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#9801 |
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Siete tutti invitati a questo evento
Per chi non dovesse avere Facebook : Vi Aspettiamo In Gran Numero, Sabato 18 Settembre, Alle Ore 10, In Piazza Del Tricolore, Dinnanzi Al Teatro Moderno Dedicato Ai Caduti Delle Guerre, Per Festeggiare Insieme L'Ormai Prossimo Traguardo Dei 50.000 Fans Di CATANIA. Ci Occuperemo Come Accade Ormai Un Sabato Si E L'Altro Pure, Da Due Mesi A Questa Parte, Della Pulizia Di Una Porzione Consistente Di Lungomare. I Tempi Sono Maturi Per Dimostrare Di Amare Questa Città Più Con I Fatti Che Con Le Belle Parole Che Non Producono Risultati Concreti. E' Il Momento Di Agire! Davide.
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#9802 |
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Siceliota
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Ponte, basta un consolidamento
Variante per rafforzare solette, pile e parti esterne. «Struttura solida, ma priva di manutenzione» Il cavalcavia del tondo Gioeni resterà al suo posto, e non avrebbe potuto essere altrimenti, con la morsa del traffico che già attanaglia la città. Resterà dov'è da cinquant'anni, con i suoi acciacchi a quanto pare non così preoccupanti - almeno non tanto da motivarne la demolizione prevista nell'originario progetto di riqualificazione della circonvallazione - comunque da «curare» con un consolidamento che passa da uno specifico progetto di variante, che dovrà passare al vaglio della Protezione civile. Resterà al suo posto, con i suoi flussi di traffico smistati su tre diversi livelli, alla fine definitivamente preferiti alla grande rotatoria che avrebbe trovato probabilmente il suo assetto con il sottopasso originariamente previsto per collegare la via Caronda alla via Grassi, in una seconda fase scartato per evitare l'ennesima prevedibile odissea con i sottoservizi, e sostituito dal doppio tornaindietro, variante sfociata a sua volta nella realizzazione di un unico «cappio» per il cambio di carreggiata in direzione Nesima, quello aperto ieri a pochi metri dalla sede del giornale. Al termine di un iter lungo circa otto anni, tormentato e segnato dalle polemiche e da un acceso dibattito che ha diviso favorevoli e contrari alla demolizione, favorevoli e contrari all'ultima grande rotatoria sulla circonvallazione, i risultati della relazione preliminare su vulnerabilità sismica e stato dei materiali (quella definitiva verrà consegnata il 15 ottobre), commissionata dal Comune alla facoltà d'Ingegneria, attestano che la struttura è complessivamente in buone condizioni, che se la regolare manutenzione fosse stata periodicamente eseguita nell'ultimo mezzo secolo, cosa che non sempre è avvenuta, il manufatto sarebbe anzi oggi in «perfetta forma», ancorché realizzato con tecniche di costruzione che per ragioni d'età non tengono conto delle attuali normative in materia antisismica. A fronte di una tenuta complessivamente soddisfacente al tempo e ai carichi che quotidianamente il ponte «sopporta» (secondo un rilevamento del 2004 sono centomila i veicoli che ogni giorno attraversano il «nodo» Gioeni ai vari livelli e sulle diverse direttrici), il punto debole del manufatto, che a suo modo rappresenta un elemento d'identità e un «simbolo» dello sviluppo della città e del collegamento con l'hinterland dagli anni '60 in poi, risulta essere l'impianto di smaltimento delle acque meteoriche. Questo ormai da molti anni ha perso la sua funzione di isolamento del manufatto, e «costringe» la struttura ad assorbire le piogge, che inevitabilmente ossidano e gonfiano le parti in ferro del cemento armato, tanto da richiedere come prossima tappa dei lavori sulla circonvallazione - esaurita ieri la pratica tornaindietro - un intervento di consolidamento ad hoc concentrata soprattutto alla base delle pile, sulle parti esterne e sulle solette del cavalcavia, un intervento meno oneroso e meno problematico per la viabilità rispetto all'ipotesi di un abbattimento, fanno rilevare i tecnici del Comune. Il consolidamento del cavalcavia era apparso comunque l'orientamento prevalente dell'amministrazione di palazzo degli Elefanti almeno dallo scorso mese di giugno, quando, solo ed esclusivamente a scuole chiuse, si sarebbe potuto pensare all'ipotesi delle ruspe al tondo Gioeni, snodo «rovente» per il traffico, col rischio di paralizzare la città, anche in piena estate. Ieri è arrivata la conferma ufficiale di una notizia «imposta» dal calendario oltre che da una serie di valutazioni tecniche. «Avevo detto che non c'era necessità di abbattere il ponte - ha detto il sindaco Stancanelli - e la relazione preliminare della facoltà d'Ingegneria conferma che c'è bisogno di lavori di rafforzamento per rendere più sicuro il cavalcavia, attraverso un progetto di variante». Alla fine, il cavalcavia del tondo Gioeni ha «resistito» all'abbattimento previsto dal progetto di riqualificazione della circonvallazione, adesso deve essere messo in condizione di fare altrettanto, nella malaugurata ma purtroppo possibile ipotesi di un evento sismico. 15/09/2010
