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#141 | |
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Inoltre nn so dove hai preso i dati sul fatto ke la lombardia sia l'unica regione ke ha visto crescere gli arrivi internazionali: sara' pure vero, ma se leggi vai sul sito del comune di roma, o leggendo Il Messaggero, si dice ke i turisti internazionali siano aumentati a Roma, nonostante nel resto del paese gli arrivi siano "stagnanti". Quindi mi viene sempre lo stesso dubbio? Ma questi politici nn e' ke ci dicono un sacco di c***ate?? Forse i ns sindaci e presidenti di Regione ci vogliono far credere ke le proprie regioni siano sempre le migliori?? Ma ki dice la verita? Inoltre, nessuno mette in dubbio Milano come "capitale economica", ma dire ke gli arrivi internazionali ke vengono a Milano x le fiere o x business siano piu numerosi dei turisti ( e non!) ke vengono a Roma mi sembra un pochino esagerato (ora nn ho dati alla mano, ma penso ke l'anno scorso siano arrivati a roma qualcosa come 15 milioni di turisti - credo ke era l'ente del turismo a dare queste cifre). Credo ke gli arrivi internazionali a Malpensa nn siano da leggere come "destinati x Milano", ma "forse" una buona parte hanno fatto solamente scalo x un'altra citta' italiana? (bisognerebbe controllare anke i dati delle presenze alberghiere) @ Epicurion, nn credo ke relazionare SwissAir e Sabena solamente ai rispettivi paesi sia proprio giusto, soprattutto tenendo conto ke entrambi i paesi sono geograficamente molto centrali in Europa, e quindi i 2 Hub facilmente ambiti anke da altre nazionalita' ...? (in effetti ho letto piu' volte dai forumers del Nord ke spesso hanno viaggiato da altri hubs europei, tipo Zurico, invece di andare a Roma)
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#142 |
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no!
a parte che il numero di aerei Alitalia che decollano da Roma sono circa 4 volte superiori a quelli che partono da Roma, ma il concetto mica si esaurisce con i voli! possono anche trasferire TUTTI i voli internazionali a Milano...e NON CAMBIARE NULLA! quando dico di trasferire l'Hub Alitalia a Malpensa non significa trasferire SOLO i voli, ma: PERSONALE BASE DI ARMAMENTO DIREZIONE. sono questi i problemi che devastano AZ!!! il fatto che ogni giorno qualche MIGLIAIO di Romani che lavorano per AZ vengono trasportati a Milano per lavorare e viceversa alla sera...costa in modo spaventoso per i bilanci AZ. il fatto che tutti i voli che gravitano sui 3 aeroporti di Milano per essere controllati ogni tot ore di volo devono andare a Roma, all'unico Hangar...costa l'ira di dio!!! (a Malpensa hanno inaugurato l'Hangar un mese fa. ma per ora Alitalia fa spallucce!) il fatto che ogni giorno Alitalia paga circa 200 camere di alberghi (ovviamente a 4 e 5 stelle) in centro a Milano per i dipendenti di Roma in trasferta....costa lira di dio!!! sono questi i motivi del fallimento periodico di Alitalia! non la locazione dei voli! i voli devono andare dove c'è richiesta, a Milano, come a Roma, come a Napoli, come a Torino! ma per salvare l'Alitalia c'è solo la via di Malpensa. altrimenti non faranno altro che spostare 3 o 4 voli (perchè di più non ne hanno) da Roma a Milano (scelta tra l'altro giusta dato che PIU' DEL 70% DEI BIGLIETTI INTERNAZIONALI SONO VENDUTI NEL NORD!!!) |
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#143 |
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A proposito del trend degli arrivi:
