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Old June 15th, 2011, 12:35 AM   #61
brick84
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[IMG]http://i55.************/5bcx00.jpg[/IMG]
ah però...
carina la stazione centrale di Caltanissetta.
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Old June 15th, 2011, 12:57 AM   #62
Porkis
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ah però...
carina la stazione centrale di Caltanissetta.
Purtroppo il traffico è sempre piu' modesto
La stazione di Caltanissetta Centrale è la principale stazione ferroviaria della città di Caltanissetta.
È situata nei pressi del centro storico della città di Caltanissetta ed è frequentata da viaggiatori pendolari, impiegati o studenti provenienti dai centri vicini o che si dirigono verso il capoluogo della regione, Catania e da lì a Messina e continente. Un tempo realizzava anche un consistente traffico diretto verso Catania oggi ridotto per la concorrenza del trasporto su strada pubblico ed individuale. È comunque sede di origine, transito e fermata dei treni per le varie destinazioni

La stazione di Caltanissetta Centrale consiste di un elegante fabbricato, in stile vagamente mitteleuropeo con una elegante pensilina in ferro con colonne di ghisa in classico stile ferroviario su primo e secondo marciapiede. L'edificio di stazione è posto a est dei binari e si sviluppa notevolmente anche in larghezza assumendo una forma a "C".
Adiacenti ad esso si trovano altri corpi laterali per servizi e magazzino merci. A sud ovest della stazione e ad essa collegato è il Deposito locomotive con impianti annessi ed officina di riparazione, una torre dell'acqua e varie costruzioni di servizio accessorie, oggi declassato a rimessa. Negli anni '80 vi è stato costruito un dormitorio per il personale a tre piani sul lato ovest,
Il fascio binari comprende il primo binario di transito e due binari di precedenza, per servizio viaggiatori e vari binari per servizio merci e di ricovero si trovano sui due lati della stazione




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Old June 15th, 2011, 02:30 PM   #63
brick84
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Grazie Porkis per l'ottima sintesi.


Riporto il tuo post nel thread SICILIA | Ferrovie - VII e ti invito a continuare con eventuali info là.
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Old June 15th, 2011, 10:24 PM   #64
giovannimi1976
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Doverosa l'apertura del tread su Caltanissetta, che ritengo da sempre una citta' bella, pulita e forse tra le piu' vivibili che abbiamo in Sicilia..Ultimamente la vedo poi piu' dinamica e attiva di quanto non fosse un tempo...Pero' ragazzi, qualcuno puo' cortesemente postare qualche foto della nuova piazza Duomo recentemente riqualificata e pedonalizzata??..Non ho ancora avuto modo di vederla..e mi dicono essere davvero splendida..
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Old June 15th, 2011, 10:37 PM   #65
Porkis
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Intanto questa

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Old June 16th, 2011, 12:00 PM   #66
edo-padova
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esistono ancora i favolosi cannoli di Romano ? ai miei tempi si compravano nella pasticceria ubicata subito dopo la Chiesa di San Sebastiano ... di fronte al palazzo comunale
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Old June 16th, 2011, 03:41 PM   #67
brick84
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Originally Posted by giovannimi1976 View Post
Doverosa l'apertura del tread su Caltanissetta, che ritengo da sempre una citta' bella, pulita e forse tra le piu' vivibili che abbiamo in Sicilia..Ultimamente la vedo poi piu' dinamica e attiva di quanto non fosse un tempo...Pero' ragazzi, qualcuno puo' cortesemente postare qualche foto della nuova piazza Duomo recentemente riqualificata e pedonalizzata??..Non ho ancora avuto modo di vederla..e mi dicono essere davvero splendida..
Io so che invece sta vivendo un momento difficile della sua storia... mi spiace contraddirti quindi. La recente vicenda dell'amaro AVERNA e dell'ipotesi di trasferimento al nord e forse il caso più emblematico..

I tempi d'oro di CL risalgono - come è stato più volte ricordato anche da Alicata Dilecta e dalla 'sua' Licata - allo sfruttamento delle miniere di zolfo e ad altre risorse minerarie.

