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#20081 |
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Registered User
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scusate la domanda ma non ho seguito bene il discorso, c'e' in programma di prendere altre macchine per il LR e di conseguenza aumentare le destinazioni?
la scelta e' tra 332 e 777 ( c'e' la possibilita' che si opti per dei 773? la vedo remota come cosa) speriamo scelgano dei WB decenti 333 o 773 o perche no dei 345... basta 332! sono vecchi! a mio avviso una rotta fondamentale per AZ da aprire sarebbe su Mexico City piuttosto che Singapore,Bangkok,Manila, Hong Kong...che c'e' ne facciamo di un Seul??? roportiamo AZ a tornare in INDIA... MUMBAI, DELHI, BANGALORE, MADRAS!!!! Last edited by sebametro; October 18th, 2011 at 10:36 AM. |
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#20082 |
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Aviation Mod
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#20083 | |
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Quello che ha detto Sabelli alla presentazione deglii EMB è l'intenzione di prendere altre 4-5 macchine rispetto a quanto già preventivato. Ancora non si sa se solo Boeing o solo Airbus o un mix delle due. Comunque si parla di A330 e/o B777 (anche qui però non è dato sapere se -200 o -300).
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In memoria di Gabriele |
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#20084 | |
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Registered User
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qualche compromesso ma tante migliorie del prodotto per tornare a sbagliare proprio ora si dovrebbero veramente impegnare |
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#20085 |
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Registered User
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Dalla pagina Facebook di Alitalia:
Captain speaking / La flotta Gentile Comandante,volevo chiederle con quali aerei l'Alitalia rimpiazzerà gli MD-80 e i Boeing 777. Distinti Saluti, Edoardo Salve Captain Gemano, sono stato molto colpito dall’incredibile A380 e volevo chiederle l’Alitalia ne acquisterà mai uno? Grazie Gianluca Cari Edoardo e Gianluca, il piano flotta è una delle pietre angolari di una compagnia aerea. La programmazione su ingressi, uscite e ammodernamenti degli aerei viene costantemente aggiornata ed è condizionata dalle strategie dell’azienda e dai mutevoli contesti di mercato. Uno degli aspetti più sfidanti sta proprio nella capacità di modulare il piano flotta – che ha un naturale scenario di medio-lungo termine, considerati i tempi di consegna degli aerei – con le improvvise opportunità di mercato. Tutte le compagnie mantengono un contatto aperto con le aziende costruttrici e i principali lessor (le società che offrono aerei in leasing). In una prossima occasione tornerò sulle diverse modalità di acquisto di flotta. Tornando ad Alitalia, vengo a rispondere alle vostre domande, su quale modello di flotta ci stiamo indirizzando. - Lungo raggio Attualmente Alitalia dispone di 22 aerei: 10 Boeing 777-200, 7 Airbus 330-200 e 5 Boeing 767-300. Entro il 2015 prevediamo di crescere concentrandoci sulle tecnologie B777 e A330, che rappresentano la risposta più coerente con il profilo e la dimensione dei mercati serviti. Avvieremo quindi un progressivo phase-out del Boeing 767, aereo che entrò a far parte del nostro parco aeromobili nel 1994. Per quanto riguarda la tua domanda, Gianluca, sull’Airbus 380, pur apprezzandone il progetto, non crediamo sia coerente con nostro disegno strategico. Ogni Compagnia Aerea tende a disegnare la propria Flotta in base ai diversi vantaggi competitivi che la specifica “macchina” può potenzialmente offrire rispetto ai concorrenti in funzione del “mercato” scelto a riferimento. L’Airbus 380, è un aereo di linea quadrireattore a doppio ponte, in grado di trasportare 853 persone in versione charter o 525 nella tipica configurazione volo di linea a tre classi. Le notevoli dimensioni necessitano di infrastrutture aeroportuali “particolari” (dalle vie di rullaggio, ai gates per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri), ed un “sistema” di collegamenti fissi in cui il numero di clienti trasportati sia costantemente in linea con i posti a disposizione. Ovviamente un aereo come l’Airbus 380 non si presta ad una flessibilità d’impiego proprio per le sue caratteristiche (pochi aeroporti al mondo possono ospitarlo). Viceversa, se si basa la propria strategia nella flessibilità, adeguando costantemente il network alla dinamicità del