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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto


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Old October 9th, 2004, 05:41 PM   #161
therock
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Originally Posted by Niger
Sempre riguardo al sottopasso di Corso Spezia, con il poco pubblicizzato episodio dei "2 tronconi" che si scontra col progetto di pedonalizzazione dell'intera area sud di Piazza D'Armi, di fronte al Comunale ed al palazzo dell'hockey, c'è da considerare che il futuro (si spera certo) sbocco del sottopasso in C.so Sebastopoli si scontra inevitabilmente con l'obbligo di spostamento del vasto mercato che adesso occupa il centro della carreggiata fino all'altezza di C.so Orbassano. A suo tempo un mio amico, consigliere della circoscrizione II, mi disse che c'era l'idea di spostare le bancarelle verso via Barletta-angolo sud dell'Ospedale militare, con la demolizione dei fabbricati militari Sud (da tempo abbandonati) e del muro di cinta e la creazione di una zona-mercato attrezzata. D'altra parte il "Centro militare di medicina legale A.Riberi" non è piu' un vero ospedale da anni, e lo si sfrutterà anche per la creazione di un villaggio media. Peccato che lo stesso consigliere mi avvertì che i commercianti dei negozi adiacenti all'attuale mercato si sono sollevati in massa, in quanto lo spostamento delle bancarelle comporterebbe una netta diminuzione del traffico commerciale nella zona. Non ho avuto ulteriori notizie, qualcuno ha delle news? Quello che penso è che i suddetti commercianti anni fa sopravvivevano privi del mercato di fronte, e che C.so Sebastopoli è una asse stradale di fondamentale importanza, oggi stenotico e assolutamente da recuperare.

Ti confesso che ignoravo la gravità dei problemi dei mercanti di C.so Sebastopoli!
In effetti per il commercio sarebbe un dramma: prima cantieri, poi gli mettono il mercato di fronte, e dopo ancora cantieri.
Comunque ho cercato in tutte le mie fonti, persino sugli archivi comunali, ma non ho trovato nessuna novità in merito.
Onestamente penso che il comune stesso sia ancora indeciso sul da farsi e che come per il secondo troncone del sottopasso la filosofia sia stata la solita :" poi ci penseremo....".
Probabilmente per loro ora, i problemi sono altri !!!!!!
Ad ogni modo, resto in ascolto, è appena so qualcosa te lo facccio sapere !!!



ps: Anche mio padre è un consigliere di circoscrizione, della 5° però!!!!
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Old October 9th, 2004, 07:26 PM   #162
Pico78
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Grazie a tutti per l'accoglienza; ciao a tutti i torinesi e non. E vedo che il mio amico niger ha scritto l'articolo riguardo al mercato.

Buon week-end a tutti
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Old October 10th, 2004, 08:51 AM   #163
therock
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LA PREOCCUPAZIONE EMERSA NELL’INCONTRO SUL PIANO STRATEGICO DELLA CITTÀ
«Torino-Lione senza finanziamenti»
Il sindaco: ci sono soltanto i soldi per i primi sondaggi


«Continuano ad esserci forti criticità dal punto di vista delle risorse finanziarie per la realizzazione della linea ad Alta capacità Torino-Lione». Il sindaco Sergio Chiamparino lancia l’allarme sulla possibilità di costruire in tempi brevi il collegamento veloce con la Francia - «siamo al palo» - al termine del seminario sui progetti per il futuro della città a cui hanno partecipato tutti gli assessori della giunta e i vertici delle categorie economiche, sindacali, commerciali e culturali subalpine. Spiega il primo cittadino: «Nonostante le rassicurazioni e gli impegni economici assunti dal governo Berlusconi con la Francia ci risulta, da contatti con Rfi, che ad oggi sono a disposizione solo le risorse sufficienti a far partire i lavori preliminari, cioè i sondaggi, necessari alla progettazione preliminare. Del resto non c’è traccia». Aggiunge: «La nostra preoccupazione è rafforzata dal fatto la richiesta di finanziamento alla Bei per la Torino-Lione è al palo mentre quella per il Brennero è pronta come ci ha spiegato l’amministratore del SanPaolo Iozzo». Chiamparino è preoccupato della «dilatazione» dei tempi di costruzione dell’opera che di fatto potrebbe condizionare negativamente i progetti di sviluppo della città. La Torino-Lione, infatti, insieme ad altre infrastrutture e alla trasformazione dell’asse Porta Nuova-Lingotto rientra in uno dei cinque filoni di lavoro che dovrebbero portare a definire le priorità in vista dell’«elaborazione del nuovo Piano Strategico per Torino». Primo tema: le Olimpiadi e il dopo. E poi: relazioni Torino-Milano, il futuro di Mirafiori e le prospettive della produzione autoveicolistica infine la Cittadella della Salute. I suggerimenti? «Credo che la priorità sia definire il futuro strategico di Mirafiori», spiega Andrea Pininfarina. Il vicepresidente di Confindustria «invita il Comune ad investire sugli studi necessari a riconvertire questa grande area e non farsi affascinare da alleanze strategiche con Milano con cui credo siano possibili intese su alcuni progetti come l’università e le fiere». Una priorità condivisa anche da Nanni Tosco, segretario della Cisl, che invita «non solo ad investire sulle strutture ma anche sulle risorse umane». Chiamparino sintetizza: «Molti degli intervenuti immaginano il rapporto Torino-Milano come un’alleanza/sfida e sottolineano il rischio di una collaborazione assimetrica e sbilanciata verso la Lombardia». E su Mirafiori il primo cittadino ribadisce la volontà di far «diventare l’intera area dismessa il nuovo polo produttivo della Torino del futuro, prima di tutto per il settore legato all’automobilitisca e per attività relative alle nuove frontiere della ricerca medica e tecnologia». L’idea di Chiamparino è di trasferirci la Cittadella della salute anche se ammette: «Resta aperto nel dialogo con la Regione (che ha acquistato l’area della Fiat Avio su via Nizza, ndr.) il problema della sua localizzazione in relazione soprattutto alla necessità di avere un sistema sanitario scientifico integrato e unitario, localizzato cioè in un’unica area».
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Old October 10th, 2004, 11:01 AM   #164
therock
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Torino 2006: primo test per il trampolino di Pragelato!!

