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#81 | |
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e sappiamo benissimo che queste cose avvengono sempre e lo fanno tutti!!! a dx e a sx!!! |
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#82 |
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Tutto il resto è fuffa.
Join Date: May 2004
Location: Paris
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...Infatti, hai detto bene: "...lo fanno tutti, a dx e a sx". Utilizzare "metrò del mare" come dicitura di un NUOVO SERVIZIO MERITTIMO mi sembra una mossa che non vuole avere un seguito "elettorale".Proprio su questa cosa non ci vedo il "tornaconto"....semmai ci sono altre cose che le amministrazioni utilizzano per ricevere consenso dall'elettorato, fidati
E' solo un nome per chiamare e pubblicizzare una nuova struttura di collegamento tra napoli e le isole. Hanno istituito questo servizio e hanno pensato: "come lo chiamiamo?"...visto che a napoli c'è una rivoluzione della metropolitana hanno pensato alla dicitura "metropolitana del mare"...potevano chiamarla per esempio "Tirrenico" oppure "Aala Auala" (che ne so)...è solo un nome dato ad un servizio creato per turisti e pendolari. Nella lotta elettorale è routine elencare cosa si è fatto per creare consenso....è una mossa lecita alla fine. Nessuna polemica, tranquillo...io non ho letto il tuo msg come critica negativa e ti ho risposto a mò di INFORMAZIONE poichè di metropolitane del mare (in altri posti si chiamano anche autostrade del mare perchè sono concepite come collegamenti ) il mondo n'è pieno...
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#83 |
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Registered User
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ok, ci siamo capiti!
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#84 |
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Tutto il resto è fuffa.
Join Date: May 2004
Location: Paris
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#85 | |
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Registered User
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basta che quando sarà finito non tappano di nuovo il tunnel per ricominciare le inaugurazioni!!!
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#86 |
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Registered User
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Il Comune rastrella 400 milioni per cantieri, manutenzione e pagamento dei debiti
Contromossa della giunta al decreto tagliaspese. Iervolino: «Visto? Non siamo allo sbando»
Tornano i Boc, soldi da Londra Il Comune rastrella 400 milioni per cantieri, manutenzione e pagamento dei debiti A nove anni di distanza ritornano i Boc: il Comune lancerà buoni obbligazionari per 400 milioni di euro sulla piazza di Londra a partire dal 31 ottobre. La delibera è dell’assessore Enrico Cardillo ed è stata approvata da tutta la giunta. I soldi saranno così impiegati: 166 milioni per strade, fogne, scuole, una città dei giovani nell’Albergo dei Poveri, la sicurezza con la videosorveglianza e il rifacimento di una buona parte dei Decumani. La restante parte per azzerare il debito con la Cassa Depositi e Prestiti. Il piano di ammortamento è previsto in venti anni con un tasso fisso di interesse al 3,8%. Per l’operazione sono state individuate le agenzie di rating Moody’s, Standard and Poors e Fitch. Tra gli investimenti già definiti ci sono l’adeguamento e il potenziamento della rete idrica per 36 milioni di euro, la manutenzione straordinaria della linea 1 della Metropolitana e interventi di edilizia scolastica. «Il Comune - spiega Cardillo - vuole attivare risorse finalizzate allo sviluppo di Napoli e quindi capaci di creare lavoro. C’è una prima domanda da porsi. L’operazione Boc 2004 è tecnicamente corretta? L’esperienza del 1996 non è stata delle più fortunate: la scelta di indebitarsi in dollari all’epoca della liretta si rivelò per quello che era. Un azzardo. La lira - come più volte nella sua storia - si svalutò e il debito crebbe in proporzione. Inoltre il tasso fisso - al 7,52% - in epoca di costo del denaro calante divenne una seconda scommessa persa. Non a caso delle prime cento emissioni di Boc, solo 14 sono state a tasso fisso; mentre ben novantanove Comuni su cento si sono indebitati in lire. L’eccezione è Napoli. Questa volta le premesse sono molto migliori. Napoli si indebita in euro, quindi non prende rischio di cambi. E il tasso