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Old March 7th, 2008, 10:50 AM   #81
tatenokai
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Museo della Scienza

Forse e' meglio cosi', Roma ha diritto ad avere un Museo della Scienza piu' imponente. Intanto facciano questo, diverso, e poi si lavori a un grande museo scientifico per la Capitale.


ROMA - Museo della Scienza, appalto da rifare
SIMONA CASALINI
VENERDÌ, 07 MARZO 2008, LA REPUBBLICA - Roma





Flaminio, stop all´opera da 32 milioni. Cambia il progetto, arriva un nuovo bando






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Stop al Museo della Scienza e della Tecnica. Cambia nome e destinazione a Roma l´opera da 32 milioni di euro di base d´asta che si realizzerà entro il 2011 per le celebrazioni dei 150 anni dell´Unità d´Italia: il luogo sarà sempre il quartiere Flaminio, accanto al Maxxi disegnato da Zaha Hadid, ma il nuovo edificio che si farà ospiterà un altro tipo di museo, dedicato alla "Città del Futuro".
Tutto da rifare, quindi, a partire dalla gara d´appalto per realizzare la nuova struttura che si era chiusa lo scorso fine dicembre con anche la designazione di un´impresa vincitrice. Però, dopo il ripensamento sulla destinazione del Museo, sul quale si sono trovati d´accordo Comune, Regione e il Commissario straordinario Francesco Rutelli, la prima gara è stata annullata con un decreto varato dal Consiglio dei ministri.
Il nuovo bando, assicurano dalla struttura che si occupa del 150enario all´interno del Dipartimento del Turismo, sarà pubblicato orientativamente entro qualche settimana. Ci sarà un nuovo progetto preliminare e potranno partecipare anche tutte le imprese che avevano concorso alla prima gara, sempre con il metodo dell´offerta economicamente più vantaggiosa.
Compresa inizialmente nella prima tranche di opere da edificare in vista delle celebrazioni per i 150 anni dell´Unità d´Italia nel 2011, (tra le altre, il nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi a Venezia, il nuovo Auditorium a Firenze, l´ampliamento dell´aeroporto internazionale dell´Umbria, il Parco Dora a Torino e l´ampliamento del Museo archeologico di Reggio Calabria) la realizzazione del museo romano era stata stralciata già a metà febbraio in occasione della presentazione al Quirinale dei primi progetti.
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Old March 8th, 2008, 07:10 PM   #82
tatenokai
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FIRENZE - In cantina il museo mai nato arte sepolta a Palazzo Vecchio
Lorenzo Salusest
Il Firenze 07/03/2008

Un migliaio di opere d'arte di più epoche, frutto di lasciti, di donazioni e di acquisizioni, nascoste alla vista di turisti e fiorentini, accatastate in due anguste stanze chiuse al pubblico al terzo piano di Palazzo Vecchio, appoggiate sul pavimento e a pareti umide, o collocate su scaffali esposti a talune ore alla luce diretta. Una raccolta di indubbio valore costituitasi nei giorni immediatamente successivi all'alluvione del 1966, quando il critico d'arte Carlo Ludovico Ragghianti chiese ad artisti italiani e stranieri di donare un'opera come gesto di solidarietà verso la città colpita dal disastro, con l'intento di creare a Firenze un museo d'arte contemporanea.
UN MUSEO che non si è fatto, tant'è che il patrimonio artistico donato al Comune, costituito da quadri e sculture di artisti di fama, tra cui Scatizzi, Bueno, Salvatori, Cagli, Fontana, ha visto la luce solo nel 1986 al Forte Belvedere e nel 1990 al Museo Marino Marini, in occasione di due esposizioni temporanee, per poi tornare nel buio del deposito comunale, senza possibilità di essere visitato né valorizzato. «Tutte le opere sono state catalogate, inventariate, fotografate e depositate in questi spazi dal microclima adatto, mentre la collezione "Della Ragione" è chiusa nel deposito al Forte Belvedere - spiega la dottoressa Laura Lucchesi, curatrice dei Musei Civici Fiorentini -ma ad oggi le uniche per cui è prevista una collocazione sono le nove tele della donazione Strozzi, destinate, quando saranno trovati i fondi, alla sala riunioni della Presidenza del Consiglio comunale. In ogni caso sapere di quali opere siamo in possesso e averle su catalogo è già molto». Di diverso tenore l'intervento del consigliere di Forza Italia Enrico Bosi, organizzatore, in qualità di vicepresidente della Commissione Cultura, della visita al deposito: «Invece di pensare di spostare il David dalla Galleria dell'Accademia potremmo impegnarci per esporre queste opere in modo permanente - propone Bosi -magari sfruttando proprio gli spazi della Stazione Leopolda, andando così a creare un polo museale accanto a quello musicale». Nonostante le buone intenzioni questo migliaio di opere d'arte sembra destinato a non essere apprezzato, non solo direttamente, ma neanche on line, poiché «per motivi di sicurezza le opere catalogate sono a disposizione in rete, ma solo per gli addetti ai lavori dei Musei Civici Fiorentini» precisa la dottoressa Lucchesi, mentre una voce, proveniente dalla porta che separa il deposito dal contiguo Museo dei ragazzi, informa allarmata: «Dottoressa, state attenti alla prolunga elettrica in terra, c'è il rischio che scoppi un incendio».
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Old March 10th, 2008, 11:39 AM   #83
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CAGLIARI - Un museo nei sotterranei del Comune
MICHELE RUFFI
L'Unione Sarda 10/03/2008

