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Go Back   SkyscraperCity > European Forums > Forum Italiano > Architettura ed urbanistica in Italia > Progetti in corso



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Old December 11th, 2006, 08:22 PM   #1
fabrik
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TORINO - progetti approvati

Questo è il thread - vetrina riguardante i progetti approvati dell'area metropolitana torinese.

Questo non intende essere una replica (inutile) dei thread della sezione "aree metropolitane" ma un thread da lasciare nella sezione principale del forum italiano (magari come sticky..) che abbia la caratteristica di "presentare" i progetti , senza le varie centinaia di post di commenti vari... che rendono la ricerca di info circa i progetti molto dispersiva...

le caratteristiche sono :

1. per ogni progetto un solo post (con renderings , caratteristiche varie , news di aggiornamento)
2. se col passare del tempo ci sono delle novità su un dato progetto si aggiorna il post già presente nel thread
3. solo progetti certi e approvati
4.niente commenti (per quelli utilizzare gli altri threads)

naturalmente questo tipo di thread necessita di grande autodisciplina da parte dei forumers nel non "inquinare" il thread in questione con commenti o progetti "incerti" e un non indifferente lavoro per il mod. (che dovrebbe magari metterci un lucchetto , pulire il thread da eventuali messaggi non coerenti con lo spirito dei thread , eventualmente concorrere all'aggiornamento dei post)

penso che questo genere di thread sarebbe una sorta di "bignami" molto utile per seguire l'evoluzione della città..

Progetti approvati-in fase di realizzazione (gli unici che saranno "trattati" , lista in fase di aggiornamento progressivo):

INFRASTRUTTURE
1.passante ferroviario
2.linea 1 metropolitana
3.nuova stazione ferroviaria porta susa
4.restauro radicale stazione porta nuova
5.centrale teleriscaldamento spina2
6.incenritore gerbido
7.rifacimento corso francia
8.torre per telecomunicazioni unica a pino
9.stazione ferroviaria rebaudengo-fossata
31.stazione zappata
10.riqualificazione piazza statuto
11.parcheggio piazzale aldo moro
12.interramento stazione dora
13.ponte via livorno
14.sottopasso corso vigevano-mortara
15.nuovo corso mortara
15.tav torino-milano

SPORT E TEMPO LIBERO
1.palanuoto
2.centro commerciale mondo juve
3.mediapolis
4.sporting dora
5.polo natatorio Trecate
6.centro polisportivo di San Francesco Al Campo

ARTE E CULTURA
1.museo dello spazio-planetario
2.ampliamento museo auto
3.reggia di venaria
4.opere d’arte sul passante
5.ampliamento museo egizio
6.nuova Galleria Sabauda
7.Science Center
8.ristrutturazione Borgo Medioevale
9.casa del teatro di strada e del circo contemporaneo


UNIVERSITà , RICERCA E FORMAZIONE
1.ampliamento facoltà economia
2.nuova sede facoltà giurisprudenza e scienze politiche
3.raddoppio politecnico
4.nuove sedi facoltà scientifiche grugliasco
5.clinica della memoria
6.isolato piazzale aldo moro
7.centro del design

VERDE PUBBLICO
1.parco la clessidra
2.parco d'arte vivente (PAV)
3.parco dora
4.parco urbano spina 4
5.ristrutturazione Valentino

GRATTACIELI
1.grattacielo san paolo
2.sede provincia
3.grattacielo regione Piemonte

RIQUALIFICAZIONE AREE E NUOVE URBANIZZAZIONI
1.area Campidonico – Spina 3
2.area Vitali 2
3.quartiere Fuksas - Nichelino
4.riqualificazione area Officine Grandi Motori (OGM)
5.nuovo quartiere circoscrizione 3
6.Mirafiori TNE
7.area campo volo
8.area Lancia
9.riqualificazione via Artom
9.isolato spina 2
10. Cineporto

COMMERCIO , IMPRESA E RICETTIVITA'
1.hotel piazza carlina
2.snos
3.vitalipark
4.eatitaly
5.snos settimo
6.ampliamento polo aeronautico di Caselle Torinese

VARIE
1.chiesa del Sacro Volto


progetti previsti ma non ancora sicuri o non ancora approvati (saranno "trattati" se e quando saranno ufficializzati):

INFRASTRUTTURE
1.linea 2 metropolitana
2.passante corso marche
3.tangenziale est
4.parcheggio piazza arbarello
5.parcheggio Galileo ferraris
6.sottopasso gran madre
7.parcheggio piazza solferino
8.rifacimento piazzale valdo fusi
9.secondo inceneritore
10.sottopasso spina 3
11.sottopasso piazza rebaudengo
12.prolungamento sottopasso corso spezia
13.tunnel sotto po
14.linee ferroviarie RER
15.tav torino-lione
16.nuova stazione lingotto fs
17.people mover m1-lingotto fs

SPORT E TEMPO LIBERO
1.ristrutturazione delle alpi
2.ampliamento stadio olimpico
3.ricostruzione stadio Filadelfia
4.centro commerciale aeroporto caselle
5.parco acquatico

ARTE E CULTURA
1.biblioteca bellini
2.restauro cavallerizza
3.restauro officine OGR (GAM)

UNIVERSITà , RICERCA E FORMAZIONE
1.città della salute
2.campus ex manifattura tabacchi
3.cittadella delle architetture

VERDE PUBBLICO
parco basse di stura

GRATTACIELI
1.grattacielo ferrovie
2.grattacielo sai
3.grattacielo spina 1
4.grattacielo finmeccanica
5.torre Isvor

COMMERCIO , IMPRESA E RICETTIVITAì
1.ristrutturazione palazzo del lavoro
2.hotel 4 stelle stadio olimpico
3.hotel 4 stelle aeroporto
4.centro direzionale alenia caselle
5.ristrutturazione "le nuove”
6.nuovo impianto pirelli a settimo
7.palazzo carpano
8.edificio terziario porta susa
9.padiglione esposizioni Lingotto


RIQUALIFICAZIONE AREE DISMESSE E NUOVE URBANIZZAZIONI
1.riqualificazione area fiat avio
2.riqualificazione area campo volo
3.riqualifcazione basse di stura
4.nuova spina stazioni lingotto-porta nuova
5.centro direzionale "bivio pronda"
6.ex pirelli settimo
7.area borsetto
8.riqualificazione area alenia
9.quartiere fuksas

Ripeto , NIENTE COMMENTI! , grazie.

(per discussioni "tecniche" sul thread , usate questo : http://www.skyscrapercity.com/showth...9#post10833029 )

...e un grazie particolare ai forumers che vorranno aiutarmi!

Last edited by fabrik; October 15th, 2008 at 09:42 AM.
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Old December 12th, 2006, 08:00 PM   #2
fabrik
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PASSANTE FERROVIARIO

Il Passante ferroviario di Torino si sviluppa lungo 12 km dentro la città, di cui circa 7 in galleria, collegando la stazione di Lingotto alla stazione di Stura. La nuova linea Passante consentirà di differenziare il traffico nazionale a lunga percorrenza da quello regionale e metropolitano, rendendo possibile un notevole aumento dell'offerta di trasporto e la realizzazione di un vero sistema di mobilità integrato con le altre modalità di trasporto. L'opera si sviluppa in tre fasi: la prima, dalla stazione di Lingotto alla stazione di Porta Susa; la seconda, da Porta Susa a corso Grosseto; la terza, già realizzata, da corso Grosseto alla stazione Stura.

I NUMERI DEL PASSANTE

• Lunghezza percorso ferroviario (da Lingotto a Stura): 12 km
• Interramento max rispetto al piano stradale: 18 m (zona stazione Zappata e Dora)
• Copertura trincee ferroviarie: 260.000 mq
• Scavi all'aperto: 2.000.000 mq
• 7 stazioni in area urbana: Lingotto, Zappata, Susa, Porta Nuova, Dora, Rebaudengo, Stura
• Passeggeri trasportati in un anno: oltre 50 milioni
• Treni in transito ogni giorno: 520
• Frequenze giornaliere dei treni in entrambe le direzioni nelle ore di punta: un treno ogni 5 minuti

IL VIALE

• Lunghezza del nuovo viale alberato da corso Turati a corso Grosseto (Spina Centrale): 7.5 km
• Massima larghezza del nuovo viale alberato: 90 m
• Nuove piantumazioni: 4141 piante ad alto fusto 4728 arbusti

I COSTI

• Costo complessivo dell'opera: 1.299.511.104 €
• Costo della variante sotto Dora: circa 300.000.000 €

TERMINE DEI LAVORI : 2011




Link:

http://www.oct.torino.it/2-temi/mobi...opup/popup.htm
http://www.italferr.it/progetti_ital...a=60&id_nodo=1
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Old December 12th, 2006, 08:27 PM   #3
fabrik
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LINEA METROPOLITANA 1