Claudio Albonetti, presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, l'organizzazione che vede al suo interno oltre 47mila strutture tra alberghi, ristoranti, campeggi e lidi balneari. Presidente Albonetti, è già possibile fare un bilancio dell'estate 2004 ma anche guardare al futuro dei flussi turistici in Italia e a Roma? C'è stato un calo di turisti in questa estate 2004, ma soprattutto è in atto un cambiamento di mercato. In un sistema globale, le città d'arte stanno crescendo sempre di più in termini di flussi turistici mentre il calo riguarda soprattutto i centri balneari. Gli arenili italiani sono meno appetibili rispetto al passato perché con un trasporto aereo capillare, diffuso e con tariffe sempre più basse è facile volare all'estero per località marine maggiormente economiche. C'è stato, invece, un boom di presenze nelle città d'arte italiane. Roma ha visto una considerevole ascesa di turisti in questa estate 2004, così come Firenze e anche Venezia dove addirittura si discute su un possibile contingentamento dei flussi turistici. Occorre allora guardare con attenzione a questi cambiamenti in atto per creare sinergie, nuove iniziative e fronteggiare un turismo che sta mutando, ma resta sempre una delle principali attività economiche e lavorative del nostro paese. Roma continuerà a crescere in termini di presenze turistiche? Penso proprio di si. Tutti gli indicatori e le previsioni indicano la capitale in ascesa su questo fronte. D'altra parte, è una città turistica a tenuta naturale. E' unica al mondo per la bellezza, i monumenti, la storia, i servizi e ha un sistema ricettivo di assoluta qualità. Nella capitale, il turismo creerà in futuro ancora più ricchezza e lavoro. E' necessario intervenire per eliminare qualche problema che assilla gli operatori locali come quello della mobilità e dei parcheggi dei bus turistici. Infine, auspico che Roma, Firenze e Venezia resistano alla tentazione, già avanzata nell'area toscana, di istituire una "tassa di scopo" che ripropone di fatto la vecchia e ormai superata tassa di soggiorno. Come Assoturismo siamo fortemente contrari a iniziative del genere. Sta mutando anche la mappa degli arrivi a Roma e nel nostro paese? Quest'anno continuano a essere importanti le presenze giapponesi e americane, si registra un calo dei tedeschi mentre in futuro ci sarà il massiccio arrivo di cinesi e indiani. Secondo alcune ricerche, nei prossimi anni arriveranno in Europa tra i 50 e i 60 milioni di turisti cinesi e la gran parte sceglierà l'Italia. Il sistema turistico di Roma e delle altre città d'arte riuscirà a resistere all'impatto? Bisogna organizzarsi per fronteggiare questi arrivi e capire quali opportunità enormi si apriranno. Occorre rendere fruibili le grandi città, ma allo stesso tempo dirottare le presenze anche in altre località che per tradizioni storiche, monumentali e artistiche sono seconde solo a Roma Venezia e Firenze. Qualche esempio? Pisa, Siena, Ferrara e Ravenna. E' necessario studiare il fenomeno in atto, creare pacchetti turistici con sinergie tra enti locali ed evitare che in futuro le tre principali città d'arte italiane scoppino di turisti. |
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#144 |
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Un altro articolo sull'incremento degli arrivi a Roma (questo nn vuol dire ke Milano nn ha avuto un incremento, ma giusto x dire ke essendo di Roma, ho quasi sempre portato piu' attenzione a cio' ke succede a Roma ed ho letto piu' volte ke Roma e' stato un caso unico in Italia x l'incremento di arrivi nel 2004.....???)
