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#9821 | |
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pendolino
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#9822 |
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Siceliota
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Librino, il sogno mai realizzato della città satellite. Corso dei Martiri, si lavora per risanare “la ferita”
La Zona franca urbana l’unico strumento per salvare il quartiere periferico, progettato negli anni Sessanta e rimasto un’enorme incompiuta. Eclatante il caso dei parcheggi bloccati dalle indagini giudiziarie. Su piazza Europa si deciderà non prima di ottobre CATANIA - La provincia etnea è una miniera di opere incompiute: non solo per l’insistenza sul territorio del Comune di Giarre, considerato la capitale delle opere non finite di tutto il Paese; non solo per la presenza, anche all’interno del Parco dell’Etna, di numerose opere incomplete o mai utiizzate, come ad esempio la cittadella sportiva di Camporotondo, ma soprattutto per la miriade di progetti e cantieri sparsi ovunque, alcuni ben visibili, altri ormai parte integrante della città, tanto da non sembrare opere non finite, ma semplicemente mal riuscite. Un intero quartiere, ad esempio, può essere considerato, senza timore di essere smentiti, una grande, grandissima opera incompiuta. È Librino, progettato intorno alla metà degli anni Sessanta come città satellite modello, e rimasto oggi una bozza dell’idea dell’architetto giapponese Kenzo Tange. Nel quartiere periferico di Catania quasi nulla di quanto era nella mente di Tange è stato realizzato: il progetto, infatti, prevedeva un sistema costituito da grossi anelli delimitati da larghe strade ed isole alberate, nonché strutture sociali, scolastiche, religiose ed amministrative tali da renderlo perfettamente autonomo dalla città. Di tutto questo, oggi, esistono solo i palazzi e i lunghi viali, e nient’altro del progetto originario. E così, quelle che dovevano essere le “spine verdi”, percorsi curati che avrebbero dovuto collegare i vari segmenti in cui si divide il quartiere, oggi sono terreni incolti, impercorribili, spesso irriconoscibili perché nascosti tra le erbacce. Le opere pubbliche e gli spazi sociali sono appena abbozzati, le piazze inutilizzate e lasciate in stato di abbandono, come la centralissima piazza dell’Elefante, l’unica forse di tutto il quartiere a poter essere definita così, mai completata. Librino, dunque, in cui, a parte l’infrastrutturazione primaria, manca ancora tutto: servizi, negozi, centri di aggregazione, spazi culturali agibili, esercizi commerciali, collegamenti efficaci con la città. Spiragli per quartiere potrebbero provenire dall’istituzione della Zfu (Zona franca urbana), per dare agevolazioni alle attività economiche che nascono o si trasferiscono nella zona. “Le risorse - spiega il sindaco, Raffaele Stancanelli - sono state stanziate per il 2009 e 2010, non appena arriveranno le linee guida daremo il via alle disposizioni”. Spostandoci in città, le cose non migliorano affatto. Certo, rispetto all’ampiezza del territorio metropolitano, la percentuale di opere mai finite sembra minore, ma anche Catania può vantare un posto d’onore tra le città in cui si progetta ma non si realizza e, se si realizza, non si utilizza. Corso Martiri della Libertà è l’esempio più antico ed eclatante di questo stato di cose: un grande buco nero nel cuore della città datato 1954 e oggi ancora lì, ormai simbolo di un’incapacità politica e gestionale che consuma il territorio senza contribuire al miglioramento della vivibilità della città. “è una ferita - spiega Stancanelli - al centro di Catania. Sul Comune pesano richieste di risarcimento danni pari a 150 mln €, stiamo tentando di chiudere la vicenda e far ripartire Corso dei Martiri dando ai privati quello che gli spetta”. Discorso identico vale per i parcheggi realizzati in