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Italian mod
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TORINO: Archivio 6
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Sì TAV
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qualsiasi paese/citta' su tutta la faccia della terra che abbia + di 10.000 abitanti riesce a pensare + in grande di torino... negli ultimi anni abbiamo fatto notevoli progressi ma bastano poche scelte come questa x ripiombare nell'anonimato assoluto da cui stiamo (faticosamente) cercando di uscire (e in questo bisogna dire che tv e stampa non ci aiutano di certo...) e, se mi permettete, un'altra di queste scemenze e' x me trasferire il museo egizio al palavela, dove forse ci sara' + spazio ma sicuramente sara' - raggiungibile di adesso e, comunque, una costruzione "moderna" mi sembra male adatta ad ospitare un museo riguardante una civilta' antica scusatemi x il mio pessimismo... |
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Registered User
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Torino inaugura l’area mercatale di Porta Palazzo
Il restyling dell’area viene concluso dopo 16 mesi di cantiere di Roberta Dragone -------------------------------------------------------------------------------- 24/04/2006 – È stata inaugurata ieri a Torino la nuova piazza dell’area mercatale di Porta Palazzo, Piazza della Repubblica. L’area, interamente rinnovata per ripristinare lo splendore dello storico mercato noto sin dal XVI secolo come “Mercato delle erbe”, è stata restituita ai cittadini dopo 16 mesi di lavori. Avviato a gennaio 2005, il cantiere è stato appena chiuso. Il progetto di restyling porta la firma del gruppo guidato dall’ing. Vittorio Cappato, e composto da STS Spa, STI Srl, arch. Cesare Roluti, arch. Giancarlo dell’Aquila, ing. Claudio La Montagna, ing. Giancarlo Gramoni. L’area ospita il padiglione per l’Abbigliamento – firmato da Massimiliano Fuksas – i cui lavori di realizzazione sono terminati il 14 settembre scorso; ed il mercato all’aperto più grande d’Europa, con oltre 800 banchi per le diverse attività merceologiche: Mercato delle Carni, Mercato del Pesce, Padiglione Ittico, Padiglione dell’Orologio (carni, pane), Tettoia dei Casalinghi, Tettoia dei Coltivatori diretti. Il progetto di rifacimento e rifunzionalizzazione dell’area ha comportato la riconfigurazione di tutti i servizi e di tutto il sistema di illuminazione (della piazza e degli edifici attorno), la ricollocazione di tutti i banchi commerciali presenti, il rifacimento delle pavimentazioni e delle facciate dei padiglioni che insistono sulla piazza. La soluzione studiata per l’illuminazione ha avuto grande importanza non solo per la necessaria illuminazione notturna, ma anche per dare attrattiva allo spazio urbano recuperato. L’approvvigionamento elettrico ed idrico avviene infatti attraverso una rete “invisibile”, collocata nel sottofondo della piazza, che ha consentito di liberare l’area dalla “ragnatela” di cavi elettrici di servizio ai banchi che in passato la opprimeva. Completamente “scoperchiata”, l’area è stata dotata di un sistema a pozzetti tecnologici a scomparsa che consente ai commercianti di usufruire di corrente elettrica senza rinunciare ad una visuale libera da ingombri nelle ore al di fuori del mercato. I pali di illuminazione sono stati inoltre ridotti in numero e posizionati al margine delle esedre, per una migliore fruizione degli spazi. Sebbene condizionati - si legge nella descrizione del progetto - dalla richiesta di non avere presenza di elementi di sostegno dei corpi illuminanti sul plateatico ove si svolge il mercato durante le ore diurne, i progettisti hanno voluto individuare una modalità d’illuminazione che individuasse attraverso diverse tipologie di corpi illuminanti e colori di luce differenti aree riassumibili in: - illuminazione della grande viabilità centrale, - illuminazione della viabilità perimetrale - illuminazione delle isole di sosta - ’illuminazione delle facciate degli edifici monumentali. Ognuna di esse doveva risolvere problemi di scala differente, necessità di illuminazione diversificata e creare atmosfere differenti. La nuova pavimentazione è stata realizzata in lastre di pietra Luserna di spessore 10 cm. La pietra è stata posata su un piastrone di calcestruzzo armato, necessario ad assorbire i grandi carichi dei mezzi di trasporto che transitano sull’area del mercato per il trasporto delle merci, oltre ai mezzi che provvedono quotidianamente alla pulizia dell’intera area mercatale. La pavimentazione deve essere in grado di assorbire grandi sollecitazioni sia verticali che orizzontali. L’importo totale dell’opera è stato pari a 19mln di euro. Sono stati rimossi 20 km di tesate aeree che coprivano la piazza La superficie dell’intera area mercatale è di circa 52.000 mq Sono stati posati 380 pozzetti tecnologici per gli ambulanti Sono state posate circa 66000 lastre Sotto la piazza corrono 30km di canalizzazioni. ciao By Regulus |
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sul fatto che Torino non riesce a pensare in grande sono d'accordo, un esempio è il sistema scelto per la metropolitana, il Val 208. Brescia avrà una metropolitana simile (ma con convogli più grandi...sic!) a quella torinese ma è grande quanto Madonna di Campagna più Barriera di Milano... Last edited by Boulle; April 24th, 2006 at 07:33 PM. |
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Torino è elettronica!!
