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| Centro Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria |
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#301 | |
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ricercatore pampers
Join Date: Oct 2004
Location: Rome
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![]() Qua altre foto: http://firenze.repubblica.it/multime...7?ref=rephpsp3
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"Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. (...) Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all'altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono casi senza speranza." Kafka sulla spiaggia - Murakami |
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#302 |
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Registered User
Join Date: May 2008
Location: Bologna
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Bellissimo il nouvo stadio di Fuksas, spero per Firenze che si possa fare in 3 anni o poco più (così dicono no?). A Bologna e Firenze ci sono stadi che risalgono agli anni '30 ed entrambe le città avrebbero bisogno di impianti più moderni e fuori dall'area urbana. Qui da noi è sfumato, per contrasti con la provincia, il progetto "Romilia" di Cazzola, che prevedeva stadio e servizi annessi, in un'area molto estesa (un po' concettualmente simile al progetto di Della Valle...devo dire che Romilia era ambizioso, ma forse anche troppo invasivo).....a proposito: in bocca al lupo per Fiorentina Bologna di oggi!...sicuramente ci massacrerete
(non esiste la faccina con l'omino che si gratta?)
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#303 | |
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Back. Stronger.
Join Date: Jul 2005
Location: Milan-Madrid-Glasgow
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Dientes, dientes. Eso es lo que les jode. |
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#304 |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
Location: firenze
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Estratti dall'intervista a Dalle Valle
In effetti il plastico del progetto è molto affascinante e pure inaspettato per una città come Firenze.
Però a me dei dubbi sulla sua fattibilità mi vengono subito, vista la situazione locale. Poi leggo quest'intervista (di Repubblica-Firenze) e mi deprimo proprio: Ecco le sue parole. Chi si arricchirà con questo progetto? «Non vogliamo mettere in tasca un euro, sia chiaro. E alla politica chiediamo solo di aiutarci a trovare lo spazio adatto e, eventualmente, a concedere, nei limiti del possibile, permessi e licenze in tempi rapidi, tutto il resto ce lo accolliamo noi. La gestione del complesso sarà affidata alla Fondazione viola, che utilizzerà i guadagni per la squadra, mentre parte dei ricavi andrà a progetti per il sociale, in particolare a favore di bambini e anziani. Ovviamente ne parleremo col sindaco di volta in volta». Quando il progetto definitivo? E quando lo stadio? «In un mese, al massimo un mese e mezzo avremo il modello di business e un progetto più definito. Poi, una volta ottenute tutte le autorizzazioni, serviranno circa tre anni per realizzare tutto (in una dichiarazione apparsa ieri sul sito internet metronews.it Fuksas però parla di tempi più lunghi, 7-8 anni, ndr). Non ho invece ancora fatto una stima dei costi, ovviamente sarà un investimento corposo di cui si occuperà una grande banca d' affari. Ci saranno poi la mia famiglia e tutti gli imprenditori che vorranno aderire al project financing» (perla extra: Firenze farebbe un salto di qualità vero, questo progetto è la cosa più importante che sarebbe realizzata in Italia insieme al ponte di Messina, se mai lo faranno») Chi segue un po' la situazione fiorentina sa le chiacchere che sono state-sono-saranno fatte sulla questione. E come i politici locali si stiano buttando a pesce sul progetto in vista delle elezioni municipali del 2009. A me puzza di grossissima speculazione economica, politica e pure urbanistica affidata a gente (purtroppo) incompetente. |
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#305 | |
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la manica di fetenti
Join Date: Feb 2007
Location: Napoli
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si è sempre i meridionali di qualcuno my flickr http://www.flickr.com/photos/jodm82/ [B] |
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#306 |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
Location: firenze
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Zona di Castello
Un articolo di Repubblica che riassume un po' le vicende dell'area di Castello e i suoi rapporti con la politica locale negli ultimi vent'anni.
