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Old September 8th, 2006, 10:53 AM   #81
gruber
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mmm...non sono d'accordo, la tua visione olisitica mi pare un pò estremizzata.
la specializzazione delle singole città non è un dato prettamente italiano e locale ma un dato a livello internazionale.

escludendo le poche nazioni che hanno 1 sola grande città o AM (Inghilterra con Londra e Francia con Parigi) e prendendo a paragone le nazioni che hanno più poli come l'Italia vediamo che la ogni città ha una sua specificità.

in Germania ci sono Stoccarda e Monaco sull'auto.
Amburgo nell'editoria e nella tv. Berlino nel governo e negli uffici pubblici, la megalopoli della Ruhu nell'industria pesante, Dresda nel turismo...

lo stesso accade con la Spagna, dove il pubblico sta a Madrid, l'industria pesante a Bilbao, il terziario a Barcellona.

o negli Usa, dove su scale ben differenti c'è l'auto a Detroit, il terziario a NY, l'industria pesante e il commercio delle materie prime a Chicago, il cinema a LA, l'industria aeronautica e del softwae a Seattle, il turismo a Miami...

in Italia abbiamo anzi una situazione un pò differente grazie ai distretti locali. le ceramiche qua, la produzione di abiti e tessuti là, la micorelettronica su, il turismo giù.
il pubblico a Roma, il terziario, le tv e l'editoria a Milano, turismo a Venezia, Firenze e Roma.

forse l'unica nota stonata è statol'accentramento verso Roma di alcune compagnie che prima erano in altre città, per mero interesse della politica di meglio controllare e lottizzare i posti di lavoro, vedi Aeronautica Civile, Rai, Telecom, Poste e via dicendo.

ma il grosso problema dell'Italia non è tanto l'avere anche noi delle città "specializzate" (che anzi è cosa comune in tutto il mondo occidentale o quasi), ma il fatto che c'è quasi mezza Italia che ha come unica specializzazione...lo Stato, che è primo datore di lavoro in tutto il Sud Italia! questo per ovviare allamancanza di impresa privata che non è praticamente mai esistita per molteplici ragioni: mafie, carenza di capitali, mancanza di banche, carenza di infrastrutture, bassa scolarizzazione sino a pochi decenni fa e di sicuro anche un atteggiamente pessimo dei politici locali.

a prescindere da tutto questo, la specializzazione di una città non significa certo una preclusione all'aumento demografico, di area urbana e metropolitana, ne tanto meno alla sua crescita in tutti i campi e settori.

oggi, se da Napoli e provincia non fossero emigrati in 150 anni quasi 4 milioni di persone parleremmo di una vera e propria megalopoli di circa 10 milioni di abitanti.
se i Borboni non avessero depredato la regione, se i Savoia non avessero fatto altrettanto, se la politica locale per 50 anni non fosse stata collusa e connivente con la camorra, se i Napoletani si fossero ribellati con le barricate a tutto ciò...probabilmente Napoli oggi non sarebbe in quelle condizioni.

quindi è la Storia a creare la città.
la Storia ma non solo.
contano la posizione, conta CHI ti governa, sia a livello locale che nazionale, conta di sicuro la mentalità che pian piano si instaura negli abitanti (mentalità che non è esclusiva di chi vi nasce, ma anche di chi vi emigra, e questo lo vediamo proprio da come gli emigrati, sia del Sud che stranieri, arrivati ad alti livelli in mezzo mondo).

per al contrario favorire (non per far nascere dal nulla!) una Area Metropolitana, c'è bisogno di un organismo ad hoc, che tu invece sembri voler negare.

decenni orsono Parigi aveva circa 2.5 milioni di abitanti nei piccoli confini comunali e circa 2 milioni di abitanti nell'hinterland.
poca roba.
ma venne immaginata e imposta l'AM.
all'epoca Parigi nemmeno aveva il Sindaco.
era governata direttamente dal Presidente della Repubblica e dal Governo.
come "feudo personale".
con l'AM venne stimolato ciò che mai è stato fatto in Italia.

oggi Parigi ha circa 11 Milioni di abitanti tutti ben "collegati" tramite la RER.
ciò è stato possibile perchè i PRG delle centinaia di comuni che compongono l'AM vennero riformati e stravolti dall'organismo dell'AM.
gli spazi tra un comune e un altro, quella che da noi è la TERRA DI NESSUNO, ricoperta di lavatrici, water, immondizia varia, là vennero urbanizzati, sia con nuovi quartieri, sia con parchi e servizi.
le aree residenziali vennero spostate tutte dove passavano le linee ferroviarie pendolari che 30 anni dopo vennero trasformate nella RER.

