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ad mos maiorum
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Industria aeronautica italiana
In omaggio alla nuova era di Finmccanica che comincia oggi, aprirei questo nuovo 3d.
Dedalonews: AgustaWestland completa acquisizione convertiplano Il BA609 è tutto di AgustaWestland. A cinque mesi dall’annuncio dell’acquisto della quota di Bell Helicopter Textron il costruttore italiano ha completato tutti gli aspetti legali e regolamentari. Manca solo il nuovo nome che prenderà la ex Bell Agusta Aerospace Company (BAAC), la società di diritto americano titolare della procedura di certificazione da parte della Federal Aviation Administration. La gestione del programma sarà invece concentrata in una Integrated Development Team a Cascina Costa, in vista di una omologazione civile a cavallo tra 2015-2016 con consegne di poco successive a fronte di una settantina di «ordini preliminari» da parte di «circa 40» clienti. AgustaWestland ha accompagnato l’annuncio con un aggiornamento dell’avanzamento del programma, che avrebbe completato oltre 600 ore di volo con due prototipi, completando circa l’85% delle prove e raggiungendo a piemo carico quote fino a 7.500 metri e velocità di crociera di 500 km/h. Un terzo prototipo è in costruzione per le prove di ghiaccio ed un quarto sarà destinato all’integrazione dell’avionica di volo (compresa navigazione satellitare avanzata) e di missione. All’orizzonte c’è anche lo studio di decolli corti (anziché verticali) che consentirebbero un maggior peso al decollo e un conseguente ampliamento dei profili di missione. Le attività negli Stati Uniti saranno gestite da una nuova base operativa a Arlington, in Texas. |
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ad mos maiorum
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ad mos maiorum
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Dedalonews
Avio verso Fondo Strategico Italiano? Potrebbe risolversi con l’ingresso nel capitale del Fondo Strategico Italiano (FSI, controllato dalla Cassa Depositi e Prestiti) la questione dell’assetto societario di Avio, il gruppo italiano della propulsione aerospaziale alla ricerca di un assetto definitivo da quando Fiat lo cedette per fare cassa nell’ora più buia della crisi. Il fondo Cinven, attuale azionista di maggioranza (85%) insieme a Finmeccanica (15%), vuole da tempo monetizzare la quota. Di fronte al rischio che Avio finisca in mani francesi, la soluzione - scrive il Corriere della Sera - potrebbe consistere nell’intervento di FSI fino - AgustaWestland: nove NH90 completati a Venezia Nel primo anno di attività la linea di assemblaggio finale NH90 di Venezia ha completato nove elicotteri, con previsione di raddoppiare nel 2012. Lo rende noto AgustaWestland tre giorni dopo la duplice consegna di un esemplare nella versione terrestre all’Esercito e di uno imbarcato alla Marina, portando a 21 elicotteri su 116 ordinati le consegne per l’Italia. Tessera ha consegnato il primo NH90 nel giugno 2011 e nei piani dell’azienda diventerà il centro di programma per tutte le funzioni dalla manutenzione allo sviluppo di nuove configurazioni. Ad oggi AgustaWestland è responsabile per 160 NH90 per l’Italia e tre clienti internazionali. |
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ad mos maiorum
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#5 |
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ad mos maiorum
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http://borsaitaliana.it/borsa/notizi...938253&lang=it
Finmeccanica: da 1* gennaio nasce nuova AleniaAermacchi ROMA (MF-DJ)--Dal 1* gennaio 2012 prende forma la nuova AleniaAermacchi, una societa' del gruppo Finmeccanica frutto della fusione tra Alenia Aeronautica e le sue societa' controllate Alenia Aermacchi e Alenia Sia. La nuova azienda, si legge in una nota, avra' un nuovo logo "AleniaAermacchi", frutto della fusione dei due storici marchi "Alenia" e "Aermacchi", che rappresenta la sintesi di un secolo di storia, di tradizione, di esperienza e di successi dell'industria aeronautica del nostro Paese. "Attraverso questa fusione, viene messo a fattor comune uno straordinario patrimonio di conoscenze, di tecnologie, di prodotti -commenta l'a.d. Giuseppe Giordo- con l'obiettivo di far si' che l'industria aeronautica italiana possa continuare, anche nei prossimi anni, a recitare un ruolo di primo piano