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Sud e Isole Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia



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Old June 29th, 2010, 11:33 PM   #1
Alicata Dilecta
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Sicilia che produce

Unicredit, la Magma di Licata ed il Bosco di Vittoria si aggiudicano il premio Ok Italia

Sono due le aziende siciliane che hanno ricevuto oggi a Verona il Premio Ok Italia, il riconoscimento istituito dal Gruppo UniCredit, e giunto quest’anno alla sua settima edizione, che ha l’obiettivo di individuare ed evidenziare le piccole imprese distintesi per la capacità di aprirsi ai mercati internazionali, di puntare sull’eccellenza, di scommettere sulle risorse del territorio e creare reti d’imprese. Alla presenza dell’Amministratore Delegato del Gruppo UniCredit, Alessandro Profumo, e del Deputy Ceo di UniCredit, Roberto Nicastro, sono state premiate in tutto 20 aziende provenienti da tutte le regioni italiane. Le due aziende siciliane sono state la Magma di Licata, in provincia di Agrigento, specializzata nella ristrutturazione di maxi yacht e navi da crociera, e l’azienda agricola Il Bosco di Vittoria, nella provincia iblea, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli.

Nel corso della premiazione è stato sottolineato come le 20 imprese vincitrici del Premio Ok Italia 2010 – selezionate dopo una ricerca effettuata tra clienti e non clienti di UniCredit su tutto il territorio nazionale – siano casi virtuosi di piccole imprese che hanno fatto della crisi un’opportunità per rilanciare la propria attività e confrontarsi con successo con i competitors oltre confine. Sono, dunque, ambasciatrici all’estero del made in Italy. Le aziende sono state premiate sulla base di tre criteri: internazionalizzazione e ricerca di nuovi mercati all’estero, eccellenza del territorio come leva per internazionalizzarsi, internazionalizzazione attraverso network e reti di impresa.

Sulla base del primo criterio (“Internazionalizzazione e ricerca di nuovi mercati all’estero”) è stata premiata la Magma S.r.l., un’azienda che ha sede a Licata, attiva nel settore della ristrutturazione di maxi yacht e di navi da crociera. La motivazione del Premio è stata: “Grazie ai suoi prodotti di alta qualità esporta in tutto il mondo e permette di consolidare il made in Italy in un settore di grande prestigio per il nostro Paese.” Dotata delle più moderne tecnologie l’azienda ha iniziato l’attività con la costruzione di scale, bagni, pavimentazione e rivestimenti per navi da crociera e maxi yacht ma nel tempo ha proseguito, con la collaborazione di ingegneri navali norvegesi e svedesi e di designer austriaci e tedeschi, puntando anche su prodotti di refitting, ovvero di ristrutturazione “chiavi in mano” di maxi yacht e navi da crociera. Le commesse dell’azienda sono al 95% straniere, soprattutto in Germania, Arabia e Nord Europa. “In un momento difficile quale quello attuale che coinvolge tutti i settori – ha affermato il titolare dell’azienda, Angelo Bellomo – questo premio ci sprona a continuare e a migliorare, e ci inorgoglisce per i risultati già raggiunti, pur essendo una piccola realtà, operante in un difficile contesto socio-economico”.

Alla premiazione era presente anche l’Amministratore Delegato del Banco di Sicilia, Roberto Bertola, che a margine della cerimonia ha espresso grande soddisfazione per il fatto che la Sicilia sia riuscita ad esprimere ben due aziende sulle venti selezionate dal gruppo UniCredit sulla base di criteri precisi come l’innovazione, l’eccellenza e la capacità di internazionalizzarsi. “Le due aziende siciliane vincitrici – ha detto Bertola – testimoniano come in Sicilia vi sia una realtà imprenditoriale viva e capace di stare sul mercato. Sono aziende che hanno capito anche quanto sia importante fare sistema nel territorio e aprirsi ai mercati esteri. Ancora oggi l’economia siciliana attraversa un momento difficile, e noi come banca viviamo quotidianamente i problemi e le ansie delle aziende. Per questo teniamo a considerarci sempre più una ‘banca per il territorio’, perché comprendiamo quando sia importante supportare le imprese nella loro ricerca di fare network e reti d’impresa, di realizzare sinergie con tutti gli operatori economici e i soggetti dinamici e vitali presenti nel territorio. Essere “banca per il territorio” significa anche saper intercettare le esigenze più concrete dell’impresa, anche quando le condizioni di sviluppo e di espansione sono le più difficili. Tengo sempre a ricordare come in questo periodo di crisi – ha concluso Bertola – abbiamo finanziato anche aziende con profittabilità ridotta e con risultato netto in perdita. Un’impresa ha più prospettive per il futuro se crede e investe nella ricerca, nella formazione, nella qualità, nell’apertura ai mercati esteri.”

fonte agflash
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Old June 30th, 2010, 06:12 PM   #2
mick:)
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una bella notizia!complimenti alle due aziende siciliane
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Old June 30th, 2010, 06:44 PM   #3
Alicata Dilecta
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c'è da aggiungere che la ditta licatese sta per aprire all'interno del porto di licata un cantiere per la ristrutturazione di maxi yacht in connessione con il costruendo porto turistico di licata "marina di cala del sole".
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Old July 1st, 2010, 02:34 PM   #4
brick84
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riporto anche qui l'analisi dell'arch. Maggiora