L’ex archivio comunale ospiterà anche un centro turistico
La maggior parte della cubatura è stata ricavata scavando il terreno di riporto. Sarebbe sbagliato chiamarla ristrutturazione: gran parte dei 1.700 metri quadri che costituiscono i sotterranei del Comune, fino a qualche anno fa non esistevano neanche. Al loro posto c’era terra di riporto, accumulata sotto il palazzo Civico di via Roma al momento della costruzione. L’impresa appaltatrice ha scavato abbassando di oltre mezzo metro la linea del pavimento. E ha così ricavato una nuova cubatura che ospiterà un centro a doppia vocazione: museale e turistica. Prima dell’inizio dei lavori (nel 2004) una parte dei locali era occupata dall’associzione "Amici del libro" e da un piccolo archivio comunale. Grazie ai finanziamenti Por - 2 milioni e 300 mila euro - è stata ricavata una struttura ampia e rifinita, con gli archi e i mattoni a vista. IL MUSEO. La prima sala ospiterà delle mostre a tema: pannelli con fotografie e sculture, che cambieranno a seconda del periodo dell’anno. L’inaugurazione è prevista per il 19 aprile: in programma c’è un’esposizione dedicata a Sant’Efisio. Alle pareti ci saranno le foto della sagra del primo maggio e probabilmente troverà spazio anche una delle statue più famose del martire, realizzata da Giuseppe Antonio Lonis. «Il sotterraneo rappresenterà i tratti identitari di Cagliari: abbiamo intenzione di variare ciclicamente le mostre in programma. Ce ne sarà una per la settimana santa, un’altra per Sant’Efisio e così via», spiega la dirigente dell’area servizi al cittadino Ada Lai. LIBRI E BAR. All’ingresso dell’ex archivio sarà ricavato un caffè letterario: verrà gestito, insieme a tutto il complesso, da privato. La gara per l’affidamento verrà bandita a maggio: l’imprenditore dovrà provvedere anche a fornire gli arredamenti e le attrezzature necessarie per il bar. CENTRO CONGRESSI. La gestione riguarderà anche la sala per le conferenze: potrà ospitare tra i due e i trecento posti: alle pareti saranno appesi degli schermi a cristalli liquidi, dove nei periodi extra congressuali verranno proiettate le immagini del capoluogo che cambia. «Illustreremo tutti i progetti che stanno cambiando il volto di Cagliari. Ad esempio, credo che esporremo al pubblico il plastico del parco della Musica», aggiunge l’assessore al turismo Gianni Giagoni. Ma non è tutto: «Più che un centro museale, sarà la porta della città: è in una posizione strategica, di fronte alla stazione e al porto. Vorrei che fornisse un’accoglienza adeguata ai turisti. In particolare ai croceristi». E la gestione? «Ci vuole un soggetto privato, in grado di autofinanziarsi. È un progetto che non può gravare sulle casse dell’amministrazione. Ma non è solo un discorso di tipo economico: serve qualcuno che abbia le competenze necessarie per mandare avanti un polo del genere ». REFERENDUM. Per stabilire con esattezza cosa verrà ospitato dal sotterraneo del Comune potrebbe potrebbe essere chiamata in causa una commissione speciale: «Un gruppo di esperti che decida la destinazione di questa struttura. È un luogo simbolico, come la Passeggiata coperta. Non è giusto che il suo destino venga deciso solo da un assessore o da un dirigente », chiarisce Giago- Tra le proposte, c’è anche quella di inserire nei locali una sorta di pro loco. Un moderno centro turistico, dove i visitatori potranno trovare aiuto per prenotare l’albergo, noleggiare una macchina o avere informazioni dettagliate sulle attività culturali programmate in città. Come in tutta Europa.





09-03-2008
La Rassegna Stampa è aggiornata a domenica 9 marzo 2008

07-03-2008
BENI CULTURALI: "SI DA SENATO A NUOVO CODICE, MODIFICHE MOLTO IMPORTANTI"

07-03-2008
LETTERA APERTA: Sassari perde la Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio!

07-03-2008
BENI CULTURALI: CODICE; OK DA COMMISSIONE AMBIENTE CAMERA

07-03-2008
Elenco dei restauratori dell'Associazione Restauratori d'Italia

06-03-2008
Lettera aperta sulla politica culturale del Comune di Verona

06-03-2008
TAR Lombardia: una sentenza tra enti locali e soprintendenze

06-03-2008
AMBIENTE/ DA COMMISSIONE OK A DDL CODICE PAESAGGIO

06-03-2008
Difesa di Parco Chigi: una petizione on line

05-03-2008
IL CODICE VA AVANTI: APPROVATO DALLA COMM. CULTURA

04-03-2008
Lettera aperta ad Anna Finocchiaro

03-03-2008
Conferenza Regioni Doc" - 28.02.08 - Parere su codice beni culturali

03-03-2008
VALLE DEI TEMPLI - LETTERA APERTA AD ANNA FINOCCHIARO

29-02-2008
Errani: importante la firma del contratto regioni-enti locali

28-02-2008
Paesaggio: De Filippo, evitare un "codice accentratore"

28-02-2008
REGIONI: ERRANI, CONTRATTO E SANITA' RISULTATI SIGNIFICATIVI

28-02-2008
ARCHITETTURA: ROMA, AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI 'QUALITA' ITALIA'

27-02-2008
STATO-REGIONI: L'ODG DELLA CONFERENZA DI DOMANI

22-02-2008
Accordo con Demanio, Liguria rilancia beni ex militari

22-02-2008
Real estate, nascono i fondi dei fondi

22-02-2008
REGIONE LIGURIA Demanio, accordo per valorizzare 34 beni ex militari

22-02-2008
MILANO Le torri ridisegnano lo skyline della 'Citta' che sale'

22-02-2008
Riorganizzazione del Ministero: il parere dei funzionari della soprintendenza di Napoli e provincia

21-02-2008
GENOVA -Demanio, chiusa la gara per Villa Tolomei

21-02-2008
LETTERA APERTA AL MINISTRO RUTELLI: riorganizzazione delle strutture dirigenziali di seconda fascia: Soprintendenze, Archivi e Biblioteche

19-02-2008
CODICE - PAESAGGIO: OGGI RUTELLI INCONTRA I DELEGATI DELLE REGIONI

19-02-2008
I dipendenti della Soprintendenza BAPPSAE del Friuli Venezia Giulia: appello contro la separazione

19-02-2008
Como: una folla per salvare il lago dalla cementificazione

18-02-2008
Prosegue la devastazione legalizzata ma illegittima del paesaggio toscano

16-02-2008
NO ALLA TRAMVIA IN CENTRO STORICO. Appello per la tramvia a Firenze

Archivio news
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Old March 10th, 2008, 11:40 AM   #84
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CAGLIARI - Un museo nei sotterranei del Comune
MICHELE RUFFI
L'Unione Sarda 10/03/2008

