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#2101 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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#2102 | |
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Registered User
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Location: Genova
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#2103 | |
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Registered User
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Location: Genova
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Inaugurato nel 1911 è uno dei primi e più antichi impianti tuttora in uso per il calcio ed altri sport. Situato sul sedime del preesistente (1895) campo di gioco della Società Ginnastica Andrea Doria, soprannominato La Cajenna, l'attuale stadio ospita fin dalla sua edificazione le partite interne del Genoa, società costruttrice e già proprietaria dello stadio. In epoca successiva passò di proprietà al Comune di Genova e, dal 1946, anno della sua fondazione, ospita anche la Sampdoria. Lo stadio è vero che è stato costruito sopra quello dell'Andrea Doria, ma è stato commissionato e pagato dal Genoa che sino al 1946 è stata l'unica squadra a giocarci. Direi che come impianto sia decisamente del grifone. |
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#2104 |
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Registered User
Join Date: Apr 2010
Location: Genova
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Esattamente
![]() Ragazzi oggi mi sto interessando parecchio al Centro storico che andrebbe seriamente riqualificato e sono giunto ad alcuni punti fondamentali come l'abbattimento di alcuni caseggiati costruiti sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale come per esempio questo in Piazza Caricamento: ![]() dire che è un pugno in un occhio in confronto ai bellissimi palazzi che lo circondano è un eufemismo... Tanto per farvi capire com'era una volta: ![]() Tutta un'altra cosa, i tipici palazzi alla genovese, stretti alti e colorati, invece che questo obrobrio grigio di cemento
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#2105 |
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Registered User
Join Date: May 2009
Location: Genova
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#2106 | |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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#2107 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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In quell'edificio ci ho lavorato alcuni mesi, specie il volume alto andrebbe tolto di mezzo, il recladding va fatto in muratura (con materiali e colorazioni più opportuni), in vetro non sarebbe neppure un pugno in un occhio, ma uno sputo in faccia.
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#2108 |
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Registered User
Join Date: Apr 2010
Location: Genova
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non è che ogni cosa che è brutta deve subire un recladding col vetro.. il problema è che una struttura di quel tipo, in mezzo a palazzi storici, stona, andrebbe abbattuto e andrebbe costruite al suo posto edifici quasi identici a quelli che c'erano una volta, sullo stile del Neumarkt di Dresda.
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#2109 |
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Zeneise user
Join Date: Dec 2004
Location: Gorica in Trst
Posts: 821
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Sull'obbrobrio di Caricamento la penso come Lorexo, nonostante sia genoano! :P
__________________
Carletto on tour 2013: Kurentovanje (Ptuj), Mexico, Kärnten & Gorenjska, Girona & Barcelona... SLOvely... in love with Slovenia! |
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#2110 | |
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Medioman
Join Date: Jul 2003
Location: Pleasance
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Quote:
Piuttosto sarebbe auspicabile una ristrutturazione che ne alleggerisca l'aspetto.
__________________
’Chi governa deve avere a cuore massimamente la bellezza della città per cagione e diletto e allegrezza dei forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini‘ - Costituto Senese, 1309 [ Il sonno dell'ironia genera imbecilli ] |
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#2111 |
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unexpected user
Join Date: Jun 2009
Location: genova
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quel coso grigio andrebbe abbattuto a cannonate .
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#2112 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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Per chi vuole realmente conoscere Genova consiglio di leggerlo con pazienza tutto, è esattamente quel che ho vissuto e penso di Genova (da Ponentino):
http://areeweb.polito.it/ricerca/urb...df/gazzola.pdf |
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#2113 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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Da IL SECOLO XIX web:
Ingegneria cerca sponsor per traslocare agli Erzelli 03 novembre 2010 HOME > GENOVA 2 L’Università di Genova sta cercando circa 20 milioni di euro per coprire le spese del `trasloco´ della facoltà di Ingegneria agli Erzelli, e il rettore Giacomo Deferrari ha avviato al tal fine una serie di contatti con diversi enti cittadini, tra banche, fondazioni, Camera di Commercio, amministrazioni locali. Solo alcuni riscontri sono stati finora positivi, ha detto oggi il rettore parlando a margine della presentazione dell’Issuge (il nuovo istituto di formazione ad alto livello dell’Università), dicendosi comunque ottimista. «Non si tratta di una questione così decisiva - ha aggiunto il rettore - perché queste spese, che vanno oltre la realizzazione della nuova sede, sono comunque previste. Poiché non potremo vendere subito gli edifici di ingegneria per avere la disponibilità delle risorse - ha aggiunto Deferrari - dovremo ricorrere a delle aperture di credito, come è normale che avvenga in questi casi». «Come si può immaginare - ha spiegato ancora il rettore - quello di ingegneria non è un trasloco normale, anche se si parla di arredi e attrezzature, perché nel nostro caso ci sono impianti del tutto particolari da trasportare, come ad esempio la galleria del vento, e non sempre questo è possibile. In alcuni casi, perciò - ha concluso Deferrari - saremo costretti a lasciare impianti vecchi e a realizzarne di nuovi». |
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#2114 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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#2115 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
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Da IL SECOLO XIX web di oggi:
