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Sud e Isole Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia


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Old August 22nd, 2012, 03:25 AM   #17141
Hermann1871
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Originally Posted by istant View Post
@ Eupilo. Mi viene da chiederti un'altra mia curiosità su degli edifici storici presenti nella parte bassa di Barriera e Canalicchio.
Esistono delle ville con una particolarità che non ho riscontrato in altre zone,ovvero quella di avere delle sorta di torrette rialzate.Quello che mi viene in mente e che siano state utilizzate dai signorrotti peoprietari come punto di osservazione sulla città, essendo una zona molto panoramica,oppure come luogo di osservazione per astrofili, è possibile?
http://goo.gl/maps/aehe -la villa di zio Mario
http://goo.gl/maps/6EkO
http://goo.gl/maps/Wdwm -accademia delle belle arti
http://goo.gl/maps/W0SB -villa Grimaldi
e forse qualcun'altra che mi sfugge,pare andassero di moda nella zona costruzioni del genere
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Originally Posted by Euplio View Post
  • Villa Grimaldi: splendido edificio novecentesco. Davvero un gioiello. Qui il corpo della torre centrale è una scala che serviva le diverse parti dell'edificio in vista anche di una possibile divisione tra eredi. Il gazebo che svetta a completamento dovette essere un punto di osservazione sulla città e sulla campagna, che facesse da rifugio dall'afa estiva. Qui probabilmente il proprietario sorseggiava sorbetti o bibite fresche d'estate. Presumo anche che fosse una villa feudale, con un grande lotto che dalla torretta doveva essere facilmente controllabile con un solo sguardo. Alcuni punti di avvistamento del genere servivano ai latifondisti per essere certi che i contadini lavorassero, una sorta di "occhio di Giustizia" di secentesca memoria, il tutto all'ombra e in piena sicurezza. La figura del proprietario era ben visibile dal feudo, così che i braccianti avessero anche il timore di essere osservati. Alle spalle invece un vasto terrazzo garantiva spazio a sufficienza per serate estive, osservazioni astrofisiche, etc.

Aggiungo la torretta di villa Musco:

http://goo.gl/maps/pXlz

Qui è propriamente un osservatorio, dove Musco amava rifugiarsi per rinfrescarsi d'estate, sorseggiare bevande fresche e sorbetti con i suoi innumerevoli ospiti, osservare la città e le stelle.
Mi permetto di correggervi sulla Villa di Angelo Musco. Spesso anch'io mi sono confuso ma l'errore è più che legittimo poiché i due edifici sono abbastanza simili, non a caso ma perché l'architetto è lo stesso cioè Francesco Fichera. Ciò che caratterizza entrambi è l'altana la cui cuspide déco in ferro battuto è opera di Mario Manoli. Come se non bastasse essi sono non sono troppo distanti l'uno dall'altro.
Volendo ci si può ricordare che la Villa di Angelo Musco è in Via Angelo Musco! Probabilmente il nome della via è stato cambiato di recente perché Rocca nel suo libro la riporta come in via Leucatia, che della Via Musco è la prosecuzione.

Come riferimento ho consultato Antonio Rocca "L'arte del ventennio a Catania" - 1988.

Villa Messina(-Pantò) - Via Matteo Albertone 2 (1926-27)
https://maps.google.com/?ll=37.52783...h&deg=270&z=20

Villa di Angelo Musco (oggi: Grimaldi) - Via Leucatia 3 (oggi Via Angelo Musco). Restaurata da Fichera nel 1930. (Originariamente costruzione (Déco???) risalente al 1918?)
https://maps.google.com/?ll=37.53123...h&deg=270&z=20, http://www.trekearth.com/gallery/Eur...hoto937234.htm

Last edited by Hermann1871; August 22nd, 2012 at 02:23 PM.
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Old August 22nd, 2012, 01:00 PM   #17142
Euplio
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Grazie per le precisazioni.
Ho sempre pensato fosse quella in basso quella di Musco. Errore mio. Ciò non toglie che fa parte anch'essa delle casette-torri della zona di Barriera.
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Old August 22nd, 2012, 01:50 PM   #17143
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Catania capitale degli scippi
Spodesta anche Napoli


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CATANIA - Chiedono maggior sicurezza i commercianti di Catania, alla notizia che la città ha la triste maglia nera di capitale degli scippi, spodestando anche Napoli. «Ci vuole maggior controllo del territorio - spiega Francesco Sorbello della Confcommercio etnea - come cinque anni fa, quando abbiamo chiesto l'intervento dell'esercito: le pattuglie a piedi sono arrivate e sono diminuiti gli scippi, ma poi questo servizio è stato tolto ed è rimasto solo nelle strade centrali come via Etnea e corso Italia. La divisa che circola, invece, è un deterrente di cui abbiamo bisogno».