Tratta Collegno - Porta Nuova
Lunghezza: 9.300 m
Stazioni: 15 (di cui 3 d'interscambio)
Distanza media interstazione: circa 550 m
Durata del percorso: circa 16 minuti
Costo: 650 milioni di Euro
Stato : completata nell'autunno 2007

Tratta Porta Nuova - Lingotto
Lunghezza: 3.960 m
Stazioni: 6
Distanza media interstazione: circa 650 - 700 m
Durata del percorso: circa 8 minuti
Costo: 320 milioni di Euro
Stato : conclusione dei lavori prevista per il 2009

I TRENI

I treni, del tipo VAL 208, sono lunghi 52 m e larghi 2,08 m. Ciascun treno è composto da 2 veicoli bidirezionali da 26 m, formati a loro volta da 2 vetture tra di loro agganciate in modo permanente. Complessivamente ciascun treno può trasportare da 280 a 440 passeggeri, per un totale di 30.000 passeggeri trasportati lungo la linea

I convogli circolano in un unico tunnel a doppia via di corsa

LE STAZIONI

Nel progetto delle stazioni sono stati privilegiati soprattutto gli aspetti funzionali: trattandosi, infatti, di un esercizio ad alta frequenza caratterizzato da tempi di attesa ridotti, sono stati eliminati dagli ambienti delle stazioni tutti gli elementi accessori, privilegiando invece la velocità del flusso dei passeggeri, la semplicità dell'esercizio, una maggiore fruibilità degli spazi per sicurezza, qualità e comfort.

Si è quindi scelto di minimizzare i percorsi in stazione e nei corridoi di uscita e di realizzare spazi interni il più possibile ampi e aperti. Tutti i percorsi e gli spazi interni della stazione saranno sorvegliati con telecamere a circuito chiuso in modo da garantire la massima sicurezza degli utenti.
Il progetto delle stazioni è stato elaborato sulla base della Carta dell'Architettura redatta dallo Studio Bernard Kohn & Associés, finalizzata a definire i principi e gli elementi di identità della "stazione tipo", relativi sia alla suddivisione ed articolazione degli spazi, sia agli elementi architettonici quali l'illuminazione naturale ed artificiale, i materiali, l'arredo, la segnaletica, le uscite e la riconoscibilità della rete sotterranea sul territorio








Link :

http://www.oct.torino.it/2-temi/mobi...opup/popup.htm
http://www.metrotorino.it/index_flash.php

Last edited by fabrik; December 12th, 2006 at 08:32 PM.
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Old December 13th, 2006, 08:19 PM   #4
fabrik
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NUOVA STAZIONE FERROVIARIA PORTA SUSA

Progettista : AREP - Magnaghi

Termine dei lavori : 2009

Il progetto per la nuova stazione di Torino Porta Susa è frutto di un ConcorsoInternazionale di progettazione che ha visto vincitore il Gruppo formato dalla Societàdi architettura francese AREP capogruppo con gli architetti Jean-Marie Duthilleul edEtienne Tricaud e dagli architetti Silvio D’Ascia e Agostino Magnaghi.L’area di intervento, ubicata nel centro storico, è oggetto di una più ampia strategiadi riqualificazione urbana perseguita dal Comune, funzionalmente integrata con iprogrammi di sviluppo e potenziamento del nodo ferroviario attuati dalle Ferroviedello Stato.Sono infatti in corso di realizzazione i lavori di interramento e raddoppio della lineaferroviaria esistente.Il nuovo edificio della stazione diviene una sorta di edificio-simbolo del movimento,del viaggio e della presenza del mondo dei trasporti nella città contemporanea.Una galleria in acciaio e vetro lunga 385 metri, larga 30, con un’altezza variabilerispetto alla quota stradale esterna tra i 13 ed i 19 metri al colmo della copertura,caratterizza l’immagine urbana del nuovo fabbricato viaggiatori. Lo spazio si sviluppa in grande armonia: la sezione longitudinale, chiusa dalla quin-ta della grande Torre sullo sfondo, è modulata trasversalmente da una serie di aper-ture e da scale mobili che assolvono il compito di integrare le diverse modalità ditrasporto con la superficie esterna.La luce gioca in questo progetto un ruolo fondamentale: la grande volta vetrata, i fian-chi trasparenti, la leggerezza delle struttura portanti, sono tutti elementi che, oltre acaratterizzare il progetto dal punto di vista tecnologico, contribuiscono a sottolinearneil ruolo di elemento di “continuità” tra funzione ferroviaria e contesto urbano.La stazione diventa pertanto percorso urbano, aperto e permeabile tanto in senso lon-gitudinale, con l’asse inclinato del percorso che collega via Cernaia a corso Matteotti e corso Vittorio, quanto in senso trasversale, con un sistema di passaggi urbani orto-gonali alla Spina ed a corso Bolzano in continuità con gli assi preesistenti.L’esecuzione dell’opera, che richiederà un investimento di 50 milioni di euro, saràavviata nel 2006. L’ultimazione è prevista per il 2009. La stazione sarà interessata da un traffico giornaliero di 549 treni di cui 80 a lungapercorrenza. Sono previsti in media 23.600 viaggiatori al giorno con un picco di 7.000viaggiatori nelle ore di punta.















Video :



Link :

http://www.oct.torino.it/portasusa/index.htm

Last edited by fabrik; December 14th, 2006 at 04:14 PM.
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Old December 13th, 2006, 08:25 PM   #5
fabrik
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HOTEL 5 STELLE DI PIAZZA CARLINA

Catena NH , 4 stelle superior o 5 stelle , verrà realizzato ristrutturando un edificio del XVII secolo .

Superficie 10.500 mq

Inaugurazione prevista nel 2009-10 , dopo tre anni di lavori di restauro che comporteranno anche la demolizione e la ricostruzione di parte dello stabile , l’intervento seguirà i criteri più avanzati di edilizia sostenibile , costo dei lavori circa 20 milioni di euro , investimento totale circa 28 milioni di euro.

Previsti 100 posti di lavoro

Dotazioni :

-circa 120 stanze
-bar
-ristorante
-locali vari aperti anche ai cittadini (ingresso dalla piazza)
-parcheggio sotterraneo (non ancora sicuro)
-biblioteca dedicata al periodo di Gramsci (forse)
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Old December 13th, 2006, 08:29 PM   #6
fabrik
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PARCO CLESSIDRA

Con la deliberazione 2005/1726/22 la Giunta Comunale ha avviato il progetto preliminare di realizzazione del nuovo parco urbano che sorgerà sulla copertura della trincea ferroviaria tra corso De Nicola e via Tirreno, sull'area denominata "Quadrivio Zappata" nel cui sottosuolo è stata costruita l'omonima stazione ferroviaria (una delle sette fermate cittadine del passante ferroviario). Il progetto del parco, denominato "Clessidra" per la sua forma, è stato presentato all'inizio di quest'anno da Augusto Cagnardi.

Il nuovo parco urbano, che sorgerà tra corso Turati e largo Orbassano sull'area oggi progressivamente coperta con terra di riporto e che avrà per il periodo olimpico una sistemazione provvisoria, occuperà circa 100.000 metri quadrati e sarà costituito da un'ampia distesa a prato attraversata da un viale, da una pista ciclabile e da un corso d'acqua che nella zona più centrale si trasformerà in un laghetto artificiale.

Alle due estremità sorgeranno due collinette: quella più a sud, su corso Turati intorno all'attuale giardino "Valperga", avrà nel sottosuolo una biblioteca, un centro d'incontro per anziani ed un parcheggio interrato mentre all"altra estremità rivolta verso largo Orbassano sarà realizzato un centro per attività sportive e un altro parcheggio (sostituendo la vecchia pista di pattinaggio).

La viabilità è prevista a senso unico su strade a due corsie (ovest - est su via Tirreno ed est - ovest su corso De Nicola) con dirottamento del traffico secondario sui controviali: il corso e la via saranno completamente ridisegnati e dotati di alberate e nuovi sistemi di illuminazione mentre in largo Turati sarà realizzata una nuova rotonda.
La spesa complessiva prevista dal progetto è di 38.000.000 di euro.

Progettista : studio Gregotti e Cagnardi

Stato : in costruzione






Link :

http://www.comune.torino.it/delibere...005_01726.html
http://www.ultramundum.org/italia/pr...pata/index.htm
http://www.massacriticatorino.it/pos..._spazio_verde_
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Old December 13th, 2006, 10:42 PM   #7
Hogan
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PALAZZO DEL NUOTO


Progettista : Arata Isozaki
Stato : in costruzione
Termine lavori: 2007


La struttura si inserisce in una vasta area dedicata allo sport, nella rinnovata cornice di piazza d'Armi: il Palasport Olimpico (a due passi), lo stadio Olimpico, e l'appena ristrutturata piscina "Stadio".







Torino tornerà presto ad avere uno spazio dove praticare pallanuoto e nuoto ad alto livello. Una struttura all'avanguardia adatta per ospitare manifestazioni di caratura internazionale.
La piscina è situata nelle immediate vicinanze del Palasport Olimpico, che Arup ha progettato con ArchA di Arata Isozaki.