[IMG]http://i52.************/23sugdz.jpg[/IMG]



P.S.

Stupenda piazza Duomo, non l'avevo mai vista!
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Old June 16th, 2011, 04:23 PM   #68
brick84
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dal thread SICILIA CHE PRODUCE:

Il Torronificio Geraci tra le 150 attività più antiche in Italia

[IMG]http://i54.************/2j2ia1x.jpg[/IMG]

Un’altra eccellenza del Made in sicily porta alla ribalta nazionale Caltanissetta. Il portale del turismo della città del centro Sicilia, www.caltanissettaturismo.it, riporta oggi la notizia che il Torronificio Geraci sarà iscritto nel registro delle imprese storiche in Italia, divenendo un vero e proprio caso di successo che da ora in poi sarà conosciuto in tutta la nazione.

Il registro delle imprese storiche - L’iniziativa, organizzata da Unioncamere Nazionale, si inquadra nelle le celebrazioni in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia, e ha coinvolto tutte le aziende dislocate su tutto il territorio nazionale che sono in attività da almeno cento anni nello stesso settore merceologico, individuandone in totale solo 150. Il prossimo 8 giugno nel corso della 133° Assemblea degli Amministratori delle Camere di commercio d’Italia che si terrà a Roma, a Palazzo Corona, in Piazza SS. Apostoli, il torronificio nisseno riceverà una targa personalizzata con il nome dell’azienda, l’anno di fondazione ed il logo di Unioncamere Nazionale e della Camera di Commercio di riferimento, oltre che una medaglia coniata per l’occasione dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, corredata da una bandiera d’Italia. Tutte le aziende saranno, inoltre, inserite con il proprio profilo aziendale in una pubblicazione che verrà loro distribuita. Dall’ 8 giugno, inoltre, sarà possibile consultare on line il registro delle imprese storiche italiane contente, ormai, oltre mille nominativi, direttamente dal sito web di Unioncamere www.unioncamere.gov.it

Il torronificio Geraci - E nel cuore della Sicilia, non poteva mancare un riconoscimento al Torronificio M. Geraci che produce torroni e dolci tipici dal 1870 ed è conosciuto in tutto il mondo per la qualità degli ingredienti e per la cura nella realizzazione “fatta come una volta” di torrone, marzapane, dolci secchi e dolci pasquali, oltre che della cosiddetta Torta Saracena (un’esclusiva del torronificio realizzata con marzapane classico a marzapane di pistacchio, con la copertura finale di cioccolato.) Il torronificio Geraci così è stato iscritto nel registro delle imprese storiche italiane, divenendo un vanto del “Made in Sicily”, e confermando ancora una volta, Caltanissetta come un’importante meta per i tanti turisti del gusto.

Hotel e ristoranti in città - Consulta sul portale del Comune di Caltanissetta, www.caltanissettaturismo.it il programma completo dell'evento, nel quale puoi anche trovare tutte le informazioni sull'offerta culturale e di intrattenimento della città, oltre che per contattare i ristoranti, gli alberghi, i centri commerciali naturali ecc, per trascorrere un piacevole permanenza a Caltanissetta Cuore di Sicilia.


fonte: http://www.corriereinformazione.it/2...in-italia.html
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Old June 16th, 2011, 06:38 PM   #69
Alicata Dilecta
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vi consiglio di vedere il museo delle zolfatare all'ex miniera di contrada trabia/tallarita tra riesi e sommatino sulla 190.
capannoni riqualificati a museo tematico,veramente bello da vedere. vero esempio di archeologia industriale. vi sono diverse sale,addirittura i grandi macchinari industriali che generavano energia elettrica,poi finte discese in miniera,plastici,tantissime foto,immagini ecc ecc insomma da vedere. in futuro il parco tematico dovrebbe allargarsi attraverso un secondo finanziamento relativo al completamento del museo,gestito dalla regione.

