|
|
| daily menu » rate the banner | guess the city | one on one |
|
|
#2281 | |
|
Registered User
Join Date: May 2009
Location: Genova
Posts: 467
Likes (Received): 0
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#2282 | |
|
Registered User
Join Date: Apr 2010
Location: Genova
Posts: 505
Likes (Received): 5
|
Quote:
"A San Benigno è in atto, prima di tutto, un riordino progettuale che ha a che fare con il nodo e i raccordi viari. Poi il tema andrà certamente posto. Più o meno nei termini che dice lei." Chissà
__________________
se questi muri sapessero parlare anche le strade potrebbero arrossire, se questa gente avesse la pianura chiusa, genova Genoa, you are red and blue! |
|
|
|
|
|
|
#2283 | |
|
Registered User
Join Date: Apr 2005
Location: Genova
Posts: 121
Likes (Received): 0
|
Quote:
Comunque no, non mi interesso di calcio. Personalmente non approvo i carceri cittadini, io sono di Pontedecimo e ho a 50 metri il carcere femminile e per quanto mi rovini la vista, devo ammettere che è stato giusto costruirlo in periferia. |
|
|
|
|
|
|
#2284 | |
|
Registered User
Join Date: Apr 2010
Location: Genova
Posts: 505
Likes (Received): 5
|
Quote:
OT P.s.: se sei incarognito perchè siete in serie B e siete sotto vai a sfogarti da qualche altra parte non in un forum che parla di urbanistica e architettura CHIUDO OT
__________________
se questi muri sapessero parlare anche le strade potrebbero arrossire, se questa gente avesse la pianura chiusa, genova Genoa, you are red and blue! |
|
|
|
|
|
|
#2285 |
|
User de Zena
Join Date: Feb 2006
Location: Genova, Italy
Posts: 260
Likes (Received): 1
|
Oggi è comparso sul "Secolo XIX" (giornale locale di Genova e Liguria) un articolo (sull'edizione cartacea senza riscontri sul sito web purtroppo) in cui per la prima volta, con tanto di intervento del sindaco, si parla di un "landmark" da 150-200 metri per la zona di San Benigno, in nome della qualità degli interventi e non solo del loro numero, anche al fine di "verticalizzare" la zona con l'obiettivo di renderla più iconica e "verde" rispetto ad ora.
Un paio di "bombe" sui 160-200 metri ci starebbero da Dio in mezzo agli 80-100 metri di cui l'area è cosparsa. Vedremo.
__________________
GENOVA Skyline Photos Current Highrise Projects Erzelli Tech Park :: Faro Towers :: Comparto 2 Tower :: MIRA Tower |
|
|
|
|
|
#2286 | |
|
Registered User
Join Date: May 2003
Location: Genova
Posts: 382
Likes (Received): 21
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#2287 | |
|
Registered User
Join Date: May 2003
Location: Genova
Posts: 382
Likes (Received): 21
|
Quote:
ho letto l'articolo a cui si riferiva Mascalzone: si fa riferimento alla tua lettera inviata alla Vincenzi (c'è anche il tuo nome). @ all: E' un articolo intelligente dove finalmenente si affronta la tematica della cementificazione senza senso e senza pensare al significato del termine 'ARCHITETTURA' . Diversi architetti si schierano per torri più alte (e più belle) ma meno fitte, proprio per evitare quella che si definisce un' accozzaglia di stili. |
|
|
|
|
|
|
#2288 | |
|
Registered User
Join Date: May 2009
Location: Genova
Posts: 467
Likes (Received): 0
|
Quote:
La Vincenzi a parole sarà anche d'accordo ma dubito farà mai qualcosa in proposito, ci vorrebbe un nuovo sindaco più coraggioso per fare landmark significativi. |
|
|
|
|
|
|
#2289 |
|
User de Zena
Join Date: Feb 2006
Location: Genova, Italy
Posts: 260
Likes (Received): 1
|
Ah era tua la lettera? Grande!
