|
|
| daily menu » rate the banner | guess the city | one on one |
|
|
#61 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Cavalcavia, scatta il semaforo verde
Al via i lavori dell'arteria che collegherà via Peretti alla Carlo Felice e alla statale 554
L'assessore Lorrai: «Opera finita entro un anno e mezzo» C'è voluto del tempo e soprattutto tanta pazienza ma finalmente i lavori per la costruzione del cavalcavia di via Peretti sono iniziati: «E finiranno entro un anno e mezzo», assicura Raffaele Lorrai, assessore ai lavori pubblici del Comune. Ad aggiudicarsi l'appalto, dopo anni di discussioni e contrasti, è stata la ditta "Opere pubbliche" di Roma che dovrà mettere mano a un'importante raccordo su cui ogni giorno transitano più di quarantamila auto. E si spera che si metta fine agli ingorghi che ogni giorno mandano in tilt gli automobilisti che sono costretti a percorrere l'incrocio tra via Peretti, via Stamira e la 131 dir: uno dei crocevia che collega la città alle statali più importanti come la Carlo Felice e la 554 ma anche agli ospedali Brotzu, Microcitemico e Businco e ai quartieri di Su Planu e Mulinu Becciu. Il progetto Il progetto preliminare del cavalcavia di prolungamento dell'Asse mediano di scorrimento risale al lontano 2000, quando in città il sindaco era Mariano Delogu: l'anno successivo c'erano state le elezioni e l'assessore Raffaele Lorrai aveva preso in mano il fascicolo e l'aveva accompagnato fino al progetto definitivo, che è stato firmato e redatto nel 2003. C'è voluto del tempo ma alla fine sono stati trovati i finanziamenti e si è affidato l'appalto. Quando arriverà, il cavalcavia di prolungamento dell'Asse mediano sarà una vera manna per i pendolari che entrano ed escono in città attraverso la "porta" della 131 dir. L'appalto prevede la realizzazione di un sovrappasso, simile a quello completato di recente a Is Pontis Paris, in viale Marconi, già previsto quando si realizzò una soluzione identica per scavalcare via Cadello. Salterà dunque il semaforo all'incrocio con via Peretti e via Stamira, che ai pendolari costa, nelle ore di punta, decine di minuti d'attesa prima di poterlo superare. Il progetto prevede poi una rotatoria sotto il sovrappasso, destinata a smaltire il traffico locale. Di fondamentale importanza anche il raddoppio della carreggiata in via Stamira, dove le auto in uscita da Monreale sono costrette ad allinearsi su una sola colonna. L'appalto La posa della prima pietra era prevista più di un mese fa ma tutto era slittato per un ricorso al Tar, presentato da una delle imprese escluse dalla gara d'appalto per 9 milioni di euro, che di fatto aveva paralizzato la costruzione di una delle più importanti opere pubbliche della città. Ad aggiudicarsi i lavori era stata, dopo l'esclusione della prima come da bando, la seconda classificata tra le offerte al ribasso: la "Opere pubbliche" di Roma, che aveva praticato un ribasso del 34 per cento. La terza in graduatoria, la "Pellegrini" di Cagliari (quella che ha realizzato il sovrappasso di Is Pontis Paris in viale Marconi e dovrà costruire quello sulla 554, all'incrocio con il Policlinico di Monserrato), aveva contestato il ribasso praticato dalla ditta vincitrice, ritenendolo anomalo. I lavori Ora i lavori sono partiti e le migliaia di automobilisti che ogni giorno sono costretti a soffrire le pene dell'inferno potranno tirare un sospiro di sollievo: ricorderanno come un brutto sogno il maxi ingorgo che perennemente, in particolare nelle ore di punta, si forma tra via Peretti, via Stamira e la 131 dir. (A. T.) Fonte: Unione Sarda 11/05/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#62 |
|
contrappunto
Join Date: May 2004
Posts: 186
Likes (Received): 0
|
NAVE VELOCE CAGLIARI-CIVITAVECCHIA-TOLONE
(ANSA) - CAGLIARI - Una nuova nave, veloce e lussuosa, colleghera' Cagliari a Civitavecchia dal prossimo 19 giugno e dal porto laziale fara' poi rotta verso Tolone, porta d'ingresso della Costa Azzurra. Il collegamento, presentato oggi nella sala conferenze dell'Autorita' portuale del capoluogo sardo, sara' garantito ogni domenica dalla 'Eurostar Valencia' della Gld Lines, nata nel gennaio scorso da una joint venture al 50% tra Grimaldi Group di Napoli e Louis Dreyfus. Costruita nel giungo 2003, la nave, modello Ropax, puo' trasportare a pieno carico 820 passeggeri e circa 550 Tir (ha una stazza di 26.000 tonnellate, e' lunga 186,4 metri e larga 25,6 metri). Con una velocita' di 22.5 nodi, percorrera' la tratta Cagliari-Civitavecchia (con partenza a mezzanotte) in 10 ore e la Civitavecchia-Tolone in 13. Dotata di circa 93 cabine (91 piu' due suite), la nave viaggera' tutto l'anno. I prezzi variano da un minimo di 25 euro in ponte durante la bassa stagione, ad un massimo di 250 euro per una camera doppia in alta stagione (piu' 5 euro fissi per passeggero a tratta). Soddisfatto del nuovo collegamento il presidente dell'Autorita' portuale di Cagliari, Nino Granara, e i vertici della Gld: in particolare, l'amministratore delegato Paul Kyprianou ha sottolineato i servizi della nave, compresa la dotazione delle cabine, complete di aria condizionata, bagno e doccia. (ANSA).
