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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto


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Old June 7th, 2005, 01:28 PM   #1
robyk
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Tav Reggio Emilia:polemica per torre di Calatrava

"Le novità di Calatrava", i dubbi dell'opposizione
Conferenza stampa a cui hanno partecipato Lega Nord, An, Fi, Udc e il segretario provinciale del Nuovo partito socialista Corradini

REGGIO EMILIA (4 giu. 2005) - Gli "sviluppi del progetto Calatrava" sono stati al centro di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina ed alla quale hanno partecipato le delegazioni dei Gruppi consiliari di Lega Nord, An, Fi, Udc nonchè, su invito dei capigruppo, il segretario provinciale del Nuovo partito socialista Beppe Corradini.

"Si tratta di un progetto consistente, con notevoli implicazioni economiche, politiche e sociali per l'intera comunità reggiana" ha spiegato il capogruppo della Lega Nord in Consiglio provinciale Angelo Alessandri. Un "progetto che serve a coprire grosse carenza che le amministrazioni hanno sul altri fronti" è l'opinione del capogruppo di An in Provincia Marco Eboli. "La nostra città soffre di un ingente deficit infrastrutturale, per questo chiediano una presa di coscienza da parte di Comune e Provincia". "Quanto costano le vele di Calatrava, non ci è dato saperlo" ha esortato il consigliere provinciale di Forza Italia Stefano Tombari, che ha ribadito le "ripercussioni economiche e finanziarie di questo intervento, fonte di enormi perplessità, alle quali in sede di commissione non abbiamo avuto risposte esaurienti".

Per l'Udc, è intervenuto il consigliere comunale dell'Udc Ermanno Poli: "Veniamo oggi a conoscenza di una torre che non era prevista dal progetto originario e della quale non si capisce l'utilità. In questo modo, le nostre riserve e contrarietà aumentano, insieme all'interrogativo che da sempre poniamo alle amministrazioni, cioè se la comunità reggiana è in grado di sostenere un costo così ingente".

I Gruppi consiliari di Lega Nord, An, Forza Italia e Udc hanno quindi presentato un'interrogazione congiunta, nella quale si ricorda: "Nel luglio 2002 è stato stipulato, tra Tav, Cepav Uno, Provincia e Comune di Reggio Emilia, un'Accordo per la verifica di fattibilità di una variante progettuale concernente la fermata in linea di Reggio Emilia secondo una 'ipotesi concettuale' elaborata dall'Architetto Calatrava su richiesta del Comune di Reggio Emilia.

In detto accordo le parti hanno concordato che Tav avrebbe finanziato l'opera per un importo di 15,5 milioni di euro, mentre Comune e Provincia di Reggio Emilia si sarebbero attivate per individuare ulteriori fonti di finanziamento a copertura dell'intero intervento, inoltre veniva fissato un programma delle attività che prevedeva l'emissione del progetto definitivo-esecutivo a cura del Comune di Reggio Emilia con relativa approvazione da parte di RFI/Tav e Cepav Uno; anche la Regione Emilia Romagna veniva coinvolta nell'attività di reperimento di finanziamenti, convogliando alcuni stanziamenti destinati dallo Stato alla stessa per altre opere ferroviarie insistenti nel Comune di Reggio Emilia; nel maggio 2004 le medesime parti hanno stipulato un Accordo Integrativo del precedente Accordo, nel quale prendevano atto che era in corso la verifica della compatibilità economica e la definizione del quadro economico da parte del Comune e della Provincia di Reggio Emilia sul progetto preliminare della stazione e ridefinivano il programma delle attività posticipando al 31/12/2004 la definitiva approvazione del progetto definitivo-esecutivo; attualmente sarebbero in fase di completamento le istruttorie di Cepav ed Italferr sul progetto revisionato dopodichè sarà attivato il confronto tra Tav/Italferr, Cepav Uno e Comune di Reggio Emilia per la verifica dei costi, del programma di realizzazione e per la necessaria conferma della disponibilità delle risorse finanziarie da parte degli Enti Locali; secondo notizie di stampa i primi manufatti dell'opera sarebbero in arrivo nei relativi cantieri; in alcune immagini relative alla seconda "ipotesi concettuale"', fornite dal Ministero delle Infrastrutture, è presente in prossimità della stazione Tav, una torre alta diverse decine di metri, che risulta assente in ogni altra rappresentazione presente negli Enti Locali".