la zona della valle del salso pare che è prossima candidata a diventare patrimonio dell'unesco,per il suo glorioso passato derivato dalle miniere di zolfo che esportavano in tutto il mondo i loro prodotti attraverso i porti come licata soprattutto. generando ricchezza e benessere,oltre a creare un tessuto industriale costituita da tante attivita' connesse,come la montecatini a licata,la montedison a campofranco ,ecc ecc.
con l'invasione americana inizio' il declino...e le attivita' industriali nelle citta' marinare e dell'entroterra con le loro miniere.
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Old June 17th, 2011, 05:36 PM   #70
Porkis
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esistono ancora i favolosi cannoli di Romano ? ai miei tempi si compravano nella pasticceria ubicata subito dopo la Chiesa di San Sebastiano ... di fronte al palazzo comunale
C'è ancora un bar e pasticceria li', ma non è piu' il Romano che ricordi tu.
Per fortuna però si riesce ancora a mangiare qualche buon cannolo
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Old June 17th, 2011, 05:46 PM   #71
Porkis
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Amarcord

Miniere e paesaggio circostante
In provincia di Caltanissetta si trovano ancora oggi diversi impianti di estrazione ormai caduti in disuso ma ben conservati. Nelle basse casupole del Villaggio Santa Barbara, vivevano i minatori che lavoravano nelle vicine zolfare di Trabonella e Gessolungo a circa 2 km di distanza, sul versante del monte Sabucina. La zolfara Trabonella è una delle tante miniere che tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 erano in attività nella provincia di Caltanissetta. Questa miniera è testimone di periodi di floridezza e di altri di tragico lutto. Nel 1867 infatti, per uno scoppio di gas all'interno delle gallerie con conseguente incendio, morirono ben 42 operai.
La Trabonella apparteneva al barone Morillo ed era, come abbiamo già detto, la più grande delle miniere nissene sia per il numero di operai sia anche per la dotazione di attrezzature estrattive. Nel 1911 un'altra grave sciagura segnò la storia della miniera a causa di uno scoppio di grisou infatti, si sviluppò un incendio che sarebbe durato 10 giorni nel quale morirono 40 operai e 16 rimasero feriti. Sia a Trabonella che a Gessolungo ci sono ancora impianti di estrazione con castelletti in metallo ormai malridotti che segnalano la presenza dei pozzi verticali.
Questi, verso la fine dell'800, iniziarono a sostituire le antiche discenderie, ripidi e angusti corridoi attraverso i quali il minerale veniva trasportato a spalla dai carusi.


Superato il centro abitato di Riesi dopo circa 15 minuti di strada, in corrispondenza del ponte Muntina, sulla destra si può ancora ammirare una delle più grandi solfare siciliane: la miniera Trabia-Tallarita. Il bacino è attraversato dal Fiume Salso che divide la parte spettante a Tallarita, a sinistra, dalla parte spettante a Trabia, a destra. Nella miniera Trabia, denominata in passato Solfara Grande, i primi lavori estrattivi ebbero inizio intorno al 1730, con metodi rudimentali per via della poca profondità degli scavi e l’abbondanza del materiale disponibile. A partire dal 1830 però, grazie all'introduzione di nuovi mezzi meccanici l'attività assunse una maggiore rilevanza. Attorno alle miniere fu edificato pure un villaggio presso il quale vi erano una stazione dei carabinieri, un ufficio postale, una cappella, uno spaccio e gli alloggi per 300 dipendenti e relative famiglie. Nel 1957, in conseguenza di una esplosione di grisou, franò un pozzo (Scordia) che causò molte perdite umane. La miniera fu chiusa nel 1975.
Particolarmente suggestivi sono i resti delle infrastrutture di lavorazione, tra i quali l’interminabile sequenza dei forni Gill (sistema più moderno di fornaci per la fusione).