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King |
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#9803 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Aperto il tornaindietro «Rodaggio» di due giorni prima del «giovedì nero»
Va in archivio un altro «tormentone» dei lavori pubblici catanesi, che aveva idealmente preso il posto della lunghissima e tormentata realizzazione del sottopasso del viale Fleming. A due giorni dalla completa riapertura delle scuole e dal giovedì che si preannuncia come un serio banco di prova per la viabilità - in anticipo stavolta rispetto ai tempi annunciati - è stato finalmente aperto al traffico ieri pomeriggio il tornaindietro sul viale Odorico da Pordenone, nell'ambito del progetto di riqualificazione della circonvallazione. Si tratta di un unico tornaindietro, a pochi metri dalla sede del giornale, al posto del «doppio cappio» originariamente previsto e poi scartato quando è maturata la decisione di non procedere con l'abbattimento del cavalcavia del tondo Gioeni. Il secondo cappio, quello che sarebbe stato funzionale alla rotatoria e non sarà più realizzato davanti alla chiesa Madonna di Lourdes, sarebbe servito solo per il cambio di carreggiata in direzione Nesima, mentre quello aperto ieri sarebbe servito per imboccare la via Grassi e raggiungere la zona nord della città. Entrambe queste funzioni, considerando l'assetto della viabilità in vigore da ieri, che è quello definitivo, saranno garantite dal tornaindietro aperto ieri al traffico dallo stesso sindaco Raffaele Stancanelli. «È stato progettato per snellire il traffico e siamo convinti che possa garantire una viabilità più fluida», ha detto il primo cittadino. La novità avrà comunque bisogno di un «rodaggio» di almeno un paio di giorni, della segnaletica definitiva al posto di quella attuale che è quella di cantiere, in particolare con la striscia di separazione delle due corsie della stessa carreggiata, così da evitare pericolose confluenze tra le auto che escono dal tornaindietro affiancando quelle che provengono dalla direzione Ognina. Secondo i tecnici del Comune, l'«opzione» tornaindietro consentirà di alleggerire la pressione del traffico che nelle ore di punta grava sul tondo Gioeni e sulla parte alta di via Etnea, collegando la via Caronda alla via Grassi e dunque alla zona nord della città, e dando anche la possibilità di invertire la direzione di marcia verso Nesima senza risalire fino al successivo svincolo. Il test per questo nuovo assetto della viabilità si preannuncia quasi immediato e molto severo, a cominciare dal primo giorno di traffico a «pieno regime» previsto per giovedì. Allora si potrà cominciare a capire se e quanto tutti gli interventi attuati - dal sottopasso del viale Fleming alla nuova rampa di via Caronda, alle varie rotatorie con eliminazione dei semafori lungo la circonvallazione - riescono ad alleviare l'emergenza traffico a Catania. C. L. M. 15/09/2010
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#9804 |
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Siceliota
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Un grande piano di investimenti per migliorare l'offerta turistica
Passo decisivo lunedì sera in Consiglio comunale per la stipula dell'Accordo Quadro per l'esecuzione del Prusst - Programma di Riqualificazione Urbana di Sviluppo Sostenibile - «Le Economie del Turismo», tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Siciliana e il Comune di Catania promotore del programma. Un complesso piano, con un iter procedurale negoziale strutturato attraverso una molteplicità di fasi, avviato dal Comune nel 2003, per realizzare investimenti produttivi a Catania e nel comprensorio, grazie a iniziative private e pubbliche che potranno avvalersi di contributi comunitari, per un ammontare di oltre 368 milioni di euro. L'assemblea cittadina poco dopo la mezzanotte ha infatti approvato la proposta di delibera dell'Amministrazione Stancanelli che individua nel 15% il contributo di perequazione dei privati all'investimento edilizio pubblico, che si riduce al 14 per coloro che presentano progetti fondati sull'impiego di tecnologie a basso impatto energetico. Hanno votato a favore