project financing, secondo il “Piano parcheggi”, con lo scopo di “aumentare l’offerta di sosta” snellendo il traffico in entrata e quello interno all’area urbana. Da quell’idea, risalente al 2002, nulla è rimasto se non il baratro di piazza Europa, l’unica struttura ad essere stata iniziata. Il cantiere che ha squarciato una delle piazze più belle della città, sequestrato dalla magistratura nel 2007, è oggi il triste simbolo della vittoria dell’interesse privato su quello pubblico. Ai cittadini, infatti, non è rimasto nulla: né la piazza né il parcheggio, ma solo un’enorme voragine. Sul dissequestro del cantiere, il Tribunale si pronuncerà a ottobre. Rimanendo in argomento “sosta”, non si può non citare, tra le eccellenti incompiute, quei famosi parcheggi scambiatori, realizzati nell’ambito del Piano parcheggi, e mai utilizzati. Nesima, Santa Sofia, Due Obelischi, Zia Lisa sono alcune delle strutture complete ma mai messe in opera. Articolo pubblicato il 27 luglio 2010 http://www.qds.it/index.php?id=4859
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King |
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#9823 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Largo XVII agosto
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King Last edited by Stesicoro; September 17th, 2010 at 04:25 PM. |
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#9824 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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"L'Etna scivola verso il mare"
CATANIA - L'Etna è interessato da un lento e continuo scivolamento verso il mare di un intero settore, che scorre pian piano su una superficie posta a circa quattro chilometri di profondità. Lo afferma uno studio sul fianco orientale del vulcano attivo più alto d'Europa recentemente pubblicato sulla rivista "Geophysical research letters" da un team di ricercatori dell'Irea-Cnr, Ingv e Università "Roma Tre. "Sin dai primi anni '90 - spiega Marco Neri, dell'Ingv di Catania - numerosi studi hanno dimostrato che i fianchi dei vulcani possono collassare sia attraverso deformazioni repentine, sia mediante movimenti molto più lenti, ma continui, che investono porzioni significative degli apparati vulcanici". "Lo studio - continua Neri - ha dimostrato che attualmente l'Etna è interessato da questo secondo tipo di movimento che, in alcuni periodi, accelera producendo terremoti ed evidenti deformazioni del suolo in corrispondenza dei margini tra il fianco instabile e la restante parte dell'apparato vulcanico". I ricercatori hanno messo in evidenza che lo spessore del fianco che collassa si aggira intorno ai 4 km. "Da tempo - conclude Neri - questi fenomeni sono sotto assiduo esame da parte della comunità scientifica, sia per i danni ai manufatti causati dalle faglie in movimento ai margini delle zone instabili, sia perché la stessa dinamica di fianco sembra effettivamente collegata alle eruzioni attraverso meccanismi non ancora completamente chiari e quindi meritevoli di attenzione". http://www.lasicilia.it/index.php?id...te=lasiciliait
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#9825 |
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Registered User
Join Date: Nov 2008
Location: Catania
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Come abitante della Civita questa manifestazione non fa che riempirmi di orgoglio e felicità poiché permetterà non solo di riqualificare l'estetica delle facciate dei palazzi ed anche a tutti i civitoti di confrontarsi con l'arte e soprattutto con la "street art" nell'evolversi dell'atto creativo, infatti è possibile chiedere spiegazioni agli artisti in modo diretto mentre lavorano. Spero che questa iniziativa possa essere presa a modello per altre parti della città e ridare colore e vita laddove non c'è o non c'è più.
Vi aspetto domenica quando le opere saranno completate...e magari ci scappa un mini raduno SSC catanese!
