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#81 | |
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Kunst um der Kunst willen
Join Date: Sep 2005
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E per fortuna che il MOSE faceva male all'ecosistema...
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On a le bras armé et le cul sur la selle. (Henri IV) "Your humor does not amuse me as much as Eleinad's." (cit.) "La Francia non ha nemmeno la storia italiana." (cit.) We must not judge people by their friends: Judas blameless people attended! (E. Hemingway) |
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#82 |
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User Not Found
Join Date: Jun 2006
Location: Milano
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Mi hai preceduto di un minuto
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#83 |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
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Dopotutto le scogliere artificiale hanno portato un beneficio di natura ambientale.
Bella l'idea di un possibile parco marino, sarebbe un elemento di attrazione turistica. |
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#84 |
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Registered User
Join Date: Jan 2008
Location: Neapel
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che palle lo volevo inserire io l'articolo! siete troppo veloci! aahahah
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#85 | |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
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#86 | |
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Registered User
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
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#87 |
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alto e atesino
Join Date: Apr 2008
Location: Bolzano [X] - Trieste [ ] - Napoli [ ]
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allora veneziani come procede? le bocche di porto sono terminate giusto? manca "solo" l'installazione dei cassoni
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#88 |
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Registered cabernet user
Join Date: Oct 2007
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penso che siano ancora a metà dell'opera..
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-INTERNET +CABERNET |
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#89 |
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alto e atesino
Join Date: Apr 2008
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le bocche di porto dovrebbero essere terminate.. mi pare di aver capito che mancano i cassoni di cemento e i galleggianti.. magari questa seconda parte richiederà un sacco di tempo
non so.. non dovrebbe terminare nel 2011 o giù di lì? nn ricordo..
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#90 | |
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Registered cabernet user
Join Date: Oct 2007
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Il Mose al 46%; i numeri del sistema dighe I lavori del Mose, il sistema di dighe galleggianti per difendere Venezia dall'acqua alta, sono arrivati al 46% del totale. L'operativita' e' prevista per il 2014. L'ultima riunione del Cipe del 18 dicembre scorso, ha destinato al Mose 800 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 2.443 milioni gia' assegnati per un totale di finanziamenti sinora erogati pari a 3.243 milioni. Il costo complessivo dell' opera e' di 4.272 milioni di euro. Di seguito tutti i numeri del Mose: - 4 le dighe mobili in corso di realizzazione alle bocche di porto lagunari: 2 alla bocca di Lido; 1 a Malamocco e 1 a Chioggia; - 78 il numero complessivo di paratoie previste; - 1 la conca di navigazione per grandi navi alla bocca di Malamocco che consente l'operativita' del porto con le paratoie in funzione; - 3 le conche di navigazione (2 a Chioggia e 1 a Lido-Treporti) che consentono il transito di pescherecci e imbarcazioni da diporto con le paratoie in funzione; - 3 metri, la marea massima che le paratoie possono fronteggiare (a oggi la marea piu' alta e' stata di 1,94 m); - 60 centimetri in 100 anni, il rialzo del livello del mare che il Mose e 46 chilometri di litorale rinforzato da nuove spiagge fronteggiano; - 4.272 mln di euro il costo complessivo dell'opera - 2.443 mln di euro gli importi assegnati - 1.963 mln di euro gli importi impegnati (di cui 1.569 spesi) - 46% l'avanzamento dei lavori - 15 km il fronte di cantieri a terra e a mare - 9.000 i metri di scogliera gia' realizzati sui 9850 necessari al completamento delle opere a vista, quali i porti rifugio, il rinforzo dei moli, le dighe foranee; - 4.100 i metri di parete verticale gia' realizzati sui 4.590 necessari al completamento delle opere a vista quali le conche di navigazione e le ''spalle'' della schiera delle paratoie; - 398.700 i metri quadrati di protezione del fondale, opera subacquea, sui 597.000 necessari al completamento. eh ce ne vuole ancora...
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#91 | |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
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GAZZETTINO
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#92 | |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
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#93 |
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alto e atesino
Join Date: Apr 2008
Location: Bolzano [X] - Trieste [ ] - Napoli [ ]
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oggi al Tg hanno detto che siamo al 48% dell'opera e oltre il 90% delle strutture sopra l'acqua
![]() sbloccati i denari.. i lavori proseguono! ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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#94 |
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BANNED
Join Date: Jun 2007
Location: The 80s
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aggiornate il Pentateuco:
dopo il mar Rosso, Mose dividerà anche le putride acque della Laguna di Venezia
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#95 | |
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Registered cabernet user
Join Date: Oct 2007
Location: Mira and everywhere!!
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..si vede che non ti sei mai fatto un giro da quelle parti..nè hai mangiato le prelibatezze del pesce che vive in laguna..
