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Sud e Isole Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia


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Old December 24th, 2010, 07:57 PM   #11001
Stesicoro
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Auguri a tutti (ma proprio tutti)




A tutti, ma proprio tutti, vanno i nostri più sinceri auguri. Auguri a chi è nato a Catania o a Regalbuto, a Grammichele o a Bronte, a Militello o ad Aidone. Auguri a chi è ascaro e a chi è acaro. A chi è tecnico assessore tecnico e a chi è politico assessore politico. A chi è ribaltonista e a chi è stato ribaltato. A chi ha rimpastato e a chi ancora non si decide a rimpastare.

Auguri a chi ci ha riconsegnato la Villa Bellini e anche a chi l’ha fatto con ritardo e con qualche mancanza. Auguri al turista tedesco della pescheria e agli omini in blu. A quei pochi vigili urbani rimasti e ai tanti che tanto hanno impiegato per ridarci il viale Fleming. Auguri all’Amt, sia bad company sia new company. Auguri a quelli che hanno appeso in salotto il diploma degli Stati generali e a chi ancora non ha capito a cosa sono serviti questi m….a di Stati generali. Auguri a chi perimetra la Fera o luni e a chi la sera trasforma la via Etnea in un suq. A chi sotto l’albero ha trovato un avviso Tarsu e Ici e a chi la Tarsu e l’Ici non sanno cosa sono.

Auguri a chi da cinquant’anni parla di città con vocazione turistica, di Rimini del sud, di Copacabana del nord, e a chi la domenica trova i musei chiusi e i monumenti sprangati. A chi vuole una Catania che si muove a piedi, in metropolitana o in funivia, e a chi sta per ore ad aspettare l’autobus che passa, non capisce perché i parcheggi scambiatori sono chiusi e piange a ricordare com’era piazza Europa. Auguri a chi s’è fissato che Catania debba diventare una città normale e a chi ha capito che questa è una città speciale. Insomma, auguri a tutti. Ma proprio tutti.


http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/21171
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati


Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King
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Old December 25th, 2010, 02:13 AM   #11002
Sampei
melior de cinere surgo
 
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Originally Posted by alleggiu View Post
Oggi pomeriggio mi trovavo in via Etnea e, per curiosità, sono entrato al Mc Donald's di piazza Stesicoro!
Ha aperto oggi con 3 giorni di ritardo, dopo il rinnovo dei locali
Devo però dire che le nostra paure, purtroppo, si sono realizzate!!
Il cinema è stato completamente SNATURATO!!!!!!!!
Hanno lasciato solo gli stucchi ma il resto..... no comment!
Mattonelle marroni al muro!!!
L'ingresso sembra una stazione delle metropolitana di Londra.
Entrando in "sala", qui la botta!!!
Non esiste più lo schermo, è scomparso l'antico proiettore che si trovava al centro!
Adesso non sembra più un teatro ma un "cortile" con false finestre ai muri e al piano superiore hanno messo delle ringhiere. Sembra un balcone e no la platea superiore di un teatro!
I mobili sonno quelli degli altri ristoranti
A me non è piaciuto per nulla!!!
C'ero entrato pure io apposta per vedere il risultato del rinnovo e ho avuto le tue stesse impressioni. Sono rimasto deluso, si è cancellata la memoria storica della struttura e il linguaggio architettonico scelto è non mi piace. A me pure ha fatto pensare alla metropolitana londinese.

Di bello rimangono solo i soffitti... già, quelli originali!
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Old December 25th, 2010, 10:34 AM   #11003
deadp0et
Pinkfloyder
 
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Riguardo il MacDonalds/Olympia, riporto un commento già postato sul thread "CT Centri commerciali"

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Visto che siamo in periodo festivo, "ci ficiru a festa" ... io non l'ho ancora visto, però ricordo che quando MacDonalds aveva aperto prendendo la sede dello storico cinema Liberty Olimpia aveva dichiarato (e le autorità avevano premuto in questo senso) che avrebbe sempre avuto un occhio di riguardo per il locale che stava andando ad occupare... evidentemente dopo soli 11 anni di franchigia questa attenzione è andata a farsi friggere in mezzo alle loro polpette...
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Old December 25th, 2010, 01:25 PM   #11004
Stesicoro
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"Buon Natale Catania, una città più unita per una nuova crescita"




"Catania alzati e vestiti di luce" sono le indimenticabili parole che Giovanni Paolo II donò alla nostra città a conclusione della sua storica visita, un viatico che ci ha guidato nei momenti difficili che abbiamo affrontato. Sono parole che continuano a illuminare la nostra strada che possiamo affrontare con più fiducia e con maggiore speranza. Accanto alla luce delle luminarie vorrei tanto che i catanesi vogliano vedere e ritrovare quest'altra luce per accompagnare le festività natalizie.
Nella massima sobrietà, perché non è il momento degli sfarzi e degli eccessi. E' invece il momento di ritrovare, come tante altre volte Catania ha saputo fare, le forze per rialzarsi e la volontà per farlo tutti assieme.
Anche queste Festività, per quanto ci riguarda, sono state promosse e vissute all'insegna della solidarietà e della grande collaborazione, di cui la città è grata, con le nostre aziende, con i nostri commercianti, con i nostri artigiani, con le nostre associazioni di volontariato - nostre perché catanesi che credono in Catania - che ha permesso di accendere le luci del Natale e di presentare una città più accogliente, animata. E' infatti di nuovo una città viva quella che questi giorni si offre ai suoi abitanti, ai turisti e a chi vi si reca per gli acquisti. E' una città sempre vivace quella che li accoglie, anche in un periodo di crisi mondiale che colpisce ovviamente pure noi, che con fatica, rigore e tenacia, stiamo superando la crisi finanziaria del Comune che aveva lasciato nel buio la città. Catania, più di altre città, ha nelle proprie radici la capacità di resistere e rinascere. Ce l'hanno i suoi abitanti, i suoi imprenditori, i suoi lavoratori, ma anche i tanti giovani, i precari e quelli che ogni giorno s'industriano con la fantasia tipica dei catanesi. Sono loro che mandano avanti Catania e che la rendono forte e grande, vivace e accogliente, attraente e solidale.
Siamo tutti uniti da un grande obiettivo: portare un sorriso, ci auguriamo, a chi più ne ha bisogno. Per fare realmente nostre le parole del Santo Padre e aprirci alla speranza.
Insomma, Buon Natale Catania, nella ragionevole speranza che l'anno che verrà sia una nuova fase di crescita della nostra gente e della nostra terra. Noi, umilmente ma convintamente, con serietà e trasparenza, vogliamo riuscirci!

