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Sud e Isole Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia



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Old January 30th, 2005, 07:19 PM   #1
Tre_Punte
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Messina: Archivio 1

MESSINA E PROVINCIA

Nobilae siciliae caput





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Link utili su questo forum / Useful links on this forum

Trasporti e infrastrutture:

MESSINA | Tram

A18 Messina-Catania

A20 Messina-Palermo

A 20 Messina-Palermo II*

MESSINA-Porti di Messina e Milazzo

MESSINA-Metroferrovia

MESSINA-Metropolitana leggera Santacecilia-Camaro

Ferragosto Messinese


Ponte Sullo Stretto

Ponte sullo Stretto - 1 - 2 - 3 - 4

PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA

Tangenziale:

Tangenziale - Uscita V.le Giostra / Annunziata (Futuro svincolo Ponte di Messina)
Tangenziale - Uscita V.le Giostra / Annunziata (Futuro svincolo Ponte di Messina) - II

Panoramica

Strada Panoramica dello Stretto



Progetti:

Lavori di riqualificazione viaria ed ambientale del torrente Badiazza

Recupero affaccio a mare e riqualificazione urbana

Fiera di Messina


Strutture sportive:

Stadio San Filippo

Foto:

MESSINA - foto


Link Utili esterni:

RETE CIVICA - COMUNE
PREFETTURA MESSINA

Portali:
NORMANNO.COM
TEMPOSTRETTO.IT

Giornali:

http://www.gazzettadelsud.it/

Meteo:

Per messina centro
http://www.meteostretto.it/meteo/index.html
Per Torre Faro
http://www.meteosicilia.it/stazionetorre/index1.htm


Giusto un pò di storia:
Messina venne fondata dai Greci (coloni Calcidesi provenienti da Messini del Pelloponisos) intorno al 756 a.C., con il nome di Zancle, (dal greco Ζὰγκλης, Falce, dalla penisola di San Raineri somigliante a una falce che forma il suo porto naturale). I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell'Impero romano fu prima in possesso dei Bizantini e quindi degli Arabi. Nel 1060 venne conquistata dai Normanni.
Sotto i domini svevo angioino aragonese, Messina raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di Sicilia assieme a Palermo (il Regno di Sicilia comprese per lunghi periodi anche tutta l'Italia meridionale) e, grazie al suo porto, uno tra i primissimi centri commerciali e tra le più grandi, fiorenti ed importanti città del mar Mediterraneo. Fu, per lunghi secoli, la città siciliana più ricca, seconda nel Mezzogiorno d'Italia solo a Napoli.
Nel 1674 si ribellò alla Spagna e ne subì successivamente la repressione. Fu toccata da un grave terremoto nel 1783. Entrò a far parte del Regno d'Italia dopo la spedizione dei Mille garibaldina del 1860. Nel 1908 subì le distruzioni di un altro terribile terremoto e ancora dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Una pagina significativa dell'amicizia fra la città ed il popolo russo è legata al tragico: il terremoto del 1908. I primi soccorritori giunti a Messina furono proprio i marinai della flotta imperiale russa, che si trovava nel porto di Augusta per delle esercitazioni.


E informazioni:

Stato: Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Messina
Coordinate: 38°11′0″N 15°33′0″ECoordinate: 38°11′0″N 15°33′0″E
Altitudine: 3 m s.l.m.
Superficie: 211,23 km²
Abitanti:
242.701 31-10-2010
Densità: 1.149,08 ab./km²
Comuni contigui: Fiumedinisi, Itala, Monforte San Giorgio, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena
CAP: 98121-98168
Pref. telefonico: 090
Codice ISTAT: 083048
Codice catasto: F158
Class. sismica: zona 1 (sismicità alta)
Class. climatica: zona B, 707 GG
Nome abitanti: messinesi
Santo patrono: Madonna della Lettera
Giorno festivo: 3 giugno



Wikipedia


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Un Centro Euromediterraneo per i maremoti