se prendiamo Milano e la vastissima AM a nord ed est, notiamo che ogni comune ha seguito il SUO PRG.
Quindi quasi sempre la cittadina si trova nel centro dell'area comunale, circondata da alcuni km di terra di nessuno e magari posta a 2 o 3 km dalla linea ferroviaria.
altre volte il treno passa invece in pieno centrom seguendo una scomodissima urbanizzazione di fine 800.
a Parigi, ma anche a Londra, i treni passano sopraelevati e spesso in galleria, nei centri città, o nei parchi in superficie.
a Milano passano...dove capita, perchè le città non gli sono state costruite attorno pensando ai pendolari, ma pensando...chissà a cosa.

in tal modo i pendolari parigini e londinesi possono andare in centro a lavorare sapendo di avere quasi sempre una stazione a pochissimi chilometri o addirittura centinaia di metri.
e per questo motivo Parigi e Londra hanno una 11 milioni di abitanti e l'altra quasi 8 in superfici che sono INFERIORI all'AM di Milano che di abtianti ne ha meno di 7!

questo perchè l'organismo dell'AM ha IMPOSTO LA COMPATTAZIONE DELLAREA URBANA.
ha lottato contro lo sprawling esasperato tipo Los Angeles e in misura minore a quello di Milano (o ancor più caotico di Napoli)

quindi l'unica via per correggere gli errori passati è creare una vera AM, a cui delegare i PRG e le infrastrutture di tutta l'area.

Il MITO, Milano, Torino è poi una cagata.
vanno bene le sinerigie e tutto quanto, ma non deliriamo su una megalopoli MI-TO!
ci sono circa 80 km di campagna e parchi regionali in mezzo.
con l'AV sarà possibile vivere in una città e lavorare nell'altra, ma non sarà mai qualcosa tipo Washington-Baltimora, anche perchè la distanza è doppia e non è possibile urbanizzarla.

il destino dell'AM di Milano purtroppo è quello di espandersi sempre più sottraendo verde in Brianza, nella bassa Bergamasca e nel nord del Cremonese.
questo perchè il Parco Sud, il Parco dell'Adda, il Parco del Ticino e quello del Lambro impediscono di urbanizzare le aree più vicine.

ma a tutto ciò dobbiamo aggiungere la carenza di visione degli amministratori locali che grazie ai PRG da terzo mondo costruiscono distese di villette a 10, 15 km dalla linea ferroviaria più vicina!

bisognerebbe compattare l'AM, non allargarla.
allargandola aumenta il traffico, aumenta l'esigenza di nuove autostrade, aumenta il tempo e il denaro buttato, e sopratutto impedisce l'uso del treno che in TUTTO il mondo, tranne l'Italia è l'unico modo per spostare milioni di pendolari.
__________________
"La paura dei barbari e' cio' che rischia di rendere barbari".
Tzvetan Todorov.
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Old September 8th, 2006, 01:20 PM   #82
Hogan
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Old September 8th, 2006, 01:57 PM   #83
Mr_Beat
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Originally Posted by gruber
bisognerebbe compattare l'AM, non allargarla.
allargandola aumenta il traffico, aumenta l'esigenza di nuove autostrade, aumenta il tempo e il denaro buttato, e sopratutto impedisce l'uso del treno che in TUTTO il mondo, tranne l'Italia è l'unico modo per spostare milioni di pendolari.

Da trent'anni a questa parte le periferie/sobborghi vengono progettate a misura d'auto e il risultato è la merdosa accozzaglia di "residenze Le Gardenie", mega centri commerciali e svincoli che non si può certo chiamare città. Il tutto con ampie zone terra di nessuno tra un centro abitato e l'altro.
__________________
He was the first to propose the hypothesis that the unknown particle involved in the experiment of Irène Curie and Frédéric Joliot should not only be neutral but have a mass about the same as the proton: he was inventing the neutron. Fermi told him to write an article about this, but Majorana didn't bother, and the credit for this interpretation was given to James Chadwick - who was awarded the Nobel Prize for this discovery.