__________________
**La Sicilia… Donna anche lei: misteriosa, implacabile, vendicativa; e bellissima** Leonardo Sciascia |
|
|
|
|
|
#63 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Il sindaco apre al dibattito su scale mobili e tapis roulant nel Centro Storico
Il progetto tornerà in Consiglio comunale, poi anche i cittadini potranno dire la loro
«Castello, non voglio il premio Attila» «Non voglio il premio Attila». Cinque parole per annunciare una nuova fase del progetto di meccanizzazione di Castello: quella del dibattito. In Consiglio comunale, come previsto dal regolamento, ma anche tra cittadini e amministrazione. Il sindaco Emilio Floris ne ha parlato ieri mattina, aprendo la conferenza stampa su Monumenti Aperti. Un'occasione per fare il punto su una delle opere più massicce programmate dall'amministrazione: un sistema di tapis roulant e scale mobili che collegherà la città alta con il livello di via Santa Margherita. Il progetto - è stato ripetuto dai sostenitori - risponde a un'esigenza concreta e aiuterà la pedonalizzazione di Castello. Può darsi - hanno replicato i critici - ma dal punto di vista urbanistico rischia di essere un pugno nell'occhio, ci sarebbero modi più leggeri (ed economici) per raggiungere lo stesso obiettivo. Parliamone pure, ha detto ieri Floris: «Sulla meccanizzazione di Castello siamo aperti al confronto», ha spiegato nell'aula consiliare, dove per un giorno però non lo ascoltavano i consiglieri ma i rappresentanti delle associazioni coinvolte in Monumenti aperti, «Ora che tutto il progetto è finanziato lo riporteremo in Consiglio per applicare le varianti e le migliorie che dovessero emergere dal dibattito». A quel punto verrà esposto ai cittadini nel modo più completo, in modo che si possano avanzare altri suggerimenti e proposte in base a una documentazione completa. Era una delle richieste avanzate più di frequente da gruppi ambientalisti e docenti universitari: fateci vedere le proiezioni tridimensionali, metteteci in grado di giudicare il futuro di Castello attraverso le simulazioni grafiche. Dopo il dibattito consiliare la documentazione arriverà, insieme a un confronto aperto «perché la mia è un'amministrazione aperta. Non voglio il premio Attila ma soprattutto non lo vogliono i cittadini di Cagliari: ora collaboriamo al meglio, senza strumentalizzazioni o prese di posizione per linee ideologiche. Un'opera di questo tipo non lascia il segno per gli anni che dura un'amministrazione, ma per un secolo, e nessuno vuole esporsi al pubblico ludibrio commettendo degli errori». Un'apertura in linea con quella "concertazione amministrativa" più volte invocata da Gianni Campus, l'architetto entrato in giunta alcuni mesi fa come assessore all'Urbanistica. Un progetto che a molti sembrava blindato diventa materia di discussione, e i primi a rallegrarsene sono gli esponenti dell'opposizione, che pure avevano votato a favore dell'opera: «Mi sembra una buona notizia - commenta il capogruppo Ds in Consiglio comunale, Paolo Frau - se vuole dire che c'è disponibilità a riaprire la riflessione sull'intervento. Da parte di chi amministra una città c'è ovviamente il diritto a fare proposte, ma è altrettanto essenziale l'apporto in termini di condivisione da parte del mondo culturale e dell'opinione pubblica. Il problema che l'opera si propone di risolvere è reale: il collegamento tra i due piani della città va realizzato, ma può essere affrontato anche in termini diversi. Per esempio con mezzi di trasporto ecologicamente compatibili: il Comune è azionista del Ctm, perché non pensare ad autobus elettrici? Sono certo che la Regiuone, davanti a un ripensamento dell'opera che la alleggerisse e la rendesse più flessibile, non avrebbe difficoltà a prorogare il finanziamento». (cel.ta) Fonte: Unione Sarda 25/05/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#64 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
IX edizione di "Monumenti Aperti"
Il Comune presenta "Monumenti aperti": si punta a superare le centomila presenze
Un fine settimana monumentale Sono 93 gli appuntamenti culturali, 2500 guide volontarie A prenderlo come un lavoro c'è da impazzire: 93 monumenti da visitare in un fine settimana. A prenderlo per il verso giusto, cioè con calma e scegliendo secondo gusto e curiosità, c'è da divertirsi, e molto. Sabato mattina comincia Monumenti Aperti, nona edizione, e ieri gli organizzatori (il Comune e le associazioni Ipogeo e Imago Mundi) spiegavano che se è vero che le visite possibili sono una miriade, è vero anche che ci saranno 2500 volontari pronti a guidare cagliaritani e non per la città. Tutto gratis tranne la guida ai luoghi e agli eventi, in vendita a un euro per irrobustire il finanziamento del progetto, che vede ancora una volta la partnership con la Energit spa e la collaborazione del consorzio Camù. I numeri In sintesi, ecco il diario del fine settimana. L'inaugurazione è fissata per le 10 di sabato nello stadio Amsicora, che sarà visitabile nelle sue zone meno conosciute. Un'ora dopo si terrà il concerto inaugurale della banda Città di Cagliari, e a quel punto ci si potrà sbizzarrire tra 27 chiese, tre biblioteche, 22 tra musei e centri culturali, 35 elementi architettonici, sette siti di interesse ecologico e paesaggistico. Sempre in tema di numeri, gli organizzatori fanno sapere che le associazioni coinvolte sono 71, gli enti e le istituzioni (comprese le forze armate, in una prova tecnica di dialogo con l'amministrazione che forse porterà a qualche risultato anche a proposito di accessibilità alle zone off limits per via delle servitù militari), le scuole che partecipano sono 37. L'obiettivo strategico - annunciato dal sindaco Emilio Floris - è trovare un modo per far durare Monumenti Aperti 365 giorni l'anno. Quello di brevissimo termine: bissare il successo dell'anno scorso, con circa 100 mila partecipanti. La speranza, infine, è che la due giorni non serva solo ad avvicinare gli abitanti alle bellezze culturali della città, ma contribuisca anche a far crescere la cultura del rispetto (ieri l'assessore Giorgio Pellegrini, tra una citazione della chiesetta di San Cesello con l'acquasantiera decorata a bassorilievi e una notazione sulla fisionomia novecentesca dell'aeroporto militare, ha riservato una bacchettata ai writers che infuriano con le bombolette spray sul bastione). Musica Tra le manifestazioni che accompagneranno il fine settimana culturale sono molte quelle musicali. Sabato, alle 16 e alle 19, si terrà il concerto degli allievi del Conservatorio all'Auditorium di piazza Dettori, la Polifonica Santa Cecilia si esibirà alle 17,30 a Palazzo Regio, in contemporanea col concerto per violoncello e pianoforte a Palazzo Siotto. Alle 18 la corale Studium Canticum sarà a Santa Maria del Monte, alle 19,30 il Collegium Karalitanum sarà nella casa di riposo di viale Fra Ignazio, alla stessa ora nella chiesa di San Mauro si esibiranno i solisti dell'Amadeus Ensemble, alle 20 il coro stabile del Besta sarà a Sant'Agostino, mezz'ora dopo all'Auditorium musiche di Strawinsky e un concerto di polifonia sacra e profana nella chiesa di Sant'Alenixedda. Per i bambini Ai più piccoli è riservata "S-guarda la città": appuntamento al Ghetto, in via Santa Croce 18, per ritirare il materiale col quale realizzare cartoline sugli scorci di Cagliari. Cantine aperte A corollario della manifestazione in città, le cantine di Capoterra e di Serdiana (Argiolas) saranno aperte la domenica. Nei due centri, come a Capoterra, chiese e musei saranno aperti al pubblico per tutto il fine settimana. Fonte - Unione Sarda 25/05/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu Last edited by cristianocani; June 15th, 2005 at 02:56 PM. |