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Il mio blog: http://cronachedallacitta-periferia.blogspot.com/ http://www.step1.it/index.php?id=667...r-non-mi-avrai |
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#9826 | |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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![]() Il senatore del Pd Enzo Bianco sta valutando l'idea di ricandidarsi alla poltrona di primo cittadino di Catania. «Per riprendere le redini della città - dice - ci vuole una grande dose di coraggio. A me non manca ma non manca neanche la prudenza...». E parla ancha di Berlusconi che sente vacillare la sua leadership, di Lombardo che gioca con quattro mazzi di carte e del suo partito che deve puntare su unità e chiarezza «Fare il sindaco della propria città, come l'ho fatto io a Catania, è la cosa più bella che possa capitare come impegno politico a una persona. Sono continuamente sollecitato a farlo da migliaia di catanesi, oggi delusi dalla condizione di stallo in cui versa l'amministrazione cittadina». È quanto affermato dal senatore del Pd, Enzo Bianco all'Adnkronos. L'ex primo cittadino della "città dell'elefante" poi aggiunge che «alle persone che me lo chiedono rispondo che ci sto pensando e ci sto pensando seriamente. Bisogna pensarci bene, perché «per riprendere le redini della città in un momento come questo ci vuole una grande dose di coraggio. A me non manca -conclude Bianco- ma non manca neanche la prudenza...». Ma durante l'intervista, il senatore Bianco parla anche della situazione politica nazionale: «Berlusconi e la sua maggioranza sono deludenti. Tutte le sue promesse fatte agli italiani, dalla riduzione dell'imposizione fiscale, alla sicurezza, al rilancio della competitività dell'Italia, sono assolutamente lontani dalla realtà quotidiana. La condizione di Berlusconi è incerta e per la prima volta si sente che la sua leadership è messa in discussione non solo dall'opposizione ma dall'interno della sua maggioranza e dall'interno del suo stesso partito ed anche tra coloro i quali fanno finta di sostenerlo». «La strategia del premier - aggiunge Bianco - è difensiva ed insicura. Non c'e' nessuna visione ampia dei problemi del Paese. Un giorno si batte per il processo breve, l'altro lo toglie. Un giorno apre con il discorso delle intercettazioni -conclude Bianco - poi le toglie. Un giorno dice che si va a votare un giorno no. Per la prima volta, ribadisco, la sua leadership è veramente messa in discussione». E per quanto riguarda l'opposizione il senatore del Pd sostiene: «Bersani non è uno scattista, è un fondista, un uomo da maratona, da percorsi lunghi. Il suo è un profilo molto pragmatico. Per il Pd è il momento della compattezza, non delle critiche ma dei consigli. Bersani si apra di più ai consigli e i leader del Pd mostrino oggi compattezza e unità». E aggiunge che «c'è un tempo per ogni stagione. Questo è quello di unirci tutti, difendere la leadership di Bersani e ridare credibilità al Pd che ne ha bisogno». In merito alle diverse ipotesi di alleanze all'interno del centrosinistra Bianco evidenzia come «c'è bisogno di chiarezza. Se noi ci presenteremo come un'armata Brancaleone, come una nuova edizione dell'Unione, nonostante l'insoddisfazione del Paese verso Berlusconi, rischieremmo di non avere consenso. Per essere credibili -conclude l'esponente del Pd - dobbiamo avere un progetto di grande chiarezza. Su questo raccomando rigore e non si apra alcun discorso se non c'è una chiara alternativa di governo». Sulla "questione regionale" il senatore Bianco dice: «Credo che oggi la Sicilia viva uno dei momenti più difficili della sua storia. Rischiamo di vedere a distanza di due anni e pochi mesi, il quarto governo Lombardo e non c'e' nessuna attenzione sui problemi drammatici dell'Isola e tutto è concentrato sulla gestione del potere». «Lombardo - aggiunge Bianco - sta giocando contemporaneamente con 4 mazzi di carte. È un abile giocatore ma a tutto c'e' un limite. Sta giocando con Berlusconi facendogli credere che non l'abbandonerà mai. Sta giocando con Miccichè - evidenzia Bianco - facendogli credere di essere pronto a una alleanza strategica con lui per il partito del Sud. Sta giocando con Casini e l'Udc ed anche con il Pd. Ma cosa ancor piu' grave -sottolinea - Lombardo non tratta con i partiti ma con chi è disponibile ad andare con lui...». Per Bianco infine se il governatore «sceglie, con grande chiarezza uno solo di questi percorsi, provi a governare la Sicilia. Se non è invece in queste condizioni, ciascun schieramento scelga gli uomini migliori. Non spetta a me scegliere il candidato del centrodestra. Se penso ad una personalità come Stefania Prestigiacomo, sarebbe una cosa molto importante. Il centrosinistra - conclude Bianco - faccia altrettanto: nomi di altissimo livello. Persone che vincano o perdano, sappiano battersi al meglio per la loro terra». http://www.ildito.it/a_3444
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King |
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#9827 | |
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Registered User
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#9828 |
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pendolino
Join Date: Apr 2007
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Si d'accordissimo su questo, pero' mi ricordo che nella villa Bellini prima della riqualificazione c'era un grande slargo sterrato ed arido..dove se non ricordo male in maniera disordinata erano state collocate delle giostre..Ecco io li' ci vedrei bene un bel prato verde calpestabile...