all'interno di un mercato sempre piu' globale". Venegono Superiore (Varese), storico quartier generale di Aermacchi, ospitera' la sede legale, affiancata da due sedi operative, Pomigliano d'Arco (Napoli) per il settore civile e Torino Caselle per i velivoli da Difesa e addestramento Militare. Sono nove i siti dislocati sull'intero territorio nazionale, per un organico complessivo di circa 12.000 addetti. L'integrazione fra Alenia Aeronautica e Alenia Aermacchi, conclude la nota, consentira' di implementare le sinergie industriali, realizzando rilevanti economie di scala, sia sotto il profilo dei processi sia per quanto riguarda i prodotti, attraverso il rafforzamento dell'ingegneria, la ridefinizione dei sistemi di produzione e della relativa catena di fornitura, nell'ottica della specializzazione di ciascun sito per tecnologia/prodotto. com/ren |
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#6 |
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ad mos maiorum
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dedalonews
JSF: quota Alenia in modifica contratto LRIP V C’è una quota di lavoro del 15% per Alenia Aeronautica in una modifica contrattuale da 485 milioni di dollari annunciata oggi dal Dipartimento della Difesa per il quinto lotto di produzione iniziale a basso rateo (LRIP V) del Joint Strike Fighter. La modifica, il cui dettaglio non è stato specificato, riguarda «esigenze non ricorrenti comprese attrezzature speciali/apparecchiature speciali di prova e assistenza tecnica per i subfornitori». Due terzi del lavoro complessivo saranno svolti in USA ed il completamento è previsto per il dicembre 2013. |
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#7 |
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ad mos maiorum
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Dedalonews
Australia sempre più vicina a C-27J L’Australia sarebbe pronta a firmare entro l’estate il contratto di acquisto di dieci biturbina italiani da trasporto tattico C-27J. Lo scrive oggi il quotidiano "Herald Sun", secondo il quale l’acquisto avverrebbe a trattativa diretta in base al meccanismo statunitense Foreign Military Sales già anticipato un mese fa da Dedalonews. Le consegne sarebbero previste per il 2014, ponendo fine alla lunghissima ricerca del sostituto dei De Havilland Canada DHC-4 Caribou avviata addirittura nel 1996. Proprio la necessità di evitare ulteriori ritardi - nel frattempo i Caribou sono stati tutti radiati e consegnati ai musei aeronautici - sembra limitare le possibilità di una gara alla quale vorrebbe partecipare EADS con il proprio C-295. Il tradizionale avversario del C-27J prometterebbe risparmi di carburante ma non sarebbe adatto al ruolo di "battlefield airlifter" che, come indica il nome, richiede capacità di operare sul campo di battaglia anziché da aeroporti. Delle capacità del bimotore italiano in questo particolare impiego gli australiani hanno avuto esperienza diretta 15 anni fa a Timor Est, dove l’Aeronautica Militare impiegò il suo predecessore G.222, in grado di operare da piste inaccessibili ad altre macchine. Quando l’ordine andrà in porto, come lascia intendere il quotidiano australiano, sarà quasi certamente la prima importante affermazione commerciale della nuova Alenia Aermacchi, il nome assunto dieci giorni fa da Alenia Aeronautica. Il valore del contratto è dato a 950 milioni di dollari dall’annuncio FMS e a 1,5 miliardi dal quotidiano. La scelta di passare tramite FMS, che comporta un prezzo maggiore rispetto ad un acquisto diretto dal costruttore, è spiegata dall’Herald Sun con il desiderio della Royal Australian Air Force di avere aerei identici a quelli USAF per facilitarne l’interoperabilità. Anche questa caratteristica mancherebbe - secondo gli australiani - all’alternativa EADS C-295. |
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ad mos maiorum
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Dedalonews
