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#121 |
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Николай
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INFRASTRUTTURE
La bretella di accesso al cavalcavia Borgomagno è quasi pronta, nel senso che al massimo a maggio dovrebbe essere completata, compreso l'inserimento della via guidata su cui correrà il tram. Il manufatto in cemento ospita anche la sottostazione che serve per alimentare il mezzo della Translohr.Ma sarà un elemento caratterizzante pure per la viabilità, visto che le automobili, per raggiungere via Eremitano, non faranno più l'ampio giro attuale (verso destra, cioè in direzione del mezzo del Piazzale), ma svolteranno prima, passando proprio sotto alla rampa che è in fase di ultimazione.Anche il cavalcavia Borgomagno deve essere rifatto e il progetto definitivo potrà essere pronto fra tre quattro mesi.«A quel punto - sottolinea Luigi Mariani, assessore all'Urbanistica - si procederà con la gara d'appalto per individuare l'impresa che effettuerà la realizzazione. I cantieri è prevedibile che possano essere aperti all'inizio dell'anno prossimo e poi per concludere l'opera ci vorranno un paio di anni». Nel frattempo Ivo Rossi, assessore alla Mobilità, dovrà decidere fra queste due opzioni: o far andare il mezzo all'Arcella immediatamente, facendolo transitare con un senso unico alternato, oppure aspettare il nuovo ponte che sarà più largo di quello attuale.Proseguono anche le progettazioni di altre infrastrutture sopraelevate, come il Sarpi-Dalmazia, per il quale è già a disposizione l'esecutivo (quest'opera è strettamente connessa con il passaggio del tram all'Arcella) e il Ponte Verde, che è un pezzo dell'Arco di Giano, e che sorgerà dietro la Fiera.
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#122 |
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Николай
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I posti in cui si lavora sono venti ed è possibile che slitti la data (ma dai?) verrà messo in esercizio il mezzo della Translohr
Un cantiere ogni settecento metri sui 14 chilometri di percorso del mezzo: interessati Guizza, Bassanello, Santa Croce, via Cavallotti, il Prato e l'Arcella Un cantiere ogni settecento metri. Risultato: su 14 chilometri di percorso del tram (dalla Guizza all'Arcella) i punti di lavori in atto sono venti. Non si scherza. Il classico conto del pizzicagnolo, che può fare chiunque cittadino, pone dei seri dubbi sull'inizio di prova di circolazione dell'avveniristico mezzo paventata per marzo dall'assessore alla Mobilità Ivo Rossi. Un barlume di speranza è dato, però, dal fatto che il metrotram dovrebbe girare solo dalla stazione ferroviaria alla Guizza e non all'Arcella, zona in cui, in alcuni punti, non sono state ancora posizionate le rotaie. Ricordiamo, il cavalcavia Borgomagno e il tratto di strada di quasi cento metri tra via Tiziano Aspetti e il distributore di benzina Tamoil, area molto probabilmente interessata da un ordigno della seconda guerra mondiale. La presenza o meno della bomba dovrebbe essere rilevata lunedì sei marzo. Uno dei cantieri del tram più imponenti si trova di fronte alla chiesa della Guizza all'angolo con via Gozzano, dove stanno costruendo una piattaforma per la fermata del metrotram, mentre dall'altra parte della strada stanno sistemando il marciapiede. Una situazione che comporta un importante restringimento della carreggiata. Altri due cantieri, poi, si trovano sempre in via Guizza in direzione Bassanello. Anche in questo caso si tratta della messa a punto di due piattaforme per la fermata del tram su gomma. Quartiere Guizza che, a causa dell'imminente passaggio del metrotram, vedrà anche cambiare la fisionomia del mercato di piazzale Cuoco. Infatti, almeno sei banchetti, che ora sono posizionati sopra la rotaia, verranno spostati ai lati della piazza. Piattaforme per accogliere i futuri passeggeri del mezzo made in France si stanno costruendo, pure, in via Cavallotti. Sono esattamente tre e corrispondono ad altrettanti cantieri, come quello in via Santa Maria Assunta. La confusione sembra regnare sovrana, poi, in piazzale Santa Croce dove i cantieri a cielo aperto sono quattro. La serie delle fermate del metrotram, invece, continua su corso Vittorio Emanuele dove registriamo altri due cantieri. Finora siamo arrivati a contare quattordici cantieri. Intanto, in Prato della Valle, come in piazzale Cuoco alla Guizza, il Comune dovrà al più presto cambiare posizione a due banchetti che al sabato poggiano sopra la rotaia del tram. L'esempio di quanto siano indietro i lavori del metrotram è dato, soprattutto, dai tre cantieri, posizionati uno accanto