Cancellata la vecchia "olimpica" per fare spazio al PalaOlimpico, sarà l'area su cui sorgevano i campi di calcio Combi-Callegaris-Marchi ad ospitare il futuro Palazzo del nuoto.

L’edificio comprende due piscine da 50 m: una Olimpionica con tribune spettatori per 1200 posti a sedere, una per allenamento ed un parcheggio seminterrato su due livelli con 210 posti auto.

Il fabbricato si presenta su via Filadelfia come un semplice volume rivestito in pannelli di acciaio inox e una imponente vetrata alta 6 metri e protetta da una pensilina.
La copertura della superficie, di circa 3.300 mq con dimensioni di m 64,80 in larghezza e di m 50 in profondità, è composta da un’unica struttura portante reticolare in acciaio e superficialmente da lastre sagomate modulari in alluminio opportunamente coibentate.
Il nuovo PalaNuoto sarà caratterizzato da soluzioni tecniche d'avanguardia e dalla scelta di rompere con lo schema classico di piscina luogo chiuso verso l'esterno, grazie all'utilizzo di grandi superfici esterne vetrate. La sola facciata verso via Filadelfia misura oltre 380 mq complessivi, per un'altezza continua di 5,5 metri.
L’edificio presenta una copertura con uno sbalzo di 16 m a Nord, con struttura in acciaio e facciata strutturale tirantata in vetro. Le piscine hanno un sistema di trattamento dell’acqua ad ozono che permette un efficace trattamento antibatterico.

Last edited by Hogan; May 22nd, 2007 at 03:02 PM.
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Old December 13th, 2006, 11:58 PM   #8
Cumino
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Restauro radicale Stazione Porta Nuova

STAZIONE PORTA NUOVA


  • Committente: GrandiStazioni Spa
  • Stato: Lavori in corso
  • Termine Lavori: Febbraio 2008


Ieri e oggi

[IMG]http://i10.************/2r78rww.jpg[/IMG] [IMG]http://i14.************/4hhqck7.gif[/IMG]



In futuro

[IMG]http://i10.************/6aks176.jpg[/IMG]

[IMG]http://i13.************/4mip2m0.jpg[/IMG]

[IMG]http://i8.************/5x4aoh1.jpg[/IMG]



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Ideata in tempi in cui Torino era la capitale del Regno, Porta Nuova - oggi la stazione più importante della città - è stata realizzata tra il 1860 e il 1867 dall’architetto Alessandro Mazzucchetti. Qui arrivava la prima strada ferrata del Regno, quella che collegava Torino con Genova con diramazione ad Alessandria per Novara e il Lago Maggiore. La stazione si ispirava a quella inglese di Kings Cross. Oggi Porta Nuova è uno dei centri nevralgici della città: collocata nel cuore del capoluogo, con in fronte piazza Carlo Felice che sfocia in via Roma. Nell’atrio, oltre naturalmente alle biglietterie, ai bar e alle edicole, sono presenti diverse librerie e un punto di accoglienza di Turismo Torino a disposizione dei visitatori.

Oggi è la terza grande stazione italiana, con circa 192 mila transiti giornalieri e 70 milioni di frequentatori l'anno.
Per la sua posizione strategica, all'interno del tessuto urbano, è il punto di maggiore concentrazione delle linee
di trasporto pubblico, oltre che di intersezione della linea metropolitana.

___________________________________________________________________
Link esterni: http://www.extratorino.it/ITA/scheda.php?ID=525
http://www.grandistazioni.it/client/
__________________
"Ci sono persone che si svegliano all'alba per fare la fila per l'Iphone, noi invece siamo quelli delle metropolitane..."
(cit. un figamai)

"Migna et circenses"
(cit. un Mod Troll)

Last edited by Cumino; July 23rd, 2007 at 01:59 PM.
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Old December 14th, 2006, 10:47 PM   #9
mariocesare
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Nuovo corso Mortara

Corso Mortara e' il corso che attualmente passa davanti all'impianto piu maestoso delle ex ferriere della Spina 3, tra Via Livorno e Via Borgaro (Pier della Francesca).

Inizio lavori: primavera 2007
durata prevista: 440 giorni


In data 4.7.2003
e' stato firmato l'accordo di modifica al Programmadi Riq. Urbana Spina 3, sottoscritto tra Regione Piemonte, comune di Torino e Ministero LL.PP. In data 22.7.2003 con Deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2003 005389/009, esecutiva dal 5.8.2003 sono state ratificate le modificazioni all'accordo di Programma ed approvati i nuovi progetti preliminari, tra cui quello riguardante il nuovo tracciato di corso Mortara. E' in progetto di arretrarlo verso Nord interrandolo parzialmente poco dopo Via Livorno ad Ovest.

In futuro si prevede di sfruttare attuali sottopassi esistenti realizzati in passato ai fini industriali per raggiungere Via Pianezza, creando quindi un veloce collegamento Est-Ovest.

La costruzione dell'opera e' prevista in due lotti, correlati ai tempi di attuazione dei lavori:

Lotto 1: Tratto da Via Borgaro a Corso Potenza
Lotto 2: Tratto da via Orvieto a via Borgaro

Il progetto prevede la sistemazione di tutte le aree pubbliche ai margini della nuova viabilita', in particolare l'area in corrispondenza all'incrocio con corso Potenza. Qui vi e' una profonda depressione, dove era collocato un grande serbatorio di gasolio con stazione di pompaggio da demolire. Per la sistemazione dell'area si prevede un consistente riporto di materiale con formazione di una scarpata regolare lungo corso Potenza, con innesto di piante e collegamenti.

Questo e' l'aspetto odierno:



e questo e' come apparira' a progetto concluso, secondo l'ipotesi (poi caduta) di creazione di una rotonda all'importante incrocio con corso Potenza:


Nel dettaglio, LOTTO 1:

DA VIA BORGARO, SULLA SINISTRA (DIETRO LA CHIESA DEL SACRO VOLTO)



PARTE CENTRALE CON ROTONDA SU VIA VITERBO



INNESTO IN CORSO POTENZA



L'area all'incrocio di corso Potenza COME E' OGGI::



Al fine di scegliere l'opzione migliore, sono state effettuate delle simulazioni del traffico nelle due ipotesi di incanalamento delle rampe di uscita appunto su una rotonda, e costruzione di un incrocio tradizionale semaforico. I risultati hanno dimostrato la convenienza di questa seconda soluzione, per cui il primo lotto e' i costruzione secondo questa ipotesi.



Alcune immagini del cantiere, a Luglio 2007:



;

;

;

Dal controviale ovest di corso Potenza, l'uscita del cantiere:


AGGIORNAMENTO A SETTEMBRE 2008:


[IMG]http://i35.************/fd7leh.jpg[/IMG]
[IMG]http://i33.************/dbqfjn.jpg[/IMG]
[IMG]http://i36.************/2myu9sx.jpg[/IMG]
[IMG]http://i37.************/2efj7yb.jpg[/IMG]
[IMG]http://i33.************/f56mgh.jpg[/IMG]

Last edited by mariocesare; September 28th, 2008 at 04:01 PM.
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Old December 16th, 2006, 03:32 AM   #10
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NUOVA SEDE PROVINCIA


Termine lavori : inizio 2008

Stato lavori : completati

Video introduttivo : mms://stream01.csi.it/provto_videoco..._42_mpg_hi.wmv


Il progetto

La nuova sede della provincia di Torino avrà luogo nell' ex Palazzo Telecom di corso Inghilterra: oltre 32.000 metri quadri su 15 piani fuori terra, acquisito dalla Provincia nell'ottobre del 2003 per concentrarvi numerosi uffici oggi dislocati su almeno quattro sedi in città. Il progetto ha lo scopo di ottimizzare i servizi destinati a cittadini e imprese ma soprattutto il risparmio di risorse pubbliche: la nuova sede di corso Inghilterra produrrà ogni anno per le casse della Provincia un risparmio di 1 milione e mezzo di euro in spese di gestione e oltre 2 milioni in spese di affitti per sedi provvisorie.

Entro i primi mesi del 2008, ospiterà mille dipendenti e costituirà un centro operativo collocato in una zona strategica di Torino, con la stazione della metropolitana a pochi metri.

Il palazzo sarà un modello di tecnologia ed ecocompatibilità grazie anche alla predisposizione per un rivestimento con pannelli fotovoltaici, una temperatura ambientale regolabile per ogni ufficio, un'illuminazione sensibile alla luce esterna per il risparmio energetico.

Per finanziare l'intervento la Provincia di Torino - prima in Italia - aveva avviato nei mesi scorsi un'operazione innovativa dal punto di vista amministrativo utilizzando una possibilità prevista dalla legge Merloni: tre immobili appartenenti al patrimonio della Provincia (situati in via Bogino 16 e 18 e in via Valeggio 5) sono stati oggetto di un bando che ne ha previsto la dismissione proprio con lo scopo di finanziare parte della ristrutturazione della futura sede. Un caso unico nel nostro Paese per le sue caratteristiche: l'intreccio fra dismissione patrimoniale e appalto dei lavori di ristrutturazione della nuova sede ha consentito di limitare notevolmente l'impatto sul bilancio provinciale, con quasi i due terzi della spesa ricavati dall'operazione di dismissione. I lavori di ristrutturazione ammonteranno a 32 milioni di euro, di cui 26 sono finanziati con le dismissioni dei due palazzi.

