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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto



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Old March 25th, 2006, 10:07 AM   #1
ravanellidiciamo
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EXPO 2015

Il Chiampa in trasferta a Parigi per l'investitura ufficiale di Torino Capitale del Libro 2006, annuncia e conferma la candidatura all'Expo 2015 di Torino, della quale già si vociferava su questo Forum...

un evento che potrebbe essere sensazionale, questa volta piu che un impatto mediatico (assolutamente irragiungibile il risultato delle Olimpiadi) porterebbe FISICAMENTE una marea di visitatori.

l'ultima Expo di Aichi-Nagoja, in Giappone, ovvero uno dei pesi piu difiicili da raggiungere, ha attirato QUINDICI MILIONI di visitatori. Pensate l'effetto che potrebbe eserci in una città europea semicentrale...


L'Expo si tiene ogni 5 anni, l'ultima edizione è stata ad Aichi (JAP), la prossima sarà à Shangai (CHI) nel 2010.

Per il 2015, purtroppo, torino parte indietrissimo in quanto sono già molto avanti le preparazioni per le candidature di S. Francisco (USA) e Toronto (CAN) sono gia molto avanti. Sono loro, ad oggi, le favorite.

Certo non sarà come partire all'ultimo momento per le Olimpiadi e battere una piccola anche se politamente influente Sion... ma provarci è già una ficata di per sè.

Le altre candidate sono ad oggi Izmir (TUR), Las Vegas (USA) e Mosca (RUS).

Torino, se molti di voi non lo sapessero, ha già ospitato l'Expo del 1911 che trasformò il parco del Valentino in un parco con costruzioni allucinanti ed estremamente originali richiamanti i diversi stili di architettura di tutto il mondo. Purtroppo (ahimè!!!!) vennero concepite tutte come strutture provvisirie e andarono tutte perdute, tranne l'unica testimonianza del bellissimo Borgo Medioevale. Sono sempre stato curioso ma sono poche le testimonianze fotografiche (ce n'è una fichissima oggi sulla prima pagina de La Stampa Torino...)

cerchero qualcosa su internet...
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Old March 25th, 2006, 10:59 AM   #2
ravanellidiciamo
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Bianca monumentale città, sorta per incanto sulle rive del Po, una selva di edifici enormi, un susseguirsi di cupole. Predominio assoluto del barocco nello stile degli edifici. Fanno eccezione i Padiglioni della Serbia, della Turchia e del Siam, che si ispirano allo stile caratteristico delle rispettive nazioni; e l’Ungheria, con la cuspide a piramide, che si discosta dai colonnati, dai frontoni, dalle mensole, ghirlande, timpani.
Autori del progetto gli architetti Molli, Salvadori e Fenoglio.
Grande abbondanza di stucchi, non di pitture esterne. Unica eccezione il Salone delle Feste che sul fianco e sulle facciate riporta alcune allegorie.
3.000 operai, centinaia di commissari. Ponte monumentale fiancheggiato da colonne su cui si ergono le vittorie alate. Castello d’acqua: cento getti d’acqua illuminati dalla luce elettrica.

Padiglione Città di Parigi (architetti Bouvard e Voncent), elegante edificio che rievoca Versailles e fiancheggi sulla riva sinistra del Po l’accesso al gran ponte monumentale.
Doveva essere la manifestazione della produttività, la sintesi della potenzialità nostra in diversi rami, un indice di ciò che è il lavoro all’estero. E’ anche la manifestazione della universalità delle applicazioni dell’elettricità. In ogni galleria e in special modo in quelle relative alle macchine tutti i congegni sono in movimento. Fantastica visione luminosa.