Torino - Sarà la nazionale italiana di salto a collaudare, in assoluta anteprima, il trampolino K95 di Pragelato, realizzato per le Olimpiadi Invernali Torino 2006. Per il comitato organizzatore dei Giochi si tratta di un test tecnico organizzativo molto importante. Con il collaudo parte il processo di formazione del team che dovrà gestire l’impianto prima e durante le Olimpiadi.
I salti avranno per teatro il cantiere dei trampolini, dove l’Agenzia Torino 2006 ha portato a termine l’opera nei tempi previsti e sono ora in corso i lavori di ultimazione dell’edificio polifunzionale destinato ad accogliere gli atleti, degli impianti di risalita e di innevamento e delle altre strutture che saranno disponibili in occasione delle prove di Coppa del Mondo del prossimo inverno. Il trampolino del K 120 verrà omologato a fine novembre e collaudato a gennaio.
«Questo salto – ha dichiarato il presidente del Toroc Valentino Castellani – oltre a essere di grande utilità per la nostra struttura organizzativa, ha anche un valore simbolico rilevante: a 70 settimane dall’inizio dei Giochi Olimpici confermiamo che i tempi sono rispettati e che la strada verso Torino 2006 è in discesa. Un segnale importante che dà fiducia al territorio e a tutti gli appassionati di sport».
Da parte sua Mimmo Arcidiacono, direttore dell’Agenzia Torino 2006, sottolinea come l’intero programma delle 65 opere in corso di realizzazione stia rispettando totalmente i tempi programmati.
Il progetto dell'impianto olimpico di trampolini per il salto con gli sci di Pragelato comprende: due trampolini olimpici (K120 e K95) con relativi locali di partenza, un edificio per il riscaldamento degli atleti, la torre dei giudici, un impianto di risalita dedicato, un edificio per ospitare i locali tecnici per innevamento ed energia, un impianto di innevamento programmato e di illuminazione notturna dei trampolini olimpici, un edificio polifunzionale (con annessa tribuna per il pubblico e comprendente: un albergo-residence da 100 posti letto, un bar-ristorante, una sala conferenze, una palestra, una discoteca, locali tecnici e di servizio), tre trampolini scuola (K60, K30 e K15).
Uno dei criteri che hanno ispirato il progetto è stata la volontà di limitare il più possibile la visibilità delle piste rispetto ai boschi di larice che le circondano, sia per motivi ambientali sia perché tali alberature costituiscono una schermatura al vento trasversale molto importante per la pratica sportiva.


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Last edited by therock; October 10th, 2004 at 08:21 PM.
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Old October 11th, 2004, 02:20 PM   #165
therock
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Una giornata importante in vista dei Giochi di Torino 2006

Domenica 10 Ottobre 2004: A Pragelato si vola. Primi salti dal Trampolino



Finalmente si respira aria olimpica. Tutto è successo, con grande soddisfazione sabato mattina. Il Trampolino Olimpico di Pragelato è stato testato dai primi salti dagli atleti della nazionale italiana (undici atleti, tra Nazionale A e B, con un’età compresa tra i 14 anni di Simone Morassi e i 21 di alessio Bolognani). Gli azzurri hanno messo alla prova il trampolino K95 (ora definito HS106) lanciandosi in due serie di salti: la prima di allenamento e la seconda con le caratteristiche di gara. Il salto ufficiale migliore, 108 metri, è stato realizzato dal campione italiano Stefano Chiapolino.

Gli atleti della nazionale italiana hanno confermato la perfetta struttura del trampolino K95 (ora definito HS106) che, dopo avere ricevuto l’omologazione delle federazioni (FIS e FISI), è pronto per ospitare le gare di Coppa del Mondo. Il personale TOROC ha preso confidenza con l’impianto, valutando gli aspetti gli aspetti tecnici e organizzativi. Tutti motivi importanti per la costruzione di un team affiatato in vista delle Olimpiadi.