[IMG]http://i50.************/28ji695.jpg[/IMG]

testo:

L'arch. Maggiora. «Il Mediterraneo al centro del mondo»
Mercoledì 30 Giugno 2010

Tony Zermo
Parole che riaprono il cuore alla speranza: «La Sicilia è seduta su un tesoro e un giorno, quando ci sarà il Ponte dello Stretto, ve ne accorgerete perché se ne interesserà tutto il mondo». Lo dice l'architetto torinese Pier Paolo Maggiora, che ama la Sicilia anche per avere sposato una siciliana. Ha una visione globale dello sviluppo del pianeta. E' uno che per intenderci coordina in Cina la costruzione di 100 città a misura d'uomo, 300-400 mila abitanti invece delle megalopoli da 15 milioni di bipedi, e che sta programmando in Russia su invito di Putin 386 aeroporti dove attualmente ce ne sono meno di sessanta.
Dice: «Il fatto è che il mondo vuole la qualità italiana, la progettualità italiana, l'impresa italiana, amano il nostro stile, vorrebbero vivere come noi. E questa è una ricchezza. Mi hanno chiamato anche in Libia per la ristrutturazione del porto di Bengasi. Il mercato dell'alta qualità è in mano agli italiani e se noi sapessimo selezionare il personale in base ai meriti e non alle amicizie potremmo continuare a fare grandi progetti. Il mondo sta cambiando dieci volte di più di quando c'è stata la scoperta dell'America. Ha un'accelerazione di trasformazione che non ha mai avuto, siamo passati dalla bicicletta alla Formula 1».

Ci parli del progetto degli aeroporti in Russia.

«Stanno decidendo il piano aeroporti come network strategico dello sviluppo. E' il più vasto Paese del mondo, da qui la necessità di una grande rete aeroportuale. Il gestore degli aeroporti russi è il nipote di Gorbaciov. Loro sono venuti a conoscenza del piano di urbanizzazione che ho avviato in Cina e mi hanno chiamato per coordinare i progetti. Del restonemo propheta in patria. E' stato costituito un comitato per valutare gli aspetti sociali, economici e tecnici ed è stato firmato un contratto tra la società Arupitalia, la più qualificata al mondo per l'ingegneria, portata da me, e la società degli aeroporti russi. Arupitalia è la sezione italiana della Arup con sede a Londra dove ingegneri italiani lavorano con la tecnica e la fantasia degli italiani, ma avendo interiorizzato i livelli internazionali. In Russia avremo un lavoro di grande impegno perché un conto è progettare il nuovo aeroporto di Mosca, un altro è progettare l'aeroporto di Omsk che è al centro della Siberia».

Non sono solo la Russia e la Cina che programmano il loro sviluppo, ma anche i Paesi produttori di petrolio che si attrezzano per quando il petrolio finirà.

«Bassanini (ex ministro e presidente della Cassa Depositi e Prestiti,ndr) ha portato un dato: nel mondo per investimenti in infrastrutture sono disponibili 32.700 milioni di miliardi di euro, una cifra impressionante. E vengono da noi a richiederci la progettualità italiana, non vanno mica in Portogallo o in Cina. E questo è una grande molla di sviluppo per l'Italia. I cinesi stanno realizzando opere straordinarie, la Pechino sul mare, il nuovo centro tecnologico di Shanghai a Pu Dong che è quattro volte Manhattan. Già oggi la Cina è il più grande Paese del mondo, ha quasi il 70% del debito americano. Gli Stati Uniti hanno la potenza militare, la Cina quella economica».

Lei accennava alla Sicilia e in questo quadro c'è anche il doloroso abbandono della Fiat a Termini Imerese.

«Termini Imerese ha un potenziale enorme a condizione che stia dentro un progetto organico della Sicilia, dove la Sicilia è una grande piazza degli scambi nel Mediterraneo, agevolata in questo dalla sua straordinaria posizione al centro del Mediterraneo. Io faccio un parallelo: la Cina ha dormito a lungo e si è svegliata negli ultimi decenni facendo grandi progressi, la Sicilia ha pure dormito ma si può e si deve svegliare. Se parte, la Sicilia può fare boom. Non dimentichiamo che la logica multiculturale parte da qui, da Federico II. Se si riesce a mettere sul tavolo dei progetti interessanti e se si possono avere tempi certi la Sicilia può andare in rampa di lancio».

Per il Ponte sullo Stretto stanno definendo il progetto, tra qualche mese partono i cantieri. Per il finanziamento del 60% del costo dell'opera, cioè 3 miliardi e rotti, si ricorrerà ai privati. Non sarebbe una buona occasione di investimento per i cinesi?

«Loro sono informati della situazione italiana, sanno anche che in questo momento di crisi lo stesso Berlusconi ha detto di andarci piano con i finanziamenti e quindi con i tempi. E' chiaro che a loro bisogna dare un progetto che abbia la sua sostenibilità economica. Se questo equilibrio nei conti c'è, allora la proposta interesserà la Cina perché si tratta di un'opera di interesse mondiale in grado di supportare un poderoso scatto in avanti della Sicilia. Il Mediterraneo con l'avvio del suo mercato comune sarà una delle grandi aree di eccellenza del mondo. In questo quadro la Sicilia deve strutturarsi come "cuore", ovvero piattaforma dell'area globale mediterranea e al tempo stesso porsi come fulcro delle relazioni tra Europa e Africa andandosi a definire come vera e propria piazza degli scambi a livello planetario. Il gigante cinese proprio in questi giorni sta scegliendo il suo punto strategico di attestamento nel Mediterraneo che gli consenta di entrare stabilmente nel flusso degli scambi in questa parte del mondo».