Ne escono tutti molto ma molto male... "L'ex Fgci e il plurinquisito torna la maledizione fiorentina di ALBERTO STATERA Qui, tra queste sterpaglie, i ragazzi della Federazione giovanile comunista, quei "khomeinisti" tra i quali militava l'attuale sindaco uscente Leonardo Domenici, piantarono nel 1989 la tenda rossa che indusse il segretario del Pds Achille Occhetto a bloccare la speculazione immobiliare della Fondiaria sulla piana fiorentina del Castello. "Sento puzza di bruciato", disse nella notte tra il 26 e il 27 giugno di quell'anno di disgrazia in una telefonata al segretario provinciale Paolo Cantelli, che si schiantò sulla sedia. E un'intera classe dirigente locale comunista, forse l'avanguardia di quella definita oggi "sinistra immobiliare", fu di fatto segata in una notte, nonostante i riti consolatori di Fabio Mussi e Gavino Angius, spediti a Firenze a trattare i reprobi. Vent'anni sono passati, vent'anni e la storia, come in un'ineluttabile maledizione fiorentina, si ripete con un partito che si sfalda alla vigilia delle primarie per la designazione del candidato sindaco su quei 180 ettari di nulla, in un clima politico che adesso Occhetto definisce da "compagni di merendine". Mentre da Roma Walter Veltroni ammette che il Partito democratico, percorso da cacicchi di periferia, non è affatto al riparo dalla questione morale, sollevata da Giorgio Napolitano. Al posto della tenda rossa dei khomeinisti della Fgci svettano oggi qui, a nord-ovest del centro di Firenze, decine di scheletri poggiati su cilindri di cemento armato che dovrebbero contenere dal luglio prossimo la scuola dei marescialli e dei brigadieri dei carabinieri. Dietro, tra i rovi, il nulla su cui la sinistra rischia di perdere alle prossime elezioni amministrative il miglior risultato elettorale in tutta Italia del neonato Pd veltroniano. La piana di Castello, l'unica area libera di Firenze ora sequestrata dalla magistratura, diciamolo, è uno schifo, accerchiata com'è dall'aeroporto di Peretola dei Benetton, dall'autostrada, dalla ferrovia e dal futuro inceneritore. Difficilmente ci sarebbe qualcuno disposto a costruire lì qualcosa. Se non fosse che quell'area è di Salvatore Ligresti con la sua Fondiaria-Sai. E, si sa, quando c'è di mezzo don Salvatore da Paternò, tutto è possibile: anche un quartiere residenziale con migliaia di appartamenti, e soprattutto le sedi della Regione e della Provincia, concesse dalla politica, che valorizzano un'area alquanto infelice. Un affare da più di un miliardo, importante quasi come quello di Milano nell'area ex Fiera denominato City Life. "Mors tua vita mea", sembra essere il motto della squadra ligrestiana che ogni volta che persegue un progetto speculativo da Craxi in poi, sembra far fuori un'intera classe politica. Per scelta? Per insipienza? Per arroganza del potere finanziario, che è certo di poter comprare sempre tutto e tutti? Per inadeguatezza di una classe politica di cacicchi locali irretiti dal "volto demoniaco del potere", come dice l'ex presidente della Corte Costituzionele Gustavo Zagrebelsky, citando Ritter? Si chiama Fausto Rapisarda l'uomo che ha messo a ferro e fuoco la sinistra fiorentina. Vecchia conoscenza delle polizie e delle procure d'Italia, nipote acquisito e plenipotenziario di Ligresti, plurinquisito, ex latitante, fu protagonista di Mani Pulite per lo scandalo Eni-Sai: 12 miliardi di lire pagati al Psi di Craxi e al segretario amministrativo della Dc Severino Citaristi per ottenere di assicurare con polizze-vita i 140 mila dipendenti dell'ente petrolifero. Allora si beccò 3 anni e otto mesi, meno di Craxi e Citaristi, ma quella condanna non servì a toglierlo dalla scena, sulla quale persiste peraltro immarcescibile, pur se pregiudicato, suo zio don Salvatore. E' lui, Fausto, che a Firenze gestisce l'affare Castello con i soliti metodi. Intercettato il 10 ottobre racconta a Ligresti: "Stasera sono a cena con D'Alema. Sono al suo tavolo, mi ha messo lui al suo tavolo, quindi si è informato evidentemente". Degno di una gag di Totò il resoconto telefonico del suo incontro alla Taverna del Bronzino con il vicepresidente della Regione Federico Gelli, che - onore che annuncia futuri favori - gli dà persino del tu. E da oscar della "Brutta Italia" quello con Francesco Carrassi, il direttore ora dimissionario della "Nazione", feudo della famiglia Riffeser che cambia i direttori dei suoi giornali come le calze, scegliendo accuratamente quasi sempre i più disponibili a tutto, il quale rivendica favori in cambio di un editoriale gradito a Ligresti. Un'Italia di millanterie, di debolezze, di degenerazioni piccole e grandi della politica e della società civile, già vista tante volte, se non fosse perché sembra contagiare in pieno nella sua roccaforte la sinistra più gradita d'Italia, alla vigilia delle elezioni per l'elezione del nuovo sindaco al posto di Leonardo Domenici, che, come persona informata dei fatti, ha subìto l'onta di quattro ore di interrogatorio da parte del procuratore Giuseppe Quattrocchi. Le primarie espressione di democrazia interna rispetto allo strapotere partitico? Sarà, ma qui si sono trasformate nel massacro di un'intera classe dirigente e nell'epitome della "brutta politica". Perché le istituzioni trattano confidenzialmente personaggi ben noti come Rapisarda? "Istituzioni e politica volgari, grottesche, approssimative e arruffone", ha scolpito Daniela Lastri, la ragazza, candidata alle primarie con Matteo Renzi, il giovane, Lapo Pistelli, il democristiano, e Graziano Cioni, il vecchio. "Se vince la Lastri è un disastro", dice Cioni, l'assessore-sceriffo autore dei provvedimenti anti-lavavetri, in una delle intercettazioni che hanno portato ad indagarlo per corruzione insieme al suo collega assessore all'Urbanistica Gianni Biagi. Cioni, comunista da sempre, "babbo cenciaio", come ricorda con orgoglio, sembra un po' Plunkitt, quel politico novecentesco della New York di Tammany Hall che viveva la politica come un do ut des di reciproche fedeltà e favori. Accusato di avere un figlio che lavora da Ligresti, di avere un'amica stretta cui ha trovato una casa di Ligresti, di averle fornito una parabola Sky di Ligresti, di aver preso sponsorizzazioni da Ligresti, la sua concezione della politica è tutta contenuta nell'intercettazione di una telefonata con Sonia Innocenti, una fornaia rimasta senza lavoro con due bambini a carico, che si era rivolta a lui in cerca di un lavoro. Cioni l'aveva fatta assumere dall'imprenditore Marco Bassilichi. Ma viene a sapere che al momento di schierarsi per le primarie, Sonia sceglie Lapo Pistelli. E per telefono le fa una sfuriata: "Ascoltami, io mi posso ritirare, posso andare alle elezioni, posso vincere, ma la gente che è stata con me e poi se ne scorda, mi fa incazzare, mi fa incazzare, mi fa incazzare. Capito? Allora è bene che te ne ricordi. Ma che mi prendi per il culo?". Sono increduli nella Casa del Popolo di San Bartolo 300 iscritti, ma il figlio del "babbo cenciaio", mentre si dimette il capogruppo del Pd Alberto Formigli, socio di società di progettazione, per ora non molla di un centimetro sulla candidatura alle primarie, aggravando a Roma la gastrite di Veltroni. Tutto questo forse non sarebbe mai avvenuto se Diego Della Valle, che tanti soldi ha investito nella Fiorentina, non avesse chiesto una novantina di ettari al comune per fare la sua Cittadella Viola, il suo stadio, naturalmente con qualche albergo e qualche centro fitness. Visto che non siamo a Phoenix, ai margini del deserto, l'unica area disponibile è alla piana del Castello, anche a costo di sacrificare segretamente gli 80 ettari previsti di parco, che peraltro al sindaco Domenici lo hanno sempre fatto "cagare", come racconta lui stesso in un'intercettazione telefonica. Fateci l'abitudine, nella stanza di Clemente VII, a Palazzo Vecchio, sotto gli affreschi del Vasari, è questo ormai il lessico corrente. Forse perché persino qui la politica - ma speriamo di essere smentiti - non è ormai che "sangue e merda", come diceva l'indimenticato ministro socialista Rino Formica." |
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#307 |
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Registered User
Join Date: Jun 2004
Posts: 12,442
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questa è vecchia...ma bella...