del provvedimento 23 consiglieri dei gruppi Mpa-Pdl-Pdl Sicilia e Udc; astenuti invece i quattro consiglieri presenti del Pd. Grazie a un emendamento, infine, presentato dal presidente della commissione consiliare Urbanistica Alessandro Porto, votato all'unanimità dal Consiglio, il contributo dei privati può arrivare al 12% se nella realizzazione dei manufatti si utilizzano sofisticati sistemi antisismici come quelli impiegati per la ricostruzione della città dell'Aquila. Alla riunione in aula ha partecipato anche il sindaco Stancanelli e ha illustrato il piano al Consiglio comunale: «Complessivamente le azioni di iniziativa privata consistono nella realizzazione di sette strutture turistico-ricettive la cui capienza in termini di camere-albergo è di circa 1800 camere corrispondenti a circa 3500 posti letto, e di dodici progetti (di iniziativa pubblica) già in parte cofinanziati dal Por 2000-2006. Questi interventi - ha aggiunto Stancanelli - impegnano una spesa presunta totale di investimenti privati pari a circa trecento milioni di euro e un indotto esterno di circa sessanta milioni di euro. A questi si aggiungono quattro altri progetti infrastrutturali e uno di servizi. Complessivamente, invece, le risorse frutto del contributo perequativo dei privati all'erario e dunque alle casse comunali, dovrebbe aggirarsi sui quaranta milioni di euro». A conclusione della seduta del Consiglio il sindaco Stancanelli ha così commentato l'esito favorevole della votazione: «Riparte finalmente un grande progetto strategico per Catania che consentirà di migliorare l'assetto della ricettività e dunque l'offerta turistica della nostra città e per questo ringrazio sentitamente il consiglio nella sua interezza per i contributi propositivi giunti alla nostra proposta. Un piano di interventi di riqualificazione di Catania e del comprensorio che rilancia la nostra area - ha concluso il sindaco - che si inserisce nel complesso degli incisivi atti di programmazione come il Pua della Plaia, il Prg su cui stiamo andando velocemente e il piano di risanamento di corso Martiri su cui ogni giorno facciamo passi avanti per definirne compiutamente gli ultimi aspetti marginali in vista all'ormai imminente stipula della convenzione coi privati». 15/09/2010
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#9805 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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I numeri
261.773.674 milioni di euro il totale degli investimenti dei privati 39.266.051 milioni di euro il totale del contributo perequativo 2.920.000 milioni di euro il totale degli oneri concessori 368.226.768 milioni di euro il totale degli investimenti pubblici 225.554.105 milioni di euro totale degli investimenti pubblici finanziati e/o in corso di finanziamento 15/09/2010
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#9806 | |
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CATANIA
Join Date: Oct 2007
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![]() Quando inizieranno i lavori? |
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#9807 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Guarda un po'...me lo chiedo anch'io...
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#9808 |
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Registered User
Join Date: Sep 2008
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alcuni politici, come Puccio La Rosa, stanno prendendo i meriti dell'ocp (operazione catania pulita) per farsi pubblicità, quando non hanno mai preso parte e non hanno nulla che fare con questa iniativa organizzata da ragazzi che non hanno nessuno scopo politico.
Appena esce l'articolo lo posto. Mi sembrava doveroso sottolineare questo povero caso di opportunismo e voglio che si sappia. |
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#9809 |
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melior de cinere surgo
Join Date: Dec 2005
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![]() Fai bene. E se è il caso (cioè se hai ragione, e suppongo che sia così) valuta anche la possibilità di sottolineare quanto dici attraverso altri mezzi (anche una lettere a La Sicilia, ad esempio). Per tornare al tormentone fontane: alla già lunga lista di fontane inattive, mi è venuto in mente che si può aggiungere anche quella di piazza Santa Maria di Gesù! |
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#9810 | |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Facciamo prima ad elencare quelle da cui fuoriesce un po' d'acqua...il problema è sempre quello...o "abbissano" i privati oppure possono stare così "in saecula saeculorum"...