Come sarà possibile alla Sicilia sfruttare le sue potenzialità?

«C'è un Progetto-sistema che interesserà al suo avvio le province sud-orientali, cioè Catania, Messina, Siracusa, Enna e Ragusa. L'area di Catania potrà fornire il punto di start-up grazie all'innovazione tecnologica e politecnica che già la caratterizza, a partire dai rapporti già avviati (dal Politecnico di Torino alla St Microelectronics) nel campo dell'elettronica industriale nella microelettronica. Una estensione a nuovi campi (nuove energie, tecnologie ecocompatibili, scienze dell'ambiente e della sostenibilità, nuovi materiali, biotecnologie, biomedicina) potrà rapidamente condurre quest'area ad assumere la forma compiuta di una vera e propria Città della Scienza e della Tecnologia al servizio dell'intera Isola. Ciò comporta la messa a punto di un sistema logistico di eccellenza e il definitivo avvio di una politica vincente del turismo. Un rafforzamento dell'asse universitario con Enna e Messina e in prospettiva con Palermo sarebbe indicativo dello sforzo di potenziare una rete di istituzioni di alta formazione per valorizzare i talenti dei giovani. Nel quadro di un progetto di questa portata il Ponte è un tassello necessario, simbolo di un'epoca e figlio di un'interpretazione attiva della storia».

30/06/2010

La Sicilia
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"Sicilia rovina d'Italia e del forum" (cit.)


"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine.


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Old July 1st, 2010, 07:52 PM   #5
Alicata Dilecta
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siamo al centro del mediterraneo,crocevia di tutto....
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Old July 2nd, 2010, 11:43 PM   #6
Alicata Dilecta
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Un bando per fornire aiuti alle piccole e medie imprese

L’ufficio Commercio del Comune di Licata comunica che l’assessorato Regionale Attività produttive - dipartimento delle Attività produttive ha emanato un bando indirizzato a fornire aiuti agli investimenti di piccole imprese commerciali in Sicilia.

Il provvedimento rientra nella linea d'intervento 5.1.3.1 del Programma operativo del fondo europeo di sviluppo regionale della Sicilia per il periodo 2007-2013 (Po Fers Sicilia 2007- 2013).

Il contributo è a fondo perduto; l'importo ammonta al 50 per cento del programma d'investimento presentato con l'istanza. Il costo dell'investimento può variare tra un importo minimo di cinquemila euro ad uno massimo di cinquantamila euro ed è escluso Iva. Il restante 50 per cento dell'investimento e il costo dell'Iva resterà a carico dell'azienda richiedente.

La procedura di trattazione delle pratiche è a sportello in ordine cronologico. Il periodo della presentazione delle istanze inizia il primo luglio 2010 e finisce il 28 settembre 2010. L'istruttoria delle istanze verrà svolta dal Servizio 3S - Insediamenti produttivi del dipartimento delle Attività produttive.


fonte agnotizie
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Old July 3rd, 2010, 12:28 PM   #7
brick84
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ENNA

Qualcosa si sta muovendo anche nell'ennese:

[IMG]http://i49.************/14mx3c.jpg[/IMG]
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Old July 5th, 2010, 09:49 PM   #8
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Diciassette progetti per lo sviluppo dei piani di filiera

Diciasette progetti per poco meno di 79 milioni di euro di contributi concedibili: ecco il primo risultato, a cinque giorni dalle chiusura dei termini per la presentazione delle richieste per accedere ai contributi del bando per lo "Sviluppo dei piani di filiera", emesso dal dipartimento regionale delle Attività produttive.

"Si tratta - spiega l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi - di un ottimo risultato per un bando atteso dal mondo produttivo siciliano perchè serve a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento dei distretti produttivi e dei gruppi di imprese che intendano realizzare servizi comuni volti a superare deficit conoscitivi e relazionali delle imprese".

Il bando è stato pubblicato il 31 dicembre e il termine ultimo per la presentazione delle domande, dopo diverse proroghe, è stato fissato al 29 giugno. A bando risorse per 99 milioni 482 mila euro relative a tre linee di intervento dell'obiettivo operativo 5.1.1. Le linee sono la 5.1.1.1, Azioni di realizzazione di servizi comuni (promozione, marketing, logistica, servizi informativi, certificazione ambientale e di origine prodotti, rapporti con la Pa) in favore di imprese distrettuali o gruppi di imprese, finalizzati a: ridurre i deficit conoscitivi e relazionali tipico delle micro e piccole imprese, promuovere servizi di assistenza tecnica alle imprese; la 5.1.1.2, Azioni innovative a sostegno delle imprese appartenenti a filiere produttive o a gruppi di imprese; la 5.1.1.3, Interventi integrati di eco-innovazione dei processi produttivi (risparmio energetico e idrico, riduzione delle emissioni atmosferiche, riduzione della produzione di rifiuti) ma anche organizz ativi e logistici in un ottica di distretto produttivo.