A Firenze il paradiso fiscale di Wal-Mart Repubblica — 15 novembre 2007 pagina 50 sezione: ECONOMIA Firenze città d' arte e anche paradiso fiscale. La Wal-Mart, colosso mondiale della grande distribuzione al dettaglio, pur non avendo centri commerciali in Italia, risparmia milioni di dollari l' anno grazie al piccolo ufficio a pochi metri dalla cupola del Brunelleschi. Se la Wal-Mart porta i suoi dollari in riva d' Arno è per l' articolata interpretazione delle normative fiscali, finita nel mirino dello Stato dell' Illinois, nell' ambito di una vicenda più complessa di cui dà conto il Wall Street Journal. La filiale fiorentina, 22 dipendenti, è l' unica unità operativa della sussidiaria immobiliare (Wal-Mart Property) che controlla miliardi di dollari di attività e beni in Illinois e altri stati. Tecnicamente, poiché i dipendenti sono in Italia, Wmgs Services (questo il nome della compagnia fiorentina) definisce 'estere' le proprie attività rivendicando quindi l' esonero da ogni tassa societaria. A inizio 2007, il dipartimento delle Entrate dell' Illinois ha contestato l' espediente 'italiano' , chiedendo la restituzione di 26,4 milioni di dollari, a titolo di tasse non pagate, interessi e penali varie. Di rimando, Wal-Mart ha versato la cifra chiesta e, a maggio, ha poi presentato domanda di rimborso citando in giudizio lo Stato. La controversia con Wal-Mart è parte del più ampio sforzo che vede alcuni Stati dell' Unione combattere l' abuso delle '80/20 compagnie' , cioè delle controllate statunitensi che, vantando almeno l' 80% della attività all' estero, sfuggono alla tassazione. Nel mirino dell' Illinois non c' è solo Wal-Mart. Un braccio di ferro è in corso anche con McDonald' s per circa 11 milioni di dollari sfuggiti attraverso le '80/20' . In questo caso, il colosso dei fast food, che ha sede a Oak Brook (Illinois), si giustifica rilevando che una unità di finanziamento del Delaware ha l' 80% o anche di più del suo giro d' affari fuori dagli Stati Uniti, meritando l' esenzione dalle imposte dell' Illinois.
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"La paura dei barbari e' cio' che rischia di rendere barbari". Tzvetan Todorov. |
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#308 |
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ad mos maiorum
Join Date: Sep 2004
Location: Rome - Milan (born)
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Oggi la posa della prima pietra del nuovo auditorium di Firenze destinato al Maggio Fiorentino, progettato da Desideri, autore della nuova stazione AV della Tiburtina.
Qualcuno ha visto il progetto? |
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#309 |
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jepis
Join Date: Apr 2006
Location: firenze
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#310 |
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Back. Stronger.
Join Date: Jul 2005
Location: Milan-Madrid-Glasgow
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Al via il nuovo collegamento metropolitano tra Firenze Porta al Prato e Empoli
Se...vabbè..metropolitano.
Viaggio inaugurale con autorità e rappresentati del Gruppo FS. Da domenica primo febbraio trenta treni per un servizio che avrà cadenza oraria con un tempo di percorrenza di 31 minuti. Risistemato il tratto di linea Firenze Cascina – Firenze Porta al Prato, con la realizzazione di una nuova fermata nella località di arrivo. L’investimento complessivo per gli interventi infrastrutturali è di circa 20 milioni di euro. Firenze, 31 gennaio 2008 E’ stato inaugurato oggi il nuovo collegamento metropolitano tra Firenze Porta al Prato e Empoli, realizzato attraverso la riorganizzazione della Firenze Cascine – Firenze Porta al Prato, dove è oggi disponibile una nuova fermata. Il servizio avrà cadenza oraria, si svolgerà dalle 6 alle 18 con partenza da Empoli al minuto ’41 di ogni ora e fermerà nelle stazioni di Montelupo Fiorentino, Lastra a Signa, San Donnino e Le Piagge, mentre quello tra Firenze Porta al Prato e Empoli, si svolgerà tra le 8 e le 19 con partenza al minuto ’48. Il nuovo collegamento partirà domenica primo febbraio e saranno ben 30 treni in più tra Empoli e Firenze, di questi, quattro faranno capolinea alla stazione di Firenze Santa Maria Novella anziché Firenze Porta al Prato, con due partenze da Empoli alle 18.08 e 19.41, e due da Santa Maria Novella alle 6.42 e 7.16. Il percorso sarà coperto in 31 minuti con treni di tipo metropolitano, come il nuovo Minuetto. Al viaggio inaugurale di questa mattina erano presenti l'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Riccardo Conti, l'assessore ai Trasporti della Provincia di Firenze, Maria Cristina Giglioli, e il vicesindaco del Comune di Firenze, Giuseppe Matulli. Per il Gruppo Ferrovie dello Stato erano presenti i direttori toscani di Rete Ferroviaria Italiana, Nannina Ruiu e Calogero Di Venuta, e il direttore regionale di Trenitalia, Francesco Cioffi. L’investimento complessivo per gli interventi infrastrutturali è di circa 20 milioni di euro, e interessa la stazione di Empoli, le fermate di San Donnino e di Firenze Porta al Prato, e la linea Firenze Cascine – Firenze Porta al Prato. Le stazioni della linea sono dotate di canali di vendita per l’acquisto dei biglietti. I ticket di viaggio o gli abbonamenti, con arrivo e partenza da Firenze, daranno il diritto a salire e scendere in qualunque altra stazione fiorentina.