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per la metro a me va bene com'è.certo che sembra piccola al primo impatto ma l'importante è la capienza per ora ,che non è affatto bassa, e il tempo tra un passaggio e l'altro. considerate anche che potenzialmente permette passaggi ogni 70 sec, e la saturazione per me è impossibile. |
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Chiacchiere & distintivo
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Bisogna anche evitare il rischio cattedrali nel deserto, e il Delle Alpi è una cattedrale nel deserto, media spettatori a partita in campionato sotto i 30.000 per la Juve e penso sotto i 25.000 per il Toro, per cui dati alla mano uno stadio da 30.000 e uno da 35.000, massimo 40.000 secondo me per Torino sono più che sufficienti
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Sì TAV
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Mi sembra che la faccenda del museo egizio al palavela non sia del tutto corretta: infatti dal programma elettorale di Chiamparino si legge
"Abbiamo già definito alcune direttrici principali del costante rinnovo dell’attrattività culturale torinese. Una di queste sarà la creazione dell’asse della cultura in direzione sud che vede il Palazzo a Vela trasformato nel palazzo delle mostre, con particolare attenzione al tema della civiltà egizia, il raddoppio del Museo dell’Automobile, la nuova GAM nell’ex Torino Esposizioni e il polo museale universitario delle scienze positive. Questo fortissimo asse della cultura dialogherà con il sistema museale centrale - in cui si dovrà lavorare per mettere in rete le diverse componenti - e con il sempre più valorizzato Museo Egizio." Si direbbe quindi che il museo egizio resti dove è adesso, e che al palavela vengano allestite mostre aggiuntive (per esempio tipo quella attuale del "Papiro di Artemidoro" (tra l'altro qualcuno di voi è andata a vederla? io ho letto il libro e pensavo di andarci domani)) Sempre nel programma ho trovato altri spunti interessanti, per esempio "Grande attenzione verrà data al ‘sistema cinema’ con l’ampliamento del Museo del Cinema, l’entrata in funzione del Cineporto e la definizione delle condizioni per lo sviluppo del Cineborgo." Infine quanto segue, anche si mi sembra molto ottimistico "Entro il 2010 saranno poi completati i lavori di realizzazione del Passante Ferroviario, nel tratto tra corso Regina Margherita e Corso Grosseto, il passaggio sotto la Dora e la realizzazione della Stazione ferroviaria Rebaudengo. Questo permetterà di mettere in funzione il Servizio Ferroviario Metropolitano, utilizzando il Passante anche per gli spostamenti in città e soprattutto per configurare una vera e propria dorsale di trasporto collettivo dell’area vasta. La stazione Rebaudengo sarà anche il luogo di arrivo del collegamento ferroviario tra l’aeroporto e il centro città, la Torino-Ceres: individuato il nuovo tracciato, si svilupperà la progettazione e la realizzazione dell’opera." Ci sono poi anche degli accenni al futuro di Cso Marche |
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Ma la splendida illuminazione del monte dei cappuccini è stata tolta?
ciao By Regulus |
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Torino è elettronica!!