Un Centro Euromediterraneo per la protezione dai maremoti a Messina? Perché no. Nella nostra città, dormiente e cloroformizzata dall'ignavia di gran parte della classe dirigente, c'è tuttavia chi si “ostina” a tratteggiare ipotesi di svolta su più fronti. Di che si tratta questa volta? Di una struttura pilota, di chiaro respiro internazionale, in grado di operare con una rete di sensori ubicati in tutto il bacino del Mediterraneo. Le finalità: monitoraggio del rischio sismico e centro nevralgico per l'allertamento delle popolazioni rivierasche. Tutto ciò è contenuto nel disegno di legge che l'on. Giovanni Ardizzone (Udc) ha presentato all'Ars. «Il bacino del Mediterraneo – si afferma nella relazione di accompagnamento al Ddl già al vaglio dell'Assemblea regionale – è caratterizzato da una elevata pericolosità a causa della presenza di vulcani attivi e di aree sismogenetiche tra le più instabili del pianeta. Inoltre le dimensioni ridotte del bacino mediterraneo e la densità di popolazione insediata sulle sue coste rendono, in particolare le coste siciliane, a forte rischio di maremoto. Gli eventi sismici e i maremoti che nei millenni hanno interessato le coste mediterranee, devono rammentare, dopo l'epocale tragedia del Sud-Est asiatico, che anche il nostro territorio è stato colpito nel tempo da gravi analoghi eventi: tra tutti, la tragedia che colpì Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria nel 1908». Nel documento si ricorda inoltre che appena due anni fa, una frana sottomarina di origine vulcanica provocò un maremoto che dopo aver sferzato le coste dell'isola di Stromboli, raggiunse la costa tirrenica della Sicilia e, ancora, che la costa settentrionale e meridionale dell'isola sono state interessate in passato da maremoti causati da terremoti con epicentro a mare. «È evidente – sottolinea l'on. Ardizzone – come in un territorio a così alta vulnerabilità, si pone perdippiù la sfida della costruzione del ponte sullo Stretto, come ulteriore elemento di attenzione verso un sempre maggiore impegno per la prevenzione di gravi eventi naturali. Infine, è necessario considerare come tali eventi abbiano in passato coinvolto tutte le sponde mediterranee, dall'Egeo al Tirreno». Il disegno di legge, come detto già sottoposto all'esame dell'Assemblea, evidenzia dunque due elementi fondamentali: la vulnerabilità delle coste siciliane ed in generale di tutte le coste del Mediterraneo, nonché il rischio uniformemente diffuso, a causa di faglie sismiche, dall'Algeria alla Sicilia, fino alla Turchia, che potenzialmente si può registrare. «La ricerca scientifica – dichiara l'on. Ardizzone – ha sperimentato proprio in Sicilia un sistema pilota all'avanguardia mondiale per il monitoraggio sismico e la prevenzione dei maremoti. La città di Messina sarebbe sede naturale per l'allocazione di una struttura necessaria ad adempiere, oltre che a una fondamentale attività di allertamento, anche al monitoraggio sismico dello Stretto in previsione dell'opera Ponte». Secondo quanto si afferma nel Ddl, le risorse economiche per la costituzione di tale realtà possono essere richieste all'Unione Europea, rispetto alla quale il Centro si proporrebbe come formidabile strumento di prevenzione dei rischi a servizio della comunità internazionale. Il Centro Euromediterraneo, operando con il contributo e in sinergia con la comunità scientifica, svolgerebbe dunque attività di informazione della popolazione e di pianificazione delle emergenze sismiche sul territorio regionale, nonché fungerebbe da sentinella in caso di maremoti nel bacino del Mediterraneo. «L'attuale Servizio sismico regionale – prosegue il deputato Udc – costituito ai sensi della delibera di Giunta 215 del 23 giugno scorso, verrebbe in tal modo integrato con il Centro Euromediterraneo. E in adempimento alle prescrizioni della delibera Cipe del primo agosto 2003, riguardante l'approvazione del progetto preliminare del ponte sullo Stretto, l'ufficio opererà per l'aggiornamento costante degli studi geo-sismo-tettonici dell'area vigilando sull'attività di progettazione definitiva ed affinché tutte le opere, le infrastrutture di raccordo e quelle di mitigazione degli effetti, vengano progettate e realizzate tenendo adeguatamente conto della sismicità dell'area»