all'altro, che si trovano in riviera Businello, dove si vedono lavorare alacremente operai di AcegasAps, del Comune, dell'Enel e della Telecom, e spesso sono in funzione dei piccoli escavatori. In questa area la viabilità con la carreggiata a senso unico è regolata da un semaforo mobile, ma i problemi di traffico rimangono. I cantieri sono arrivati a quota diciassette. Passiamo all'Arcella. Il primo cantiere visibile è a lato del cavalcavia Borgomagno e riguarda una gigantesca rampa in cemento armato che, prima o poi, dovrà essere percorsa dal tram su gomma. Cinquanta metri più in là, alla fine del ponte e all'inizio di via Tiziano Aspetti sorgono uno dietro l'altro altro due cantieri. Sono così imponenti, vicini e contornati di segnali stradali che la carreggiata si restringe a dismisura, tanto da costringere le auto a effettuare una gincana per poter transitare. E siamo arrivati a quota venti. Tutta questa mappa di lavori in corso per il metrotram, purtroppo per i cittadini, non è indicata da nessuna parte. Nel sito del Comune (www.padovanet.it) l'ultimo aggiornamento sui cantieri del tram risale al 17 di gennaio e riguarda il posizionamento di un semaforo mobile in corso Vittorio Emauele. Poi, più nessuna traccia. Non ci resta che aspettare il mese di marzo.
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#123 |
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Николай
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L'amministrazione comunale è ancora in attesa del via libera della commissione urbanistica della Regione sulla realizzazione del deposito
Il nodo Guizza frena la partenza del metrobus Mariani: «Ormai i tempi stringono. Speriamo di rispettare la data del 7 settembre». Rossi: «Se necessario, lavoreremo anche di notte» Più che il metrobus, per ora scorrono veloci i giorni. E non è detto che i mezzi della Translohr possano iniziare a circolare regolarmente per le vie e le piazze di Padova per il 7 settembre. A frenare le speranze dell'amministrazione comunale sono infatti i tempi burocratici della Regione Veneto sulla realizzazione del deposito alla Guizza che dovrà ospitare i 16 convogli. Piuttosto scettico sul rispetto di quella data è Luigi Mariani, assessore all'urbanistica e all'edilizia privata. «A Venezia la pratica è attualmente nelle mani della Commissione urbanistica - spiega - Considerando però che ci sono le elezioni e che ci vorranno due mesi per procedere agli espropri, sarà difficile attrezzare l'area nell'arco di tempo che va da luglio a settembre». E se poi la Regione decidesse di temporeggiare? In tal caso, il problema, da tecnico, diventerebbe anche politico: con tutte le conseguenze del caso. Sul percorso del metrobus, ci sono insomma ancora alcune "varianti" da superare. E Mariani mette le mani avanti: «I miracoli - dice - si possono anche fare, ma...». A Palazzo Moroni c'è quindi attesa per la decisione della Regione che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Il percorso del metrobus è invece più scorrevole per Ivo Rossi, assessore alla mobilità. Lui non ha dubbi. «Escludo che la Regione possa ritardare i tempi - dice dal suo quartiere generale - C'è infatti già l'approvazione della commissione tecnica e quella urbanistica che per la verità è sempre stata leale nei confronti delle amministrazioni locali». «E poi - aggiunge Rossi - non si tratta di operare in spazi ristretti come è avvenuto per la posa del binario. Alla Guizza lo spazio c'è e si potrà lavorare giorno e notte. Credo inoltre che non ci siano problemi nemmeno per l'acquisizione dell'area». Il Comune è perciò deciso a rispettare la data del 7 settembre e se necessario, a sistemare i mezzi sotto una copertura provvisoria. «In ogni caso - ricorda Mariani - era una follia pensare che il deposito potesse trovare spazio in via Rismondo». Nel frattempo, si lavora lungo il percorso. In questi giorni vengono sistemati i pozzetti per gli impianti semaforici e innalzate le antenne che permetteranno ai conducenti di comunicare con il collega della centrale operativa. Quest'ultima verrà realizzata alla Guizza e sarà dotata di un grande pannello nel quale sarà possibile seguire in tempo reale tutti i movimenti dei convogli. L'assessore ricorda infine che la manutenzione dei mezzi sarà effettuata soprattutto di notte. «In questo modo - sottolinea - verrà garantita la loro circolazione con una cadenza di 4 minuti e mezzo». Paolo Gabrielli
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#124 |
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Entro il 2007 il tram anche all'Arcella
Articolo che ricopio dal Mattino di oggi, ne faccio il sunto evitando l'intera intervista al sindaco Zanonato.