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#9811 | |
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pendolino
Join Date: Apr 2007
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Ragazzi volevo chiedervi se avete foto di questo parco Falcone, di cui sento spesso parlare, ma che disconosco..A parte Villa Bellini e la piccolissima ma carinissima Villa Pacini, disconosco completamente la situazione del verde catanese..Facendo una valutazione superficiale ( visto che non conosco bene la realta') ho sempre pensato che in una citta' grande come Catania dovrebbe esserci molto piu' verde.., sia ai bordi delle strade che nei parchi, visto che l'unico parco fruibile degno di tal nome continua ad essere Villa Bellini..Tuttavia pero' guardando Catania dal satellite scorgo poi l'enorme area verde alla Playa, il cosidetto boschetto..Mi chiedo, ma questo spazio sbaglio o avrebbe enormi potenzialita'??' Qual'e' la situazione di questo enorme spazio verde??E' attrezzato, curato..oppure si tratta di vegetazione spontanea poco fruibile..E l'altro famoso parco Gioeni??..Territorialmente mi sembra anch'esso molto esteso..qual'e' la sua situazione?? Avete foto?? Vedo che parlate davvero poco di queste tematiche..come mai?? |
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#9812 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
Location: Roma - Catania - Palermo
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Sul parco Gioeni (una volta splendido) credo sia meglio calare un pietoso velo...per quanto riguarda il boschetto della Playa, rientra nel progetto del PUA già approvato...
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#9813 | |
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Join Date: Dec 2009
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#9814 |
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Registered User
Join Date: Dec 2009
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sì ,al cimitero per animali a catania
Mettete qui la vostra firma...
![]() Ora Puccio si farà pubblicità pure con questa iniziativa!! Per precisare,così da non cadere in IMMERITATI ERRORI: Promosso da: Autore: Anna Lisa Urzì Registrata il: 29-07-2010 18:21:16 La petizione "si ,al cimitero per animali a catania" è stata creata e scritta da Anna Lisa Urzì Statuto della petizione AL COMUNE DI CATANIA salve sono anna,chiedo al comune di catania di istituire un cimitero per i nostri amici animali perchè rappresenterebbe un grande segno di civiltà per il nostro comune.non solo è un diritto per noi cittadini ma anche per i nostri animali che vanno salvaguardati in nome della vita. mi rivolgo alla vostra sensibilitàper dirvi che il nostro animale dopo anni di condivisione diventa parte integrante della famiglia e quando passa a miglior vita debba ,quindi, come tutti noi, avere un luogo dove essere seppellito e che permetta ai padroni di andarlo a trovare quando vogliono....penso che sia dovere del nostro comune garantire ai nostri amici a quattro e a due zampe, un cimitero.cordiali saluti. ANNA LISA 29/07/2010 |
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#9815 |
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Registered User
Join Date: Dec 2009
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Scusate l'OT...sto cercando una palestra attrezzata seriamente ,mi dovrei iscrivere però non ho idea di quale scegliere!!!Mi aiutateeeeeeeeeeeeeee
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#9816 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Vietato entrare al porto con «salti» di corsia necessario arrivare alla rotatoria Alcalà: è caos
Ieri mattina i vigili urbani hanno presidiato via Dusmet per impedire alle auto di accedere al porto tagliando la doppia striscia. E' abitudine diffusa, infatti, invadere la corsia destinata al senso di marcia opposto e persino tirare dritto da via Ventimiglia fino all'ingresso del porto. Ieri il presidio dei vigili ha impedito questa prassi e, come segnalano molti cittadini, si è creato il caos. Il fatto è che per entrare al porto, adesso, bisogna fare un lungo tratto di strada proseguendo lungo via Dusmet fino alla rotatoria prima di piazza Alcalà, quella che si sviluppa sotto gli archi della marina, per poi tornare indietro fino all'ingresso del porto. Un percorso al quale nessuno è preparato e che ha creato confusione per il notevole incremento di traffico lungo la via d'uscita dalla città nella quale si sono dovute immettere anche tutte le auto dirette al porto. Di più. E' probabile che, nella confusione, molti automobilisti, anzicché tornare indietro servendosi della rotonda sotto gli archi, siano arrivati a quella di piazza Alcalà il cui percorso è stato interrotto da luglio, con il nuovo piano del traffico di quella zona. Questo significa che hanno dovuto prolungare il percorso fin alla «meringa», l'immobile di Acqua Marcia, e tornare indietro. Di qui il suggerimento di alcuni cittadini di riaprire la rotatoria vera, quella di piazza Alcalà per facilitare l'inversione ad U. Di diverso parere l'assessore alla Mobilità Alberto Pasqua secondo il quale il problema non si pone. «Le auto devono arrivare fino agli archi della Marina e utilizzare quella rotatoria per ritornare