Nell'interrogazione si chiede dunque di sapere "si intenda relazionare d'urgenza, ai fini della trasparenza, alle Commissioni competenti di Provincia e Comune di Reggio Emilia, riunite congiuntamente, in merito allo stato della copertura finanziaria dell'opera" e se "siano state apportate modifiche al progetto ed in cosa consiste la torre rappresentata nelle tavole fornite dal Ministero".

La nota del Comune
In riferimento alle notizie diffuse oggi agli organi di stampa locali, relative ad una presunta modifica apportata al progetto della fermata mediopadana della linea ferroviaria Alta Velocità realizzato dall'arch. Calatrava, e in particolare di una torre che dovrebbe sorgere in prossimità della stazione, il Comune di Reggio Emilia precisa che:

· la torre è stata inserita dall'arch. Calatrava, in via sperimentale, in una fase di elaborazione dell'ipotesi concettuale della stazione Tav per riprodurre in verticale il "gioco" delle onde proposto nella prospettiva orizzontale;
· l'elemento architettonico, aggiunto in via sperimentale, è stato successivamente eliminato sia dall'ipotesi concettuale che dal progetto definitivo presentato agli enti locali;
· a tutt'oggi, rispetto agli accordi del luglio 2002 e del maggio 2004, fra enti locali (Comune e Provincia di Reggio Emilia) e Tav-Cepav 1, nulla è mutato, né dal punto di vista progettuale, né dal punto di vista finanziario.


Il trapano di Calatrava
di Gabriele Fossa (Capogruppo Lega Nord - Padania)

REGGIO EMILIA (4 giu. 2005) - A completamento di quanto emerso nella conferenza stampa di stamattina in allegato alla presente si trasmette una foto del progetto depositato al Ministero delle Infrastrutture e di cui siamo venuti in possesso.

Del progetto denominato "Vele di Calatrava" si conosce oramai tutto: dai costi economici spropositati, alla faraonica parcella del progettista sino alla procedura di assegnazione d'incarico dichiarata illegittima dall'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici.

L'elemento di novità che appare nelle foto è l'improvvisto spuntare di una torre simile ad una punta di trapano, tanto che oserei chiamarlo "progetto Black e Decker", che si eleva ben oltre alla stazione medio padana.

Una torre di cui non è dato conoscere le dimensioni strutturali ma che da una sommaria verifica comparata con l'altezza della stazione si può ragionevolmente ipotizzare vicina ai 100 mt. di altezza con una formaarchitettonica ardita e relativi costi di relalizzaizone elevati che non possono essere giustificabili con le sole esigenze estetiche per il miglioramento dle progetto.

A questo funto sorgono spontanee alcune domande:
quale sarà la reale destinazione d'uso di tale torre?
quali saranno i costi costruttivi?
a chi saranno in carico tali costi aggiuntivi e con quali risorse finanziare saranno utilizzate per la copertura dei costi?

Qualora però la realizzazione della torre non sia inserita nel "progetto Calatrava", e pertanto tali costi non siano in carico al Comune o ad altro Ente pubblico ma sia invece un'investimento speculativo a carico di privati, si intende forse modificare il Piano Regolatore ovvero si pensa di utilizzare le controverse superfici che rutotano al piano Giglio?

Tutte domande che necessitano una risposta e di cui chiederemo conto in Consiglio Comunale da Lunedì prossimo.

Non vorremmo che con questa variante al progetto originale l'Amministrazione Comunale, al di là delle frasi di circostanza dette solo per raccattare consenso, dimostri ancora una volta di volre fare dell'Urbanistica non un elemento di sviluppo per la Città ma utilizzarla come uno strumento speculativo a beneficio di poche persone


Il progetto
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Old June 7th, 2005, 01:43 PM   #2
pampero
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Maledetta CdL che blocca le Grandi Opere! Coalizione sostenuta dai comitati del NO!
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"Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. (...) Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all'altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono casi senza speranza." Kafka sulla spiaggia - Murakami
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Old June 7th, 2005, 02:03 PM   #3
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la torre è inutile e su questo penso siano tutti daccordo, ma prima cosa è bella e seconda cosa permetterà un guadagno sicuro con la vendita degli immobili qualunque destinazione essi avranno, quindi non vedo dove stà il problema
Comunque l'importante è che facciano la stazione, anche senza torre.