Rendering :











Foto cantiere 15/11/06 (by Cyberfer) :




Foto cantiere 03/02/2007 (by Cumino) :


[IMG]http://i19.************/4g9d4ch.jpg[/IMG]


Foto cantiere 10/05/2007 (by carotaggio) :


[IMG]http://************/4qiy539.jpg[/IMG]

Edificio a fine lavori:




Link

http://www.provincia.torino.it/speci...a/galleria.htm
__________________

Last edited by -{ Rick }-; May 14th, 2009 at 08:32 AM.
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Old December 18th, 2006, 06:18 PM   #11
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CAMPUS UNIVERSITARIO FACOLTA' DI GIURISPRODEUNZA E SCIENZE POLITICHE

PARTE ACCADEMICA

Progettista : Norman Foster + Giugiaro Architettura

Stato : lavori in corso , innaugurazione anno accademico 2010-11

Costo : circa 80 milioni di euro

Il progetto per il nuovo campus universitario che ospiterà le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche intende dare risposta compiuta all’intento dell’Università degli Studi di Torino di riunire, in un solo moderno campus, le due facoltà, creando nuovi ed importanti spazi dedicati a studenti, professori e visitatori, e realizzando un concreto contributo dell’Università alla vita culturale della città.
Il progetto si colloca nell’insediamento dell’ex area Italgas, lungo il fiume Dora, traendo un primo spunto dall’idea di integrare la struttura didattica con la metropoli, trasformando l’area industriale dismessa in un nuovo quartiere culturale in prossimità della sede universitaria di Palazzo Nuovo.
Uno degli obiettivi del progetto è stabilire un tessuto di flussi incrociati in grado di accogliere il traffico pedonale da Corso Regina Margherita all’interno dell’insediamento verso Via Farini e sul Lungo Dora Siena.
Il complesso si chiude all’esterno, mantenendo il traffico veicolare al di fuori dell’ambiente a giardino fortemente alberato che ne caratterizza l’interno, dove ospita il sistema di distribuzione e degli accessi. Dalla memoria del chiostro monastico di forma quadrangolare alla piazza aperta, il progetto ricerca un’interpretazione moderna di una formula collaudata e sicura.
Tre elementi architettonici definiscono il cuore del campus e collegano i diversi edifici: una corte centrale, una galleria sopraelevata ed una copertura sospesa.Il nuovo campus universitario è stato concepito in un’ottica di comfort visivo, uditivo e di qualità dell’aria, con una particolare attenzione alla problematica del risparmio energetico, attraverso una combinazione innovativa di elementi testati, evitando tecnologie non controllabili o inefficienti.
Torino avrà un nuovo polo universitario d'avanguardia che accoglierà le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, per un totale di 5000 studenti, con una biblioteca composta da 1 milione e mezzo di volumi, strutture attrezzate per le mense, aule studio, parcheggi e aree verdi a disposizione degli studenti. Lo storico edificio dell'ex Italgas che si affaccia su corso Regina ospiterà le segreterie.
Il progetto prevede che le strutture universitarie si affaccino su una grande piazza centrale dal diametro di circa 80 metri
"nascerà intorno a una grande corte verde uno stupefacente edificio ondulato, in cui la linea curva evoca il guizzo dell’energia del pensiero, ma anche l’andamento delle anse del fiume e l’energia del passato, quando il sito era sede dell’Italgas. Il complesso avrà uno straordinario tetto lucente e sospeso: apparirà sollevato e sembrerà volare sopra le costruzioni"
" Elemento focale del progetto è «la passeggiata che attraversa i giardini e conduce all’andamento sinuoso di due blocchi di edifici di quattro piani, collegati da un unico tetto curvilineo: uno accoglierà le facoltà, l’altro le biblioteche. La passeggiata e le costruzioni culminano in un cuore circolare verde che richiama l’antico concetto di chiostro; tutto il percorso è scandito da portici aperti e ondeggianti, affacciati sul giardino». La nuova biblioteca si svilupperà lungo la Dora consentendo a studenti e ricercatori la vista sul fiume e sulle montagne, con un sapiente studio della composizione della luce naturale che alternerà ombre e raggi del sole favorendo la concentrazione e la lettura. Nell’ala delle facoltà, tra il piano terreno e il primo piano si collocherà un auditorium inclinato da 500 posti, divisibile in due sale da 250. Sotto la superficie - l’area è di 47 mila e 500 metri quadri - troveranno posto i parcheggi"







PARTE RESIDENZIALE PER STUDENTI

Progettista : Giorgio Rosenthal

Stato : completato (2005)

Gli edifici in linea, disposti in modo da sfruttare al massimo durante il periodo invernale l’energia termico-solare, sono attraversati ortogonalmente da percorsi pedonali ed immersi nel verde.
La progettazione degli edifici è stata caratterizzata oltre che dalle qualità tipiche delle costruzioni eco-compatibili anche da un limitato uso di risorse non rinnovabili, quali energia, materiali, acqua, il tutto per garantire un elevato comfort all’interno

è costituito da quattro edifici di quattro piani che ospitano prevalentemente funzioni residenziali, e da una serie di edifici ad un piano che accolgono le attività di servizio a queste. La tipologia edilizia adottata deriva da un lato dalla volontà dei progettisti di porsi in continuità con le caratteristiche costruttive delle abitazioni operaie situate nelle immediate vicinanze, dall’altro dalla scelta di adottare la muratura portante come unica tecnologia costruttiva. Le scelte progettuali sono ispirate a principi di bioarchitettura sia per quanto concerne gli orientamenti degli edifici sia per i materiali e le tecnologie costruttive che vedono, oltre all’uso della muratura portante, l’impiego di materiali ecologici ad elevata inerzia termica e buon isolamento acustico, come i blocchi in argilla porizzata con farina di legno naturale per le chiusure verticali o l’uso del legno-cemento per le chiusure orizzontali



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Old December 18th, 2006, 07:17 PM   #12
fabrik
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GRATTACIELO SAN PAOLO

Progettista : Renzo Piano

Altezza : 167 mt / 37~38 piani

Stato dei lavori : In costruzione, inaugurazione 2013.

Costo : 135 milioni di euro circa

La torre non possiede strumenti di condizionamento , sarà realizzata secondo i principi della bio-architettura con soluzioni tecnologiche capaci di ridurre di un terzo i consumi energetici e sarà totalmente rivestita di vetro e cristallo

L'edificio nascerà mell'area della stazione di porta Susa , sarà edificata su un'area di 7mila metri quadri. Sul tetto ci sarà un giardino come ad ogni piano. Gli uffici ospiteranno 2.000 persone e ci sarà un auditorium da 500 posti.

All'ultimo piano è previsto una cafetteria e un ristorante con terrazza panoramica.

Piano si occuperà anche del rifacimento del giardino che sorge dietro alla torre.


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Last edited by Cumino; September 18th, 2012 at 12:05 PM.
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Old December 18th, 2006, 07:45 PM   #13
fabrik
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RESTAURO REGGIA DI VENARIA REALE

Progetto di restauro e valorizzazione dei Giardini della Reggia di Venaria Reale

Ideati da Amedeo di Castellamonte, ampliati da Michelangelo Garove, completati da Filippo Juvarra, i Giardini della Reggia di Venaria Reale costituivano prima della loro scomparsa, l’icona spaziale e prospettica della Reggia stessa.
Il progetto interessa 120 degli oltre 430 ettari del territorio costituente i Giardini nel periodo di loro massimo splendore, come ampiamente documentato a livello iconografico, tra il 1700 e il 1796 e ripropone l’unitarietà dell’impianto settecentesco recuperando il sistema delle allee degli ambiti storici del Parco Basso e del Parco Alto, rivisitati nelle nuove funzioni: la grande Peschiera, il canale d’Ercole, le Fontane, le grotte, il Giardino dei Fiori, le Pergole, i Giardini Inglesi, le Serre, la Fontana-Piazza, i Boschetti

Fine lavori: Maggio 2003
Importo: 12.681.846 €
Progettista capogruppo: Libidarch Architetti Associati







Restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale da adibire a polo museale

Il progetto di restauro del museo di Venaria Reale ha riguardato i corpi seicenteschi alla fase di impianto di Amedeo di Castellamonte, così come gli interventi successivi ascrivibili, principalmente, alla mano di Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, edifici complessivamente interessati da una situazione di estremo degrado, conseguenza della lunga stagione di spoliazione e usi impropri iniziata già due secoli or sono.
L’impegno dei progettisti ha investito: il Castelvecchio con la Torre dell’Orologio, posti all’ingresso della residenza; la cosiddetta Reggia di Diana, caratterizzata dall’esteso corpus di stucchi e di affreschi secenteschi; i due padiglioni progettati da Michelangelo Garove, con l’interposta galleria di Filippo Juvarra; la chiesa di Sant’Uberto, anch’essa opera dello Juvarra; i corpi del belvedere, della piccola galleria e delle rimesse progettate, a partire dal 1739, da Benedetto Alfieri.
Le dimensioni eccezionali del complesso (oltre 30.000 mq di superfici calpestabili) hanno comportato la necessità di definire molteplici funzioni, connesse dall’articolato sistema di percorsi e aggregate intorno allo spazio monumentale della corte d’onore, riproposta quale antiporta del futuro percorso di visita. La destinazione museografica sarà infatti accompagnata da un eterogeneo tessuto connettivo di attività di servizio: i visitatori, giunti nel Castelvecchio, destinato all’accoglienza (biglietteria, formazione gruppi guidati, baby-park) e alle funzioni di controllo e sicurezza di tutto il sistema, potranno successivamente accedere ai due possibili percorsi di visita: l’uno museale e l’altro, interrelato ma indipendente, pertinente ai restaurati giardini storici.