VIALE RAPISARDI - Eppure, le strade vive e piene di negozi sono da sempre un luogo che scoraggia i reati ed i posti più frequentati sono più sicuri: «Certo, le strade isolate hanno ripercussioni negative sul degrado urbano - osserva Sorbello - ma certe attività commerciali sono considerate un «bancomat»: tabaccherie, minimarket ed aree di servizio sono continuamente prese di mira». Dai dati forniti dal Ministero dell'Interno, in tutta Italia sono aumentate anche le rapine nei negozi, toccando quota 40mila. «La zona più battuta dai rapinatori catanesi? Certamente quella del Viale Mario Rapisardi, anche se poi è un fenomeno esteso a tutta la città. Scippi e rapine sono collegati anche allo stato di bisogno, alla mancanza di lavoro».

ARRESTI - Se aumentano i reati, a Catania aumentano anche gli arresti: a spiegarlo è il questore Antonino Cufalo, secondo cui «La nostra presenza sul territorio continua ad essere forte. Rispetto al passato sono aumentati gli arresti, e soprattutto a Catania ci sono stati arresti di qualità nei confronti di criminali di spicco». Le rapine nei negozi negli ultimi sei mesi, secondo il report della Questura aggiornato a maggio 2012, sono stati 43, le rapine alle attività commerciali sono state 26 e quelle ai passanti 48. È chiaro che si tratta dei reati denunciati, visto che una larga parte degli eventi di microcriminalità non emerge perchè manca la denuncia da parte delle vittime. Sul fronte della sicurezza, invocata dai commercianti, la Polizia ha identificato 208mila persone, e controllato 36mila automobili. In totale 596 confronti tra guardie e ladri, e 268 arresti. Ad intrufolarsi negli appartamenti sono stati 32 ladruncoli, mentre le auto rubate sono state 30 così come le moto. Sugli arresti eccellenti citati dal questore, a Catania sono stati catturati 15 latitanti (più otto mafiosi), denunciate 2.604 persone (196 per reati di mafia e criminalità organizzata) ed arrestate ben 3611 (298 "picciotti").
http://corrieredelmezzogiorno.corrie...26042863.shtml
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I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati


Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King
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Old August 22nd, 2012, 03:34 PM   #17144
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A proposito di libri, io vi consiglio questo:



...anche se probabilmente molti di voi lo avranno già letto...

...è uscito nel 2010 e io sono riuscito finalmente ad acquistarlo ieri qui a Roma...l'ho letto tutto d'un fiato...fa riflettere...e molto...
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Old August 22nd, 2012, 03:41 PM   #17145
Euplio
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Originally Posted by Stesicoro View Post
...anche se probabilmente molti di voi lo avranno già letto...
Io no, ma conosco Fava e ciò che ha fatto.

Alle volte mi chiedo se i martiri di mafia sortiscono l'effetto. Si rischia di ridurli a figurine e vanificare i Loro sforzi.
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Old August 22nd, 2012, 04:03 PM   #17146
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...dopo averlo letto, una delle domande che ci si pone è senz'altro questa: cosa è cambiato da allora?

Nel libro la storia personale di Pippo Fava si intreccia inevitabilmente con la realtà catanese di allora (di allora? )...