Paesi partecipanti: Francia, Germania, Ungheria, Gran Bretagna, Svizzera, Austria, Russia, Turchia, Belgio, Olanda, Rep. Argentina e del Brasile, Giappone, Siam, Serbia, Stati Uniti, Uruguay, Repubblica dell’Equatore, Cina, Spagna, Grecia, Messico, Perù, Bolivia, Bulgaria, Norvegia, Cile, Danimarca, Nicaragua, Columbia.
Poi c’era il Palazzo della Moda, delle Industrie Manifatturiere, dell’Agricoltura, ; la mostra dell’aeronautica e dell’automobilismo, delle opere pubbliche, la kermesse orientale, il villaggio somalico e il ponte monumentale, il villaggio alpino e quello eritreo, l’otto volante, il tapis roulant, l’aquarium, la couveuse, la guidovia aerea, i vaporini sul Po, le serate elettriche. Quindi vi erano i padiglioni isolati di ditte espositrici: Compagnia Liebig, Cognac Martell, Maison Paquin, Moet et Chandon.

Per l’inaugurazione, 29 aprile 1911, via Roma fu illuminata elettricamente con lampadine dai riflessi perlacei, e 70.000 persone presenziarono alla manifestazione allo Stadium, dove si esibirono 6.000 tra bambini e bambine. Erano presenti le Altezze Reali, il Presidente del Consiglio onorevole Giolitti, vari ministri tra cui Nitti, Facta, Sacchi; il Presidente della Camera on. Marcora, il Sindaco e il Prefetto di Roma (Nathan, Annaratone), il Sindaco di Milano, cinquanta senatori, cento Deputati, tutto il Corpo Diplomatico, Ambasciatori di tutte le Nazioni partecipanti.

Lo Stadium, studiato per ospitare manifestazioni ginniche e sportive, aveva forma di ellissi, con l’asse maggiore di 361 metri e l’asse minore di 204 metri. Le gradinate erano divise in dieci settori, su 15.000 metri quadri d’area, 24.000 posti a sedere, su cui sovrastano le gallerie, su 47.000 metri quadri d’area, per ulteriori 40.000 spettatori.





Capitale sottoscritto per l’esposizione al 30 giugno 1911: 6.376.400 lire

SALONE DELLE FESTE

Sotto il cornicione del Palazzo si svolge una gran fascia decorativa alta due metri, che si fa subito notare per la patina d’oro. La fascia è composta da due quadri centrali posti sopra le due porte d’ingresso, alternati con figure allegoriche (fauni, soggetti mitologici, figure semplicemente decorative). Le figure formano corto architettonico con il colonnato inferiore. Uno dei quadri centrali rappresenta il trionfo del lavoro simboleggiato in una festa campestre. Il secondo raffigura il trionfo della bandiera, bandiera di un rosso fulgenteattorno a cui muovono a radunata tutti i popoli del mondo. Il terzo quadro è all’interno del Palazzo: raffigura il risveglio della musica. Autori Rodolfo Premoli e Giuseppe Sobrile.

PADIGLIONE DELLA FRANCIA

Elegante e sontuoso, fu costretto a chiudere per alcuni giorni per il lutto cagionato dalla tragedia di Issy-Les-Moulineaux

VILLAGGIO ALPINO
Turinetto soprano, mandamento del Po. 223 abitanti, 1275 metri slm, costruito nel 1863
A cura della sezione CAI Torino su disegno degli ingegneri G.Chevalley e A.Morelli Del Popolo. Casette, viuzze, una piazzetta intitolata a Q.Sella, una chiesetta con affreschi ispirati all’Annunciazione di Gaudenzio Ferrari. All’interno un intero bazar alpino: abiti, vasi, ricami, bicchieri, ceste, piccozze, corde, oggetti e figurine scolpiti nel legno; lungo le pareti di un’altra camera corre una lunga e duplice serie di foto. Nel lucore delle finestre trionfano i diapositivi: foto di cime, di crepacci, Dente del Gigante, Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino, Zermatt. Mostra di quadri ad olio. Tende e canotto del Duca degli Abruzzi