Raffaele Stancanelli
Sindaco di Catania


24/12/2010
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Old December 25th, 2010, 01:26 PM   #11005
Stesicoro
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Luci e shopping: così via etnea torna a essere il salotto della città.

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Old December 25th, 2010, 01:27 PM   #11006
Stesicoro
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«Pronti a scommetterci per il futuro della città»



Un happy hour curato dai talenti dell'Istituto Alberghiero di Catania Karol Woityla per seguire le tendenze, un concerto tenuto dalla corale dell'istituto Roberto Rimini di Acitrezza per creare l'atmosfera natalizia. Un mix perfettamente riuscito quello creato ieri sera nella splendida cornice di Palazzo Platamone dai componenti dell'associazione di zona Italia & co del Sistema Confcommercio Imprese per l'Italia di Catania guidati dal coordinatore Mimmi Ferrera. L'ultimo appuntamento di una lunga serie di eventi che hanno portato in città, nella zona di corso Italia, viale Jonio e via Cilestri, le magie del Natale.
Se aria natalizia si è respirata in questa parte della città, infatti, lo si è dovuto proprio all'impegno profuso dai commercianti nelle due settimane precedenti il Natale con un calendario che ha visto esibirsi sul palco montato in corso Italia giovani promesse del canto e musicisti provetti, ma anche maghi e giocolieri, e nelle oasi sparse per il corso degustazioni di prodotti tipici e piatti natalizi.
«Abbiamo sentito forte il desiderio di ringraziare quanti, organi di stampa, fornitori di servizi, colleghi commercianti che hanno aderito al progetto, si sono prodigati e ci hanno sostenuto per accendere i riflettori sul centro della città - afferma Mimmi Ferrera - e spostare l'attenzione su una zona commerciale in sofferenza un po' per la crisi del momento, un po' per la concorrenza dei grandi centri commerciali. Siamo convinti che proprio dal lavoro di squadra occorra ripartire per rilanciare il settore commerciale e imprenditoriale, fulcro vitale per una città all'avanguardia e competitiva come Catania».
Al brindisi augurale hanno partecipato l'assessore comunale alla Cultura Marella Ferrera e l'assessore comunale alle Attività produttive Franz Cannizzo, e naturalmente la dirigenza di Confcommercio, il presidente Ascom Giovanni Saguto e Francesco Sorbello.
«Nonostante il momento difficile i commercianti non si sono persi d'animo - spiega Giovanni Saguto - il progetto "Natale in centro" è riuscito, almeno dal punto di vista organizzativo. I negozianti hanno dato prova di saper lavorare in sinergia e, senza piangersi addosso, hanno dimostrato che il lavoro di squadra premia. Certi di avere nell'amministrazione comunale il giusto interlocutore per portare avanti altri progetti in favore delle attività commerciali, siamo pronti a scommetterci per il rilancio ed il futuro della nostra città. Un futuro fatto di fatti e non parole, che veda protagonisti la cultura, l'innovazione commerciale e grandi piani di attrazione turistica».


24/12/2010
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Old December 26th, 2010, 07:28 PM   #11007
valafar84
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Ospedale S. Marco

Qualcuno di voi sa come procedono, se procedono, i lavori per la realizzazione del centro di specializzazione ed eccellenza ortopedica che dovrebbe sorgere tra Librino e zia Lisa (accanto al centro commerciale Le Porte di Catania - se non ho frainteso le spiegazioni che in tanti hanno provato a farmi)? Qualcuno ha qualche foto da postare?

Ho una domanda un po' OT dove posso postare delle foto sugli avanzamenti della Torre Biologica di via S. Sofia?
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Old December 26th, 2010, 07:49 PM   #11008
Stesicoro
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Originally Posted by valafar84 View Post

Ho una domanda un po' OT dove posso postare delle foto sugli avanzamenti della Torre Biologica di via S. Sofia?
Qui...
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Old December 27th, 2010, 03:36 PM   #11009
brick84
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Originally Posted by valafar84 View Post
Qualcuno di voi sa come procedono, se procedono, i lavori per la realizzazione del centro di specializzazione ed eccellenza ortopedica che dovrebbe sorgere tra Librino e zia Lisa (accanto al centro commerciale Le Porte di Catania - se non ho frainteso le spiegazioni che in tanti hanno provato a farmi)? Qualcuno ha qualche foto da postare?
Le ultime notizie che abbiamo risalgono allo scorso 3 Dicembre (prese da La Sicilia). (quindi più o meno le foto corrispondono ai giorni nostri)

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Slitta di un anno la consegna del nuovo ospedale San Marco

Una delegazione dell'Ove-Policlinico ha visitato il cantiere di Librino per verificare lo stato dei lavori. Per la riforma e i «tagli» necessario qualche cambiamento