I seguenti paragrafi, una volta letti, credo possano essere abbastanza esaustivi:

Catania: "Milano del Sud" o "Palermo dell'Est"?
Tracce di mafia a Catania
Il giornalismo catanese
La città dei cavalieri
Il palazzo di ingiustizia
Parole d'ordine: delegittimare e depistare

...
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Last edited by Stesicoro; August 22nd, 2012 at 11:02 PM.
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Old August 22nd, 2012, 11:17 PM   #17147
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Prampolini, un secolo di libri da salvare
«Per sopravvivere servono idee giovani»


Punto di riferimento per i bibliofili catanesi a caccia di libri dimenticati, la storica libreria antiquaria di via Vittorio Emanuele non è rimasta immune alla crisi economica ed ha rischiato – e rischia ancora – la chiusura. Aperta ininterrottamente dal 1894, per vincere le difficoltà continua a rinnovarsi da cinque gestioni, con idee più attraenti per le nuove generazioni e diversificando l’offerta editoriale, grazie anche all’aiuto di giovani collaboratori. Per «conservare un bene comune e un patrimonio per Catania»





Quote:
Nel cuore di Catania, tra piazza Duomo e il Monastero dei Benedettini, c’è un luogo in cui antico e moderno si fondono tra le pagine di carta stampata, dove si respira cultura da oltre un secolo e dove i libri dimenticati continuano a vivere. E’ la libreria antiquaria Romeo Prampolini, punto di riferimento per tutti i bibliofili catanesi a caccia di storie perdute. Tra gli scaffali della storica sede di via Vittorio Emanuele, infatti, si trovano migliaia di titoli tra reminders, volumi di pregio, testi rari, ma anche ogni genere di nuova pubblicazione. Un piccolo tesoro culturale per i catanesi, che però, a causa della crisi economica e del cambiamento di abitudini del lettore di oggi, ha rischiato – e rischia ancora – la chiusura. E che adesso, per sopravvivere, con il contributo di collaboratori giovani e una nuova offerta di beni e servizi rivolti soprattutto alle nuove generazioni, cambia volto e si prepara ad intraprendere una nuova fase di rilancio. «La libreria è aperta ininterrottamente dal 1894 – afferma Luigi Calabrese, socio della libreria Prampolini e presidente dell’omonima associazione culturale – Non vorremmo essere noi ad assistere passivamente per quella che consideriamo una catastrofe. Una libreria che chiude è una disgrazia, in particolare questa, che è la più antica di tutta la Sicilia».

Tante nuove idee in cantiere, rilancio delle attività più importanti del passato e il prezioso aiuto di due nuovi giovani collaboratori. Queste le prospettive di rinnovamento «per contribuire a conservare un bene comune e un patrimonio per Catania», afferma Calabrese. Fondata alla fine dell’800 dalla signora Prampolini, trasferita sotto il Vulcano da Modena con il marito, la storica bottega non ha mai cambiato sede ed ha superato tra alti e bassi ben cinque gestioni e quasi centovent’anni di storia della città. Verso al fine degli anni Venti la direzione della libreria passa nelle mani del figlio Romeo, che istituisce anche una casa editrice e trasforma la sua bottega in piccolo polo culturale dal respiro internazionale, frequentato dagli intellettuali etnei di spicco, con clienti in mezza Europa, pubblicazioni in lingua straniera e opere siciliane di pregio coma la Storia degli arabi in Sicilia di Michele Amari e la raccolta di poesie di Micio Tempio, tutte a marchio Edizioni Prampolini. Alla sua morte, nel 1974, la gestione passa alla moglie, che la manterrà fino al 1994. Dopo la sua scomparsa, la libreria viene rilevata da Angelo Boemi, che fu giovane collaboratore di Romeo Prampolini, finché nel 2004 non venne acquisita dall’attuale gestore, la società Leggere srl, composta da sei soci tra docenti, professionisti del settore e appassionati di libri e letteratura. «Di mestiere faccio il veterinario – racconta Luigi Calabrese - e quando ho visto il si vende attaccato alla vetrina per me la libreria era una creatura da salvare. Un luogo simbolo della cultura catanese e siciliana, una bottega storica. E un’opportunità da offrire alla città, in cui recuperare spazi e atmosfere a contatto con il mezzo più nobile di diffusione della parola».

