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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto



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Old November 16th, 2010, 11:09 AM   #3461
alberto.pd
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... e delle uscite dalla tangenziale (Corso Boston) su via Armistizio vogliamo parlarne??? non è forse un safari anche quello?
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Padre Nostro...
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Old November 16th, 2010, 01:15 PM   #3462
Cori
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... e delle uscite dalla tangenziale (Corso Boston) su via Armistizio vogliamo parlarne??? non è forse un safari anche quello?
Tr poco vedremo Zanonato nel programma osceno "Vieni via con me" così magari veramente se ne va....

Chi ha un auto immatricolata prima dell'anno 2000 non può più circolare così come i SUV,ma come si permette un sindaco ed i suoi menestrelli prendere una decisione sulla testa dei privati,non può farlo.

Questi son pazzi,il mio terrore va dal ponte delle 3 scimmie (non vedo,non sento,non parlo) fino allo svincolo della A13. Il paraurti lo avrò riverniciato 2 volte in due anni.
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Old November 16th, 2010, 02:37 PM   #3463
Sonic from Padova
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La situazione di alcune buche però rasenta il ridicolo. Alcune sono profonde anche 10 cm!

la passerella di Via Venezia rimane una cosa oscena. Oscena nel senso che 1 anno per montarla sono ridicoli. Lamento anche la mancata partenza dei lavori della Sir3 del tram. Ricordo che nel 2014 ci sono le elezioni.
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Old November 16th, 2010, 05:16 PM   #3464
Sonic from Padova
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Piazza Cavour, un cantiere infinito
Pavimentazione ancora da sistemare, statua rovinata, troppa sporcizia: i lavori realizzati un paio di anni fa non hanno dato una caratterizzazione definitiva alla piazza, che rimane spazio di nessuno ignorato dai padovani a passeggio



PADOVA. Ormai gli operai le chiamano per nome, quelle piastrelle di pietra eco-compatibile (sintetica) che pavimentano piazza Cavour, visto che ogni secondo momento sono lì a rimetterne assieme i pezzi o riattaccarle al suolo. Ieri ne hanno sistemate un centinaio, di bianche. Incollate, ancorate, rifatte e allargate le guide per rendere più elastico l'assetto generale. Resta invece senza soluzione la sporcizia dell'intero pavimento, fatto con un materiale che assorbe e trattiene con smodata gelosia ogni sostanza gli si depositi sopra. E non c'è lavaggio che tenga. Il risultato, un campionario di macchie e macchioni, vagamente tristanzuolo, anche considerato che la piazza è stata ristrutturata da un pugno di anni appena, un po' presto per tirare in ballo il fascino del vissuto.

C'è chi vorrebbe parlare di degrado, aggiungendo le panchine non immacolate, i gruppetti di immigrati che lì sostano, qualcuno che fa pic-nic (mica tutti cacciano 4,80 euro per una pasta che da quando è diventata mono-porzione costa come oro, vedi le pasticcerie in zona); le ondate di ragazzotti che di sera fanno gli affari loro dietro la statua, spaccio compreso se capita. Ma francamente sarebbe come chiamare allagamento una pozzanghera, ché il degrado è ben altra cosa.

Comunque un po' di confusione in questo periodo sì che la vede il Conte Camillo, dall'alto del suo piedistallo istoriato da scritte a pennarello di varie categorie: lapalissiano («io son io... tu 6 tu»), appassionato («Edo ti amo», «Katia di amo»), sgrammaticato («Adesso che non sei con me avvolte mi sento solo»), hard («........»). Vede il grande ascensore per scendere in galleria Cavour con qualche vetro crepato, l'edicola dichiarata da design contemporaneo ma che pare anche un piccolo container e comunque sono gusti; sotto il portico sedie, tavoli e quattro fungoni-stufe accatastati seppure con ordine, il cantiere dei lavori alla Cassa di Risparmio, un tot di ospiti semi-stanziali poco bon ton; le lucette a terra che non funzionano, i cestini a volte rigurgitanti e qualche barattolo di birra in giro; la gigantesca struttura nera che fino al 20 gennaio ospiterà la mostra di foto sull'Africa del Cuamm (e che si attira le proteste di alcuni commercianti perchè è ingombrante, interrompe la visuale del listòn proprio sotto Natale, e via lamentando).

Una delle voci critiche è quella di Arman Tiouri, 52 anni, da Teheran, dal 1975 in Italia, dall'84 a Padova prima col Master e poi col Caffè Cavour: non gli va giù la Galleria civica perchè «non ci va nessuno, io da qui lo vedo, la gente non è abituata ad andare sotto come nei Paesi del Nord. E' spazio morto. Dovrebbero usarla come ricovero attrezzi o affittarla ai negozi come magazzino. O chiuderla. E in piazza quando serve mettere un palco o attrezzare lo spazio per iniziative». Si lamenta anche della pulizia, e non è l'unico: «c'è una signora, dell'Aps, che pulisce la piazza come casa sua, ma se non c'è lei, i suoi colleghi tirano via».