"Entro 120 giorni a partire da oggi - spiega Venturi - sarà pubblicata la graduatoria dei progetti che saranno ammessi a finanziamento, così come previsto dal bando. Il rispetto dei tempi è fondamentale per venire incontro al mondo produttivo siciliano; questa è la dimostrazione che stiamo lavorando per sfruttare al massimo le risorse europee e che, a parte fisiologici ritardi, l'amministrazione regionale sta facendo il massimo sforzo per utilizzare le risorse a beneficio della Sicilia e dei siciliani".


fonte agflash
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Old July 6th, 2010, 05:44 PM   #9
Alicata Dilecta
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Ircac, 2 milioni di euro in favore di 13 cooperative siciliane

PALERMO - Oltre 2 milioni e 100 euro di finanziamenti sono stati deliberati dal commissario straordinario dell'Ircac, Antonio Carullo, a favore di 13 cooperative siciliane. Tutti i finanziamenti sono stati concessi al tasso di interesse annuo dello 0,70 per cento.

In particolare è stato deliberato un credito a medio termine alla Abiomed di Ragusa che ha beneficiato di un finanziamento per l'acquisto di un terreno e la realizzaizone di un magazzino per la lavorazione dei prodotti agricoli.

Finanziamenti per la ricapitalizzazione sono stati concessi alle cooperative Insieme di Caltagirone, che garantisce l'assistenza a disabili in casa famiglia; E.D.P. di Catania, che gestisce un centro elaborazione dati, laboratori clinici e biologici; International water di Palermo, che ha un deposito all'ingrosso di acqua minerale e bibite già confezionate; Cta 104 di Catania, che realizza format e trasmissioni tv; Consuelo Ceramiche di Marsala (Tp), che ha un commercio all'ingrosso di ceramiche, sanitari e materiale edile.

Crediti di esercizio sono stati deliberati in favore delle cooperative Itelcom di San Filippo del Mela (Me), che si occupa di montaggi industriali e carpenteria metallica; Nuova visione di Palermo, che gestisce un'attività di produzione, acquisto e vendita di articoli ottici di ogni tipo, montature ed accessori per occhiali; Madonie Tour di Petralia Sottana (Pa), che ha un'attività di ristorazione e gestisce un bar; 5 Elementi di Palermo, che gestisce uno stabilimento balneare ad Isola delle Femmine ; Stella d'Europa di Lentini, che commercia all'ingrosso frutta, ortaggi e prodotti agrumicoli.

Un contributo interessi su finanziamento bancario è stato approvato per la Progetto natura di Ragusa, che commercia i prodotti dell'allevamento e derivati, come latte e formaggio, cereali, mandole, olive, olio, conferiti dai singoli soci, mentre un leasing agevolato è stato finanziato alla S.C.I.T.E.M. di San Cataldo che si occupa del commercio all'ingrosso di apparecchi per impianti idraulici e riscaldamento.

fonte lasicilia
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Old July 7th, 2010, 04:22 PM   #10
Alicata Dilecta
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GIOVANI E LAVORO

Al via duecentoventinove progetti

Oltre 700 giovani tra i 18 e 30 anni potranno avviare una nuova attività imprenditoriale, sviluppare innovative idee progettuali e partecipare a stage o project work nei centri di ricerca, nei poli d'eccellenza, nei dipartimenti universitari e nelle aziende private.

Verranno infatti finanziati dalla Regione 229 progetti (272 le richieste che erano pervenute) per un valore di poco inferiore ai quattro milioni di euro. E' stato l'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, a presentare oggi le iniziative contenute nel bando dell'azione 7 "Giovani e Lavoro" dell'Accordo di programma quadro "Giovani protagonisti di sè e del territorio" della Regione siciliana.

"E' un'occasione unica - ha detto l'assessore Leanza - perchè consente ai giovani di avere accesso alla vita attiva ed autonoma sfruttando il proprio talento, la creatività e la capacità di fare impresa. Siamo particolarmente soddisfatti perchè, grazie a questo bando, i ragazzi potranno sperimentare e realizzare idee innovative bloccando quell'emigrazione dei cervelli che spesso ha portato i siciliani a lavorare fuori dalla propria terra. Il nostro vuole essere un segnale forte per dire a chi studia e a chi si è appena laureato che restando in Sicilia ci sono le possibilità per crescere insieme".

"La prossima settimana - ha continuato Leanza - presenteremo il disegno di legge sulle politiche giovanili. Si tratta di un preciso segnale della volontà della Regione di puntare sui giovani e sulle loro capacità. Le istituzioni devono dare il proprio contributo per garantire il lavoro, in particolare ai giovani che sono il nostro futuro".

I 229 progetti coinvolgono direttamente 555 giovani siciliani (274 ragazzi e 281 ragazze). A regime le persone impegnate dovrebbero essere oltre 700. L'età media è di 25,5 anni, il 50,8 per cento dei giovani è costituito da laureati, gli altri posseggono il diploma di scuola superiore. Le aree geografiche maggiormente interessate sono le province di Palermo, Catania e Messina ma anche il resto del territorio siciliano risulta uniformemente rappresentato.