A che punto sono i lavori di costruzione del grande ospedale San Marco? Una cosa è certa, la data di consegna è slittata di un anno. Il nuovo nosocomio, che dunque dovrebbe essere pronto nel 2013, sorgerà in una zona panoramica di Librino ed è destinato a soppiantare interamente il vecchio mitico Vittorio Emanuele e le altre strutture che gravitano nell'ambito dell'azienda Policlinico-Vittorio Emanuele (e cioè il Santa Marta, Il Santo Bambino e il Ferrarotto ).
La direzione dell'azienda universitaria-ospedaliera (di recente costituitasi attraverso l'abbinamento Ove-Policlinico) ha voluto rendersi conto della situazione e a tal fine una delegazione formata da funzionari, tecnici e primari dell'Ove, si è recata ieri mattina in visita all'enorme cantiere. Della delegazione facevano parte il direttore generale dell'azienda. Armando Giacalone, il preside della facoltà di Medicina Francesco Basile, il vicesindaco e assessore all'Urbanistica del Comune Luigi Arcidiacono e il direttore sanitario della stesa azienda ospedaliera Gaetano Sirna, nonché i direttori medici Rosario Cunsolo e Santina Carini, il direttore amministrativo Giuseppe Di Pietro e l'ingegnere responsabile unico delle procedure Angelo Spampinato. A ricevere il gruppo e a illustrare lo «stato dell'arte» della costruzione sono stati il direttore dei lavori, ingegner Pietro Nicolosi e l'ingegnere Daniele Naty, responsabile dei lavori per conto della ditta appaltatrice.
Rispetto ai presupposti con cui il progetto era stato concepitp, visto che sono giù trascorsi diversi anni, vi sono stati alcuni rilevanti cambiamenti, in larga parte da ricollegare alle iniziali premesse insite nel progetto riguardo alla funzione specifica del nuovo nosocomio. Come si ricorderà, il San Marco doveva sorgere in tandem e in immediata vicinanza con un'altra struttura altrettanto grande e importante: un centro di eccellenza specialistica in Ortopedia e traumatologia, struttura questa che assieme a una di Oncologia a Messina e a un'altra materno-infantile a Palermo, era stata programmata nel contesto della sanità siciliana. E a tal fine era stata ufficialmente istituita un'apposita Fondazione. Ma poi, in seguito al rivoluzionamento di tutto l'assetto sanitario dell'Isola, il provvedimento è stato revocato e la Fondazione è stata sciolta, sicché il San Marco si è ritrovato da solo ad assolvere ai propri compiti, pur riservando all'ortopedia e alla traumatologia un reparto di tutto rispetto che non avrà pur tuttavia quel carattere d'indipendenza organizzativa e amministrativa inizialmente previsto.
Altri cambiamenti si inseriscono nel contesto del piano di rientro della spesa sanitaria e della riforma che ne è conseguita, con la conseguenza dell'accorpamento di alcune aziende sanitarie e la rimodulazione della mappa dei vari posti letto; si ricorderà che il San Marco era stato progettato per un totale di 720 posti-letto che poi, a seguito appunto delle nuove disposizioni, sono scesi a 458. A causa di ciò è stata necessaria una sostanziale variazione di tutto l'assetto infrastrutturale del nosocomio; il tutto con il supporto essenziale di una perizia di variante dei lavori in corso.
La concatenazione degli eventi ha portato a far slittare la data di consegna del nuovo nosocomio «chiavi in mano», non più al 2012, ma al marzo del 2013. Con l'entrata in funzione del San Marco verranno a cessare automaticamente - come già detto - tutti i presidii sanitari e amministrativi attualmente esistenti nel contesto dell'ospedale Vittorio Emanuele .

03/12/2010
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Ho una domanda un po' OT dove posso postare delle foto sugli avanzamenti della Torre Biologica di via S. Sofia?
Stavo giusto per chiederlo!

Posta posta!
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Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

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Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Old December 27th, 2010, 09:44 PM   #11010
Gio512
Catania caput mundi
 
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Scusandomi per il ritardo...

BUON NATALE!!!

e comunque... VIVA CATANIA! Sempre!
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Old December 27th, 2010, 09:55 PM   #11011
Stesicoro
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Nodo sosta al Policlinico

Parcheggi, 832 stalli in più si passa da 1.125 a 1.957

L'ingresso consentito solo agli autorizzati. La vigilanza continuerà a essere affidata alla stessa ditta. Ogni ora costa 0,70 euro






Il piano di rimodulazione dei parcheggi trova giustificazione nel fine di regolamentare le aree di sosta, destinate alle varie categorie (personale, studenti, ditte esterne, professori esterni, utenza), prevedendo per ciascuna di esse aree separate e modalità di utilizzo diverse. L'ingresso veicolare fino a oggi aperto a tutti sarà consentito solo alle categorie la cui sosta dell'auto è prevista all'interno degli spazi aziendali.
Questo nuovo assetto dovrebbe aiutare a risolvere alcune problematiche fino a oggi oggetto di reclami e malcontento e cioè, la mancanza di posti sufficienti per l'utenza esterna e per gli stessi dipendenti spesso costretti alla ricerca del posto all'esterno delle aree dell'Azienda e l'insufficiente disponibilità di posti in prossimità dei padiglioni di cura per pazienti disabili o per pazienti particolarmente fragili quali quelli oncologici, i talassemici, i malati di malattie neurodegenerative, i pazienti di radioterapia (che potranno adesso accedere se muniti dell'apposita autorizzazione in posti ad hoc riservati), nonché a risolvere anche il problema della viabilità interna fino ad oggi caotica e rallentata per l'insistere sulla stessa unica via di pedoni, mezzi di soccorso e auto in cerca di parcheggio senza contare la confusione provocata dalle auto in sosta spesso fuori dagli spazi destinati al parcheggio.
L'apertura dei due parcheggi multipiano, uno al comparto 10 di fronte l'ingresso principale dell'Azienda (553 posti disponibili) e uno vicino al varco d'uscita dell'Azienda nella zona adiacente al costruendo Pronto soccorso (266 posti disponibili), già da qualche giorno operativi e destinati alla sosta degli utenti paganti, consente oggi di aumentare il numero degli stalli per la sosta da 1.125 a 1.957 con un incremento di oltre 800 posti in più per il parcheggio. Sui parcheggi continuerà a vigilare la ditta Ecoturist Coop. Sociale che già da qualche anno si occupa di gestire la sosta all'interno delle aree dell'Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele, ma non più con il tradizionale tagliando ma con tariffe commisurate alle ore di sosta effettiva e pagate direttamente al personale della ditta al momento dell'uscita. Il costo di ogni ora di parcheggio non subirà aumenti e sarà pari a 0,70 euro per ogni ora di sosta.
Questo nuovo sistema dei parcheggi è stato oggetto di studio e confronto da parte della Direzione aziendale oltre che con le organizzazioni sindacali aziendali e con i rappresentanti della componente universitaria anche con il comitato consultivo aziendale che in un parere reso alla direzione ha sottolineato la necessità di attenzionare tutte le categorie di utilizzatori ma in particolare disabili e pazienti critici ed è altresì intervenuto con articolati suggerimenti anche relativi alla viabilità esterna comunale.