Guarda avanti. Con il solito pragmatismo. Ma non archivia le polemiche. Flavio Zanonato nel 2004 ha ereditato il metrobus della giunta Destro. Immediatamente è tornato ad essere il tram, di nome e di fatto. Con l'impegno inesorabile dell'Amministrazione comunale: farlo, finalmente, percorrere (almeno) la tratta Stazione Fs - Guizza. E il sindaco sa bene che non basterà. "Adesso siamo alla conclusione che ci ha impegnato a risolvere i problemi di varia natura. L'assessore Ivo Rossi si era preso l'impegno di mettere in esercizio il tram, dopo l'estate. E nonostante tutto, Padova sarà la prima città d'Italia a veder viaggiare la tramvia veloce finanziata all'inizio degli anni Novanta", spiega Zanonato. Ma il sindaco - che in quest'intervista traccia una sorta di bilancio consuntivo sul fronte del tram - non dimentica l'altra metà del Sir1. E anticipa: "Confidiamo di riuscire anche a far correre il tram all'Arcella entro il 2007". Lo dobbiamo prima di tutto ai residenti, ai negozianti, a chi vive, studia e lavora in quel quartiere. Dopo la stagione dei cantieri e dei lavori, il tram deve diventare una soluzione per il trasporto ed insieme l'occasione per riqualificare, come la Guizza, anche l'Arcella". Ma Zanonato non dimentica ostacoli, difficoltà, sorprese, inghippi collezionati in quasi due anni di gestione del "dossier tram". Partita complessa, sempre in equilibrio tra tre attori: COMUNE, APS come stazione appaltante e Consorzio che realizza l'opera. In chiave ironica, il sindaco respinge al mittente le critiche politiche.
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#125 |
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TRAM
Occhi ai fili elettrici che alimentano il convoglio L'ordinanza firmata ieri è finalizzata a prevenire gli incidenti. I cavi elettrici che alimentano il tram, infatti, sono pericolosissimi e quindi vanno tenuti a distanza di sicurezza per evitare folgorazioni. Ieri in giro per la città, e in particolare lungo il percorso che va da Pontevigodarzere alla Guizza, giravano delle auto con tanto di megafoni che invitavano i cittadini a prestare molta attenzione a questa novità, perché magari addetti alle manutenzioni aeree, oppure gli operatori delle ditte di traslochi, potrebbero entrare in contatto con i fili. Da ieri sera, intanto il convoglio della Translohr ha anticipato di due ore la partenza dalla Stazione per i giri di prova fino alla Guizza: si è messo in moto alle 22 ed ha effettuato le corse fino alle 5 della mattina. Questi passaggi sono necessari per testare il mezzo, ma anche per addestrare gli autisti che dovranno acquisire la patente necessaria a guidare il convoglio. Inoltre, si stanno provando anche le nuove batterie che alimentano il mezzo in Prato della Valle dove non è previsto il collegamento aereo ai fili elettrici. Ni.Co.
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#126 |
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Николай
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TRAM
Zanonato dal ministro Lunardi per il finanziamento della linea 3 Giovedì il sindaco Flavio Zanonato ha un appuntamento con il Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. L'argomento di cui discuteranno è la linea 3 del tram, quella che va dalla Stazione a Voltabarozzo, passando per gli Ospedali. Nell'ultima seduta, infatti, il Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, infatti, la delibera che prevedeva il finanziamento per l'opera da realizzare a Padova non era stata presa in considerazione. Immediatamente a Palazzo Moroni era scattata la mobilitazione, perché far passare il convoglio lungo quel tragitto significherebbe togliere una considerevole quantità di auto, con conseguenze positive anche sulla qualità dell'aria. Ivo Rossi, assessore alla Mobilità, ha chiesto aiuto anche ad alcuni esponenti del Polo, tra cui Giustina Destro, Settimo Gottardo e Iles Braghetto, i quali hanno assicurato il loro impegno per far arrivare da Roma i quattrini necessari. Il Ministero, infatti, con la passata amministrazione si era impegnato a concedere buona parte dei contributi necessari alla realizzazione, cioè poco più di sessanta milioni di euro. Intanto da domani sera il tram, che sta facendo i giri di prova nella tratta Stazione-Guizza, potrebbe cambiare orario e d essere messo in funzione dalle 22 alle 5 della mattina, in modo che gli autisti che stanno effettuando l'addestramento abbiano più ore a disposizione per conseguire il patentino necessario per guidare il convoglio.