UNGHERIA

“La Perla dell’Esposizione”, sulla riva sinistra del Po. Saldo e squadrato nella secchezza delle sue linee geometriche, quasi una sfida all’archittettura circostante. Si impone all’attenzione. Opera degli architetti Toery e Pogàny. Struttura in legno. Accanto al padiglione principale che raccoglie i prodotti dell’industria, sorge un’altra costruzione più piccola, riservata all’agricoltura. Fascia istoriata con figure stilizzate di eroi gira intorno ai muri dipinti in giallo. Sei guerrieri colossali stanno a guardia dell’ingersso. Sorgono a fianco dell’entrata caratterizzata da una specie di mezza cupolatutta istoriata con figure a sbalzo. Intorno alla soglia che forma un piccolo atrio altre figure e bassorilievi poggiati sopra uno zoccolo tutto luminoso di riflessi violacei nelle piccole piastrelle smaltate

donatella Biffignand

alcune foto:










padiglione america latina


padiglione brasile


padiglione brasile 2


padiglione repubblica argentina


padiglione repubblica argentina e monte dei cappuccini


panorama


padiglione germania


piano dell'esposizione (grandioso se pensate che sono tutti palazzi maestosi!!!!) CLICCATECI SOPRA PER IL DETTAGLIO


manifesto ufficiale

Last edited by ravanellidiciamo; March 25th, 2006 at 11:09 AM.
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Old March 25th, 2006, 12:18 PM   #3
ravanellidiciamo
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E lo "Stadium" (sorgeva sull'area dell'attuale Politecnico "vecchio": all'epoca era il piu grande del mondo insieme a Wembley e lo stadio di Baseball di S.Francisco, capacità 70.000)





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Old March 25th, 2006, 02:07 PM   #4
mindthegap
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è vero, sorgeva dove oggi c'è il Poli:

__________________
per molto tempo si è pensato che Torino fosse una città grigia...beh, al limite è grigia metallizzata. (cit.)

t h e···w o r l d···c o m e s···t o···t o r i n o
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Old March 27th, 2006, 07:36 PM   #5
Regulus
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L'ANNUNCIO DELLA CANDIDATURA A PARIGI DOVE TORINO HA RICEVUTO IL TESTIMONE DI CAPITALE MODIALE DEL LIBRO
EXPO 2015, Torino ci riprova
25/3/2006
di Giovanna Favro



Quindici milioni di persone. Ovvero, una marea umana.
E' l'esorbitante numero di visitatori che hanno affollato lo scorso anno i padiglioni dell'Esposizione universale del distretto di Aichi-Nagoja, in Giappone, e che potrebbero riversarsi nel 2015 su Torino. La notizia è stata diffusa ieri a Parigi dal sindaco Sergio Chiamparino, in trasferta nella capitale francese, nella sede dell’Unesco, per il passaggio del testimone da Montreal alla nostra città per «Torino capitale mondiale del Libro»: «Abbiamo deciso di presentare la nostra candidatura per il 2015»,
ha detto. Potremmo anche vincere: perché, grazie
alle Olimpiadi, «Torino ha dimostrato al mondo di saper impeccabilmente organizzare grandi eventi,
e perché nessun'altra città italiana ha sinora manifestato, che si sappia, una simile ambizione». Dovremo invece certamente gareggiare con Toronto, che vorrebbe anch'essa ospitare la kermesse nello stesso anno: per un curioso gioco della sorte, ancora una volta una città canadese intreccia così le sorti della città, dopo il passaggio di consegne delle Olimpiadi invernali a Vancouver e quello, ieri, all'Unesco.

Se vincesse la scommessa, Torino potrebbe rinverdire i fasti dell'Esposizione universale della primavera del 1911, occasione per la quale venne costruito il Borgo Medievale e in cui, in anni in cui si viaggiava più che altro a piedi e in carrozza, tra sfilate di moda parigina e mostre in cui si ammirarono gli ultimi ritrovati della tecnologia dell’epoca, vennero a visitare i padiglioni del Valentino ben 250 mila persone. Un record, per quei tempi. Se oggi Chiamparino rilancia l'idea è anche grazie a quell'evento storico che consente alla nostra città, oggi, di far parte dell'«Ave», l'Associazione di città che hanno ospitato in passato Expò universali, e che ha appunto sede a Parigi.