Con la nuova gestione, la libreria si è trasformata in un vero e proprio laboratorio culturale. Non solo vendita di libri, ma tutta una serie di attività collaterali incentrate sulla «diffusione del libro e dei valori del libro in tutte le sue forme, anche fuori dalla bottega di via Vittorio Emanuele», spiega Calabrese. Oltre all’aspetto commerciale, precisa il presidente, «l’associazione culturale si occupa di divulgazione a studenti delle scuole con corsi sul restauro del libro antico, e ha stipulato una convenzione con l’università di Catania, grazie alla quale fa ricerca e organizza incontri, seminari e tutoraggio per laureandi». E poi presentazioni di libri, incontri con gli autori, circoli di lettura e proiezioni cinematografiche per i soci e per i cittadini. Tutte attività legate ad una cultura della carta stampata che sta scomparendo», precisa Calabrese, ma che si interessa alle nuove tecnolgie, come l’apertura verso la diffusione degli ebook. «Parlare di libri elettronici – sottolinea – non entra in contrasto con la vocazione della libreria, anzi questo gioco di contrasti può rendere dinamico il clima culturale che si respira». O come l’interazione su Facebook, nata con l’intenzione di «avvicinare i giovanissimi a titoli antichi in un ambiente a loro familiare».

Ma dalla crisi nessuno esce indenne e la libreria ha cominciato a soffrire le difficoltà economiche che hanno colpito tutti i settori, ma ancor di più quello dell’editoria. «Si legge meno, si comprano meno libri e si comprano ancor meno libri antichi – lamenta Calabrese. Il nostro è un settore di nicchia, il libro antico è considerato superfluo, come un genere di lusso», sottolinea. Per salvarsi la libreria ha bisogno di rinnovamento e di «un’offerta intelligente e di qualità, rivolta alle nuove generazioni, con generi specifici, di cui altri non si occupano, come la letteratura in lingua straniera o, ad esempio, approfondimenti su musica, cinema, arte e fotografia».

Ma sopratutto ha bisogno di giovani. Ad aiutare Daniele Romeo, 37 anni, dipendente tuttofare della libreria dal 2004, oggi ci sono due nuovi collaboratori – la storica dell’arte Matilde Russo e l’archeologo Oreste Lo Basso – e tante nuove idee che hanno portato una ventata di novità tra gli scaffali della bottega storica, contribuendo, in questo periodo di transizione, a diversificare l’offerta culturale, le scelte di linea editoriale da proporre ai clienti e a dare vita a servizi più attraenti per i ragazzi catanesi. «Da giugno scorso, se si vuole, è possibile festeggiare la laurea all’interno dei locali della libreria – spiega Daniele – e dal prossimo autunno Prampolini si trasformerà in un cafè, dove la gente potrà venire a sfogliare un libro sorseggiando una tazza di tè o di caffè, oppure mangiando qualcosa». «In futuro vorremmo anche organizzare eventi serali – anticipa Daniele – per coinvolgere la gente anche nei momenti di svago e di relax, e diventare un luogo di ritrovo dove passare delle ore piacevoli in compagnia dei libri».

Ma le novità in cantiere non finiscono qui. In autunno, dopo la chiusura estiva, la libreria Prampolini diventerà anche un Fai point. «Il Fondo ambientale italiano – spiega Calabrese – ha deciso di eleggere questo luogo un punto di appoggio in cui soci e simpatizzanti in visita a Catania possono approdare per raccogliere materiale illustrativo e informazioni. Se tutto va bene, in autunno partiremo, con tanto di insegna. Credo che questa cosa – continua il presidente – ci possa dare un certo respiro e restituire quell’immagine che crediamo di meritare». Tante attività, con un unico scopo: salvare questo piccolo gioiello della cultura catanese. «Non possiamo correre il rischio di vedere decadere questa realtà, che se ben sfruttata, ha ancora delle grosse possibilità da offrire».

http://ctzen.it/2012/08/22/prampolin...-idee-giovani/
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Old August 23rd, 2012, 12:54 AM   #17148
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Ponte Gioeni, no della Regione, perizia blocca fondi e lavori