In questo evento sono stati impegnati 90 volontari, 20 dei quali provenienti dalla Val di Fiemme (dove si erano misurate con la gestione del trampolino di Predazzo durante i Mondiali del 2003). Gli altri 70 erano iscritti dello sci club Val Chisone che hanno offerto un contributo prezioso al team del TOROC e hanno avuto l’opportunità di fare esperienza in vista degli impegni olimpici.

Ora lo spazio per gli appuntamenti che contano: a Pragelato in scena l'8 e 9 gennaio 2005 la Coppa del Mondo B di Combinata Nordica, valido come test tecnico sul trampolino K120 (HS140). Poi l'11-12 febbraio 2005: Coppa del Mondo di salto e combinata nordica, valido come "sport event" in vista dei Giochi Olimpici 11-13 marzo 2005: Finale Alpen Cup di salto.
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Old October 11th, 2004, 06:40 PM   #166
therock
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L'ospedale Olimpico:la nuova Unità Spinale Unipolare (USU)
Inizio lavori febbraio/marzo 2004 - termine fine 2005.

Tra i vari lavori che stanno rivoluzionando Torino per prepararla al meglio all’evento delle Olimpiadi che si svolgeranno fra poco meno di due anni in Piemonte, almeno uno merita sicuramente di essere rimarcato. Si tratta dell’intervento che renderà il CTO “ospedale olimpico”. Per l’inizio delle Olimpiadi e (non dimentichiamolo) delle Paralimpiadi invernali del 2006, l’Azienda Ospedaliera sarà un vero e proprio “Trauma Centre” di eccellenza nazionale specializzato nelle emergenze traumatologiche e nella cura e riabilitazione delle persone colpite da lesioni al midollo.
I lavori sono già in atto e prevedono numerose e imponenti ristrutturazioni dell’Ospedale. Ma il più importante punto del progetto riguarda la creazione della nuova Unità Spinale Unipolare, destinata a supportare eventuali maxiemergenze durante i Giochi e che successivamente sarà dedicata ai midollolesi.




La realizzazione della nuova Unità Spinale Unipolare rappresenta un traguardo importante per l'Azienda Ospedaliera CTO-CRF- M.Adelaide. L'Azienda è già sede di una unità Spinale, fra le prime in Italia sia per nascita sia per importanza, ed è dotata di tutte le competenze professionali necessarie per la cura del mieloleso. Su una realtà, quindi, già funzionante, si inserisce il corposo progetto che consentirà da un lato alcune fondamentali innovazioni, dall'altro un ampliamento delle possibilità terapeutiche su un maggior numero di pazienti.
In primo luogo, la nuova Unità Spinale, articolata su 4 piani, sarà in grado di ospitare 62 letti destinati al mieloleso, più che raddoppiando quindi le attuali possibilità di ricovero. Anche la capacità del Day Hospital sarà aumentata a 12 letti contro gli attuali 4. Ciò renderà possibile rispondere maggiormente alle esigenze dei pazienti che afferiscono da tutta la Regione, per le quali l'attuale Unità Spinale (unica esistente in Piemonte) risulta insufficiente. Inoltre saranno disponibili per la diagnosi ed il trattamento, sia del paziente ricoverato sia per il mieloleso stabilizzato afferente agli ambulatori, una maggiore quantità di attrezzature e spazi, garantendo quindi sotto il profilo strutturale e strumentale un ulteriore miglioramento della presa in cura.
La adiacenza al corpo centrale del CTO renderà inoltre la struttura collegabile direttamente tramite un ponte al CTO stesso. L'inserimento della Unità Spinale in una grande struttura ospedaliera, come quella del CTO, consentirà quindi di concretizzare il concetto di Unipolarità della Unità Spinale che risiede nel principio di "unitarietà" degli interventi, in senso spaziale (funzioni e compiti vengono attuati nella stessa struttura) e soprattutto in senso temporale (ogni attività svolta è nel contesto di un progetto caratterizzato da contemporaneità e progressione).
Allo stesso modo il collegamento diretto con il CTO e quindi l'accesso alle professionalità e tecnologie ad esso appartenenti consentirà di accogliere in unità spinale pazienti in fasi più precoci e più critici. All'interno della Unità Spinale saranno infatti destinati 4 letti alla attività di cura subintensiva.
E' evidente che la realizzazione di questo progetto rappresenta quindi un momento importante per la sanità piemontese, essendo l'Unità Spinale a valenza regionale, ma soprattutto per i pazienti mielolesi, che potranno trovare una maggiore risposta alle loro problematiche.