«Ho approfittato di questo viaggio nella capitale francese - ha detto il sindaco, affiancato dalla reponsabile delle relazioni estere di Palazzo civico, Raffaella Scalisi - per fare il punto sui diversi dossier legati al lancio di Torino sulla scena internazionale. Non appena s'insedierà il nuovo governo ufficializzeremo la nostra candidatura». A designare la città vincitrice sarà il «Bureau international des expositions», di cui fanno parte i diversi governi. Chiamparino, che ieri pomeriggio ha anche incontrato il primo cittadino della metropoli francese, Bertrand Delanoe, ha già in mente anche il tema che, se dopo le elezioni resterà seduto sulla più importante poltrona della città, vorrebbe proporre per l'Expo. Se Nagoja s'era concentrata sul rapporto tra l'uomo e la natura, «la creatività italiana, la bellezza, l'arte e la cultura, che incarnano la storia e il presente del nostro Paese, potrebbero felicemente essere abbinati al tema della sostenibilità ambientale, con un innesto sulle nuove tecnologie». All'Esposizione universale, che nel 2010 si terrà a Shangai, ogni Stato dispone di un padiglione dedicato, in cui mette in mostra la propria industria, la propria storia e le proprie atout in tema di monumenti, natura e cultura. Dopo l'evento «intermedio» di Trieste, la data di Torino «sarebbe una strepitosa occasione - ha commentato il responsabile di «Torino capitale mondiale del libro», Rolando Picchioni - per rilanciare alla grande la creatività italiana, che, dopo i grandi exploit del passato, è in grave ribasso: le ultime classifiche internazionali ci pongono al 34° posto nel modo».

Articolo preso dal sito web di "la stampa"

ciao

By Regulus
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Old March 27th, 2006, 10:51 PM   #6
dreaad
Torino è elettronica!!
 
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sarebbe favoloso avere un evento di così grande portata!!
__________________
I TO
http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo

«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
http://vimeo.com/17027696
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Old March 30th, 2006, 08:25 AM   #7
fabrik
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si sa quando verrà scelta la città vincitrice?
__________________
I don't have dreams, I have goals. Now, it's on to the next one. (Harvey Specter)
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Old August 24th, 2006, 08:59 AM   #8
ravanellidiciamo
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torino presentera un dossier ufficiale al governo, nn esclusa una possibile collaborazione con milano e genova.

decisione per la candidatura ufficiale italiana: ottobre 2006.

fermo restando che sarei per torino da sola tutta la vita (ovviamente ), dopo l'assegnazione delle olimpiadi e il 150enario dell'unita, secondo me difficilemnte ci assegnerebbero anche l'expo 2015... sarei piu per la candidatura incrociata con milano e genova, piu fattibile.

cmq secondo me nessuna citta italiana vincera la gara internazionale. le altre candidate sono infinitamente piu avanti nelle candidature e molto piu influenti (soprattutto le due americane...)
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Old August 24th, 2006, 09:43 AM   #9
Hogan
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Originally Posted by ravanellidiciamo
fermo restando che sarei per torino da sola tutta la vita (ovviamente ), dopo l'assegnazione delle olimpiadi e il 150enario dell'unita, secondo me difficilemnte ci assegnerebbero anche l'expo 2015... sarei piu per la candidatura incrociata con milano e genova, piu fattibile.


Sono assolutamente in disaccordo. Cosa c'entrano le Olimpiadi ed i festeggiamenti del 2011 con l'Expo?
La vitalità della città, gli innumerevoli avvenimenti che ospiterà nei prossimi anni, e l'ottima organizzazione delle Olimpiadi invernali sono invece un'importantissima carta a favore della candidatura.
Non esiste il criterio del candidare una voltà una città e una volta un'altra per far contenti tutti.
Si candida chi ci ha pensato per primo, si candida chi se lo merita, chi ha avuto le idee migliori, chi da le maggiori garanzie.
E' lo stesso discorso delle Olimpiadi Milano-Roma.


Poi può darsi che ci siano candidate estere più forti o che quello smemorato di Prodi si adoperi a favore di una candidatura doppia a triplice (Ge-To-Mi), ma in ogni caso i successi che sta ottenendo Torino non potranno che influire positivamente sulla decisione finale.


