure la linea intermodale cioè quella dove non verrà posta alcuna opera ferroviaria. Di più l'Euroregione Alpe-Adria ne ha bloccato i fondi per il pagamento della linea Baltica-Adriatica già in esecuzione in Carinzia. (vedi Thread OBB/DB)
L'Euroregione Alpe-Adria avrebbe bloccato quali fondi? Ti ricordo che qui si parla della nuova linea ferroviaria Torino-Lione in particolare del tanto criticato tratto comune tra Francia e Italia. Con l'arrivo di Sim Kallas che cosa sarebbe stato modificato riguardo al Corridoio V e, in particolare, all'asse TEN-T 6 (il riferimento è direttamente ferroviario... "hai citato pure la linea intermodale cioè quella dove non verrà posta alcuna opera ferroviaria", che cosa?!?) e al Corridoio RNE 08 riguardo alla Torino-Lione? Nel topic sulla nuova linea Torino-Lione hai iniziato questa tiritera così: "il Corridoio V è passato d'importanza diventando rilevante l'asse Baltico/Adriatico,quindi Moretti ed il suo asse Salerno-Torino non vale una cicca di tabacco" postando link che con il Corridoio V non hanno niente a che vedere... Tirando tra l'altro in ballo Moretti(?) e il suo(?) asse Salerno-Torino per chissà quale motivo...



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Originally Posted by Cori View Post
Leggi la parte in grassetto.
Leggo la parte in grassetto e vedo che nella "LIST OF PRE-IDENTIFIED PROJECTS ON THE CORE NETWORK IN THE FIELD OF TRANSPORT" continuano ad esserci, come "Core Network Corridors" il Corridoio 1,2,3,4,5,6,7,8,9 e 10. Ivi incluso il numero "3. Mediterranean Corridor" in cui è, purtroppo, presente la nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Eh! Questo campanilismo tutto piemontese... e sorvoliamo sul FATTO che la Torino-Lione continua ad essere strategica per il governo italiano, per quello francese e pure per l'UE (cosa RIBADITA giusto qualche settimana fa). Con buona pace dei grassetti, delle note a fondo pagina e dell'Euroregione Alpe-Adria. Il Corridoio V sarà anche passato d'importanza (boh!), la Torino-Lione purtroppo no.



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Originally Posted by Cori View Post
Il resto è scritto nelle note del 27 novembre 2011.
Ah! Il resto è scritto nelle note (chissà quali) ma è troppa fatica postarle...
"These two dates are not challenged per se, but the difficulty of the negotiation for the states will be to find a way to make them less binding in nature (4388). Some suggest that the text could read “should” instead of “must”,for example."
E questo che cosa dovrebbe dimostrare rispetto alla tratta ferroviaria in discussione in questo topic?


Un altro post in cui hai detto praticamente NULLA. E' terminata la mia pazienza, "buona" discussione...


Ah! A proposito di Sim Kallas (link a caso):
http://www.agi.it/economia/notizie/2...rnare_indietro
Quote:
La ferrovia ad alta velocita' fra Torino e Lione e' "uno dei piu' importanti progetti paneuropei, che la Commissione Ue ha sostenuto fin dall'inizio": ecco perche', secondo il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per i Trasporti Siim Kallas "non si puo' comnciare e poi tornare indietro". Come ha spiegato durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Trasporti, "sappiamo che ci sono discussioni e controversie", ma la Commissione fa affidamento sugli "impegni presi dai governi italiano e francese per portare avanti il progetto". "Ne siamo molto lieti - ha aggiunto Kallas - e' un progetto molto importante e fa parte della rete Ten-T: non prevediamo che ci siano cambiamenti".
http://www.asca.it/news-No_Tav__port...31123-POL.html

Con l'arrivo di Sim Kallas è cambiato proprio TUTTOOO!!!