Il ponte che vedete nella foto iniziale collegherà appunto la nuova struttura al CTO che è in corso un restyling ! La foto è del 2001, prima dei lavori.
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Old October 12th, 2004, 03:09 PM   #167
therock
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12.10.2004 - Pioggia di luci sulla Torino olimpica

Le Olimpiadi del 2006 non presuppongono solo impianti sportivi all’avanguardia e nuove opportunità turistiche per il Piemonte ma punteranno i riflettori sul capoluogo e sulle sue bellezze: nel senso letterale del termine. Fanno fede i dati che Aem Torino ha illustrato ieri davanti alle tre commissioni competenti di Palazzo civico (Giochi olimpici, Urbanistica, Ambiente). Presente l’assessore Renato Montabone (Sport). In agenda, il «Piano straordinario dell'illuminazione olimpica» riferito al triennio 2003-2005 ed ora destinato ad entrate nel vivo in vista dei prossimi Giochi invernali.
Il senso è quello di un investimento con la maiuscola (13 milioni di euro), finanziato dalle casse del Comune su due fronti differenti: illuminazione funzionale alla viabilità e alla sicurezza (7 milioni 500 mila); illuminazione decorativa (5 milioni 500 mila). Con una premessa: a beneficiare degli interventi non saranno solo i «gioielli di famiglia» - inseriti nello straordinario mosaico di chiese, fontane, palazzi, statue, ponti, vie e portici che rappresentano l’essenza di Torino e della sua storia - ma anche le Torri Di Vittorio. Il Pantheon al fondo di corso Giulio Cesare. E, perchè no, l’ex-serbatoio dell’acqua svettante su corso Telesio. Obiettivo: valorizzare la città nel suo complesso, comprese le realtà che molte amministrazioni cercano di nascondere sotto il tappeto.

Non è il caso di Torino, dove il Comune le ha inserite nel piano di intervento sulla base di due considerazioni. Prima: si tratta di costruzioni ormai inserite a pieno titolo nella storia recente della città. Seconda: in più di un caso ne presidiano gli ingressi, accogliendo i viaggiatori riversati dalle principali autostrade. Da qui la decisione di rimodellarne le geometrie, per quanto severe e talora opprimenti, a colpi di lampade e riflettori , in linea con quanto avvenuto in alcune grandi città europee (una per tutte, la britannica Glasgow). L’iniziativa, non a caso, coinvolge assessorati diversi: Illuminazione pubblica (Tricarico); Arredo urbano (Alfieri); Commercio e promozione internazionale (Tessore); Sport (Montabone).

Una sfida impossibile? I risultati già incassati sembrano dimostrare il contrario, anche se il grosso degli interventi decorrerà da gennaio 2005. Fondamentale il capitolo degli impianti olimpici, alcuni dei quali - ha ricordato Montabone - si stanno già preparando all’appuntamento con i «test event» del prossimo anno: apriranno il calendario i campionati europei di «Short Track» (14-16 gennaio 2005) e «Pattinaggio di Figura» (25-30 gennaio) ospitati al «nuovo» Palavela. Da qui la perplessità manifestata da gran parte dei consiglieri alla notizia che l’onere di spesa cadrà esclusivamente sulle spalle del Comune, anche per l’illuminazione degli impianti olimpici, senza contributi da parte degli altri enti locali e soprattutto del Toroc. Ulteriori interrogativi hanno chiamato in causa il costo dei consumi supplementari e quello per la gestione dei nuovi impianti (tutti ad alta efficienza energetica).

Obiezioni a parte, resta l’importanza di un intervento a 360 gradi che vede in prima linea Aem, ieri rappresentata dal direttore generale Roberto Garbati. Come si diceva, i fronti sono due: illuminazione funzionale, soggetta a periodici interventi di sostituzione (la vita media di un impianto è di circa 30 anni); illuminazione decorativa, mirata a valorizzare il patrimonio architettonico attraverso un sistema di lampade che si spegneranno in anticipo rispetto alle loro «sorelle». L’elenco dei siti candidati a brillare di nuova luce è più che nutrito: ci sono i «pezzi da novanta» - il Duomo, Superga, la Consolata, il Monte dei Cappuccini, i ponti storici, le fontane monumentali, ma anche la parte residua dei 18 chilometri di portici ancora soggetti alla vecchia illuminazione - ed insospettate «new-entry»: come le Torri Di Vittorio, Strada del Portone ed alcuni grandi corsi cittadini (Regina Margherita, Agnelli, Marche, Peschiera, Allamano, Unione Sovietica). Comprese nel Piano anche realtà architettoniche non ancora nate: dalla nuova Piazza d’Armi alla parrocchia del Santo Volto, che sarà affiancata dai nuovi uffici della Curia torinese.

foto di repertorio





Alessandro Mondo
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Old October 12th, 2004, 05:05 PM   #168
therock
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KYOCERA ENTRA A FAR PARTE DEGLI SPONSOR DI TORINO