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TURISMO & MERCATO: E ORA TORINO VUOLE 190 EVENTI SPORTIVI
(ANSA) - TORINO, 26 APR - Entro il 2011, Torino e le montagne olimpiche potrebbero ospitare fino a 190 eventi sportivi. E una sessantina di questi potrebbe essere di livello internazionale. Dalle discipline della neve e del ghiaccio che grande successo hanno avuto con i Giochi invernali, a sport come il basket, la pallavolo, l' atletica e persino il beach volley. A promuovere la candidatura del capoluogo piemontese per tutti questi eventi sta lavorando la ''sport commission'', il tavolo di lavoro istituito da enti locali, Coni, e Sviluppo Italia per mantenere accesa la passione per lo sport sotto la Mole. ''Tra qualche giorno completeremo lo studio di tutte la manifestazioni che sono ancora sul mercato'', ha spiegato il presidente dell' organismo, Pierpaolo Maza, al termine dell' Ufficio di presidente del Toroc di cui fa parte in qualita' di vicepresidente. ''Almeno sessanta - ha sottolineato - sono di livello internazionale, come Mondiali e coppe del Mondo, circa 110 sono quelle europee e poi ci sono tutte quelle nazionali, che possono comunque attirare un gran numero di spettatori''. La Torino olimpica si e' gia' accaparrata alcuni appuntamenti: la World League di pallavolo, nel giugno 2006, i campionati italiani di salto, tra luglio e settembre 2006, i campionati del Mondo di pattinaggio di velocita' (febbraio 2007) e il Grand Prix di salto sempre in assetto estivo (agosto 2007). ''E potrebbero arrivare tanti altri eventi - ha continuato Maza - come i Mondiali di pattinaggio artistico del 2009 o gli Europei di short track a squadre, sempre nel 2009''. Le strutture, del resto, ci sono gia' e non attendono altro che essere utilizzate. ''L' importante adesso - ha concluso il presidente del Toroc, Valentino Castellani, sollecitando la nascita della fondazione per il post olimpico - e' non perdere una parte delle professionalita' che si sono formate all' interno del Toroc. Sarebbe un grande danno per la competitivita' del nostro territorio''. (ANSA). KVD 26/04/2006 01:14 |
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Chiacchiere & distintivo
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E' stata ufficializzata la candidatura di Torino per gli europei di atletica indoor del 2009
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articolo al riguardoATLETICA: EUROPEI INDOOR 2009, TORINO CANDIDATA Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Nel corso del Council della Associazione Europea di atletica, in programma sabato 29 aprile a Goteborg (Svezia), la Fidal esporra' la candidatura di Torino sede dei Campionati Europei indoor 2009. L'impianto identificato e' il Palasport Olimpico, meglio conosciuto come Pala Isozaki (dal nome dell'architetto giapponese che l'ha progettato), gia' teatro, in occasione della recente Olimpiade invernale, del torneo di hockey. La delegazione italiana a Goteborg sara' composta dal Presidente federale Franco Arese, il vice presidente vicario Alberto Morini, la responsabile del settore Internazionale Anna Riccardi, l'Assessore allo sport del Comune di Torino Riccardo Montabone. |
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Torino è elettronica!!