ATR: 157 ordini e 54 consegne nel 2011 Il costo del carburante continua a spingere il mercato degli aerei regionali verso il turboelica, soprattutto nella categoria fino a 90 posti. È quanto ha sottolineato ATR nell’annunciare un anno con cifre da record: 54 aerei consegnati, 157 venduti (più 79 in opzione), per un portafoglio ordini di 224 aerei, pari a circa cinque miliardi di dollari e tre anni di produzione. Una buona notizia per ATR e per la sua catena di fornitura, che secondo i piani sarà chiamata a partecipare alla costruzione di oltre 70 macchine nel 2012 e 80 a partire dal 2013. Di pari passo alla crescita ATR si aspetta di veder passare il proprio fatturato da 1,3 a 2 miliardi di dollari annui. La joint venture italo-francese tra EADS e Alenia Aermacchi che nel 2011 ha anche tagliato il traguardo dei 30 anni di vita, dichiara di essersi aggiudicata nell’anno i quattro quinti del proprio segmento di mercato a livello mondiale. A sostegno della propria lettura del mercato ATR nota che circa il 20% dei ricavi viene dalle società di leasing, evidentemente convinte della facilità di collocare le macchine presso i clienti. Di più, ATR negli ultimi sei anni - pari a un quinto della vita del programma - ha totalizzato quasi metà delle proprie vendite. Il declino dell’ATR 42, ormai decisamente minoritario, dimostra - osserva Dedalonews - sia la maturazione del mercato che la ricerca dei bassi costi unitari che derivano dalla maggior capacità operativa unita ai minori consumi rispetto ai jet, ormai praticamente spariti da questa fascia di capacità. |
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#9 |
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ad mos maiorum
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Dedalonews
Finmeccanica si aggiudica commesse da circa 730 milioni di euro per oltre 100 elicotteri AgustaWestland ha aperto il salone Heli-Expo 2012 (HAI) di Dallas con i fuochi d’artificio, annunciando ordini per oltre cento elicotteri valutati a circa 730 milioni di euro e comprendenti tutti i suoi principali modelli, dal piccolo monoturbina AW119Ke fino al futuro AW189. L’ordine più importante è senz’altro quello con la Lease Corporation International, non solo per le dimensioni (oltre 300 milioni opzioni comprese, anche se il numero di AW139, 169 e 189 resta indefinito) ma soprattutto per la formula che mira a introdurre anche nel campo dell’ala rotante la formula del leasing finanziario già largamente prevalente nell’ala fissa. Tra i tanti vantaggi la stabilità della produzione e del prezzo, ma anche la possibilità di modulare le flotte attraverso modelli con configurazioni standardizzate. LCI, controllata dal Libra Group, ha ordinato dal 2004 aerei circa cinque miliardi di dollari, con clienti che comprendono Singapore Airlines, Air France e Asiana. La pioggia di ordini riguarda in misura significativa due elicotteri nuovi,l’AW189 che ha volato per la prima volta il 22 dicembre 2011 e l’AW169 che dovrebbe farlo in primavera. Le previsioni di vendita ventennali sono rispettivamente di 600 e mille esemplari, in linea con gli oltre 600 ordini già acquisiti dall’AW139. «Gli investimenti in nuovi prodotti e tecnologie», ha detto in una nota Giuseppe Orsi, presidente e a.d. di Finmeccanica, «costituiscono la più importante e decisiva direttrice strategica di Finmeccanica, nell’ottica non solo del mantenimento ma anche dell’ulteriore incremento della capacità industriale e delle prospettive di affermazione commerciale delle proprie società operative sui mercati mondiali.» Per diversi clienti il numero magico sembra essere 15: tanti sono gli AW189 ordinati da Gulf Helicopters e gli ASW119Ke ordinati da Life Flight Network con consegne nell’arco di due anni da fine 2012. L’inglese Bond Aviation si è impegnata per quindici tra AW139, 169 e 189 nell’arco di un certo numero di anni ma con due macchine già confermate. Altri ordini sono giunti - verosimilmente nell’arco di diversi mesi, ma svelati tutti insieme - tramite i distributori. La giapponese Mitsui Bussan ha firmato un’intesa per quattro AW139, la russa Exclases ha raggiunto un accordo per sei tra AW139, 169 e 189 e l’inglese Sloane Helicopter ha siglato un contratto per GrandNew. Un altro GrandNew, con cabina Elite e serbatoi supplementari andrà ad un cliente giapponese a fine 2012 tramite Kaigai Aviotech Corporation. La brasiliana Synergy Aerospace ha rinnovato l’accordo di distribuzione per AW119, 109 Power e GrandNew. Diversi annunci riguardano l’attività di supporto, a partire dall’ingresso della Arrow Aviation di Broussard, in Louisiana, nella rete di assistenza americana per gli AW119 e 139. Il simulatore di volo CAE 3000 per l’AW189 entrerà in servizio nel terzo trimestre 2013 presso il centro addestramento di Sesto Calende. Certificato a livello D, il massimo della categoria elicotteri, sarà gestito da Rotorsim, la società addestrativa congiunta tra AgustaWestland e CAE. |