Turisti a Roma, a dicembre +6,42% In aumento anche il tempo di permanenza media (ANSAweb) - ROMA, 18 GEN - Dicembre 2004 segna un ulteriore miglioramento del trend turistico di Roma. Secondo i dati dell'Ente bilaterale del turismo, le presenze rispetto a dicembre 2003 sono cresciute del 6,42% e gli arrivi del 9,18%. Un miglioramento aiutato dagli arrivi (10,18%) e dalle presenze degli stranieri (+7,49). In totale nell'ultimo mese dell'anno sono arrivati nella Capitale 425.580 turisti (193.697 gli stranieri). Molto piu' alte le presenze che hanno toccato quota 967.044 (519.501 gli stranieri). La permanenza media e' stata di 2,27 giorni che, nel caso degli stranieri, sale a 2,68. (ANSAweb) |
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#145 | |
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In ogni caso dire ke sono addirittura qualke MIGLIAIO (!!!) di romani ke ogni giorno vengono trasferiti a milano mi sembra un po' eccessivo... no? |
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#146 |
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Qui potete trovare i dati di tutti gli aeroporti italiani x l'anno 2004:
http://www.assaeroporti.it/ViewPasse...2004&lingua=it Spero ke i dati siano leggibili (e' un casino riuscire ad incolonnare tutti i dati in modo preciso ).Aeroporto ...Nazionali .... % ... Internazionali % Transito % Tot ...Commerciale % Aviazione Generale TOT % Milano LIN 6.363.608 -0,5% ....2.581.383 9,5% ....2.534 137,5% ...8.947.525 2,2% ..... ....... 8.947.525 2,2% Milano MXP 3.457.778 -10,5% ..14.963.820 9,6% ...133.276 24,7% 18.554.874 5,3% ... ........ 18.554.874 5,3% Roma CIA ....2.095 -42,1% ....2.511.132 44,1% ....4.218 -67,3% ...2.517.445 43,1% 38.601 8,3% 2.556.046 42,5% Roma FCO 12.536.585 0,0% ....15.077.733 13,4% ....505.249 12,2% 28.119.567 7,0 ... ....... 28.119.567 7,0 |
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#147 |
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a me non sembra eccessivo se consideri che la quasi totalità dei 12.000 dipendeti Alitalia sono di Roma e che tutti i voli che partono da Linate, Orio e Malpensa dell'Alitalia hanno l'equipaggio che ogni giorno deve essere trasportato da Roma in Lombardia!
figurati che quando vennero fatte le assunzioni per Malpensa...le fecero a Roma! |
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#148 |
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Andamento degli arrivi italiani e stranieri nelle strutture ricettive in Italia
per regioni (variaz. rispetto allo stesso periodo dell'anno 2002) Regione - luglio 2003 Abruzzo 1,23% Piemonte 0,14% Basilicata -0,73% Puglia -0,63% Calabria 0,64% Sardegna -0,73% Campania -1,69% Sicilia 1,20% Emilia R. -0,58% Toscana -2,35% Friuli -0,62% Trentino -2,82% Lazio -1,57% Umbria -0,94% Liguria -1,39% V. d'Aosta 1,27% Lombardia 0,05% Veneto -1,27% Marche 0,66% Molise 1,00% Totale -0,93% |
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#149 | |
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![]() Cmq, nn dubito ke ci sono tantissimi dipendenti (ma direi ke sono piu' su un paio di centinaia di persone ke qualke migliaio...?) ke vanno a Milano ogni giorno, e questi dovrebbero essere trasferiti subito o ... licenziati!! |
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#150 |
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Malpensa destinata a diventare il terzo hub d'Europa, realtà logistica indiscutibile
Ben sappiamo che Germania significa Francoforte, Berlino, Monaco, la tendenza è quella di maggiori crescite su Berlio (questione politica legata al forte nazionalismo tedesco) e Monaco (baricentro legato all'Europa allargata ad est e alle inefficienze italiane).