indietro. Non c'è alcun motivo di arrivare fino a piazza Alcalà e all'ex Mulino Santa Lucia. Comunque, domani mattina (oggi per chi legge, ndr) bloccheremo nuovamente l'accesso al porto e faremo ulteriori controlli per verificare se ci sono problemi. Intanto l'amministrazione ha trovato i soldi per mettere il guard-rail in via Dusmet separando le due corsie e i due sensi di marcia perché i vigili, da soli, non possono farcela. Li metteremo a breve. In prospettiva, poi, con tutte le cautele del caso, cominceremo a valutare la possibilità di realizzare un intervento che sembra semplice, ma è complesso, quello di dedicare le due corsie di via Dusmet ad un unico senso di marcia, per entrare in città, e quelle di via Vittorio Emanuele per uscirne. Infine vorrei dire che, a detta di tutti, il nuovo piano del traffico per e dalla Plaia, comunque, funziona» P. L. 16/09/2010
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#9817 | |
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pendolino
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#9818 |
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Registered User
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![]() Non sono un frequentatore del boschetto della Plaia, ma mi permetto d'intervenire per sottolineare che comunque sono due tipi di giardini completamente differenti, questo e la Villa Bellini intendo. Il Giardino Bellini è un parco monumentale, con siepi curate, gradinate di ciottoli, fontane, statue, gazebo e viali per il passeggio. Il boschetto della Plaia è completamente diverso e, per certi versi, al di là dell'estensione superiore, potrebbe rappresentare un verde molto più fruibile. Insomma, la Villa è più che altro un verde da guardare, da godere passeggiando, mentre il boschetto sarebbe un verde da calpestare, da sdraiarsi sul giardino per prendere un po' di sole, da corsa lungo i sentieri attrezzati, da bicicletta. Fatta questa dovuta distinzione, mi risulta che parte del boschetto sia anche attrezzato per tutto ciò (mi pare di aver sentito parlare di alcuni percorsi attrezzati), ma un po' l'estensione del parco, un po' la scarsa manutenzione e lo scarso rispetto del luogo, un po' la mancanza di risorse per una seria valorizzazione, lo rendono oggi un giardino trascurato e non attrezzato per una completa fruizione dei suoi spazi, ovvero per un pieno godimento dell'area. Condivido con te che, se valorizzato, potrebbe essere un vero fiore all'occhiello, anche perché non molte città possono vantare una superficie a verde così estesa, peraltro a due passi da un'area così strategica dal punto di vista turistico quale il lungomare della Plaia. |
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#9819 | |
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pendolino
Join Date: Apr 2007
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#9820 |
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melior de cinere surgo
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Sono stato diverse volte al parco del boschetto della Plaia ed è senza dubbio uno dei parchi più belli di Catania, nonché il più esteso (quasi 5 volte la Villa Bellini).
Il terreno è sabbioso e il bosco, naturale, è parzialmente attrezzato. Quando era ben tenuto, anni orsono, era un piacere recarcisi. Il laghetto è popolato da pesci, papere e tartarughe, ma settimane fa leggevo che a causa della mancata riparazione dell'impianto idrico tutti gli animali erano a rischio e non so che fine abbiano fatto. Il percorso per lo jogging era eccellente, con fontanelle ogni poche decine di metri e attrezzi lungo il percorso. Parlo al passato perché dai servizi dei media locali si evince che non è più così. Il parco rimane comunque un'oasi di verde e pace a poca distanza dal caos cittadino, dove rilassarsi e godersi l'ombra dei grandi alberi. Parte del parco è adibita a maneggio della polizia municipale (ex SCE, Società Catanese Equitazione, che ho frequentato sino all'età di 15 anni circa). Il parco Gioeni (anche questo più grande della Villa Bellini), invece, è un'altra tipologia di parco ancora. Si tratta di una sorta di campagna attrezzata, anche qui con manutenzione deficitaria, molto bella e varia, con vari dislivelli e tanti tipi di piante diverse, nonché molteplici punti panoramici e angoli contemplativi. Al suo interno troviamo anche parte dell'antico acquedotto benedettino. ![]() Il Parco Falcone è molto più piccolo dei parchi sopracitati, ma è estremamente ricco di verde ed è un polmone verde non indifferente per il quartiere. È il più moderno, avendo poco più di dieci anni di vita, pertanto tutto è stato impiantato di sana pianta (prima era una distesa deserta). Mi piaceva molto quando era conservato bene: nonostante la videosorveglianza, infatti, è vandalizzato e maltenuto, tanto per cambiare. ![]() ![]() Villa Bellini a parte, che sarà riaperta a giorni, tutti i parchi hanno avuto il loro massimo splendore sotto la sindacatura Bianco (il Gioeni, incompiuto per decenni, fu da lui inaugurato e il Falcone nacque proprio durante la sua amministrazione). Bei tempi andati, speriamo che tornino! Nuovi grandi parchi sono previsti a Nesima-Monte Po e Librino. |
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