Altri commercianti della zona sono meno difficili: «L'unica cosa è che c'è un po' troppa sporcizia», dice Katia Brusan, 47 anni, dipendente della tabaccheria di fronte alla Rinascente. Mentre Francesca Roncali, 27 anni, responsabile di Tezenis, i problemi non li vede in piazza ma dentro il suo negozio sotto forma di una quantità di borseggiatori mescolati ai clienti: «Chiamo i carabinieri ogni settimana. Troviamo i portafogli vuoti gettati via dentro il negozio e non riusciamo mai a beccarne uno, di ladro».

http://mattinopadova.gelocal.it/cron...finito-2747554
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Old November 17th, 2010, 01:04 AM   #3465
Cori
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Piazza Cavour, un cantiere infinito
Pavimentazione ancora da sistemare, statua rovinata, troppa sporcizia: i lavori realizzati un paio di anni fa non hanno dato una caratterizzazione definitiva alla piazza, che rimane spazio di nessuno ignorato dai padovani a passeggio


Io rifarei la piazza così com'era fino 30 anni fa. Esattamente com'è tornata oggi Piazza dei Signori.

E toglierei dalle scatole quell'illuminazione post modern ormai fuori luogo rispetto alla piazza stessa ristrutturata nel 1985...e metterei delle plafoniere stile '900 anche per via Cavour e VIII Febbraio attaccate ai palazzi così da non rovinare la visibilità dell'asse viario.
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Old November 17th, 2010, 07:28 PM   #3466
Sergio
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Io rifarei la piazza così com'era fino 30 anni fa. Esattamente com'è tornata oggi Piazza dei Signori.

E toglierei dalle scatole quell'illuminazione post modern ormai fuori luogo rispetto alla piazza stessa ristrutturata nel 1985...e metterei delle plafoniere stile '900 anche per via Cavour e VIII Febbraio attaccate ai palazzi così da non rovinare la visibilità dell'asse viario.
Concordo pienamente
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Old November 24th, 2010, 11:08 PM   #3467
Cori
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Largo Europa, basta auto
Ecco come sarà il parcheggio interrato


L'assessore Rossi: "Ci sono10 milioni per una struttura da 300 posti". Saranno due piani sotterranei realizzati e gestiti da privati con il sistema del project financing. "Una rivoluzione pr la città", perché piazza Insurrezione sarà liberata dalle auto

PADOVA. Il via alla gara arriverà con l’approvazione del bilancio di previsione 2010, dove sono previsti 10 milioni 50 mila euro, coperti da privati, per il nuovo parcheggio interrato di largo Europa. Circa 300 posti gestiti da privati che costruiranno il parcheggio da due piani sotterranei con il «project financing». Cioè la finanza di progetto che in cambio dell’investimento permette ai privati di guadagnare con la gestione del parcheggio. «Sarà una rivoluzione per la città. E l’unico park in centro che vogliamo realizzare - sottolinea il vicesindaco Ivo Rossi - largo Europa da luogo di passaggio diventerà un salotto della città. E libereremo anche piazza Insurrezione, restituendola ai padovani».

IL PARCHEGGIO. Sarà una struttura interrata su due piani, con una capacità di 250-300 posti auto. L’ingresso e l’uscita sono previsti da via Giotto. E ci saranno grandi display per segnalare la disponibilità o meno di posti, in modo da evitare le code. Il park si svilupperà dall’area subito dopo le porte Contarine (dove c’ è già l’ingresso del garage Europa) lungo tutta la sede stradale fino a dove attualmente c’è il varco elettronico della Ztl. Uno spazio oggi occupato dal tombotto che porta una piccola quantità d’a cqua, creato con il tombinamento delle Riviere. «E’ al massimo una condotta di acque meteoriche, che può essere ridotto o spostato» assicura il vicesindaco Rossi.

LA PROCEDURA. Con l’approvazione del bilancio, il prossimo 12 aprile in consiglio, ci sarà l’automatica dichiarazione di interesse pubblico sul progetto. Toccherà alle imprese farsi avanti con le proposte. «Sceglieremo la migliore che diventerà la base per la gara con diritto di prelazione - spiega Rossi - Abbiamo già alcuni gruppi di costruttori interessati». I tempi? Entro il 31 dicembre 2010 sarà completata la gara. L’appalto nel 2011. Poi due anni per realizzarlo.

LARGO EUROPA. Il park interrato permetterà a largo Europa di cambiare volto. «Oggi è un luogo ancorato a una concezione anni ’60 - sottolinea Rossi - Noi vogliamo liberare lo spazio in superficie, togliendo le auto. Così si trasformerà in un salotto, con i bar che potranno mettere i tavolini lungo la nuova piazza. E ci sarà anche l’occasione per restituire il segno dell’acqua che in passato attraversava l’area». Il posto è stato scelto appunto perché il fiume passava di lì anche in epoca romana, quindi c’è una bassa probabilità di trovare reperti archeologici nelle operazioni di scavo.