Gruppo di progettazione: Libidarch Architetti Associati , Gae Aulenti, Cesare Volpiano, FIAT Engineering

Importo: 35.496.730 €

Lavori : conclusione per settembre 2007






Restauro e rifunzionalizzazione di Cascina Medici del Vascello

Complesso polifunzionale adibito a centro amministrativo e di manutenzione, di ingresso, accoglienza e rappresentanza dei Giardini della Reggia di Ven

La Cascina Medici del Vascello, pur risalente, presumibilmente, “soltanto” alla seconda metà dell’800, è principalmente una cascina storica; come tale va visitata e come tale, col nostro progetto di conservazione e di rifunzionalizzazione, sebbene sia stata dotata di tutte quelle infrastrutture e di quei servizi che le consentiranno di accogliere adeguatamente il pubblico che, numeroso, affollerà gli splendidi scenari dei ritrovati Giardini della Reggia di Venaria Reale, non perderà con ciò la sua valenza agricola, .... rurale, sia perché diventando sede dei servizi di manutenzione dei Giardini, è destinata a diventare il vero cuore pulsante dell’intero complesso dei Giardini stessi e sia perché della sua architettura verranno integralmente e complessivamente conservati ed esaltati i suoi originari caratteri tipologici e formali.

Progettista capogruppo: Libidarch Architetti Associati

Importo: 8.500.000 €







Centro del Restauro a Venaria Reale

Il progetto si propone di allestire un’idonea e prestigiosa sede per una scuola di restauro di livello professionale e universitario all’interno delle Scuderie e della Cavallerizza progettate dall’architetto Alfieri nella seconda metà del Settecento.

Importo: 12.530.000 €

Stato : completato

Progettista capogruppo: Derossi Associati






E' IL PIU' GRANDE PROGETTO DI RESTAURO MAI REALIZZATO IN EUROPA

LINK :

http://www.lavenaria.it/ita/index.htm
http://www.reggiavenariareale.it/
http://www.libidarch.it/image/home_page.htm

Last edited by fabrik; December 18th, 2006 at 07:52 PM.
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Old December 19th, 2006, 04:23 PM   #14
Hogan
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TERMOVALORIZZATORE area Gerbido.



Apertura cantiere: 2008
Termine lavori : 2011
Costo stimato : 311 milioni di euro







Secondo il renderings presentato da TRM (disegnato dallo Studio Stile Bertone) l'impianto sarà caratterizzato da una ciminiera di 120 metri di altezza - l'equivalente di un palazzo di quaranta piani - con un ascensore panoramico, che potrebbe persino essere aperto al pubblico, quasi rivaleggiando con la Mole.

E poi un giardino d´inverno e una superficie di vetro inclinata, sulla quale scorrerà un velo d´acqua, come in una cascata a due rami.
L’edificio principale, dove pulserà il cuore dell’impianto, si presenta come un parallelepipedo incorniciato sui due lati maggiori da due pareti di colore chiaro. Suggestiva la superficie vetrata inclinata che avvolge il camino, sulla quale scorre il velo d’acqua corrente.

All´interno ci potranno essere anche spazi per mostre. L´inceneritore, in funzione entro il 2011 nell´area del Gerbido non vuole essere solo un centro per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica e termica ma anche un impianto dall´innovativo design architettonico "Un aspetto rassicurante - dice Fabrizio Zandonatti, presidente di Trm, la società che si occuperà della gestione della struttura -è utile anche per superare alcuni pregiudizi dei cittadini e attirare visitatori ".

L´impianto sarà dotato di tecnologie all´avanguardia, in grado di smaltire mediante combustione 421 mila tonnellate di rifiuti ogni anno e di assicurare la salvaguardia dell´ambiente e della salute dei cittadini. Produrrà ogni anno 300 mila megawatt all´ora di energia elettrica e consentirà di risparmiare oltre 75 mila tonnellate di petrolio all´anno.

Last edited by Hogan; December 19th, 2006 at 04:44 PM.
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Old December 20th, 2006, 12:36 PM   #15
Hogan
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La nuova CENTRALE TERMICA DEL TELERISCALDAMENTO


Apertura cantiere: fine 2004
Termine lavori : 2007
Architetto: Jean Pierre Buffi



Alle spalle del raddoppio del Politecnico in corso Peschiera, è in corso la realizzazione della nuova centrale termica del teleriscaldamento. Progettata per l'Azienda Energetica Metropolitana di Torino dall'architetto Jean Pierre Buffi, i lavori sono iniziati negli ultimi mesi del 2004 per concludersi entro il 2007.
L'impianto, composto da tre generatori di calore alimentati a gas metano, ciascuno di potenza pari a 85 MW termici, sta sorgendo nella zona delle ex Officine Grandi Riparazioni (OGR), all'angolo tra corso Peschiera, corso Ferrucci e via Boggio, e permetterà di teleriscaldare un'ulteriore volumetria di 9 milioni di metri cubi, corrispondente ad una popolazione di circa centomila persone. La realizzazione dell'impianto del Politecnico rientra nel piano di sviluppo del teleriscaldamento cittadino col quale, in un triennio, il servizio sarà esteso dall'attuale 28 per cento ad oltre il quaranta, con i relativi benefici ambientali.
La struttura dell'edificio sarà rivestita da grandi vele metalliche, una sorta di griglia che lascerà entrare la luce all'interno della Centrale durante il giorno e di notte ne farà trasparire l'illuminazione interna, trasformandola in un segnale luminoso.
A partire dal prossimo inverno il nuovo impianto assicurerà l'affidabilità dell'intero sistema per l'estensione del teleriscaldamento in alcune aree centrali della città (Crocetta, San Paolo e zone limitrofe) e consentirà a Torino di divenire la città più teleriscaldata d'Italia e una della maggiori d'Europa.















Nelle foto sotto: Lo stato dell'arte dei lavori di costruzione della centrale nell'aprile 2006






LINK :

http://www.comune.torino.it/cittagor...cle_2444.shtml
http://www.buffi-associes.com/theprojects.html
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Old December 20th, 2006, 01:35 PM   #16
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Riqualificazione di Piazza Statuto

PIAZZA STATUTO



Storia: Nel 1863, in seguito all'elezione di Torino capitale d'Italia, il Comune fu costretto a far fronte ad un incremento nella richiesta delle abitazioni. Per questo motivo stipulò un contratto con una società inglese per l'edificazione di sette isolati abitativi "per formare una piazza da intitolare allo Statuto" (Statuto Albertino, promulgato il 4 marzo 1848). La piazza fu progettata sull'asse di via Garibaldi, di cui costituisce l'elegante ingresso per chi proviene dalla zona ovest della città. La sua costruzione, iniziata nel 1864 su progetto dell'architetto Bollati, si protrasse a lungo per la crisi che scoppiò a Torino in seguito al trasferimento della capitale d'Italia a Firenze.
È un'area ampia e simmetrica contornata da edifici particolari. Al centro, circondato dall'acqua, sorge il monumento commemorativo al traforo del Frejus che simboleggia il trionfo del Genio della Scienza (intelligenza) su Titano (forza bruta).

Oggi: Oggi la piazza è un importante crocevia della città: a sud protegge la vicina e nuova stazione di Porta Susa, ad ovest guarda verso la Francia e le montagne fanno una grande cornice fino a nord-est; infine con via Garibaldi punta al levar del sole, passando attraverso Palazzo Madama e andando oltre la collina. Al mattino è un mondo operoso di negozi, automobili, mezzi pubblici, bambini che vanno a scuola, gente che viene a lavorare da lontano o che la percorre soltanto. È una piazza piena di storia che si arricchisce via via di nuove culture.