di interesse è sì fisso, ma al 3,8% (la metà della prima volta) in una stagione di tassi crescenti. Perciò la domanda chiave è: come vengono investiti i soldi raccolti? Se, come accade per lo Stato, i nuovi titoli di debito servono solo a ripagare titoli in scadenza, per il territorio non c’è alcun beneficio. E nel caso dei Boc annunciati, purtroppo oltre metà va proprio a coprire un precedente debito con la Cassa depositi e prestiti. Il vero nuovo prestito è quindi di soli 166 milioni di euro, più o meno i 195 milioni di dollari della prima operazione-Boc, quella di otto anni fa. All’epoca si rinnovò il parco autobus. Stavolta si punta su più opere, fra le quali spicca il recupero del Real Albergo dei Poveri. L’attenzione dell’opinione pubblica, nei prossimi mesi e anni, dovrà concentrarsi sull’utilizzo di questo flusso di denaro. Se i lavori programmati saranno eseguiti nei tempi previsti e a regola d’arte, contribuiranno a fare di Napoli una città gradevole anche per chi - che sia o meno napoletano - oggi preferisce vivere e pagare le tasse a Roma o a Milano. La città, a quel punto, avrà vinto la sua scommessa e ripagare il debito non sarà un problema, perché Napoli - senza i disservizi di Napoli - attirerebbe sia nuovi investimenti, sia persone a più alto reddito, con effetti benefici sulle entrate tributarie locali. Sta ai napoletani controllare i lavori in corso e il conto anche stavolta è facile: siamo un milione, abbiamo due milioni di occhi. Quattrocento milioni per risollevare le sorti e l’immagine della città a partire dalla vivibilità, dalla dignità urbana. Questo lo scopo della operazione Boc lanciata dall’assessore alle Finanze Enrico Cardillo. Assessore, meglio tardi che mai? «L’idea di fondo è rimuovere quella che è una grande barriera architettonica che incombe su Napoli: lo scarso funzionamento dell’ordinario e quindi il ritrovarsi in una città non normale». Questa l’analisi, di chi le colpe? «In nessun’altra città può accadere che ci sia precaria manutenzione stradale piuttosto che insufficiente igiene urbana o mancanza di suppellettili nelle scuole o ancora penuria di attrezzature per lo sport e il tempo libero o una normale offerta di punti di aggregazione per i giovani. E in nessuna città potrebbe mai accadere di ritrovarsi nel 2004 con una rete idrica che in tanti quartieri fa acqua». Lei continua a glissare sulle responsabilità. «Abbiamo discusso spesso in giunta del problema con il sindaco, che ha sempre chiesto spiegazioni e ci ha spronati più volte per capire da dove provenisse il deficitario funzionamento dell’ordinario. È emerso che ci vuole più attenzione da parte di tutti ma anche una nuova taratura della macchina comunale, degli uffici e della burocrazia. Alrimenti il rischio è che l’approvazione del Prg, l’avvio di Bagnoli e di Napoli orientale, della metropolitana dell’arte, che sono le basi per il futuro, vengano dimenticati perché la gente vuole vivere il presente in una città normale». L’operazione Boc potrebbe essere la svolta? «Ne sono certo, apriremo cantieri e daremo lavoro, Napoli cambierà volto e in meglio». Non teme che un ulteriore indebitamento gravi sulle tasche dei napoletani? «Non solo non è così ma il Comune è abbondantemente al di sotto della soglia dell’indebitamento fissata dalla legge Finanziaria. Non dimentichiamo che quello che chiamiamo indebitamento altro non è che ricerca di risorse per le opere pubbliche». Ora il decreto tagliaspese fa meno paura? «Continuo a non condividere la politica del governo Berlusconi, certo grazie alla gestione oculata non saranno tagliati i servizi primari ma agli enti locali arrivano sempre meno fondi. Noi abbiamo preferito tagliare le consulenze, le spese di rappresentanza, quello di cui si può fare a meno nel senso che faremo noi dei sacrifici». Dieci milioni per il recupero dei Decumani: i tratti interessati ai lavori sono da port’Alba a via Nilo e da piazza Gerolamini a vico Scassacocchi. La curiosità è che queste delibere di rifacimento dei Decumani erano pronte e finanziate già nel 1999 ma mai cantierizzate. Altri 6 milioni sono stati stanziati per nuovi lavori a piazza Cavour. Il successo del progetto Sirena ha convinto l’amministrazione a scommettere nuovamente sul rifacimento delle facciate dei palazzi del centro storico: 11 i milioni messi a disposizione grazie ai Boc, più altri 7,5 già appostati nel bilancio ordinario. Anche la Regione e la Ue a breve dovrebbero erogare altri fondi. Pezzo dopo pezzo palazzo Fuga a piazza Carlo III, l’Albergo dei Poveri, torna a rinascere. Stanziati 36 milioni di euro perché li è prevista la nascita della Città dei giovani più grande d’Europa e anche un ostello per la gioventù. Palazzo Fuga già è stato al centro di un restauro della facciata centrale e dello scalone. |