27/12/2010
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Old December 27th, 2010, 09:56 PM   #11012
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Tempi più lunghi per il collaudo
I parcometri «slittano» al 2011




Per gli automobilisti alle quotidiana ricerca di posteggio sulle strisce blu doveva essere la novità di Natale da mettere alla prova nelle ultime frenetiche ore di shopping: si tratta dell'addio al vecchio tagliando da «grattare» non sbagliando nulla, indicando esattamente anno, mese, giorno, ora e minuto di inizio e fine sosta, pena un verbale di Sostare sul parabrezza.
Invece l'utilizzo dei trecento parcometri che Sostare ha noleggiato da un'impresa tedesca e collocato vicino alle diverse zone «coperte» dalle strisce blu, circa ottomila in tutta la città, slitta al 2011, presumibilmente ai primi giorni dell'anno, o al massimo subito dopo l'Epifania. L'anno si chiuderà dunque con il «vecchio» tagliando da acquistare, quello che per per molti automobilisti, soprattutto i meno giovani, è divenuto un piccolo «incubo» quotidiano, a causa di errori di compilazione sfociati in centinaia di multe e ricorsi.
Non si è fatto in tempo, dunque, a completare entro Natale, come era stato annunciato, il collaudo tecnico delle «colonnine» ad opera della stessa impresa tedesca fornitrice, e da qui l'impossibilità di metterle in funzione. Oggi i lavori riprenderanno per «testare» il funzionamento dei trecento parcometri, e anche per adeguare il software al quale devono essere collegati, una centrale per il controllo delle colonnine che per il momento resta in Germania, ma che in una seconda fase verrà trasferita nella nuova sede di Sostare, che dovrebbe trasferirsi in via Aldeberan.
Nella fase iniziale dei parcometri il pagamento della sosta su strisce blu è previsto solo con monetine, a cominciare dal «taglio» minimo di 40 centesimi per 32 minuti, con la possibilità di prolungare la sosta anche «frazionandola» inserendo altre monetine. Tra un paio di mesi è prevista la pubblicazione del bando per il servizio checonsenta sia il pagamento che l'eventuale prolungamento della sosta tramite un semplice Sms inviato dal telefonino.
C. L. M.


27/12/2010
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Old December 27th, 2010, 09:58 PM   #11013
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Intervista a Lucio Sciacca

S'inizi subito a rendere il traffico più scorrevole. Il sindaco Stancanelli soffre la mancanza di buoni collaboratori»