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#127 |
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Николай
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TRAM
Per indurre la gente a provarlo, ci saranno testimonial noti e anche dei giri gratuiti Il tram avrà dei testimonial prestigiosi. Per far capire alla gente che si tratta di un mezzo che presenta innumerevoli vantaggi, Flavio Zanonato, infatti, sta studiando insieme a Ivo Rossi le varie possibilità per abituare un po' alla volta i padovani a usarlo: in autunno, nella fase iniziale, verranno utilizzati solamente sei vagoni che potranno essere custoditi nel deposito provvisorio della Stazione, in attesa di quello della Guizza. «Per un primo periodo - ha spiegato il sindaco - le altre linee di autobus resteranno in funzione come sono adesso, fino a quando non ci sarà la certezza che non ci sono intoppi nel nuovo sistema. Quando tutto sarà a regime, il mezzo della Translohr sostituirà completamente quelli su gomma. Nel frattempo bisognerà cercare di far entrare nella mentalità dei cittadini il fatto che il tram è comodo, gradevole e frequente. Si sale senza dover affrontare scalini, c'è l'aria condizionata d'estate e il riscaldamento in inverno e chi è in piedi non rischia di cadere perché non deve sopportare scossoni alle partenze». «Purtroppo la gente finora ha preferito l'auto perché più comoda - ha detto ancora il primo cittadino - soprattutto nelle ore notturne, quando solamente 800 persone optano per i bus». Sul tram, proprio per promuoverne l'utilizzo saranno fatti salire anche personaggi noti, della politica, dello spettacolo e dello sport. «Faccio un esempio - ha continuato Zanonato -: se dovesse venire Raul Bova, o un ministro, non potremmo certo portarli in giro con i bus. Con il tram sì, però. Inoltre potrebbe essere una buona forma promozionale anche la possibilità di far viaggiare gratuitamente la gente una volta ogni tanto, per far capire a tutti, come ci si può spostare agevolmente e in poco tempo da una parte all'altra della città». Il sindaco intanto ha sollecitato al ministero il contributo per la terza linea del tram: in una delle prossime riunioni il Ciper dovrebbe dare il via libera all'arrivo del 60\% della cifra necessaria, cioè 65 milioni di euro.
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#128 |
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Николай
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Alcune foto prese dal sito Mondotram, sono abbastanza interessanti
![]() Stazione e C.so del Popolo C.so Garibaldi Incrocio Largo Europa e C.so Garibaldi Riviera Tito Livio Dettaglio di un cambio Fermata di Prato della Valle
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#129 |
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Николай
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Ho trovato pure tutte le fermate della prima tratta (Sir1) :
- CAPOLINEA NORD - PONTEVIGODARZERE - ALTA - S.CARLO - GIORGIONE - ASPETTI - BORGOMAGNO - CENTRALE (FS) - TRIESTE - EREMITANI - PONTI ROMANI - TITO LIVIO - S.MARIA DEI SERVI - PRATO DELLA VALLE - CAVALLETTO - DIAZ - S.CROCE - CASALOTTI - BASSANETO - SACCHETI - CROCE - GUIZZA - FOGAZZARO - CAPOLINEA SUD
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#130 |
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Back. Stronger.
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Credo sia Bassanello
La fermata CENTRALE FS dà l'idea di qualcosa di veramente molto importante. Sapete se per caso verranno annunciate le fermate?
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#131 |
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The Transporter
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Io sono sempre stato polemico sul progetto Metrobus e continuo ad esserlo, anche se ormai si può fare ben poco.