La produzione e la gestione dei documenti e dei risultati durante le gare olimpiche di Torino 2006 sara' affidata alla Kyocera Mita Italia. L' azienda, che fa capo ad un gruppo internazionale con sede centrale in Giappone, e' diventata sponsor ufficiale dei prossimi Giochi olimpici e paralimpici. Grazie alla tecnologia Ecosys, Kyocera produrra' oltre 6 milioni di pagine fra schede, risultati e classifiche con un basso costo di esercizio e con un' ''elevata compatibilita' ecologica''. In qualita' di sponsor ufficiale, l' azienda che in Italia dispone di una rete di oltre 500 punti vendita fornira' al Toroc - il Comitato organizzatore di Torino 2006 - fax, stampanti, fotocopiatrici e sistemi multifunzione ad alta prestazione. Oltre a toner, cartucce e materiale di consumo. ''La produzione e la gestione di documenti e risultati durante i Giochi - sottolinea il direttore generale del Toroc Paolo Rota - e' una materia complessa ed ha bisogno di uno sponsor affidabile: e' fondamentale garantire un trattamento efficiente dell' intero flusso documentale che prevede la stampa, la riproduzione e la diffusione in tempi rapidi di oltre 6 milioni di pagine durante i Giochi. Da questo punto di vista, Kyocera Mita Italia e' una garanzia''. Nell' ambito dell' accordo di sponsorizzazione, Kyocera mettera' inoltre a disposizione un team tecnico per garantire assistenza e supporto, 24 ore su 24, agli oltre 10 mila giornalisti accreditati, ai 2.500 tecnici e accompagnatori delle nazionali, ai 2.300 rappresentanti del Cio e delle Federazioni nazionali.
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Old October 12th, 2004, 05:08 PM   #169
therock
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UN MESE PER PREPARARE IL PALAVELA AL TEST OLIMPICO
La macchina olimpica di Torino 2006 sta per muovere i primi passi. Con gli Europei di short track e di pattinaggio di figura, a gennaio, avranno infatti inizio gli sport event, gare di livello internazionale che serviranno come prova generale per testare impianti e organizzazione a cinque cerchi. ''Stiamo pianificando tutte le attivita' che dovremo svolgere non appena ci verranno consegnati gli impianti'', afferma al riguardo Alessandro De Leonardis. Il venue manager del Palavela, teatro dei primi due test, sara' il primo a dover affrontare l' esame. ''Stiamo correndo contro il tempo - prosegue - perche' avremo soltanto un mese per predisporre tutto''. Da dicembre, quando termineranno i principali lavori al Palavela e al palazzetto di corso Tazzoli (sede degli allenamenti), al 14 gennaio, giornata inaugurale degli Europei di short track. ''In questo breve intervallo - prosegue - dovremo riuscire a garantire l' operativita' del sito di gara''. Ecco perche' gia' da tempo al Toroc si stanno effettuando studi e simulazioni in grado di assicurare la buona riuscita della prova. ''Attivita' a cui lavorano una trentina di persone - racconta De Leonardis - e che consistono nella pianificazione di tutto quello che serve a far funzionare la struttura''. Dalla ripartizione delle aree interne, all' installazione dei cablaggi e delle reti informatiche, senza trascurare la sicurezza e i servizi al pubblico, che ''speriamo sia il piu' numeroso possibile - dice - per rendere il test probante sotto tutti i punti di vista''. ''La sfida che ci attende e' molto difficile'', continua ancora il venue manager del Palavela, che ha un passato da atleta della nazionale italiana di pattinaggio di figura. ''Fino ad ora - sottolinea - non sono pero' emersi problemi, per cui non c' e' motivo di preoccuparsi''. Un ottimismo dettato dall' esperienza acquisita nel corso degli ultimi anni come organizzatore di eventi sportivi di prestigio. E dalla consapevolezza dell' impegno con cui il Toroc si sta preparando ai test. ''Lavoreremo - conclude - anche durante le vacanze di Natale, ma alla fine lo spettacolo sara' garantito''.
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Old October 13th, 2004, 09:47 PM   #170
Caval ‘d Brôns
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Old October 13th, 2004, 09:50 PM   #171
therock
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Ragazzi non avete idea di che fatica ho dovuto fare per procurarmi e riuscire postare questa immagine !!!


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Old October 15th, 2004, 12:34 PM   #172
Niger
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E' una costruzione un po' anonima....
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Old October 15th, 2004, 06:53 PM   #173
therock
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L'arte contemporanea tra la gente
15-10-2004