PIAZZA INSURREZIONE. L’operazione park interrato in largo Europa permetterà di «sbloccare» tutto il quadrante che va da via Giotto a piazza Insurrezione. «Non sarà più necessario fare arrivare le auto in piazza Insurrezione - spiega Rossi - E quello spazio, oggi disordinatamente lasciato a parcheggio, tornerà a essere piazza. Una piazza monumentale, figlia di un’epoca storica. Ma pure sempre una piazza restituita ai padovani». Un altro pezzo di città che cambia volto: è il segno che vuole lasciare questa amministrazione alla fine del suo mandato.

http://mattinopadova.gelocal.it/soci...errato-1892545

Maaaaaaaa ci sono anche altre proposte! Olè!

http://www.eltamiso.it/newsletters/P...0INTERRATO.pdf


....ed i progetti fantasmagorici si accavallano,le strade rattoppate invece che rifatte,anzi no,nemmeno quelle causa maltempo! Tagliando alberi e togliendo anche le vie d'acqua Padova sarà irreversibilmente così:

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Old November 25th, 2010, 04:10 PM   #3468
Sonic from Padova
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IL CASO
Park Altinate al palo
Natale a rischio ingorgo

Lavori a rilento, Rossi in pressing sui proprietari

PADOVA - «Sono preoccupato, pessimista e pure un po’ infastidito. Purtroppo, credo che il Park Altinate non sarà pronto nemmeno per Natale». Ennesimorinvio, dunque, per l’apertura del nuovo parcheggio multipiano realizzato dall’Immobiliare Zabarella spa nell’area ex Cledca di via Trieste. Oltre 4 anni di lavori, ma gli 800 posti auto di fronte piazzale Boschetti non sono ancora disponibili. Dopo l’allarme lanciato qualche giorno fa dal presidente dell’Ascom Fernando Zilio, ieri è sbottato anche il vicesindaco Ivo Rossi: «Già due anni fa, i proprietari della struttura (in testa Giacomo Cavagnis, lo stesso protagonista insieme con altri imprenditori del discusso project financing di piazza Rabin, ndr) ci avevano garantito che il parcheggio di via Trieste sarebbe stato utilizzabile per la fine del 2009, poi per l’estate 2010, poi per la riapertura delle scuole a settembre, poi a novembre per il ponte dei Santi ed ora per le vacanze dell’Immacolata l’8 dicembre e, altrimenti, per Natale...». Insomma, un rinvio dietro l’altro: «Ripeto, sono molto pessimista - si è sfogato il vicesindaco - anche se so benissimo che, trattandosi di un’opera privata, il Comune non ha alcun potere. Se non quello di mettere alla proprietà un po’ di pressione. Mi dicono che hanno diversi problemi con l’installazione delle telecamere e delle sbarre automatiche, indispensabili per il funzionamento del parcheggio, dato che è completamente informatizzato. Bene - l’appello di Rossi - lo aprano comunque, utilizzando magari alcuni parcheggiatori in attesa che tutto sia a posto: serve subito un loro colpo di reni, Padova ha assoluto bisogno del Park Altinate».

http://corrieredelveneto.corriere.it...33689574.shtml
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Old November 25th, 2010, 05:06 PM   #3469
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IL CASO
Park Altinate al palo
Natale a rischio ingorgo

Lavori a rilento, Rossi in pressing sui proprietari

PADOVA - «Sono preoccupato, pessimista e pure un po’ infastidito. Purtroppo, credo che il Park Altinate non sarà pronto nemmeno per Natale». Ennesimorinvio, dunque, per l’apertura del nuovo parcheggio multipiano realizzato dall’Immobiliare Zabarella spa nell’area ex Cledca di via Trieste. Oltre 4 anni di lavori, ma gli 800 posti auto di fronte piazzale Boschetti non sono ancora disponibili. Dopo l’allarme lanciato qualche giorno fa dal presidente dell’Ascom Fernando Zilio, ieri è sbottato anche il vicesindaco Ivo Rossi: «Già due anni fa, i proprietari della struttura (in testa Giacomo Cavagnis, lo stesso protagonista insieme con altri imprenditori del discusso project financing di piazza Rabin, ndr) ci avevano garantito che il parcheggio di via Trieste sarebbe stato utilizzabile per la fine del 2009, poi per l’estate 2010, poi per la riapertura delle scuole a settembre, poi a novembre per il ponte dei Santi ed ora per le vacanze dell’Immacolata l’8 dicembre e, altrimenti, per Natale...». Insomma, un rinvio dietro l’altro: «Ripeto, sono molto pessimista - si è sfogato il vicesindaco - anche se so benissimo che, trattandosi di un’opera privata, il Comune non ha alcun potere. Se non quello di mettere alla proprietà un po’ di pressione. Mi dicono che hanno diversi problemi con l’installazione delle telecamere e delle sbarre automatiche, indispensabili per il funzionamento del parcheggio, dato che è completamente informatizzato. Bene - l’appello di Rossi - lo aprano comunque, utilizzando magari alcuni parcheggiatori in attesa che tutto sia a posto: serve subito un loro colpo di reni, Padova ha assoluto bisogno del Park Altinate».

http://corrieredelveneto.corriere.it...33689574.shtml
Rossi veramente aveva detto che "per fortuna ci avevamo pensato noi". E te credo siete voi che avete il DOVERE di fare le cose!

Rossi mi sa che non ha ben chiaro nè il suo ruolo nè la sua competenza...

Sicuramente vedremo un traffico triplicato ed allora come diceva uno slogan sull'Iveco 490 Turbocity n.426 del 1991: la prossima volta prendi il bus...
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Old November 26th, 2010, 11:42 AM   #3470
Sonic from Padova
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Oggi via libera all'Arco di Giano
Arcella: inaugurazione del tratto di strada: i primi lavori 30 anni fa




ARCELLA. Con un ritardo di appena trent'anni, questa mattina, alle 10, viene inaugurata la nuova strada che collega l'incrocio tra le vie Buonarroti e Guicciardini, in Prima Arcella, con il cavalcaferrovia Camerini. Il nastro tricolore sarà tagliato dal vice-sindaco Ivo Rossi e dall'assessore alle infrastrutture Luisa Boldrin. Saranno presenti anche la presidente del C.d.Q. Nord, Luisella Rettore e tanti consiglieri locali, tra cui Andrea Rossi, Dario Gorj, Franco Vanzan e Federico Bruson.