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#87 |
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ad mos maiorum
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29/09/2004 - 10:39
Nei prossimi anni nascerà a Napoli un nuovo Parco Congressi "Entro il 2010, negli spazi della Mostra d’Oltremare di Napoli, sarà realizzato il 'Parco Congressi' in cui sono previsti due alberghi, due piscine, una sala congressi per 5600 posti, ristoranti, palestre e centri benessere". Lo ha annunciato il presidente dell’ente fieristico partenopeo Raffaele Cercola. "Con questa realizzazione, la nostra struttura sarà uno dei primi cinque centri congressi italiani e Napoli avrà finalmente un polo congressuale di carattere internazionale" TTG |
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#88 | |
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Tutto il resto è fuffa.
Join Date: May 2004
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#89 |
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Tutto il resto è fuffa.
Join Date: May 2004
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CENTRO DIREZIONALE NAPOLI Tutti i 35 grattacieli del Centro Direzionale con foto, altezza, numero di piani, anno di costruzione. http://www.emporis.com/fr/wm/ci/bu/s...t=2&ht=2&sro=1 http://www.emporis.com/fr/wm/ci/bu/s...=2&ht=2&sro=21 |
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#90 |
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Registered User
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molto belli Telecom e S.Francesco.
per gli standard Italiani si meritano un bel 9! |
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#91 |
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a me piace molto anche la Torre Saverio. anche se, lasciatemelo dire, ma chi cazzo li ha scelti i nomi? Torre Francesco o Torre Saverio sembrano nomi di oratori...
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#92 |
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Registered User
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Francesco + Saverio +...ne faranno una che si chiamerà Borrelli???
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#93 | |
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Registered User
Join Date: Jul 2004
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#94 |
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Registered User
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giusto!
palazzo Tribunale palazzo Francesco palazzo Saverio palazzo Borrelli ...mancano il palazzo Di e il palazzo Pietro. |
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#95 |
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Italian utent
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VIABILITA': NUOVO APPALTO PER LA SALERNO-REGGIO CALABRIA
- NAPOLI- Il Consiglio di Amministrazione dell'Anas Spa, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di ammodernamento ed adeguamento (3 corsie di marcia, piu' relative corsie di emergenza) del tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria che va da Contusi Terme a Sicignano degli Alburni, nel Salernitano. Il progetto prevede una spesa di oltre 242 milioni di euro. I lavori, che rientrano nel I Programma delle Infrastrutture Strategiche della Legge Obiettivo, voluto dal ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, si legge in una nota dell'Anas, consentiranno di ampliare l'attuale sede stradale da 19,50 metri a 32 metri con 3 corsie di marcia e una corsia di emergenza da 3 metri, e uno spartitraffico centrale largo 4 metri. Il nuovo tracciato, lungo 5,2 chilometri, si sviluppa per circa il 50% in viadotti e gallerie, e inizia a valle dello svincolo di Contursi Terme per terminare allo svincolo di Sicignano degli Alburni. Tra le opere principali figurano il viadotto Tanagro ed il sistema di gallerie Sant'Angelo e San Michele. Il progetto approvato ha gia' ottenuto il Decreto di Compatibilita' Ambientale ed i pareri favorevoli delle varie Autorita' ed Enti interessati in sede di Conferenza dei Servizi. Il finanziamento della nuova opera e' previsto a carico dei fondi Cipe. Il tempo per l'ultimazione e' stimato in 940 giorni.