L’ex archivio comunale ospiterà anche un centro turistico
La maggior parte della cubatura è stata ricavata scavando il terreno di riporto. Sarebbe sbagliato chiamarla ristrutturazione: gran parte dei 1.700 metri quadri che costituiscono i sotterranei del Comune, fino a qualche anno fa non esistevano neanche. Al loro posto c’era terra di riporto, accumulata sotto il palazzo Civico di via Roma al momento della costruzione. L’impresa appaltatrice ha scavato abbassando di oltre mezzo metro la linea del pavimento. E ha così ricavato una nuova cubatura che ospiterà un centro a doppia vocazione: museale e turistica. Prima dell’inizio dei lavori (nel 2004) una parte dei locali era occupata dall’associzione "Amici del libro" e da un piccolo archivio comunale. Grazie ai finanziamenti Por - 2 milioni e 300 mila euro - è stata ricavata una struttura ampia e rifinita, con gli archi e i mattoni a vista. IL MUSEO. La prima sala ospiterà delle mostre a tema: pannelli con fotografie e sculture, che cambieranno a seconda del periodo dell’anno. L’inaugurazione è prevista per il 19 aprile: in programma c’è un’esposizione dedicata a Sant’Efisio. Alle pareti ci saranno le foto della sagra del primo maggio e probabilmente troverà spazio anche una delle statue più famose del martire, realizzata da Giuseppe Antonio Lonis. «Il sotterraneo rappresenterà i tratti identitari di Cagliari: abbiamo intenzione di variare ciclicamente le mostre in programma. Ce ne sarà una per la settimana santa, un’altra per Sant’Efisio e così via», spiega la dirigente dell’area servizi al cittadino Ada Lai. LIBRI E BAR. All’ingresso dell’ex archivio sarà ricavato un caffè letterario: verrà gestito, insieme a tutto il complesso, da privato. La gara per l’affidamento verrà bandita a maggio: l’imprenditore dovrà provvedere anche a fornire gli arredamenti e le attrezzature necessarie per il bar. CENTRO CONGRESSI. La gestione riguarderà anche la sala per le conferenze: potrà ospitare tra i due e i trecento posti: alle pareti saranno appesi degli schermi a cristalli liquidi, dove nei periodi extra congressuali verranno proiettate le immagini del capoluogo che cambia. «Illustreremo tutti i progetti che stanno cambiando il volto di Cagliari. Ad esempio, credo che esporremo al pubblico il plastico del parco della Musica», aggiunge l’assessore al turismo Gianni Giagoni. Ma non è tutto: «Più che un centro museale, sarà la porta della città: è in una posizione strategica, di fronte alla stazione e al porto. Vorrei che fornisse un’accoglienza adeguata ai turisti. In particolare ai croceristi». E la gestione? «Ci vuole un soggetto privato, in grado di autofinanziarsi. È un progetto che non può gravare sulle casse dell’amministrazione. Ma non è solo un discorso di tipo economico: serve qualcuno che abbia le competenze necessarie per mandare avanti un polo del genere ». REFERENDUM. Per stabilire con esattezza cosa verrà ospitato dal sotterraneo del Comune potrebbe potrebbe essere chiamata in causa una commissione speciale: «Un gruppo di esperti che decida la destinazione di questa struttura. È un luogo simbolico, come la Passeggiata coperta. Non è giusto che il suo destino venga deciso solo da un assessore o da un dirigente », chiarisce Giago- Tra le proposte, c’è anche quella di inserire nei locali una sorta di pro loco. Un moderno centro turistico, dove i visitatori potranno trovare aiuto per prenotare l’albergo, noleggiare una macchina o avere informazioni dettagliate sulle attività culturali programmate in città. Come in tutta Europa.
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Old March 12th, 2008, 12:22 PM   #85
tatenokai
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Matera candidata a Capitale Europea della Cultura. Al via nuovo disegno urbanistico



Matera si candida a capitale europea della cultura e diventa punto di riferimento per il turismo attraverso un disegno urbanistico di qualità. L’obiettivo è quello di esaltare il valore di Piazza della Visitazione, rendendola il nuovo centro civico, tra passato e futuro, ed il nuovo simbolo architettonico della città mantenendo al tempo stesso in piedi lo storico fabbricato della stazione. Il progetto è finalizzato a realizzare un’area di 700 mila mq circa a prevalente destinazione a parco e con spazi per il tempo libero e per la cultura che sia di cerniera tra la città contemporanea e la città della storia, di cui i Sassi sono la più forte e peculiare testimonianza.
Realizzare una efficace connessione tra le infrastrutture di collegamento e rapporto con il territorio che perimetrano l'area e la connotazione culturale dello spazio rivisitato e dato alla città per essere vissuto ed interpretato, realizzare il primo progetto di una connessione tra i vari ingressi alla città, che accolga il turista/visitatore/ospite all’interno di un tessuto, sopra e sotto la città, lo informi e lo indirizzi a "porte tematiche", interpretando l'underground metropolitano proprio della caratterizzazione morfologica degli ipogei dei Sassi di Matera. La progettazione riguarderà la riqualificazione urbanistica e la realizzazione di nuove architetture e infrastrutture, quali la sala consiliare, uffici, un teatro, i parcheggi, un parco pubblico, la viabilità metropolitana (trasporto ferroviario e su ruote) e dovrà prevedere possibili soluzioni al fine di rimarginare ferite presenti nel tessuto edilizio del Centro direzionale.

Fonte: edilia2000.it

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Old March 13th, 2008, 07:52 PM   #86
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Venezia

ROMA - «Il Flaminio? Ne farò il più bel quartiere al mondo»
Francesco Rutelli
E-Polis 13/03/2008

«A Roma il nuovo museo dedicato alla Città del futuro che sorgerà nel quartiere Flaminio accanto al Maxxi - il museo delle arti del XXI secolo progettato da Zaha Adid, sarà una cosa bellissima». Lo dice il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, che torna
sulla decisione, presa su suggerimento di Comune e Regione, di cambiare in corsa la destinazione del nuovo museo finanziato con i soldi per i 150 anni dell`Unità d`Italia e inizialmente pensato come Museo della.
Scienza e dellatecnica. «Stiamo lavorando - dice Rutelli a margine
di un convegno sulla Qualità urbana - sarà una delle cose più belle del mondo. L`Auditorium, il Maxxi e il nuovo centro per la Città del Futuro faranno del Flaminio uno dei quartieri più innovativi e interessanti del mondo».
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Old March 14th, 2008, 11:35 AM   #87
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Viva le ville storiche