Il mezzo: ha la lunghezza di un tram, ma è più stretto, riducendo di molto la capacità di trasporto. Viaggia su ruote di gomma e in alcuni tratti deve dipendere unicamente dalle batterie, mentre altrove ha la linea aerea. Già l'analisi semi-tecnica mi basta per bocciarlo. All'inizio fu presentato come un'innovazione straordinaria; non doveva infatti esistere linea aerea, perché l'alimentazione sarebbe giunta direttamente dalla rotaia (certo più complessa) e questa avrebbe dovuto essere, in condizioni di riposo, a filo sul piano stradale. E io pensai: ma perché, con i fondi dell'EU, questi geniacci non piazzano un tram e tanti saluti? Senza parlare di metropolitana perché il centro di PD alla fine non è enorme... Risposero: - il mezzo su ruote in gomma è più silenzioso; il tram sferraglia - non c'è linea aerea; il tram vuole la linea aerea - una semplice guida centrale è più rapida ed economica da installare nelle strade così come sono, basta riasfaltare; per il tram devi spaccare tutto e piazzare le rotaie - in caso di impedimenti in linea, si può sganciare dalla guida e viaggiare a batterie condotto manualmente con un tradizionale sistema di sterzo, con l'accortezza adeguata ad un mezzo così lungo; il tram è bloccato in linea. 4 vantaggi netti rispetto al tram tradizionale (esempio, l'EuroTram che era stato proposto all'inizio della storia). Subito venne meno la guida con alimentazione incorporata: troppo complessa. Si disse: tanto meglio, in mezzo alla strada devi solo piazzare un binario semplicissimo, e si fa una linea aerea. -1 vantaggio Poi si scoprì che dotarlo di sterzo manuale era pure troppo complicato. -2 vantaggi Poi ho visitato la bellissima Strasburgo, e ho potuto constatare di persona che l'EuroTram è incredibilmente silenzioso, è una presenza discreta in mezzo al traffico DEI PEDONI, non dico che non lo senti fra le auto, ma non lo senti fra i pedoni! Pare viaggiare sul velluto ed è pure confortevole per i passeggeri. -3 vantaggi L'EuroTram è anche molto più capiente a bordo, segue delle svolte a raggio minimale, non ha problemi di pendenza e si integra bene anche in strade molto strette. -4 vantaggi Rimaneva il vantaggio principale: non dover distruggere metà delle strade cittadine per piazzare un binario da tram, bastava installare una discreta guida centrale, rapido e indolore. Quando sono cominciati i lavori ho cominciato davvero ad imprecare pesantemente contro chiunque avesse scelto quel mezzo immondo a sfavore della tramvia tradizionale, universalmente efficace. Io mai avrei pensato che bisognasse piazzare chilometri di quelle strutture metalliche che formano guida e sostegni laterali, spaccando completamente le strade, con lavori difficili e lenti, per ottenere delle strade ondulate e lastricate con quel porfido (?) su cui dovrebbero poggiare le ruote del MB, e su cui quando piove gli autobus tradizionali slittano beatamente! -5 vantaggi A fronte di ZERO vantaggi reali ci sono delle quantità industriali di svantaggi pratici nei confronti del Tram. Ma chi è l'imbecille che ha inventato questo sistema assurdo? Ma chi decise questa follia "alternativa" è mai stato in quel di Strasburgo a vedere come opera l'EuroTram? Ma bastano Torino, Milano, Roma, senza andare troppo lontani, per vedere come funziona un Tram! Piccola/media città che si basa su diverse linee di tram: Graz, tanto per fare un altro esempio che ho visto recentemente... Ci aggiungo pure, perché sono cattivo, che secondo me questi Metrobus hanno degli interni orripilanti e fuori non è che siano questa mirabilia innovativa Alla fine quello che si è ottenuto è un sistema comunque più complicato e meno adeguato alle necessità dei passeggeri. Qualcuno mi sa spiegare il perché di questa scelta scellerata... Han voglia in APS a chiamarlo "metro"... io lo chiamo solo "idiozia"! Scusate il tono acceso ma mi manda in bestia vedere un'opportunità del genere buttata via così!