Piuttosto dovrebbe esistere il criterio del rispetto del lavoro, della dignità e del sacrificio altrui......ma con questo Governo sarebbe chiedere troppo.
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Old August 24th, 2006, 09:45 AM   #10
Hogan
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Old August 24th, 2006, 09:46 AM   #11
Hogan
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Old August 24th, 2006, 10:49 AM   #12
ravanellidiciamo
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Originally Posted by Hogan
Non esiste il criterio del candidare una voltà una città e una volta un'altra per far contenti tutti.
esiste esiste.. soprattutto in Italia, per avere sempre un piede qui e uno là.

cmq non sarebbe neanche sbagliato, insomma, torino ha avuto un evento eccezionale (il migliore in assoluto a livello mondiale, se ci pensi) per il quale ha ottenuto 6 anni di investimenti massicci come mai nella storia.

avra il centocinquantenario, che in misura minore, le dara altrettanti 5 anni di investimenti e notorieta.

gli eventi sono anche (sulla carta, anche se in realta nn e cosi), fatti per agevolare investimento e ristrutturazioni necessarie ad aree urbane.

in questa logica, torino ha ottenuto tantissimo e otterra ancora per i prossimi anni. vedo difficile che gli si dia "anche" la candidatura italiana all'expo 2015.

poi sencondo me, come gia detto, la candidatura italiana nn vincera cmq la gara internazionale..
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Old August 24th, 2006, 11:32 AM   #13
Hogan
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Originally Posted by ravanellidiciamo
esiste esiste.. soprattutto in Italia, per avere sempre un piede qui e uno là.
..

Bene, continuiamo con questa politica allora.


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Originally Posted by ravanellidiciamo
cmq non sarebbe neanche sbagliato, insomma, torino ha avuto un evento eccezionale (il migliore in assoluto a livello mondiale, se ci pensi) per il quale ha ottenuto 6 anni di investimenti massicci come mai nella storia.

avra il centocinquantenario, che in misura minore, le dara altrettanti 5 anni di investimenti e notorieta.

gli eventi sono anche (sulla carta, anche se in realta nn e cosi), fatti per agevolare investimento e ristrutturazioni necessarie ad aree urbane.

in questa logica, torino ha ottenuto tantissimo e otterra ancora per i prossimi anni. vedo difficile che gli si dia "anche" la candidatura italiana all'expo 2015.

poi sencondo me, come gia detto, la candidatura italiana nn vincera cmq la gara internazionale..



A parte che in un paese normale, nessuno dovrebbe dare nulla a Torino.
E' scandaloso che Torino da 2 anni si adoperi per ospitare l'Expo e che oggi debba confrontarsi con la concorrenza di Milano e Genova.
Così come sono vergognose le dichiarezione del Premier.

Ci abbiamo pensato per primi? Abbiamo le carte in regola? Si.
In un paese normale il discorso sarebbe chiuso.
Potrei anche condividere un discorso meritocratico, ma non è questo il caso.



Ripeto è lo stesso identico discorso di Roma-Milano per le Olimpiadi.



A parte che i festaggiamenti del 2011 coinvolgeranno l'Italia intera...ma comunque chi se ne frega!!

Gli avvenimenti che Torino ha organizzato e organizzerà, non gli sono stati regalati, ma se li è guadagnati ed ha lavorato per meritarseli.

Ma è senza senso il discorso di dare un evento ad una città, un evento ad un'altra..ecc....
Ma cos'è, la distribuzione dei pani e dei pesci?


Cioè allora ti chiedo:

Perchè Milano, Genova,Napoli.....non si sono date da fare più e prima di Torino per ospitare i Mondiali di Scherma ( Milano ha il DatchForum, no?) ?

O il Congresso Mondiale degli Architetti?
Milano non penso che non abbia le strutture per ospitarlo.

O i prossimi Europei Indoor di Atletica?
Anche qui penso al Datch Forum.