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#10 |
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ad mos maiorum
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Dedalonews
Lancio riuscito per Vega, primo vettore spaziale italiano Il primo razzo Vega è stato lanciato con successo stamattina dal poligono di Kourou, nella Guyana francese. Costruito per due terzi da Avio nel proprio stabilimento di Colleferro (Roma), Vega è il primo vettore italiano della storia e completa la famiglia di lanciatori europei aggiungendo la fascia leggera a quelle intermedia e pesante rappresentate rispettivamente da Soyuz e Ariane 5. Il suo sviluppo è iniziato otto anni fa. «Oggi l’Italia entra a far parte di quel ristrettissimo numero di Paesi che possono vantare una propria tecnologia di accesso allo spazio», ha dichiarato Francesco Caio, a.d. di Avio. «Con il lancio di Vega, Avio, già leader europeo per la propulsione spaziale a solido, si afferma oggi in Europa nel ruolo di sistemista. Il nostro impegno non si ferma qui: questo lancio è il primo passo di un percorso che andrà avanti con ulteriori missioni spaziali.» Vega - realizzato dalla società ELV, controllata da Avio e partecipata dall’Agenzia Spaziale Italiana - è il primo lanciatore realizzato con una struttura in materiali compositi e può portare i propri carichi fino a 700 km, cioè in orbita bassa. Con il volo di prova e qualifica Vega ha portato nello spazio nove piccoli satelliti, tra i quali il Laser Relativity Satellite (LARES, per lo studio della fisica gravitazionale, della fisica fondamentale e delle scienze della Terra), l’Almasat-1 dell’università di Bologna e ben sette micro satelliti CUBEsat sviluppati da alcune università europee, fra le quali il Politecnico di Torino e La Sapienza di Roma. Last edited by Paxromana; February 14th, 2012 at 06:27 PM. |
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#11 |
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Who Dares Wins
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Bene, ora è da vedere se il successo sarà anche commerciale.
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#12 |
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Who Dares Wins
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Finmeccanica si aggiudica commesse da circa 730 milioni di euro per oltre 100 elicotteri
AgustaWestland ha aperto il salone Heli-Expo 2012 (HAI) di Dallas con i fuochi d’artificio, annunciando ordini per oltre cento elicotteri valutati a circa 730 milioni di euro e comprendenti tutti i suoi principali modelli, dal piccolo monoturbina AW119Ke fino al futuro AW189. L’ordine più importante è senz’altro quello con la Lease Corporation International, non solo per le dimensioni (oltre 300 milioni opzioni comprese, anche se il numero di AW139, 169 e 189 resta indefinito) ma soprattutto per la formula che mira a introdurre anche nel campo dell’ala rotante la formula del leasing finanziario già largamente prevalente nell’ala fissa. Tra i tanti vantaggi la stabilità della produzione e del prezzo, ma anche la possibilità di modulare le flotte attraverso modelli con configurazioni standardizzate. LCI, controllata dal Libra Group, ha ordinato dal 2004 aerei circa cinque miliardi di dollari, con clienti che comprendono Singapore Airlines, Air France e Asiana. La pioggia di ordini riguarda in misura significativa due elicotteri nuovi,l’AW189 che ha volato per la prima volta il 22 dicembre 2011 e l’AW169 che dovrebbe farlo in primavera. Le previsioni di vendita ventennali sono rispettivamente di 600 e mille esemplari, in linea con gli oltre 600 ordini già acquisiti dall’AW139. «Gli investimenti in nuovi prodotti e tecnologie», ha detto in una nota Giuseppe Orsi, presidente e a.d. di Finmeccanica, «costituiscono la più importante e decisiva direttrice strategica di Finmeccanica, nell’ottica non solo del mantenimento ma anche dell’ulteriore incremento della capacità industriale e delle prospettive di affermazione commerciale delle proprie società operative sui mercati mondiali.» Per diversi clienti il numero magico sembra essere 15: tanti sono gli AW189 ordinati da Gulf Helicopters e gli ASW119Ke ordinati da Life Flight Network con consegne nell’arco di due anni da fine 2012. L’inglese Bond Aviation si è impegnata per quindici tra AW139, 169 e 189 nell’arco di un certo numero di anni ma con due macchine