mercato, è naturale scegliere degli aerei con diverse caratteristiche. Nel nostro caso la scelta della flotta di lungo raggio l’abbiamo incentrata su : Boeing 777 È la nostra ammiraglia. L’aereo più grande (quasi 64 metri di lunghezza), con il maggior numero di posti a bordo (291) e la più alta velocità di crociera (910 km/h). Le caratteristiche di questa macchina sono il grande comfort della cabina, molto spaziosa, e le ottime performance per quanto riguarda le lunghe distanze che può percorrere senza limitazioni sul piano di carico. Può volare ininterrottamente per 14.300 Km (7.725 nautical miles). Il 777 è l’aereo che impieghiamo per le rotte su Tokyo, Osaka, San Paolo, Buenos Aires, Miami, New York. Entro metà 2012 tutti i nostri aeromobili verranno rivisti nella configurazione interna per la divisione in tre classi di viaggio: Magnifica, Classica Plus e Economy, con un miglioramento sul sistema individuale di intrattenimento di bordo. Il B777 è un aereo estremamente flessibile che può operare sulla stragrande maggioranza degli aeroporti del mondo. Airbus 330 Gli ultimi arrivati tra gli aerei di lungo raggio. Si tratta di macchine nuove, molto efficienti su quello che può sembrare un ossimoro: rotte brevi di lungo raggio. Tra le sue particolarità il profilo ambientale per le ridotte emissioni di co2 e la commonality Airbus, che permette un rapido passaggio dei piloti in addestramento dalla famiglia A320, tema su cui tornerò nel capitolo medio raggio. Il numero di passeggeri varia a seconda della configurazione, i nuovi aerei con la livrea Alitalia offrono 230 posti a bordo divisi in tre classi, quelli invece con livrea Air One hanno una disposizione su due classi per un totale di 283 posti. Può volare ininterrottamente per 12.500 Km (6750 nautical miles). La velocità di crociera è 493 knots, 913 km/h a 10.668 m di altitudine. Con l’A330 Alitalia serve principalmente sei destinazioni: Boston, Miami, Rio de Janeiro, Accra, Lagos e Pechino. Si distingue dal B777 per dimensioni e per la presenza delle “winglets” poste sulla estremità finale delle ali. Anch’esso è un Aereo estremamente flessibile e può operare su quasi tutti gli aeroporti al mondo. Le sue caratteristiche costruttive permettono, per i Piloti che già operano sulla famiglia Airbus (A318, A319, A320, A321) di effettuare un piccolissimo corso di abilitazione basato sulle “differenze” per poter operare su questa macchina. Questo, in scala numerica elevata, consente dei notevolissimi risparmi nei corsi di “transizione” ed una standardizzazione dei piloti che prescinde dal segmento d’impiego, con notevoli vantaggi sulle procedure e sulla sicurezza. - Medio raggio Le macchine di medio raggio – escludendo quelle in uso a Air One – sono poco più di un centinaio. I modelli in uso ad Alitalia sono quattro: Airbus 321, Airbus 320, Airbus 319 e MD80 (nella versione anche MD82). Tendenzialmente prevediamo di mantenere un quantitativo simile, rivedendo però il numero medio di posti offerti. Nella famiglia Airbus immaginiamo di crescere sul 319 rispetto al 321, mentre completeremo l’uscita dalla flotta degli MD80. Il “mad dog”, così è da sempre ribattezzato in ambiente aeronautico, ha contraddistinto una parte importante della storia Alitalia e per molti di noi sarà un toccante congedo. La nostra flotta di medio raggio sarà quindi incentrata interamente sugli Airbus. A32X La famiglia A32X, dove con la X si intende comprendere tutta la linea di produzione A318, A319, A320 e A321, è il prodotto di maggior successo della casa costruttrice europea. I suoi pregi sono rappresentati dalla possibilità di modulare, a seconda del taglio della rotta e della fascia oraria, quale macchina impiegare poiché la capacità varia da 138 a 200 posti. Da un punto di vista operativo la famiglia A32X si racchiude in un’unica linea di volo (i piloti possono volare indistintamente sulle tre macchine) e unica linea manutentiva. Da quando è partita la nuova Alitalia la flotta Airbus si sta notevolmente rinnovando, abbassando progressivamente l’età media, oggi di 7,5 anni. Anche in questo caso, come per il 330, gli ultimi aerei si caratterizzano per l’aspetto eco-friendly. Con gli Airbus copriamo interamente il network di medio raggio: Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Una concentrazione così alta di velivoli della stessa “famiglia” ha consentito di “specializzare” il Centro Addestramento nella definizione di una metodologia specifica per l’addestramento di piloti e assistenti di volo su un’unica filosofia. I vantaggi principali si possono individuare nella standardizzazione delle procedure operative e nella possibilità di verificare