Last edited by Hecks; March 28th, 2012 at 02:49 PM.
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Old March 28th, 2012, 03:06 PM   #3387
Smeagol
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Originally Posted by Cori View Post
E' meglio che leggi invece di ridere stoltamente perché purtroppo per te le notizie che ho postato hanno fatto il giro d'Europa visto che la metà provengono da Marco Cacozza e D.H. Se poi non ti fidi di loro allotra evita di commentare. Sei già al milionesimo spirito. A te fa comodo pensarla diversamente. Di fatti le mappe le ohi postate,su un sito francese di materiale storico.Vista la premura di analizzare (e leggere finalmente) ciò che ho scritto non ti sembrerà difficile fare una breve ricerca no? Ci sono anche nel sito istituzionale della Regione Piemonte.
Io mi fido solo delle care vecchie carte ufficiali, non delle elucubrazioni verbali di qualcuno.

Tu hai affermato ciò :

Quote:
Originally Posted by Cori View Post
2) Vallo a chiedere a Gavio oggi proprietario di Impregilo dopo la vendita di Gilberto Benetton. Secondo chiedilo a Giannino Marzotto. Che ha devastato i territori della Valle dell'Agno con sistematiche costruzioni su terreno proprio vincolato dalla Regione Veneto dal 1971. Stanno facendo la stessa cosa in Piemonte e Lombardia dal 2005. Tu ovviamente queste persone che reputi distanti ma proprietari di quegli stessi terreni della Valsusa mica li conosci.

Che straparli?
Quote:
Originally Posted by Smeagol View Post
Sicuramente tu sei in possesso delle carte catastali che documentano certe affermazioni vero ?
Quote:
Originally Posted by Cori View Post
Certo che ne sono in possesso altrimenti non la tirerei lunga da un anno per farti capire cosa e come funziona la cosa. Evidentemente ho compreso che gli equini non comprendono. Sei sicuro che i terreni confinanti e ben espropriati a titolo gratuito facciano parte dei tuoi o vicini di casa. Io non credo che i tuoi vicini abitino dentro una gabbia.
Io aspetto ancora (da te che hai lanciato questo sasso), le mappe catastali con i nomi dei proprietari che verranno espropriati in cui devono comparire i nomi (o i prestanome) dei Sig. Gavio e Marzotto. Mappe in cui deve comparire anche il mio di nome.

Ma penso che aspetterò invano.

Daltronde hai già dimostrato più volte che, per quanto riguarda questo progetto, parli spesso più per sentito dire che per conoscenza diretta. Lo dimostrano gli scivoloni su quote e dislivelli e la non conoscenza del tracciato della piana di Susa fino a un mese fa. Come puoi conoscere i nomi dei proprietari dei terreni, visto che non sai nemmeno quali siano i terreni di cui parliamo?
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Old March 29th, 2012, 02:48 PM   #3388
dreaad
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Tav, progetto definitivo:
6 anni di cantieri (+ altri 4 per gli impianti tecnologici)


Continua la protesta degli oppositori alla Tav
«Intervento low-cost, solo
4 case saranno abbattute»

Ma gli oppositori: inopportuno
MAURIZIO TROPEANO
torino

Non è un caso che il sindaco Gemma Amprino chieda un tavolo tecnico-politico solo per Susa e rivendichi «il diritto alle compensazioni solo per chi sopporta i disagi maggiori». E’ in questa antica città romana che controlla le due strade che attraverso il Moncenisio e il Monginevro portano alla Francia, che sorgerà l’unico grande cantiere per lo scavo del tunnel di base della Torino-Lione. Già perché come spiega Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonino «i No Tav hanno costretto tutti all’approfondimento. Il tunnel dell’Orsiera non si farà più: la bassa valle da Avigliana a Bussoleno non viene toccata». E se lo sarà «questo avverrà a partire dal 2030 solo se le condizioni economiche giustificheranno l’intervento», aggiunge il commissario Mario Virano.