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TORINO 2006 XX Winter Olympic Games 10 - 26 February 2006 |
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#96 |
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Registered User
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nuovi treni circumvesuviana
Finmeccanica: Accordo quadro tra Circumvesuviana srl, Ansaldobreda spa e Firema spa
per la fornitura di 23 nuovi elettrotreni: una commessa da 103 milioni di € per la durata di quattro anni Il costo della commessa è pari a 103 milioni di € ed avrà una durata di quattro anni. Di questi fondi, 9 milioni provengono da finanziamenti dello Stato (ex legge 211/92), mentre la massima parte, 64 milioni, sono fondi regionali. La Regione Campania si è impegnata poi a reperire gli ulteriori 30 milioni necessari. Fornitura a partire dal 2006 e fino al 2008 Ansaldobreda e Firema si sono impegnati a consegnare il primo elettrotreno entro i prossimi due anni (2006), completando l’intera fornitura nei successivi due, con la consegna di un Etr al mese. Primi treni nuovi dopo oltre dieci anni Entro il 2008, dunque, la Circumvesuviana potrà disporre di ben 23 treni di nuova generazione che inizialmente si aggiungeranno ai 118 già esistenti e che in seguito serviranno anche a sostituire quelli più vecchi e dunque a rinnovare gradualmente il parco mezzi dell’azienda e a migliorare la qualità del servizio. Styling, meccanica ed elettronica di nuova generazione Si tratta di elettrotreni di ultima generazione, che rappresentano quanto di meglio esista oggi in fatto di styling, meccanica ed elettronica nel campo ferroviario: i tecnici di Ansaldobreda e Firema sono stati infatti affiancati dai designer del centro stile Pininfarina, e tutti insieme hanno dato vita a questa nuova generazione di convogli ferroviari di tipo metropolitano (vedi disegni). Dotati di postazioni per diversamente abili Ogni singolo Etr, a 3 casse e 4 carrelli, è lungo 40 metri ed ospita postazioni per clienti diversamente abili non deambulanti; in più, il lay-out è concepito per facilitare l’incarrozzamento e la discesa dei viaggiatori attraverso 6 porte a fiancata, rispetto alle 4 attuali, nonché vestiboli e corridoi molto più ampi. Diminuisce l’affollamento grazie all’aumento della capacità di trasporto Aumentata anche la capacità di trasporto, che passa a 450 passeggeri per singolo Etr, con un aumento del 40 per cento rispetto ai vecchi treni (130 posti in più per ogni treno). Ciò, ovviamente, determinerà un notevole miglioramento del comfort per i viaggiatori, soprattutto nei casi di affollamento dei treni nelle ore di punta. A bordo impianti di videosorveglianza e di informazione all’utenza Ciascun Etr sarà inoltre dotato di impianti di videosorveglianza e di messaggistica, nonché di sistemi informatici di diagnostica di bordo. Si tratta degli stessi impianti in corso di installazione sugli altri treni di Circumvesuviana, 26 dei quali sono già in servizio su tutte le linee, grazie a un finanziamento di due milioni di euro di fondi regionali, e che fanno parte del Progetto Sicurezza avviato dall’azienda e dall’Assessorato regionale ai Trasporti: un piano che prevede l’installazione graduale di circa mille telecamere e oltre 500 citofoni di emergenza su tutti i 118 treni e di impianti di videosorveglianza nelle stazioni. Riduzione dei tempi di viaggio e aumento della sicurezza La trazione di questi Etr è fornita da motori a corrente alternata con uso di inverter: da ciò ne deriva sia un avviamento più dolce che una minore manutenzione, oltre ad un aumento della velocità massima a 120 Km/h, rispetto agli attuali 90, con ripercussioni positive sulla riduzione dei tempi di viaggio. La sicurezza del viaggio sui nuovi treni è poi garantita da un innovativo sistema di protezione marcia-treno (ATP). Basso impatto acustico e ambientale e impianto di climatizzazione a bordo Si tratta, infine, di