costantemente la qualità delle prestazioni fornite che non sono influenzate dalle “diversità” intrinseche del tipo di aeromobile. - Regional Il settore delle macchine regional sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’industria dell’aviazione commerciale. Aerei di piccole dimensioni, con consumi ridotti che offrono la possibilità di servire rotte con densità di traffico non altissime, sia nella logica di voli point to point (dal punto A arrivare al punto B), sia nella logica di voli di alimentazione verso l’hub, portando passeggeri dagli scali periferici a fare transito Roma Fiumicino prima di imbarcarsi su voli di medio/lungo raggio. Le macchine che abbiamo in flotta sono Embraer 190, Embraer 170 e Bombardier CRJ900. Dopo un’attenta analisi, durata diversi mesi, abbiamo deciso di caratterizzare la flotta regional sul prodotto brasiliano, con una flotta basata esclusivamente su 5 Embraer 190 e 15 Embraer 175. Nei prossimi anni ci saluteranno quindi gli E170 e i CRJ900. E190/175 Il prodotto Embraer ci offrirà un rilevante vantaggio competitivo: la qualità di un jet grande (simile Airbus) al costo ora volo di un regional di nuova generazione con la giusta capacità unitaria di posti per volare sulle cosiddette rotte sottili, ossia con una minore domanda. La macchina brasiliana ha, inoltre, tra le sue caratteristiche: alto livello di tecnologia, comfort di cabina, bassi consumi, ridotte emissioni di co2 e ampia autonomia di volo (3334 Km, 1.800 nautical miles). Da un punto di visto di capienza la versione 190 offre 100 posti, mentre quella più piccola del 175 ne ha 88. La tecnologia impiegata è simile a quella Airbus e B777, questo rende più semplice il processo di addestramento di piloti e assistenti di volo in quanto compatibile con processi e metodologie largamente conosciuti e usati dal Centro Addestramento della compagnia. Questo a grandi linee lo scenario sulla flotta Alitalia nel prossimo futuro. Come detto in apertura, continuiamo a monitorare il mercato, seguire i lanci di nuovi prodotti, a incontrare i diversi operatori per valutare possibili rimodulazioni al piano. Alitalia Facebook flight cleared for take off Roberto Germano* * Roberto Germano è il DOV (Direttore Operazioni Volo) di Alitalia. Il ruolo più importante nell’area piloti di una compagnia aerea. Entrato in Compagnia nel 1982 ha all’attivo 13.000 ore di volo su B727, DC9-30, ATR42, MD80 e B777. Comandante dal 1997, nel 1999 è diventato Istruttore controllore, nel 2000 Training manager e nel 2004 Capopilota MD80. Dal 2009 vola sull’ammiraglia del gruppo, il Boeing 777, e dalla nascita della nuova Alitalia ricopre la carica di Direttore Operazioni Volo. Sposato con due figlie, sudtirolese, grande appassionato di sci e alpinismo, appena il tempo glielo consente torna nel suo maso sulle Dolomiti a 2000 metri. Sempre in alta quota. |
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#20086 | |
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Registered User
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ca...o! anche la turkmenistan, ethiopian,TAAG! hanno flotte piu moderne delle nostre per il LR!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! mi dite come mai su Luanda sono presenti le seguenti compagnie? IBERIA KLM TAP BRITISH AIRWAYS AIR FRANCE LUFTHANSA ALITALIA??????????????????????????????????????????????????????? cavolo abbiamo l' ENI che e' uno dei maggiori contractors per le trivellazioni off shore dell'angola e i nostri miglialia di operai/ingegneri....li facciamo volare con gli altri bah!!! un 1W almeno per presenziare no eh? dobbiamo mandare i voli a zanzibar e ai caraibi!!! che pena Last edited by sebametro; October 18th, 2011 at 03:49 PM. |
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#20087 | |
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User in Wonderland
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Il 787 non l'hanno preso in considerazione non perché ci sono tanti ordini, ma perché non gli interessa, punto. Sviluppare LR non è la loro priorità (invece dovrebbe) E chi pensa che faranno una grande cosa se aumenteranno di giusto 4 o 5 macchine LR, ha sbagliato proprio. Con 4 o 5 macchine LR ci fai una beata mazza. E poi, che ti aspetti da una compagnia aerea che è governata da 2 persone arroganti quali sono Colaninno e Sabelli? |
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#20088 | |
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Registered User
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#20089 | |
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User in Wonderland
Join Date: May 2010