Gli interventi più "gettonati" - complessivamente 205 istanze - riguardano la produzione di servizi per i beni culturali e artistici, l'innovazione tecnologica, lo sviluppo sostenibile e l'erogazione di servizi sociali. Ma sono presenti anche interventi per l'internazionalizzazione delle imprese, per la gestione di servizi urbani e territoriali destinati ai giovani e per i trasporti. In particolare i giovani chiedono alla Regione di aiutarli per realizzare attività innovative (89 domande), per avviare nuove imprese (75), partecipare a stage e project work (40) e sviluppare il lavoro autonomo (25 le richieste in questa direzione). La durata media di ogni progetto è 10,8 mesi mentre il maggior numero di partner esterni è costituito da imprese (117) ma è rilevante anche il numero dei Comuni coinvolti (39) e delle Università (16).


FONTE AGNOTIZIE
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Old July 7th, 2010, 11:11 PM   #11
Alicata Dilecta
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Cimino, programma Ue nel pieno dell’operatività

Il vicepresidente della Regione Siciliana, Michele Cimino, ha partecipato ieri e oggi al Comitato di sorveglianza Por Sicilia 2000-2006 e al Comitato di Sorveglianza del Po-Fesr Sicilia 2007-2013. Nella riunione sono state trattati i temi riguardanti il rapporto finale di esecuzione del Por Sicilia 2000-2006 e si e’ stabilito di convocare una nuova sessione del Comitato, a settembre, nell’ambito della sessione per procedere all’approvazione definitiva del rapporto. Per quanto riguarda il Po-Fesr Sicilia 2007-2013, sono state affrontate le questioni relative allo stato di attuazione procedurale e finanziario del programma, sono state recepite le indicazioni e le osservazioni fornite dai rappresentanti della Commissione europea e sono state proposte le modalita’ attraverso le quali si procedera’ alla riprogrammazione di meta’ periodo del programma operativo. Acquisite le indicazioni fornite dai rappresentanti della Commissione europea e del Ministero, l’Autorita’ di gestione si e’ impegnata a ottemperare a tali adempimenti per una efficace e efficiente prosecuzione della fase attuativa del programma operativo. E’ stato approvato, infine, il rapporto annuale di esecuzione per l’annualita’ 2009. “Finalmente – ha dichiarato l’assessore Cimino – si sta entrando nel vivo del programma Po-Fers Sicilia 2007-2013, con l’attivazione di una buona percentuale delle linee di intervento, con la definizione delle graduatorie di merito per alcune di queste, con l’attuazione dei piani integrati di sviluppo territoriale e di sviluppo urbano e con l’avvio della fase di riprogrammazione volta all’ottimizzazione della spesa per il programma operativo”.

fonte agflash


PIU' CHE LA SICILIA CHE PRODUCE...DOVREMMO INSERIRLA COME: "LA SICILIA CHE DOVREBBE PRODURRE"!
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Old July 8th, 2010, 05:06 PM   #12
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Nasce il coordinamento della Filiera Mandorlicola

E’ stato costituito il Coordinamento regionale delle aziende siciliane della filiera mandorlicola. Il coordinamento nasce per iniziativa del Consorzio della Mandorla di Avola e dell’Associazione mandorla di Agrigento, con il patrocinio dell’assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari. Nella prima riunione che si e’ svolta oggi a Caltanissetta, e’ stato nominato portavoce del coordinamento il direttore del consorzio della mandorla di Avola, Corrado Bellia. E’ la prima volta nella storia della mandorlicoltura siciliana che si punta a raggruppare le aziende che fanno capo a questo settore, che coinvolge migliaia di addetti, tra produttori agricoli, aziende di lavorazione, trasformatori, pasticcerie, industrie dolciarie e di semilavorati. “La costituzione del coordinamento e’ una scelta obbligata – sottolinea Bellia – per salvare una delle risorse agricole siciliane piu’ aggredite dalla concorrenza straniera, che nel giro di due decenni, con prodotti di scarsa qualita’, ha di fatto dimezzato la superficie mandorlicola dell’isola.” “Il paradosso – aggiunge il referente della filiera frutta secca della Regione siciliana, Ignazio Vassallo – e’ che questo avviene mentre il consumo mondiale della mandorla e’ in costante crescita, specie nei Paesi emergenti come la Cina e l’India, verso cui gli Usa puntano come mercati ancora da conquistare”. “La scelta di riunire tutti gli operatori del settore – spiega Titti Bufardeci, assessore regionale alle risorse agricole e alimentari – va nella direzione giusta, perche’ accresce la competitivita’ del settore e crea le premesse per una politica di sostegno a una produzione di eccellenza che contraddistingue i nostri territori e il nostro paniere agroalimentare”. “Inoltre – continua l’assessore – il mandorlo rappresenta in molte realta’ un vero e proprio presidio di tutela ambientale e del paesaggio in aree non destinabili ad altre coltivazioni. Nonostante le massicce estirpazioni degli ultimi vent’anni, secondo i dati ufficiali, la coltivazione del mandorlo in Sicilia copre ancora 48 mila ettari di territorio, con una produzione di circa 600.000 quintali e una produzione lorda vendibile di 100 milioni di euro”. Un valore che si e’ dimezzato nell’ultimo biennio a causa del crollo dei prezzi. “Puntare a difendere e a rilanciare la mandorlicoltura siciliana non e’ una battaglia romantica – precisa Bufardeci- ma una scelta fortemente motivata dal punto di vista economico. Non solo per il valore della produzione lorda vendibile ma anche per il valore economico della produzione dolciaria siciliana e per il considerevole numero degli addetti coinvolti”. Tra le iniziative che saranno portate avanti dal coordinamento e’ annunciata la stipula di accordi di filiera con le aziende dolciarie siciliane e l’istituzione di un marchio del “Dolce tipico siciliano” per i prodotti realizzati con materie prime dell’isola, a partire ovviamente dalla mandorla

fonte agflash
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Old July 12th, 2010, 11:10 PM   #13
brick84
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Buona idea :