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Resta ingabbiato nella sua rete di protezione, ma anche in una trappola di burocrazia e perizie che ha già mandato all'aria i tempi in cui si sperava di effettuare i lavori di manutenzione del cavalcavia Gioeni, ovvero a scuole chiuse.
L'estate sta ormai per imboccare la dirittura finale, a metà settembre la città tornerà a pieno regime a fare i conti con la riapertura delle scuole e il grande traffico innescato anche dalle migliaia di pendolari, senza ancora sapere come e quando si concluderà la tormentata vicenda legata all'adeguamento del ponte che disciplina su tre livelli la circolazione intorno e sopra uno snodo cruciale per la viabilità, dopo la decisione adottata dalla Giunta Stancanelli di non procedere alla demolizione prevista sotto la Giunta Scapagnini dall'originario progetto dell'ex Ufficio speciale.
Ma il problema non è solo quello dell'impatto dei lavori a traffico aperto sul nodo Gioeni, perché quello che sembrava un iter ormai definito per sbloccare gli attesi fondi regionali (4,6 milioni) e procedere in tempi brevissimi all'apertura del cantiere, con la stessa impresa che ha già realizzato in gran parte gli interventi sulla circonvallazione, si è improvvisamente bloccato sull'asse Catania Palermo.
Mentre il Comune da parte sua già contava di chiudere quanto prima la questione - dopo aver approvato la delibera richiestagli dalla Regione che certifica anche il proprio intervento con fondi per 2 milioni e 100 mila euro - la Protezione civile regionale ha frenato adesso sulla firma del decreto che sbloccherebbe i 4,6 milioni. L'inghippo sta nella seconda perizia, che comportò un aumento dei costi e che - eccepisce adesso la Protezione civile - il Comune approvò senza il visto degli uffici tecnici della Regione. In questo complesso scenario non si può non considerare il rischio che i fondi già stanziati potrebbero non essere più disponibili, almeno non subito come è necessario, perché a monte di questa vicenda, quale che sia la conclusione, ci sono comunque interventi già eseguiti da saldare, il lavoro di operai e progettisti da riconoscere, come è giusto.
«Bisogna capire cosa sta impedendo la firma del decreto, su cui avevamo ricevuto tutte le garanzie possibili dal momento in cui avessimo approvato e prodotto la nostra delibera, come abbiamo fatto», sostiene l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Marletta. «La Regione sostiene adesso che non le fu chiesta l'approvazione della perizia adottata nel 2009, che non aveva peraltro come oggetto il consolidamento che fu deliberato in seguito, ma a noi come al Rup risulta a norma di legge che ciò non era necessario, e in ogni caso abbiamo un documento della Protezione civile regionale in cui non solo si prende atto della variante del marzo del 2009, ma si sollecita anche l'amministrazione comunale a procedere nei tempi più brevi». Da allora, però, tutto si è bloccato e il decreto di finanziamento non è mai stato firmato, fino alla recente richiesta della delibera, a cui pure il Comune ha ottemperato, ma solo per vedere la situazione tornare in alto mare. «Dobbiamo comunque sbloccare questa situazione - aggiunge Marletta - la mia idea, su cui devo comunque confrontarmi col sindaco, è quella di mettere in mora la Protezione civile». Vicenda ingarbugliata, che potrebbe anche portare a un nuovo bando per il consolidamento, richiedendo almeno alla Regione l'approvazione della prima perizia per saldare i lavori già compiuti, a meno di una retromarcia dell'Amministrazione che appare però improbabile, mentre gli stessi tecnici, all'ombra del ponte Gioeni, restano divisi tra abbattimento e consolidamento, e i catanesi da parte loro cominciano a capirci ancora meno.

http://giornaleonline.lasicilia.it/
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Old August 23rd, 2012, 12:59 AM   #17149
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Originally Posted by Stesicoro View Post
Ponte Gioeni, no della Regione, perizia blocca fondi e lavori
Bene...(si fa per dire)...quindi niente abbattimento e niente consolidamento...come volevasi dimostrare...

Ah...se malauguratamente il Ponte dovesse "cedere" e, altrettanto malauguratamente, qualcuno dovesse uscirne malconcio, con chi dovremmo prendercela? Col fato e con gli iettatori?
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Old August 23rd, 2012, 10:18 AM   #17150
cosmo 7
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Ecco come si è salvato il Comune dal dissesto

http://www.raffaelestancanelli.com/?p=1860
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Old August 23rd, 2012, 10:52 AM   #17151
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Originally Posted by Petralos79 View Post
Non so chi ci sia già stato, ma ieri, una domenica di agosto, quando solitamente in tutte le città di mare si fa incetta di turisti, mi venne l'infelice idea di andare a dar un'occhiata al "nuovo polo del gusto" catanese che, da quello che ho letto, è nato ad uso e consumo dei turisti, fornendo negozietti tipici dove il turista sicuramente troverà una nuova attrattiva.