Last edited by XIX; October 1st, 2011 at 04:27 PM.
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Old January 30th, 2005, 07:29 PM   #2
Tre_Punte
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«Verranno scrupolosamente rispettati i termini di consegna dell'ultimo lotto dell'allestimento della nuova sede museale, ma nessuno ha mai detto che l'ultimazione dei lavori avrebbe automaticamente coinciso con l'apertura al pubblico». Il direttore del Museo Gioacchino Barbera interviene sull'andamento dei lavori nel cantiere di viale della Libertà e rassicura tutti sull'assoluto rispetto del cronoprogramma – «uno fra i pochi casi in Sicilia» – scandito dall'appalto finanziato con un Por 2000-2006 «grazie all'impegno dell'arch. Antonio Virgilio, direttore dei lavori e del suo efficientissimo staff tecnico». I timori da noi a più riprese manifestati però non riguardano tanto il decorso dei lavori da 1,4 milioni di euro attualmente in svolgimento, finalizzati all'allestimento del percorso espositivo e da chiudere entro luglio prossimo. La vera questione è che nemmeno quando questo sarà ultimato la struttura potrà ospitare le opere d'arte. E non per i tempi tecnici dei collaudi, che come conferma il direttore assorbiranno da sei a otto mesi, ma per i «danni causati da infiltrazioni di acque piovane» che insieme con «il monitoraggio dei dati relativi agli impianti di sicurezza e a quelli di controllo della temperatura e dell'umidità, indispensabili per garantire le condizioni ottimali di conservazione delle opere esposte» sono, come lo stesso Barbera spiega, oggetto di «verifiche in corso di cui si attendono al più presto i risultati definitivi, per predisporre i più adeguati accorgimenti». Il reale problema dell'immobile di viale della Libertà infatti è che dopo vent'anni di lavori infiniti e dopo una spesa che ha superato i venti miliardi delle vecchie lire sono venuti fuori difetti di tenuta per la cui risoluzione occorreranno altri finanziamenti, indispensabili prima di poter trasferire le opere d'arte che, altrimenti, rischiano di essere annegate dalle infiltrazioni d'acqua piovana o cotte a vapore dal calore sviluppato sotto le vetrate-serra. Lo staff tecnico ha predisposto e trasmesso all'assessorato regionale uno studio sull'entità dei danni e sulle possibili soluzioni, ma ancora nulla è stato deciso riguardo all'impegno economico necessario o al percorso amministrativo (appalto? trattativa privata? lavori in economia?) che sarà scelto per l'esecuzione delle opere, che potrebbero anche richiedere la sostituzione di tutti gli infissi della struttura. Il dott. Barbera poi ritiene «eccessive» alcune delle considerazioni da noi prospettate, soprattutto il riferimento alla necessità di un commissariamento «quale unica soluzione dei problemi». Provocazione questa che abbiamo voluto lanciare senza togliere nulla a chi in ambito locale da anni lavora con impegno per portare avanti quest'opera infinita, ma come ultimo disperato tentativo per superare pastoie e rallentamenti dai quali invece negli ultimi tempi nessuno è riuscito a liberarsi. «In ogni caso – riconosce lo stesso Barbera – tanto appassionato interesse per la futura sede dell'Istituto che dirigo non può che essere condiviso da chi, come me e tutti coloro che ci lavorano ha a cuore le sorti e il futuro del museo. Interesse che spero serva da stimolo a quanti, soprattutto amministratori locali, in tutti questi anni non hanno certo mostrato grande attenzione per il Museo cittadino». Dove il direttore ricorda come stiano proseguendo le attività espositive e didattiche, «per promuovere cultura in una città che ne ha fortemente bisogno, in collaborazione con enti come l'Università e ottenendo un notevole aumento dei visitatori»
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Old January 30th, 2005, 07:39 PM   #3
Tre_Punte
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Il rilancio di Messina passa attraverso un recupero del suo rapporto con il mare.