ROMA - Villa Torlonia, rinasce la Serra liberata dai rovi e dai graffiti
CARLO ALBERTO BUCCI
VENERDÌ, 14 MARZO 2008, LA REPUBBLICA - Roma




Verso la conclusione dei restauri che hanno cambiato il volto del parco



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Hanno riempito nove tir per riuscire a liberare la Serra Moresca di villa Torlonia dai detriti che ne occultavano le forme, squisitamente e romanticamente ispirate ai disegni della moschea di Cordova e dell´Alhambra di Granada ma deturpate dai recenti graffiti dei vandali. Ora che il gioiello arabeggiante di villa Torlonia sta per rinascere - al termine di una campagna iniziata dal Comune nel 1993 - il pensiero va a quella bambina che, passata attraverso un buco nella rete, nel 1989 morì schiacciata dal crollo del tetto. E ora gli operai hanno sradicato i viluppi di una vegetazione che aveva abbracciato il capolavoro di Giuseppe Jappelli come la giungla ha fatto con i templi in Cambogia: è stato abbattuto perfino a un cipresso di 18 metri cresciuto sulla Torre. Ma già ora che stanno per essere completati i lavori di bonifica del complesso orientaleggiante costruito nel 1839 per bilanciare la bizzarria nordica della Capanna Svizzera (poi Casa delle Civette), si capisce che l´ultima delle grandi architetture a entrare, dopo il Casino Nobile, la Limonaia o il Teatro, nel progetto di rilancio della villa abbandonata, sarà una grande sorpresa.
«Penso che la grotta, la torre e la serra Moresca» dichiara Alberta Campitelli, responsabile delle Ville e parchi storici del Campidoglio «diventeranno la maggiore attrazione della villa. Nella serra torneranno le piante ma all´interno di un percorso didattico sull´architettura del verde: si passerà dal giardino islamico a quello cristiano, al babilonese, fino al modello del giardino all´inglese, qui interpretato da Jappelli». L´autore del parco di Saonara e del caffè Pedrocchi a Padova, lasciò Roma sbattendo la porta. Accusò la nobiltà romana di pigrizia e ignoranza; e il principe stesso di ottusità, a causa della Grotta. In questo gigantesco spazio caduto presto in rovina, irrigato da giochi d´acqua, percorso da ponticelli aerei e tronchi di alberi innestati nella muratura che finge il legno, fino alle stalattiti in stoppe e gesso, «Alessandro Torlonia voleva un viale largo tre metri per entrarvi con la carrozza. Jappelli invece - spiega la Campitelli - immaginava un viottolo stretto che si inerpicasse lungo i declivi nell´antro. Alla fine, però, vinse il principe».
Le due stanze attigue, trasformate in pollaio durante l´autarchia del Ventennio, diventeranno un laboratorio dove i bambini potranno creare un erbario, seminare, giocare a fare i giardinieri. Tutto questo alla fine dei lavori. Al costo di 4 milioni e 50mila euro, provenienti dalla legge Roma Capitale. «Il cantiere - precisa Porfirio Ottolini, che dirige l´unità Edilizia monumentale della Sovrintendenza - è stato aperto a dicembre. La chiusura è prevista per marzo 2009. Questo vuol dire che per l´estate dell´anno prossimo, finiti i lavori di restauro filologico, riapriremo».
La grotta non tornerà più come era. Non esistono disegni né foto e le volte sono crollate. «Fermeremo però il degrado e metteremo in sicurezza i resti» assicura l´architetto Valter Proietti. Così, in questo gioiello di eclettismo e di elaborazione fantastica dell´effimero, i ruderi prodotti da decenni di abbandono si sovrapporranno alle rovine disegnate ad hoc dallo Jappelli. «Invece per la Serra e per la Torre - spiega il progettista - abbiamo i disegni originali e, dai frammenti ritrovati nei telai, potremo ricostruire le vetrate colorate ma anche, forse, il meccanismo del tavolo poiché ce ne è uno simile a San Pietroburgo». All´ultimo piano della torre, ecco la stanza delle meraviglie. Stucchi doranti su capitelli e colonne variopinte. Ma anche i resti di una tavola imbandita che il principe faceva magicamente apparire dalla cucina, attraverso un foro nel pavimento e tra i gridolini di stupore degli ospiti.
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Old March 15th, 2008, 12:10 AM   #88
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L'Imperatore Perverso
 
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Ricollocate le prime pitture murali restaurate al Camposanto di Pisa. Si vedono i primi risultati di un restauro difficilissimo che impegna l'ottima soprintendenza pisana da circa 40 anni. 6 o 7 cicli di pitture sono ricollocati tra i circa 2400 mq di pitture totali. Molte altre sono in fase di restauro nei nuovi laboratori di restauro di Pisa campaldo, costruti dall'opera della primaziale.
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[Ora basta!!!!!]

...sono qui ad aspettar la Metro.......la 4!!
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Old March 17th, 2008, 01:01 PM   #89
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CAMPANIA - Nella stazione il Museo oplontino
15/03/2008 IL MATTINO



Il museo archeologico oplontino sarà realizzato nei locali della stazione ferroviaria di piazza Nicotera. La giunta guidata dal sindaco Giosuè Starita ha approvato ieri la delibera del progetto presentato dall'assessore con delega alla Conservazione del patrimonio artistico e culturale Vincenzo Angellotti.

«È una delibera - dice l'assessore - che ci permette finalmente di fare un passo avanti nella realizzazione del museo. Ora in tempi brevissimi passeremo alla fase operativa. Il museo sarà composto da ampie sale espositive e conterà anche su alcune zone interattive».

Nello spazio espositivo troveranno collocazione i preziosi reperti provenienti dai ritrovamenti archeologici avvenuti negli anni a Torre Annunziata (nella foto la villa di Poppea).
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Old March 17th, 2008, 08:12 PM   #90
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Milano capitale di cultura

MILANO, LIBESKIND E... IL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA

Dopo anni di spasmodica attesa, di rimandi e rimpalli, di idee esternate e progetti abortiti. Dopo tutto questo, in mattinata è stato presentato a Milano il Museo d’Arte Contemporanea. A firmarlo è Daniel Libeskind, in un’area che potrebbe diventare il fulcro della cultura meneghina. La sintesi migliore l’ha fatta Davide Rampello, presidente della Fondazione Triennale: “Finalmente!”...