Foto

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Monumento al Frejus
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Monumento + Piazza
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Attualmente la piazza è luogo di scavo per i lavori del passante ferroviario, quando i lavori saranno terminati la piazza sarà strutturata su quattro livelli. Al più basso, a circa 30 metri di profondità, si trova la metropolitana, già funzionante in quel tratto; al secondo livello ci sarà la ferrovia ad alta velocità per Milano; al terzo livello ci sarà un grande sottopassaggio stradale; infine al livello del suolo la piazza sarà pedonalizzata.



Progetto di riqualficazione:

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Link: http://www.comune.torino.it/servizi-...za_Statuto.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Statuto_(Torino)
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"Ci sono persone che si svegliano all'alba per fare la fila per l'Iphone, noi invece siamo quelli delle metropolitane..."
(cit. un figamai)

"Migna et circenses"
(cit. un Mod Troll)
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Old December 20th, 2006, 03:46 PM   #17
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Ampliamento Museo dell'Automobile

MUSEO DELL'AUTOMOBILE


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Ente Banditore: Museo dell'Automobile "Carlo Biscaretti di Ruffia"
Capo Gruppo: arch. Cino Zucchi


La Storia Uno dei maggiori al mondo, l’unico in Italia, il Museo dell’Automobile di Torino costituisce una delle principali attrattive della città, a livello nazionale ed internazionale.
Inaugurata nel 1960, la SEDE del Museo, è considerata uno degli edifici architettonicamente più interessanti della Torino moderna. Una COLLEZIONE di oltre 170 vetture originali offre al visitatore un’appassionante panoramica sulla storia dell’automobile e sulla motorizzazione dalle origini ai nostri giorni.
........
The Story The Turin Automobile Museum is one of the largest in the world and the only one of its kind in Italy. It forms one of the city’s leading national and international attractions. The museum’s present premises were inaugurated in 1960, it is still regarded as one of modern Turin’s most architecturally interesting buildings. A COLLECTION of 170 cars offers the visitor an enthralling panorama of the history of the motor-car and its engines from the earliest days down to our own times.

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Foto:

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Il Progetto:

L’impianto simmetrico dell’edificio esistente è “riletto” dal nuovo basamento e inflesso verso sud per rispondere alle diverse condizioni dell’intorno ed enfatizzare il rapporto con largo Unità d’Italia.
La trasformazione della corte esistente in un “giardino d’inverno” instaura relazioni inedite tra le varie parti del museo, sottolineando la spazialità “moderna” e l’arditezza strutturale delle architetture esistenti. La nuova ala sul lato ovest, un grande spazio indiviso dalla grande flessibilità allestitiva, si integra al corpo esistente abbracciandone il fianco e dando continuità ai due prospetti “urbani”.

Foto:

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Rendering nel contesto urbano:

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Link: http://www.museoauto.it/
http://www.zucchiarchitetti.com/zucc...hedatesto.html
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RADDOPPIO POLITECNICO DI TORINO





Stato : in costruzione

Il progetto generale si articola in 6 fasi di attuazione che termineranno con la realizzazione di complessivi 170.871 mq distribuiti in sette edifici di cui due ristrutturati, le ex-Tornerie e le ex-Fucine.

Qui di seguito sono elencati gli interventi completati o in fase di costruzione.



Le ex-tornerie

Stato : lavori terminati

La ristrutturazione del fabbricato delle Ex-Tornerie ha portato alla realizzazione di laboratori di ricerca e spazi per la didattica oltre a spazi per servizi agli studenti per un complessivo di circa 10.700 mq ed un costo di intervento di circa 14 milioni di Euro.
I laboratori di ricerca sono distribuiti sul lato nord-ovest del fabbricato e si sviluppano su due piani per una superficie netta di 3.500 mq.
Lungo il corpo centrale dell’edificio si snodano gli spazi per la didattica, che, con i locali per le aule, i servizi, la sala studio, gli uffici, occupano una superficie di circa 3.950 mq.

La mensa di 900 mq, è in grado di ospitare circa 400 persone. La concezione progettuale di questo spazio, ben illuminato dalle ampie e numerose aperture, evidenzia l’originaria struttura del fabbricato esaltandone le peculiarità costruttive, in particolare il sistema di capriate che sorreggono la copertura.

Prima :



A lavori terminati :






Le ex-fucine

Stato : in costruzione

Il progetto di recupero funzionale dell’edificio prevede alcune opere di demolizione delle superfetazioni estranee all’ edificio originale, la conservazione del corpo di fabbricato posto a nord prospiciente il fabbricato ad “H”, detto “Duomo”, la parziale ricostruzione della muratura di tamponamento esterna, la realizzazione di una nuova struttura interna in cemento armato e la realizzazione di una copertura a due falde in luogo di quella a shed.

Il rispetto delle regole insediative del progetto prevede il ripristino dell’allineamento sud secondo la testata dell’edificio ex-Tornerie, la ricostruzione delle facciate perimetrali con finestre di forma e dimensioni identiche a quelle esistenti sulla testata nord.
L’edificio si articola su due piani fuori terra ed un piano soppalco sviluppando una superficie complessiva di circa 7.068 mq ed è destinato ad ospitare attività amministrative, di ricerca e didattiche di Enti esterni convenzionati con il Politecnico.

Prima :



Rendering (con corte interrata):



Cantieri (prima metà del 2006) :







La corte interrata

Stato: in costruzione

Nell’area compresa tra l’edificio Ex-Fucine e l’edificio Ex-Tornerie, il progetto di ampliamento del Politecnico prevede la realizzazione di un nuovo volume interrato, con locali distribuiti intorno ad una corte interna ribassata con sistemazione a verde.
Il progetto esecutivo, confermando le prescrizioni delle regole insediative, nella posizione ed assi di simmetria, limita la realizzazione dei locali ad un solo piano interrato con una quota pavimento realizzata a –4.80 m dal piano di campagna e un’altezza interna totale pari a circa 3.90 m.
L’edificio sviluppa una superficie di circa 4.500 mq ed è destinato ad ospitare attività didattiche.


Rendering :



Cantieri (prima metà del 2006):






Lotto B

Stato : in costruzione

Il “Lotto B” nell’ambito del progetto di espansione del Politecnico rappresenta funzionalmente e planimetricamente il collegamento strategico, al di sopra del Viale della Spina, per lo sviluppo delle trasformazioni previste e in fase di esecuzione del Nuovo Piano Regolatore della Città.
La realizzazione dei lavori prevede una successione di fasi e tempistiche che determinano la suddivisione dell’edificio in stralci funzionali:
- gli edifici a ponte, che scavalcano il Viale della Spina, e la manica d’approdo, collegamento funzionale tra la sede attuale e il nuovo ampliamento;
- i completamenti architettonici ed impiantistici degli edifici a ponte;
- le maniche laterali di larghezza 16 m e la manica da 24 m che delimitano lo spazio della piazza.
Il complesso sviluppa una superficie totale di circa 48.000 mq, si articola su 5 livelli per un’altezza di circa 24 m e prevede una distribuzione planimetrica interna in aree funzionali: attività commerciali e pararicettive, servizi per gli studenti, servizi gestione didattica, aule e laboratori didattici, spazi espositivi di connessione e distribuzione, dipartimenti di Informatica ed Elettronica ed aree e laboratori connessi e spazi per il Cesit (Centro di Servizi Informatici e Telematici).

Rendering :







Scavalco sul boulevard :






Video (Quick time) : http://www.cittadellapolitecnica.pol...deo/video.html


Link

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=3036

http://www.cittadellapolitecnica.pol...ome/index.html
__________________

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Old December 23rd, 2006, 09:31 PM   #19
Hogan
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post in costruzione.........



PLANETARIO E MUSEO DELLO SPAZIO


Stato: in costruzione
Termine lavori: inizio 2007



Il Planetario di Torino nasce come centro di didattica e divulgazione dell'astronomia e della fisica spaziale basato sulle più moderne tecniche espositive con il compito di offrire al pubblico le più avanzate conoscenze relative all'Universo. In questa prospettiva la sistemazione del Planetario a fianco delle strutture scientifiche dell'Osservatorio Astronomico di Torino è intesa a favorire un contatto diretto tra gli addetti ai lavori ed il pubblico.

Il percorso della visita propone un cammino virtuale alla scoperta dell'Universo, dal sistema solare alle galassie, alla distribuzione della materia su scale cosmologiche. Si susseguiranno serie di postazioni interattive dove sarà possibile l'approfondimento differenziato di argomenti specifici a seconda del livello richiesto dal visitatore.

Meta finale del percorso di ricerca sarà il planetario dove si potranno ammirare le meraviglie del cielo, i movimenti dei pianeti, il trascorrere delle stagioni, il cielo degli antichi e delle future generazioni, nell'ideale scoperta dell'Universo che evolve. Il planetario presenterà anche filmati di eventi cosmici, mediante l'utilizzo di immagini raccolte dalle missioni spaziali e dai più potenti telescopi.