|
|
|
|
|
#65 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Semaforo verde per la metropolitana leggera
Trasporti. Firmata la convenzione con le Ferrovie dello Stato per l'avvio dei lavori
Finalmente anche Cagliari avrà la sua metropolitana leggera: ieri mattina è stata firmata la convenzione tra l'Assessorato regionale dei Trasporti e la gestione Ferrovie della Sardegna per l'avvio dei lavori per il secondo lotto della metropolitana leggera di Cagliari. L'importo complessivo è di circa 24 milioni di euro, finanziato con il Programma operativo regionale Sardegna, approvato dalla Commissione Europea. «I lavori - sottolineano all'assessorato ai lavori della Regione - costituiscono un ampliamento funzionale di quelli in esecuzione nel tratto tra Cagliari e Monserrato e riguardano una estensione di circa 1.700 metri, dalla fermata di via Gottardo sino al Policlinico-Cittadella Universitaria di Monserrato. L'opera sarà completata entro la fine del 2008, e dopo alcuni mesi di verifiche e collaudi, potrà essere inaugurato il nuovo servizio di trasporto metropolitano, particolarmente atteso dagli studenti universitari della Cittadella, dagli utenti del Policlinico e da tutti coloro che lavorano in quelle strutture». Il progettoIl progetto delle Ferrovie dello Stato prevede un investimento di 37 milioni di euro per collegare Cagliari a Monserrato in 26 minuti lungo il percorso di sei chilometri delle ex Ferrovie che funziona ancora oggi. La tratta partirà da piazza Repubblica e si fermerà in via San Gottardo, a Monserrato. I primi cantieri dovrebbero essere aperti a fine mese ed essere chiusi nel luglio del 2006. Previste nove fermate con una frequenza di sette minuti. Tre le fermate della città. A regolare il flusso dei sei modernissimi vagoni, semplici impianti semaforici che sfruttano il normale deflusso del traffico. Nel progetto delle ferrovie è stato previsto anche un collegamento con la cittadella Universitaria che consentirebbe di arrivare dal centro città in sei minuti evitando traffico e tempi semaforici. Un'integrazione al progetto esistente che però potrebbe partire soltanto dopo i finanziamenti regionali dei Por. Per la rete della cittadella la società pensa a un viadotto che possa evitare l'ingorgo della statale 554. Il progetto collegherà il capoluogo a via San Gottardo, a Monserrato, lungo il percorso di sei chilometri delle ex Ferrovie ancora oggi in funzione: è prevista la prosecuzione verso la Cittadella universitaria, per venire incontro alle esigenze degli studenti che ogni giorno si recano dal capoluogo al centro universitario. Il collegamento consentirà di arrivare dal centro di Cagliari alla Cittadella in sei minuti, evitando traffico e semafori. Per realizzare l'integrazione - si pensa ad un viadotto per evitare la 554 - si dovrà aspettare però la disponibilità dei fondi Por. La nuova linea garantirà tempi certi e contenuti: in meno di venti minuti si potrà attraversare la cerchia urbana. Il percorso prevede nove fermate con una frequenza di sette minuti. Il servizio sarà garantito da ultramoderni convogli del modello Vektra, forniti da un'impresa della Repubblica Ceca che l'anno scorso ha stipulato un contratto del valore di 12,1 milioni di euro con la Fabiani Costruzioni, società che si è aggiudicata l'appalto (con un'opzione per altri sette tram). Il flusso dei vagoni sarà regolato da semafori sincronizzati. Fonte - Unione Sarda 26/05/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#66 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Nasce il nuovo lungomare
Ieri è iniziato il lavoro delle ruspe. Addio alla servitù militare
Cade il muro Ichnusa Nasce il nuovo lungomare Sono le 11,40 quando il muro crolla sotto i colpi della ruspa. Il molo Ichnusa si ricongiunge al molo Garau, finora di proprietà della Marina: ciò che fino a ieri si chiamava servitù militare (o meglio, una «consegna in uso ad altre amministrazioni») da qui a pochi giorni sarà nuovamente a disposizione della città. Un'area vasta tre ettari che diventerà un'enorme piazza. Un risultato definito «storico» da tutti i protagonisti dell'accordo e raggiunto dopo anni di polemiche, trattative e incontri tra politici e militari. I protagonisti «È solo il primo passo di un cammino che trasformerà la città, che darà a Cagliari la sua giusta dimensione nel Mediterraneo»: Nino Granara, presidente dell'Autorità portuale, ha festeggiato l'avvenimento insieme al sindaco Emilio Floris, al sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu e agli altri compagni di viaggio: il comandante militare marittimo della Sardegna Roberto Baggioni e il comandante della Capitaneria di porto e capitano di vascello Antonio Camboni. Via il filo spinato, sommerso dai calcinacci; ora si aprono nuove strade nello sviluppo di Cagliari e nel suo rapporto coi militari. Il futuro I trecento metri di cemento armato che dividono in due il molo spariranno in breve tempo. Intanto sarà completato il nuovo ingresso alla base della Marina («il 10 giugno», ha detto Granara) e già stasera, nell'ufficio della Difesa, si comincerà a discutere di come eseguire i lavori della passerella che da via Roma arriverà a Su Siccu. «A settembre comincerà la costruzione della tensostruttura di appoggio per le navi da crociera», ha detto Granara, «ed entro luglio bandiremo l'appalto per la passeggiata a mare. Sono interventi necessari per dare funzionalità e competitività al porto». La Marina Risultati raggiunti grazie al consenso decisivo della Marina militare. «Abbiamo dato tutto il contributo che potevamo dare per un progetto bellissimo», ha detto l'ammiraglio Baggioni. Il nuovo rapporto tra la città e le forze militari nasce cinque anni fa, «quando il sindaco fu eletto», ha sottolineato il comandante Camboni. «Floris manifestò subito l'intenzione di occuparsi del porto. Voleva un approdo turistico. Oggi è finita la prima tappa. Noi auspichiamo che le opere vengano realizzate velocemente. Andrebbe a vantaggio di Cagliari e dele stesse autorià marittime». I tempi Difficile fare previsioni sulla conclusione dei lavori, potrebbero servire anni. «Dipende dall'interesse di tutte le parti in causa», ha detto Emilio Floris: «Sicuramente il passo più difficile è stato fatto: abbattere il muro è stato come scalare la cima Coppi del Giro d'Italia. Per questo progetto non ho risparmiato nulla di me stesso. Certo il progetto terminerà solo quando sarà completata la passeggiata. Bisogna lavorare molto». E anche se tra un anno Cagliari dovesse cambiare amministrazione comunale, Floris resta ottimista: «Io credo nella volontà delle persone, non nel colore politico. Il molo sarà completato e raccoglierà un importante reddito per la città». Ieri sera tantissime persone hanno preso d'assalto il molo per conservare un ricordo di quello che ormai è il passato: alcune macerie del muro. (A.M.) Parla l'assessore Pellegrini Il futuro del molo: oasi pedonale e navi da crociera Una visione diversa della città, nuove prospettive economiche e, soprattutto, nuovi sbocchi turistici. Oltre il muro abbattuto ieri mattina al molo Ichnusa c'è la Cagliari del futuro, quella legata alle passeggiate dei suoi abitanti che si riappropriano del loro mare, delle navi da crociera, dei diportisti che alimenteranno un sempre crescente movimento turistico. Il futuro Sulle macerie di quel muro, cresceranno i progetti per un turismo che dovrebbe permettere al capoluogo di fare quel salto di qualità atteso da tempo. «L'abbattimento di un ostacolo ha sempre un valore simbolico positivo, senza contare che in questo caso è il punto di partenza per una completa trasformazione della città - ha puntualizzato Ettore Businco, assessore comunale al Turismo e Sport -. I vantaggi saranno tantissimi, a cominciare dalla Marina. Ora che sarà possibile il libero accesso e l'utilizzo di questa parte del porto ci saranno benefici per tutti gli operatori commerciali oltre che per i cittadini». L'obiettivo «I vacanzieri dovranno arrivare in città, ormeggiare la barca come se stessero parcheggiando l'auto e andare a visitare Cagliari in tutta tranquillità», sottolinea Businco: «Allargheremo la passeggiata di via Roma, creeremo vari punti per un'adeguata accoglienza turistica e spazi per i diportisti organizzati al meglio con ogni tipo di servizio. Tutto il centro storico beneficerà di queste novità e si creerà una sorta di effetto domino in positivo che porterà movimento anche verso gli altri quartieri». Una sorta di Porto Cervo in chiave cittadina. «Da anni si dice che Cagliari potrebbe vivere bene grazie al solo indotto che porta il turismo - conclude Businco - e di questo sono convinto. Tantissime realtà meno conosciute della nostra città ottengono introiti molto elevati dall'industria turistica e, viste le nostre potenzialità, tra arte, cultura, mare e storia non vedo cosa possiamo avere in meno. Per questo, come ha ricordato anche il sindaco Floris, ci stiamo muovendo in diverse direzioni. L'abbattimento del muro è un punto di partenza e allo stesso tempo un punto di arrivo, perché nessuno pensava che si potesse trovare l'accordo in tempi così brevi. È un risultato che porterà benessere, ricchezza e turismo di qualità». La capitaneria Punti importanti sui quali concorda anche il comandante della Capitaneria di Porto di Cagliari, Antonio Camboni: «Siamo favorevoli a tutte le iniziative che rendono il porto più funzionale - ha detto a margine del suo intervento - ormai in tutti i porti la parte più "storica" è stata trasformata e nella maggior parte dei casi adattata al turismo, anche perché attualmente le esigenze di un porto commerciale che ha una certa rilevanza devono avere spazi diversi dal diporto e dalle navi da crociera. Per quanto ci riguarda vediamo molto bene questa trasformazione e abbiamo dimostrato di essere disponibili a dare il nostro contributo. Oltre che di sviluppo turistico si tratta di una nuova veste per il porto che avrà un'immagine decisamente diversa». La speranzaCome ricordato da più parti, solamente alcuni anni fa era impossibile pensare ad una collaborazione tra Marina e istituzioni civili che portasse poi alla trasformazione dell'area e alla riduzione degli spazi militari a vantaggio del bene della città. «Ci sono voluti ben trenta viaggi a Roma e tantissimi incontri - ha ricordato il sindaco Emilio Floris - oggi turisticamente parlando si apre una nuova vita per la città, anche se penso che questo progetto che parte dall'abbattimento di questo muro avrà il suo compimento ultimo se tra qualche anno si riuscirà a dar vita ad una passeggiata sul mare che parta da via Roma e arrivi a Marina Piccola». Un sogno che trasformarsi in realtà. Una speranza per Cagliari, che ora potrà godersi quel mare che sino a pochi anni fa, vuoi per la questione del porto "ingabbiato" vuoi per i vincoli militari, non ha mai potuto apprezzare per davvero. (G. Z.) i numeri e la storia 1980 Il muro e il molo Ichnusa vengono costruiti nel 1980. Prima esisteva solo il molo "Giovanni Garau", medaglia d'oro della Marina. 2001 Nasce l'idea di restituire il molo alla città. 2003 Il capo di stato maggiore della Marina, l'ammiraglio Marcello De Donno, si impegna ad abbattere il muro. 2004 Cicu, Granara Floris e Baggioni firmano l'accordo: il molo sarà abbattuto. 2005 L'impresa Soldati abbatte il muro. È la stessa società che lo costruì 25 anni fa. 300 È la lunghezza del muro, una striscia di cemento alta 2,5 metri. 3 Gli ettari liberati dopo l'abbattimento. 585.000 Gli euro utilizzati per abbattere il muro 900 I metri della passeggiata pedonale che arriverà fino alla pineta di Bonaria. La passerella in legno sarà larga 4 metri con rotonde del raggio di 7 metri. 1,5 I chilometri quadrati di Cagliari in possesso alla Marina militare. Fonte: Unione Sarda 31/05/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#67 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Finanziamenti
Il recupero della Villa di Tigellio Dopo decenni di abbandono alcuni dei più importanti siti archeologici saranno restituiti alla città. Con un finanziamento di circa un milione di euro, ottenuto attraverso la legge 37, saranno risistemate Villa di Tigellio, Villa Muscas, la Grotta della vipera e le grotte nei pressi della galleria comunale. «I fondi sono già a disposizione, partiremo con le gare d'appalto. Pensiamo a una trattativa privata per accorciare i tempi entro poche settimane», sottolinea il primo dirigente dell'assessorato alla Cultura Bruno Soriga, «contiamo entro la fine dell'anno di finire i lavori di ristrutturazione». Per la Villa di Tigellio sono a disposizione 150 mila euro, più altri 250 mila per custodia e gestione. Per la Grotta della Vipera sono pronti 50 mila euro, per Villa Muscas 300 mila, il resto servirà per salvare le grotte dei giardini pubblici. Grande soddisfazione da parte della Circoscrizione 2: «La Villa di Tigellio è ridotta a un rudere», sottolinea il presidente Edoardo Tocco, «pietre sgretolate, strutture architettoniche sepolte dalle erbacce, rifiuti dappertutto. Finalmente l'area verrà recuperata e in occasione di "Monumenti aperti", ma non solo, sarà di nuovo a disposizione di cittadini e turisti». Non versa in condizioni migliori la Grotta della vipera, uno dei simboli di Sant'Avendrace. La Circoscrizione ritiene necessaria l'installazione di un impianto di illuminazione, la sistemazione di due cartelli con i cenni storici e la ricostruzione ideale della cavità come era in origine, oltre a una scala di accesso per i percorsi sotterranei. A parte l'emergenza piccioni, si pensa a un progetto serio che comporti il restauro dell'intero sito insieme alla realizzazione di forme pubblicitarie in grado di attirare i turisti. I fondi dovrebbero coprire tutte le spese. È allo studio anche l'eventualità di far pagare un biglietto d'ingresso a prezzi contenuti, per evitare che le spese di gestione e manutenzione ricadano completamente sul bilancio comunale. Proseguono intanto i lavori nell'Orto dei cappuccini che, secondo il progetto approvato dal Consiglio, doverà trasformare l'area in giardino: un nuovo polmone verde in una zona frequentata soprattutto da studenti universitari. M. C. Fonte: Unione Sarda 03/06/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#68 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Accanto al Lirico una piazza e un'arena concerti all'aperto
Sì della giunta al progetto da sei milioni di euro nell'ambito del Parco della musica