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pubblicato lunedì 17 marzo 2008


Pare quasi un sogno, vedendo tanto di maquette, rendering e animazioni che illustrano il Museo d’Arte Contemporanea di Milano. Ideato da Daniel Libeskind, la struttura sarà ospitata nell’area di proprietà comunale dell’ex Fiera, nel quadro del progetto di riqualificazione urbanistica CityLife, dove alla firma dello studio newyorkese si affiancheranno i nomi di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora. Si tratta dell’edificio che, in prima battuta, doveva essere adibito a Museo del Design, che ha invece trovato alloggio alla Triennale di viale Alemagna.
La riconversione è stata decisa un anno e mezzo fa, periodo prima e durante il quale si sono rincorse voci più o meno autorevoli su altre location possibili per il Museo (una fra tutte, l’area dell’ex Falk su cui interverrà Renzo Piano, ma che si trova nel Comune di Sesto San Giovanni). Altre date precise tuttavia non si hanno: il sindaco Moratti ha assicurato che i lavori inizieranno “rapidamente” e la “scommessa” è terminarli entro il giugno del 2011, quando scadrà il mandato della Giunta.
Il Museo di Libeskind sarà il 42esimo in città. Se non tornano i conti è perché, a parere del Sindaco come di Sgarbi, occorre tener presente anche il Museo del Novecento all’Arengario, dove -nella visione dell’Assessore- saranno ospitate opere che, all’incirca, non varchino la soglia del 1970.
Almeno nelle intenzioni, il progetto di Libeskind è fortemente localizzato, al fine di evitare l’ideazione del “solito” edificio buono per tutte le piazze. Un Museo che assegna la centralità al visitatore e all’artista, ad esempio con la presenza di locali adibiti ad atelier visitabili. Un Museo concepito per accogliere la fluidità del contemporaneo e che, quindi, è strutturato per essere esso stesso estremamente flessibile nell’articolazione degli spazi. Un Museo, infine, dai riferimenti esplicitamente umanistici: la pianta quadrata ruota su uno dei vertici nei piani superiori, dando vita a una struttura circolare. Libeskind si è richiamato all’uomo leonardesco. E proprio l’uomo e il suo corpo dovrebbero essere basilari, se nel seminterrato è addirittura prevista la realizzazione di un impianto termale.

L’ingresso che, in stile Tate Modern, porta al piano posto sotto il livello stradale comprenderà, oltre alle terme, un collegamento al metro e al parcheggio, nonché il bookshop, l’archivio, il caffè e l’auditorium. Salendo, si passa agli atelier, alla zona dedicata alla didattica e alle sale espositive, che occupano gran parte del secondo e terzo piano. Il tetto sarà in parte occupato dal ristorante panoramico e in parte al giardino. Una presenza, quella del verde, sostenuta dai giardini pensili e dall’aerea circostante, che ospiterà il Parco delle Sculture. L’obiettivo, a dire dell’architetto, è creare un edificio ecologicamente sostenibile, che “produca energia e non la consumi”.
Un accento particolare è stato posto da più parti sul contributo dei privati. Delle Fondazioni, in particolare, che hanno lavorato in questi anni di almeno parziale latitanza delle istituzioni pubbliche; e dei collezionisti, soprattutto, che hanno reso Milano uno dei mercati più attivi dell’arte contemporanea e che Sgarbi ha definito i futuri “azionisti” del Museo.Va da sé che non è mancato lo schiocco di qualche dardo lanciato, ancora da Sgarbi, all’indirizzo di Roma. Ai cui Musei il Ministero affida annualmente una somma, seppur risicata, per gli acquisti, mentre nel caso milanese “sarà un problema”. E dove l’impronta del pensiero targato Achille Bonito Oliva ancora dominerebbe, favorendo una visione esclusivistica della contemporaneità, mentre a Milano l’esempio da seguire sarà quello di Testori, ossia inclusivo in massimo grado. E di quest’approccio Milano ha già visto alcuni saggi, in specie al Pac.

Cosa resta da fare? L’approvazione della variante in Giunta; l’Associazione degli Amici del Museo, in sinergia con realtà quali InContemporanea, per evitare che le collezioni continuino a migrare; la definizione dell’aspetto gestionale, per cui è incaricato Severino Salvemini della Bocconi (il Museo sarà, dal punto di vista societario, una Fondazione sul modello della Triennale, dunque con un accordo di programma che unisce Ministero, Regione, Provincia e Comune); la nomina del direttore artistico, il cui nome si saprà entro il 2008, assicura il Sindaco.
E, ovviamente, il Museo. Che avrà un costo di 40 milioni di euro (il doppio rispetto al progetto del Museo del Design) per una superficie di 18-20mila metri quadri, dei quali una parte assai ridotta (fra i 2.500 e i 4.000 mq) dedicata alla collezione.
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Old March 18th, 2008, 11:57 AM   #91
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Il nostro nome; la nostra storia

Consiglio a tutti di leggere questo semplice testo online:

http://italia.onwww.net/italia/testocompleto.htm

[/url]
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Old March 19th, 2008, 03:38 PM   #92
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C'e' chi ditrugge e chi salva la storia

2008-03-19 12:32
Tavolette Baghdad salvate da Italia
Nuova tecnica permette studio e catalogazione reperti da lontano
(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Il salvataggio delle tavolette cuneiformi del Museo delle antichita' di Baghdad e' targato Italia.Storici e archeologi potranno studiare i reperti anche da lontano grazie a una tecnica sperimentata dall'Enea e l'Universita' di Pisa che ha permesso anche di completare la catalogazione. Intitolato 'Duplicazione e Rinascita', il progetto consente la riproduzione virtuale dei reperti e la creazione di veri e propri modelli per scopi scientifici e didattici.
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Old March 19th, 2008, 04:06 PM   #93
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Musei negletti a Roma

Sono un grande patrimonio ma sono chiusi, mai aperti, poco visitati e, nel caso del MICS, quasi spariti. Questo dimostra che abbiamo dei politici sciagurati.