Ebbene le foto testimoniano quanto siano lungimiranti i gestori catanesi e quanto i turisti siano informati riguardo alla struttura.

Le foto sono state scattate alle 19/20 di una Domenica d'agosto....e ovviamente la maggior parte delle attività era "chiusa per ferie"..ma ci credereste mai? Chiusa per ferie un'attività per turisti ad Agosto?????



La struttura é carina, ma cavolo....che gestione!!!!
Farà la fine dell'Hard Rock Café??
Ho visto quei 4 poveri impiegati che erano di turno ammazzare il tempo fumando una sigaretta dietro l'altra.



L'impiegata dell'agenzia di viaggi mi ha spiegato che i negozi "dovrebbero" essere aperti la Domenica dalle 19 alle 21 (comodo 'sto orario!!!), ma in realtà "ognuno fa un po' come vuole".

Poi quando arrivano le navi da crociera alcuni aprono (per acciuffare i possibili turisti) che però se pensano di tornare il giorno dopo per comprare qualcos'altro...trovano tutto chiuso!!



Un anno di vita? Meno???
Non mi meraviglio visto che questa insana abitudine di "fermare" l'Italia solo in un periodo dell'anno ha ripercussioni pesantissime sulla nostra economia. Lo stesso succede a Messina e un paio di giorni fa sono stato al mare all'Isola Bella di Taormina ed era di Lunedi, ovviamente un pienone pazzesco, ebbene, l'entrata per visitare l'isola era chiusa per riposo, pazzesco, vi erano decina di turisti che arrivavano al cancello e tornavano indietro delusi!
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Originally Posted by cosmo 7 View Post
Quando si applicano i metodi da buon padre di famiglia i risultati si vedono e circondarsi di persone con le palle anche di schieramenti opposti è sintomo di intelligenza e lungimiranza!
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Il Ponte su Facebook/The Bridge on Facebook: http://www.facebook.com/pages/STROM-...ref=ts[/B]
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Old August 23rd, 2012, 10:55 AM   #17152
Hermann1871
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E' uscita la lettera su la Sicilia. Grazie Sampei!
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Old August 24th, 2012, 12:49 AM   #17153
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In questo periodo si parla molto (non troppo) di abolizione delle province e di città metropolitane...in altre parti d'Italia, almeno a parole, si iniziano a studiare le possibili soluzioni...in Sicilia si fa finta di nulla...si fischietta volgendo lo sguardo altrove... ...al massimo ho sentito qualcuno parlare di "compravendita" di Comuni per salvare qualche provincia...

...nel caso di Catania, che è quello che qui più ci interessa, in che modo dovrebbe prendere forma la città metropolitana?
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Old August 24th, 2012, 01:04 AM   #17154
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In rete ho trovato questo: Catania Città Metropolitana - Piano Integrato di Sviluppo Territoriale

http://antennaeurope.files.wordpress...itana-pist.pdf

Secondo questo documento la città metropolitana, a differenza dell'Area Metropolitana, dovrebbe comprendere i seguenti comuni:

Aci Bonaccorsi
Aci Castello
Camporotondo etneo
Catania
Gravina
Mascalucia
Misterbianco
Motta S. Anastasia
Battiati
S.Gregorio
S.Giovanni La Punta
S.Pietro Clarenza
Tremestieri etneo

Popolazione complessiva dei comuni componenti la Colazione (ISTAT, dicembre 2011): 507.929
__________________
I catanesi...un popolo che è nello stesso tempo—il diavolo lo sa in che modo—luttuoso e festaiolo, chiuso e rumorosissimo, di poche parole e di molte grida, sensuale e affettuoso, filosofo per natura e incolto in filosofia…. La follia e la saggezza lo guidano senza litigare… Vitaliano Brancati


Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla... Martin Luther King

Last edited by Stesicoro; August 24th, 2012 at 01:13 AM.
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Old August 24th, 2012, 01:16 AM   #17155
simon79
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Un pò ridotta rispetto a quella reale. Inseriscono Motta e non Nicolosi, Pedara, Trecastagni, Viagrande, Valverde...che sono assolutamente conurbati tra loro e di conseguenza a tutto il resto dell'area urbana. Mancherebbe pure Aci Catena, che di fatto la maggior parte della sua area residenziale è attaccata a Canizzaro-Acicastello. Così come la maggior parte di Aci S.Antonio.