Teatro, le auto finiscono sottoterra Le auto finiranno sottoterra e l'attuale parcheggio che costeggia il Teatro lirico sarà una piazza attrezzata, piazza Amedeo Nazzari. Niente di inedito, nel senso che l'idea esiste da anni ed è stata illustrata più volte. La novità è che la Giunta ha approvato il progetto definitivo e che ora per passare dalla carta al cemento manca solo il bando dell'appalto integrato. Il progetto Finanziato dalla Regione con i fondi del Pia 2001 (Progetto integrato territoriale) con quasi cinque milioni di euro, ai quali si aggiungono 870 mila euro del Comune, l'intervento riqualificherà l'area attualmente utilizzata come parcheggio di superficie, peraltro del tutto insufficiente rispetto alle esigenze. Collegata all'ingresso principale del teatro da un'ampia gradinata e da una rampa per i disabili, la nuova piazza Nazzari avrà una superficie di circa mille metri quadrati e si svilupperà a semicerchio sul parcheggio interrato a due piani, della capacità complessiva di 382 posti auto. Delimitata da una fascia a verde con giochi d'acqua, sarà pavimentata in calcare sardo e potrà anche ospitare spettacoli musicali all'aperto. Il parco della musicaLa nuova piazza fa parte del Parco della musica, un progetto da 58 milioni di euro, di cui 27 privati (l'investimento della Minoter per la costruzione del T-hotel) il cui obiettivo è la riqualificazione della Fonsarda attorno a quello per il Comune diventerà uno dei poli d'attrazione della città: il teatro lirico. Del progetto fanno parte anche la ristrutturazione di piazza Giovanni, in corso, e la nuova piazza con parcheggi interrati che nascerà nell'area tra il teatro e l'albergo in costruzione. Il quadrilatero delimitato da via dei Giudicati, via Giudice Torbeno, via Cao di San Marco e piazza Giovanni, diventerà una grande piazza. Nel progetto originario sono previsti un "Giardino delle sculture" e un "Giardino didattico", fontane e una sala esposizioni da 1500 metri quadri su due piani. Sotto ci dovrebbe essere un parcheggio su un piano da 250 posti. Tutto questo costerà 12 milioni di euro. Il progetto sarà approvato in giunta entro 15 giorni, riferisce l'assessore ai lavori pubblici Raffaele Lorrai. Teatro più ambizioso Finanziato anche un progetto di ampliamento del teatro. Per renderlo più adeguato alle sue ambizioni è stato previsto un investimento di 7,5 milioni di euro. Saranno utilizzati per costruire un palcoscenico per le prove, laboratori, magazzini che eleveranno la capacità operativa del teatro. Il vero obiettivo - è scritto nella scheda che accompagna la richiesta di finanziamento - è specializzare ulteriormente chi ci lavora, abbattere i costi di lavorazione e allestimento degli spettacoli, incrementare del 50% il numero di rappresentazioni annue, passando da 90 a 130 giorni di operatività. Circa 350 mila euro saranno utilizzati per istituire un master di specializzazione in economia della musica. La storia Il Parco della musica ha origine nel giugno del 2001 quando la Minoter, società del gruppo Cualbu, acquista dalla Telecom il "Matitone". Da lì inizia il dialogo con la Fondazione del teatro lirico per conoscere le prospettive di sviluppo dell'offerta culturale e quelle di incremento delle presenze turistiche. Infine viene coinvolto il Comune che sposa l'idea, che si coniuga con l'esigenza di valorizzare la zona. Lo strumento che rende realizzabile tutto questo sono i Pit che prevedono proprio un'azione sinergica pubblico-privato nella pianificazione urbanistica. Poco tempo dopo nasce il progetto dell'albergo: 4 stelle superior da 400 posti letto, sale congressi per mille posti, ristoranti, bar, centri benessere. (f. ma.) Fonte: Unione Sarda 03/06/2005 Il T Hotel L'area interessata al progetto
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#69 |
|
Tutto il resto è fuffa.
Join Date: May 2004
Location: Paris
Posts: 3,945
Likes (Received): 13
|
Cri, quanto è alto il T hotel? Bello il design!
__________________
|
|
|
|
|
|
#70 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Dovrebbe essere circa 65-70 metri, nato circa 25 anni fa come palazzo della SIP e mai portato a termine, ora è stato acquistato da un privato che lo convertirà in centro benessere, hotel a 5 stelle e ristorante panoramico
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#71 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Porto canale. Concessa la Valutazione d'impatto ambientale per lo scalo industriale
Via libera per il molo di ponente Con 25 milioni di euro verrà spostato il traffico merci Il Via è finalmente arrivato. La commissione romana di Valutazione d'impatto ambientale ha dato parere positivo al progetto che prevede il banchinamento del porto canale presentato dall'Autorità portuale cagliaritana. L'opera che consente il trasferimento del traffico commerciale dal porto vecchio contribuirà a riqualificare di carico e scarico delle merci, a riordinare i flussi di traffico portuali e a potenziarne la capacità anche con l'incremento del traffico di crociera e di diporto. In realtà la lettera di autorizzazione è arrivata nelle mani del presidente dell'Autorità Nino Granara un mese fa. In questi trenta giorni i tecnici dell'ente hanno già la gara d'appalto che consentirà la realizzazione di 500 metri di banchina e piazzali, dove verranno sistemate gli impianti logistici, profondi oltre 60 metri, che arriveranno quasi a costeggiare la strada per Pula. In poche parole, verrà risistemato il molo di Ponente facendolo arretrare di circa 50 metri verso terra, in modo che aumenti la superficie d'acqua utilizzabile del Bacino di evoluzione, dove le navi possono fare manovra. Quando è stato realizzato, il porto canale non prevedeva l'ingresso di imbarcazioni dalla stazza enorme come quelle che si apprestano ad attraccare nello scalo commerciale, da qui la necessità di un miglioramento dell'approdo. Il progetto è già pronto e con 25 milioni di euro già disponibili ci sarà solo da aspettare i tempi tecnici, obbligatori per legge, di espletamento della gara e di affidamento dei lavori. Nella peggiore delle ipotesi il contratto tra Autorità portuale e impresa vincitrice sarà firmato entro la fine dell'estate. Da lì a poche settimane inizieranno le certezze: in massimo trenta mesi la società vincitrice dovrà mettere in campo uomini e mezzi per completare le opere entro quella data. Insomma, male andando, nell'estate del 2008 il molo Ponente del porto canale sarà di nuovo operativo. Di questa opera se ne avvantaggerà in maniera consistente anche lo scalo cittadino di via Roma. In particolare la zona del molo Rinascita dove adesso ormeggiano la navi che trasportano merci alla rinfusa. Una volta che l'approdo di Ponente sarà disponibile queste imbarcazioni scaricheranno i loro prodotti sulle banchine del porto canale Il vero motivo di contrasto potrebbe riguardare la gestione di questo nuovo spazio. Ci sarà da decidere chi dovrà amministrare le banchine e capire come dovrà utilizzarle. A tentare di mettere le cose in chiaro ci prova il Piano regolatore del porto. A dir la verità una delibera del marzo 2004, votata all'unanimità dal Comitato portuale, decide di destinare quelle banchine a piattaforma logistica. Il Piano dà un'altra certezza contrattuale: per evitare speculazioni o altri abusi, il complesso dovrà essere affidato a una struttura a maggioranza pubblica, composta da Regione, Provincia, Comune e Camera di commercio. La città e la Sardegna vogliono investire tutto sul porto canale. C'è da difendersi dagli attacchi frontali degli altri porti industriali. Ma quello cagliaritano ha un elemento che lo rende unico: è al centro del Mediterraneo e, quindi, di tutti gli scambi via Mare tra l'Europa e l'Africa. Per vincere la concorrenza sono necessari investimenti per assunzioni e infrastrutture. Il traffico merci, dopo una partenza stentata, sembra andare bene e a ottobre sono previste 30 nuove buste paga. (A. A.) fonte: Unione Sarda 07/06/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#72 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Entro agosto nuovo look per il Bastione
Due mesi ed il bastione di San Remy potrà godere di luce nuova, quella data dalla pulizia dei muraglioni e scalinate infestate da centinaia di scritte. Il progetto è stato presentato dalla Commissione Pari Opportunità del comune di Cagliari, ricevendo il plauso di tutta l'amministrazione comunale. Sempre per luglio l'intera scalinata, sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Raffaele Lorrai, sarà finalmente restituita ai suoi cittadini.