Last edited by fcom1; June 7th, 2005 at 02:09 PM.
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Old June 7th, 2005, 02:20 PM   #4
Epicurion
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inutile in che senso? nel senso che non verrà ospitata una sede "a scrocco" della Lega Nord (come in Galleria Vittorio Emanuele a Milano)? o nel senso che i referenti della CdL a Reggio non ne potranno beneficiare? come si fa a dare un giudizio obiettivo senza neanche conoscere la destinazione d'uso della torre?
tra l'altro, le dichiarazioni del capogruppo della Lega sono in pieno stile stalinista/massimalista: se il progetto della torre è pubblico non va bene perché sono soldi pubblici che non andrebbero spesi per il bello ma solo per l'utile (concetto, ripeto, puramente soggettivo in questo caso, n.d.r.), se invece è privato non va bene perché è solo speculazione immobiliare...
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Old June 7th, 2005, 02:23 PM   #5
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Intendevo solo dire che è un più, nel senso che anche senza torre la stazione può funzionare. Cmq sono favorevolissimo alla stazione e anche alla torre.
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Old June 7th, 2005, 07:23 PM   #6
Sonic from Padova
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che 2 coglioni....ma rompono ancora?
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Old June 7th, 2005, 10:08 PM   #7
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Se tornassimo alla Lira, costerebbe di meno?
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Old June 28th, 2005, 07:23 PM   #8
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Mediopadana: Delrio e Del Bue incontrano i vertici Tav
E' previsto nei prossimi giorni anche un incontro con Mauro Moretti, amministratore delegato di Rete ferroviaria

REGGIO EMILIA (26 giu. 2005) - Il sottosegretario alle Infrastrutture on. Mauro Del Bue, ha avuto nei giorni scorsi diversi incontri che trattavano la questione della stazione mediopadana dell'Alta velocità. Assieme al sindaco Del Rio ha incontrato l'amministratore delegato di Tav dottor Savini Nicci. Nell'incontro è emerso che la somma finora destinata alla struttura progettata dall'architetto Santiago Calatrava (15 milioni della Tav e 25 della Regione) non sono sufficienti per realizzare l'opera. Resta ancora la possibilità di reperire risorse dallo Stato e, in alternativa, di chiedere a Calatrava una modifica progettuale tesa al contenimento dei costi.

E' previsto nei prossimi giorni anche un incontro con Mauro Moretti, amministratore delegato di Rete ferroviaria, una delle società in cui si articola la holding delle ferrovie, per verificare la possibilità di utilizzare spazi della stazione a fini commerciali, che possano consentire un recupero di risorse. Savini Nicci ha posto una questione di tempi: dato l'avanzato stato dei lavori dell'Alta velocità, che dovrebbe essere inaugurata entro il 2007, l'amministratore delegato di Tav ritiene che l'inizio del cantiere per la stazione non possa più subire rinvii.