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#9829 | |||
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melior de cinere surgo
Join Date: Dec 2005
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Personalmente sono dispiaciuto perché si sarebbe creato un bel laghetto artificiale dove le due collinette si sarebbero specchiate e che sarebbe stato possibile prosciugare in qualsiasi momento per permettere di allestire spettacoli. Quote:
Le giostre dei bambini, invece, non vi saranno ricollocate (sono previste nell'area nord del parco, verso piazza Roma). |
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#9830 | |
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Registered User
Join Date: Oct 2007
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![]() Alcuni giorni fa ho sentito una donna, forse la direttrice dei lavori, dichiarare che il progetto è stato portato a termine per intero... |
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#9831 |
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melior de cinere surgo
Join Date: Dec 2005
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![]() L'ho sentita anch'io, infatti subito dopo ho esclamato: «Non è vero!» |
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#9832 |
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pendolino
Join Date: Apr 2007
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Sono troppo curioso di vedere la nuova Villa Bellini, c'e' gia' una data fissata per la sua riapertura???
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#9833 | ||
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Registered User
Join Date: Oct 2007
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![]() Ma era la direttrice dei lavori?! Perché, se così fosse, sarebbe veramente grave... persone con responsabilità e pagate fior di quattrini (pubblici) che si permettono pure di prendere in giro la cittadinanza. Tra l'altro sarebbe una menzogna buttata lì gratuitamente, visto che non ci sarebbe nulla di male ad ammettere modifiche - condivisibili o meno - al progetto originario. Quote:
![]() Giovedì prossimo, 23 settembre. |
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#9834 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Temo che tutto ciò sia a rischio "graffitari" (del cavolo)...
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#9835 | |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Ammesso che questa parte del progetto sia stata rispettata...viste le condizioni di tutte le fontane di Catania, questi "giochi d'acqua" li vedo male...
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#9836 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
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Un porto turistico vuole cancellare le lave dell'Armisi
I cittadini, e chi ne rappresenta la volontà politica in Consiglio, potranno opporsi alla colata di cemento che rischia di coprire le lave dell'Armisi e di rubare anche alle generazioni future l'unico affaccio a mare che ancora si conserva in centro storico. Una società privata, la «Todd's», negli anni scorsi ha presentato un progetto per la realizzazione di un porto turistico nel tratto di costa sotto la Stazione, quello che va da via VI Aprile fino al «Passiatore», all'altezza della fontana che rappresenta il ratto di Proserpina. Il progetto è in fase avanzata. Quello preliminare - sindaco Scapagnini - è stato approvato con il parere favorevole di tutti gli enti coinvolti - inclusi Comune, Genio civile e Sovrintendenza - tutti concordi nel dire che, in quella zona, si può fare un porto turistico. Una scelta non solo sottratta alla discussione e al controllo della cittadinanza e degli organi democratici, ma presa al di fuori di ogni programmazione urbanistica, e però legittima. Questo, infatti, prevede la cosiddetta «legge Burlando» - decreto del Presidente della Repubblica n. 509 del 2 dicembre 1997 - che autorizza la realizzazione di porti turistici ovunque, anche al di fuori del piano regolatore generale, purché siano approvati dalle autorità competenti. Il progetto della Todd's prevede la «copertura» di quel braccio di mare per ben 150 metri dalla costa verso l'orizzonte. Prevede la realizzazione di pontili per ospitare un migliaio di barche, tutta una serie di servizi turistici, uffici, negozi di nautica, un ristorante, un supermercato di 200 metri quadrati e un albergo. Nel dislivello che c'è dal piano della strada al mare - un «salto» di 25 metri - è prevista la realizzazione di garages per 750 auto disposti su tre piani, 250 a piano. Un progetto fortemente contestato da Italia Nostra che, nel maggio nel 2008, conosciuto il progetto preliminare, ha avanzato tutta una serie di contestazioni chiedendo che non si passasse al progetto definitivo, cioè alla fase intermedia prima di quella esecutiva, l'ultima. Molti gli argomenti a sfavore, a partire da quello di ordine