O ancora, perchè non ha pensato prima di Roma ad ospitare i passati Europei di Pallavolo?
Anche qui penso al Forum.




Se non l'hanno fatto non è certo colpa nostra. Torino ci ha pensato, ha speso soldi ed energie in questa opera di rilancio ( le Olimpiadi sono state un grande volano, ma non si è fermata...), perchè non l'hanno fatto anche gli altri?


Cioè, noi dobbiamo limitare il nostro sviluppo, il nostro rinnovamento, la nostra rinascita per l'immobilismo degli altri?

Last edited by Hogan; August 24th, 2006 at 11:44 AM.
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Old August 24th, 2006, 12:00 PM   #14
ravanellidiciamo
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Originally Posted by Hogan
Bene, continuiamo con questa politica allora.







A parte che in un paese normale, nessuno dovrebbe dare nulla a Torino.
E' scandaloso che Torino da 2 anni si adoperi per ospitare l'Expo e che oggi debba confrontarsi con la concorrenza di Milano e Genova.
Così come sono vergognose le dichiarezione del Premier.

Ci abbiamo pensato per primi? Abbiamo le carte in regola? Si.
In un paese normale il discorso sarebbe chiuso.
Potrei anche condividere un discorso meritocratico, ma non è questo il caso.



Ripeto è lo stesso identico discorso di Roma-Milano per le Olimpiadi.



A parte che i festaggiamenti del 2011 coinvolgeranno l'Italia intera...ma comunque chi se ne frega!!

Gli avvenimenti che Torino ha organizzato e organizzerà, non gli sono stati regalati, ma se li è guadagnati ed ha lavorato per meritarseli.

Ma è senza senso il discorso di dare un evento ad una città, un evento ad un'altra..ecc....
Ma cos'è, la distribuzione dei pani e dei pesci?


Cioè allora ti chiedo:

Perchè Milano, Genova,Napoli.....non si sono date da fare più e prima di Torino per ospitare i Mondiali di Scherma ( Milano ha il DatchForum, no?) ?

O il Congresso Mondiale degli Architetti?
Milano non penso che non abbia le strutture per ospitarlo.

O i prossimi Europei Indoor di Atletica?
Anche qui penso al Datch Forum.


O ancora, perchè non ha pensato prima di Roma ad ospitare i passati Europei di Pallavolo?
Anche qui penso al Forum.




Se non l'hanno fatto non è certo colpa nostra. Torino ci ha pensato, ha speso soldi ed energie in questa opera di rilancio ( le Olimpiadi sono state un grande volano, ma non si è fermata...), perchè non l'hanno fatto anche gli altri?


Cioè, noi dobbiamo limitare il nostro sviluppo, il nostro rinnovamento, la nostra rinascita per l'immobilismo degli altri?


a parte le olimpiadi che sono state da sciacquamento totale, cionontoglie che per gli avvenimenti piu "sentiti" (non me ne vogliano il congresso degli architetti e i mondiali di scherma), ovvero i grandi concerti, le grandi fiere eccetera, milano ci batte 10 a 1, forse riusciamo un po a migliorare un po con il palaisozaki (spero), ma nel frattempo perdiamo il delle alpi (ma porca troia!!!).
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Old August 24th, 2006, 12:10 PM   #15
ravanellidiciamo
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tra parentesi... tu ti ricordi dove si sono svolti gli ultimi 5 mondiali di scherma?
o gli ultimi 5 congressi mondiali degli architetti?
ovviamente senza una ricerca indaffarata su internet...

secondo me invece sai dirmi tutte le citta europee e mondiali dove ci sono i salonio dell'auto...





ps: ho letto solo adesso che "milano non ha le strutture per ospitarlo" (il congresso degli architetti).

vorrai scherzare spero. SOLO la fiera di rho, nn solo sciacqua torino, ma l'europa intera.

io sono pro torino ma anche realista, su....
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Old August 24th, 2006, 01:09 PM   #16
Hogan
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Originally Posted by ravanellidiciamo
tra parentesi... tu ti ricordi dove si sono svolti gli ultimi 5 mondiali di scherma?
o gli ultimi 5 congressi mondiali degli architetti?
ovviamente senza una ricerca indaffarata su internet...

secondo me invece sai dirmi tutte le citta europee e mondiali dove ci sono i salonio dell'auto...
....