Sette comuni interessati
Per la prima volta sono stati illustrati ai sindaci, nel corso di una riunione con i vertici di Regione (Cota), Provincia (Saitta) e comune di Torino (Fassino), gli indirizzi per la redazione del progetto definitivo della Tav low cost. Progetto che dovrà essere pronto per il 9 gennaio 2013 su cui sarà richiesto il contributo degli enti locali. Che cosa cambia? Le novità sono legate all’impatto dei lavori sul territorio. Con Susa ci sono solo 5 comuni interessati: Giaglione, Venaus, Mompantero, Mattie e Bussoleno. E poi c’è Chiomonte per il cantiere del cunicolo esplorativo. Le opere civili dureranno 6 anni e ne serviranno altri 4 per impianti tecnologici, collaudo e test di pre-esercizio.

A rischio 1 pizzeria e 4 case

Il tracciato del progetto preliminare interferiva con 22 fabbricati. Il progetto low cost salva tutti gli 11 edifici di Chiusa San Michele e riduce a quattro abitazioni e una pizzeria gli edifici a rischio a Susa (erano 11). «La casa di riposo è salva - spiega il sindaco - e insieme all’Osservatorio cercheremo di capire come gestire al meglio questa situazione».

Meno materiale di scavo

Il progetto preliminare prevedeva quasi 11 milioni di metri cubi di smarino. Il nuovo progetto riduce l’impatto a 3,6 milioni, la metà servirà per produrre i conci di rivestimento della galleria, l’altra sarà smaltita solo via ferrovia: 2 treni al giorno, 120 camion non verranno più immessi sulla strada.

Amianto per 400 metri

Le rocce verdi, come risulta da analisi effettuate nel 2002-2005 da Università e Politecnico di Torino, possono avere una presenza sporadica, al massimo del 15% nei primi 400 metri del tunnel di base, vicino alla galleria Mompantero della A32. L’organizzazione del cantiere è stata copiata dall’esperienza del cantiere del Loetschberg (Svizzera) dove sono stati scavati in sicurezza 3,5 chilometri.

No rischi di radioattività

Nel documento si citano i risultati di indagini specifiche nel massiccio dell’Ambin che avrebbero permesso di appurare che «in nessuna delle formazioni indagate risulta essere presente una quantità significativa di uranio: tutte le misurazioni risultano al di sotto delle soglie di legge». Anche per quanto riguarda le emissioni in radon nessuna formazione indagata presenta potenziale di emissione significativo.

Polveri sotto soglia

I provvedimenti presi per ridurre le emissioni e la cancellazione del tunnel dell’Orsiera riducono drasticamente le emissioni. Le simulazioni svolte mettono in evidenza emissioni di ossido d’azoto, PM10 e PM2.5 inferiori al limite di legge di 1/40. Paolo Foietta, dirigente della provincia di Torino, spiega: «Ci sarà un incremento medio di 1 microgrammo per metro cubo. Per le zone interessate si passa da 20 a 21. L’impatto sulla qualità dell’aria non è significativo e l’impatto sanitario che ne deriva non è rilevante».

Rumore
Nella fase di costruzione l’impatto acustico «risulta in generale contenuto entro i limiti di legge». Nei primi due anni con i cantieri all’aperto verrà progettata la disposizione dei macchinari nei cantieri al fine di limitare quanto più possibile l’impatto acustico sia in termini di livelli d’immissione, sia in termini di durata e orari delle lavorazioni.

Plano: opera inopportuna

Il presidente della Regione, Roberto Cota è soddisfatto: «Il mio compito è di cercare di costruire una stagione di distensione». Sandro Plano, presidente della Comunità Montana Valsusa/Valsangone, apprezza il confronto ma spiega: «Sono stati illustrati aspetti tecnici, ma per noi il problema non è tecnico. La vera questione è l’opportunità di questa nuova linea.. Già 5 anni fa era un progetto discutibile. Con questi chiari di luna in materia economica l’opera è improponibile».
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http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo

«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
http://vimeo.com/17027696

Last edited by dreaad; March 29th, 2012 at 02:59 PM.
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Old March 29th, 2012, 02:58 PM   #3389
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e inoltre leggete qui al fondo sul confronto dello smarino raccolto dal passante

http://rassegnastampa.comune.torino....=B6FHI&video=0

riguarderà solo lo smarino smaltito dall'italia suppongo...
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Old March 29th, 2012, 07:54 PM   #3390
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Piano per la nuova Torino Lione: linea ridotta a 18 km

di Maria Chiara Voci


Si restringe al tunnel di base, più le stazioni internazionali di Susa e Saint Jean de Maurienne, il progetto della Torino-Lione, fase uno della parte comune. I treni veloci, una volta sorpassato il confine di Stato e percorsi circa 18 chilometri in Italia (gli unici che per ora saranno davvero realizzati), proseguiranno verso Torino imboccando a Bussoleno la linea storica, attraverso la realizzazione di due nuovi ponti sulla Dora più quello di ferro già esistente.

Scompare, invece, a data da destinarsi (ma resta sulla carta, pur senza attuazione) il tunnel dell'Orsiera, che pur era la vera novità del progetto "ad impatto zero" e al 90% interrato, presentato nel 2010 dell'Osservatorio di Virano. Un taglio significativo e inevitabile (perché l'opera era faraonica, in tempi di ristrettezze di portafoglio), che porta via con sé anche la conseguente (e ormai inutile) interconnessione fra la Tav e la linea storica nella piana delle Chiuse.
Questi i punti fermi del progetto in versione "low cost", che sono stati llustrati ieri per la prima volta in pubblico dall'Osservatorio di Mario Virano, durante l'incontro con gli amministratori locali in Regione, presente il presidente Roberto Cota, la Provincia e i Comuni interessati alla Tav. Si tratta della seconda riunione in un calendario con cadenza quindicinale, voluto dal governatore del Piemonte, che ha l'obiettivo di ricucire il dialogo con la Valsusa, dopo la protesta e gli scontri di fine febbraio, per impedire l'avvio dei sondaggi di Chiomonte.
Come ha spiegato lo stesso Virano, il Cipe venerdì scorso (oltre a stanziare i primi 30 milioni per nodo di Torino e opere di compensazione in Valsusa) ha anche approvato la suddivisione in fasi della Torino-Lione. E ha chiarito che, sulla parte italo-francese, Ltf dovrà procedere con la progettazione definitiva soltanto per la tratta transfrontaliera, che appunto comprende la maxi galleria Italia-Francia, più gli scali di Susa e Saint Jean de Maurienne e inteconnessioni.

Analoghi tagli, come quelli per la parte comune, si annunciano anche per la tratta italiana della linea (quella tutta a carico del nostro Paese e di Rfi): ma qui il progetto preliminare non è ancora pronto ed è presto per dare conferme definitive. Anche se si è parlato di rimandare a dopo il 2030 la gronda merci di Torino.
La riduzione dell'impatto. Insieme alle sforbiciate, si riducono non solo i costi della Tav (8,2 miliardi più circa 300 milioni di bonifiche, espropri e spostamento di sottoservizi, di cui fra i 2,8 e i 3 miliardi a carico dell'Italia, ipotizzando un cofinanziamento europeo al 40%), ma si dimezza l'impatto per la realizzazione dell'opera in Valsusa. Anche perché, come anticipato ieri dal Sole 24 ore, sono solo sette i comuni coinvolti da questa prima tranche e cioè oltre a Susa, Chiomonte per il tunnel esplorativo della Maddalena, Venaus, Mompantero, Giaglione, Bussoleno e Mattie. Ma per tutti, eccetto Susa e Bussoleno, si parla di un passaggio della galleria in tunnel profondo.