Diventa realtà, dopo il primo progetto presentato dall' assessore all'urbanistica, Sandro Faleschini, durante l'amministrazione guidata da Settimo Gottardo tra il 1980 ed il 1985, il tratto iniziale dell'Arco di Giano. Un asse stradale che avrebbe dovuto collegare Padova Ovest con Padova Est, ma che oggi assume una funzione diversa perché, nel frattempo, è stata costruita la tangenziale nord tra la zona sud di Limena e Ponte di Brenta-Vigonza.

Tant'è che, attualmente, il nuovo asse Guicciardini-Camerini servirà essenzialmente ad instradare verso il cavalcaferrovia Dalmazia-Sarpi il flusso di veicoli provenienti da San Carlo e San Bellino. In tal modo con la nuova viabilità si toglierà un po' di traffico sia al tratto ovest di Via Tiziano Aspetti e sia a via Annibale da Bassano ed alle stradine limitrofe. Dagli anni'80 ad oggi l'Arco di Giano è andato avanti a passi di lumaca per vari motivi. Tra gli anni'80 e'90 il progetto fu ostacolato non poco anche da alcuni comitati locali, che facevano capo all'ambientalista Mario Levante. L'ex ufficiale triestino della Marina, infatti, si era sempre schierato contro la strada che viene inaugurata oggi perché temeva che avrebbe portato all'Arcella altro traffico di attraversamento e perché sosteneva che, prima di aprire il nuovo collegamento, sarebbe stato necessario rafforzare tutta Via Guicciardini in quanto sotto ci scorre il canale Fossetta. Per questo motivo aveva anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

Negli ultimi anni, poi, il progetto ha subìto ulteriori e pesanti ritardi perché imprenditori senza scrupoli smaltirono una valanga di rifiuti velenosi sotto il manto stradale e, di conseguenza, il cantiere è rimasto sequestrato dalla magistratura per circa quattro anni. Ma oggi le peripezie dell'Arco di Giano sono, finalmente, finite e gli arcellani ed i padovani in genere hanno a disposizione una nuova strada in più per spostarsi meglio in direzione est-ovest.

http://mattinopadova.gelocal.it/cron...-giano-2823334
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Old November 26th, 2010, 03:59 PM   #3471
Sonic from Padova
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Chiesto il giudizio per Bernhardsson,
lo svedese che è sparito coi soldi
L'ex vicepresidente del Calcio Padova è accusato di reati finanziari. Avrebbe «distratto» oltre 174mila euro dalle casse della società che gestiva


PADOVA — Chiesto il rinvio a giudizio per Jens Christian Bernhardsson, 39 anni, ex vicepresidente svedese del Calcio Padova, titolare della fallita «J&D Royal» (una società di import-export che vendeva in Italia alcuni marchi alimentari). Per il pubblico ministero Paolo Luca, l’imprenditore — in qualità di amministratore unico— avrebbe distratto in proprio favore dalle casse sociali 174.642,25 euro a titolo di compensi per l’opera svolta come amministratore, senza che tali remunerazioni fossero mai autorizzate dall’assemblea dei soci. Non solo, avrebbe anche distratto e occultato beni strumentali del valore netto di oltre 22 mila euro e merce di magazzino per più di 12 mila euro. E si sarebbe tenuto i libri e le altre scritture contabili per rendere impossibile la ricostruzione di patrimonio e affari. Si chiude così la triste parabola dello svedese, sbarcato in Italia nel 2003 con l’intenzione di costruirsi un piccolo regno all’ombra del Santo.

All’inizio aveva spadroneggiato: aveva puntato subito allo sport, settore dov’erano già forti in patria il padre Gote e la mamma Brittmo, come proprietari di una squadra di calcio di serie A. Ed era diventato vicepresidente del Calcio Padova, grazie ai buoni uffici con il cavalier Marcello Cestaro. Poi aveva messo soldi nel volley e quindi nella pallanuoto, fino a prendersi pure il Palasport di San Lazzaro, intitolato «Pala Bernhardsson». Nel 2006 sono cominciati i guai. I primi ad accorgersene quelli del calcio Padova. Jens, che aveva promesso di ricostruire lo stadio, iniziava a non farsi più vedere. La scusa era seria. «Per evitare che in mia assenza fioriscano leggende metropolitane—rassicurava— dico che non sono sparito. La mia compagna (che vive in Svezia, ndr) ha perso il bambino che stavamo aspettando e ha dovuto subire tre interventi chirurgici. Devo dedicarmi a questi che sono i miei valori umani. Non c’entra nulla con il Padova Calcio che spero, anzi, di tornare a vedere giocare prima possibile». Invece Jens non è più tornato ed è irreperibile. E nelle casse del Calcio Padova c’è chi cerca ancora 144 mila euro di suoi debiti.