La necessità è che la città si riappropri delle vastissime aree abbandonate al degrado o concesse in comodato d'uso alle ferrovie, che individui per i torrenti il nuovo ruolo di viali urbani tra l'entroterra edificato e la costa. È l'Istituto nazionale di architettura ad avanzare adesso la propria proposta all'interno del dibattito sul water-front. Lo ha fatto ieri a palazzo Zanca durante un incontro che si è svolto con i consiglieri delle diverse circoscrizioni. Tutti chiamati per “concordare migliaia di città”, quelle che secondo il presidente provinciale dell'Inarc Alessandro Tinaglia potrebbero emergere dai loro suggerimenti. L'affaccio a mare, dunque, il punto di partenza per qualsiasi progetto di riassetto urbano che possa coinvolgere Messina. Insomma, si riparte dal mare per ripensare tutta la nostra città. È l'obiettivo di fondo dell'Inarc. Proprio per questo motivo, Tinaglia e gli architetti che fanno parte del suo gruppo di lavoro amano parlare di “water-front urbano”, il solo modo che la città ha per pensare al proprio sviluppo. Non una questione di banchine e approdi, la linea del mare non è neppure la semplice riconversione economica e funzionale di aree costiere dismesse. Diventa importante, innanzitutto, comprendere la forma della nostra città per farne la sua vera forza. Cioè è noto che la nostra città si estende soprattutto in lunghezza: bisognerebbe allora sfruttare, vista la poca profondità, la “pressione” esercitata dalle colline verso il mare, il ruolo dei torrenti, la linea di costa. Ecco allora il progetto del water-front urbano firmato Inarc che si articola in una serie di direttive.

Si parte proprio dalla riorganizzazione del sistema dei torrenti (alla luce della futura redistribuzione dei flussi veicolari grazie al completamento degli approdi a Sud e degli svincoli) per passare poi al recupero dei territori degradati del piano Borzì, della zona falcata. e di tutta la fascia litoranea urbana (con la previsione di nuove attività legate alla cultura, allo sport che potrebbero trovare posto in queste aree).
Un altro passaggio importante è rappresentato dalla riorganizzazione della mobilità interna, con nuovi parcheggi tra torrenti e linea tranviaria e con un piano di pedonalizzazione per alcune parti del centro. Conclude il piano elaborato dall'Istituto, l'esigenza di ripensare alle funzioni del porto, affinché possano essere intensificati i servizi di accoglienza e supporto delle attività crocieristiche e di accoglienza. Questo è il da farsi. Mentre sullo studio di fattibilità della Via del Mare, che la scorsa settimana è stato presentato, il rappresentante dell'Istituto dichiara: «Quello che abbiamo notato è stata una contraddizione esistente soprattutto tra il recupero del water-front e la strada ferrata. Non vogliamo mettere in discussione l'azione dei tecnici o dell'Autorità portuale quanto, per esempio, il fatto che RFI non abbia pensato a sotterrare la linea ferrata. Il rischio è che tra la strada di servizio e quella del lungomare aumenti la barriera tra il territorio e il mare». Un modo, quindi, per affermare che con quel progetto non si risolverebbe la frattura tra l'entroterra e la costa, frattura che fino ad oggi è stata responsabile del mancato sviluppo del territorio. Ieri presenti alla conferenza dell'Inarc quasi tutti i rappresentanti dei quartieri messinesi, quelli che hanno accolto l'appello lanciato lo scorso lunedì attraverso l'iniziativa “La città sulla città”. Sul tavolo tutti i disagi, dalla viabilità e le difficoltà dei collegamenti con il centro cittadino, all'assenza di strutture turistiche.
Ma anche proposte per sollecitare la realizzazione della metroferrovia, il potenziamento delle strade comunali e provinciali, il risanamento di determinate aree pubbliche. Intanto, l'Inarc ha anche fissato la prossima tappa del giro di concertazione avviato per la raccolta di idee “necessarie per disegnare la Messina del futuro”. L'11 febbraio l'appuntamento sarà con il rettore dell'Ateneo, l'Associazione degli industriali, Cgil, Cisl e Uil.
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Old January 30th, 2005, 07:50 PM   #4
Tre_Punte
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I PROGETTI PER GLI APPRODI

Tremestieri (tremestieri è una zona di Messina)

Le soluzioni in quest'area sono 3:

* Un semplice approdo a Tremestieri per il traffico gommato, da interfacciare con la zona del Porto di Reggio Calabria. Le due aree sono molto vicine all'autostrada e si trovano fuori dal centro urbano. Il traghettamento si risolverebbe in 30' e sia Tremestieri che a Reggio la vicinanza all'Autostrada è estrema. Da un punto di vista meteo marino è impossibile traghettare per qualche ora all'anno, come evidenziano gli studi condotti nella vasca navale dell' Enel di Milano. A parte questo inconveniente, presente d'altro canto in tutta l'area dello Stretto, che è superabile dalla possibilità di realizzare nelle zone sopra indicate delle ampie e sicure aree di stoccaggio, il progetto sembra inattaccabile. Questo approdo viene indicato per il traghettamento del traffico gommato pesante dalla relazione Misiti. Il progetto rispetta tutte le 10 condizioni necessarie alla realizzazione del nuovo approdo.