paesaggistico relativo al pesante impatto ambientale di una colata di cemento che cancellerebbe le lave dell'Armisi e uno dei pochi affacci al mare, l'unico in centro storico. Un'ipotesi che, tra l'altro, contrasta con il tanto sbandierato avvio del processo di restituzione del mare alla città anche attraverso la liberazione della costa con il progetto di interramento della ferrovia. Contestata, in particolare, la costruzione di un albergo che, essendo il porto turistico in pieno centro cittadino, potrebbe trovare posto in uno dei tanti palazzi della zona. Inconcepibile, poi, la realizzazione di centinaia di garages sulla costa, peraltro inaccessibili se non dal porto, dal momento che la linea ferrata ne impedisce il collegamento dalla strada e dalla piazza. E questo significa congestionare ulteriormente il traffico del porto. Di più. I garages, inutili in questo sito, sembrano pensati per diventare mini appartamenti. Nonostante la protesta il progetto è andato avanti e si è passati a quello definitivo. E, ancora una volta, Italia Nostra, appreso per vie informali della sua approvazione - poiché anche questo passaggio è avvenuto nelle segrete stanze - avendone avuta conferma con richiesta di accesso agli atti, ha presentato ricorso straordinario al Presidente della Regione. L'istruttoria è in corso e l'ufficio legislativo della Regione ha già chiesto tutta una serie di documenti all'assessorato al Territorio. Questo significa che il progetto potrebbe essere realizzato con pesanti modifiche o non esserlo affatto. Nelle varie conferenze di servizio relative al progetto definitivo, infatti, sono state espresse numerose perplessità. E' stata confermata la possibilità di realizzare un porto turistico nella zona indicata, ma è stata contestata la realizzazione dell'albergo e dei parcheggi. Intanto il responsabile unico del procedimento di approvazione è di nuovo l'avv. Petino, dopo la parentesi dell'arch. Zapparata che per un periodo si era trasferito dalla Provincia al Comune. E, venti giorni fa, dopo un lungo stop, l'iter procedurale è stato riavviato con la convocazione di una conferenza dei servizi alla quale ha preso parte, tra gli altri, il sindaco Stancanelli, il vice sindaco e assessore all'Urbanistica Arcidiacono, la dirigente dell'Urbanistica arch. Sardella, e una rappresentante della sovrintendenza. In questo contesto si è preso atto che l'assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha dichiarato che il progetto non può essere approvato con lo strumento legislativo della conferenza dei servizi, ma con quello dell'accordo di programma. Nel primo caso gli enti che ne hanno diritto, dopo avere studiato il caso e chiesto i parere e le integrazioni necessarie, si riuniscono e decidono. Nell'accordo di programma, invece, è previsto che il Comune, la Capitaneria di Porto e l'assessorato al Territorio e Ambiente facciano un accordo che deve essere sottoposto alla decisione del Consiglio comunale. Questo significa che la parola passa alla città e che il Comune riprende il ruolo primario che gli compete nelle scelte urbanistiche di così grave impatto. E significa che la vicenda del porto turistico a nord è ancora tutta da definire e che è ancora possibile, e doveroso, fermare la cementificazione della costa trovando soluzioni che garantiscono al tempo stesso lo sviluppo e il territorio. 17/09/2010
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#9837 | |
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Registered User
Join Date: Dec 2009
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quel piazzale di sabbia che dà pure fastidio a chi vi cammina su, non ho ancora cpt a che cavolo giova...a questo punto era meglio il prato calpestabile!
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#9838 | |
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Pinkfloyder
Join Date: Aug 2007
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http://maps.google.com/maps?q=Viale+...,132.2,,0,0.53 Sul free Press Lapilli, qualche tempo fa, c'era un prospetto di tutti i parchi catanesi, con dati, metrature, stato e condizioni attuali. Se trovo il tempo lo posto. |
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#9839 |
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Registered User
Join Date: Sep 2008
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per la felicità di Giulietto oggi ho visto la fontana del ratto di proserpina funzionante e i turisti con l'autobus aperto che scattavano foto...cmq fino la scorsa settimana nn funzionava
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#9840 |
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Siceliota
Join Date: Oct 2009
Location: Roma - Catania - Palermo
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Bisogna vedere COME funziona...anche la fontana dei Malavoglia in Piazza Verga "funziona" ...ma non come dovrebbe...
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