L'operazione di restyling dei muraglioni frontali e delle scalinate di uno dei simboli della città di Cagliari, il Bastione di San Remy, rientra nel progetto presentato stamane dalla Commissione Pari Opportunità, presidente Giulia Santandrea , dinanzi al sindaco Emilio Floris, all'assessore ai Lavori Pubblici. L'intervento consta della pulizia dei muraglioni e delle scalinate dai graffiti, che oramai da anni li infestano, “con una tecnica innovativa, ecocompatibile, denominata Sobijet,” sottolinea Santandrea “che si basa su un getto di aria, di acqua e di bicarbonato di sodio”. Sarà previsto, inoltre, un trattamento “protettivo sulla superficie, tale che per le eventuali e successive scritte queste non vengano assorbite dal monumento stesso.” Per le migliorie sono stati stanziati 50 mila euro, finanziamento erogato dalla Lottomatica. Un altro importante finanziamento è quello di 90 mila euro, erogato ai sensi della legge 125 sull'imprenditoria femminile, utilizzato ai fini della costituzione della ditta C.G. di Gabriella Cara, che ha presentato il progetto alla Commissione Pari Opportunità. Materialmente il rifacimento sarà attuato dalla ditta Dekos. I lavori inizieranno entro questa settimana, e dovrebbero terminare a luglio. Per quella data, aggiunge l'assessore Lorrai, “saranno terminati i lavori di ripristino della scalinata, intrapreso per il restauro dei gradoni in pessime condizioni.” A fine anno pare, dunque, che il bastione venga reso nella sua totalità ai cittadini poiché, appunta Lorrai, “per dicembre saranno conclusi gli interventi per il riutilizzo della passeggiata al coperto.” Il sindaco si congratula con l'iniziativa portata avanti dalla Commissione in particolare “per la dimostrazione di un impegno serio, concreto nel ridare splendore ad un simbolo autorevole della città.” In particolare, rivolgendosi alla Presidente Santandrea, auspica “che dopo l'operazione di recupero sia possibile diffondere un senso civico di rispetto nella cittadinanza,” attraverso una campagna di sensibilizzazione. Per la salvaguardia del Bastione una proposta, ancora da valutare, è stata auspicata da Emilio Floris. “Non sarebbe una pessima idea pensare di chiudere il bastione nelle ore notturne, momento in cui è normalmente preso d'assedio dai graffitari” prima occorrerà “sentire gli abitanti del quartiere, ed i gestori della attività produttive.”
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#73 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Castello. Via libera al finanziamento da parte della Commissione cultura di Palazzo Madama
San Giuseppe, 300 mila euro per il restauro Dalla finanziaria una pioggia di euro per il restauro della chiesa di San Giuseppe. Alcune norme (traggono origine dalla legge finanziaria del 2005) hanno autorizzato il finanziamento di una serie di interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali su tutto il territorio nazionale. Tra i tanti siti che potranno beneficiare dei contributi statali figura anche la chiesa di San Giuseppe, gemma preziosa del nostro patrimonio artistico, incastonata nel suggestivo quartiere di Castello, a pochi metri dalla torre dell'Elefante. La chiesa cagliaritana potrà beneficiare di 300.000 euro che saranno impiegati per il completamento dei lavori di restauro della facciata e degli interni. A dare l'annuncio del grosso stanziamento a favore del restauro della chiesa di San Giuseppe è stato l'avvocato Mariano Delogu. L' ex sindaco di Cagliari ha portato la questione della chiesetta di San Giuseppe all'attenzione della Commissione Cultura del Senato (della quale fa parte in veste di capogruppo di Alleanza Nazionale), riuscendo a ottenere il finanziamento. «La chiesa di San Giuseppe- afferma Mariano Delogu- è una delle più belle della nostra città e merita di essere valorizzata. Proprio per questo, appena ho intravisto la possibilità di destinarle dei fondi, ho provveduto subito a segnalarla alla commissione come una delle più papabili a ricevere i fondi». Si tratta di somme il cui impiego può essere segnalato da singoli parlamentari con riferimento a particolari situazioni dei diversi territori. «E come si può facilmente immaginare- spiega ancora Mariano Delogu- le possibilità di ottenere soldi, aperte inaspettatamente dalla finanziaria, hanno scatenato una sorta di caccia al contributo che ha coinvolto equamente sia i parlamentari della maggioranza che quelli dell'opposizione». Nei giorni scorsi, le commissioni Cultura della Camera e del Senato hanno fissato d'intesa gli importi e le destinazioni dei singoli contributi, e la Sardegna è riuscita ad ottenere una somma più che valida da destinare a San Giuseppe. La pioggia di euro (che non dovrebbe tardare ad essere erogata) sarà gestita dal Comune di Cagliari e più precisamente dall'assessorato alla Cultura. L'amministrazione comunale aveva già destinato in passato diverse somme per il restauro del sito ma è solo grazie al nuovo finanziamento che i lavori di ristrutturazione potranno finalmente essere completati con successo. L'edificazione della chiesa di San Giuseppe, ad opera degli Scolopi, cominciò nel 1663 con la posa della prima pietra e si concluse dopo alcuni decenni, nel 1735. L'edificio, dedicato a San Giuseppe Calasanzio, è caratterizzato da una navata unica con tre cappelle intercomunicanti per lato; l' interno è ricco di marmi policromi e splendidi affreschi. La chiesa non fu purtroppo risparmiata, nel 1943, dai ripetuti bombardamenti americani: crollarono il prospetto, parte delle cappelle e della copertura. Il genio civile la ricostruì tra il 1948 e il 1952 ma fu chiusa al culto negli anni Settanta. Ora, grazie a questo inatteso contributo statale, San Giuseppe potrà finalmente rifiorire. (P. L.) fonte: Unione Sarda 09/06/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#74 |
|
Grazie Bruna!!1
Join Date: Jan 2005
Posts: 1,051
Likes (Received): 688
|
Cavolo cri ma il matitone non doveva essere pronto per maggio? tra la'ltro mi chiedo se a cagliari ci sia un mercato decente per un complesso così
|
|
|
|
|
|
#75 |
|
Grazie Bruna!!1
Join Date: Jan 2005
Posts: 1,051
Likes (Received): 688
|
..
|
|
|
|
|
|
#76 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Passo spesso da quelle parti e vedo che si lavora ogni giorno, da poco hanno messo gli impianti nella parte retrostante, il fatto che i lavori siano in ritardo potrebbe dipendere dal ritardo dell'arrivo di alcune forniture di questi impianti, che non hanno permesso di proseguire i lavori entro il tempo utile (e poi, cosa vuoi che sia un ritardo di qualche mese al cospetto di 25 anni di lavori iniziati, interrotti, burocrazia varia, cessioni a terzi...)
