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Old March 28th, 2007, 04:35 PM   #101
Super Tim
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Bellissimo thread. Le immagini di Eleinad sono davvero molto esplicative.

Quote:
Originally Posted by gruber View Post
forse l'unica città che subì attacchi con bombe incendiarie fu Milano e credo il porto di Genova.
gli altri bombardamenti furono per modo di dire convenzionali.
Avevo preso spunto da questa frase di Gruber per cercare una fonte da citare riguardo i bombardamenti incendiari della mia città, e mi sono imbattuto in un documento assai interessante che prova anche a dare una lettura ai bombardamenti alleati. Vi propongo alcuni stralci di questo documento che, pur riguardando principalmente Napoli, sono sicuro possano essere utili per ampliare il discorso.
Mi piacerebbe inoltre che non venisse frainteso il mio gesto: non è mia intenzione fare una sorta di grottesca gara a chi è stato bombardato di più, nè del resto spostare l'attenzione su di una città diversa da Milano (essendo il thread incentrato su Milano); essendo però questo l'unico thread nel quale si affronta un argomento simile non mi sembra (potrò sbagliare, s'intende) di tradire lo spirito della discussione.


Si era parlato di Roosvelt e Churchill:
Quote:
Nonostante il bersagliamento continuo, Napoli però reagì con dignità e disciplina fino alla fine della guerra, anche quando le sorti del conflitto cominciarono a declinare. Infatti, dal 1942, i bombardamenti più che quello di neutralizzare singoli obiettivi militari ebbero lo scopo di terrorizzare la popolazione per fiaccarne il morale, spingerla alla sollevazione e agevolare sbarchi in preparazione in Sicilia e a Salerno, dopo l’armistizio del settembre del 1943.
Il fatto è dimostrato da una lettera di Roosevelt che, nel luglio del 1941, così scrive a Churchill:
Noi dobbiamo sottoporre la Germania e l’Italia ad un incessante e sempre crescente bombardamento aereo. Queste misure possono da sole provocare un rivolgimento interno o un crollo” (lettera di Roosevelt a Churchill, del 25 luglio 1941 - Doc. 67, pag. 151 - Loewenheim - Langley - Jonas, Roosevelt and Churchill).

E più tardi, nell’ottobre del 1942, il presidente USA ripete: “... deve essere nostro irrinunciabile programma un sempre maggior carico di bombe da sganciare sopra la Germania e l’Italia” (Ib. del 31 ottobre 1942, doc. 180, pag. 325).
Così, con un’incursione che provocò novecento vittime, il 4 dicembre del 1942, iniziarono gli intensi e sempre diurni bombardamenti americani; questi continuarono anche nel corso dell’anno successivo (1943), grazie a centinaia d’aeroplani i quali, in pochi minuti, seminarono morte e terrore con attacchi a tappeto, senza ricerca di obiettivi. “Bombardare, bombardare, bombardare… io non credo che ai tedeschi piaccia tale medicina e agli italiani ancor meno… la furia della popolazione italiana può ora volgersi contro intrusi tedeschi che hanno portato, come essi sentiranno, queste sofferenze sull’Italia e che sono venuti in suo aiuto così debolmente e malvolentieri…” è ancora il pensiero del Presidente USA (Ib. del 30 luglio 1943, doc. 246, pag. 358).
Il 4 agosto 1943 vi fu un pesante bombardamento con incendiarie, durante il quale venne tra le altre cose ridotto in cenere il Monastero di Santa Chiara, evento immortalato nella celeberrima canzone Munastero 'e Santa Chiara. Durante lo stesso bombardamento, una bomba incendiaria sfondò il tetto della chiesa del Gesù Nuovo, sita dirimpetto al Monastero. Tale bomba cadde ai piedi dell'altare di S. Ignazio, rimbalzando via per fermarsi davanti alla tomba di S. Giuseppe Moscati, aperta ma inesplosa (la bomba la si può osservare ancor oggi nella sala dedicata al santo medico, sempre al Gesù Nuovo).
Quanto segnalato in precedenza riguardo l'uso dei bombardamenti come strumento di terrore trova piena conferma nella modalità in cui si sono svolti questi ultimi, così come in molte altre città italiane: al bombardamento seguiva un mitragliamento della popolazione civile.
Quote:
Gli attacchi, se possibile, divennero ancora più terribili il 4 agosto, data fatidica della più grande incursione aerea subita dai napoletani, durata un’ora ed un quarto ma destinata ad essere ricordata per sempre.
Quattrocento aerei della Mediterranean Bomber Command sganciarono centinaia di bombe incendiarie, scendendo poi a bassa quota per mitragliare la popolazione inerme che fuggiva. Il centro fu oggetto di un accanimento senza pari e la Chiesa di Santa Chiara venne rasa al suolo, anticipando la sorte dell’Abbazia di Montecassino. Ciò che colpisce è l’accanimento verso un luogo sacro, specie a guerra ormai vinta.
Quote:
Il 4 agosto – «Restaurazione o inizio?» titolava quel giorno «Il Mattino» un fondo di Arturo Labriola con umorismo involontario - gli aerei nemici hanno colpito il centro storico e, dal Gesù Nuovo, una striscia cittadina di due chilometri e mezzo, danneggiando Santa Chiara e l’Albergo dei Poveri. È saltata in aria una nave «Enna» carica di munizioni, crollato il Palazzo delle Ferrovie a Santa Lucia, diroccati la SME di Poggioreale, l’Alfa Romeo di Pomigliano, l’Agip, La Precisa, l’Otis. I caccia di scorta alle «Fortezze volanti» hanno mitragliato gli operai scappati dagli stabilimenti in cerca di un rifugio. Un bombardamento violentissimo durato «appena» due ore e 40, dalle 11,04 alle 11,44 [così nel testo originale], ma massacrante: nessuno potrà mai contarne le vittime. Il re e la regina hanno destinato mezzo milione a favore dei sinistrati; il Banco di Napoli, un milione.