L'impatto si riduce anche in altri termini. «Innanzitutto, di dieci anni di cantiere, appena quattro riguarderanno davvero i lavori pesanti di scavo – puntualizza Virano –. Se il tracciato del progetto preliminare, interferiva con 22 fabbricati, di cui undici a Chiusa San Michele, ora questi edifici non verranno toccati, almeno per i prossimi trent'anni. Mentre diminuiscono anche le quantità di smarino estratte. Saranno pari a 16,4 milioni di metri cubi, di cui solo 3,6 milioni saranno gestiti in Italia, o reimpiegati per produrre i conci di rivestimento della galleria, oppure smaltiti utilizzando il treno».
La reazione dei sindaci. «Un passo avanti, anche se i problemi restano». Questa in sintesi la reazione, al termine dell'incontro di ieri, dei sindaci contrari alla Torino-Lione, che oggi annunciano una conferenza stampa per rispondere con l'altra faccia della medaglia ai "vantaggi" della Tav messi in luce dal Governo. «Alla fine la Tav si riduce al tunnel di base – sottolinea Sandro Plano, presidente della Comunità montana della Valsusa e Valsangone –, ma si sta sempre parlando di un'opera che per materiali movimentati è pari al tunnel della Manica». Soddisfatto (pur contrario) dei progressi raggiunti a forza di "dire dei no" è Antonio Ferrentino, sindaco di Sant'Antonio di Susa e un tempo alla testa della protesta dei sindaci, oggi su posizioni di mediazione. «Proprio l'opposizione ha costretto tutti – sottolinea – a uno studio approfondito, che ha ridotto l'impatto dei cantieri sul territorio. Senza l'Orsiera tutta la Bassa valle non sarà più interessata dai lavori». Scettici i sindaci di Vaie e Avigliana: «Il problema è che manca ancora un documento ufficiale – spiegano – e che, pur andando avanti solo con la parte transfrontaliera, da nessuna parte sta scritto che il resto del progetto è cancellato. Un problema che blocca anche la trasformazione urbanistica di molti terreni e incide sul valore delle case».

Il nodo di Torino. Ieri la Regione ha approvato in giunta la delibera, che sblocca 142 milioni di risorse Fas per la realizzazione della stazione Rebaudengo, sul passante Ferroviario. Un'opera fondamentale, per attivare il collegamento diretto fra Torino e l'aeroporto di Caselle. I fondi regionali si aggiungono ai 20 sbloccati venerdì dal Cipe, sempre per la progettazione dell'infrastruttura e ai 10 concessi dallo Stato come compensazioni per la Valsusa, in anticipo rispetto ai 135 milioni previsti dalla legge obiettivo per la tratta transfrontaliera. L'assegnazione delle risorse spetterà all'Osservatorio.

http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...?uuid=AbcA2iFF
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«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
http://vimeo.com/17027696
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Esattamente, la linea Storica è molto più a Sud (in basso) della planimetria.
La linea Storica scende lungo la montagna (l'ho indicata sulla prima fotografia) fino a Bussoleno dove ho postato le foto dei ponti, poi si dirige verso la linea Susa-Bussoleno e si interconnette all'ingresso della stazione di bussoleno.

Questa dovrebbe chiarire :

Notare a Pag.24 che non ci ero andato molto lontano sulla mia ipotesi di tracciato

http://www.provincia.torino.gov.it/s...rontaliera.pdf
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Old March 30th, 2012, 02:33 AM   #3392
joseph1951
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Originally Posted by dreaad View Post
Piano per la nuova Torino Lione: linea ridotta a 18 km

di Maria Chiara Voci


Si restringe al tunnel di base, più le stazioni internazionali di Susa e Saint Jean de Maurienne, il progetto della Torino-Lione, fase uno della parte comune. I treni veloci, una volta sorpassato il confine di Stato e percorsi circa 18 chilometri in Italia (gli unici che per ora saranno davvero realizzati), proseguiranno verso Torino imboccando a Bussoleno la linea storica, attraverso la realizzazione di due nuovi ponti sulla Dora più quello di ferro già esistente.

[SIZE="7"]Scompare, invece, a data da destinarsi (ma resta sulla carta, pur senza attuazione) il tunnel dell'Orsiera, che pur era la vera novità del progetto "ad impatto zero" e al 90% interrato, presentato nel 2010 dell'Osservatorio di Virano.