già confermate. Altri ordini sono giunti - verosimilmente nell’arco di diversi mesi, ma svelati tutti insieme - tramite i distributori. La giapponese Mitsui Bussan ha firmato un’intesa per quattro AW139, la russa Exclases ha raggiunto un accordo per sei tra AW139, 169 e 189 e l’inglese Sloane Helicopter ha siglato un contratto per GrandNew. Un altro GrandNew, con cabina Elite e serbatoi supplementari andrà ad un cliente giapponese a fine 2012 tramite Kaigai Aviotech Corporation. La brasiliana Synergy Aerospace ha rinnovato l’accordo di distribuzione per AW119, 109 Power e GrandNew. Diversi annunci riguardano l’attività di supporto, a partire dall’ingresso della Arrow Aviation di Broussard, in Louisiana, nella rete di assistenza americana per gli AW119 e 139. Il simulatore di volo CAE 3000 per l’AW189 entrerà in servizio nel terzo trimestre 2013 presso il centro addestramento di Sesto Calende. Certificato a livello D, il massimo della categoria elicotteri, sarà gestito da Rotorsim, la società addestrativa congiunta tra AgustaWestland e CAE. http://www.dedalonews.it/it/index.ph...00-elicotteri/ |
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#14 |
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ad mos maiorum
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Finmeccanica: Alenia vince gara per 30 addestratori in Israele (RCO)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 feb - Alenia Aermacchi, (gruppo Finmeccanica) con il suo M-346 ha vinto la gara in Israele per la fornitura di 30 nuovi addestratori di volo. Lo si apprende da fonti industriali. |
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In the Grid.
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http://www.milanofinanza.it/news/det...sd%20per%20jet
Alenia Aermacchi: da Israele ok a commessa 1 mld usd per jet MILANO (MF-DJ)--Lo stato di Israele acquistera' da Alenia Aermacchi, controllata di Finmeccanica, 30 aerei M-346, jet da addestramento per combattimento avanzato che verranno destinati alla propria aviazione. Questo ordine, spiega una nota del ministero della difesa israeliano, e' parte di una commessa per la difesa, valutato circa 2 miliardi di dollari. La decisione deve essere ancora ratificata dal governo e assicurera' alla controllata di Finmeccanica un ordine da circa un miliardo di dollari, cifra comprensiva dell'addestramento. red/est/ofb (fine) MF-DJ NEWS |
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Dedalonews
AgustaWestland: annunciato nome società convertiplano Si chiama AgustaWestland Tilt-Rotor Company la società incaricata del programma di sviluppo del convertiplano AW609, la cui acquisizione l’azienda italiana ha completato nel novembre 2011. Si tratta della ex Bell Agusta Aerospace Company (BAAC), che mantiene la sede a Arlington, nel Texas, e resta l’interlocutore della FAA per la certificazione del mezzo. L’Integrated Product Team ha invece sede a Cascina Costa (Varese), dove il programma è stato trasferito dalla precedente sede di Cameri (Novara). - Telespazio annuncia contratti per 112 mln Ammonta a circa 112 milioni di euro il valore dei contratti sottoscritti dall’inizio dell’anno da Telespazio. La parte maggiore riguarda la controllata Telespazio France, con cinque contratti per complessivi 86 mln per la fornitura quinquennale all’agenzia spaziale francese (CNES) e ad Arianespace di servizi operativi per la pianificazione, telemetria, controllo della traiettoria e le telecomunicazioni durante i lanci spaziali dal poligono spaziale francese di Kourou. Il sesto contratto, da 4 mln con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), riguarda la gestione operativa della stazione di tracking e telemetria DIANE, in Guyana francese. La controllata e-GEOS (80% Telespazio, 20% Agenzia Spaziale Italiana) si è aggiudicata due gare indette dalla Commissione Europea per un valore complessivo massimo di 9,6 milioni di euro per la fornitura di informazioni geospaziali e mappe satellitari delle aree colpite da emergenze. Un altro contratto ESA - della durata di tre anni estensibile per altri due, per un valore complessivo di circa 10 mln - riguarda la gestione logistica della rete ESTRACK (European Space Tracking Stations) e i servizi operativi e di manutenzione nelle stazioni di Kourou e Malargu?e. Altri due contratti sono stati firmati con INMARSAT, uno per collocare presso il Centro spaziale del Fucino la prima stazione terrestre per il nuovo servizio di telecomunicazioni "Global Xpress" di INMARSAT e l’altro per estendere per quattro anni i servizi BGAN (Broadband Global Area Network) di INMARSATgarantiti dal Centro Spaziale del Fucino. Telespazio Brasil si è aggiudicata un contratto da 2,5 milioni di euro con l’operatore telefonico Oi per fornire la rete di back-up satellitare del Banco do Brasil. |