Ed infine, anche a guerra quasi vinta i bombardamenti continuano ad essere impiegati:
Quote:
Bruno Spampanato, nel suo “Contromemoriale” (vol. II, pag. 510) riferisce che il giorno 7 settembre [1943], quello successivo alla terribile incursione aerea su Napoli, Bonomi scrive d’essere rimasto perplesso per il bombardamento della città: “Ieri a Napoli 480 bombardieri angloamericani hanno compiuto un bombardamento terroristico sul centro cittadino. Ciò getta un’ombra di dubbio sugli accordi segreti che si dicono stabiliti fin dal 3 settembre tra i capi militari e quelli Alleati”.
Effettivamente è difficile capire il motivo di tanto accanimento gratuito a guerra praticamente conclusa e con gli Alleati già sbarcati al Sud…
Una possibile spiegazione sta nella volontà degli Inglesi, degli Americani, ma anche di uomini di spicco italiani, di esasperare e prostrare a tal punto la popolazione per incitarla all’odio verso il fascismo (perché si sa: non si può vincere senza anche convincere...).
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- Te lo dico io: uno Stato non è migliore di chi lo guida. Führerprinzip... il Principio del Capo.
[Philip K. Dick, The man in the high castle (La svastica sul sole), 1962]

- If our Gods and our hopes are nothing but scientific phenomena, then let us admit it must be said that our love is... scientific as well.
[Auguste Villiers de l'Isle-Adam, L'Ève Future (Tomorrow's Eve), 1886]
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Old March 29th, 2007, 11:25 AM   #102
Skymino
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Non ricordo se qualcuno l'avesse già postata.
La mappa delle distruzioni belliche nel centro di Milano

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Old August 29th, 2007, 12:15 PM   #103
Eleinad
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Quote:
In poche ore, le ruspe hanno cancellato le ultime ferite della Seconda guerra mondiale. Sopravvivevano ancora in pieno centro, all’incrocio delle Cinque vie, proprio all’imbocco di via Santa Marta. Lo scheletro di un palazzo bombardato nel 1942 ma lasciato in piedi per oltre sessant’anni, adottato dal quartiere e dal resto della città quasi fosse un monumento, seppure di tragica memoria. Ma ieri, dopo la festa della Repubblica e nel silenzio della città svuotata per il ponte del 2 giugno, quell’ultimo ricordo della guerra è stato ridotto in macerie. Al suo posto sorgerà una palazzina residenziale di tre piani, in quello interrato verranno costruiti i box. «Che peccato - commentava un residente assistendo all’abbattimento del rudere -. Faceva parte della storia di Milano, già abbiamo così pochi monumenti». (...)
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=94416