Majorana was known for not seeking credit for his discoveries, considering his work to be banal.
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Old September 8th, 2006, 08:55 PM   #84
scalp
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Originally Posted by gruber
in Germania ci sono Stoccarda e Monaco sull'auto.
Amburgo nell'editoria e nella tv. Berlino nel governo e negli uffici pubblici, la megalopoli della Ruhu nell'industria pesante, Dresda nel turismo...

lo stesso accade con la Spagna, dove il pubblico sta a Madrid, l'industria pesante a Bilbao, il terziario a Barcellona.

o negli Usa, dove su scale ben differenti c'è l'auto a Detroit, il terziario a NY, l'industria pesante e il commercio delle materie prime a Chicago, il cinema a LA, l'industria aeronautica e del softwae a Seattle, il turismo a Miami...

in Italia abbiamo anzi una situazione un pò differente grazie ai distretti locali. le ceramiche qua, la produzione di abiti e tessuti là, la micorelettronica su, il turismo giù.
il pubblico a Roma, il terziario, le tv e l'editoria a Milano, turismo a Venezia, Firenze e Roma.
OK: proprio non volete prendere a riferimento Londra e Parigi?, faccio finta che mi piacciano gli altri modelli: tedesco; spagnolo; etc ... , e te li quoto,

MA: ti rendi conto subito anche tu che non ci siamo... tu stesso ti accorgi che la situazione italiana è troppo frammentata rispetto ai più "morbidi" e apparentemente più importabili, modelli europei, rispetto alle unicità Londra e Parigi.
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Old September 11th, 2006, 09:47 AM   #85
gruber
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parli appunto e giustamente di unicità di Londra e Parigi.
città capitali, città unico polo attrattivo nazionale, città metropoli più grandi della somma delle principali altre città del rispettivo paese.
città...nazioni.
Parigi e Londra con le loro AM potrebbero benissimo essere città stato, con PIL da primi 15 posti a livello mondiale. hanno tutto concentrato.
potere politico, economico/finanziario, assicurazioni, HQ della grande industria e delle multinazionali, hub, editoria, tv....
tutto concentrato.

cosa che in Italia (e in Germania, Spagna, Usa, Canada, Giappone, Turchia, India, Cina...) non si è verificata.
vuoi per motivi storici, vuoi anche per motivi di formazione dello Stato Italiano.
sino ai primi del 900 Roma era solo capitale politica e religiosa.
solo dopo, sopratutto con il fascismo ci fu un tentativo di accentrare a Roma la maggiorparte dell'impresa oggi detta del terziario.
venne creata anche una Borsa, vennero in pochi decenni spostate la Rai, l'aviazione civile, la Stipel/Telecom, i Tabacchi e venne creata la burocrazia elefantiaca con relativo inurbamento di circa 1,5 milioni di persone!

i motivi sono ben noti...Mussolini voleva una grande capitale dell'Impero.
guardava a Berlino, metropoli che allora aveva 6 milioni di abitanti, guardava alla Londra degli 8 Milioni di abitanti e voleva portare Roma a quei livelli.

la caduta del fascismo rallentò l'accentramento a Roma di tutto ciò che era possibile, ma vi sarebbero state comunque enormi problemi proprio per la storia pre-unità.

c'erano tante Italie, più o meno autonome o soggiogate agli stranieri con le proprie capitali.
tutte le maggiori città Italiane sono state capitali o di un regno o di un ducato o di un principato.
tutte possono rivendicare il titolo (inutile) di ex-capitale di qualcosa!

ma questo significa anche che erano GIA' poli attrattivi.
Milano, Torino, Napoli, Palermo, venezia, Genova, Parma...erano le calamite dei rispettivi stati o staterelli.

per questo oggi abbiamo una composizione delle città non monocentrica, tipo Londra e Parigi, ma con tanti poli attrattivi.

aggiungici che Roma come AM è la 3° città più grande del paese dopo Milano e Napoli, aggiungi che la maggiorparte degli Italiani vivono nel raggio di 250 km da Milano, che la grande impresa pesante era prima a Milano e oggi rimasta a Torino e in piccolo distretti sparsi su tutto il paese.
aggiungi i distretti iperspecializzati che sovente hanno il controllo del 50-60% della produzione MONDIALE!
aggiungi l'enorme numero di Università che sono esse stesse poli di attrazione.
aggiungi il forte localismo, che non si manifesta solo con la trivialità della Lega, ma con l'Udeur di Mastella (una sorta di Lega Campana) o con l'Unione dei Carcerati (o anche UDC) una sorta di Lega dei politici Siciliani collusi con la Mafia con qualche politico di altre regioni Italiane, ma anche partiti locali come l'Unione Valdostana, o la SVP.