"Segnare attraverso l'arte contemporanea le profonde trasformazioni in atto nella città": è l'intenzione espressa dall'assessore Fiorenzo Alfieri, durante la riunione della V Commissione consiliare presieduta da Paola Monaci. Negli ultimi decenni sono state innumerevoli le opere collocate in strade, piazze e cortili. Lo stesso Rudi Fuchs, direttore dello Stedelijk Museum di Amsterdam, ha sottolineato come "poche città al mondo (forse nessuna) abbiano deciso un intervento d'arte contemporanea così massiccio. L'intento è quello di portare la contemporaneità fra la gente".
L'arte contemporanea si può vedere negli spazi esterni alla Galleria d'Arte Moderna, dove si trovano opere come quelle di Umberto Mastroianni (Il Cavaliere, del 1950 e La Nuvola - apparizione alata - del 1957) o di Fausto Melotti (Modulazione ascendente, 1977). Nel centro della città, si può vedere sulla parete esterna della sede RAI di via Verdi la Sinfonia di Franco Garelli, del 1968. Ci sono poi opere in cortili visibili dall'esterno, come ad esempio in quello della Banca Intesa di via Santa Teresa 11: un Arnaldo Pomodoro (Disco, in forma di rosa del deserto) del 1994. L'arte contemporanea trova spazio anche nei giardini, come in piazza Adriano dove si erge il Sole Aerospazio di Giò Pomodoro (1989). Altri segni più "trasgressivi" si possono trovare in via Palazzo di Città, con Baci Urbani - Piercing di Corrado Levi e Gruppo Cliostraat, del 1996. Di recente è stato portato a termine un concorso pubblico per l'inserimento di opere in spazi riqualificati. Il concorso ha individuato due vincitori: Riccardo Cordero con "Chakra", da collocare in piazza Galimberti e Marc Didou con "L'Urlo", per l'area pedonale intorno al palazzo delle facoltà umanistiche.
Molti i lavori ancora da fare: progettare almeno una decina di opere sulla parte del Passante ferroviario ancora in fase di sistemazione, e prevedere installazioni d'arte contemporanea alle "sette porte novissime", come in largo Maroncelli, per il quale è stato bandito un concorso pubblico per la progettazione di un'opera - da inserire nell'ampia rotatoria recentemente realizzata - che simboleggi una "porta" della città. Altre opere potranno essere collocate in corrispondenza dei grandi spazi che si trovano lungo l'asse di corso Francia , ovvero le piazze Bernini, Rivoli, Massaua. Ancora, occorrerà progettare al meglio la sistemazione superficiale delle piazze San Carlo e Vittorio Veneto e caratterizzare le prime dodici stazioni della metropolitana.

Nella prima foto: l'opera di Arnaldo Pomodoro nel cortile di via Santa Teresa 11

Nella seconda foto: l'installazione Chakra di Riccardo Cordero
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Old October 15th, 2004, 09:05 PM   #174
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NELL’INCONTRO SI E’ DISCUSSO ANCHE DEL GRATTACIELO NELL’EX MATERFERRO
Città della salute, un passo avanti
Vertice tra Ghigo e Chiamparino: nessuna area è già esclusa


Dopo settimane di divisioni sul progetto del Parco della salute e delle nuove Molinette, Regione e Comune di Torino riannodano i fili del dialogo e riprendono una trattativa a tutto campo che comprende anche la costruzione del grattacielo di cento metri sull’ex area Materferro che dovrebbe diventare la sede del governo piemontese. In due ore di riunione il presidente Enzo Ghigo, assistito dal vicepresidente William Casoni e dall’assessore alle Opere Pubbliche, Caterina Ferrero, e il sindaco Sergio Chiamparino, con il vice Marco Calgaro e l’assessore Mario Viano hanno fatto cadere le pregiudiziali legate alla localizzazione del progetto - area ex Fiat Avio per la Regione e Mirafiori per il Comune - e definito un percorso che cercherà di tenere insieme la volontà dell’esecutivo subalpino di costruire una struttura di eccellenza ospedaliera in grado di razionalizzare i costi della sanità pubblica e la necessità della Città di elaborare un piano strategico di sviluppo. «Abbiamo iniziato a fare delle valutazioni che proseguiranno nelle prossime settimane», spiega Ghigo. «Abbiamo svolto un utile approfondimento ma non c’è ancora nulla di deciso», precisa Chiamparino. E gli approfondimenti prenderanno in esame anche la possibilità di realizzare il parco della Salute sugli spazi del Campo a Volo alla periferia Ovest di Torino verso Collegno. Vediamo le ipotesi di lavoro. La Regione ha chiesto al governo l’inserimento nella legge Obiettivo del progetto Molinette 2 e del Parco della salute da realizzare sull’area ex Fiat Avio e poi sul villaggio olimpico ex Moi. Ghigo spinge per realizzare lì la struttura di eccellenza - la Regione è già proprietaria dell’area e i lavori potrebbero essere avviati in poco tempo - ma è pronto a mettere nero su bianco l’assicurazione che la Regione collaborerà nello sviluppo del Parco della salute, anche in un’altra area. In questa visione il progetto si realizzerebbe a tappe. Il Comune continua a giudicare troppo stretti gli spazi ex Fiat Avio per realizzare un progetto ambizioso di Parco della salute che coniughi ricerca biomedica e attività produttive. Chiamparino non nasconde che l’area idonea potrebbe essere quella di Mirafiori ma è pronto anche a valutare altre ipotesi, come il Campo volo. In cambio del sì della Regione la città sarebbe pronta a valorizzare l’area ex Fiat Avio e a sbloccare l’iter sul grattacielo regionale. Gli approfondimenti dureranno alcune settimane ma «il fatto positivo - spiega il vicesindaco Calgaro - è che la discussione è passata dalla difesa dei rispettivi progetti alla condivisione di un disegno molto ambizioso».
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Old October 16th, 2004, 04:13 AM   #175
Len
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Torino....looking good...
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Old October 16th, 2004, 02:37 PM   #176
Hogan
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Ragazzi non avete idea di che fatica ho dovuto fare per procurarmi e riuscire postare questa immagine !!!