http://corrieredelveneto.corriere.it...51643306.shtml
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Old November 28th, 2010, 02:06 PM   #3472
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Negli ultimi anni, poi, il progetto ha subìto ulteriori e pesanti ritardi perché imprenditori senza scrupoli smaltirono una valanga di rifiuti velenosi sotto il manto stradale e, di conseguenza, il cantiere è rimasto sequestrato dalla magistratura per circa quattro anni. Ma oggi le peripezie dell'Arco di Giano sono, finalmente, finite e gli arcellani ed i padovani in genere hanno a disposizione una nuova strada in più per spostarsi meglio in direzione est-ovest.
credo anche che negli ultimi anni sia cambiato il tracciato.
il rilevato di rifiuti lasciava presupporre uno svincolo a trombetta, mentre adesso è stata inaugurata una rotatoria...
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Paghiamo due volte la mobilità. Bisogna investire di più sul trasporto pubblico e non su quello privato.
Qualche idea per il turismo "minore" in Italia: contribuisci anche tu :)
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Old November 28th, 2010, 02:07 PM   #3473
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Nuova urbanizzazione al Pescarotto

Il piani urbanistico prevede la riqualificazione dell’area che insiste tra via Pescarotto e via Goldoni dove attualmente, vicino alla ferrovia, si trova un capannone molto degradato (ex Elettro Ingros). Al suo posto sarà costruito un palazzo di 16 piani con ai lati due strutture di tre piani, destinati a uffici e negozi.
“In zona sarà modificata anche la viabilità - spiega il vicesindaco Ivo Rossi - e unendo i pezzi di verde che ora sono frammentati fra via Goldoni e via Friburgo realizzeremo un’unica area di 3300 metri”.

http://www.portalemobilita.it/184numero.htm
16 piani? credo che molti utenti di questo sito saranno felici
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Old November 29th, 2010, 09:19 AM   #3474
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16 piani? credo che molti utenti di questo sito saranno felici
Non ho capito quale sia il magazzino dell'ElettroIngross in via Goldoni.
anche perchè quella zona é un'accozzaglia di capannoni abbandonati.

tuttavia spero vadano avanti con questi interventi di riqualificazione urbana.
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Old December 3rd, 2010, 10:38 AM   #3475
Cori
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PADOVA


PADOVA


"Per il grande desiderio che avevo di vedere | la bella Padova, culla delle arti sono arrivato... | ed a Padova sono venuto, come chi lascia | uno stagno per tuffarsi nel mare, ed | a sazietà cerca di placare la sua sete."

William Shakespeare

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Last edited by Cori; December 3rd, 2010 at 10:52 AM.
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Old December 3rd, 2010, 11:27 AM   #3476
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Dichiarazioni razziste su Facebook: consigliere comunale di Padova nel caos


"Sti rom mi fanno proprio vomitare quando vedo quello che fa lo storpio e che in stazione cammina normalmente vorrei prenderlo a calci" , queste le scritte scioccanti apparse sulla bacheca del consigliere comunale Vittorio Aliprandi (capogruppo della lista di centrodestra 'Per Padova con Marco Marin') che hanno causato le forti reazioni del mondo politico ma anche del mondo di Facebook.

Alle polemiche scatenate dalle sue frasi scellerate Vittorio Aliprandi ha risposto poco dopo sempre tramite social network, con un messaggio in bacheca talmente folle da sembrare addirittura falso: "Sempre polemiche ma che palle ma a uno non possono dar fastidio i rom? Dobbiamo integrarci noi, fargli le case, mantenerli. Questi non vogliono inetegrarsi rubano come attività principale fanno figli a nastro. E nessuno di loro vuol lavorare e noi dobbiamo farci un culo così e pagare tasse assurde. Se vogliono fare i nomadi...che vadano in campeggio come facciamo noi, che si adeguino alle nostre regole". Purtroppo invece è tutto vero, come veri sono i link che si trovano sulla pagina del consigliere comunale che rimandano all'estrema destra romena con messaggi minacciosi nei confronti dei rom e una bacheca di simboli fascisti.

La dura reazione dell'opposizione politica arriva sempre tramite social network dal capogruppo del Pd Gianni Berno, che scrive che "espressioni violente come quelle espresse dal collega Aliprandi nei confronti dei nomadi evocano fantasmi che credevamo del tutto scomparsi. Se ha un briciolo di dignità ancora, oggi deve prendere carta e penna ed inviare le proprie dimissioni dal consiglio comunale perchè per sedere lì a rappresentare la città occorre condividere i principi della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Valuteremo - conclude Berno - ogni azione giuridico-istituzionale insieme ai gruppi consiliari qualora Aliprandi non prenda l'iniziativa di sottoscrivere oggi le proprie dimissioni".



http://faceblog.blogosfere.it/2010/1...-nel-caos.html
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Old December 4th, 2010, 12:16 PM   #3477
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Ecco l'unico Citelis 18 metri di Padova:

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Old December 13th, 2010, 06:02 PM   #3478
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Blitz al Circular: ottanta carabinieri in nome di prevenzione e sicurezza


Maxi controllo durante il weekend per il locale dove si erano verificate le aggressioni di martedì scorso. I militari a caccia del gruppo di marocchini che ha palpeggiato una ragazza e picchiato il fidanzato

E' stata una notte affollata quella tra sabato e domenica al «Circular» dove, oltre ai circa 1200 giovani che popolavano il noto locale di Maserà con sede in Strada Battaglia, sono giunti un'ottantina di carabinieri guidati dal capitano della Compagnia di Abano Terme Massimiliano Kornfeind.