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AZ se volesse veramente svilupparsi su LR dovrebbe, come minimo, fare un ordine di almeno 60 macchine LR che si andrebbero ad aggiungersi alle attuali. E il 787 per AZ sarebbe ottimo perché il 777-300ER (il 772 mi sembra uscito di produzione, ormai ordinano solo il 77W) è troppo grosso per loro e il 330 è un progetto piuttosto vecchio, senza contare i costi di mantenimento di gran lunga inferiori ai due aerei sopracitati. |
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#20090 | |
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Registered User
Join Date: Nov 2008
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io sono sempre stato delle idea e lo sono tutt'ora ch paradossalmente le compagnie aeree nazionali sono ambasciatrici fondamentali di un paease all'estero.. noi con AZ facciamo un emerita figura di M......... ovunque andiamo abbiamo preso i 772 quando erano 10 anni che erano usciti sul mercato i 332 dopo 15... ma che c.....o hanno in testa questi signori... c'hanno appioppato il debito della vecchia AZ... ma che almeno la rendessero degna di un paese come il nostro, paese della qualita' in tutto e per tutto... invece di pensare alle lounge in piazza di spagna o alle super alleanze con American Express.. che si cominciasse un po a pensare alla flotta e alle destinazioni.... mi vergogno di AZ ecco perche sono uno dei tantissimi italiani che sceglie altri vettori per spostarsi in giro per il mondo.. piu comodi, piu convenienti e soprattutto con scelta di destinazioni piu ampie e non parlo di C/S |
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#20091 | |
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Aviation Mod
Join Date: Jun 2007
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Sinceramente, Gino: ce la fai a evitare certe scemenze? E sto facendo uno sforzo terribile a scrivere "scemenze" e non altro.
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#20092 | ||
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User in Wonderland
Join Date: May 2010
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Di sicuro non puoi aspirare al Daily (lo potresti fare, ma dovresti utilizzare 2 macchine per rotta). E non sto dicendo che il rinnovo della flotta serve a fare concorrenza alle LC (quello è un'altro discorso), sto solo dicendo che con 4 o 5 aerei per il LR non puoi fare un granché e che in questo momento sta investendo più sul corto e medio raggio che sul lungo (sul LR come minimo per un paese come il nostro ci vogliono, senza esagerare, una settantina di macchine). Poi che AZ stia facendo concorrenza più alle LC che alle major non è una scemenza, ma è la realtà. Last edited by gino lo spazzino; October 18th, 2011 at 04:48 PM. |
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#20093 |
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Registered User
Join Date: Nov 2008
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la teoria di Gino sulla concorrenza alla LC e' un dato di fatto, siccome la compagnia come si dice sara' in positivo nel 2012 come mai sabelli e colanino, non chiamano la boeing di everett o la airbus di tolosa e ordianono 20 fottute macchine a lungo raggio? che nn siano schifosissimi A332 perche purtroppo e' vero ed e' la realta' dei fatti sono macchine vecchie che tra 5-6-7 anni saranno ancora piu vecchio e tra 10 da cambiare per le emissioni etc
AZ si mertiterebbe il meglio c....o! |
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#20094 | |
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L'importante è la salute
Join Date: Sep 2005
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Una compagnia che oggi come oggi non ha perlomeno settecento wide-bodies è una regional che fa concorrenza alle low cost, come tutti sanno.
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La Teoria della Montagna di Merda |
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#20095 |
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Apollonian
Join Date: Jan 2005
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![]() Allora anche io ho la tessera miglia di una compagnia che fa concorrenza alle low cost ![]()
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#20096 |
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User in Wonderland
Join Date: May 2010
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Mentre tu hai detto questo, KLM (vettore di un paese di 16 milioni di abitanti) vola con 67 aerei LR e Singapore Airlines (vettore di una città stato) vola con una flotta di soli aerei LR (110), mentre AZ (vettore di un paese che ha 60 milioni di abitanti) vola con 22 aerei LR.