Numero verde dell'assessorato alle Attività produttive per informazioni imprenditoriali


CATANIA - L'assessorato alle Attività produttive e sviluppo economico del Comune di Catania ha istituito il numero verde 800.894.068, un servizio telefonico gratuito che fornisce informazioni ai cittadini sui temi delle attività imprenditoriali, dello sviluppo economico della città di Catania e a molti altri argomenti a cui operatori competenti sapranno rispondere. Gli operatori del numero verde rispondono con orario continuato dalle 9 alle 13 da lunedì a venerdì.

"Con il numero verde - afferma l'assessore Franz Cannizzo, rendendo nota l'iniziativa - desideriamo fornire informazioni sull'avvio di nuove iniziative imprenditoriali in tutti i settori economici e sulle necessarie autorizzazioni sulle procedure di regolarizzazione di attività abusive, di pagamento di suolo pubblico e di proposte e suggerimenti dei catanesi". Sarà anche possibile, informa una nota, incontrare l'assessore Cannizzo fissando telefonicamente un appuntamento.

12/07/2010

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Old July 13th, 2010, 02:30 PM   #14
Alicata Dilecta
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Sicilia virtuosa: ha speso l’80%

La Sicilia del mare si scopre virtuosa nella gestione dei fondi europei. Il buon esempio arriva dal mondo della pesca siciliana, che proprio in questi mesi sta affrontando una delle crisi piu’ difficili di sempre.

“La congiuntura internazionale incide sui consumi, anche su quelli alimentari – spiega Titti Bufardeci, assessore alle Risorse agricole della Sicilia – ma il contesto del settore e’ aggravato dalle nuove regole europee, in termini di tutela ambientale e sicurezza, che hanno creato gravi restrizioni ai nostri pescatori”.

Per contrastare il possibile declino di una tradizione che lega uomo e mare, la Sicilia ha a disposizione le risorse del Fep, il fondo europeo per la Pesca. Il Fep si articola in una serie di assi prioritari e misure attuative dei singoli interventi. Il piano finanziario e’ stato definito per l’intero periodo di programmazione, che comprende le annualita’ che vanno dal 2007 fino al 2013. Lo stanziamento assegnato alla Regione siciliana e’ di poco piu’ di 151 milioni di euro, meta’ a carico dell’Unione europea, mentre la rimanente quota e’ coperta tra risorse nazionali (40 per cento del totale) e regionali (10 per cento del totale).

“Con queste risorse dobbiamo compiere un salto di qualita’ – afferma Bufardeci – affinche’ le nostre flotte siano competitive a livello internazionale. A tre anni dalla chiusura del ciclo di programmazione, e’ il momento di tracciare un primo bilancio: i dati del dipartimento regionale della Pesca, diretto dal dirigente generale Gianmaria Sparma, indicano in 88 milioni di euro le risorse gia’ messe a bando”. “In pratica – aggiunge Bufardeci – l’asticella degli investimenti e’ gia’ oltre il 58 per cento della spesa realizzabile. Ma questo dato verra’ migliorato significativamente entro fine anno. Contiamo di arrivare a oltre l’80 per cento delle risorse disponibili”.

Lo split degli impegni finanziari inizia con 7,93 milioni di euro destinati, per il periodo 2007/2008, ad investimenti a bordo dei pescherecci e selettivita’. Sempre sullo stesso tema sono gia’ stati messi a bando altri 3,9 milioni per il periodo 2010/11.

Oltre 30,4 milioni di euro saranno spesi per investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione. In dettaglio: 13,25 milioni per il triennio precedente e altri 17,04 milioni per le annualita’ che vanno da ora sino al 2012.

Diciassette milioni di euro vanno al settore dell’acquacoltura, 5 milioni per i piani di gestione locali e piu’ di 18 milioni di euro per i porti e i luoghi di riparo per il settore della pesca.

Per lo sviluppo di nuovi mercati e per le campagne di comunicazione e informazione il Fep Sicilia mette a disposizione del settore 3,4 milioni di euro. Stessa cifra che verra’ utilizzata per servizi di assistenza tecnica.


fonte agflash

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Old July 15th, 2010, 01:19 AM   #15
Alicata Dilecta
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Bufardeci: Piano in tre fasi per rilancio

Una exit strategy in tre fasi per uscire dalla crisi e riportare alla piena funzionalita’ i consorzi di bonifica in Sicilia: il piano e’ stato presentato questa mattina a Roma, nel corso della riunione nazionale di tutti i consorzi di bonifica, dall’assessore alle Risorse agricole della Regione siciliana, Titti Bufardeci.

“Il primo obiettivo – spiega Bufardeci – e’ garantire la funzionalita’ operativa. Per questo abbiamo dovuto affrontare l’emergenza finanziaria e reperire le risorse per riportare in bonus i consorzi siciliani, partendo dall’erogazione di somme necessarie a stoppare i procedimenti esecutivi in corso. Il secondo step del progetto di rilancio prende il via dalle risorse economiche che sapremo reperire con i fondi dell’ex Agensud.