Va bè adesso non allargare il discorso.
I concerti li ospitano tutte le città europee che hanno le strutture adeguate, e fino a ieri, Torino aveva il PalaStampa......dai!
E con l'Isozaki direi che siamo già decisamente migliorati a giudicare dal calendario.


Comunque il discorso che si faceva è diverso, non parlavo di concerti o fiere, ma della recente politica delle città in tema di organizzazione di grandi eventi, sportivi, culturali....che diano visibilità ed uno slancio al finanziamento di ristrutturazioni o costruzioni di strutture necessarie..... (parole tue )

Quelli che ho fatto sono solo degli esempi, e comunque mondiali di atletica, basket,pallavolo, scherma,...ecc......sono degli eventi importanti che sicuramente non daranno la visibilità di un olimpiade o di un mondiale di calcio però, guarda già solo che ottima pubblicità si è fatta Roma con gli ultimi europei di pallavolo! E' anche grazie all'ottima organizzazione della Capitale che l'Italia ha ottenuto i mondiali. Per esempio.







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Originally Posted by ravanellidiciamo
ps: ho letto solo adesso che "milano non ha le strutture per ospitarlo" (il congresso degli architetti).

vorrai scherzare spero. SOLO la fiera di rho, nn solo sciacqua torino, ma l'europa intera.

io sono pro torino ma anche realista, su....

Vai a leggere meglio cosa ho scritto....

Milano non penso che non abbia le strutture per ospitarlo.
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Old September 4th, 2006, 10:39 PM   #17
cesco_82
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finalmente ho trovato la differenza fra i vari tipi di EXPO...non so magari voi lo sapevate già però io lo posto lo stesso:

From the earliest date, the BIE has accepted the need to differentiate between two categories of exhibitions: major events which last for six months and with a theme of a general nature and shorter, more economical events, where the theme is more precise and specialised.

The two categories of exhibitions and their distinctive characteristics are as follows (more information www.bie-paris.org) :

International Registered Exhibition (or World Exhibition)
Frequency : every five years
Duration : 6 months at most
Area : not restricted
Theme : general (cf. General classification for International exhibitions)
International Recognised Exhibition
Frequency : during the interval between two International Registered Exhibitions
Duration : 3 months at most
Area : 25 ha at most
Theme : specialized
This type of event could give all nations the possibility of hosting an international exhibition.

The BIE will also continue to recognise those Horticultural Exhibitions such as the Netherlands Floriade 2002 and IGA 2003 Rostock in Germany, recommended to it by the International Association of Horticultural Producers (AIPH), and the Milan Triennale, an exhibition of long standing featuring the decorative arts.
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Old September 4th, 2006, 10:42 PM   #18
cesco_82
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In attesa del 2015, finora sono 3 le candidate ufficali alla EXPO2012:
_Wroclaw (Polonia): “The Culture of Leisure in World Economies.”
_Yeosu (Korea): "The Living Ocean and Coast: Diversity of Resources and
Sustainable Activities"
_Tangier (Marocco): "Routes of the world, cultures connecting. For a more united world".

mi sembra che il tema marocchino sia molto interessante. molto banale invece quello coreano: di acqua e sostenibilità non se ne può più, da lisbona a saragozza, basta!!!
cesco_82 no está en línea   Reply With Quote
Old September 5th, 2006, 02:34 PM   #19
sts
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^E Trieste è stata sbattuta fuori da Torino...
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Old September 5th, 2006, 03:35 PM   #20
mindthegap
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non so se ne avete già parlato....

qui va a finire come le olimpiadi del 2016...

link

__________________
per molto tempo si è pensato che Torino fosse una città grigia...beh, al limite è grigia metallizzata. (cit.)

t h e···w o r l d···c o m e s···t o···t o r i n o
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expo, milano

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