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articolo de la stampa su porta susa
27.04.2006 - La nuova Porta Susa cambia la città Il dado è tratto. Più che la posa di una vera e propria pietra, il simbolo dell’avvio del cantiere per la nuova stazione di Porta Susa è l’abbattimento di un muretto interno allo scalo ferroviario. Come dire: prima di cominciare a costruire il domani buttiamo giù il passato. Ritardi, lungaggini burocratiche, tentennamenti politici. Roba vecchia, di ieri. Oggi è il giorno dell’alta velocità. C’erano tutti, ieri mattina alla cerimonia d’apertura dei lavori. L’amministratore delegato delle FS Elio Catania e quello della Rete Ferroviaria Italiana Mauro Moretti, il sindaco Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia Antonio Saitta. E poi un esercito di tecnici, periti, ingegneri, curiosi. «Il cantiere per la prima stazione Alta Velocità italiana è un’opera fondamentale in una delle regioni nodali, per la quale ci aspettiamo finanziamenti locali ma anche nazionali», comincia Elio Catania. Ne va del sistema Paese: «Non si tratta solo di Torino e del Piemonte, qui stiamo fondando la nuova Italia». Che Porta Susa non sia una priorità prettamente provinciale o regionale è una delle preoccupazioni di Chiamparino, una di quelle che vorrebbe riuscire a spiegare agli «scettici amici» no Tav e lo rendono particolarmente soddisfatto del lavoro dell’Osservatorio europeo: «Sto finendo di leggere il libro sulla storia di Torino pubblicato in occasione delle Olimpiadi. Sapete che le nostre linee ferroviarie risalgono addirittura a Cavour? E pensate che per certi aspetti sono tra quelle messe meglio...». La sua scelta di campo è netta: «So che spiacerà a chi pensa che la mozzarella di bufala debba essere prodotta nel Cuneese ma viviamo nel 2006 e queste sono le nuove frontiere della globalizzazione». Si parte, dunque. Un nuovo cantiere aperto fino al 2009, 55 milioni di euro d’investimento, la promessa di una galleria di cristallo e acciaio tra i corsi Bolzano e Inghilterra lunga 385 chilometri e larga 30 piena di negozi e spazi pubblici. E soprattutto l’interramento della ferrovia che consentirà di ricucire grosse fette di città oggi divise dai treni in corsa. E’ l’ingegnere del Comune Burdizzo a spiegare quest’ultimo punto: «L’attuale binario parte da Porta Susa, sottopassa piazza Statuto, sovrapassa corso Regina e poi, in rilevato, scavalca la Dora verso corso Venezia». Roba vecchia, di ieri. «Il nuovo passante infosserà il binario di sette metri per ricucire il territorio. Così, dopo porta Susa e il sottopasso di piazza Statuto la corsa proseguirà sotto il fiume per riemergere solo in corso Grosseto». Una soluzione per recuperare l’intera zona di corso Principe Oddone che, alla fine dei lavori, sarà collegata con l’attuale Spina 4. L’operazione sarà pagata in tandem: le FS copriranno le spese per le infrastrutture ferroviarie e il Comune di Torino metterà i fondi per ripristinare l’ambiente in superficie. «Un’opera che fotografa un impegno sui servizi nuovo, come in Italia non se ne vedeva da cinquant’anni» commenta Mauro Moretti prima di firmare con il sindaco Chiamparino il protocollo d’intesa tra la città e la RFI per lo sviluppo delle aree adiacenti allo spazio ferroviario. Circa mezzo milione di metri quadrati di aree dismesse lungo 12 chilometri di passante. Tutti da valorizzare, ad alta velocità. Il dado ormai è tratto.
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Torino è elettronica!!
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Turin's Hotels Warm To The Winter Olympics | Deloitte Reports
Until the Olympics brought thousands of athletes and the worldwide media to Turin, the city was best known as the home of Fiat and the football team Juventus. But after hosting this year’s Winter Games, the picture is changing. Having seen a massive boost to its hotel business during the February event, the city is hoping to continue the momentum and establish itself alongside other more popular Italian destinations. Thanks to considerable investment during the run up to the Games, Turin now has plenty of high quality hotel accommodation, the most advanced underground system in Italy and a €90m upgraded airport served by an increasing number of carriers. As a consequence the city is increasingly well placed to attract both corporate and leisure travellers. Turin’s future looks promising- recent achievements include being named the World Design Capital 2008 and host of the World Architecture Congress in the same year. The Olympic impact Hotel performance boomed in Turin during the Winter Olympics, with hotels seeing a staggering 191% increase in revenue per available room (revPAR). With an absolute revPAR of €175, Turin overtook Rome (€93) and even Venice (€100) for the first time. Turin’s hotel performance - February 2006 Occupancy Average Room Rate RevPAR % % Change € % Change € % Change Turin 84.7 33.1 208 118.4 176 190.7 Source: HotelBenchmark™ Survey by Deloitte Turin is hoping to follow in the footsteps of other successful Olympic hosts, such as Barcelona. After staging the Olympics in 1992, Barcelona has become firmly established on the tourists’ map. A year after the Games, the number of visitors to the city increased by 31%. Rooms with a view When a city hosts such a major event, typically there is a large increase in room supply to cope with the influx of visitors. Turin was no exception to this. Approximately 3,000 new hotel rooms have been added to the market since 2000. Recent openings include the 113-room