Per Malpensa abbiamo un intero paese e la sua produzione che hanno bisogno di un hub logistico vero e d efficiente. Ho notizie precise circa la partenza di CARGO CITY a Milano Malpensa con l'avvio vero e proprio dal settembre 2005 (era ora), questi ritardi non fanno altro che nuocere alla credibilità Italiana che soffre di un sistema-paese troppo inefficiente e sub-standard. A Roma crescerà il turismo, ma non dimentichiamo le merci, e che esistono realtà industriali fortissime nel Lazio, nell'avellinese, a Bari, nel casertano e nel napoletano, troppo spesso ci si dimentica di come è fatta realmente l'Italia al di là degli stereotipi vecchi e fradici che riempono tra i rutti del buon vino le bocciofile e i barsport (ed alcuni forum) di mezza italia, quella mezza che vive di subcultura. Quello chè c'è in Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia, Veneto lo sappiamo, i vari aeroporti a minor raggio devono essere portatori di passeggeri nell'Hub di Malpensa, ci vogliono infrastrutture vere e non "walt-disney" all'italiana per ferro e gomma per la raccolta di merci e passeggeri nel corto raggio 250 km. Alitalia e FIAT sono patrimoni industriali insostituibili per il futuro dell'Italia, solo la follia della subcultura italianicola o la demenzialità regionalistica oggi prevalente può pensare di fare a meno di un know-how industriale di questa portata, così dopo gli anni delle folle dissoluziuone dell'industria di stato adesso va per la maggiore la moda imbecille della dissoluzione anche delle ultime significative corporation italiane, l'esatto contrario di quanto viene fatto da paesi come Francia e Germania, dove l'orgoglio nazionale, l'affetto per i colori della propria bandiera è quella marcia in più che a noi italiani, popolo di serie B, manca. Tralascio le considerazioni su certe affermazioni "leggere" che ho letto in questo forum perchè evidentemente frutto di palese disinformazione, spesso luoghi comuni infarciti da ragionamenti rozzi. Ripeto Malpensa è la chiave del futuro dell'economia italiana, senza se e senza ma, su questo hub ci giociamo il futuro delle nostre imprese globalizzate e dell'indotto. Un ultimo accenno a Linate: su questo aeroporto andrebbero concentrati tutti i voli charter passeggeri ed i voli freighter solo cargo, e solo qualche raro collegamento regionale nazionale, spostando il resto a Malpensa. Quest'ultimo punto, sul ruolo di Milano Linate, il comodo (ma penalizzante per Malpensa e per Alitalia) aeroporto di "città" c'è ancora molto da fare per far capire agli amministratori milanesi che l'egoismo in economia e in logistica non paga mai. |
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#151 | |
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X quanto riguarda Malpensa, credo ke anke tu sia dell'opinione di "puntare" tutto su Malpensa come Hub nazionale, ma nn ho capito se tu parli piu' di un Cargo city hub, xke' allo stesso tempo menzioni le "forti realtà industriali nel Lazio, in Campania e a Bari", ke, nn avendo piu' un cargo hub nelle "vicinanze", sarebbero ancor di piu' disavvantaggiate rispetto alle regioni del nord...?? |
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#152 |
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La realtà industriale del sud Italia è molto ben servita dall'hub romano di Fiumicino, come alternativa il raggiungere Malpensa via camion con i servizi navetta (che oggi invece raggiungono anche Parigi, Francoforte o Amsterdam) non è assolutamente un problema, nè per il sud è penalizzante, anzi più si rafforza Malpensa più anche per il sud Italia ci saranno maggiori opportunità.
L'Italia deve sviluppare la sua potenzialità, sia per le merci che per i passeggeri, servono più collegamenti intercontinentali diretti, e affinchè gli stessi siano sostenibili bisogna sviluppare innanzitutto i collegamenti regionali su Malpensa, e potenziare le infrastrutture ferroviarie con Lugano e la Svizzera, con la stessa Milano per un collegamento in stile alta velocità (non da far west come quello di oggi con 45/50 minuti !!!!!), con Torino, con Genova, e poi le superstrade etc. come ho ampiamente scritto in precedenza. Il popolo di serie "B" riuscirà ad andare stabilmente in serie "A" quando si accorgerà che deve avere rispetto e cura per la sua storia, facendo tesoro degli errori fatti che non sono pochi. Sono ancora troppi quelli che riescono a villanneggiare l'Unità Nazionale (valore irrinunciabile) e il sentimento solidale che ne consegue, in tutti gli angoli d'Italia una e indivisibile, in quel contesto che si chiama "PATRIA" che in troppi non conoscono affatto. Molti infangatori del tricolore ce li troviamo tra i piedi anche in posti dove non meriterebbero di essere, portatori di egoismi regionali e grassa ignoranza. Malpensa e Fiumicino possono avere delle complementarietà tecnico-logistiche, quello che oggi è un disagio bisogna farlo diventare una risorsa, cosa che è certamente possibile, basta saperlo fare. |