__________________
GENOVA Skyline Photos Current Highrise Projects Erzelli Tech Park :: Faro Towers :: Comparto 2 Tower :: MIRA Tower |
|
|
|
|
|
#2290 |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
Da IL SECOLO XIX web:
Risposta definitiva entro settembre Ingegneria a un passo da Erzelli 03 settembre 2011 | Daniele Grillo HOME > GENOVA 3 Intesa con Genova High Tech: sede pagata due terzi subito e il resto dopo tre anni Genova - Meno di trenta giorni per conoscere, una volta per tutte, il futuro di Ingegneria. La grande piattaforma in corso di preparazione sulla collina degli Erzelli verrà occupata dalle costruzioni che ospiteranno aula magna, laboratori e dipartimenti? La risposta è affidata al senato accademico e al consiglio di amministrazione dell'Università di Genova. E a una trattativa tutta basata sui soldi, da sempre non l’unico ma il più “pesante” dei problemi di questa partita. Questa volta anche da Genova High Tech sono ottimisti. «La strada è in discesa». E dall’Ateneo giurano: «Non un giorno di più, entro il 30 settembre saprete». L’accordo al quale si sta lavorando prevede che l’Università paghi ai costruttori del consorzio di imprese degli Erzelli due terzi del costo complessivo dell’intervento. L’altro terzo, l'Università si impegnerà a versarlo tre anni dopo la data di ingresso nella nuova sede (ma l’accordo potrebbe anche far slittare il termine a cinque). Questo permetterebbe all’Università di vendere con più calma - e magari con un mercato in risalita - gli immobili di proprietà in via Opera Pia e via Causa. Presto per dire che sia fatta. Ma l’importanza di questo accordo, nel momento più nero dell’economia italiana, è diventata a dir poco essenziale per evitare che il sogno del parco tecnologico si interrompa. Un flop rischierebbe di disincentivare anche le aziende che stanno trattando per sbarcare sull’ex altopiano dei container. Prima la diatriba e lo scontro tra le perizie. Oggi l’ipotesi di accordo sul pagamento dilazionato del dovuto. L’Agenzia del territorio, consultata dall’Università di Genova, aveva parlato di un costo, per la costruzione dei nuovi edifici, di 152 milioni di euro e mezzo, Iva inclusa. Peccato che la cifra non si avvicinasse neanche un po’ a quella ipotizzata da Genova High Tech, che nel 2010 si affidò al luminare Riccardo Roscelli e poi fissò una spesa di 161 milioni e 700 mila euro. Quasi nove milioni di differenza, e la trattativa si incrinò in maniera che sembrava quasi irrimediabile. Nelle ultime due settimane, le cose sono cambiate. Incontratesi richieste e pretese sul prezzo complessivo (che pare si sia assestato su qualcosa di più che 156 milioni di euro), è poi spuntata l’ipotesi di alleggerire il valore dei primi bonifici che l’Università dovrà erogare. |
|
|
|
|
|
#2291 | |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#2292 | |
|
Registered User
Join Date: Apr 2010
Location: Genova
Posts: 505
Likes (Received): 5
|
Quote:
Io anche penso che un sindaco non sia un dittatore decisionista ma semplicemente un dirigente che gestisce e organizza e dirige il lavoro di altri subalterni. Non penso che sia soltanto la Vincenzi a decidere l'altezza degli edifici .