Ottantotto anni, giornalista, scrittore e storico, Lucio Sciacca ha studiato a fondo e raccontato Catania in numerosi libri pieni d'amore per la sua "città romantica".
Vede un futuro con più luci o ombre per la patria del liotru?
«Mi duole dirlo ma, continuando di questo passo, non vedo futuro. Quello che manca è l'ordine, quell'ordine che c'era ai miei tempi, parlo degli anni '50 e fino al 1960, quando sulla poltrona di primo cittadino sedeva La Ferlita, soprannominato "sindaco tedesco" per la sua precisione. C'era più amore verso Catania, più rispetto per il prossimo, c'era ansia di abbellire la città, che meritava davvero l'appellativo di Milano del Sud. Oggi il ballo è diventato sballo. Si assiste a un caos che lascia interdetti».
Cos'è che non le piace?
«La confusione, il disamore verso il patrimonio architettonico e storico, le strade deformate, massacrate. Io ho un motto: il sindaco non sorride, realizza».
Se fosse nei suoi panni, da dove comincerebbe?
«Un uomo da solo non può fare niente, soltanto un buco nell'acqua. Ci vogliono i collaboratori, ci vuole una razionalizzazione delle mansioni, è indispensabile una burocrazia più efficiente e democratica, nel senso che bisogna ascoltare tutti, intendo i cittadini. Il proverbio dice: la barca si è persa per eccesso di capitani. Ecco, il capitano deve essere uno, affiancato da validi e competenti collaboratori».
L'amministrazione si sta dando da fare per far riemergere la città dalla crisi?
«Bisogna chiederlo al ragioniere generale del Comune. In base alla disponibilità di cassa, il sindaco deve creare una graduatoria delle priorità. Se ci sono pochi soldi, è giusto spenderli bene, con oculatezza; come si dice oggi, ottimizzando le risorse. Dunque si cominci rendendo il traffico più scorrevole anche con il rigoroso impiego dei vigili urbani; si riasfaltino le strade riportandole alla decenza, si utilizzino i parcheggi lasciandovi l'auto (o lasciandola addirittura a casa) per i brevi tragitti».
Nonostante tutto, vive bene qui?
«Sì, perché Catania resta nei nostri cuori. Il nostro campanile è l'elefante, e chiedo scusa a S. Agata. Da giovane ebbi più volte la possibilità di andare a lavorare al Nord, ma rifiutai sempre per non lasciare Catania, che per me resta la città più bella del mondo».
Cosa rimpiange della vecchia Catania?
«Tutto. Rimpiango la stretta di mano vera tra amici. Ora c'è un'inflazione del tu e del ciao. Il tu si dà agli amici autentici. Tutto questo non è che un sintomo della leggerezza e del pressappochismo con cui si affronta la vita, quindi anche la vita di una città. Bisogna tornare ai veri valori e riqualificare. Credo che il sindaco si stia impegnando di buona lena, anche se il suo è un compito difficile perché non ha i collaboratori adeguati».
Il catanese merita una città con questi difetti?
«No, io voglio bene ai catanesi, tranne a quelli che sporcano, che deturpano, distruggono».
I quartieri, specie quelli periferici, sono nel degrado.
«Assolutamente sì, ma è anche e soprattutto compito dei presidenti dei Consigli circoscrizionali esporre tutti i problemi della comunità al sindaco e aiutarlo».
Roberto Gervaso definì Catania una città che sta a mezzo tra il bordello, la casbah e il luna park. E' d'accordo?
«Sono d'accordo, Roberto è un acuto e spartano osservatore. Catania è proprio così, purtroppo mi spiace ricordare che siamo tanto vicini all'Africa».
Se la sente di fare un augurio alla sua Catania?
«Certo, le auguro di essere amata. Per amarla bisogna conoscerla, come la propria casa, perché una città è la propria casa ingrandita. Le auguro di essere conosciuta e capita, perché la mancanza di conoscenza e dunque di cultura non aiuta ad amare».


27/12/2010
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Old December 27th, 2010, 10:19 PM   #11014
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Tribunale in via della Carvana un nuovo «no» dagli avvocati

«Vanno respinte le pressioni e i tentativi di chi vuole mantenere lo status quo»



800mila
Sono gli euro che secondo gli avvocati sarebbero pagati per l'affitto dei locali di via della Carvana.

932
Sono i metri quadrati destinati a parcheggi, ma dai quali sarebbero esclusi gli avvocati.

1.822
Sono i metri quadrati destinati agli uffici di quella che potrebbe presto diventare la nuova sede del Tribunale del lavoro.




Nuovi uffici giudiziari di via Della Carvana: gli avvocati lavoristi di Catania ribadiscono il loro no al trasferimento nell'ipotesi che l'iter, al momento sospeso dal sindaco Stancanelli, riprenda improvvisamente. In una riunione, convocata alcuni giorni fa dal presidente della sezione, avv. Santo Li Volsi, gli avvocati del Lavoro mettono le mani avanti per fugare le voci che da qualche settimana circolano in ambienti giudiziari su un possibile trasferimento parziale degli uffici, forse del solo tribunale del Lavoro e non della corte d'Appello. Tra l'altro gli avvocati lavoristi hanno espresso stupore per il contratto d'affitto che sarebbe già stato stipulato tra le parti senza che sia ancora certa l'apertura dei nuovi uffici.
Un trasferimento parziale, sostengono gli avvocati, sarebbe altamente dannoso e poco producente e li costringerebbe a un superlavoro per garantire le udienze. Da qui il fermo no a ipotesi di smembramento, che è riportato in un documento inviato alle autorità.
Nel dettaglio gli avvocati nella nota scrivono: «I locali di via Guardia della Carvana appaiono inidonei perché: si trovano in un condominio per civile abitazione; sono in gran parte seminterrati; i singoli ambienti sono di ridotte dimensioni rispetto alle esigenze delle aule di udienza; sono distanti dagli altri Uffici giudiziari di piazza Verga, via D'Annunzio e via Crispi; dispongono, secondo il contratto firmato dal Comune, di 932 m2 destinati a parcheggi (670 m2 in box al secondo livello interrato e 262 m2 nel cortile), ma gli avvocati sono stati esclusi dalla loro utilizzazione; sono privi di locali destinati ad archivi per i quali sono necessari diversi centinaia di metri quadrati; non sono previsti locali di attesa per il pubblico; gli spazi destinati alle cancellerie appaiono insufficienti e non è certo che la superficie di 1822 m2 destinata ad uffici (secondo il contratto di locazione firmato dal Comune) sia interamente utilizzabile».
E ancora scrivono gli avvocati: «sono stati riservati ai magistrati gli spazi più luminosi al 1° piano dell'edificio, mentre gli avvocati ed il pubblico sono stati relegati nel seminterrato (peraltro privo dell'autorizzazione dell'Asp.)...».
L'Assemblea ha inoltre espresso il disagio della categoria nel constatare - si legge- che gli «Uffici del Comune sono tra loro in disaccordo ed hanno assunto posizioni contraddittorie e contrastanti, con motivazioni che non hanno impedito di adibire ad uffici giudiziari altri edifici condominiali siti nelle immediate vicinanze, come quello del Giudice di pace».
Nella nota i lavoristi esprimono contemporaneamente «sconcerto, nell'apprendere che il Comune ha già stipulato il contratto e sta già pagando il canone di locazione il cui importo è di quasi euro 800mila euro lordi l'anno».
Quindi l'invito alle autorità a «respingere le pressioni e i tentativi di coloro che vorrebbero mantenere lo status quo» e a rivedere tutto l'iter, sollecitando «il Comune ad individuare in via transitoria locali effettivamente idonei per allocare il Tribunale, la Corte di Appello Lavoro e gli Ufficiali Giudiziari, anche utilizzando a tal fine gli ulteriori locali che, se idonei e sufficienti, avrebbero dovuto essere destinati al Tar». Gli avvocati chiedono alle autorità di «Non accettare soluzione parziali che non comportino l'unificazione del Tribunale e della Corte di Appello» e invitano il Comune ed il ministero della Giustizia, per quanto di competenza, «a dare corso alla ristrutturazione degli edifici di viale Africa al fine di trasferirvi definitivamente gli uffici. I soldi per i lavori potrebbero essere quelli che si pagano adesso per l'affitto dell'immobile di via della Carvana».