Parole d'ordine: sicurezza e prevenzione. Ma anche volontà di scovare eventuali complici del magrebino che, appena cinque giorni fa, supportato da alcuni connazionali aveva aggredito un ventunenne di Pozzonovo deciso a difendere la sua fidanzata dall'assalto di quello sconosciuto. Di loro, però, non è stata trovata traccia, segno che dopo quella notte di follia hanno preferito cambiare aria e probabilmente si sono diretti verso altri locali.

Due giovani, che si erano nascosti nelle toilettes, sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di cocaina, mentre altre tracce di polvere bianca e di marijuana sono state rinvenute tra i divanetti della discoteca. Dopo i primi mugugni è stata ampia la collaborazione dei ragazzi alle parole del capitano Kornfeind che, fermo alla consolle «presa in prestito» dal dj, spiegava il senso del controllo organizzato proprio per tutelare la sicurezza di chi frequenta le discoteche per puro divertimento.

Ben 450 le persone identificate e perquisite: i loro nominativi saranno incrociati sulla banca dati delle forze dell'ordine. All'alba molti ragazzi hanno preferito lasciare l'auto nel parcheggio: avevano bevuto un po' troppo e, consapevoli che i militari stavano pattugliando le strade al termine di quel blitz, hanno scelto di non rischiare un brutto incontro con l'etilometro e di rientrare a casa accompagnati dagli amici, dai genitori (chiamati al telefono) o a bordo di un taxi.

«Ragazzi, siamo qui per voi, per la vostra sicurezza, la vostra salute e tranquillità... E vi ricordo che, usciti dal locale, saremo lungo le strade almeno fino alle 6 di mattina» con queste parole il capitano Kornfeind ha annunciato l'inizio dell'operazione di controllo avviata intorno all'1,45 quando all'interno del «Circular», in appena mezz'ora, si era più che quadruplicata la popolazione.

All'1,15, infatti, si contavano «solo» 350 presenze subito lievitate con l'arrivo dei pullman, organizzati dal locale, provenienti da Chioggia e dal Piovese. Fin dalle prime ore della serata, tuttavia, nel «Circular» c'erano militari in borghese che all'ora X hanno dato il via ai colleghi in divisa, un'ottantina fra carabinieri della compagnia di Abano e delle stazioni locali (Monselice, Battaglia, Galzignano, Albignasego, Bagnoli, Montegrotto) con le unità cinofile addette al servizio pubblico di Padova e antidroga di Torreglia, militari del Cio (Compagnia intervento operativo) di stanza al battaglione carabinieri di Mestre e colleghi del Nas oltre a 4 carabinieri del Comando provinciale, aiuto fondamentale per effettuare perquisizioni personali a donne.

Arrivati a bordo di una ventina di mezzi, i militari hanno chiuso gli accessi anteriori e posteriori della discoteca.

E così il locale è stato letteralmente blindato: appena entrati, hanno allestito 12 postazioni per il controllo mentre lentamente la musica è stata abbassata e le luci si sono accese. Tutto si è svolto in perfetto ordine: chi continuava a sorseggiare le proprie bevande, chi a inviare sms o a telefonare.

In poco più di due ore l'operazione è stata conclusa: un segnale concreto di presenza delle forze dell'Arma sul territorio anche a garanzia delle famiglie dei tanti ragazzi che passano il fine settimana nel locale. 13 dicembre 2010

http://mattinopadova.gelocal.it/cron...urezza-2951464





Autobus, Aps studia il taglio delle linee
per evitare un altro aumento sui biglietti


Padova, nel mirino 800 chilometri di corse che si sovrappongono a quelle Sita. In programma anche l'esternalizzazione di tre linee

PADOVA - E' sempre più realistica l'ipotesi di trovare con l'anno nuovo il biglietto di tram e autobus dell'Aps a quota 1,20 euro. «Colpa dei tagli della Regione per il trasporto pubblico» ha spiegato il vicesindaco Ivo Rossi. La parola spetta però al cda dell'azienda padovana, che il 20 si riunirà per discutere, assieme alle chiusure di bilancio, anche di questo eventuale rincaro. Un provvedimento con ogni probabilità necessario per far fronte ad una ammanco di due milioni di euro di finanziamenti. L'alternativa esiste ma deve ancora essere discussa dai tecnici: tagliare circa 800 mila chilometri all'anno di corse per risparmiare qualche soldo. Si tratta di una piccola parte se confrontata con i 21 milioni di chilometri che ogni anno Aps e Sita percorrono nella provincia di Padova. In particolare il taglio verrebbe effettuato nelle tratte in cui il servizio di Sita e di Aps si accavalla (un esempio: la tratta della Sita Villaguattera - Bosco di Rubano - Rubano - Sarmeola - Padova coperta in parte anche dall'Aps con il 10 Padova - Sarmeola).