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Dientes, dientes. Eso es lo que les jode. |
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#311 |
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jepis
Join Date: Apr 2006
Location: firenze
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Sulla repubblica di firenze online di oggi ci sono i render del nuovo auditorium.
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#312 | |
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Registered User
Join Date: Sep 2004
Location: Firenze
Posts: 1,130
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#313 |
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Registered User
Join Date: Jan 2007
Location: Pisa
Posts: 1,763
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empoli non è considerata area metropolitana di fi, sta quasi ai limiti della provincia. I treni metropolitani sono quelli che vanno a castello...bel lavoro lo stesso hanno fatto rinascere la stazione di porta a prato
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#314 |
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Registered User
Join Date: Feb 2007
Location: Florence
Posts: 439
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si però peccato che il treno ogni ora si aggiunga agli altri 4 tra fi e empoli...
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...there's a feeling I get when I look to the west and my spirit is crying for leaving... |
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#315 |
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Antigrattacielista
Join Date: Jan 2008
Location: Roma - XIII Municipio - Litorale Romano
Posts: 2,049
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Cavolo ma di Firenze non c'è nessuno?
Possibile che un autentico gioiello non sia attivo su SSC? E' vero che qui è pieno di grattecielomani che, grazie al cielo, stanno lontani da Firenze, però anche la custodia dei gioielli è una cosa importante, anzi è la cosa più importante. Già che ci sto, se c'è qualche fiorentino doc, gradirei mi raccomandasse un ristorante dove mangiare la fiorentina, possibilmente a prezzi decenti. Sarò a Firenze il prossimo weekend. |
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#316 |
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Registered User
Join Date: Feb 2007
Location: Florence
Posts: 439
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Ci sono 2 thread di Firenze aperti!!!
Genius, chiudi questo per favore? L'altro è molto più recente (anche se attivo quanto quello una frazione di 200 abitanti...)
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...there's a feeling I get when I look to the west and my spirit is crying for leaving... |
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#317 |
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Registered User
Join Date: Feb 2007
Location: Florence
Posts: 439
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c'è qualche mod che chiude l'altro thread please?
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...there's a feeling I get when I look to the west and my spirit is crying for leaving... |
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#318 | |
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Registered User
Join Date: Jun 2007
Location: firenze
Posts: 39
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Città ferma: otto progetti al palo
Ma perchè la pagina su Firenze è sempre moribonda? Possibile non ci siano mai notizie interessanti?
Questo è un articolo recente di Ilaria Ciuti, forse l'unica giornalista valida nell'area fiorentina. Purtroppo, come si capisce dal titolo, da un'immagine un po' deprimente della situazione generale... Quote:
Se siete riusciti ad arrivare in fondo all'articolo tornate all'inizio e provate a contare quante volte appare la parola BTP (Baldassini-Tognozzi-Pontello). Poi fate come me e iniziate a scuotere mestamente la testa... esatto, così... |
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#319 |
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Registered User
Join Date: Aug 2005
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Il progetto delle pensiline multifunzionali del Mit di Boston per i bus di Firenze.
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#320 |
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Registered User
Join Date: Jan 2007
Location: Pisa
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chissa perchè sono molto scettico sulla loro realizzazione....
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