Etr a bassissimo impatto ambientale ed acustico, sia per l’utilizzo di materiali biocompatibili, sia per l’adozione di un particolare sistema di frenata a recupero di energia che ne riduce il consumo, a cui va ad aggiungersi un impianto di climatizzazione che consentirà di garantire il microclima ottimale mantenendo i finestrini chiusi e riducendo il rumore. I nuovi treni necessari per le nuove linee e per l’aumento delle corse L’arricchimento del parco mezzi della Circumvesuviana, oltre a migliorare la qualità dei servizi offerti, è in linea con il programma di potenziamento delle infrastrutture previsto dal progetto di metropolitana regionale in corso di realizzazione: dopo l’apertura della San Giorgio-Ponticelli-Casalnuovo nel 2001 e della Napoli-Poggioreale- Casalnuovo nel 2003, entro l’anno verranno inaugurate le nuove linee San Giorgio-Ponticelli-Poggioreale-Centro Direzionale-Piazza Garibaldi e Acerra-Pomigliano, mentre aumenteranno anche i servizi (ossia la frequenza delle corse) su alcune linee dell’orario integrato ferroviario Metrocampania, grazie al raddoppio dei binari. Previsto anche l’acquisto di 23 treni per Alifana e Sepsa L’accordo di oggi rientra nel più generale programma di rinnovo dei treni delle aziende di trasporto regionale che prevede un finanziamento complessivo di 87,5 milioni di euro (fondi statali trasferiti alla Regione), di cui 55,8 per 15 nuovi treni destinati alla Sepsa (Cumana e Circumflegrea) e 31,7 per 8 treni destinati all’Alifana. Dal 2002 in servizio i nuovi treni TAF di Trenitalia Questi nuovi mezzi si aggiungeranno agli undici TAF, i moderni “Treni ad Alta Frequentazione”, acquistati da Trenitalia con circa 13 milioni di euro di cofinanziamento della Regione Campania, e in servizio dal 2002 sulle linee ferroviarie regionali del sistema Metrocampania. SCHEDA – ACCORDO QUADRO TRA CIRCUMVESUVIANA SRL E ATI COSTITUITA DA ANSALDOBREDA E FIREMA TRASPORTI Durata: anni 6 Fornitura: 23 elettrotreni (etr) di ultima generazione Costo: 103 milioni € circa Finanziamenti: - 9 milioni € ex legge 211/92 (sulle metropolitane) - 7.5 milioni ex fondi regionali - 57 milioni € ex fondi trasferiti dallo Stato alla Regione - 30 milioni € con successivo finanziamento regionale Tempi di consegna: 1° etr a 24 mesi dalla firma dell’ordine (2006); successivamente 1 etr al mese per concludere la fornitura entro 4 anni circa (2008) Tipo elettrotreni: a 3 casse e 4 carrelli, lunghezza 40 mt dotati di postazioni per clienti diversamente abili non deambulanti Aspetti tecnici innovativi: etr di tipo metropolitano con bassissimo impatto ambientale ed acustico grazie all’utilizzo di materiali biocompatibili; lay-out concepito per facilitare l’incarrozzamento e la discesa dei viaggiatori: 6 porte a fiancata, vestiboli e corridoi molto ampi. Capacità di trasporto: incrementata del 40% (450 passeggeri per etr invece di 320) Tempi di viaggio: ridotti grazie alla velocità massima aumentata a 120 km/h (rispetto ai 90 degli altri treni) e sistema innovativo di protezione marcia treno (atp) Comfort termico ed acustico: l’impianto di climatizzazione consentirà di garantire il microclima ottimale e di mantenere i finestrini chiusi; ciò insieme ai materiali utilizzati garantirà il drastico contenimento dei rumori Trazione: motori a corrente alternata con uso di inverter ed abbandono di collettori e spazzole; ne deriva un avviamento più dolce e minore manutenzione Impatto ambientale: minore, grazie al minor consumo di energia elettrica (sistema di avviamento intelligente ed impianto di frenata a recupero di energia Sicurezza, informazioni e manutenibilità: miglioramento dovuto a impianti di videosorveglianza e di messaggistica e sistema di diagnostica di bordo del tipo in corso di installazione sugli altri treni della Circumvesuviana |
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#97 |
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Italian utent