Lo spettacolo dell'Universo virtuale nel planetario sarà garantito da un sistema di proiezione tecnologicamente avanzato (Digistar 3 della Evans & Sutherland) che assicurerà viste dei più nitidi cieli notturni visibili (nelle diverse stagioni ed alle diverse latitudini), dei pianeti del sistema solare ed emozionanti viaggi intergalattici alla scoperta dell'immensità del cosmo.







Il Planetario di Torino rappresenta un'iniziativa scientifica ed educativa ambiziosa ed eccitante, un collegamento ideale fra lo scienziato di professione e lo scienziato per curiosità, fra la scoperta scientifica e la sua corretta divulgazione. Combinerà il planetario più avanzato d'Europa ed un'area espositiva pronta ad accogliere mostre sulle più recenti scoperte della moderna astronomia, e costituirà un esempio di centro educativo del 21esimo secolo.

Già nella sua struttura esterna in vetro trasparente rappresenta un chiaro invito al visitatore ad osservare l'Universo, di cui egli entrerà poi progressivamente a far parte, simboleggiando l'ideale cammino dell'uomo che da ignaro osservatore diventa interprete consapevole del mondo che lo circonda.

La sfera di alluminio (copertura del planetario), il cono di vetro e la scala a forma di infinito sono evocativi delle forme dell'Universo: un sistema binario, in cui una stella supergigante fa piovere materiale sul buco nero che orbita intorno ad esso.

L'elemento architettonico diventa simbolo semantico di una crittografia svelata, ponendosi a servizio della scienza e dell'educazione











MUSEO INTERATTIVO

PIANO 0: INGRESSO




Il piano 0 è l'ingresso al Museo e sarà principalmente dedicato a fornire servizi necessari all'accoglienza del pubblico, quali saletta di attesa, cassa, reception, guardaroba e bookshop.

Inoltre alcune postazioni cominceranno a introdurre ai temi del Museo. Accanto all'entrata la saletta di attesa, oltre a dare informazioni sulla programmazione degli spettacoli del planetario, servirà come punto di informazione dedicato alle recenti scoperte, osservazioni e teorie dell'astronomia internazionale.

Il primo impatto che ognuno di noi ha con l'Universo è solitamente legato all'osservazione del cielo ad occhio nudo: il viaggio all'interno del Museo inizia proprio dall'astronomia antica e dalle primordiali deduzioni sul nostro Universo che gli astronomi del passato hanno ottenuto scrutando il cielo con l'unico mezzo che avevano a disposizione, gli occhi e un bellissimo cielo trasparente.



PIANO -1: Il visibile e l'invisibile



Quasi 400 anni fa, nel 1609 a Padova, Galileo Galilei punta il suo cannocchiale verso la Luna, usando così per la prima volta uno strumento per vedere nitidamente gli oggetti celesti. Da allora il progresso delle nostre conoscenze astronomiche è proceduto con lo sviluppo di sempre nuovi e migliori strumenti di indagine, non solo nel visibile, ma nelle bande radio, microonde, inrarosse, ultraviolette, X e gamma.
Il piano -1 è dedicato all'enormità di "visioni" che si dischiudono all'ampliarsi della nostra capacità di raccogliere e interpretare i segnali che giungono dallo spazio, sia con strumenti a Terra, sia con osservatori orbitanti oltre l'atmosfera.



PIANO -2: Il caffé delle stelle



Nel 1642, anno della morte di Galileo, nasce in Inghilterra il fisico matematico Isaac Newton, "colui che nel genio ha superato il genere umano" come è stato definito dai suoi successori. La leggenda vuole che Newton, vedendo cadere una mela da un albero, abbia iniziato a riflettere sulla natura della forza di gravità. A seguito delle sue geniali intuizioni nacque la teoria della gravitazione universale, primo pilastro della scienza moderna.
Ad accoglierci all'inizio del piano è Giuseppe Luigi Lagrange, grande matematico e scienziato nato e vissuto a Torino ed in Piemonte. Tra i maggiori matematici del XVIII secolo, Lagrange ha dato un'importante riformulazione alle leggi della meccanica newtoniana.

Prima di essere introdotto al mondo della cosmologia (a cui l'intero piano -3 è stato dedicato), nel piano -2 il visitatore sperimenta la natura più profonda della forza di gravità, forza che domina l'Universo e, come tale, responsabile della formazione delle stelle, dei pianeti e di tutto ciò che vediamo intorno a noi.



PIANO -3: L'Universo che fugge




La cosmologia diventa una scienza nella seconda meta dello scorso secolo con le rivoluzionarie scoperte che hanno completamente mutato l'immagine del nostro Universo e ci hanno dato la possibilità di delinearne la storia.

Nel 1929 il celebre astronomo Edwin Powell Hubble annuncia di aver realizzato una scoperta in grado di rivoluzionare completamente la nostra concezione dell'Universo: le galassie non sono immobili nello spazio, bensì si stanno allontanando l'una dall'altra! La scoperta che l'Universo è in espansione e quindi in evoluzione è stata una delle grandi rivoluzioni intellettuali del XX secolo ed ha contemporaneamente segnato la nascita della cosmologia moderna.

"L'Universo che fugge" vuole essere una proposta di comprensione della cosmologia moderna del tutto inedita e originale. A partire dai misteri ancora irrisolti della grande esplosione che ha dato inizio al nostro Universo il piano -3 introduce il visitatore a tutti i principali temi della cosmologia moderna: lo spazio-tempo e la relatività generale di Einstein, il possibile futuro del nostro Universo, l'"eco" del Big-Bang o radiazione cosmica di fondo, la necessità di forme di energia e materia oscura.


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Il museo sarà dotato di una sala conferenze con attrezzature multimediali da utilizzare per speciali occasioni. Saranno possibili collegamenti con Osservatori o Centri spaziali per seguire in diretta fenomeni astronomici o eventi speciali. Il programma di attività sarà continuamente aggiornato e rinnovato. Verranno preparate mostre dedicate eventi/temi astronomici eccezionali.

A fianco del museo si troverà anche la raccolta degli antichi strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino, quelli che operarono nei tre secoli passati dai tetti dell'Accademia delle Scienze e di Palazzo Madama.

Sarà anche possibile utilizzare, in particolari orari, strumenti dell'Osservatorio e piccoli telescopi amatoriali disposti su terrazza ove effettuare osservazioni dirette in occasioni di visite serali e di tempo favorevole.



LINK:
http://www.planetarioditorino.it/

Last edited by Hogan; December 23rd, 2006 at 10:27 PM.
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Marmox
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Parco Dora in Spina3

Negli ultimi anni la città di Torino è stata sottoposta ad un programma di interventi di riqualificazione che va ben oltre gli sviluppi collegati con i Giochi Olimpici Invernali. Si sta cercando di comprendere in una maniera nuova questa città, caratterizzata non più solo da paesaggi industriali, di cui è comunque necessario ristabilirne una chiara identità storico-culturale.
Il Parco Dora, che sorgerà sulla cosiddetta area Spina 3, rappresenta uno degli interventi più importanti, per infondere una nuova consapevolezza della storia e quindi del futuro della città.

Il territorio a nord di Torino, dove sorgerà il Parco Dora è una delle superfici industriali più estese e più compatte della città. Già alla fine del 18° secolo numerose industrie si sono insediate qui, favorite dalla vicinanza del fiume Dora che attraversa il territorio e dalla presenza di parecchi piccoli canali. Il culmine della produzione industriale venne tuttavia raggiunto appena verso la metà del 19° secolo, allorché si insediarono qui le maggiori ditte torinesi.
Le Ferriere Piemontesi producevano acciaio e lamiere laminate per la FIAT, la Michelin fabbricava pneumatici su vasta scala secondo le esigenze dell’industria automobilistica torinese. Ma alla fine degli anni 80 le fabbriche vennero chiuse definitivamente ed il territorio venne abbandonato.
Nel 1998 si diede vita al Programma di Riqualificazione Urbana (PRIU) con l’obiettivo di trasformare l’area industriale Spina 3 in un parco che sfruttasse le qualità del paesaggio e donasse una nuova identità al quartiere in forte crescita.

L’approccio progettuale si è definito in una sovrapposizione ordinata delle differenti strutture (layer project) di progetto, avendo sempre come punti di riferimento gli elementi fondativi del progetto:
- La presenza del fiume Dora
- La riconfigurazione "metamorfica" delle architetture industriali esistenti
- La connessione del parco con la città

L’obiettivo del progetto è stato quello di immaginarci per Torino un parco straordinario, unico nel suo genere, partorito dalla sua storia e dalla sua trasformazione: il confronto con il passato e la metamorfosi del luogo sono stati quindi gli elementi costitutivi del progetto.
Il territorio di circa 40 ha sembra potersi articolare in 4 frammenti (sono le aree degli stabilimenti di una volta), in cui esistono rispettivamente condizioni di specificità tutte proprie: l’area Vitali, l'area Michelin, l’area Valdocco, l’area Ingest.

Il progetto prevede di evidenziare le peculiarità e le caratteristiche delle singole zone, ma di realizzare comunque un progetto unitario che sarà il segno distintivo del "Parco Dora".