* Un'altra soluzione prevedrebbe un approdo a Tremestieri ma con l'interfaccia di Villa san Giovanni. I tempi di attraversamento salirebbero a 40/45', con, in certi periodi, delle condizioni meteo marine più ostiche rispetto al percorso con Reggio. A parte tempi e affidabilità del percorso, molto difficili da sopportare per le Compagnie di navigazione, il progetto non tiene conto del fatto che, per motivi ambientali, sviluppare il turismo a Messina e nell'area dello Stretto,significa eliminare i traghetti dal tratto di mare San Raineri/Capo Peloro. Il netto contrasto mezzi pesanti/turismo pone un drastico veto anche sulla costruzione del ponte proprio perché ubicato a Nord della città. Inoltre il mantenimento dell'approdo a Villa non tiene conto delle esigenze di una cittadina che, come Messina, da 30 anni è sventrata in pieno centro dal traffico dei mezzi pesanti e leggeri in transito nello Stretto. I punti 1.2.6.7.9.10 delle condizioni necessarie sono violati.

* Un progetto sostenuto dai Verdi riguarderebbe la costruzione di un sistema di trasporto su rotaia oppure su tapis roulant dei mezzi pesanti e leggeri i quali, a Tremestieri e quindi a Larderia, verrebbero dirottati su dei treni navetta che, dopo circa 11 chilometri, li porterebbe al ristrutturato Molo Norimberga e da li, imbarcati nelle navi, a Villa. Il complicato processo di imbarco, sbarco e rimbarco nelle navi sarebbe regolato da sistemi computerizzati. Da ammirare per l'impegno, risulta scadente persino da un punto di vista ambientale. L'insistenza sulla tratta Villa/ Messina Centro, ed in questo caso direttamente dentro il porto di Messina, non risolverebbe il problema di Villa, continuerebbe a danneggiare un ecosistema malato a causa principalmente del transito delle navi ed intaserebbe pesantemente il porto. Tempo di traghettamento e raccordo con l'autostrada complessivo medio : se va bene oltre 1 ora. I punti 1.2.3.7.9.10 delle condizioni necessarie sono violati.

Simulazione dell'approdo e del collettore autostradale



Gli approdi nel centro di Villa San Giovanni

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Old January 30th, 2005, 07:57 PM   #5
Tre_Punte
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Quando dico che il Ponte sullo stretto ci vorrebbe come il pane....

Benvenuti a Messina

Il "nuovo turismo Messinese" nasce da un'idea della Provincia Regionale e del suo Presidente Giuseppe Buzzanca. Attraverso degli accordi con i grandi Tour Operator Internazionali si è deciso di indirizzare le navi da Crociera nel porto di Messina. Sembra una miniera d'oro visto che i Crocieristi a Messina superano le 150.000 unità annuali, ma è solo un incredibile flop. Non appena fuori dalle navi i turisti vengono assaliti dal traffico impazzito in città, dai Tir che transitano a tutto gas nel porto, da una città fortemente inospitale ed avversa.

Sentiamo direttamente i Croceristi.

John ed Elisabeth Brown : di Atlanta (USA) 78 e 72 anni :quando siamo arrivati a Messina eravamo felici. Dalla nave sembrava una città bellissima. Invece siamo disgustati, non abbiamo mai visto un posto così brutto. Tutto è caotico;

Paul Francis e sua moglie Elenka di Amsterdam ( Olanda ) : questa città è un tesoro, le sue bellezze andrebbero sfruttate a fondo e custodite gelosamente perchè assicurerebbero un avvenire d'oro;

Debbie Macrini e sua moglie Tiffany, di Santa Cruz (USA) 45 anni: è stata una bella esperienza, la Sicilia ci è piaciuta moltissimo, Taormina è stupenda, a Messina siamo stati poco perchè era Domenica e la città era vuota quindi abbiamo preferito tornare sulla nave;

Robert Helmut Franz di Dorthmund ( Germania ) : se questa città fosse in mano mia.....;

Un gruppo di turisti fermi all'incrocio tra la I° Settembre e la via Cesare Battisti mentre erano intenti a cercare di attraversare la strada con le macchine in terza fila: ci stavamo chiedendo come fa la gente qui a camminare a piedi, è divertente vedere come la gente qui usa la macchina. C'è confusione;