__________________
se questi muri sapessero parlare anche le strade potrebbero arrossire, se questa gente avesse la pianura chiusa, genova Genoa, you are red and blue! |
|
|
|
|
|
|
#2293 |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
DA REPUBBLICA web:
Metrò a Brignole, mancano i treni Tursi pensa di "affittarli" a Napoli In prestito le carrozze della linea 6 per evitare un servizio insufficiente. Disponibili fino al 2013 solo gli attuali vagoni ma con un numero molto più alto di passeggeri. Senza allungare le composizioni sarà inevitabile offrire un servizio peggiore e meno frequente di FRANCESCO LA SPINA Usando una terminologia sportiva, a calciomercato appena terminato, potremmo definirlo "prestito oneroso". Non si parla, però, di giocatori ma di vagoni ferroviari, quelli in grado di "salvare" la metropolitana di Genova dalla concreta prospettiva di offrire un servizio inadeguato (e, quindi, peggiore dell'attuale) quando anche la tratta De Ferrari-Brignole sarà aperta all'esercizio nella prossima primavera. L'idea che, in gran segreto, sta elaborando il Comune di Genova, contando sulla collaborazione dell'amministrazione De Magistris, è "prendere in affitto" i vagoni della sottoutilizzata linea 6 del capoluogo partenopeo per aumentare la capacità di trasporto del nostro metrò, sui cui binari l'arrivo dei treni di ultima generazione è sempre più lontano. A Tursi nessuno si fa illusioni: i tagli ai finanziamenti statali per gli enti locali, confermati anche nell'ultima pasticciatissima "manovra" governativa, impediranno di disporre dei soldi per pagare gran parte degli interventi in cantiere. Dei 34 milioni e 870 mila euro necessari per la fornitura di sette treni di produzione AnsaldoBreda (nell'ottobre scorso affidata alla concessionaria Ansaldo Sts) solo circa 20 sono in cassa; senza trasferimenti statali impensabile coprire il restante importo. Si dirà: se ogni convoglio costa circa 5 milioni di euro almeno quattro potrebbero essere allestiti. Vero, ma a parte il fatto che, in Comune, c'è chi non dimentica di ricordare che, vista la drammatica situazione finanziaria dell'ente, le somme destinate alla metropolitana potrebbero essere dirottate a necessità più impellenti (anche se l'impegno contrattuale con Ansaldo difficilmente verrebbe eluso senza pesanti penalità), l'accordo con i costruttori è chiaro: 5,2 milioni devono essere versati entro l'anno prossimo e 2 nel 2013. Soldi che non ci sono, come i 7 milioni per l'adeguamento del deposito sottostante via Buozzi destinato al montaggio dei treni di ultima generazione. Ma c'è di più: questi ultimi lavori procedono con enorme ritardo (valutato intorno ai due anni), prima stoppati dai ritrovamenti archeologici e poi rallentati dalla necessità (imprevista) di rinforzare completamente l'impalcato della strada (invece che su strutture solide poggia su antichi muri di mattoni da puntellare decisamente per evitare crolli). Fate due più due: se i fondi mancano e le strutture sono indietro tutta nei tempi di realizzazione pensare di vedere sui binari di Brignole le nuove carrozze della metropolitana all'inaugurazione della stazione ad aprile 2012 (data irrinunciabile per l'amministrazione comunale poiché a maggio ci saranno le elezioni) è una follia. Su questo, almeno, c'è concordanza di giudizio: sempre che i soldi non si volatilizzino i convogli più moderni (o almeno il primo di essi, che dovrà superare i tempi tecnici di collaudo e omologazione) andranno in linea a metà del 2013. Inevitabile, almeno per un anno, utilizzare anche fra De Ferrari e Brignole gli stessi treni (di prima e seconda generazione, con tutti gli ovvi problemi di vetustà) che oggi coprono la tratta Certosa-De Ferrari, ma con un carico passeggeri decisamente maggiore rispetto a oggi e su un tracciato più lungo di un chilometro e mezzo. Delle due l'una: comporre convogli da tre carrozze (invece del paio