Saranno utilizzate per ammodernare la rete di tubature e le reti infrastrutturali dei consorzi, che in molti casi sono dei veri e propri colabrodo. La terza fase del rilancio coincide con uno studio delle potenzialita’ idrografiche dei bacini siciliani, che consenta un riordino complessivo delle politiche irrigue nella nostra regione”.

fonte agflash
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Old July 19th, 2010, 12:43 AM   #16
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Old July 30th, 2010, 04:05 PM   #17
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Capodicasa: Non cancellate le zone Franche Urbane

Non cancellate le zone Franche Urbane”. Lo chiede il deputato del Pd Angelo Capodicasa, con un Ordine del Giorno, accolto dal Governo, nel corso dell’esame della manovra finanziaria.

“Il governo Berlusconi per la seconda volta – denuncia Capodicasa (Pd) – tenta di *scippare* gli incentivi fiscali per il rione di Librino di Catania, per Gela, e per Erice (Tp), che il Governo Prodi aveva previsto con l’introduzione delle Zone Franche Urbane”.

“Nella manovra finanziaria – continua – è stata inserita la stessa norma * ’svuota-incentivi’* che, dopo una dura battaglia del Pd, il Governo era stato costretto a ritirare dal decreto *milleproroghe*”.

“L’introduzione delle, non meglio identificabili, *Zone a burocrazia zero* – contenuta nella manovra all’articolo 43 – rischia di eliminare i vantaggi chiari e ben delineati introdotti dalle Zfu per le aree caratterizzate da forte disagio sociale, urbano ed economico”.

“Quello del Governo – sottolinea Capodicasa – è un’instancabile opera di
smantellamento di tutte le iniziative a favore del Mezzogiorno. Hanno prima
eliminato il credito di imposta, poi i vantaggi fiscali, erano rimaste solo
le Zfu, non ci erano riusciti con il *Milleproroghe* ci riprovano con la *
Manovra*”.

“La norma contenuta nella Manovra è piuttosto ambigua – spiega il deputato
Pd – e rischia di essere bocciata in sede di Unione Europea”.

“Le Zone Franche – continua – hanno già ricevuto l’autorizzazione dell’Ue e
per essere avviate avrebbero bisogno soltanto dell’emanazione del decreto
attuativo, che per ben due ani il Ministro Tremonti ha evitato di emanare,
fra un rinvio e l’altro, nella malcelata speranza di cancellare questo
importante strumento di promozione dello sviluppo delle aree svantaggiate”.

“Le Zone Franche prevedono – aggiunge il parlamentare democratico -
l’esenzione delle imposte sui redditi, Irap, Ici e contributi previdenziali.
Con la Manovra il Governo intende sostituire tali vantaggiose esenzioni con
semplificazioni amministrative, particolarmente rischiose in aree ad alta
intensità mafiosa, e le aziende non riceverebbero più le esenzioni fiscali
ma dei contributi concessi dai comuni.

L’ordine del giorno accolto impegna il Governo ad emanare il decreto
attuativo che istituisce le Zone Franche e a non sostituire con le Zone a
burocrazia Zero.

“Secondo l’Anci, sarebbero 4.700 le aziende che si erano già candidate a
investire nelle tredici aree localizzate nel meridione. Aziende che avendo
già acquistato suoli, uffici o essendosi costituite o localizzate per
usufruire dei benefici delle Zfu adesso si troverebbero in gravi difficoltà.
Il Governo – conclude – prova a scoraggiarle, speriamo non ci riesca”.

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Old July 30th, 2010, 11:33 PM   #18
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Due Sicilie:Nuova classe politica meridionale più onesta e capace dell’attuale.
di Luca Longo

Roma 29 luglio 2010

SUD: RECUPERABILI DA 7 A 19 MILIARDI DI FONDI NON SPESI

Da Il Sole 24 Ore del 29 Luglio 2010

<< Comincia oggi una nuova, durissima partita fra regioni e governo: la riprogrammazione di una somma compresa fra 6,8 e 19,2 miliardi di fondi Fas e co*munitari 2000-2006 mai spesi. Per il mezzogiorno i fondi ripro*grammabili oscillano nella for*chetta fra 6,7 e 18,4 miliardi.

Il governo ha intenzione di recuperarli dai vecchi progetti incagliati o mai partiti e di reim*piegarli verso nuovi obiettivi strategici all'interno del nuovo «piano sud».