Eccoli:

http://www.fiume-rijeka.it/museo/museo.htm
Archivio - Museo storico di Fiume

http://www.garibaldini.it/museo.htm
Museo Garibaldino

http://www.isiao.it/raccolte.php
Museo africano

http://www.museoparigino.org/
Museo Parigino a Roma

http://www.artemotore.com/museodelcinema.html
MICS
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Old March 26th, 2008, 12:05 PM   #94
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ROMA - Macro Future, i Mercati generali, il Campidoglio 2
Rory Cappelli
MERCOLEDÌ, 26 MARZO 2008 la Repubblica - Roma


Trasformazioni urbane da Gusto a Koolhaas

L´architetto olandese ha progettato la Città dei giovani ai Mercati generali.

L´Opificio è l´ultima rinascita del quartiere, che ormai conta a decine le realtà "creative" e culturali. Lo seguirà la Città dei Giovani, spazio in corso di ristrutturazione: si tratta dei 30 edifici dei Mercati Generali che sono stati progettati nella loro nuova versione da Rem Koolhaas. E il Campidoglio che presto sposterà qui i suoi uffici.
Tra le realtà già attive, Macro al Mattatoio, id est Macro Future, nell´ex Mattatoio, dove si organizzano esposizioni di giovani artisti: 43 mila metri quadri coperti dove si sono viste mostre monster come Italia Mediterraneans, una collettiva che si tenne nel 2004 con la collaborazione di 10 curatori internazionali dedicata ai lavori di 45 artisti provenienti dai paesi del bacino del Mediterraneo. In questi giorni è in corso (fino al 27 aprile) AES+F Il paradiso verde..., la prima personale in un museo italiano del collettivo russo AES+F a cura di Olga Sviblova, direttora di Multimedia Art Center Moscow.
La Centrale Montemartini, che espone, accanto alle macchine dell´ex centrale elettrica, sculture dalle collezioni dei Musei Capitolini in uno scenario da archeologia industriale davvero postmoderno.
I 3.500 metri quadrati del restaurato Campo Boario di Testaccio, che promuove l´altra economia: agricoltura biologica, commercio equo e solidale, energie rinnovabili, turismo responsabile, finanza etica, con tanto di bioequobar e di bioequoristorante.
La Città del Gusto, progettata e realizzata dal Gambero Rosso. Cinque piani di gusto dove si può mangiare e bere, of course. Ma anche studiare, come fanno gli studenti di Roma Tre. Seguire corsi di degustazione. O partecipare ad eventi e conferenze.
Il Teatro India ospitato negli ex stabilimenti Mira Lanza, che si inaugurò alla fine del 1999, ultimo teatro aperto a Roma nel secolo scorso. E ancora: il Teatro Azione, l´Università della Musica, la Culture Factory, in una ex chiesa ristrutturata. E poi locali, discoteche come l´Alpheus con sei sale, cinque bar e un giardino anche d´inverno, un hotel di design (Abitart Hotel), un centro sociale occupato (Villaggio Globale), per non parlare di agenzie pubblicitarie, studi di architettura, produzioni video e altro che hanno sede qui.
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Old March 26th, 2008, 06:54 PM   #95
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E sarebbero queste societa' che ci dovrebbero dare una lezione morale? Londra, il piu' grande mercato clandestino di opere d'arte rubate.

GB: sequestrati 2 dipinti di Guardi
Su richiesta Procura Roma, forse usciti da Italia illegalmente
(ANSA) - LONDRA, 26 MAR - Due quadri del pittore veneziano Francesco Guardi, valutati circa 12,6 mln di euro, sono stati sequestrati a Londra per la procura di Roma. Il sospetto, secondo quanto riporta oggi il quotidiano britannico 'The Guardian', e' che i due dipinti, 'La Partenza del Bucintoro dal lido per San Nicola' e 'Il Ritorno del Bucintoro al Palazzo Ducale', siano stati illegalmente introdotti in Gran Bretagna, aggirando le strette norme italiane riguardo le opere
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Old March 27th, 2008, 11:59 AM   #96
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Uffizi

Un nuovo dono alla Galleria degli Uffizi:
L'autoritratto di Boris Zaborov
Galleria degli Uffizi
dal 4/2/2008
La pratica di collezionare autoritratti, ideata e voluta dal Cardinale Leopoldo de’ Medici (1617-1675), è continuata nel tempo e dura ancora oggi. Da un certo momento della storia in poi non c’è stato artista in Italia e nel mondo che non abbia considerato suo onore e privilegio donare il proprio autoritratto alla collezione degli Uffizi.

E’ per questo motivo che la raccolta, unica al mondo, esposta per circa un quarto nel corridoio vasariano, si arricchisce oggi di una nuova opera, il ritratto di Boris Zaborov, artista russo noto nel panorama artistico contemporaneo internazionale.

Di origine bielorussa, Zaborov nasce a Minsk nel 1935, studia all’Accademia di belle arti di San Pietroburgo e Mosca. Pittore, disegnatore e incisore, realizza anche costumi per il teatro e numerosi illustrazioni di opere letterarie. Dopo aver raccolto innumerevoli successi in tutto il mondo, da New York a Tokyo, lascia per ragioni ideologiche nel 1980 il proprio paese, per andare a vivere e lavorare a Parigi.

Nelle opere di Zaborov sono dipinti prevalentemente personaggi evanescenti che compaiono su sfondi a colori monocromi, dove la poesia della memoria e del ricordo pervadono magicamente il suo mondo incantato ed enigmatico.


L’Autoritratto, dal titolo l’Artista e la sua modella, era già stato esposto a Firenze nel 2004 in occasione della mostra Moi!Artisti del XX secolo ospitata agli Uffizi dopo una prima esposizione al Musée du Luxembourg a Parigi.

Donato agli Uffizi dall’Associazione parigina One for all artists, sarà presentato alla stampa lunedì 4 febbraio alle ore 11, nella Sala del Camino al primo piano della Galleria, di fianco all’ingresso del Gabinetto Disegni e Stampe, dove rimarrà esposto fino al 16 febbraio.
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Old March 27th, 2008, 03:49 PM   #97
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Due considerazioni:

1) Queste carte devono restare patrimonio del popolo italiano (saranno sicuramente vincolate dal Ministero)
2) I soliti, maledetti, ladri americani.