siamo uno stato giovane, malgovernato formato da tanti campanili.
non credo che questo sia provincialismo.
è semplicemente l'Italia.

uno Stato che probabilmente NON andava unito, dato che 1500 anni di storia separata avevano creato solchi troppo profondi che ancor oggi dopo 150 anni non siamo riusciti a riempire.

ma, dato che l'unione c'è e resiste bene o male, bisogna saper accettare lo status quo, certamente migliorarlo (e ne avremmo da fare...) ma senza rinnegare il passato e la storia dei Comuni e pre unitaria.
una storia che ha permesso la costruzione di Venezia, Genova, Roma, Torino, Siena, Palermo, così diverse, così belle e così vicine le une all'altre, ma tutte con architetture proprie, storie e popolazioni diverse.

la storielle del paese di 100 campanili...non è campata per aria.
siamo quello e lo saremo sempre.

dotiamoci semplicemente di strumenti che ci permettano di governare le grandi AM, le grandi città e i comuni, megli di come lo si fa oggi.
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Old September 11th, 2006, 09:58 AM   #86
GENIUS LOCI
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aggiungi che la maggiorparte degli Italiani vivono nel raggio di 250 km da Milano.
A dir la verità anche la maggiorparte degli Svizzeri vive nel raggio di 250 km da Milano.... (lo so che non è vero... ma era una battuta: mi piaceva sta storia del raggio di 250 km che comprenderebbe nel cerchio, appunto, gran parte della Svizzera)
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Old September 11th, 2006, 10:26 AM   #87
gruber
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250 km è il Nord Italia...più il Canton Ticino...guerra agli elevetici e riprendiamocelo!
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Old September 27th, 2006, 11:17 AM   #88
Hogan
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Old October 12th, 2006, 10:38 AM   #89
Hogan
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Come volevasi dimostrare: sono tutti incollati alle loro poltrone!!!





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Old October 19th, 2006, 11:07 AM   #90
Hogan
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Milano "città metropolitana" dall'Upi disco verde a Penati


http://rassegnastampa.comune.torino....0/51290831.pdf


E POLIS MILANO
19-10-2006
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Old October 28th, 2006, 06:38 PM   #91
IoMoi
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oggi Parigi ha circa 11 Milioni di abitanti tutti ben "collegati" tramite la RER.
ciò è stato possibile perchè i PRG delle centinaia di comuni che compongono l'AM vennero riformati e stravolti dall'organismo dell'AM.
(...) là vennero urbanizzati, sia con nuovi quartieri, sia con parchi e servizi.
le aree residenziali vennero spostate tutte dove passavano le linee ferroviarie pendolari che 30 anni dopo vennero trasformate nella RER.

(...)
e per questo motivo Parigi e Londra hanno una 11 milioni di abitanti e l'altra quasi 8 in superfici che sono INFERIORI all'AM di Milano che di abtianti ne ha meno di 7!
Giusto un punto su Parigi .... l'area metropolitana parigina è vero che ha circa 11 milioni d'abitanti, ma l'area è molto vasta ( circa 12 000 kmq), e inoltre il vero "nucleo" urbanizzato, ovvero Parigi con la "banlieu proche", conta "solamente" meno di 8 milioni d'abitanti..... il resto dell'area metropolitana è costituita da centri che distano anche 50 km da Pargi ... e spesso costituiti da campagna .... ma non per questo non da considerare come un'unica AREA METROPOLITANA.

Gruber, ho notato che spesso parli di "continuità urbana" per definire un'aerea metropolitana; ok la continuità urbana è importante per definire un'AM, ma ancor più lo sono i legami socio-economici che legano i centri, quindi città che distano anche 50 km da un centro maggiore, anche se in prevalenza campagna, possono, IMO, far parte di un'AM se i legami socio-economici di queste 2 città sono molto forti (anche l'AM di Londra comprende dei centri molto lontani dalla city e spesso separati da km di campagna, ma vengono considerati parte della AM di Londra, che secondo varie stime oscilla dai 10 fino ai 18 milioni -ultima cifra la considero un po eccessiva !).... Un fattore che considero quasi fondamentale per "quantificare" questi legami, è ovviamente il "pendolarismo" dai centri minori verso il centro dell'AM.