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I've sold monorails to Brockway, Ogdenville, and North Haverbrooke, and by gum, it put them on the map! Well, sir, there's nothing on earth like a genuine, bona fide, electrified, six-car monorail! Everyone liked this post |
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#132 | |
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Николай
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Boh..sinceramente non sò! @Wil : concordo in pieno con te! |
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#133 |
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Николай
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A settembre sul tragitto dei Ponti Romani non ci saranno più le linee A, M e T, oltre agli autobus della Sita: i viaggiatori si fermeranno in Prato
Tram: i bus dei Colli spariscono dalle Riviere In arrivo novità anche per le macchine: potranno correre solo nelle corsie laterali, a fianco dei convogli del metrobus In Riviera dei Ponti Romani passano milleduecento bus al giorno. Praticamente buona parte delle linee. Quando arriverà il tram, cioè in linea di massima a settembre, spariranno o, meglio, saranno dirottate sulle due circonvallazioni, a est e a ovest della città. Il modello è quello sperimentato due anni fa durante la posa dei binari appunto nelle Riviere: in quel frangente, però, c'era l'orario estivo e quindi più di tanti problemi non c'erano stati. Ben diversa, invece, sarà la situazione definitiva, che ovviamente, sarà tale anche nei mesi invernali, quando il trasporto pubblico funziona a pieno regime. «Da settembre - ha sottolineato Ivo Rossi, assessore alla Mobilità - toglieremo dalle Riviere le linee A, M e T e quelle che arrivano dai Colli, oltre agli autobus della Sita: si fermeranno in Prato e da lì i viaggiatori diretti in centro potranno salire sul tram. Tutti gli altri bus, invece, continueranno a transitare lungo le Riviere, anche se verranno spostate le fermate per evitare che si fermino proprio sopra le rotaie. Certo, cercheremo di effettuare i passaggi in modo graduale, facendo abituare la gente un po' alla volta al nuovo assetto. A regime, poi, la fermata di Corso Vittorio Emanuele diventerà una delle più importanti di tutto il tragitto». L'assessore alla Mobilità ha poi aggiunto che presto ci saranno delle novità anche per quanto riguarda le auto, che dovranno necessariamente correre sulle corsie laterali, a finco del tram: anche questo avverrà prima della messa in esercizio del metrobus dalla Stazione alla Guizza, per abituare i gli automobilisti. Inoltre lungo le Riviere non potrà essere lasciato in sosta nessun tipo di veicolo, perché altrimenti la carreggiata non potrà consentire il transito del tram e delle macchine. «Questa - ha detto ancora Rossi - si può definire una sorta di "operazione confidenza" con quello che sarà un modo nuovo di spostarsi a Padova. Anche durante la Maratona di Sant'Antonio, che arriva appunto in Prato della Valle, ci sarà qualche spostamento dei gazebo che solitamente vengono allestiti. Inoltre per l'occasione ci sarà un veicolo in mostra, in modo che tutti lo possano vedere e la sua presenza cominci quindi a entrare nella mentalità della gente, visto che finora lo hanno visto solamente i nottambuli, dato che le corse di prova avvengono nel cuore della notte». In attesa che arrivi dalla giunta regionale l'okay definitivo per la realizzazione del deposito della Guizza, per il momento i vagoni della Translohr verranno ospitati nel garage della Stazione: ce ne stanno al massimo sette e saranno proprio questi che verranno messi in esercizio. Ovviamente invece che passare ogni quattro minuti e mezzo, transiteranno ogni 8. «Posizioneremo la rotaia - ha sottolineato ancora l'assessore - fino al deposito provvisorio, dove sarà inserita anche l'officina momentanea. Una volta che potrà essere completata la struttura al capolinea sud, faremo arrivare anche gli altri vagoni che sono già pronti nei cantieri di Strasburgo, che sono rimasti lì per mancanza di spazio a Padova. A gennaio 2007 contiamo di averli tutti qui. Nel frattempo mi auguro che arrivino dal Ministero tutte le autorizzazioni necessarie, visto che il mezzo ha bisogno dell'omologazione. La linea 8, comunque, anche se sostituita dal tram, continuerà a esistere, perché nel caso quest'ultimo abbia qualche problema, la gente deve avere un'alternativa». Quanto al testimonial è stata ventilata l'ipotesi di far cadere la scelta su Valentino Rossi. Inoltre, dentro i convogli potrebbero essere installati dei monitor con messaggi pubblicitari.
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#134 |
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Николай
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TRASPORTO PUBBLICO. DOMENICO MENORELLO REPLICA ALL’ASSESSORE IVO ROSSI
«Il metrobus sta diventando una giostra più che un servizio» «L'assessore Ivo Rossi ha varcato da un pezzo la soglia del patetico. Non sa più cosa inventare per nascondere con continue cortine fumogene i suoi ritardi da guinness dei primati. È già positivo il fatto che capisca che è in ritardo spaventoso». Non va tanto per il sottile Domenico Menorello, consigliere comunale di Forza Italia, ex assessore alla mobilità, "papà" del metrobus. Menorello contesta decisamente che sia stata Forza Italia - per dispetto politico - a fare pressione affinchè i tempi di realizzazione del tram fossero rallentati. «Noi siamo i maggiori tifosi di questo sistema di trasporto: lo abbiamo pensato, voluto, costruito. Proprio come tutte le grandi opere che con ritmi da tartaruga il centro sinistra sta portando avanti». Certo, rammenta il consigliere forzista, che il metrobus che sta uscendo da questo parto al rallentatore non è quello voluto dalla precedente amministrazione di centro destra. «Dopo un ritardo di oltre due anni solo sulla tratta sud (quella nord si è persa nella notte dei tempi), sarà una giostra pubblica più che un servizio pubblico. Un solo vagone, una corsa ogni dieci minuti. Ivo Rossi ha partorito dopo un anno e mezzo di meditazione il deposito sud, decidendo di spostarlo dalla stazione alla Guizza». L'assessore Rossi fa fretta anche al governo della Regione. Se il "sì" tardasse ad arrivare si profilerebbe un rischio contrattuale non indifferente per il Comune. Il Consorzio Mantegna è pronto ad avviare il cantiere, ma manca l'approvazione della variante. «Rossi pretende che in Regione ci mettano qualche settimana. Pretende un tappeto rosso. Dovrebbe saperlo quali sono i tempi di una variante. Dovrebbe solo ringraziare il presidente Giancarlo Galan per il tempo record». Domenico Menorello, senza mezzi termini, accusa l'assessore alla mobilità di "fare i capricci". E gli rammenta come il Consorzio Mantegna abbia ottenuto l'affidamento dei lavori per chiamata diretta, senza gara. Un'opera da 12 milioni di euro. «Ma siccome siamo tutti impazienti di vedere il "nostro" metrobus, dovrebbe solo ringraziarci. Accampa un'infinità di scuse per coprire le proprie vergogne. Se le cose non vanno bene un amministratore pubblico deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità».