Un gruppo di Austriaci
: non abbiamo visto un centimetro di verde;

Martin Colombe di La Roche ( Francia): le contraddizioni di questa città andrebbero denunciate, in tutta onestà, al mondo intero. Senza compromessi;

Susan Grey del New Jersey (Usa)
: peccato che una città con questo clima e con questo mare sia così inospitale ed impreparata ad accogliere i visitatori;

Vincent De Phrant di Marsiglia ( Francia ): questa città andrebbe ripulita da cima a fondo!;

Windy Chain : marinaio di una della nave da crociera SunBird in sosta a Messina. Mentre cercavamo di attraversare la strada, assieme ad un gruppo di Turisti Francesi ho assistito ad una gara di velocità tra due TIR che ci stavano finendo addosso mentre eravamo sulle strisce pedonali. La gente è impazzita;

Mark Tyrrel: c'è una cosa che ho imparato venendo a Messina : Guardare sempre, e da ambo le parti, la strada prima di attraversare...;

Tom Gaw e sua moglie Dana, di Santa Cruz, (USA) sul Viale Boccetta: non so neanche come siamo finiti qui, stavamo per essere investiti da un camion, che ci ha pure insultati. Volevamo solo attraversare. Il bello è che c'era un Vigile Urbano che ha fatto finta di niente.

Promozione Turistica!


I Turisti tornano sulla nave disgustati( notare la filarata di TIR sulla destra)

Il danno di immagine alla città
si ripercuoterà per i prossimi 50 anni

-------------------------

davvero bella l'idea di ostacolare la costruzione del ponte, il traffico che arriva dal viale boccetta è impressionante, migliaia di tir e macchine che bloccano la città, uno schifo!
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Old January 30th, 2005, 09:57 PM   #6
I'mBack
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Trepunte sei di Messina? Mai stato a Messina, ma tu 6 d'accordo con i commenti dei turisti? Inoltre pensi ke il "ponte di Messina" gioverebbe molto alla tua citta' (nel caso fosse messina), ovvero potrebbe lanciare una serie di infrastrutture (tipo nuovi alberghi?)?
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Old January 30th, 2005, 10:04 PM   #7
Eletrix
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Il rilancio degli Alberghi a Messina la vedo dura Messina è una città di passaggio con un turismo nettamente inferiore a città come Palermo, CT, Cefalù, taormina, Valle dei Templi...Io sono PRO-PONTE e ho spiegato in diverse occasioni le ragioni
Messina ha, però, un bellissimo duomoe un nuovo servizio TRAM all'avanguardia nel apnorama italiano ed europeo.
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Old January 30th, 2005, 10:28 PM   #8
Tre_Punte
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No, sono di un paese in provincia di Messina, ma ora vivo a Milano.

daccordissimo Messina è una città caotica forse la piu caotica d'Italia, bisognerebbe vedere il viale boccetta all'ora di punta, centinaia di automezzi che si dirigono al porto per imbarcarsi, un caos e un inquinamento allucinanti.
c'è da dire che in estate sia dalla parte calabra che da quella siciliana la fila di automezzi in attesa dell'imbarco è chilometrica.
Sarebbe anche un bel richiamo turisti per l'attrattiva ponte quindi qualcosa in quel senso si dovrebbe muovere, ma non è l'unico aspetto positivo.

questo è il viale boccetta, in discesa verso il porto, ci sono scappati diversi morti a causa dei tir che passando di li si dirigono vrso il porto a causa dell'elevato stress a cui sono sottopositi i freni.

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Old January 30th, 2005, 10:33 PM   #9
Tre_Punte
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Ponte sullo Stretto: al via gara PMC, entro 15 marzo domande di partecipazione

A.D. Pietro Ciucci: “PMC, strumento per migliorare tempi, qualità e costi”.