Insomma, da rivedere questa delimitazione.
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Old August 24th, 2012, 11:02 AM   #17156
Euplio
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Segnalo

Diamogli la visibilità che merita.

Quote:
Cari Amici,
vi segnalo due belle iniziative che vedono coinvolta l'associazione "Stelle e Ambiente":

1) la serata di Nicolosi di domenica prossima dedicata agli escursionisti di Mons Gibel 2012 per l'ADMO;

2)l'Endurance Trekking 24H del 3–4 Settembre 2012 all'Autodromo di Pergusa, l’impresa trekking di Rosario Catania, che per AVIS percorrerà l’anello dell’autodromo di Pergusa per 24 ore consecutive effettive, utilizzando la tecnica del Nordic Walking. L’impresa dell'ottimo amico Rosario è sostenuta dall'Associazione culturale SaFiRo, in collaborazione con Ente Autodromo di Pergusa, AVIS sezione Enna, Associazione Amici della Terra Sicilia, ST Microelectronics Catania Site, Associazione Stelle e Ambiente di Catania, Etnaworld Portale Natura.

La partecipazione a entrambe le iniziative è gratuita.
Buona estate a tutti!!!

Giuseppe Sperlinga

Quote:
INVITO
DOMENICA 26 AGOSTO 2012
CENTRO GIOVANI DI PIAZZA DEI PINI NICOLOSI
ore 17:00
- Proiezione del filmato “Mons Gibel 2012” per ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo, che ha come scopo principale informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo).
- Proiezione di diapositive sull'Etna.

Saranno presenti i trekkers che hanno partecipato ai 5 giorni di tour.

La partecipazione è gratuita.

Sarà presente il sindaco di Nicolosi.
Quote:
3 – 4 Settembre 2012 – Autodromo di Pergusa Endurance Trekking 24H L’ Associazione culturale SaFiRo, in collaborazione con Ente Autodromo di Pergusa, AVIS sezione Enna, Associazione Amici della Terra Sicilia, ST Microelectronics Catania Site, Associazione Stelle e Ambiente, Etnaworld Portale Natura, e’ lieto di invitarti a seguire l’impresa trekking di Rosario Catania, che per AVIS, percorrerà l’anello dell’autodromo di Pergusa per 24 ore consecutive effettive, utilizzando la tecnica del Nordic Walking.

Rosario indosserà un holter motorio-metabolico che permetterà ai ricercatori Donatella Di Corrado dell’Università di Enna e Fabio Galvano dell’Università di Catania, il monitoraggio della performance.

L’ evento, oltre ad avere un fine medico scientifico e’ organizzato anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ importanza della donazione e nelle due date saranno disponibili autoemoteche dell’AVIS, per tutti coloro che volessero unirsi in questa nobile causa donando il proprio sangue.

Martedì 4 settembre alle ore 11:30 è previsto un collegamento web con Manfredi Salemme (Testimonial di ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo) che saluterà Rosario e lascerà una testimonianza sul tema della donazione e di eventi di questo tipo.

Il programma prevede:

Partenza ore 08 di lunedì 03 settembre 2012

Lunghezza giro 4950 metri

Time/giro previsto 1.6h

Pausa/giro 11' (circa 7'/h)

Giri complessivi stimati = 17

Copertura complessiva stimata = 84 Km

Pause totali = 2h 45'

Endurance complessivo = 26h 45' (compensazione pause)

Endurance effettivo = 24 ore (camminata effettiva)

Arrivo previsto ore 10:45 dell' 04 settembre 2012

Martedì 4 settembre

ore 11:30 collegamento WEB con Manfredi Salemme Segue Chiusura Manifestazione

Infoline: Salvatore Cincotta cell: 333 S2O7469 Email: salvo.cincotta[AT]email.it
Rosario Catania cell: 333 698I888 Email: rosario.catania[AT]amicidellaterrasicilia.it
Presentazione adMons Gibel 2011 (1/5):
__________________
Donde espumoso el mar sicilïano
El pie argenta de plata al Lilibeo,
Bóveda o de las fraguas de Vulcano
O tumba de los huesos de Tifeo,
Pálidas señas cenizoso un llano,
Cuando no del sacrílego deseo,
Del duro oficio da. Allí una alta roca
Mordaza es a una gruta de su boca.