27/12/2010
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati


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Old December 27th, 2010, 10:21 PM   #11015
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L'asse stradale diventato discarica

Trappeto nord. Dal 2006 aspetta di essere consegnato. L'arteria collega le vie S. Catania e Galermo






Completata e poi abbandonata. Questa è l'attuale situazione dell'asse stradale a Trappeto Nord messa in evidenza nel corso della seduta itinerante del consiglio della VI municipalità. Un'arteria viaria che collega via Sebastiano Catania con via Galermo: «I problemi sono cominciati fin dall'apertura del cantiere nel 2003- ricorda il presidente circoscrizionale Seby Anastasi- un intervento necessario, richiesto da oltre dieci anni dai residenti, per migliorare la viabilità in tutto il territorio».
Nel corso dei lavori, il Consiglio ottenne che un tratto di via Sebastiano Catania si congiungesse con le vie Santa Rosa Da Lima e Degli Ulivi. Una bretella di collegamento che permise ai residenti di avere un' importante via di fuga in caso di calamità naturali.
Non solo, la strada è tuttora perfettamente accessibile per autobus e camion della nettezza urbana: «Si tratta di un'arteria di fondamentale importanza per quasi 800 famiglie - prosegue Anastasi- infatti dall'altra parte di via Santa Rosa Da Lima si trova una salita ripidissima che risulta impossibile da percorrere per i mezzi pesanti».
Purtroppo non tutti i problemi di viabilità sono stati risolti visto che le vie limitrofe all'asse stradale di Trappeto Nord continuano ad essere larghe appena un paio di metri. Una questione questa che causa grandi ingorghi ogni giorno, soprattutto per coloro che provengono dai paesi pedemontani e imboccano questa «scorciatoia» per raggiungere la circonvallazione.
In alcuni casi, nei pressi dell'incrocio con via Galermo, si verificano puntuali decine di incidenti stradali dovuti ad automobilisti incoscienti e della mancanza di controlli da parte delle forze dell'ordine. Adesso l'ultima tegola è la scoperta della mancata consegna ufficiale dell'asse stradale da parte degli uffici comunali.
«Una "dimenticanza" che, nonostante il manto stradale e il percorso pedonale siano in condizioni perfette, si traduce in uno stato di profondo abbandono per una struttura ultimata nel 2006. Le conseguenze? Manca la pubblica illuminazione e sono state rubate anche le caditoie. Non solo, la zona è diventata una discarica abusiva con branchi di cani randagi che difendono il territorio attaccando i malcapitati pedoni o i ragazzi in scooter: «Da quasi due anni vi è un abbandono di materiali pericolosi a pochi passi dalle abitazioni- spiega Anastasi- nonostante le nostre segnalazioni non abbiamo mai avuto nessuna notizia sui motivi che non hanno ancora permesso di consegnare ufficialmente l'opera. Non sappiamo nemmeno quando questo iter procedurale sarà ultimato».



27/12/2010
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Old December 28th, 2010, 01:21 AM   #11016
frusciante86
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Tempi più lunghi per il collaudo
I parcometri «slittano» al 2011




Per gli automobilisti alle quotidiana ricerca di posteggio sulle strisce blu doveva essere la novità di Natale da mettere alla prova nelle ultime frenetiche ore di shopping: si tratta dell'addio al vecchio tagliando da «grattare» non sbagliando nulla, indicando esattamente anno, mese, giorno, ora e minuto di inizio e fine sosta, pena un verbale di Sostare sul parabrezza.
Invece l'utilizzo dei trecento parcometri che Sostare ha noleggiato da un'impresa tedesca e collocato vicino alle diverse zone «coperte» dalle strisce blu, circa ottomila in tutta la città, slitta al 2011, presumibilmente ai primi giorni dell'anno, o al massimo subito dopo l'Epifania. L'anno si chiuderà dunque con il «vecchio» tagliando da acquistare, quello che per per molti automobilisti, soprattutto i meno giovani, è divenuto un piccolo «incubo» quotidiano, a causa di errori di compilazione sfociati in centinaia di multe e ricorsi.
Non si è fatto in tempo, dunque, a completare entro Natale, come era stato annunciato, il collaudo tecnico delle «colonnine» ad opera della stessa impresa tedesca fornitrice, e da qui l'impossibilità di metterle in funzione. Oggi i lavori riprenderanno per «testare» il funzionamento dei trecento parcometri, e anche per adeguare il software al quale devono essere collegati, una centrale per il controllo delle colonnine che per il momento resta in Germania, ma che in una seconda fase verrà trasferita nella nuova sede di Sostare, che dovrebbe trasferirsi in via Aldeberan.
Nella fase iniziale dei parcometri il pagamento della sosta su strisce blu è previsto solo con monetine, a cominciare dal «taglio» minimo di 40 centesimi per 32 minuti, con la possibilità di prolungare la sosta anche «frazionandola» inserendo altre monetine. Tra un paio di mesi è prevista la pubblicazione del bando per il servizio checonsenta sia il pagamento che l'eventuale prolungamento della sosta tramite un semplice Sms inviato dal telefonino.
C. L. M.