Altra proposta emersa recentemente per ottimizzare le risorse è l'esternalizzazione delle corse del 4, del 19 e dell'88. Nei prossimi giorni si valuterà infatti la convenienza di un subappalto delle corse dei bus-navetta di queste tre linee. Sull'ipotesi caro-biglietto è intervenuta anche Legambiente, che ha definito «vergognosa» la politica intrapresa dalla Regione Veneto sui trasporti pubblici. «Per limitare i danni - hanno poi spiegato - serve che l'amministrazione comunale appronti una nuova politica della mobilità che punti ad incentivare chi sceglie i mezzi pubblici o chi fa il car pooling, recuperando fondi da chi utilizza troppo l'auto, in particolare se inquinante».

http://corrieredelveneto.corriere.it...62734889.shtml
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Old December 15th, 2010, 01:48 PM   #3479
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La nuova Questura di Padova



Stasera in Consiglio Comunale abbiamo presentato la mozione del Partito Democratico per chiedere attraverso il nostro Sindaco alla Provincia e al Ministero dell’Interno di farsi parte attiva nel progetto di trasferimento della Questura di Padova dall’attuale sede di riviera Businello alla nuova sede in zona Stazione ferroviaria accanto alla nuova Stazione delle corriere. La vecchia sede è considerata dal precedente e dall’attuale Questore totalmente inadeguata ad adempiere alla funzione di tutela della sicurezza e ai compiti amministrativi che la legge affida a questo ufficio. Il Sindaco Zanonato ha raccolto sin dalla campagna elettorale la richiesta di maggiore sicurezza in città e da allora tutto il PD si sta dando da fare per costruire le condizioni per giungere all’obbiettivo scritto nel programma del Sindaco di avere una Nuova Questura. Conseguentemente abbiamo promosso un dialogo franco con la cittadinanza per individuare idee e proposte sul tema della sicurezza e contemporaneamente i cittadini hanno sottoscritto una petizione popolare proprio per chiedere che tra le risposte alla richiesta di sicurezza si desse priorità proprio alla nuova questura.
Abbiamo provato a costruire un fronte ampio per affrontare un progetto così ambizioso che, vale la pena di ricordare, non è competenza del Comune bensì del Ministero dell’Interno: il Sindaco Zanonato ha convocato tutti i parlamentari padovani per chiedere sostegno all’emendamento stilato dall’Onorevole Naccarato per ottenere 22 milioni di Euro per le nuove questure italiane. Naturalmente questo impegno preso da principio è stato tradito con il voto in Aula da tutti i parlamentari del Centrodestra. A questo punto il Sindaco ha provato a tracciare un progetto per immaginare le condizioni di collaborazione tra istituzioni al fine di dare alla nostra città una nuova Questura. E il progetto è molto chiaro: le ferrovie dello Stato mettono la superficie, la Provincia stanzia fondi ottenuti con il trasferimento, il Comune mette la cubatura e il Ministero stanzia 10 milioni di Euro (solo il 28% dell’opera).
Chi desidera governare un fenomeno complesso come la sicurezza ha la responsabilità di avanzare proposte e ricercare le soluzioni e questo è quello che abbiamo fatto in accordo con gli agenti, il Questore e molti cittadini. La risposta sorda del Centrodesttra non si è fatta attendere e ancora una volta ha manifestato lo scarso interesse ai problemi veri dei padovani, la mancanza totale di responsabilità e molta incoerenza. Infatti Marin e compagnia hanno trovato mille scuse strumentali di ordine metodologico per contestare la presentazione dell’ipotesi di finanziamento che non era contenuta nella mozione ma dimostrava a margine la fattibilità dell’opera per poi lasciarsi andare ad una vergognosa dichiarazione che in nessun modo dovrebbe aver a che fare con la responsabilità istituzionale che ciascuno di noi porta con se in quel consesso. “Senza il Centrodestra la Questura non si farà mai” , queste le parole dell’ex candidato sindaco Marin: poco importa che agenti e Questore chiedano nuovi spazi, poco importa se i cittadini hanno sposato il progetto, non conta la loro ossessionante richiesta di maggiore sicurezza. Per la Destra a Padova non conta essere rappresentanti dei cittadini e quindi dare alla città risposte concrete: poichè l’idea e il progetto sono del Sindaco Zanonato l’opposizione deve a tutti costi dire di no: o peggio ancora dire che la Nuova Questura sarebbe importante ma non alle condizioni di Zanonato. Ancora una volta questa opposizione tradisce il mandato che ha ricevuto perchè incapace di proposte ma soltanto di rifiuti faziosi e strumentali. Potevano cogliere l’opportunità di avanzare una proposta quando il Sindaco ha chiesto se si ritiene adeguata l’attuale sede o se vi siano idee alternative sulle quali confrontarsi ma nemmeno su sollecitazione l’opposizione è uscita dall’angolo buio nel qule si è rintanata ormai da un’anno e mezzo. La domanda di sicurezza è una questione seria e i cittadini hanno diritto ad una risposta dalle istituzioni: non caro Marin dalla Destra o dalla Sinistra ma dalle Istituzioni che rappresentano i cittadini… E il senso di sedere in un Consiglio Comunale è quello di rappresentare gli interessi dei cittadini non le beghe tra partiti.

http://www.gianlucagaudenzio.it/archives/3124
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Old December 15th, 2010, 01:50 PM   #3480
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I CONTI DELLA REGIONE
Approvato il bilancio 2011: azzerati
i fondi per sicurezza e lavori pubblici
Sforbiciata in tutti i settori: scure su agricoltura e turismo, si studia una tassa. Zaia: «Lacrime e sangue». Il Pd: «Questo è un ente sull’orlo del collasso»