Nel corso di un convegno della Tav che si è svolto a Roma e avente come tema "Alta velocità e archeologia: dalla valorizzazione dell'infrastruttura alla valorizzazione dei reperti antichi", il sottosegretario Del Bue ha annunciato che nella provincia di Reggio i lavori dell'Alta velocità hanno permesso di fare affiorare alla luce due importanti edifici storici: una villa rustica di età romana a Caprara di Campegine e un acquedotto di età romana nei pressi di Brescello. E' naturale che questi reperti andranno adeguatamente valorizzati.
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Old June 28th, 2005, 07:24 PM   #9
robyk
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lunedì 27 giugno 2005, ore 19.15
Il Governo "dimentica" Calatrava
Mancano 15 milioni di euro per realizzare la stazione mediopadana progettata dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava. Lo ha detto ieri il sottosegretario alle Infrastrutture Mauro Del Bue dopo un incontro con Antonio Savini Nicci, amministratore delegato di Tav. E' davvero una novità ciò che Del Bue e il sindaco di Reggio Graziano Delrio si sono sentiti dire nei giorni scorsi a Roma dai vertici di Tav? A ripercorrere la storia del progetto di Calatrava non pare proprio. Nel 2001 il costo previsto per la realizzazione della stazione della nuova linea ferroviaria ad Alta velocità era di 15,5 milioni di euro. La decisione di affidarne la riprogettazione all'architetto di Valencia fece lievitare il preventivo a 38,7 milioni di euro. Nell'ottobre 2002 l'allora assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Davoli spiegò che, oltre ai finanziamenti regionali, sarebbe stato necessario reperire altri 12-13 milioni di euro per assicurare la copertura di spesa.
Nel corso del 2004 il costo salì ulteriormente fino a raggiungere i 56,3 milioni, considerando anche gli investimenti necessari per il collegamento fra nuova e vecchia stazione con la metropolitana di superficie. Tanto che nell'ottobre dello stesso anno Carla Colzi, subentrata a Davoli come assessore ai Lavori pubblici, dichiarò ad un quotidiano locale che per realizzare il progetto di Calatrava mancavano all'appello 15 milioni di euro.
L'assessore all'Urbanistica Ugo Ferrari mostrò di essere ben consapevole della problematica quando il 26 ottobre 2004, ospite di Habitat, fu protagonista di una faccia a faccia con il consigliere leghista Gabriele Fossa. In quella occasione, Ferrari spiegò che i 15 milioni di euro erano previsti da un'intesa fra Stato e Regione Emilia-Romagna firmata il 19 dicembre 2003 e riguardavano proprio il collegamento fra la stazione mediopadana e quella di piazzale Marconi.
Evidentemente gli impegni di cofinanziamento assunti nel 2003 dal Governo si sono persi per strada. Non sarà facile ottenerne la conferma oggi, in tempi di crescita zero e di coperte corte. Mano a mano che passa il tempo, però, quel buco rischia di diventare un problema sempre più serio, visto che la linea Milano-Bologna dovrebbe essere inaugurata nel 2007.

Gabriele Franzini
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Old June 28th, 2005, 07:26 PM   #10
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Alta velocità, il Comune di reggio replica a Del Bue
La nota dell'amministrazione sulla storia del potenziamento della rete in replica al sottosegretario alle infrastrutture

REGGIO EMILIA (27 giu. 2005) - In riferimento alle informazioni diffuse dal Sottosegretario Mauro Del Bue in merito ai finanziamenti per la realizzazione della stazione medio-padana dell'Alta Velocità, il Comune di Reggio Emilia precisa quanto segue:

Il 19 dicembre 2003, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata sottoscritta tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Emilia-Romagna una 'Intesa Generale Quadro' che prevede, nella parte riguardante i sistemi ferroviari, il completamento del sistema di trasporto rapido di massa in interconnessione con le linee ferroviarie regionali nel Comune di Reggio Emilia e, nell'ambito di questo, il collegamento stazione Alta Velocità-stazione storica per un costo stimato di 15 milioni di euro.

Effettuata la verifica della compatibilità economica delle opere della nuova Stazione AV, in data 26 maggio 2004 è stato sottoscritto tra Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Reggio Emilia e Consorzio ACT unAccordo per la realizzazione a Mancasale del nuovo nodo intermodale di interscambio tra la linea AV Milano-Bologna, la linea ferroviaria Reggio Emilia-Guastalla e le linee di trasporto urbano, comprendente anche il fabbricato della nuova Stazione AV progettato dall'arch. Santiago Calatrava.
Tale Accordo – finalizzato all'attuazione di quello stipulato l'8 luglio 2002 con i soggetti attuatori delle opere AV – definisce e disciplina i rapporti e gli impegni di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Reggio Emilia e Consorzio ACT, con particolare riferimento a caratteristiche e importi delle opere da realizzare, finanziamenti previsti e impegni procedimentali.

Caratteristiche e importi delle opere
Le opere relative alla realizzazione del nuovo nodo intermodale di interscambio possono essere così sintetizzate:
1. opere di copertura della nuova stazione ferroviaria AV (fermata in linea) e dell'interconnessione con la ferrovia Reggio–Guastalla, progettate dall'arch. Santiago Calatrava nell'ambito dell'incarico affidato dal Comune di Reggio.
2. opere edili, impiantistiche e di sollevamento e infrastrutturali per il completamento del nodo intermodale di interscambio (opere di finitura di tutti i locali e gli spazi; impianti meccanici, elettrici, di sollevamento e di illuminazione di stazione; opere edili e impiantistiche di interconnessione con la linea ferroviaria Reggio-Guastalla; opere infrastrutturali per la realizzazione delle fermate di quest'ultima e di quella dei bus).
3. parcheggio di stazione, escluse le opere di regolazione idraulica, ma compresi tutti i lavori di pavimentazione, di finitura e di esecuzione delle opere in verde; parcheggio che, così come previsto dall'Accordo dell'8 luglio 2002, sarà realizzato a cura e spese dell'Amministrazione comunale di Reggio Emilia.
4. opere edili di finitura e impianti per il completamento degli spazi interni alla stazione con vocazione terziaria; escluse dall'accordo in quanto non necessarie per la funzionalità del nodo di interscambio e, comunque, eventualmente realizzabili anche attraverso concessione di costruzione e gestione a fronte della cessione del relativo diritto di sfruttamento economico.