NUOVA SEDE REALE MUTUA


Grande TheRock, non sai da quanto era che cercavo una foto così!!!!!

Certo l'edificio non è una meraviglia, però tutto sommato non mi sembra male per essere di soli 15 piani,
anzi !!!!!

A quando la fine dei lavori???
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Old October 16th, 2004, 02:58 PM   #177
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Originally Posted by Hogan
Grande TheRock, non sai da quanto era che cercavo una foto così!!!!!

Certo l'edificio non è una meraviglia, però tutto sommato non mi sembra male per essere di soli 15 piani,
anzi !!!!!

A quando la fine dei lavori???

Grazie Hogan!!

La fine dei lavori(in corso) è prevista per dicembre 2005 !!!
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Old October 16th, 2004, 07:56 PM   #178
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15.10.2004 - L'arte contemporanea abita a Nord-Ovest
Primo a esser stato concepito in Italia per la conservazione e la proposta dell'arte contemporanea, il Museo del Castello di Rivoli, nei pressi di Torino, festeggia il 19 ottobre i venti anni dalla sua apertura. Un ventennale che avviene in una città trasformata.
Con l'inevitabile deindustrializzazione. Torino sta cercando nuove strade per diventare anche una "città dell'arte". Lo dimostrano le numerose fiere di richiamo culturale. Tra queste, vi è "Artissima" fiera d'arte d'avanguardia di qualità, giunta all'undicesima edizione. Dal 5 al 7 novembre 2004, "Artissima, the international fair of contemporary art in Turin" avrà luogo negli spazi del Lingotto, esempio di ex fabbrica automobilistica riadattala a moderno centro polifunzionaie (per informazioni, tei 011-544284, sito internet: www.artissima.it.

In epoca di globalizzazione, l'arte contemporanea non può che essere il riflesso del globale. Le gallerìe che espongono ad Artissima 11 sono 160 e provengono, infatti, da 21 nazioni diverse; la maggior parte è europea, ma cinque arrivano dal Giappone, sette dagli Usa, due dal Messico e una da Israele. Espongono, inoltre, 40 editori d'arte e nove istituzioni. Tra le 81 gallerie italiane, 19 sono del Nord-Ovest (16 di Torino, una di Genova, una di Torre Pellice, una di San Sebastiano da Po, entrambe nel Torinese, venti le milanesi. Il significativo numero delle torinesi è dovuto a un collaudato sistema legato all'arte contemporana. Molte gallerie torinesi, una quarantina quelle in città che si occupano di "contemporanea", partecipano anche ad altre fiere. Per esempio, le gallerie Noero e Sonia Rosso sono presenti da oggi al 18 ottobre a Londra, a "Frieze", la fiera più trendy del momento, che alla sua seconde edizione fa già concorrenza a Basilea con un nuovo potentissimo sponsor, la Deutsche Bank, e con una massiccia partecipazione Usa.

Ma anche la Liguria si sta aprendo all'arte 'contemporanea: alla Spezia è nato da pochi mesi il Camec, il nuovo Centro di arte contemporanea; a Genova sono in corso mostre e convegni. Le gallerie a Genova sono in tutto una ventina: solo una, però, espone ad Artissima. Si tratta della della Guidi & Schoen, aperta dal 2001: ha già al suo attivo un intenso programma di mostre con pubblìcazione di cataloghi. In fiera porterà le opere di Matteo Basilé, Giacomo Costa, Gian Marco Montesano e Alex Pinna.

Da quest'anno "Artissima è promossa e coordinata dalla "Fondazione Torino Musei" per incarico di Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino, gli enti che hanno acquisito il marchio della manifestazione. Realizzata con il sostegno dei tre enti insieme a Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino, la fiera è organizzata dall'Associazione Artissima, ente no profit nato nel 1997 per sostenere e favorire lo sviluppo dell'arte contemporanea nel Territorio.

La presenza della Fondazione Torino Musei, costituita dal Comune di Torino per curare e valorizzare il patrimonio artistico e museale della città, conferisce alla manifestazione un taglio più istituzionale rispetto a quello commerciale. Le gallerie piemontesi presenti sono: Biasutti & Biasutti, Carbone, Carlina, In Arco, Maze, Mazzolali, Franco Masoero, Franco Noero, Alberto Peola, Giorgio Persano, Photo & Contemporary, Sonia Rosso, Francogoffi antico, Ermanno Tedeschi, Vilamìn, Marco Noire Contemporary Art, The box, Tucci Russo.

Ma sul territorio esistono altre gallerie di valore, non presenti ad Artissima, come la Gas Art Gallery di Torino, che esporrà alla Fiera di Bologna, o la galleria Guido Coste Projects, che nel suo spazio torinese ha in corso una mostra dell'inglese Paul Eden Lincoln, intitolata "Sinfonia torinese".