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#135 |
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Николай
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Via libera dalla regione per il deposito TRAM alla Guizza.
Il tanto atteso via libera dalla Regione finalmente è arrivato. Il Comune, quindi, a questo punto può procedere con la realizzazione del deposito per i vagoni del tram, che dovrà sorgere alla Guizza, struttura fondamentale per mettere in esercizio il mezzo della Translohr. Come è noto alcune settimane fa, quando l'atto non era stato preso in esame dall'assise del governo veneto, Ivo Rossi, assessore alla Mobilità, aveva accusato senza mezzi termini i consiglieri comunali Domenico Menorello e Tommaso Riccoboni, imputando loro di avere fatto pressioni per far slittare i tempi. I due, però, avevano smentito e ieri, nel momento in cui la delibera è stata approvata hanno dato loro stessi la notizia. «Siamo ben contenti - hanno sottolineato in una nota - di poter affermare che la Regione ha approvato la variante per il nuovo deposito del metrobus alla Guizza». «Il 5 maggio - hanno aggiunto - sarebbe maturato il termine per il silenzio assenso, ai sensi dell'art. 19 del DPR 327/2001, termine che la Regione normalmente non fa trascorrere senza un pronunciamento esplicito. Quindi la Regione si é comportata come da prassi tecnica e come per tutti gli altri casi analoghi, controllando sotto il profilo squisitamente urbanistico la proposta del Comune e senza, ovviamente, entrare nel merito circa l'opportunità o meno delle scelte comunali. Come si vede le denunce di ritardi o di non collaborazione istituzionale da parte della Giunta regionale, ripetutamente lanciate da qualche assessore comunale, si rivelano - se mai ce ne fosse stato bisogno - ancora una volta prive di qualsivoglia fondamento. E ancora una volta appare chiaro come sarebbe meglio che l'Amministrazione non fuggisse dal confronto nel merito delle sue scelte con argomenti strumentali, che sostituiscono le auspicate risposte con inopportune e infondate accuse». Non appena il deposito verrà ultimato, da Strasburgo arriveranno i vagoni che sono già stati completati e che finora non sono stati spediti perché non si sapeva dove collocarli. Attiguo alla struttura, cioè al capolinea sud, sarà allestita anche l'Officina necessaria per la manutenzione, e l'eventuale riparazione, dei vagoni.
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#136 |
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Back. Stronger.
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Non so se abbiate sentito o letto, ma stamattina ho dato una veloce occhiata al giornale gratuito.. non ricordo se fosse Il Padova o Metro.
Comunque il titolo laconicamente annunciava che il MetroTram non sarà in funzione fino a Dicembre..ma scherzano?