usuale) e, considerando la necessità di avere sempre del materiale di riserva, poter contare di routine su cinque convogli in servizio con una frequenza nelle ore di punta di 8-9 minuti, oppure lasciarli a due carrozze mantenendo sì l'intervallo minimo attuale di passaggio di 6 minuti ma con una offerta posti molto inferiore alla prevedibile (e augurata) crescente domanda di viaggiatori. Ecco spuntare la terza via: avere treni più capienti senza diminuire la frequenza dei transiti. Come? Con la "operazione Napoli", prendendo a prestito i vagoni della derelitta linea 6, assolutamente compatibili con i genovesi, essendo gli stessi AnsaldoBreda. E se a quella di Genova si è affibbiato l'aggettivazione della metropolitana "più breve e più costosa" esistente, Napoli non è da meno: della linea 6, in particolare, che doveva collegare la Mostra d'Oltremare a Piazza Municipio (per l'interconnessione con la linea 1), funziona, dal 2007, una mini tratta di 2 chilometri fino a Mergellina; per le altre quattro stazioni i lavori sono in corso (ritardati pure lì da ritrovamenti archeologici) e gli osservatori più realisti ne prevedono la conclusione nel 2014. Anche il verbo "funziona" è un'esagerazione: la presenza di altre due linee (la 2 e la Cumana), molto meglio collegate ai centri nevralgici del trasporto partenopeo, ha fatto crollare il numero dei passeggeri. Di fronte alla realtà di pomeriggi in cui non salivano a bordo più di 300 persone in totale il Comune di Napoli s'è arreso: la linea 6 da tempo chiude il servizio alle ore 14.30 e la navetta bus sostitutiva s'è dimostrata molto più efficace. Ecco, dunque, che la flotta di treni è sovrabbondante rispetto alle necessità, non potendo essere dirottata sulle altre linee di Metronapoli sia perché mancano collegamenti diretti, sia perché i treni AnsaldoBreda sono, appunto, dedicati alla 6 e non utilizzabili altrove. E allora perché non "affittarli" a Genova? E non con la formula calcistica del "prestito con diritto di riscatto": sotto il Vesuvio potrebbero non dover tornare mai. Il Comune di Napoli ha infatti ordinato ad Ansaldo Sts nuovi treni dello stesso modello scelto da Genova. Solo facendo combaciare i tasselli del mosaico i 7 chilometri della Brin-Brignole, dalla primavera prossima, potranno offrire un servizio di trasporto minimamente dignitoso. (04 settembre 2011) |
|
|
|
|
|
#2294 | |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#2295 | |
|
Registered User
Join Date: Apr 2010
Location: Genova
Posts: 505
Likes (Received): 5
|
Quote:
__________________
se questi muri sapessero parlare anche le strade potrebbero arrossire, se questa gente avesse la pianura chiusa, genova Genoa, you are red and blue! |
|
|
|
|
|
|
#2296 | |
|
Registered User
Join Date: May 2009
Location: Genova
Posts: 467
Likes (Received): 0
|
Quote:
La Vincenzi può dire quello che vuole, anche che sta progettando un vettore per andare su Marte, ma nei fatti la sua giunta pone limiti sull'altezza delle nuove costruzioni, come dimostra la terza Torre Faro. Fino a prova contraria è lei il sindaco e dunque la diretta responsabile di cosa fà il comune. |
|
|
|
|
|
|
#2297 | |
|
Torino è elettronica!!
Join Date: Nov 2004
Location: TORINO[X] - CHICAGO[ ]
Posts: 13,995
Likes (Received): 76
|
Quote:
da quanto ho capito tolte ericsson, siemens (ansaldo c'è??) il resto saranno aziende medio-piccole che saranno quindi traslocate da altre parti della città, giusto?
__________________
I ♥ TO http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo «Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia) http://vimeo.com/17027696 |
|
|
|
|
|
|
#2298 |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
Non sono mai volutamente chiari quando parlano di occupazione, è chiaro che il grosso sono trasferimenti da altri siti da dismettere, una ristrutturazione, il nuovo è tutto da vedere e valutare. Ma questo non lo fa nessuno.