Un taglio significativo e inevitabile (perché l'opera era faraonica, in tempi di ristrettezze di portafoglio), che porta via con sé anche la conseguente (e ormai inutile) interconnessione fra la Tav e la linea storica nella piana delle Chiuse.

Questi i punti fermi del progetto in versione "low cost", che sono stati llustrati ieri per la prima volta in pubblico dall'Osservatorio di Mario Virano, durante l'incontro con gli amministratori locali in Regione, presente il presidente Roberto Cota, la Provincia e i Comuni interessati alla Tav. Si tratta della seconda riunione in un calendario con cadenza quindicinale, voluto dal governatore del Piemonte, che ha l'obiettivo di ricucire il dialogo con la Valsusa, dopo la protesta e gli scontri di fine febbraio, per impedire l'avvio dei sondaggi di Chiomonte.
Come ha spiegato lo stesso Virano, il Cipe venerdì scorso (oltre a stanziare i primi 30 milioni per nodo di Torino e opere di compensazione in Valsusa) ha anche approvato la suddivisione in fasi della Torino-Lione. E ha chiarito che, sulla parte italo-francese, Ltf dovrà procedere con la progettazione definitiva soltanto per la tratta transfrontaliera, che appunto comprende la maxi galleria Italia-Francia, più gli scali di Susa e Saint Jean de Maurienne e inteconnessioni.

Analoghi tagli, come quelli per la parte comune, si annunciano anche per la tratta italiana della linea (quella tutta a carico del nostro Paese e di Rfi): ma qui il progetto preliminare non è ancora pronto ed è presto per dare conferme definitive. Anche se si è parlato di rimandare a dopo il 2030 la gronda merci di Torino.


La riduzione dell'impatto. Insieme alle sforbiciate, si riducono non solo i costi della Tav (8,2 miliardi più circa 300 milioni di bonifiche, espropri e spostamento di sottoservizi, di cui fra i 2,8 e i 3 miliardi a carico dell'Italia, ipotizzando un cofinanziamento europeo al 40%), ma si dimezza l'impatto per la realizzazione dell'opera in Valsusa. Anche perché, come anticipato ieri dal Sole 24 ore, sono solo sette i comuni coinvolti da questa prima tranche e cioè oltre a Susa, Chiomonte per il tunnel esplorativo della Maddalena, Venaus, Mompantero, Giaglione, Bussoleno e Mattie. Ma per tutti, eccetto Susa e Bussoleno, si parla di un passaggio della galleria in tunnel profondo.

L'impatto si riduce anche in altri termini. «Innanzitutto, di dieci anni di cantiere, appena quattro riguarderanno davvero i lavori pesanti di scavo – puntualizza Virano –. Se il tracciato del progetto preliminare, interferiva con 22 fabbricati, di cui undici a Chiusa San Michele, ora questi edifici non verranno toccati, almeno per i prossimi trent'anni.

Mentre diminuiscono anche le quantità di smarino estratte. Saranno pari a 16,4 milioni di metri cubi, di cui solo 3,6 milioni saranno gestiti in Italia, o reimpiegati per produrre i conci di rivestimento della galleria, oppure smaltiti utilizzando il treno».
La reazione dei sindaci. «Un passo avanti, anche se i problemi restano». Questa in sintesi la reazione, al termine dell'incontro di ieri, dei sindaci contrari alla Torino-Lione, che oggi annunciano una conferenza stampa per rispondere con l'altra faccia della medaglia ai "vantaggi" della Tav messi in luce dal Governo. «Alla fine la Tav si riduce al tunnel di base – sottolinea Sandro Plano, presidente della Comunità montana della Valsusa e Valsangone –, ma si sta sempre parlando di un'opera che per materiali movimentati è pari al tunnel della Manica». Soddisfatto (pur contrario) dei progressi raggiunti a forza di "dire dei no" è Antonio Ferrentino, sindaco di Sant'Antonio di Susa e un tempo alla testa della protesta dei sindaci, oggi su posizioni di mediazione. «Proprio l'opposizione ha costretto tutti – sottolinea – a uno studio approfondito, che ha ridotto l'impatto dei cantieri sul territorio. Senza l'Orsiera tutta la Bassa valle non sarà più interessata dai lavori». Scettici i sindaci di Vaie e Avigliana: «Il problema è che manca ancora un documento ufficiale – spiegano – e che, pur andando avanti solo con la parte transfrontaliera, da nessuna parte sta scritto che il resto del progetto è cancellato. Un problema che blocca anche la trasformazione urbanistica di molti terreni e incide sul valore delle case».