27/12/2010
io ne ho visto uno acceso domenica. Il display mostrava una scritta che diceva domenica parcheggio gratuito o qualcosa di simile. Poi è normale che si noleggino?

Cmq per l'affitto di 800.000 € e passa degli uffici, a me sembra uno spreco assurdo
frusciante86 no está en línea   Reply With Quote
Old December 28th, 2010, 08:31 AM   #11017
arabafenice
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Tribunale in via della Carvana un nuovo «no» dagli avvocati

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800mila
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Sono i metri quadrati destinati agli uffici di quella che potrebbe presto diventare la nuova sede del Tribunale del lavoro.




Nuovi uffici giudiziari di via Della Carvana: gli avvocati lavoristi di Catania ribadiscono il loro no al trasferimento nell'ipotesi che l'iter, al momento sospeso dal sindaco Stancanelli, riprenda improvvisamente. In una riunione, convocata alcuni giorni fa dal presidente della sezione, avv. Santo Li Volsi, gli avvocati del Lavoro mettono le mani avanti per fugare le voci che da qualche settimana circolano in ambienti giudiziari su un possibile trasferimento parziale degli uffici, forse del solo tribunale del Lavoro e non della corte d'Appello. Tra l'altro gli avvocati lavoristi hanno espresso stupore per il contratto d'affitto che sarebbe già stato stipulato tra le parti senza che sia ancora certa l'apertura dei nuovi uffici.
Un trasferimento parziale, sostengono gli avvocati, sarebbe altamente dannoso e poco producente e li costringerebbe a un superlavoro per garantire le udienze. Da qui il fermo no a ipotesi di smembramento, che è riportato in un documento inviato alle autorità.
Nel dettaglio gli avvocati nella nota scrivono: «I locali di via Guardia della Carvana appaiono inidonei perché: si trovano in un condominio per civile abitazione; sono in gran parte seminterrati; i singoli ambienti sono di ridotte dimensioni rispetto alle esigenze delle aule di udienza; sono distanti dagli altri Uffici giudiziari di piazza Verga, via D'Annunzio e via Crispi; dispongono, secondo il contratto firmato dal Comune, di 932 m2 destinati a parcheggi (670 m2 in box al secondo livello interrato e 262 m2 nel cortile), ma gli avvocati sono stati esclusi dalla loro utilizzazione; sono privi di locali destinati ad archivi per i quali sono necessari diversi centinaia di metri quadrati; non sono previsti locali di attesa per il pubblico; gli spazi destinati alle cancellerie appaiono insufficienti e non è certo che la superficie di 1822 m2 destinata ad uffici (secondo il contratto di locazione firmato dal Comune) sia interamente utilizzabile».
E ancora scrivono gli avvocati: «sono stati riservati ai magistrati gli spazi più luminosi al 1° piano dell'edificio, mentre gli avvocati ed il pubblico sono stati relegati nel seminterrato (peraltro privo dell'autorizzazione dell'Asp.)...».
L'Assemblea ha inoltre espresso il disagio della categoria nel constatare - si legge- che gli «Uffici del Comune sono tra loro in disaccordo ed hanno assunto posizioni contraddittorie e contrastanti, con motivazioni che non hanno impedito di adibire ad uffici giudiziari altri edifici condominiali siti nelle immediate vicinanze, come quello del Giudice di pace».
Nella nota i lavoristi esprimono contemporaneamente «sconcerto, nell'apprendere che il Comune ha già stipulato il contratto e sta già pagando il canone di locazione il cui importo è di quasi euro 800mila euro lordi l'anno».
Quindi l'invito alle autorità a «respingere le pressioni e i tentativi di coloro che vorrebbero mantenere lo status quo» e a rivedere tutto l'iter, sollecitando «il Comune ad individuare in via transitoria locali effettivamente idonei per allocare il Tribunale, la Corte di Appello Lavoro e gli Ufficiali Giudiziari, anche utilizzando a tal fine gli ulteriori locali che, se idonei e sufficienti, avrebbero dovuto essere destinati al Tar». Gli avvocati chiedono alle autorità di «Non accettare soluzione parziali che non comportino l'unificazione del Tribunale e della Corte di Appello» e invitano il Comune ed il ministero della Giustizia, per quanto di competenza, «a dare corso alla ristrutturazione degli edifici di viale Africa al fine di trasferirvi definitivamente gli uffici. I soldi per i lavori potrebbero essere quelli che si pagano adesso per l'affitto dell'immobile di via della Carvana».
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Originally Posted by Stesicoro View Post

27/12/2010
ANCORA DI PIù SI CAPISCE L'URGENZA DELLA NASCITA DI UNA CITTà DELLA GIUSTIZIA...MA OVVIAMENTE DI QUESTO NON SE NE PARLA....MEGLIO REGALARE 800MILA EURO ALL'AMICO DELL'AMICO.
arabafenice no está en línea   Reply With Quote
Old December 28th, 2010, 02:19 PM   #11018
valafar84
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Torre Biologica

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Originally Posted by brick84 View Post
Le ultime notizie che abbiamo risalgono allo scorso
Stavo giusto per chiederlo!

Posta posta!
Quando ho un pizzico di tempo, le ridimensiono e le posto.
valafar84 no está en línea   Reply With Quote
Old December 28th, 2010, 09:40 PM   #11019
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Partecipate. Sì del Consiglio. Adesso il 40% dell'azienda finirà in mani private. Il biglietto aumenterà?