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#20097 |
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Aviation Mod
Join Date: Jun 2007
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I sogni bagnati di sessanta, settanta LR li lascio pure a voi. Sognare è bello e non costa nulla, però non bisogna poi arrabbiarsi perché il sogno non corrisponde alla realtà.
Arrivare ad un pareggio al livello di EBIT, come dicevano i nostri amici di AZ, significa pareggiare prima di pagare interessi sul debito e tasse. In soldoni vuol dire che ciò che si guadagna facendo funzionare l'azienda è meno di quello che si spende per lo stesso motivo. Non è un risultato da poco, per un'azienda fallita meno di tre anni fa e nonostante la grossa spesa per investimenti che stanno comunque effettuando. Comprare 20 aerei, così, perché si è raggiunti un EBIT positivo? Magari 20 77W dato che Sebametro ha deciso che i 332 sono obsoleti (andiamo a dirlo a quei gonzi che guidano il procurement di Virgin Atlantic, Korean Airlines, China Eastern per dirne tre). Dove li trovi 284*20=5.6 miliardi di dollari? Chi te li dà, così sull'unghia? Un po' di sano realismo e un po' meno di segoni mentali farebbe bene. Alitalia, sarebbe bene ricordarlo, era fallita. Ora sta cambiando tre linee di aerei (regional, A320 e 767) con nuovi prodotti. Ha aperto nuove rotte e sembra aver trovato un business plan credibile. Sta raggiungendo un pareggio EBIT quando altri, ben più blasonati, chiuderanno quest'anno in rosso. Se AZ ha cambiato la linea a medio raggio invece di comprare sessantamila 777 non è perché "vuole fare 'a lovvcost". Ma perché, di tutta la flotta, gli MD80 erano gli aerei più costosi, più rumorosi e più bevoni per passeggero. Non a caso l'unica altra grande compagnia ad averli, in Europa, è SAS che viene coperta a fine anno dalle corone scandinave. Ah, dimenticavo anche Blue1, che però sta alla canna del gas. Io gioisco del fatto che Gino lo Spazzino abbia deciso che il paese possa permettersi settanta wide bodies. Sarebbe bello avere qualche notizia sul come lui sia arrivato a questo numero ma di sicuro avrà fatto la sua bella ricerca di mercato. Io la vedo ben più grigia, anche se sono convinto che AZ avrebbe di sicuro i "numeri" per arrivare almeno a 40 macchine lungo raggio, piazzate su un hub (FCO) e una/due focus cities (Malpensa e Venezia). Più altre basi a medio raggio in Meridione. Cosa impedisce ad AZ di farlo subito? I soldi. Come dicevo prima, 20 Boeing, al prezzo di 280 milioni di $ l'uno riportato su Internet, fanno 5.6 miliardi di dollari, 4 miliardi di €, pari a più di un anno di revenues lorde di AZ. Per investire così tanto devi andare o sul mercato (e tanti auguri per una IPO ora) o chiedere a mammà Air France (che ha ben altre gatte da pelare) o a zia Intesa-SanPaolo (idem come sopra). Manovre di questo tipo non le costruisci in un mese a meno che tu non ti chiami "fondo sovrano del Qatar". Alitalia dice di prendere altri 4-5 wide bodies, il 20% della flotta esistente. E' un grande passo avanti, speriamo che alle parole mantengano i fatti.
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#20098 | |
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Apollonian
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#20099 | |
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Aviation Mod
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Quindi o chiamiamo China Investment Corp. o la finiamo qui.
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#20100 | |
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L'importante è la salute
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Ti lamenti che una compagnia fallita tre anni fa non abbia sessanta wide-bodies in flotta quando il maggiore gruppo aeronautico europeo non è riuscito ad operare con profitto una dozzina di A319 nel secondo aeroporto del paese, sostanzialmente senza concorrenza. Ma loro mica sognano sessanta wide-bodies per Alitalia. Figurarsi, si getterebbero nel Naviglio della Martesana con una pietra al collo quando dovesse accadere.
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