Penso che per il mercato dipenderà soprattutto da cosa offrirà il complesso alberghiero, e a quali prezzi (ricordiamoci che è pressochè attaccato al teatro lirico, e quindi un minimo garantito di presenze dovrebbe già averlo)
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#77 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Nuova "Mediateca del Mediterraneo"
Nell'ex mercato un centro culturale: decolla il progetto
Un centro commerciale della cultura: è quasi pronto il progetto definitivo per la trasformazione dell'ex mercato di via Pola. Ma i finanziamenti regionali, che il Comune si è aggiudicato con il bando "Progetti di Qualità" per la realizzazione della Mediateca del Mediterraneo nell'ex struttura di via Pola, non sono ancora arrivati. In tutto tredici milioni di euro che trasformeranno il quartiere in una zona culturale ma anche di divertimento al passo con la tecnologia. Finanziamenti E mentre l'amministrazione aspetta i fondi, negli uffici tecnici del Comune prende forma il progetto definitivo che è molto più di una Mediateca. Si pensa a zone a traffico limitato, spazi verdi e parcheggi mentre sembra già deciso il progetto per il centro vero e proprio. I due piani dell'ex mercato diventeranno tre. Il piano terra sarà trasformato in un grande spazio porticato e ospiterà una zona baby parking, negozi in tema con la cultura dell'Isola e un gazebo con l'info point. La zona è un punto di smistamento per i turisti in arrivo dall'aeroporto, dal porto e dalla stazione: «Per questo nell'ex mercato nascerà anche un punto informazione di tutti i poli culturali della città», dice Efisio Ibba, tecnico comunale dell'assessorato ai Lavori pubblici. Una sorta di centro commerciale all'insegna delle tradizioni ma anche del tempo libero. Ma c'è di più, grazie anche ai quattro partner coinvolti nell'iniziativa: la cineteca sarda, la soprintendenza archeologica, la fondazione teatro lirico e il consorzio Camù che da anni gestisce i siti culturali della città. Al primo piano la zona archivi e lo spazio proiezioni. «La cineteca sarda si trasferirà nella mediateca mettendo a disposizione del pubblico il patrimonio culturale in pellicola dell'Isola», spiega Ibba. Infatti, tra le 30 postazioni multimediali ci sarà spazio anche per la visione dei film. L'ultimo piano invece sarà dedicato alla biblioteca vera e propria: spazi lettura, postazioni internet e gestione dei libri. Non solo. Perché la nuova mediateca sarà completa di bar-ristorante. Il tutto si affaccerà su due grandi spazi verdi a livello che potranno essere utilizzati sia come zona lettura che semplicemente per passare del tempo all'aria aperta. Un passo indietro invece per l'organizzazione della zona circostante. Niente più ascensore per collegare l'ex mercato con il resto del quartiere. Le scalette, oggi scavate nella roccia, che uniscono piazza Annunziata con l'ex mercato saranno sostituite da una grande scalinata. Pedoni «L'idea è quella di dare continuità alla zona che, con il restauro dell'ex cinema Massimo e la fine dei lavori del parcheggio multipiano tra via Sauro e via Battisti, sarà ricca di servizi. E per unire tra loro tutte queste nuove "attrazioni", cambiamenti in vista per la piazzetta di fronte alla chiesa dell'Annunziata. Dove oggi sorge un distributore di benzina e una zona destinata a parcheggi potrebbe nascere uno spazio pedonale. «Stiamo pensando di modificare la piazza - rivela Ibba - per creare continuità non solo con la chiesa, l'ex cinema Massimo e l'intero quartiere ma anche con il polo universitario». Insomma un vero progetto di qualità che potrebbe vedere l'avvio dei lavori per la Mediateca entro la prima metà del 2006 con termine previsto a metà del 2008. Intanto con i 3 milioni di euro da subito a disposizione del Comune saranno rimessi a nuovo i marciapiedi e l'illuminazione di via Mameli. (S. S.) Fonte: Unione Sarda 15/06/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu |
|
|
|
|
|
#78 |
|
Casteddaiu Shardana
Join Date: Oct 2004
Location: Casteddu - Cagliari
Posts: 1,664
Likes (Received): 8
|
Tombe romane come discariche
Il caso. Un'associazione di volontariato denuncia il degrado del versante sud di Tuvixeddu
In balia dei vandali la necropoli abbandonata da anni In qualunque altro luogo del mondo per vederle comprerebbero il biglietto e ci sarebbe la fila di turisti accaldati e sudati. Ma a Cagliari le necropoli romane le usiamo come discariche e urinatoi. O ci costruiamo sopra palazzi e discoteche. O le devastiamo con le ruspe. O lasciamo che la vegetazione le ricopra. O lasciamo che ci vivano i senzatetto. Che spettacolo desolante, che umiliazione per la città. Andate in viale Sant'Avendrace, lato sud del colle di Tuvixeddu, il versante opposto a quello nel quale le ruspe e gli uomini di Coimpresa stanno realizzando il futuro parco, figlio di un tormentato accordo di programma con il Comune. Entrate nel vico II, salite le scale e girate a sinistra. Avanzate superando una folta vegetazione sino a quando troverete la prima sorpresa. Dietro l'armatura di legno che un tempo reggeva una porta, nelle pareti di quello che nel '43 fu uno dei rifugi dei cagliaritani quando piovevano le bombe angolamericane, ci sono i colombari, le splendide tombe ad arcosolio che risalgono al primo e secondo secolo dopo Cristo. Imponenti, bellissime. Un turista sprecherebbe esclamazioni, probabilmente. «Doveva appartenere a una famiglia facoltosa. Si intravedono ancora il colore giallo ocra delle pareti di un tempo, i fregi rosso pompeiano, le decorazioni floreali e di animali», spiega Roberto Copparoni, presidente di Amici di Sardegna, un'associazione di volontariato che aderisce al Forum di Cagliari e da anni si occupa di far conoscere ai sardi le bellezze della loro Isola. Invece c'è da rabbrividire. Sul pavimento ci sono escrementi umani, piatti di plastica, un serbatoio per l'acqua in pvc e altro. Una montagna di rifiuti. Negli anni '70 fu una dependance del villino Serra, costruzione eretta tra la seconda metà dell'800 e il dopoguerra che svetta pochi metri più avanti e guarda in faccia i palazzoni di viale Sant'Avendrace che interrompono bruscamente la visuale sulla laguna di Santa Gilla. I proprietari di quella casa, che possedevano anche i terreni vicini, hanno usato le straordinarie testimonianze romane, le tombe, le cisterne, come discoteca e servizi annessi. In una suggestiva grotta alla sinistra della casa, collegata con una scala in cemento, c'è ancora quello che resta della consolle, ricavata su una tomba. Più si avanza e più ci si sorprende, più si calpestano sterco e detriti, più si viene disgustati dall'odore nauseabondo, più il ronzio delle mosche copre il suono dei clackson, più si trovano reperti oltraggiati, bruciati, e più si resta basiti per l'abbandono, per l'indifferenza che ha fatto sì che si erigessero persino muri in cemento per costruire, sopra le tombe, i bagni e qualche locale di servizio alla villa. Compresa quella di Rubellio, coevo a Cassio Filippo che fu mandato in esilio a Cagliari in epoca Neroniana. La più bella, con una lapide davanti all'ingresso. È una delle tante grotte del colle abitate da barboni e senzatetto. Qualche metro sotto, separata da un muro in cemento, si intravede ciò che fu della discoteca all'aperto. Che lusso ballare sulle camere funerarie, sulla storia, che goduria fare pipì su una decorazione di un millennio fa! Perché è stato consentito tutto questo?, perché non c'è una recinzione che impedisce di continuare a fare danni?, perché lasciare che un patrimonio della città venga devastato? Quel tratto di terra di recente