Il Comune acquista «Sostare»



«Sostare» diventa del Comune. Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera dell'amministrazione per l'acquisizione delle quote societarie della società partecipata che si occupa della gestione degli stalli a pagamento.
La seduta è cominciata nel pomeriggio e dopo la mancanza del numero legale, nel nuovo appello serale il «numero» si è ritrovato in Aula e la delibera è stata approvata non senza qualche nota polemica per la celerità con cui l'amministrazione ha chiesto l'esame della delibera che rispetta l'articolo della Legge Bersani che vieta a qualsiasi società di detenere la proprietà di un'altra Partecipata.
A protestare in aula sono stati, tra gli altri, i consiglieri Saro D'Agata, capigruppo del Pd, Puccio La Rosa, esponente di Fli e il presidente della commissione Partecipate, Francesco Navarria che ha tra l'altro messo in dubbio la reale valutazione data alla società.
Ma al di là delle polemiche politiche cosa cambierà adesso per la gestione della società?
In linea di principio tutto resterà invariato sino a quando l'amministrazione deciderà di mettere sul mercato una quota minima del 40 per cento della società, che finirà, quindi, in mani private. Il 60% rimarrà in mani pubbliche, ma la gestione sarà affidata ai privati. Accadrà qualcosa? Aumenteranno gli stalli blu? Crescerà il costo del biglietto?
E'qui d'obbligo porsi proprio queste domande visto che la «Sostare» tra tutte le Società partecipate del Comune è l'unica in grado di produrre utili. Va detto, comunque, che nella ipotesi di aumento del biglietto sarà l'amministrazione ad avere l'ultima parola. Di aumento delle tariffe si parla già da diverso tempo. L'amministrazione avrebbe intenzione di applicare una diversa tariffa tra il centro e la periferia. Biglietti più cari nella cintura del centro e invariati in periferia per favorire l'utilizzo del mezzi pubblici dell'Amt e «liberare» parte della città da caos e smog.



28/12/2010
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Old December 28th, 2010, 09:42 PM   #11020
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Vendite in calo: «Peggio del previsto»




L'illuminazione per le strade crea atmosfera. Di certo attira la gente, che passeggia e guarda le vetrine, ma continua a comprare lo stretto necessario. Lo sostengono Federconsumatori e Adusbef, alla luce del primo consuntivo sulla spesa per il Natale che sfiora appena i 5 miliardi, con una caduta dei consumi del 12% rispetto all'anno scorso. «Gli unici settori - affermano le associazioni dei consumatori - che hanno resistito al crollo sono stati l'editoria, rimasta stabile, e l'elettronica di consumo, con un debole +1% (inferiore al +3% previsto). Si confermano in negativo invece l'abbigliamento e le calzature (-14%), i mobili, l'arredamento per la casa e gli elettrodomestici (-21%), la profumeria e la cura della persona (-9%), i giochi, giocattoli e lo sport (-2%) e perfino il settore alimentare (-2%)».
Anche a Catania le vendite natalizie sono andate peggio del previsto. Per lo meno al centro, perché nei centri commerciali invece pare che le vendite siano andate più che bene. Parla di profonda delusione rispetto alle aspettative Salvo Politino, direttore Confesercenti Catania, che dall'indagine effettuata tra i negozianti delle vie del centro disegna un quadro alquanto sconfortante nelle vendite. Una grande confusione per le strade ma poca, pochissima gente dentro i negozi. «Avevamo stimato una spesa pro capite intorno ai 220-240 euro - sottolinea Politino - di fatto non si è verificata l'affluenza tra i negozi che ci si attendeva, soprattutto nei settori dell'abbigliamento e delle calzature dove si è registrato un calo di circa il 30-40 per cento delle vendite, mentre ha tenuto il mercato dell'informatica con un discreto trend nelle vendite».
Secondo il direttore di Confesercenti sono due le motivazioni alla base di questo calo nelle vendite: la crisi economica che continua ad attanagliare tutti i settori e le date dei saldi, già fissate e anticipate. «Di certo la crisi economica con il crollo del potere d'acquisto dei salari incide notevolmente sulle spese da destinare ai regali di Natale, ma questo è un problema di ordine nazionale - rimarca Politino - dall'altro lato l'inizio della stagione dei saldi già fissata al prossimo 2 gennaio fa il resto: la gente ormai aspetta i ribassi, di conseguenza entra nei negozi non per comprare ma per prendere nota di quello che si potrà acquistare tra qualche giorno».
Un Natale dai due volti per Dario Pistorio, presidente regionale Fipe Confcommercio (Federazione italiana pubblici esercizi). Positivo, come riscoperta dei prodotti artigianali. Negativo, come calo nelle vendite dei prodotti industriali. «Nessuna grande differenza rispetto agli anni passati in un quadro generale. Un trend in crescita a Catania lo si è registrato nella vendita di panettoni artigianali con un incremento del 35 per cento nelle pasticcerie e laboratori; mentre per i prodotti industriali, in molti hanno dovuto ribassare i prezzi pur di vendere panettoni, pandori e cioccolatini con un calo stimato intorno al 60 per cento, complice non solo la crisi ma anche la grande concorrenza dei centri commerciali che possono giocare maggiormente con le offerte. Positivo - prosegue Pistorio - è stato anche l'andamento nella ristorazione, chi ha deciso di restare aperto il giorno di Natale ha lavorato organizzando pranzi da 45 a 60 euro, evidentemente molto graditi dalla gente».
Certamente più che consistente l'andamento nei super affollati centri commerciali e negli ipermercati. «Abbiamo registrato un buon andamento in generale e soprattutto nella settimana che ha preceduto il Natale - evidenzia Fabio Conticello, responsabile marketing Aligrup Spa - per ciò che ci riguarda sia negli ipermercati già rodati di Catania e provincia ma anche nel nuovo centro di Siracusa, a testimoniare che quando si devono effettuare spese importanti viene riconosciuta la grande valenza dei centri commerciali».


28/12/2010
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