Storia delle zolfare
In Sicilia la storia dello zolfo ha origini lontane, difatti l'estrazione e la commercializzazione di questo minerale sono documentate sin dall'età del Bronzo. Lo sfruttamento sistematico del sottosuolo però iniziò solo alla fine del '700, in coincidenza con lo sviluppo dell'industria chimica in Francia e in Inghilterra. La grande richiesta di acido solforico per la produzione della soda, fece aumentare le richieste di zolfo, stimolando la ricerca e l'apertura di nuove miniere.
Quando masse di contadini passarono dai campi alle miniere, nacque la Sicilia delle zolfare e degli zolfatari. Per un periodo di oltre 150 anni infatti, le miniere di zolfo costituirono una delle principali fonti di reddito per molti comuni dell'entroterra nisseno ed ennese, aprendo un settore di attività del tutto nuovo nel panorama economico dell'area che ha offerto lavoro a molte famiglie tradizionalmente contadine.

Accanto al contadino, al pastore, all'artigiano si affiancò, quindi, la figura del minatore. I comuni interessati all'attività estrattiva legarono i propri destini alla zolfara indissolubilmente tanto che i contadini progressivamente abbandonarono i campi per adattarsi a un lavoro disumano, in cunicoli senza luce e malsani. Nei pozzi si lavorava in un atmosfera da bolgia dantesca, nudi per le elevate temperature e a continuo rischio per la vita, per l'assenza di qualsiasi norma che garantisse un minimo di sicurezza. Il biossido di zolfo che si disperdeva nei pozzi in seguito alla parziale combustione del minerale aveva effetti deleteri sulla salute dei minatori e sull'ambiente.

Sin dalla prima adolescenza i minatori venivano a lavorare nelle pirriere (miniere) per scalare poi con gli anni una complessa gerarchia che prevedeva varie figure di surfarara (minatori). Si cominciava dai carusi, bambini anche di 7-8 anni al servizio dei pirriaturi o picunieri (picconieri), che di solito, erano addetti al trasporto del materiale grezzo dal punto in cui veniva rinvenuto fino alla superficie attraverso una rete di stretti e ripidi dinscenderie (cunicoli) adatti ai loro corpi minuti. A controllare le varie attività vi erano i capumastri (capomastri) che generalmente erano scelti per la loro esperienza e per le loro abitudini dispotiche. Le miniere venivano concesse in affitto ai picconieri (con il sistema delle gabelle), secondo una pratica di tipo feudale. A questo si aggiungevano lo sfruttamento intensivo dei giacimenti senza alcuna progettualità, lo sfruttamento della manodopera (soprattutto minorile), la gerarchia piramidale dei ruoli e la mancanza di garanzie sociali.

La nuova attività comunque, incise profondamente sull'esistenza di diverse generazioni locali che gravitarono attorno alle miniere e ispirò romanzieri, cantastorie e poeti ma non fu veicolo di sviluppo per la regione perché l'organizzazione e la gestione rimasero sempre e comunque di tipo feudale. Non si formò una classe imprenditoriale locale, mancarono gli investimenti e la meccanizzazione. I proprietari del suolo sfruttavano pure il sottosuolo, ma generalmente per ottenere maggiori profitti la superficie veniva frazionata e data in gabella a diversi affittuari. Il grande sviluppo delle zolfare siciliane si ebbe dopo il 1820 quando nell'isola si contavano circa 719 miniere che impiegavano circa 32.136 persone fornendo i 4/5 della produzione mondiale di zolfo. In quel periodo infatti, nel mondo si producevano circa 470mila tonnellate di zolfo e di queste 378mila erano siciliane.

Per quanto riguarda invece, il territorio di Caltanissetta nel 1834 si contavano ben 88 impianti, ma l'improvviso crollo dei prezzi dovuto alla sovraproduzione e alla concorrenza americana portarono all'inesorabile declino delle solfare. Lo zolfo americano infatti, veniva estratto con la sonda Frash molto più rapidamente a costi bassi quindi era più competitivo. La riorganizzazione del settore minerario avviata negli anni '40 dall'Ente zolfi italiani e dopo il 1962 dall'Ente minerario siciliano, non riuscì a risollevare le sorti dell'industria estrattiva siciliana che declinò insorabilmente
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Old June 17th, 2011, 10:27 PM   #72
Porkis
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Originally Posted by giovannimi1976 View Post
Doverosa l'apertura del tread su Caltanissetta, che ritengo da sempre una citta' bella, pulita e forse tra le piu' vivibili che abbiamo in Sicilia..Ultimamente la vedo poi piu' dinamica e attiva di quanto non fosse un tempo...Pero' ragazzi, qualcuno puo' cortesemente postare qualche foto della nuova piazza Duomo recentemente riqualificata e pedonalizzata??..Non ho ancora avuto modo di vederla..e mi dicono essere davvero splendida..
Qualche altra foto:

[IMG]http://i53.************/fnfjhf.jpg[/IMG]
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Old June 17th, 2011, 10:43 PM   #73
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[IMG]http://i53.************/300ur9h.jpg[/IMG]
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Old June 17th, 2011, 10:47 PM   #74
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[IMG]http://i51.************/8wy3b4.jpg[/IMG]
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Old June 17th, 2011, 10:59 PM   #75
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Originally Posted by Alicata Dilecta View Post
vi consiglio di vedere il museo delle zolfatare all'ex miniera di contrada trabia/tallarita tra riesi e sommatino sulla 190.
capannoni riqualificati a museo tematico,veramente bello da vedere. vero esempio di archeologia industriale. vi sono diverse sale,addirittura i grandi macchinari industriali che generavano energia elettrica,poi finte discese in miniera,plastici,tantissime foto,immagini ecc ecc insomma da vedere. in futuro il parco tematico dovrebbe allargarsi attraverso un secondo finanziamento relativo al completamento del museo,gestito dalla regione.

la zona della valle del salso pare che è prossima candidata a diventare patrimonio dell'unesco,per il suo glorioso passato derivato dalle miniere di zolfo che esportavano in tutto il mondo i loro prodotti attraverso i porti come licata soprattutto. generando ricchezza e benessere,oltre a creare un tessuto industriale costituita da tante attivita' connesse,come la montecatini a licata,la montedison a campofranco ,ecc ecc.
con l'invasione americana inizio' il declino...e le attivita' industriali nelle citta' marinare e dell'entroterra con le loro miniere.
http://www.mstt.it/






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Old June 17th, 2011, 11:09 PM   #76
Alicata Dilecta
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la penultima foto ritrae gli impianti della miniera tra riesi e sommatino. è la parte ancora non soggetta ai lavori di riqualificazione
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Old June 17th, 2011, 11:13 PM   #77
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Sommatino

Sommatino comune della provincia di Caltanissetta di 7500 abitanti dista circa 25 KM da CL.
Detto città delle zolfare.





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Old June 17th, 2011, 11:22 PM   #78
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Riesi

Riesi è in comune della provincia di Caltanissetta di 11.700 abitanti.
DistA da CL circa 19 KM.




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Old June 17th, 2011, 11:40 PM   #79
Alicata Dilecta
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riesi il paese della mia ragazza. fino agli anni 50 vi erano 20mila abitanti. molti lavoravano in miniera come in campagna. stessa cosa dicasi per sommatino e altri comuni della valle del salso.

a riesi negli anni 90 (la fine),nasceva un sogno chiamato benetton. un azienda tessile che lavorava per conto della casa trevigiana. centinaia furono gli operai,fu un momento felice per il paese una rinascita,dopo anni di intensa emigrazione.

ma ogni sogno ha un fine, nelle nostre disgraziate zone. l'azienda chiude,cassintegrati, chi verra' inserito in lsu, chi fa le valigie. il commercio cittadino ne risente,per cui oggi l'attivita' agricola rimane l'unica ancora di salvezza. c'è qualche attivita' privata che resiste così come a sommatino. in quest'ultimo centro esiste un acquapark tra i piu' grandi della sicilia. un vero punto di riferimento che attira tante famiglie tantissimi giovani del comprensorio.
per il resto l'attivita' agricola rimane l'unica vera ricchezza del paese.
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Old June 17th, 2011, 11:58 PM   #80
paolo45
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Ciao a tutti sono un nuovo utente proprio da CL
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