sarebbe stato ceduto al Comune da una società privata in cambio della possibilità di costruire alcuni palazzi più avanti. Sarà un pezzo del parco che verrà, probabilmente. Ma se non rimarrà nulla a che cosa servirà? (F. M.) (foto tratte dal sito www.sardegnaoggi.it) «Verificheremo la proprietà» L'assessore all'urbanistica è arrivato da poco e, sull'argomento, ha bisogno di documentarsi. Anche il capo dell'area gestione del territorio del Comune, l'ingegner P. Zoccheddu, al quale Gianni Campus fa riferimento, ieri pomeriggio era fuori ufficio ed ha bisogno di fare ulteriori verifiche. Nessuna presa di distanza, nessuno al Comune si chiama fuori dalla questione. Semplicemente vogliono capire. Stamattina si saprà tutto. Zoccheddu una cosa la ricorda: che certamente il villino Serra è dell'amministrazione comunale. Sui terreni attigui non si pronuncia ancora. In attesa di far chiarezza sulla proprietà delle aree di Tuvixeddu che si affacciano su Sant'Avendrace, l'unico riferimento certo sono alcuni atti dell'ufficio edilizia privata dello stesso Comune. Richiesti dai proprietari di un palazzo di viale Sant'Avendrace (civico 149) che protestavano contro la costruzione di un palazzo a soli cinque metri di distanza dal loro, attestano l'esistenza di un accordo di programma tra Regione (assessorato alla Pubblica istruzione), Comune, Soprintendenza archeologica e l'impresa di costruzioni Erb. Sulla base dell'accordo e del Piano attuativo, la società ha ceduto gratuitamente al Comune le aree in prossimità del villino Serra da annettere al Parco di Tuvixeddu. In cambio la Erb, che fa capo al costruttore Bruno Cadeddu, che ha realizzato una parte consistente dei palazzi del viale, ha avuto la possibilità di sfruttare la volumetria costruibile delle aree cedute in altri lotti di sua proprietà, tra cui quello in questione. La logica è: l'impresa - nel rispetto delle regole - fa un regalo all'amministrazione che gli consente di costruire un palazzo più grande. Dunque sarebbe il Comune il proprietario dei terreni nei quali sorgono le tombe romane abbandonate, profanate, saccheggiate e ridotte a una discarica. In Municipio sanno certamente che in alcune grotte ci vivono senzatetto, in prevalenza punkabbestia . Tempo fa erano intervenuti e avevano trasferito le famiglie che ci risiedevano in case comunali. Poi ci sono andati i barboni. E la storia è ricominciata. Ma forse, in via Roma, non sanno in che stato sono i colombari romani, ridotti a discariche, anneriti dal fuoco, coperti da mattoni e cemento, pattumiere, cessi maleodoranti, discariche, ricettacolo di qualunque oggetto. Un oltraggio. Alla storia, al buon senso, al lavoro che potrebbero generare, alla città. Se si accerterà che fanno parte del parco archeologico - che sul versante opposto inizia a prendere corpo - si intervenga per transennare Oggi Zoccheddu invierà alcuni tecnici in zona per verificare proprietà e stato dei luoghi. E farà sapere. (f. ma.) La storia. Come si svolgevano i riti funebri in epoca romana I colombari e le urne cinerarie Viale Sant'Avendrace, in periodo romano, era la necropoli occidentale della città che si contrapponeva a quella orientale che si estendeva dal complesso di San Lucifero e San Saturnino sino a Bonaria, dove infatti si trova un altro sito. Valorizzato. Per i romani la morte era nefasta e generava contaminazione. Per questo i luoghi di sepoltura - contrariamente alla necropoli punica che sorgeva di fronte al centro urbano, sull'altro fronte - si trovavano fuori dal centro abitato, lungo le vie di accesso alle città. Nella necropoli romana di Tuvixeddu prevaleva il rito funebre della cremazione del corpo del defunto tipico dell'età repubblicana. Le sepolture più frequenti sono i colombari, cioè le camere scavate nella roccia con piccole nicchie alle pareti dove venivano deposte le urne contenenti le ceneri dei defunti. Uno di essi si trova all'interno della Grotta della Vipera, il più importante monumento funebre di epoca romana eretto in memoria della nobile matrona romana Atilia Pomptilla - ed è noto come Colombario di Berillio. Nascosti tra i cespugli e abbandonati sotto il muro in cemento che separa il colle dai palazzoni, sotto le camere funerarie-discarica, si vedono anche le sepolture più semplici di forma rettangolare scavate nel calcare. Molte sono state saccheggiate, ma all'interno di alcune di esse sono state ritrovate delle cassettine di legno o di metallo contenenti le ceneri del defunto. Colombario di Berillio Grotta della Vipera (Tomba di Atilia Pomptilla) La Necropoli fenicio-punica Immagini tratte dai siti http://web.tiscali.it/gcc/gvipera.htm e http://www.cagliaridascoprire.it/arc..._tuvixeddu.htm Ricostruzione virtuale della tomba dell'Ureo - necropoli punica Immagini tratte dal sito: www.isolavirtuale.it E intanto il parco va avanti Cinque milioni e mezzo di euro per dare corpo al parco archeologico di Tuvixeddu. I lavori sono in corso ed a realizzarli sono le imprese Ecosabina, Agribiotec e Ecoflora. Progettato dagli architetti del paesaggio Eliana Masoero e Livio De Carlo avrà un'estensione di 199.954 metri quadri, sarà pagato dalla Coimpresa. Accessibile solo auto elettriche, ospiterà un museo dove oggi c'è un capannone industriale che sorge sulle pendici del colle, sul versante di via Falzarego. Villa Mulas sarà un ristorante-vineria esclusivo e una sala convegni da 550 posti. La torre dell'ex cementeria sopravviverà come simbolo di archeologia industriale. I lavori, è previsto, si concluderanno entro il 2006. Complementari a questi interventi, tutti a carico dei privati, sarebbero dovuti essere gli "Itinerari nella Necropoli di Tuvixeddu" da sviluppare in un'area di 6,8 ettari e per i quali nel 1998 era stato ottenuto un finanziamento pubblico (per il primo lotto) di due miliardi di fonte comunitaria erogati dalla Regione per conto del Dipartimento del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il progetto puntava a favorire la fruizione del sito archeologico, il collegamento con le parti della città che lo circondano, la connessione con i principali itinerari turistici urbani, la creazione di itinerari protetti di visita, aree di sosta, punti di accesso, accoglienza e informazione. Il primo lotto riguardava la pulizia generale del sito, l'eliminazione di alcune discariche abusive, la realizzazione di recinzioni e di un sistema di passerelle, impianti di illuminazione e idrici, l'acquisizione di aree e di vecchie case a schiera dell'antico borgo di Sant'Avendrace, la loro ristrutturazione in vista di un utilizzo come centri d'informazione e, infine, la realizzazione di punti d'accesso dalle vie Falzarego, San Donà-Monte Melaghetto, Codroipo, viale Trento e vico II Sant'Avendrace. Questo finanziamento, 880 mila euro, è stato perso. Fonte: Unione Sarda 21/06/2005
__________________
My flickr - My Panoramio - My Photoshop Express - My Webshots Krly - Carales - Santa Igia - Kastellum Kastri - Castel de Caller - Callari - Cagliari - Casteddu Last edited by cristianocani; June 21st, 2005 at 10:40 AM. |
|
|
|
|
|
#79 |
|
Grazie Bruna!!1
Join Date: Jan 2005
Posts: 1,051
Likes (Received): 688
|
mi fa incazzare lo stato in cui versa tuvixeddu,è un tesoro ignorato,esattamente come molentargius...
|
|
|
|
|
|
#80 |
|
Николай
Join Date: Nov 2004
Location: Padova oppure Berlino Est
Posts: 7,939
Likes (Received): 23
|
il T hotel è veramente bello, mi piace!
__________________
http://www.kanovz.altervista.org/ |
|
|
|
![]() |
| Tags |
| cagliari, italy, pizza e havaianas, sardegna, sardinia |
| Thread Tools | |
| Display Modes | Rate This Thread |
|
|