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ad mos maiorum
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Posa prima pietra stabilimento j.v. indiana di Agusta Westland presso l'aeroporto di Hyderabad:
http://www.dedalonews.it/it/index.ph...an-rotorcraft/ |
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ad mos maiorum
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Dedalonews
Alenia e Eurofighter: commessa da 500 milioni Finmeccanica, attraverso la controllata Alenia Aermacchi, si è aggiudicata un contratto del valore di oltre 500 milioni di euro per la fornitura di servizi di supporto tecnico-logistico nell’ambito del programma Eurofighter Typhoon. L’intesa riguarda la fornitura di supporto alla flotta di velivoli Typhoon in 4 nazioni (Italia, Germania, Spagna e Regno Unito) e rientra in un più ampio contratto quinquennale siglato dal Consorzio Eurofighter GmbH con Netma (Nato Eurofigthter and Tornado Management Agency), acquirente centrale del sistema d’arma Eurofighter per le quattro nazioni partner. |
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ad mos maiorum
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Articolo del Sole sul successo anticipato dell'AW609 TiltRotor:
http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...?uuid=AbmYTsPF |
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#20 |
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ad mos maiorum
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dedalonews:
Consegnato il 1000esimo ATR 1) A Tolosa si è svolta la cerimonia di consegna per il 1000esimo ATR. La joint venture tra Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica) ed Eads conferma così gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni. Solo il 2011 ha visto 57 consegne, 157 ordini più 79 opzioni. Sono 224 gli aerei da consegnare. Le prospettive del mercato sembrano continuare su questa strada, sia per l’espansione dei mercati regionali sia per la crescente quota di budget che le compagnie destinano al carburante per aerei, visto che i bassi consumi sono un punto di forza per i turboelica. Non è un caso che i due partner stiano cercando di incoraggiare ATR a progettare e lanciare un nuovo modello da 90 posti. Louis Gallois, numero uno di EADS, e Giuseppe Orsi di Finmeccanica, hanno entrambi espresso questa volontà. Secondo Gallois sarebbe opportuna "una partnership" con un altro player industriale per lanciare un investimento che Filippo Bagnato, amministratore delegato di ATR, ha stimato in circa 2 miliardi di dollari. 2) «Contiamo di raggiungere al più presto un’intesa con EADS per lanciare un nuovo aereo da 90 posti perché siamo convinti che ci siano ottime prospettive di mercato per un nuovo velivolo turboprop.» Così l’a.d. di Alenia Aermacchi Giuseppe Giordo si è sbilanciato a Tolosa in occasione della grande festa per la consegna del millesimo ATR costruito, andato alla compagnia regionale spagnola Air Nostrum. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato Louis Gallois e Giuseppe Orsi, a.d. dei due gruppi che controllano in misura paritetica ATR. «Oggi gli ATR volano con 180 compagnie aeree in oltre 90 paesi del mondo. Pochi programmi aeronautici possono vantare una presenza globale tanto diffusa», ha dichiarato Filippo Bagnato, Amministratore Delegato di ATR. «Nel corso degli anni gli ATR hanno saputo imporsi, diventando il principale benchmark del settore dell’aviazione regionale in tutti i continenti. Siamo estremamente fieri dell’eccellente performance ottenuta da ATR sin dal lancio del programma. Grazie alla perseveranza, alla dedizione e al crescente interesse da parte delle compagnie aeree, oggi possiamo festeggiare la millesima consegna e guardare agli anni a venire con grande ottimismo ». Nel 2011 ATR ha venduto 157 aerei con opzioni per altri 79, pari a più dell’80% delle vendite globali di aerei regionali con meno di 90 posti. Il primo ATR era andato il 3 dicembre 1985 alla compagnia francese Air Littoral. |
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