«Sono l` erede del Vasari. Ridatemi il suo tesoro»
Gabriele Nuti
Giorno/Resto/Nazione 27/03/2008

QUANDO SCRISSE il trattato Vite de` più eccellenti architetti, pittori et cultori italiani, da Cimabue insino a` tempi nostri, sicuramente Giorgio Vasari non pensava che l`immenso patrimonio
da lui lasciato in eredità sarebbe stato oggetto di decenni di
controversie legali. Altrimenti vi avrebbe inserito anche vita,
gesta e sapere di qualche avvocato, giudice o esperto forense
dell`epoca. Sicuramente avrebbe reso la vita più facile al conte
Giovanni Festari, romano trapiantato a Chianni, nella bellissima
campagna toscana, unico erede dell`archivio "Rasponi Spinelli" contenente le cosiddette "Carte Vasari". Dal 1990 dopo aver casualmente ritrovato, un anno prima, il contratto di deposito
del 1921 e tutto l`inventariodell`archivio appartenuto alla zia, contessa Rasponi Spinelli, morta nel 1985, Festari inizia le rivendicazioni intentando una causa contro il Comune di Arezzo che ha la custodia su "Casa Vasari" dove si trovano le "Carte". I Rasponi Spinelli sono proprietari dell`archivio Vasari dal 1686,
avendolo avuto il senatore Buonsignore Spinelli dalle mani del sacerdote Francesco Maria Vasari, ultimo erede e discendente
del noto pittore, architetto e scultore.
IN TUTTI i gradi di giudizio (fino alla Cassazione, che si è
pronunciata il 13 aprile 2004), il conte Festari viene dichiarato
legittimo proprietario dell`immenso patrimonio lasciato dal Vasari. Nonostante questo non è mai potuto venire in possesso dell`eredità (stimata, da periti di parte, in 70 milioni
di euro). Domani, a diciotto anni esatti dall`inizio della controversia legale, Giovanni Festari sarà ad Arezzo a prendersi
quanto - rivendica - è di sua proprietà.
«Ho informato dice il giudice dell`esecuzione del Tribunale di Arezzo, la Soprintendenza, i carabinieri e il custode giudiziario delle "Carte Vasari". Trasporterò l`archivio nel caveau di una banca della provincia di Pisa».
Perché siamo arrivati fino a questo punto lo spiega lo stesso
conte Festari.
TRA I TANTI documenti di inestimabile valore ci sono diciassette
lettere con sonetti e disegni di Michelangelo Buonarroti,
oltre a scritti tra Vasari e i Medici e documenti di Amerigo Vespucci. «Faccio notare spiega Festari che nel 2002 un disegno attribuito a Michelangelo è stato venduto da Sotheby`s per 11 milioni di curo. Il principio che ha sempre mosso le mie rivendicazioni è stato ispirato alla conservazione, nel migliore dei modi, delle preziose "Carte" e alla riunificazione delle 31 filze di Arezzo con le tre, sempre di mia proprietà, che si trovano alla Yale University, in America. La riunificazione
comporrebbe un "unicum" irripetibile nella storia.
Come queste "Carte" si trovino in America è motivo di mie ripetute denunce, estremamente circostanziate, che si riferiscono
ad un gravissimo furto, avvenuto alla fine del 1980, nella villa di Murlo, in Toscana, di proprietà Rasponi Spinelli».
DOPO QUINDICI anni di cause mi viene confermato che l`archivio è conservato male conclude Giovanni Festari e il Ministero mi impone il restauro in quanto da loro relazioni risulta che lo stato attuale delle "Carte" è in degrado, che ci sono documenti della famiglia del navigatore Amerigo Vespucci mangiati dai topi e macchie di umidità nelle lettere di Michelangelo.
Di conseguenza mi vedo costretto a portare le "Carte Vasari" in un luogo più sicuro».
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Old March 31st, 2008, 09:42 AM   #98
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28/03/2008

Nasce il Marca - Museo delle Arti di Catanzaro. Apertura prevista il 30 marzo



Nasce nel centro storico della città il Marca - Museo delle Arti di Catanzaro. La nuova sede espositiva aprirà il 30 marzo e offrirà al pubblico un polo museale multifunzionale sviluppato su tre piani che ospiteranno arte antica e contemporanea, in tutte le sue forme. Al pianterreno dell'edificio, la pinacoteca e la gipsoteca della provincia con circa 120 opere tra dipinti e sculture, una collezione permanente che va dal XVI al XX secolo tra le cui opere figurano quelle di Antonello de Saliba, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, Salvator Rosa e Andrea Sacchi. Numerose le opere di Andrea Cefalì e diversi anche i gessi e i marmi di Francesco Irace. Al primo piano del Marca, la collezione Rotella, dedicata al più celebre degli artisti catanzaresi, e la mostra a cura di Alberto Fiz che, per la prima volta, presenterà in uno spazio pubblico italiano le sue grandi opere su lamiera, realizzate tra il 1980 e il 2004. Il seminterrato ospiterà il centro polivalente di cultura contemporanea che, in occasione dell'inaugurazione del Marca fissata per il 29 marzo, presenterà il progetto "Archeologia del presente" a cura del direttore artistico del museo, Sergio Risaliti. Gli artisti invitati per l'occasione hanno raccolto l'invito a legare il linguaggio contemporaneo al territorio e alla sua storia.

Fonte: Adnkronos
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Old March 31st, 2008, 08:01 PM   #99
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VITTORIA!!!

Palais des Congrès

Moratti: "Sarà una Expo per il mondo"
La votazione finale ha portato la vittoria di Milano - Italia con 86 voti contro i 65 andati a Smirne. Il Sindaco è stato subito applaudita e c'è stato un coro ''Letizia, Letizia''

L'edizione 2015 dell'Expo mondiale si svolgerà a Milano. Il progetto per la candidatura meneghina vince con 86 voti, contro i 65 andati a Smirne. Il trionfo della qualità tutta italiana ha ottenuto una grande maggioranza. Si apre una nuova fase per i cittadini milanesi e lombardi e per il nostro paese.
Prima un urlo, quindi un fragoroso applauso e una corsa ad abbracciarsi nei corridoi del Palazzo dei Congressi di Parigi. Il Sindaco è stato subito applaudita e c'è stato un coro ''Letizia, Letizia''.
"Ci ho creduto, ci ho creduto, ci ho creduto proprio. Sarà un'esposizione universale importante per Milano, per l'Italia e per tutti i paesi che vi parteciperanno e con i quali lavoreremo". Così Letizia Moratti ha commentato da Parigi la vittoria dell'Expo 2015, nel corso di una gremitissima conferenza stampa.
"Quando l'Italia - ha aggiunto - è capace di essere un'autorevole interlocutore internazionale. Questa vittoria ci deve aiutare a risvegliare l'orgoglio nazionale. In questo momento - ha concluso emozionatissima - io mi sento orgogliosa di essere cittadina italiana".