VENEZIA — Colpo di reni della giunta: quando i più già pensavano ad un ennesimo rinvio, con previsioni pessimistiche tra gli stessi assessori, il governatore Luca Zaia ha dato la sferzata, tenendo tutti inchiodati sulle sedie fino a quando il bilancio per il prossimo anno non è stato approvato. Via libera al fotofinish, anche se lo sforzo non pare sufficiente a risparmiare la Regione dall’esercizio provvisorio. «Non l’abbiamo ancora chiesto - precisa l’assessore al Bilancio Roberto Ciambetti - aspettiamo di vedere che aria tira in consiglio». Meteo politico a parte, l’ultima seduta dell’assemblea prima del rompete le righe per Natale è fissata per mercoledì prossimo: considerando che ci vogliono 20 giorni per le audizioni e che il termine per l’approvazione del bilancio scade il 31 dicembre, per quanto si tiri il calendario non si capisce come si possa evitare l’inevitabile. Tant’è, il bilancio licenziato dalla giunta presenta ben poche novità rispetto alle indiscrezioni delle scorse, travagliate settimane.

Il quadro si conferma drammatico: è un bilancio «lacrime e sangue», per dirla con le parole di Zaia, che annuncia «tagli dolorosissimi », addirittura «ai limiti della dignità di un amministratore». D’altra parte, basta leggere i numeri per capire che, per quanto si tiri la coperta, qualcuno è sempre destinato a restare al freddo. Falcidiate dal governo, le entrate sono passate da 1 miliardo 586 milioni di euro ad 1 miliardo 241 milioni: di questi, 726 milioni sono considerati «incomprimibili» e cioè non si possono toccare, perché vanno a coprire gli stipendi della macchina regionale, le spese fisse e i mutui, mentre altri 72 milioni sono destinati alle società ed alle agenzie della galassia Regione, che pure dovranno fare i conti con un taglio del 15% circa. Come se non bastasse, ci sono anche 40 milioni di euro incassati grazie al bollo auto che (si scopre adesso) spetterebbero in realtà ad altre regioni, in primis la Lombardia, e che dunque devono essere restituiti a chi di dovere.

Risultato: gli undici assessori di stanza a palazzo Balbi (Coletto e la Sanità hanno infatti un bilancio a sé, di oltre 8 miliardi) potranno dividersi il prossimo anno 442 milioni di euro, ben poca cosa se si pensa che nel 2010, oltre ai 350 milioni in più da Roma, potevano contare su 600 milioni per gli investimenti (con i quali s’è scoperto si pagavano anche gli stipendi dei forestali), ora azzerati perché la Regione ha raggiunto il limite massimo di indebitamento. Un fattaccio che affosserà i Lavori pubblici, congelati perlomeno fino a quando non si estinguerà qualcuno dei mutui attivati dal 2002 ad oggi, con buona pace di Massimo Giorgetti, a cui restano sì e no 20 milioni, per lo più destinati ai piani Ater. La Sicurezza potrà disporre di zero euro zero. Il Turismo passa da 42 a 15 milioni, e l’idea di Marino Finozzi di istituire una tassa su chi passa le ferie da queste parti comincia ad avere più di un fan in giunta, mentre l’Agricoltura precipita da 49 milioni a 18 milioni, lo stretto indispensabile per non perdere i cofinanziamenti dello Stato e dell’Unione europea. Per lo Sviluppo economico, quello che dovrebbe aiutare la ripresa, i 70 milioni di quest’anno sono una chimera: Isi Coppola potrà gestire una quindicina di milioni mentre il fondo unico per l’impresa è stato completamente azzerato. La Cultura è stata tagliata del 55% e Marino Zorzato già prevede di dover fare i salti mortali per garantire i contributi alle istituzioni principali (leggasi Arena e Fenice, per esempio) e trovare valide giustificazioni per tutti gli altri. E il bilancio di Daniele Stival, Caccia e Identità, passa da 15 milioni a 5 milioni 400 mila euro, quasi tutti destinati al mondo venatorio.

Non si salva proprio nessuno? Alla meglio c’è chi piange qualche lacrima in meno, con tagli che si fermano al 50%. Il Sociale di Remo Sernagiotto, ad esempio, che scende da 115 a 58 milioni di euro ma può contare sui 668 milioni del fondo per la non autosufficienza che sta nel bilancio della Sanità, oppure la Formazione di Elena Donazzan (da 101 milioni a 55 milioni e mezzo) oppure il Trasporto pubblico, che costerà 211 milioni (la metà dei 442 a disposizione dell’intera squadra), con una sforbiciata del 25% che è niente se paragonata alle altre ma comunque preoccupa Renato Chisso. Si resta in attesa di notizie da Roma, dove si sta studiando una nuova accisa sulla benzina che dovrebbe ridare fiato a treni e bus. Intanto rimangono sullo sfondo i 130 milioni di euro spariti dalla Sanità insieme all’addizionale Irpef: per il momento non sono stati coperti, se ne riparla quando i conti delle Usl saranno un po’ più chiari, a metà del 2011. «Il Veneto è sull’orlo di un collasso» chiosano laconici Laura Puppato e Piero Ruzzante del Pd.

http://corrieredelveneto.corriere.it...78767706.shtml
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