Join Date: Apr 2004
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Campania: via libera ai piani di quattro Ato
Napoli - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Acque e Acquedotti Ugo De Flaviis, ha approvato i piani annuali di intervento degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) 1, 3 e 4, rispettivamente Calore Irpino, Sarnese Vesuviano e Sele. L'approvazione dei piani annuali dei tre ambiti fa seguito a quella già avutasi precedentemente per l'Ato 2 del Volturno. I quattro Ambiti territoriali ottimali - a cui la legge regionale 14/97 affida la titolarità della predisposizione dei programmi quinquennali relativi alle infrastrutture acquedottistiche, fognarie e depurative per assicurare l'approvvigionamento - dopo il visto favorevole di compatibilità con la programmazione generale, possono procedere alla realizzazione degli interventi annuali previsti dalla normativa relativa al ciclo integrato delle acque. "Agli Ambiti - sottolinea l'assessore De Flaviis - spetta ora accelerare l'individuazione dei soggetti gestori al fine di dare attuazione ai piani. Auspichiamo che lo facciano rapidamente, per consentire di avviare gli interventi necessari a soddisfare la domanda presente e futura delle popolazioni del territorio".
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TORINO 2006 XX Winter Olympic Games 10 - 26 February 2006 |
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#98 |
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Italian utent
Join Date: Apr 2004
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Campania: 90 milioni di euro per tre progetti integrati territoriali
Napoli - La Giunta Regionale della Campania, su proposta del presidente Antonio Bassolino, ha approvato tre importanti progetti integrati territoriali prendendo atto del parere favorevole espresso dal Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione. I progetti riguardano il "Polo Orafo Campano", il "Parco regionale dei Monti picentini" e il "Parco regionale del fiume Sarno". Sui tre progetti approvati saranno investite risorse finanziarie pari a 90.093.785,00 di euro. Per quanto riguarda il polo orafo campano l'impegno finanziario assunto dall'Ente regionale a favore dell'iniziativa è pari a 35.900.000,00 euro. Sono diversi gli interventi previsti dal progetto che interessa le aree di Marcianise, Napoli e Torre del Greco. In particolare gli investimenti riguardano: interventi di infrastrutturazione nell'area di Marcianise, attività di assistenza alle imprese di Napoli, interventi per favorire l'impiego delle fonti rinnovabili, formazione continua alle aziende del "Polo Orafo Campano", creazione di un marchio Polo Orafo Campano, analisi di impatto ambientale e responsabilità sociale. Per quanto riguarda il "Parco Regionale dei monti Picentini" l'impegno finanziario assunto è di circa 50 milioni di euro attraverso le Misure 1.9, 1.10 e 1.11 e le Misure afferenti alla quota del 5 per cento Fse, previste dal Programma Operativo Regionale (Por) 2000-2006 per la spesa dei fondi strutturali europei. La Giunta ha dato altresì mandato di redigere l'Accordo di Programma e di promuoverne la stipula, al fine di consentire l'avvio delle iniziative finanziate. Tra le più rilevanti opere in programma, sono previsti la costruzione della rete dei sentieri naturalistici delle Comunità montane Terminio Cervialto e Monti Picentini, la valorizzazione dei Monti di Lioni con aree attrezzate e centro visite, interventi sulle aree faunistiche ed i parchi montani, la riqualificazione dei Parchi archeologici del Castrum Serpici e Civita Ogliara, restauri architettonici e valorizzazione di complessi monumentali, chiese e santuari, realizzazione di aree attrezzate, parchi fluviali, musei delle acque, sistemazione e recupero urbanistico-ambientale dei borghi esistenti. Il Progetto Integrato è gestito da un Tavolo di Concertazione coordinato, quale