|
|
|
|
|
|
#2299 |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
Da Genova Oggi Notizie web:
Genova - Via XX Settembre che cambia: oggi apre Brandy Melville nell´ex cinema Olimpia Genova - Finalmente gli enormi spazi dell'ex cinema Olimpia in via XX Settembre, vuoti ormai da parecchi anni, hanno trovato una destinazione: oggi 10 settembre infatti inaugurerà una nuova grande boutique del noto marchio di vestiti Brandy Melville, e visti i 600 metri quadrati su cui si distribuirà il negozio, questo sarà lo store della catena più ampio d’Italia. Il marchio di abbigliamento giovane trasloca quindi dagli abituali locali di via XII Ottobre, divenuti oramai meta abituale e punto di ritrovo per tante ragazzine genovesi, alla nuova sede in via XX Settembre, a cui si accederà però da un ingresso in via Boccardo: un investimento, in termini di spazi, di numeri, e anche di occupazione. Dopo l’apertura di sabato prossimo, che sarà un evento improntato al “basso profilo”, come nello stile genovese, il primo grande appuntamento sarà per la fine del mese, quando è prevista una sfilata di moda per presentare la nuova collezione di Brandy Melville. "Il nostro target - spiegano i responsabili - sono le ragazze da 13 anni in su. Abbigliamento esclusivamente femminile, sportivo e di tendenza, ma sempre mantenendo il punto di riferimento dell’eleganza e della qualità. Ogni settimana i nostri stilisti, che sono tutti molto giovani, mettono a punto nuovi modelli". L'Olimpia quindi è l'ultimo ex cinema di via XX Settembre a lasciare spazio ad un negozio d'abbigliamento, stessa sorte infatti è già toccata all'Orfeo, che ha sostituito schermo e poltroncine con t-shirt e maglioni di Benetton, il Lux, che ha mantenuto solo il nome ma espone oggi i lussuosi capi di Giglio Bagnara, l'ex Verdi, Benetton prima e H&M poi, e, prima di tutti il salone Margherita, divenuto oggi la Coin, per non parlare di tutte le altre grandi sale trasformate oggi in spazi commerciali, come l'ex Universale, prima in via XX Settembre sfrattato dalla Mondadori, poi riproposto in via Ceccardi, ma presto chiuso per fare posto, questa volta, alla Feltrinelli. Il grande schermo quindi, dal cosiddetto salotto cittadino, è stato cacciato a favore del grande shopping, ancora una volta. Ma, questa volta è il caso di dirlo, questo è un film già visto. |
|
|
|
|
|
#2300 |
|
ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
Posts: 3,320
Likes (Received): 16
|
Meliá Hotels International to open its third hotel in Italy
4th Aug 2011 Meliá Hotels International has announced the addition of a five star hotel in Genoa (Italy) to its portfolio opening in September; this will become the third hotel operated by the company in the country. The company has signed a total of 11 hotels so far this year (an average of one every three weeks!) and continues to improve the positioning of its most well-known brand, Meliá Hotels & Resorts, in the city hotel market with the incorporation of this modern hotel in the centre of Genoa, with facilities in keeping with the brand’s new quality and service standards. The Meliá Génova is located in Vía Corsica, the heart of the city within a historical building built in 1929 and was completely refurbished and converted into a luxury hotel, known until now as the “Bentley Hotel” (THI Collection). Providing 99 elegant rooms, the hotel offers stunning service including a wonderful Presidential Suite measuring 80m2, whose privileged panoramic terrace with sea views and exterior Jacuzzi makes it one of the most exclusive experiences in the entire city. An a la carte restaurant and a lounge bar provides the hotel with dining options noteworthy for their unique combination of traditional flavours from the Italian region of Liguria and their sensorial vanguard architecture. Guests at the Meliá Génova will be complemented by the Wellness Club, equipped with swimming pool, Turkish bath, whirlpool bath, tropical showers and fitness area as well as catering to the hotel’s business clients with spacious facilities for events and meetings, thanks to its congress room and two meeting rooms, all equipped with the latest technology. Meliá Génova, which has been added to the Meliá Hotels International portfolio under a lease agreement, will open in September. Before the end of the year, the Spanish company will also open its second hotel in the Italian capital, The Gran Meliá Roma, a majestic project for the most exclusive hotel brand and one of the city’s most luxurious hotels. |
|
|
|
![]() |
| Tags |
| genova |
| Thread Tools | |
| Display Modes | |
|
|