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#153 |
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Un'altra "brutta notizia" x l'alitalia, ma nn male x Roma
![]() Ma si direbbe ke anke la meridiana sia preoccupata! E vorrei vedere, con quelle tariffe! A partire dal 28 aprile Ryanair lancia la sfida ad Alitalia e sbarca a Roma con tre nuove rotte giornaliere ROMA - Ryanair, la compagnia irlandese prima in Europa sul fronte del «low-cost», punta decisa alla conquista del Bel Paese (secondo mercato dopo la Gran Bretagna)espandendo la sua base a Roma. Dal 28 aprile infatti, la compagnia che ha dato il battesimo dell’aria a migliaia di giovani grazie alle «tariffe stracciate», collegherà la Capitale con Alghero, Venezia e Verona con tariffe a partire da 4,99 euro. Ad annunciarlo è stato ieri a Roma l'amministratore delegato di Ryanair Michael ÒLeary, aggiungendo che dal 19 aprile ci sarà un collegamento Roma-Dublino con tariffa base di 29,99 euro. «Le nuove rotte a basse tariffe - ha detto ÒLeary in una conferenza stampa, insieme a Peter Sherrard responsabile della comunicazione - permetteranno ai consumatori italiani di volare con una frazione delle alte tariffe Alitalia e di beneficiare della puntualità e servizio clienti n.1 di Ryanair». Nell'occasione della presentazione del lancio della nuova sfida ad Alitalia, l'amministratore delegato della compagnia 'no frills' ha indossato una maglietta sulla quale era scritto in italiano e nei colori della nostra bandiera «Arrivederci Alitalia» per dire - ha spiegato - «arrivederci alle alte tariffe e ai sussidi Alitalia». OLeary, ha spiegato che per ora Ryanair non intende aprire la rotta Roma-Milano preferendo sfruttare altre opportunità di mercato. La compagnia, che conta 2600 dipendenti, ha trasportato quest'anno dieci milioni di passeggeri su 66 rotte italiane, non fa mistero di voler aumentare il flusso sino a 20-25 milioni nei prossimi due anni. Per quanto riguarda le tre nuove rotte, con dieci collegamenti al giorno mira a trasportare 500 mila passeggeri in un anno. La tariffa media a regime dovrebbe essere di 10-15 euro e questo consentirà di volare con una frazione, circa il l80% in meno, delle tariffe Alitalia. «Nonostante i sussidi governativi - ha osservato il manager - le tariffe Alitalia verso le isole continuano a essere molto alte scoraggiando il turismo». Critiche all’annuncio sono state espresse da Meridiana, il cui amministratore delegato, Sebastiani, ha definito «selvaggia» l’espansione di Ryanair e aggiungendo che l’annunciato volo Roma-Verona fa in realtà scalo a Brescia Montichiari. |
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#154 | |
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Registered User
Join Date: May 2004
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#155 |
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antiberlusconensis maximo
Join Date: Feb 2005
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ragazzi maledetti campanilismi stanno rovinando l'economia del paese!! ora basta bisogna ragionare con la logica imprenditoriale seria, pensando al bene di tutta la nazione, purtroppo 'sto campanilismo è un retaggio ke c portiamo dietro dalle popolazioni italiche preromane... sob purtroppo l'italia secondo me è solo sulla carta, poco nella testa della gente... noi italiani nn pensiamo di far parte di un progetto comune, dalla dissoluzione dell'impero romano ogniuno per i cazzi suoi...nn c'è neanche l'idea di una comuntà-stato forte e voi lo sapete bene...speriamo nel futuro
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#156 |
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Italian Mod
Join Date: Nov 2004
Location: Milano
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Se lo legge stranfier ti dice che ce l'ha lui la soluzione...