La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato ieri il bando di gara internazionale per la selezione del soggetto al quale affidare i servizi di Project Management Consulting in relazione alle attività riguardanti la progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.
E’ prevista inoltre la pubblicazione del suddetto bando sulla Gazzetta Ufficiale Italiana del prossimo 29 gennaio.
La gara, che avverrà mediante licitazione privata, riguarda in particolare l’affidamento delle attività di assistenza tecnica, amministrativa, gestionale ed ambientale alla Società Stretto di Messina, in relazione alla progettazione e realizzazione, da parte del general contractor, del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti.
L’importo a base di gara è pari a 150 milioni di euro, che potrà essere aggiornato in base a quanto stabilito nei documenti a base di gara.
“Sono molto soddisfatto - ha spiegato Pietro Ciucci - per l’avvio nei tempi previsti di questa seconda importante gara. La durata dell’appalto - ha precisato Ciucci - è di oltre 10 anni (126 mesi) dalla data di inizio delle attività, stimata in relazione allo svolgimento della progettazione e relativi iter approvativi, nonché alla realizzazione ed al collaudo (tecnico, amministrativo definitivo) dell’opera secondo quanto precisato nei documenti a base di gara. La durata dell’appalto è quindi coerente con l’obiettivo di apertura del ponte al traffico nel 2012.
Anche per questa gara abbiamo dedicato molta attenzione ai requisiti richiesti ai concorrenti in ordine alla capacità economica, finanziaria e tecnica che dovranno essere adeguati alla complessità dell’opera.

Per quanto riguarda i criteri di aggiudicazione - ha aggiunto l’Amministratore delegato - l’offerta economicamente più vantaggiosa sarà selezionata sulla base delle caratteristiche organizzative, metodologiche, tecniche e qualitative della proposta e sulla base del prezzo. Per quanto riguarda la tempistica - ha precisato l’Amministratore delegato - le domande di partecipazione alla gara dovranno essere presentate entro le ore 12,00 del giorno 15 marzo 2005.
La nostra decisione di applicare le procedure di project management allo sviluppo e realizzazione del progetto ponte ha una significativa valenza strategica. L’obiettivo che intendiamo raggiungere è infatti quello di verificare e monitorare tutte le variabili dei processi gestionali e delle tecniche progettuali. Questo significherà ottenere, tra l’altro, un miglior coordinamento tra Stretto di Messina ed il general contractor ed un miglior controllo dei processi operativi, con l’obiettivo di assicurare il rispetto dei tempi, degli standard di qualità e dei costi previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto.
Presto - ha annunciato Pietro Ciucci - avvieremo inoltre la gara internazionale per la scelta del soggetto al quale affidare le attività di monitoraggio ambientale, l’altro fondamentale strumento di controllo concernente le ricadute ambientali e socioeconomiche sul territorio derivanti dalla realizzazione del ponte”.

* * * * * * * * * *

Per quanto concerne lo sviluppo della gara per il general contractor - ha ricordato Pietro Ciucci - il termine di presentazione delle offerte da parte dei tre concorrenti, come già annunciato, è stato fissato per il 20 aprile 2005 alle ore 12. Successivamente a questa data la Società provvederà alla nomina della Commissione giudicatrice, la cui prima riunione è stata, fin d’ora, fissata per il 27 aprile 2005. A metà del 2005, tenuto conto dei tempi necessari per una gara straordinaria come quella per il ponte, è prevista l’individuazione del general contractor. Il primo impegno del general contractor riguarderà la predisposizione del progetto definitivo e, in questo ambito, dovranno essere definite le opere di accompagnamento da realizzarsi sul territorio interessato alla costruzione, al fine di massimizzare ed ottimizzare a livello locale le ricadute socioeconomiche del progetto ponte. Completato lo svolgimento delle procedure di approvazione del progetto definitivo, nel 2006, apriranno i primi cantieri e dopo sei anni di costruzione, nel 2012, è prevista l’apertura al traffico del ponte”.

27 gennaio 2005
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Old January 30th, 2005, 10:37 PM   #10
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^in effetti il viale sembra essere molto trafficato! Speriamo veramente ke il ponte risolvera' almeno il problema traffico!

Cmq, io posterei l'ultimo articolo anke nel forum centrale (italiano ovviamente), poike' e' un'infrastruttura talmente importante a livello nazionale (e europeo!)
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Old January 31st, 2005, 07:56 PM   #11
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Era ora che Messina si desse una mossa!
Cmq mi sbaglio o a Messina c'è una bella fontana vicino al porto?
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Old January 31st, 2005, 08:00 PM   #12
Eletrix
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Fontana di Nettuno
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Old January 31st, 2005, 09:42 PM   #13
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Non era questa... Era una fontana moderna, forse in centro. Cmq bella Messina! Ho cercato delle foto e devo dire che mi gusta molto!
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Old January 31st, 2005, 09:45 PM   #14
fcom1
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Trovata!
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Old January 31st, 2005, 09:50 PM   #15
Eletrix
Tutto il resto è fuffa.
 