Finanziamenti
La copertura finanziaria per le opere relative alla realizzazione del nuovo nodo intermodale di interscambio (punti 1 e 2) è prevista in 56,3 milioni di eurocomplessivi e sarà assicurata:
· da TAV, per 15,51 milioni di euro (importo attualmente previsto per la stazione AV);
· dalla Regione Emilia Romagna, per 25,79 milioni di euro;
· per 15 milioni di euro a valere sui finanziamenti previsti dall'Intesa Stato-Regione sottoscritta in data 19 dicembre 2003 ("Sistemi ferroviari, Sistemi Urbani, Completamento del sistema di trasporto rapido di massa in interconnessione con le linee ferroviarie regionali nel Comune di Reggio Emilia – 1° stralcio: collegamento stazione AV – Stazione storica").

Attualmente sono in corso di completamento le istruttorie tecniche di TAV/Italferr e del Consorzio Cepav Uno tese a verificare la rispondenza alle prescrizioni normative e contrattuali del progetto definitivo-esecutivo trasmesso dallo Studio Calatrava. Una volta completate tali istruttorie, si procederà a trasmettere il progetto alla Regione per la conferma dei finanziamenti previsti.
Oltre ai finanziamenti già previsti nelle intese e negli strumenti di programmazione, si procederà, inoltre, a verificare la possibilità di accedere ad ulteriori risorse (provenienti dalla Legge 80/2005 sulla "competitività") o recuperate, in accordo con RFI, attraverso l'utilizzazione commerciale degli spazi non dedicati ai servizi di stazione.
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Old June 29th, 2005, 01:24 PM   #11
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Quindi la fanno!
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Old June 29th, 2005, 02:05 PM   #12
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Non hanno ancora fatto un comitato anti-torre?
Scioperi della fame in vista?
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Old June 29th, 2005, 02:24 PM   #13
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Speriamo di no, sarebbero davvero ridicoli...
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Old June 29th, 2005, 02:39 PM   #14
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^mi sà che una cosa del genere è possibile, la torre farebbe ombra agli abitanti vicini.....
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Old June 29th, 2005, 09:16 PM   #15
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Old July 4th, 2005, 09:23 PM   #16
Manu84
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how many meters???
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Old July 4th, 2005, 09:35 PM   #17
Mr_Beat
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La torre non l'ho capita, e poi da quanto è snella o è alta 400m oppure al suo interno potrà ospitare si e no un ascensore. A cosa serve?
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He was the first to propose the hypothesis that the unknown particle involved in the experiment of Irène Curie and Frédéric Joliot should not only be neutral but have a mass about the same as the proton: he was inventing the neutron. Fermi told him to write an article about this, but Majorana didn't bother, and the credit for this interpretation was given to James Chadwick - who was awarded the Nobel Prize for this discovery.

Majorana was known for not seeking credit for his discoveries, considering his work to be banal.
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Old July 4th, 2005, 09:38 PM   #18
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400 m ??

imposible
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Old July 4th, 2005, 10:37 PM   #19
Mr_Beat
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Quote:
Originally Posted by Manu84
400 m ??

imposible
Lo so...
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He was the first to propose the hypothesis that the unknown particle involved in the experiment of Irène Curie and Frédéric Joliot should not only be neutral but have a mass about the same as the proton: he was inventing the neutron. Fermi told him to write an article about this, but Majorana didn't bother, and the credit for this interpretation was given to James Chadwick - who was awarded the Nobel Prize for this discovery.

Majorana was known for not seeking credit for his discoveries, considering his work to be banal.
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Old July 4th, 2005, 11:40 PM   #20
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Secondo me la torre non credo abbia funzioni vere e proprie che non siano principalmente quelle estetiche...
Quindi la sua larcghezza sarà molto ridotta
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