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www.urbanfile.org Poland National Stadium - Kiev Olympic Stadium - The Shard - NYC 2 WTC - The Shanghai Tower - Milan Garibaldi Tower - Milan Expo 2015 E=mc²? |
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#157 |
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Join Date: Jul 2004
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un'altra bella notizia per il settore aereo italiano:
I sindacati: la compagnia prepara un piano con 192 esuberi. Vertice la prossima settimana Effetto low cost, Meridiana chiede lo stato di crisi ROMA - Anche Meridiana, la compagnia aerea dell’Aga Khan, nata 40 anni fa col nome di Alisarda, si arrende e chiede lo stato di crisi. L’apertura della procedura di legge risale alla settimana scorsa e riguarda, secondo quanto riportano i sindacati, 192 lavoratori su più di mille dipendenti: 30 piloti, 60 assistenti di volo e 102 lavoratori di terra. Il primo incontro con i sindacati è già fissato per giovedì 24 febbraio. Per la compagnia, che nel 2003 si è lanciata nel segmento delle compagnie low cost sottoponendosi a una profonda trasformazione, è teoricamente possibile il ricorso alla cassaintegrazione grazie al decreto, emanato di recente sull’onda della crisi di Alitalia, che ha esteso questo ammortizzatore sociale anche al settore aereo. Ma è ancora presto per capire come andrà a finire. Intanto Il commissario straordinario di Volare Group, Carlo Rinaldini, ha nominato Giulio De Metrio direttore generale. Quest’ultimo ha di recente lasciato Alitalia Airport, di cui è stato amministratore delegato sino alla fine di dicembre 2004. I sindacati sono ancora in attesa di conoscere un piano industriale. Ma Rinaldini per ora sembrerebbe intenzionato a chiedere l’autorizzazione per far volare due altri aerei oltre all’unico che oggi copre le rotte charter. Aria di sciopero invece a Eurofly, la compagnia guidata da Augusto Angioletti. Per preparare il più volte annunciato sbarco in Borsa, il vettore, secondo i sindacati, avrebbe chiesto loro una stretta del 10% sul costo del lavoro e il sacrificio di due riposi al mese. La compagnia lamenterebbe circa 6 milioni di perdite per il 2005 attribuendole alla cancellazione di alcuni voli nel Sud-est asiatico, in seguito allo «tsunami» che ha colpito l’area nel dicembre scorso. Antonella Baccaro Economia © Corriere della Sera |
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#158 |
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Il destino di Alitalia dipende da molti fattori, non ultimo quello dei consumatori e dei politici.
Agli sforzi per rimettere in sesto l'Azienda e la cura del nuovo management deve seguire un sostegno-paese a tutti i livelli, cambiando gli atteggiamenti culturali spesso culturalmente ostili, il solito masochismo italiano che penalizza anche il marchio automobilistico FIAT. Un fattore importante è la crescita dell'hub di Malpensa, aerostazione passeggeri e merci, e delle sue infrastrutture di contorno stradali e ferroviarie. Teniamoci stretto quel poco che rimane di grandi aziende in Italia, non sarà facile rimpiazzarle se azzerate, ed il destino pur dignitoso di "pizzaioli" non può essere l'unico sogno possibile degli italiani. |
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#159 | |
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^ sono d'accordo con te (sostenere le imprese italiane) ma fino ad un certo punto: perche' pagare un volo alitalia un 30% (o anke di piu!) in piu' rispetto alla tariffa proposta da una compagnia straniera??
(credo ke l'ultima volta ke ho volato con l'alitalia e' stato almeno 3/4 anni, quando c'era una promozione).
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My signature is back as it seems some forumes are allowed to have others forumers'quote as their signature. |
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#160 |
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OGGI SI ESAGERA A PUNIRE LE IMPRESE ITALIANE.
Bisognerà che Alitalia riprenda a fare una politica di tariffe molto bene articolata che le consenta di restare nelle fluttuazioni del mercato, mi sembra importante.
Oggi scontiamo un atteggiamento ostile dei consumatori verso Alitalia spesso ingiustificato, come succede per Telecom, Fiat, etc., e questo perchè il sistema paese sconta ritardi di apertura alla competizione del mercato globale ed una "reazione emotiva" che sta andando oltre il razionale, atteggiamento masochistico che va razionalmente corretto sempre in un ambito di normale e non di irrazionale competizione. Se non saremo capaci di capire i nostri errori di comportamento collettivo non lamentiamoci poi del Paese in dissesto economico e con una disoccupazione abnorme, che per correggersi appesantisce ulteriormente i conti pubblici. |
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