soggetto capofila, dall'Ente Parco e composto dalle diverse rappresentanze istituzionali insistenti sui territori interessati. Ad esso viene affidato il compito di tradurre in realtà concreta il programma predisposto, sulla base delle Linee Guida emanate dalla Giunta regionale. Infine, per quanto riguarda il "Parco Regionale del fiume Sarno" l'impegno finanziario assunto è pari a 4.193.785,00 euro. Oltre all'Ente Parco fiume Sarno, sono interessati da vari interventi i Comuni di Poggiomarino, Pompei, Sarno, Scafati e Torre Annunziata. I punti più qualificanti del Progetto integrato riguardano i sentieri del Sarno, il Parco archeofluviale a Poggiomarino, la sistemazione di argini lungo Fiume Rio Palazzo a Sarno, il recupero e la riqualificazione nel Comune di Scafati delle aree comprese tra il quartiere dei Mulini e il fiume Sarno, la valorizzazione del sentiero naturalistico in località Rovigliano (Torre Annunziata), l'istituzione del Parco comunale "Oasi bosco del Voscone" all'interno del Parco regionale, il recupero e la valorizzazione della Villa Lanzara a Sarno. In quest'ultimo Comune si procederà anche alla riqualificazione delle strade del centro storico. A Pompei è previsto il restauro del Casale Piscitelli e la sua utilizzazione quale osservatorio per l'inquinamento del fiume Sarno. Il Progetto integrato prevede, ancora, l'aggiornamento di tecnici esperti nei problemi della depurazione ("Nuove tecnologie ecocompatibili per il trattamento delle acque di scarico") e l'istituzione di figure professionali quali l'accompagnatore nelle aree naturalistiche, l'esperto del rischio idrogeologico, l'esperto del laboratorio archeodidattico, il tecnico della gestione dei rifiuti, l'esperto di riqualificazione fluviale.
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TORINO 2006 XX Winter Olympic Games 10 - 26 February 2006 |
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#99 |
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Piazza Municipio lunedì summit per i cantieri delle due linee del metrò
Piazza Municipio, lunedì vertice a Palazzo San Giacomo. I lavori della linea 1 e della linea 6 impongono, infatti, uno stravolgimento del dispositivo di traffico in zona. Dovrà essere installato un cantiere che limiterà la mobilità della centrale piazza cittadina, uno degli snodi della circolazione napoletana. Un cantiere che dovrà lavorare per mesi, con conseguente sacrificio da parte degli automobilisti napoletani. Si istituirà dunque una conferenza dei servizi a cui prenderà parte presumibilmente lo stesso sindaco Iervolino. Il dispositivo molto probabilmente scatterà dopo le festività natalizie. Allo stato attuale si è deciso di chiudere solo metà piazza, quella dal lato del Maschio Angioino, e di dirottare tutto il traffico sul lato opposto. ![]() linea 6 linea 1 Last edited by Madeco; October 7th, 2004 at 02:52 PM. |
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#100 |
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Tutto il resto è fuffa.
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Piazza Municipio
lunedì summit per i cantieri Piazza Municipio, lunedì vertice a Palazzo San Giacomo. I lavori del metrò e della linea 6 impongono, infatti, uno stravolgimento del dispositivo di traffico in zona. Dovrà essere installato un cantiere che limiterà la mobilità della centrale piazza cittadina, uno degli snodi della circolazione napoletana. Un cantiere che dovrà lavorare per mesi, con conseguente sacrificio da parte degli automobilisti napoletani. Si istituirà dunque una conferenza dei servizi a cui prenderà parte presumibilmente lo stesso sindaco Iervolino. Il dispositivo molto probabilmente scatterà dopo le festività natalizie. Allo stato attuale si è deciso di chiudere solo metà piazza, quella dal lato del Maschio Angioino, e di dirottare tutto il traffico sul lato opposto. |
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