PS: Purtroppo le RER non arrivano dappertutto e a parte la RER A e B, le altre hanno delle frequenze non molto regolrari.... ma per fortuna a Parigi c'è anche un network ferroviario metropolitano niente male...
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Old November 9th, 2006, 10:10 AM   #92
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Enti locali,la riforma slitta al 2007


http://rassegnastampa.comune.torino....1/52235199.pdf



ITALIA OGGI
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Old December 11th, 2006, 09:44 AM   #93
Hogan
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Old December 18th, 2006, 07:13 PM   #94
SaVe
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Provvedimento riguarderà anche i capoluoghi regioni a statuto speciale

Province addio, al via le città metropolitane

Pronto ddl governo: Milano, Roma, Venezia, Bari, Bologna, Napoli, Torino, Genova e Firenze ingloberanno le relative province

ROMA - Presto alcune province italiane potrebbero sparire. Per far posto alle città metropolitane. Che potrebbero inglobare anche i territori di alcune province nascenti, che quindi non vedrebbero mai la luce. Il pre-consiglio dei ministri di martedì, esaminerà infatti il testo del Codice delle autonomie, che dovrebbe essere approvato nel consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Si tratta di un provvedimento di 7 articoli con la delega al governo a emanare, entro un anno dall'approvazione in Parlamento, i decreti legislativi delegati con la riforma degli enti locali. Nascono 9 città metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari) nelle Regioni a statuto ordinario, ma il provvedimento prevede che lo stesso status giuridico possa essere conferito dalle Regioni a statuto speciale ai rispettivi Comuni capoluogo. Per un totale, dunque, di 14 città metropolitane nelle quali rimane il Comune capoluogo ma sparisce la Provincia e, in qualche caso, anche le province confinanti verrebbero riassorbite nel nuovo livello di governo.
IL DISEGNO DI LEGGE - Il provvedimento non entra sulle questioni ordinamentali, che saranno oggetto dei decreti delegati: nessun riferimento, quindi, alla riduzione del numero dei Consiglieri o degli assessori. È previsto, invece, per contenere i costi della politica, che le associazioni di piccoli Comuni saranno governate da sindaci e consiglieri dei singoli Comuni senza dar vita a nuovi organismi di governo. Il ddl delega all'esame del governo contiene anche un primo embrione di federalismo. Non attua l'articolo 119 della costituzione, ma prevede norme transitorie verso un riassetto federalista dello Stato. Saranno infatti assicurate risorse autonome e stabili ai Comuni in relazione al trasferimento delle competenze.

18 dicembre 2006
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...tilocali.shtml
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Old December 18th, 2006, 07:21 PM   #95
karlom
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Sarebbe un grande passo!!!!!!!

Sperem...
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Old December 18th, 2006, 07:29 PM   #96
Pavlvs
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Aria fritta.
Così come è hanno solo cambiato nome ad alcune provincie.

Aspetto contenuti concreti:
Che poteri avranno queste città metropolitane, da chi saranno governate, governanti eletti da chi?
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Old December 18th, 2006, 07:35 PM   #97
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"Che potrebbero inglobare anche i territori di alcune province nascenti, che quindi non vedrebbero mai la luce."

Questo mi sembra notevole. Niente Monza.
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Old December 19th, 2006, 08:53 AM   #98
Epicurion
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Originally Posted by federicoft View Post
"Che potrebbero inglobare anche i territori di alcune province nascenti, che quindi non vedrebbero mai la luce."

Questo mi sembra notevole. Niente Monza.
e immagino la stessa cosa valga almeno per Firenze-Prato e Bari-Barletta. se non altro, per lo Stato significa qualche spesa inutile in meno.
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Old December 19th, 2006, 09:23 AM   #99
GENIUS LOCI
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Originally Posted by federicoft View Post
"Che potrebbero inglobare anche i territori di alcune province nascenti, che quindi non vedrebbero mai la luce."

Questo mi sembra notevole. Niente Monza.
Anche a me... d'altronde Prodi l'aveva sottolineato qualche settimana fa (ma invece di questo punto si è preferito speculare sui cattivi rapporti Prodi-Penati)
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Old December 19th, 2006, 09:24 AM   #100
GENIUS LOCI
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Epi, non so se la cosa valga anche per le provincie già costituite come quella di Prato
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