Riparte” il tunnel sotto il mare 04 novembre 2010 | Daniele Grillo HOME > GENOVA 28 A volte ritornano, anche se stavolta un tantino inaspettatamente. Il tunnel di San Benigno riparte da una data: 17 novembre. Quel giorno il consiglio di amministrazione di Sviluppo Genova, la spa pubblica che sta curando la costruzione della strada a mare di Cornigliano e che dirige altre importanti azioni sul territorio, analizzerà la possibilità di entrare nell’azionariato della società Tunnel di Genova Spa, oggi al 50 per cento comunale e per l’altra metà di proprietà dell’Autorità portuale. L’intenzione è quella di acquisire il pacchetto azionario del Comune. Per arrivare, ma solo successivamente, a controllare la società - rilevando anche parte delle azioni dell’Autorità portuale, che comunque rimarrebbe partner dell’iniziativa con almeno il 30 per cento delle azioni- col fine di dirigere la ricerca di capitali e soprattutto gli appalti dell’opera. Risorge così un’infrastruttura che la scelta di un progetto alternativo per il nodo di San Benigno sembrava aver definitivamente affossato. Del progetto era rimasta soltanto la società e i suoi amministratori. Pareva essere venuta meno anche la volontà politica di costruire la nuova infrastruttura, essenziale per radere al suolo almeno in parte la sopraelevata che perfino l’Unesco - nel documento che riconobbe lo status di patrimonio dell’umanità ai Rolli - intimò di eliminare al più presto. La spa formata nel 2001 era formata da Cassa depositi e prestiti, Comune di Genova e Authority portuale. In parti uguali. Ma poi la cassa si ritirò e gli altri due enti soci ne ereditarono le quote rimanendo ciascuno al 50 per cento. Tra il 2001 e il 2005 l’infrastruttura è sembrata più d’una volta vicina al decollo. Nel corso dell’ultimo governo Prodi l’allora ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro la confermò come “opera prioritaria”. Di Pietro chiese al numero uno di Anas di definire le diverse ipotesi di finanziamento dell’opera. Ma a una quadra non si arrivò mai, anche perché era ed è molto complicato capire su cosa puntare per rientrare del milionario investimento necessario a realizzare l’opera (proventi del park di interscambio previsto a suo tempo nella zona di Calata Gadda? Pedaggio per i mezzi privati?). Ora, messa la storia da parte, si riparte. Benzina alle intenzioni, Sviluppo Genova acquisterà le azioni di Tursi e tenterà di riportare a galla il progetto. |
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#2116 |
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Registered User
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Location: Genova
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Non ci credo manco se lo vedo.. Purtroppo o per fortuna (non lo so) non si farà mai o almeno non in tempi ragionevoli questo tunnel.
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#2117 |
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ex-enrico vigo since 2004
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#2118 |
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ex-enrico vigo since 2004
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Da Shipping on line de IL SECOLO XIX:
03 novembre 2010 il documento piano logistica, le proposte fedespedi Il completamento delle opere in territorio italiano relative ai corridoi ferroviari identificati come strategici dall’Unione Europea (TEN-T, Trans European Network), l’ammodernamento e il completamento del potenziamento dei valichi alpini e il completamento del riassetto organizzativo e strutturale dei principali porti/aeroporti italiani favorendo con ciò la loro complementarietà rispetto al potenziamento di piattaforme logistico retro-portuali. Sono queste le proposte presentate quest’oggi a Roma da Fedespedi - Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali - a Bartolomeo Giachino - Sottosegretario Ministero Infrastrutture e Trasporti - per lo sviluppo e l’aggiornamento del Piano Generale della Logistica, dal quale dipenderà, secondo la categoria degli spedizionieri, il rilancio del Sistema Paese e la sua capacità di competere a livello internazionale. «Il sistema logistico italiano - scrive l’associazione in una nota - è caratterizzato da numerose inefficienze e carenze, in primis infrastrutturali, gestionali, organizzative e, in generale, di qualità del servizio offerto, criticità che penalizzano la competitività del nostro sistema economico incidendo, secondo i dati a disposizione, per circa il 20% dei costi di produzione delle imprese italiane. Per far fronte a tale situazione e superare tali criticità Fedespedi ritiene strategica e prioritaria la realizzazione di tre infrastrutture ritenute centrali anche in sede europea: il “Corridoio 1 Berlino - Palermo”, il “Corridoio 5 Lisbona - Kiev”, che comprende l’intera tratta ad alta velocità Torino - Trieste e prevede il potenziamento del tunnel del Fréjus ed infine il “Corridoio 24 Rotterdam - Genova”, dove è prevista una linea ad alta velocità Genova - Milano nonché lo scavo del cosiddetto Terzo Valico». Infine, Fedespedi ritiene prioritario assicurare un efficace collegamento tra scali marittimi ed aeroportuali, centri logistici ed intermodali terrestri e la viabilità stradale e ferroviaria, intervenendo sulle criticità esistenti nel cosiddetto “ultimo miglio”. Nella proposta presentata da Fedespedi al Sottosegretario Giachino viene inoltre sottolineata la necessità di provvedere ad un riassetto organizzativo e funzionale dell’Agenzia delle Dogane, soluzione in grado di restituire capacità competitiva al trasporto marittimo nazionale e, conseguentemente, al rilancio dell’attività di importazione ed esportazione delle merci, oggi sempre più spesso appannaggio degli scali nord europei principali competitor dell’Italia. In questo ambito Fedespedi sottolinea inoltre l’importanza dell’entrata in funzione del cosiddetto “Sportello Unico”, necessario per armonizzare l’operatività del sistema doganale, assicurare efficienza e un migliore coordinamento tra le Pubbliche Amministrazioni ed infine, ridurre le tempistiche di espletamento delle procedure doganali. Secondo Fedespedi un ruolo importante dovrà essere riservato anche alla cosiddetta “logistica dei servizi telematici”, elemento che, ad infrastrutture invariate, potrebbe accrescere l’efficienza del sistema logistico italiano e favorire una reale integrazione tra operatori privati e pubblici. |
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#2119 |
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Registered User
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#2120 |
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Registered User
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Location: Genova
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Io credo che un ponte valoreizzerebbe molto di più la nostra città e darebbe una visuale della stessa che sarebbe davvero meravigliosa!
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