Chi conosce Milano, sa benissimo che non era l'ultima casa bombardata rimasta. A pochi metri ce nè un'altra... I giornalisti debbono sempre esagerare.
__________________
On a le bras armé et le cul sur la selle. (Henri IV)
"Your humor does not amuse me as much as Eleinad's." (cit.)
"La Francia non ha nemmeno la storia italiana." (cit.)
We must not judge people by their friends: Judas blameless people attended! (E. Hemingway)
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Old August 29th, 2007, 04:08 PM   #104
Skymino
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Più che rimasugli della seconda guerra, quelle case erano bloccate da un piano regolatore vecchio che prevedeva una strada che tagliasse il centro di Milano da San Babila, Corso Europa, Via Larga, Via Albricci, Piazza Missori e poi li si è fermata.
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Old October 9th, 2007, 08:01 PM   #105
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Rovine dopo i bombardamenti. Tram 1943
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Old April 30th, 2008, 06:14 PM   #106
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Milano. Piazza Duomo. Sagrato del Duomo. Rovine dopo i bombardamenti. 1943

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img da: http://www.lombardiabeniculturali.it/f/
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Old May 1st, 2008, 09:43 PM   #107
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Milano, via Mario Pagano dopo il bombardamento

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Old May 1st, 2008, 09:45 PM   #108
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Milano, via De Castilla, Tecnomaso Italiano dopo il bombardamento 1943

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Old May 1st, 2008, 09:46 PM   #109
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Milano, via Leoncavallo 15, effetti del bombardamento

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Old May 1st, 2008, 09:49 PM   #110
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Milano, Parco Sempione dopo il bombardamento

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Old May 1st, 2008, 09:50 PM   #111
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Milano, Ospedale del Perdono dopo i bombardamenti

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Old May 1st, 2008, 09:53 PM   #112
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Milano, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie dopo i bombardamenti

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Old May 1st, 2008, 09:54 PM   #113
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Milano, la chiesa di San Fedele dopo i bombardamenti

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Old May 1st, 2008, 09:55 PM   #114
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Milano, la Chiesa di San Babila dopo il bombardamento

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Old May 1st, 2008, 09:55 PM   #115
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Milano, incendio in via Tazzoli 2 in seguito ai bombardamenti

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Old May 1st, 2008, 09:56 PM   #116
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Milano, il Duomo lesionato da una incursione aerea 1943

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Old May 1st, 2008, 09:57 PM   #117
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Milano, il Cimitero monumentale dopo i bombardamenti

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Old May 1st, 2008, 09:59 PM   #118
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Milano, Galleria Vittorio Emanuele dopo i bombardamenti 1943

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Old May 1st, 2008, 10:46 PM   #119
SCWTC4
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che scempio
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- You were once led to believe, You were young and so naive ... -

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Old May 2nd, 2008, 08:07 AM   #120
texdago
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Vecchissimo e bellissimo 3d!L'ho scoperto ora per caso.Belle foto e ricchissimo di informazioni. Vedo che gli interventi si sono succeduti a gradi distanze temporali ed ho una domanda circa un post vecchio


@Genius : parlavi di Piazza Fontana. Chiaramente ora (anni dopo) abbiamo visto la fine dei lavori sul Rosa etc. Parlavi pero' di una possibilie ripavimentazione ed alberatura della Piazza. Ora, ti riferivi forse ad un progetto approvato dalla giunta Tognoli (credo) poco prima di terminare il mandato? Mi ricordo un disegno del vecchio disegnatore del Corsera e di un articolo che parlava di RIPAVIMENTAZIONE e GIARDINO DI CILIEGI IN FIORE. Era quello il progetto? Io sono un fanatico dei ciliegi e per Piazza Fontana non potrei chiedere di meglio che una riorganizzazione ed una alberatura con quella essenza. Si sa qualcosa?
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