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Dientes, dientes. Eso es lo que les jode. |
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#137 |
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Николай
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Le vittime del Tram
Da vedere assolutamente! Un video di Striscia la Notizia, di Moreno Morello, che mostra lo stato (nel 2005) della strada e del porfido, e anche delle vittime del "futuro tram" ![]() http://www.striscialanotizia.mediase...526.shtml?adsl E un'altro, sull'arredo urbano di Padova ![]() http://www.striscialanotizia.mediase...579.shtml?adsl
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#138 | |
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Николай
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Ormai le cose stanno cosi. La regione veneto e la giunta di Padova si lanciano la merda tra di loro. La regione non vuole approvare la delibera per dare il via libera al deposito della Guizza (mi domando perchè debbano domandare alla regione veneto una cosa del genere...) e i lavori slittano, slittano e slittano. Ivo Rossi, assessore alla mobilità di Padova, ha accusato la regione di voler creare problemi all'attuale giunta comunale di Padova (DS) per crearli problemi, dato che in regione son tutti di Forza Italia. Credo che sia probabile una cosa del genere. Ma questo stà creando seri problemi alla mobilità della città. Andrà avanti cosi fino a quando non si metteranno d'accordo. E prevedo che l'inaugurazione, almeno per me, sarà a metà 2007. Purtroppo è cosi. Questi litigi politici, che sono alla causa dei ritardi del tram, stanno facendo incazzare tutti quanti.
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#139 | |
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Николай
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Ritorna l'asfalto lungo le riviere, pronti 2 semafori al Bassanello
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#140 |
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Николай
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Commercianti senza clienti, residenti senza posti auto per parcheggiare: un altro "caso corso Vittorio"
Arcella, sindrome-metrobus Un comitato già all’opera: una petizione consegnata al consiglio di quartiere Il metrotram colpisce ancora. Questa volta è toccato all'Arcella, nell'area compresa tra le vie Pizzolo, Bonazza e Furlanetto, dove si sta ripetendo un caso simile a quello avvenuto in corso Vittorio Emanuele. Ovvero, gli esercenti e gli abitanti schiacciati dal cambiamento urbano causato dai lavori per il tram, perdono clienti e non hanno più spazi per posteggiare le auto. Tanto che i residenti per protesta hanno organizzato una petizione e raccolto oltre trecento firme che hanno consegnato al consiglio di quartiere. Un atto che ha fatto nascere un comitato spontaneo il cui portavoce è Roberto Venturini. «In questa zona dell'Arcella molte case risalgono agli anni 1920-1940 - racconta Venturini -. Sono edifici che posseggono un garage piuttosto piccolo, costruito in base alle dimensioni delle auto di una volta. Adesso, le nostre macchine non riescono minimamente ad entrarci. Fino a qualche mese fa - prosegue Venturini - gli abitanti riuscivano a posteggiare le automobili per strada, ma ora i cantieri del metrotram hanno portato via questi parcheggi. Un disastro, perchè i residenti perdono ore per trovare un'area di sosta e gli esercenti hanno registrato un forte calo degli incassi. Infatti buona parte dei clienti, non trovando più zone dove parcheggiare anche per un istante il veicolo, preferiscono servirsi in altri luoghi della città». «Un piccolo dramma - sottolinea Venturini - a cui il Comune non ha voluto rispondere ed è per questo che siamo riusciti a raccogliere 300 firme attualmente al vaglio del consiglio di quartiere, ma che contiamo di consegnare a palazzo Moroni. In più, abbiamo saputo che il Comune vuole anche costruire una pista ciclabile lungo via Pizzolo. Un'azione che farà scomparire del tutto anche gli ultimi parcheggi rimasti». «Noi - continua Roberto Venturini - non siamo assolutamente contrari alla costruzione di una nuova pista ciclabile, ma non in questo punto dell'Arcella. Non è possibile che abitanti e commercianti della zona debbano affrontare tutti questi problemi a causa del tram e di una pista ciclabile. Siamo sul punto di fare fatica a vivere. Io ho uno ambulatorio di veterinaria e i miei clienti hanno enormi difficoltà a trovare un parcheggio. Insieme ad esercenti e residenti abbiamo ideato, ad esempio, un altro percorso ciclabile che potrebbe correre quasi in parallelo a quello voluto dal Comune, ma che non creerebbe disagio alla cittadinanza. La pista che abbiamo individuato potrebbe snodarsi tra via Galuppi e via Chevalier». Venturini coglie l'occasione, poi, per denunciare la mancanza di segnaletica tra le vie Bonazza e Pizzolo. «Queste due strade formano un incrocio, dove in diverse occasioni sono avvenuti incidenti stradali anche piuttosto gravi. Abbiamo ripetutamente segnalato all'amministrazione comunale che in questa area non è presente neppure un semaforo. Inoltre, nella zona c'è pure una scuola elementare per cui auto e moto che sfrecciano ad alta velocità diventano un serio pericolo per mamme e i bambini. Basterebbe che qualcuno si preoccupasse di installare un lampeggiante, sufficiente per avvisare gli automobilisti della presenza di un incrocio».
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