Il ministro per gli affari regio*nali, Raffaele Fitto, che ha da due mesi la delega di Berlusco*ni sui fondi per lo sviluppo del Mezzogiorno, porterà la «ripro*grammazione» dei fondi inca*gliati all'approvazione del Cipe già domani, mentre oggi è previ*sto un passaggio della bozza di delibera alla conferenza stato-*regioni. È proprio in questa se*de che verrà fuori la contrarietà all'operazione dei governatori, sempre gelosi delle somme lo*ro assegnate.Fitto, però, ha già incontrati i presidenti delle regioni uno a uno, ha condiviso i numeri con i sistemi informativi locali ed è intenzionato ad andare avanti per chiudere in settimana que*sto primo round che dovrebbe portare al finanziamento del nuovo «piano sud».Il secondo round sarà poi gio*cato entro la fine di settembre quando lo stesso Cipe dirà - al*meno questa è la previsione contenuta nella delibera attua*le - come e su quali capitoli sa*ranno riprogrammate le risor*se non spese e sottratte all'inef*ficiente gestione delle regioni.Nella tabella elaborata dal ministro per gli affari regionali si evidenzia che i fondi Fas risa*lenti alla programmazione 2000-2006 sono stati spesi per il 65,5% del totale disponibile al centro-nord e soltanto per il 38,2% nel Mezzogiorno.L'attacco esplicito del gover*no alla programmazione a piog*gia e all'incapacità di spesa di in*vestimento delle regioni era partito più di un mese fa quando era stato il ministro dell' eco*nomia, Giulio Tremonti a ricor*dare le bassissime percentuali di spesa, fra l'8 e il 9%, dei fondi comunitari 2007-2013. Era quel*lo solo il primo momento di una strategia governativa che ora si concretizza nel tentativo di re*cuperare tre tipologie di vec*chissimi fondi: quelli non pro*grammati oppure impiegati per percentuali inferiori al 10% o an*cora risorse comunitarie libera*te per l'uso dei progetti sponda.Lo schema messo a punto da*gli uffici di Fitto distingue le ri*sorse nazionali e comunitarie in due capitoli: ci sono quelle certamente riprogrammabili, pari a 6,7 miliardi, e ci sono quel*le disponibili ma ancora da sot*toporre a ulteriori verifiche, pa*ri 12,5 miliardi. È presumibile che solo una quota di questa massa di risorse potenzialmente riprogrammabili si potrà ag*giungere ai 6,7 miliardi certi.
In realtà, bersaglio dell'azione Fitto-Tremonti non sono soltanto le regioni, perché una parte della massa di risorse messe sotto osservazione fanno capo invece ai ministeri o alle socie*tà pubbliche centrali (Ferrovie, Anas) che non di rado presenta*no tabelle di marcia nella spesa dei fondi non meno drammati*che: 1,7 miliardi riprogrammabi*li riguardano infatti il program*ma operativo nazionale traspor*ti, mentre 1,3 miliardi arrivano dal programma operativo na*zionale per lo sviluppo dell'im*prenditoria locale.

E presumibile quindi che qualche mugugno arrivi al Cipe anche dalle ammi*nistrazioni centrali.
Nel nuovo «piano sud» alle somme recuperate con questo blitz sui fondi 2000-2006 si dovranno aggiungere circa 27 miliardi di fondi Fas 2007-2013 e i fondi comunitari 2007-2013. Obiettivo del gover*no è coordinare tutte queste ri*sorse in una programmazione concentrata su investimenti davvero strategici. >>

Nel Mezzogiorno i fondi Fas risa*lenti alla programmazione 2000-2006 sono stati spesi soltanto per il 38,2% del totale disponibile; in particolare in Calabria sono stati spesi solo per il 30,3% ed in Sicilia solo per il 23,9%.

Relativamente a quel periodo ci sono 6,7 miliardi di euro di risorse reperibili certe; in particolare 1,79 miliardi in Campania e 1,17 miliardi in Sicilia.

Inoltre, 1,7 miliardi riprogrammabi*li riguardano il program*ma operativo nazionale traspor*ti, mentre 1,3 miliardi sono relativi al programma operativo na*zionale per lo sviluppo dell'im*prenditoria locale. Nel frattempo la disoccupazione al Sud è ai massimi livelli, la gente emigra, in particolare i giovani, le strade, le autostrade, le ferrovie, i porti, gli aeroporti sono quelli che sono, ecc, ecc. Le classi politiche meridionali non sono state neanche capaci di spenderli tutti questi soldi; ovviamente in infrastrutture, in sviluppo dell’imprenditoria locale così da creare lavoro per la propria gente e migliorare la qualità della loro vita. Speriamo che per il futuro una nuova classe politica meridionale sia più onesta e capace dell’attuale.

Luca Longo
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Old July 31st, 2010, 10:50 AM   #19
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Catania
Innovazione, siglato protocollo d'intesa tra Parco scientifico e Confindustria

CATANIA - Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, sezione Hi-tech e Ict di Confindustria Catania e distretto Etna Valley hanno sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato a promuovere la collaborazione in tema di innovazione.

L'intesa, siglata da Salvo Raffa, nella doppia veste di presidente della sezione Hi-tech di Confindustria etnea e di amministratore del distretto Etna Valley, e da Antonino Catara, presidente del Parco scientifico, punta a sviluppare il partenariato tra piccole e medie imprese e Parco scientifico per svolgere attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale in diversi settori innovativi: information & communication technology; nuovi materiali e nanotecnologie; sistemi avanzati di manifattura; chimica; energia e ambiente; agroalimentare (comprese le biotecnologie d'ambito); trasporti e mobilità sostenibile; salute e scienze della vita. Molteplici le attività individuate dalle parti per supportare la nuova collaborazione.

Tra queste l'organizzazione di convegni, seminari e workshop; la partecipazione ad attività divulgative, didattiche e formative; la valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica presso le imprese del territorio catanese; l'attività di assistenza tecnica per l'individuazione e l'utilizzo di strumenti finanziari finalizzati alle attività di ricerca.

31/07/2010

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Old July 31st, 2010, 10:56 AM   #20
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