Il nodo di Torino. Ieri la Regione ha approvato in giunta la delibera, che sblocca 142 milioni di risorse Fas per la realizzazione della stazione Rebaudengo, sul passante Ferroviario. Un'opera fondamentale, per attivare il collegamento diretto fra Torino e l'aeroporto di Caselle. I fondi regionali si aggiungono ai 20 sbloccati venerdì dal Cipe, sempre per la progettazione dell'infrastruttura e ai 10 concessi dallo Stato come compensazioni per la Valsusa, in anticipo rispetto ai 135 milioni previsti dalla legge obiettivo per la tratta transfrontaliera. L'assegnazione delle risorse spetterà all'Osservatorio.

http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...?uuid=AbcA2iFF

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Old March 30th, 2012, 02:31 PM   #3393
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Originally Posted by joseph1951 View Post

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Sottolineando però anche che le considerazioni sulla faraonicità, sulla inutilità ecc... sono semplici opinioni del giornalista che scrive l'articolo.

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Originally Posted by dreaad View Post
I treni veloci, una volta sorpassato il confine di Stato e percorsi circa 18 chilometri in Italia (gli unici che per ora saranno davvero realizzati), proseguiranno verso Torino imboccando a Bussoleno la linea storica, attraverso la realizzazione di due nuovi ponti sulla Dora più quello di ferro già esistente.
Di ponti sulla dora ce ne sono già due... uno di Ferro e uno No, quindi i ponti sono 3 ma solo 1 deve essere realizzato.


Last edited by Smeagol; March 30th, 2012 at 04:18 PM.
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Old March 30th, 2012, 03:07 PM   #3394
Coccodrillo
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Originally Posted by Smeagol View Post
Notare a Pag.24 che non ci ero andato molto lontano sulla mia ipotesi di tracciato

http://www.provincia.torino.gov.it/s...rontaliera.pdf
Grazie! Hanno pubblicato qualcos'altro?
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Old March 30th, 2012, 03:25 PM   #3395
Kauz
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grazie a Smeagol per il pdf

dunque l'interconnessione a Piana delle Chiuse non si farà mai più (p. 13) e questo mi permette di fantasticare che, se un giorno (tra 10-15 anni) si farà la nuova tratta veloce tra Susa e Orbassano/Torino, si potrà fare più o meno tutto in galleria
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Old April 11th, 2012, 12:34 AM   #3396
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Tav, via agli espropri dei terreni

Legali e tecnici faranno una "fotografia" dei terreni per la valutazione dei rimborsi. Dopo i lavori nel cantiere di Chiomonte gli appezzamenti saranno restituiti.
Domani partono le procedure legali per acquisire gli spazi destinati al cunicolo esplorativo
maurizio tropeano
torino

Le procedure» per l'acquisizione temporanea dei terreni privati della Maddalena di Chiomonte scatteranno domani mattina alle nove. La settantina di proprietari delle 39 particelle di terreno che Ltf dovrà acquisire per poter avviare il cantiere del cunicolo esplorativo del Tav saranno chiamati a piccoli gruppi per fare la fotografia delle loro proprietà e poi definire anche grazie ad un legale ed un tecnico l'entità del rimborso. Una volta ultimato il cantiere, infatti, quelle terre - due particelle sono di proprietà di militanti del movimento, una è di Luca Abbà - saranno restituite. La base di partenza della trattativa è di 4 euro al metro quadrato. In genere l'operazione porta via poco tempo ma in questo caso si dovrà tener conto della mobilitazione dei No Tav che hanno promesso iniziative di protesta a Chiomonte per «far inceppare» la macchina in Valsusa ma anche in tutta Italia. Si parte stasera con la fiaccolata da Giaglione verso la Clarea.
http://www3.lastampa.it/torino/sezio...o/lstp/449542/
__________________
I TO
http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo

«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
http://vimeo.com/17027696
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Old May 3rd, 2012, 01:01 PM   #3397
wronny
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Io mi chiedo se qualcuno di coloro che avversano la realizzazione del corridioio 5 della TAV ha mai provato a viaggiare sulla Milano - Venezia, in un qualsiasi giorno feriale dell'anno.
Entrambe le corsie dell'autostrada sono letteralmente invase da un serpentone infinito di TIR che rappresantano un vero e proprio magazzino viaggiante.



Come si fa a sostenere, in buona fede, che una ferrovia può essere, in qualche modo, dannosa all'ambiente e al territorio?
"La Muraglia Viaggiante" di TIR è meglio?
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Old May 3rd, 2012, 01:13 PM   #3398
Ruston
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Infatti , il TBF aiuterà a ridurre questo problema.
Dal 2035 pero'...
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Old May 3rd, 2012, 01:49 PM   #3399
Coccodrillo
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L'A4 Milano-Venezia nel tratto più carico arriverà facilmente a 120.000-150.000 veicolo/giorno (di cui 20.000-25.000 mezzi pesanti), l'A32 e l'A43 a circa 12.000 (compreso il traffico locale di Valsusa e Maurienne), il tunnel stradale del Fréjus a circa 5.000 (di cui 2.500 mezzi pesanti).

Un miglioramento del servizio ferroviario fra Milano e Venezia ci starebbe bene (anche, ma non solamente, con nuove infrastrutture), ma non vedo cosa c'etnri il Fréjus...

Certo, 2.500 veicoli che viaggiano per 1.000 km equivalgono a 25.000 che ne fanno 100 (ovvero a 2,5 mio vkm), solo che i secondi rimarranno sempre sulla strada.
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Old May 3rd, 2012, 04:03 PM   #3400
michele.x
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Originally Posted by wronny View Post
Io mi chiedo se qualcuno di coloro che avversano la realizzazione del corridioio 5 della TAV ha mai provato a viaggiare sulla Milano - Venezia, in un qualsiasi giorno feriale dell'anno.
La geografia, questa sconosciuta.

La valle di Susa si trova in Piemonte, ad ovest di Torino, mentre Milano si trova in Lombardia, ad est di Torino, e venezia si trova in Veneto ad est di Milano. Anche mettendo 50 binari della TAV in valle di Susa non si toglierebbe traffico sull'autostrada Milano-Venezia, perchè si trova ad alcune centinaia di km di distanza.

Se poi la linea di AV venisse costruita come la AV Torino-Milano, non vi sarebbero benefici per il trasporto merci ceh continuerebbe ad utilizzare la linea storica oppure l'autostrada A4 Torino Milano in quanto allo stato attuale la linea AV è stata specificamente progettate per permettere solo ai Frecciarossa di utilizzarla. Un normale treno merci trainato da una coppia di locomotori diesel non è in grado, grazie alla mancanza di semafori tradizionali di percorrere in sicurezza la linea.

Il ripristino degli scali merci, dei binari di precedenza e dei tronchini verso gli insediamenti industriali ed una politica di incentivo al trasporto ferrioviario delle merci, permetterebbe a costi decisamente inferiori e tempi molto più rapidi rispetto alla costruzione del tunnel in val di Susa di aumentare la capacità di trasporto e la capillarità della rete ferroviaria esistente per le merci.

Sfortunatamente sono diversi anni che la politica di Trenitalia e di RFI è quella di andare in senso contrario eliminando gli scali merci ed i raccordi verso gli stabilimenti.
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