Last edited by Euplio; August 24th, 2012 at 11:12 AM.
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Old August 24th, 2012, 11:26 AM   #17157
Hecmar
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Cosa costruiranno in piazza della Repubblica?

Cosa sorgerà in piazza della Repubblica nell'area edificabile di oltre 2000 mq. attualmente occupata da due chalet d'alta montagna da poco sgombrati dopo una lunga vicenda giudiziaria?

L'area in questione è di proprietà della Eurocostruzioni s.r.l., che non rientra tra i committenti del master plan elaborato dall'arch. M. Cucinella (ma di quello dell'arc. M. Fuksas). La Eurocostruzioni, circa un anno fa, aveva richiesto, con ricorso al TAR, il rispetto dell'accordo quadro su Corso Martiri della Libertà firmato, nel 2008, dal dott. Emanuele e per questo si era rifiutata di sottoscrivere la nuova transazione proposta dal sindaco Stancanelli.
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Old August 24th, 2012, 11:31 AM   #17158
ct64
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Originally Posted by simon79 View Post
Un pò ridotta rispetto a quella reale. Inseriscono Motta e non Nicolosi, Pedara, Trecastagni, Viagrande, Valverde...che sono assolutamente conurbati tra loro e di conseguenza a tutto il resto dell'area urbana. Mancherebbe pure Aci Catena, che di fatto la maggior parte della sua area residenziale è attaccata a Canizzaro-Acicastello. Così come la maggior parte di Aci S.Antonio.

Insomma, da rivedere questa delimitazione.
QUOTO. L'arco di paesi che rimarrebbero fuori non hanno quasi alcun rapporto tra di loro ma sono tutti integrati nell'area urbana. Inoltre la città metropolitana deve avere il requisito della continuità territoriale, e questo avviene per tutti i paesi della "terza fascia".
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Old August 24th, 2012, 11:42 AM   #17159
Euplio
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Originally Posted by Hecmar View Post
Cosa sorgerà in piazza della Repubblica nell'area edificabile di oltre 2000 mq. attualmente occupata da due chalet d'alta montagna da poco sgombrati dopo una lunga vicenda giudiziaria?

L'area in questione è di proprietà della Eurocostruzioni s.r.l., che non rientra tra i committenti del master plan elaborato dall'arch. M. Cucinella (ma di quello dell'arc. M. Fuksas). La Eurocostruzioni, circa un anno fa, aveva richiesto, con ricorso al TAR, il rispetto dell'accordo quadro su Corso Martiri della Libertà firmato, nel 2008, dal dott. Emanuele e per questo si era rifiutata di sottoscrivere la nuova transazione proposta dal sindaco Stancanelli.
Da quanto avevo letto lì è destinato, come prossima tappa e in ogni caso più in là nel tempo con date da destinarsi, il nuovo mercato coperto di Catania.
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Cuando no del sacrílego deseo,
Del duro oficio da. Allí una alta roca
Mordaza es a una gruta de su boca.
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Old August 24th, 2012, 11:45 AM   #17160
simon79
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Originally Posted by ct64 View Post
QUOTO. L'arco di paesi che rimarrebbero fuori non hanno quasi alcun rapporto tra di loro ma sono tutti integrati nell'area urbana. Inoltre la città metropolitana deve avere il requisito della continuità territoriale, e questo avviene per tutti i paesi della "terza fascia".


Non so cosa intendi per "alcun rapporto", ma credo che i comuni di terza fascia sono incastrati gli uni agli altri e, verso sud, a quelli di 2^ fascia (i.e. Viagrande con Trecastagni da un lato e S.Giovanni la Punta a sud, Nicolosi con Pedara e a sud con Mascalucia che confina con Catania...etc..). Sappiamo benissimo che queste zone un tempo erano villaggi sparsi, mentre ora sono urbanizzate e abitate da catanesi, non da Unni o Visigoti autoctoni. Ecco l'esigenza di considerare l'intera area come unica entità per consentire coloro che vi ci abitano di vivere l'intera città con i medesimi servizi (da migliorare) di chi ha la residenza entro il confine comunale di CT.
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