L'esultanza per la vittoria era alle stelle all'interno dell'Amphitheatre Blue. Così è stata accolta la notizia per la vittoria italiana per l'Expo 2015 dalla delegazione italiana che ha seguito con grande trepidazione gli ultimi minuti prima dell'esito finale. Il Presidente Prodi si è complimentato con il Sindaco Moratti e ha affermato che ''è importante questa vittoria, ci siamo mossi in modo unitario".

I complimenti del Presidente Napolitano - Anche il Presidente Napolitano si è congratulato con il sindaco al telefono per il risultato eccezionale. ''Il brillante risultato odierno - ha detto Napolitano - premia lo sforzo comune e la vincente strategia di cooperazione fra tutte le Istituzioni interessate, confermando come l'eccellenza del sistema Italia sia pienamente riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale. Al Governo, alla Regione Lombardia, alla Provincia, al Comune di Milano, a tutte le forze politiche e sociali che si sono adoperate con tenacia ed encomiabile dedizione per il conseguimento di questo importante traguardo va il vivo apprezzamento e ringraziamento del capo dello Stato che ha costantemente seguito e sostenuto l'impegno comune''.
''L'Esposizione Universale di Milano del 2015 è per l'Italia intera motivo di orgoglio. Tale prestigioso appuntamento - ha concluso Napolitano - impegnera' ancor di più il nostro Paese nella ricerca di soluzioni innovative e condivise per migliorare la qualita' della vita dei cittadini e fare fronte alle grandi sfide che attendono il pianeta''.

Affranta la delegazione turca - Da un lato il risultato positivo italiano e dall'altro parte la tristezza della delegazione turca, particolarmente rumorosa durante le operazioni di voto al punto di inscenare una finta festa con canti e balli annunciando una falsa vittoria. Subito dopo la prima prova di votazione, ai componenti della delegazione di Smirne era arrivata la ''notizia'' che la città turca avesse vinto nella gara con Milano per ottenere la designazione a sede dell'Expo. Le urla di contentezza, accompagnati da vere e proprie danze, sono state rinviate in Turchia dalle televisioni provocando scene di entusiasmo anche nel Paese. Ma poco dopo l'equivoco si è chiarito, prima nella sala del Palais des congres e, dopo, a Smirne. Quindi la delusione quando è stata ufficializzata la vittoria di Milano.
"Se il Sindaco di Smirne lo vorrà, faremo in modo che il loro progetto faccia parte del nostro". Lo ha detto Letizia Moratti pochi minuti dopo l'assegnazione dell'Expo a Milano.

(31/03/2008)
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Old April 1st, 2008, 10:34 AM   #100
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Dannata Francia

Una voce da Wikipedia. Come possiamo tollerare questo atto nazista della Francia. Le opere vanno restituite.

Furti d'arte di Napoleone Bonaparte
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: Navigazione, cerca
Napoleone Bonaparte nel campo dei beni culturali attuò una politica di sistematica spoliazione delle nazioni vinte, strappando opere d'arte dai luoghi di culto e dalle collezioni private delle famiglie nobili dell'Ancien régime che trasferiva, a scopi propagandistici, in prima battuta nel palazzo del Louvre di Parigi dove aveva voluto nel 1795 il Musée des Monuments Français oltre che in altri musei di Francia.

La collezione del Louvre fu inizialmente costituita da reperti tratti dalle collezioni Borboniche e di tante famiglie nobili francesi, oltre che da fondi ecclesiastici. Ma già in occasione della prima campagna di guerra nei Paesi Bassi (1794-1795) incamerò oltre 200 capolavori di pittura fiamminga (tra i quali almeno 55 Rubens e 18 Rembrandt) e con la successiva Campagna d'Italia del 1796 portò in Francia altri 110 capolavori grazie all'armistizio di Cherasco (1 maggio 1796). Stessa sorte subirono, con il trattato di Tolentino (22 gennaio 1797), numerose opere d'arte dello Stato Pontificio.

Proprio i trattati di pace furono lo strumento legale sfruttato sistematicamente da Napoleone per legittimare queste spoliazioni: tra le clausole faceva rientrare la consegna di opere d'arte come tributi di guerra. Queste opere erano precedentemente individuate da una specifica struttura tecnica di specialisti al seguito del suo esercito guidata dal barone Dominique Vivant Denon che, a questo scopo, seguì personalmente 7 campagne di guerra.

Da notare che tutte le opere a carattere religioso avevano avuto, fino a quel momento, un valore esclusivamente devozionale.

Dopo Roma, sempre nel 1797 fu la volta di Venezia dove, per vendicarsi delle Pasque Veronesi, furono prelevati il Leone di Bronzo da Piazza San Marco e i quattro cavalli che ornavano la facciata della basilica. Questi trofei furono quindi portati, insieme a tanti altri, trionfalmente per le vie di Parigi nei giorni del 27 e 28 luglio 1798.

Nel 1801 toccò al Regno di Napoli ed al Granducato di Toscana. Nel 1806 seguirono l'area germanica, quindi la Spagna (1808) e l'Austria (1809).

All'indomani della sconfitta di Napoleone nella battaglia di Waterloo (18 giugno 1815) tutti i regni d'Europa inviarono a Parigi propri commissari artistici per pretendere la restituzione delle opere spoliate o il loro risarcimento (ad es. Antonio Canova partecipò in rappresentanza dello Stato Pontificio).

Per quanto riguarda i regni italiani, su 506 dipinti solo 258 vennero restituiti; i rimanenti (per la gran parte dallo Stato Pontificio) sono rimasti in Francia.
Il 24 ottobre 1815, terminate le trattative, fu organizzato un convoglio di 41 carri che, scortato da soldati tedeschi, giunge a Milano da dove le opere d'arte furono instradate verso i legittimi proprietari sparsi per la penisola.
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