Area Vitali: Il cuore del parco
La parte centrale del Parco Dora è dominata dall’edificio dell’ex acciaieria Vitali, ben visibile a grande distanza, situato al centro dell’area e che pertanto si configura proprio come cuore del Parco Dora (fig. 1,2,3,4,5). Il capannone sarà in gran parte demolito, conservando soltanto i suggestivi pilastri di sostegno dei carri ponte ed una parte del tetto. L’obiettivo è quello di creare un luogo pubblico in parte coperto nella zona centrale del Parco Dora che renda possibile gli usi collettivi più svariati, da semplice luogo d’incontro a cinema open air, da luogo per manifestazioni temporanee di spettacolo come danza o teatro a luogo di ristoro e intrattenimento gastronomico, da spazio per attività sportive al coperto (sci da fondo, pattinaggio su rotelle o ghiaccio) a pista per l’educazione stradale….
L’area Vitali risulta protetta a nord dalla copertura del nuovo Corso Mortara. Sul Corso sorgerà un’ampia terrazza ad una quota leggermente ribassata, circa 1 m, rispetto al nuovo quartiere residenziale ed ai settori del Villaggio Media. Questa terrazza è il punto di transizione fra la nuova zona edificata, di grande impatto volumetrico ed il parco pubblico sull’area Vitali. Gli assi urbanistici che attraversano la città longitudinalmente e orizzontalmente attraversano il parco e proprio in corrispondenza di questi assi sono state previste scale e rampe, che permettono il collegamento delle varie quote di progetto.
Gli alberi disposti in un paesaggio di verde esteso, i larghi percorsi ombreggiati da pergole creano una zona di transizione piacevole fra l’abitato ed il parco.
L’area Vitali si configura come una successione di aree verdi sistemate in forma intensiva e ampie superfici da utilizzare a molteplici scopi collettivi. Nella zona della vecchia acciaieria e di cui rimangono gli alti pilastri in acciaio che sorreggevano i carri ponte saranno sistemate aiuole intensive, protette da un alto e lungo muro sul quale l’artista Ugo Marano realizzerà mosaici in maiolica.
I pilastri d’acciaio alti 30 m., i resti delle torri di calcestruzzo e fondazioni esistenti conferiranno a questa zona del parco un’atmosfera romantica e al tempo stesso "selvaggia e futuristica". Il capannone più piccolo, di cui sarà conservato il tetto, offrirà come detto uno spazio multifunzionale per manifestazioni, mercati, sport e molte altre attività ancora.
All’esterno dell’ex capannone saranno sistemate ampie zone a prato con possibilità di accesso e libera fruizione. Ad est il capannone si apre su una piazza, attorno alla quale sono allineati ulteriori edifici preesistenti da conservare.
Attraverso la passerella sopraelevata sul capannone di strippaggio, che attraversa quindi il cuore del Parco Dora, l’area edificata nella zona est viene collegata con l’area Ingest.
Nella parte sud di Vitali c’è una zona di transizione lungo la Dora, compresa fra il "parco pubblico" Vitali e la vasta area dalla configurazione più "naturalistica" di Michelin. Sarà conservata la passeggiata che già esiste lungo la riva, diradandone soltanto l’alberatura esistente per creare punti aperti di visuale. Ci saranno numerosi accessi verso l’acqua per valorizzare la risorsa del fiume Dora. Lo stretto rapporto con l’elemento dell’acqua nell’area Vitali costituisce un tema di progetto fondamentale: si farà largo uso di bacini idrici di raccolta dell’acqua piovana e canali artificiali: per esempio sulla terrazza del Corso Mortara verrà progettato un sistema di raccolta dell’acqua piovana dai tetti degli edifici circostanti, per essere convogliata poi nel parco attraverso canali e pozzi.

fig. 1


fig. 2


fig. 3


fig. 4


fig. 5

Area Michelin: Il grande prato
L’area Michelin (fig. 6) è caratterizzata dalla presenza del fiume Dora, che viene coinvolta in forte misura nel progetto, con la creazione di un percorso pedonale vicino alla riva, con la presenza di larghi pontili che avvicinano il visitatore e il fruitore del parco all’acqua. In questo punto la nuova morfologia del terreno scende dolcemente verso la riva, permettendo addirittura che in casi particolari di esondazione l’acqua possa scorrere.
Allo scopo di ottenere una delimitazione ottica del parco a sud, verso il centro commerciale con il suo grande parcheggio e verso la strada, sarà creata qui una scarpata erbosa di circa 6 m. di altezza che racchiuderà il parco nella sua forma. Al culmine della scarpata ci sarà un percorso sopraelevato che inizierà dalla passeggiata anulare e fungerà da collegamento con Valdocco. Da questo percorso sopraelevato sarà possibile avere ad ovest uno scorcio panoramico in direzione delle Alpi e ad est verso la Basilica di Superga. Ai piedi della scarpata si snoderà un sentiero centrale di collegamento da ovest, attraverso la torre di evaporazione, verso Valdocco. La torre di raffreddamento sarà accessibile, attraverso una passerella vetrata che permette la visibilità del grande invaso interno, in cui sarà creata un’ambientazione straordinaria con acqua nebulizzata ( a mostrare il ciclo di funzionamento dell’impianto di raffreddamento) ed installazioni luminose.

fig. 6

Area Valdocco: La grande piazza alberata
Nell´area Valdocco (fig. 7) sorgerà una grande piazza alberata a fianco della Dora, che in questo tratto è coperta da una soletta in cls e di cui se ne prevede la rimozione parziale, conservandone tuttavia come monumento industriale le pareti laterali ed i setti di sostegno paralleli al corso d’acqua. I bordi spigolosi delle sponde del fiume saranno accentuati ed accompagnati da larghe passeggiate vicino all’acqua. Tali passeggiate rappresentano la continuazione degli assi provenienti da Vitali e Michelin, allo scopo di ottenere una continuità visiva e progettuale del Parco. Le passeggiate si trovano all’altezza della fiancata in calcestruzzo lungo la Dora e saranno protette da muretti costituiti da pietre ingabbiate (alti 1,5 m. a sud e rispettivamente 0,7 m. a nord), raggiungibili mediante rampe e scale. In esse ci saranno sempre panchine integrate.
E’ prevista qui una piantumazione degli alberi regolare e ordinata sulla piazza per tutta l’area, al fine di offrire la possibilità di giocare ed intrattenersi all’ombra (bocce, …). Inoltre gli alberi filtrano gli influssi provenienti dall’esterno ed infondono ai visitatori una sensazione di protezione. Diverse varietà di alberi aumenteranno la piacevolezza e la differenziazione del luogo. A nord le aree legate all’acqua ed a sud le zone erbose liberamente accessibili faranno diventare Valdocco un’unica grande "piazza alberata cittadina".

fig. 7


Area Ingest: Il giardino pubblico
Nell’area Ingest (fig. 8) sarà concepito un giardino pubblico che avrà una sistemazione molto varia ed articolata. Quanto già esiste storicamente verrà integrato e valorizzato, allo scopo di rendere di nuovo vivo il passato industriale del luogo. Sorgerà un giardino per i nuovi abitanti delle case vicine nonché per i frequentatori della chiesa del Santo Volto (su progetto dell’Arch. Botta) e del centro socioculturale del comune che, nello stesso tempo servirà come infrastruttura per gli studenti della scuola vicina.
In un avvicendamento di zone sistemate in forma intensiva (giardini acquatici nell’ambito delle fondazioni, "horti conclusi" in edifici preesistenti) e zone di ricreazione (boschetto, prato) si configura qui un progetto differenziato con forti legami verso l’ambiente circostante. Il parco s’incunea a nord nella zona edificata con la creazione di 2 accessi.
Attraverso rampe e scale si accede al livello inferiore del parco. Lungo i muri di sostegno, costituiti da pareti gabbione, c’è la possibilità di sedersi e risposarsi con vista sul parco.

Anche la sistemazione del parco a questa quota inferiore avviene su differenti piani che, essendo concepiti come una serie di terrazze, offrono molteplici prospettive.
Le fondazioni dei vecchi capannoni degli stabilimenti industriali, vengono trasformate in giardini acquatici che ne facciano riconoscere comunque sempre l’antica struttura e funzione.
Lungo gli alti pilastri di sostegno dei carri ponte è stata prevista una passerella sopraelevata all’altezza di 6 m. che collega le due aree Ingest e Vitali.

fig. 8


Progettista Capogruppo: STS S.p.A. Servizi Tecnologie Sistemi

Gruppo di progettazione:
Progetto paesaggistico-Architettonico:
Prof.Arch.Peter Latz, Arch.Annelise Latz, Arch.Tillman Latz, Arch.Giulio Desiderio
Recupero delle strutture industriali: Ing.Vittorio Cappato,Arch.Carlo Pession, Arch.Emanuele Pession
Progetto illuminazione: Gerd Pfarrè
Progetto artistico: Maestro Ugo Marano
Fonte
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