Nell'ambito di Artissima ci sono, inoltre, varie iniziative, come la selezione di dieci giovani artisti che partecipano alla quarta edizione di "Present Future", la sezine speciale realizzata con Illycaffè dedicata all'arte emergente. Tra i progetti spicca quello dell'artista francese Erwan Ballan proposto dalla Galleria The Box. "Constellations" e invece una nuova sezione dedicata a opere di grandi dimensioni, d'ambizione museale. Quindici opere tra installazioni, sculture, foto, video-proiezioni, sono state scelte dai membri del Comitato Scientifico, Pier Giovanni Castagnoli, Ida Gianelli e Rosa Martinez. Tra i convegni, infine, sono previsti quattro incontri su "Musei*, "Stampa", "Collezionismo" e 'Biennali" per discutere sugli aspetti del sistema dell'arte contemporanea.

Elisabetta Tolosano
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Old October 19th, 2004, 04:16 PM   #179
therock
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A GRUPPO DI IMPRESE I TRASPORTI OLIMPICI SU AUTOBUS

Un' associazione temporanea d' imprese gestira' i trasporti su autobus durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Il Comitato organizzatore dell' evento a cinque cerchi (Toroc) ha infatti affidato questo servizio alla ''Trasporti Olimpici 2006'', societa' creata per l' occasione da Gtt, Sadem e Sapav. ''Il coinvolgimento di queste tre societa' piemontesi - dichiara il direttore generale del Toroc Paolo Rota - e' stato dettato dalla volonta' di affidare un servizio fondamentale per il successo dei Giochi a operatori dotati di un' ottima conoscenza del territorio e di infrastrutture adeguate. Siamo convinti - ha aggiunto - che l' esperienza maturata da Gtt nel trasporto cittadino e da Sadem e Sapav in quello montano siano una garanzia per il successo del trasporto olimpico''. Le tre aziende assicureranno gli spostamenti via autobus tra i siti di gara e quelli non competitivi delle persone accreditate. Almeno 30 mila spettatori al giorno, oltre ai 2.500 atleti, ai 10 mila operatori media che seguiranno l' evento ed a tutto il personale (volontario e non) della macchina organizzativa. Per adempiere a questa delicata funzione verranno impiegati circa circa 1.500 autisti, che alla guida di oltre 900 autobus Iveco-Irisbus opereranno durante tutto il periodo delle gare. Lo stesso in cui la Trasporti Olimpici 2006 gestira' anche lo Sponsor Coach Program, ovvero il servizio di noleggio di mezzi e autisti riservato agli sponsor. ''L' impegno con il Toroc - sottolinea l' amministratore delegato di Gtt Davide Gariglio - e' per noi una sfida cruciale. Dovremo garantire lo spostamento, in perfetta sincronia con il programma delle gare, di tutti i protagonisti: allenatori, giudici, spettatori, giornalisti e, soprattutto, atleti. Per realizzare un servizio adeguato all' evento, gli autisti saranno formati in maniera specifica e per garantire il massimo rispetto dell' ambiente - prosegue - utilizzeremo solo autobus di ultima generazione, a basso impatto ecologico''. L' impegno del Gruppo Trasporti Torinese in collaborazione con Sadem e Sapav, pero', non finisce qui: ''Oltre a tutto questo - conclude Gariglio - dovremo offrire ai numerosi turisti un efficiente servizio di trasporto pubblico urbano, a cominciare dalla nuova linea metropolitana in costruzione a Torino''.
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Old October 20th, 2004, 12:44 PM   #180
man101
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Prolungamento Metro: La Giunta Comunale ha approvato “in linea tecnica” il progetto preliminare GTT

La Giunta Comunale ha approvato stamani “in linea tecnica” il progetto preliminare per il prolungamento della linea 1 della metropolitana torinese dal Lingotto a piazza Bengasi.

Il progetto fa seguito al protocollo di intesa stipulato a fine 2002 tra il Comune, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino ed i comuni di Collegno, Rivoli e Rosta che prevede il prolungamento del metro sia verso Rosta che a sud verso piazza Bengasi: quest’ultima tratta è stata poi inserita nell’intesa per le opere della legge obiettivo stipulata nell’aprile del 2003 tra il Ministero per le Infrastrutture e la Regione Piemonte, per un importo previsto di 220.000.000 €. Per la nuova tratta Regione, Provincia e Comune si sono impegnati ad ottenere il finanziamento con contributo statale del 60% della spesa, come è avvenuto per la metropolitana attualmente in costruzione.

Il progetto preliminare elaborato da GTT, la cui presentazione è condizione per poter richiedere il cofinanziamento del 60%, prevede il prolungamento della linea in asse con via Nizza partendo dalla stazione di Lingotto e fino a piazza Bengasi: 1850 metri di galleria con due nuove stazioni, Italia 61 e Bengasi.

Comunicato stampa Città di Torino, 19 ottobre 2004
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città, mole antonelliana, museo egizio, torino, turin

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