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Guarda il duomo, fighissimo:



Il campanile ha le statue che si muovono!
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Old January 31st, 2005, 09:51 PM   #16
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Fcom, la foto che hai postato non è una fontana ma un gioco di acqua che si trova lungo la linea del Tram ma non è una fontana....
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Old January 31st, 2005, 09:52 PM   #17
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Che delusione che mi dai... Cmq a me piace ugualmente!
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Old January 31st, 2005, 09:56 PM   #18
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Ecco le foto:






Bhè, è cmq molto interessante il risultato
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Old February 1st, 2005, 12:52 AM   #19
Giacomo
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Messina potrebbe essere per posizione la più importante città siciliana, come in passato era, la più bella purtroppo non potrà più esserla causa terremoto......e se detto da un "antimessinese" (simpaticamente detto) come me dovreste crederci......purtroppo negli ultimi 50 anni è stata governata più con i piedi che col cervello.......per non dire altro!!! Certo non è che il resto della Sicilia sia stata ben governata.....ma Messina in questo sovrasta tutte le altre città!!!
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Old February 1st, 2005, 03:07 PM   #20
Tre_Punte
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progetti e storici ritardi

Ma nella Quarta circoscrizione è paralisi

Ivana Cammaroto

Richieste di interventi che arrivano da più parti, alla luce del troppo tempo trascorso e del nuovo impegno assunto dalla Regione. Il risanamento «unisce» la città, da nord a sud: un'ultima voce si è levata dal territorio della Quarta circoscrizione.
Dove diverse zone rientrano nel piano predisposto dal Comune e dall'Istituto autonomo case popolari, garantito dai famosi 500 miliardi delle vecchie lire della legge del 10 luglio del 1990 (con le modifiche apportate nel 2002). I ritardi però si accumulano anche qui. «Ad eccezione del centro civico polifunzionale in costruzione, di tutti gli altri interventi previsti non si sono avute ulteriori notizie».

A sollevare un altro caso di risanamento mancato è il consigliere circoscrizionale Rosario Santoro, con un'interrogazione rivolta alla presidenza del Quartiere e volta a sollecitare una riunione con i vertici dell'Istituto autonomo case popolari e i dirigenti comunali. Nel piano che interessa il territorio è stato individuato l'“Ambito D” in cui sono incluse le vie Alberigo da Barbiano e Jacopo Dal Verme, a Minissale, mentre negli “Ambiti E” ed “F” rientrano la via Bisignano al rione Cep, l'asilo comunale di Santa Lucia Sopra Contesse e il Fondo Granata a Contesse. Questi gli interventi previsti: la costruzione a Minissale di un primo lotto di 40 alloggi e opere di urbanizzazione, di un secondo lotto di settanta alloggi e quattro botteghe, di un terzo lotto di sessanta alloggi e di un quarto di 44 case ed annessa urbanizzazione; la realizzazione a Santa Lucia-San Filippo di 46 appartamenti.

Nella prima zona i lavori dovevano andare in appalto nel gennaio del 2001, come fa notare l'esponente circoscrizionale, nel secondo nel corso del 2004. Sono queste date a rendere evidenti i ritardi. Mentre l'attesa dei cittadini interessati cresce. «In parecchi – ha sottolineato Santoro – abitano in baracche fatiscenti e adesso si tratta di ragionare in termini di tempi ragionevoli». L'intervento del capogruppo di Alleanza nazionale al Quartiere è stato discusso dall'assemblea ed è stato approvato un ordine del giorno proprio per la convocazione di confronti con il direttore generale di Palazzo Zanca, Gianfranco Scoglio, con il dirigente dell'Unità di risanamento, l'architetto Maria Canale, e con i vertici dell'Istituto.

Ma a quanto pare proprio il mancato insediamento di questi ultimi impedisce il faccia a faccia nella sede istituzionale di Contesse. Un incontro che si attende proprio per avere risposte certe sugli interventi da realizzare, visto che c'è un solo segno tangibile di riqualificazione: il centro civico polifunzionale in costruzione a Pistunina.
(martedì 1 febbraio 2005)
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