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-INTERNET +CABERNET |
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#96 |
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Registered User
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
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![]() Epolis |
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#97 |
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Registered User
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
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![]() ![]() Epolis |
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#98 |
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ad mos maiorum
Join Date: Sep 2004
Location: Rome - Milan (born)
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S24ore.com
Venezia riemerge con le cerniere di Claudio Pasqualetto 23 Luglio 2009 La notizia è piccola piccola: sono state presentate le cerniere su cui si snoderà il movimento delle paratoie che, secondo il progetto Mose iniziato nel 2003, sono destinate a proteggere la città lagunare dalla marea. Se la notizia è piccola, il risultato è decisivo: da oggi quel progetto cui si sta lavorando tra mille polemiche da oltre quarant'anni, potrà navigare meglio e più speditamente. Di più. Patrizio Cuccioletta, presidente del magistrato alle acque, il braccio operativo dello stato a Venezia e come tale referente del Mose, promette che si risparmierà anche «qualche giorno» su quel termine del 2014 entro il quale Venezia garantirà piedi asciutti ai turisti e ai cittadini case, negozi e magazzini non più inondati. La Venezia delle mille contraddizioni comincia a prendersi una prima rivincita con Stephen Fay e Philip Knightley, i due giornalisti del Sunday Times che concludevano un libro inchiesta pubblicato nel 1977 affermando che i loro nipoti non avrebbero visto la Venezia che loro avevano conosciuto. Una rivincita che conferma quanto la città abbia saputo accogliere l'indicazione profetica di Vittorio Cini pronunciata subito dopo la devastante marea del 1966, quella che mise a nudo tutta la fragilità di questa città. «Salviamo Venezia con la collaborazione di tutti - disse Cini - ma salviamola noi, tocca ai veneziani farlo con il concorso di tutti gli italiani». I veneziani non hanno imposto quella accelerazione che il mondo intero sembrava chiedere sulla spinta emozionale del disastro. Delusero anche gli intellettuali che avevano avuto più a cuore il problema della città. Indro Montanelli, dopo tante battaglie, annunciò di volersene lavare la mani, sostenendo che forse era meglio porre la città sotto la protezione del'Onu. Paolo Costa, il sindaco della grande svolta sul Mose, e oggi presidente dell'Autorità portuale, giustifica quegli eccessi di prudenza, il dibattito ampio, le tante reticenze ed anche le critiche costruttive: «Sono serviti a dare quelle certezze sulle quali oggi Venezia ricomincia a muoversi». Costa ha fatto parte del collegio dei cinque saggi internazionali chiamati a dare una valutazione scientifica sul progetto Mose, poi per due anni, come ministro per le infrastrutture, ha seguito i lavori del Comitato interministeriale per Venezia, infine come sindaco ha trasformato quello che era un sostanziale «no» della città a un sì subordinato ad undici condizioni. Quella fondamentale era che il progetto garantisse alla città tutta la sua vitalità economica, anzi le permettesse di tornare ad esprimere a pieno un potenziale storicamente straordinario. «Così è stato - commenta Costa - e oggi, per un destino imprevedibile allora, mi trovo a guidare un porto che grazie a quelle scelte ha un futuro sicuro, può progettare, programmare, stringere accordi». Riecco la Venezia delle contraddizioni. Quella che teme di venire stritolata dal turismo, di diventare una sorta di Disneyland storico-culturale da chiudere la sera e riaprire al mattino, ma che al tempo stesso non si preoccupava della sua "azienda" più importante, il porto. E se da un lato il Mose garantisce a questo la piena funzionalità, grazie anche alle conche già ben visibili alle bocche che separano la laguna dal mare, dall'altro restituisce a un'economia attiva anche l'Arsenale, fabbrica straordinaria che arrivò ad impressionare Dante («Quale nell'arzanà de' viniziani bolle l'inverno la tenace pece a rimpalmare i legni lor non sani che navicar non ponno», Inferno XXI canto), ma troppo a lungo sminuito a reperto di archeologia industriale. Qui ci sarà l'officina di sperimentazioni e manutenzione della paratoie e dei loro movimenti elettromeccanici, qui sono stati costruiti i quattro grandi piloni ai quali è agganciato il rigassificatore collocato in mare davanti a Porto Tolle. E all'Arsenale, dove si è insediata da qualche anno Thetis, società leader nello sviluppo di tecnologie ambientali, arriverà anche il Consorzio Venezia Nuova, il concessionario che ha ideato, progettato e sta ora costruendo il Mose. Segnali importanti per la Venezia che non accetta un dorato declino, che non vuole che l'Economist torni a scrivere, come quarant'anni fa, che «la trascuratezza è andata incontro a una triste retribuzione». E se Massimo Cacciari, sindaco simbolo della città, non ha mai nascosto il suo scetticismo, dopo aver accettato il progetto adesso lavora per porre le basi della nuova città. Sul fronte internazionale i consensi sono ben più convinti: dai professori del Mit (ormai di casa nei cantieri) a Kathleen Kennedy, figlia di Bob e consulente per l'ambiente del presidente Obama. Kathleen, a Venezia nei giorni scorsi, si è detta sicura che la città vincerà la sua sfida con il mare. Certo, servirebbe una città più reattiva, più consapevole dell'occasione straordinaria che ha davanti, più capace di cogliere i segnali di cambiamento e di attrezzarsi nella maniera più opportuna per un 2014 che resterà nella sua storia. Ma la "discesa" del Mose è appena cominciata grazie a quella cerniera. Un sistema meccanico dietro alla quale ci sono mille storie ma soprattutto c'è l'orgoglio dell'impresa e della tecnologia italiana, o per meglio dire veneta. Bisognerebbe cominciare dal Consorzio Venezia Nuova che ha resistito spesso in silenzio a mille attacchi in tutti questi anni e dargli atto di avere mantenuto diritta la barra sul suo progetto resistendo al fiorire delle idee più fantasiose e bizzarre. |
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#99 |
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Registered User
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#100 |
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alto e atesino
Join Date: Apr 2008
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ma le cerniere sono quei mostri lì????
![]() ups.. io avevo capito che erano sul mezzo metro ehehehehe ![]() ![]()
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