Campanile Turin Rivoli, the 200-room Golden Palace, the 128-room NH Santo Stefano and the 89-room AC Torino. Both the Turin Tourist Board and the Torino Convention Bureau are optimistic about being able to continue to fill these new hotel rooms. In the past, the city has lacked sufficient high-quality hotel supply and as a result the city has missed out on the opportunity to host a number of major international conferences. The Torino Convention Bureau is now trying to increase demand by actively marketing their facilities, especially through educational tours. The Turin Tourist Board aims to increase the annual number of visitors to 4m over the next five years, up from 2.9m in 2005. The board believes that Turin has a lot to offer travellers. For instance, the city is surrounded by the natural beauty of the Piedmont region and has a growing reputation as a centre for culinary excellence. It hopes to entice tourists who have already visited the most popular Italian destinations of Rome, Florence and Venice by offering them something new. Having brought visitors to the city, the Turin Tourist Board aims to make it as easy as possible for people to sample the many tours, museums and concerts. There is now one simple card that can be used for public transport and for admission to attractions. Great expectations The Winter Olympics have given Turin the infrastructure to welcome visitors for both leisure and business and the city is already reaping the rewards. It now has the opportunity to move away from its image as an industrial city and can reinvent itself as a cultural and culinary centre in Italy. Some low-cost airlines, such as easyJet and Sky Europe have already added Turin to their networks and the Turin Tourist Board is encouraging others to do the same. This will help to make Turin more appealing as a short-break destination. Thanks to its Winter Olympics legacy Turin now has a brighter future to build on. Meanwhile, the global media will be returning to the city for the World Architecture Congress in 2008, putting Turin under the spotlight once again. Note: All analysis in Euros. |
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Sì TAV
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speriamo! |
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#15 | |
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Sì TAV
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#16 | |
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Turin's deadman
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ad esempio negli indoor sono previsti i 60 metri piani al posto dei 100 e cosi via |
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#17 | |
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Registered User
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97 % TORINESE
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#19 |
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Torino è elettronica!!
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sul sole 24 ore nord-ovest di ieri c'è scritto che la costruzione del parco divertimenti mediapolis vicino ad ivrea dovrebbe finalmente iniziare al più tardi all'inizio del 2007 per essere finita nei primi mesi del 2009.
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Torino è elettronica!!
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Torino Wireless ? Almeno nei bar
di Vittorio Pasteris Collegarsi a Internet seduti al bar o al ristorante, nel pieno centro di Torino e senza l'ingombro di cavi è oramai possibile grazie a "Webcafè & restaurants", l'iniziativa della Città di Torino e della Regione Piemonte che offre una opportunità per connettersi wireless a Internet. L'iniziativa ha messo insieme un discreto gruppo di partner: il Comune di Torino che è stato promotore del progetto insieme alla Regione presso le associazioni dei commercianti ed ha curato la fase di progettazione della sperimentazione; Linkem, l'internet provider; Motorola e Getronics gli sponsor; Università e Politecnico che hanno garantito reciproco accesso ai siti. In effetti il progetto "Webcafè & restaurants" è stato lanciato in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali e coinvolge una ventina di locali cittadini, situati prevalentementelungo l'asse di via Po, Paizza Castello e via Garibaldi. Per scoprire se il locale è coperto dal servizio basta cercare la vetrofania del logo dell'iniziativa. E possibile navigare gratuitamente in una serie di siti internet istituzionali come Città di Torino, Regione Piemonte, Università e Politecnico di Torino, Torino Cultura", Torino Plus". Per navigare negli altri siti è necessario comprare una carta prepagata da 10 euro (20 ore) o 25 euro (50 ore). Gli accessi prepagati sono acquistabili on line all'indirizzo dal sito www.linkem.it o da punti vendita in città. Resta aperto un problema importante: dai punti di accesso non è possibile fare il roaming su altri operatori per coloro che hanno un contratto wi-fi con operatori italiani e stranieri, come è possibile fare dagli hot spot come ad esempio quello dell'Atrium. In questo modo si limita la potenzialità dell'iniziativa perché soprattutto i turisti dovranno comprarsi un accesso nuovo e non utilizzare il loro solito operatore. pensate che a san francisco siamo alla fase finale per coprire tutta la città con gli hot-spot wireless: i provider saranno google (connessione GRATUITA ma a velocità non alte) ed earthlink (a pagamento ma con ottime perfomance) |
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