daily menu » rate the banner | guess the city | one on oneforums map | privacy policy | DMCA | news magazine | posting guidelines

Go Back   SkyscraperCity > European Forums > Forum Italiano > Architettura e Urbanistica > Storia, Architettura, Cultura > Archivio



Global Announcement

As a general reminder, please respect others and respect copyrights. Go here to familiarize yourself with our posting policy.


Reply

 
Thread Tools Rating: Thread Rating: 1 votes, 5.00 average.
Old June 13th, 2008, 10:23 AM   #141
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

Mimmo Rotella chez Briatore. Apre il nuovo Mdm Museum a Porto Cervo




--------------------------------------------------------------------------------

pubblicato giovedì 12 giugno 2008


Non solo yacht, boutique di lusso e locali per vip, calciatori con relative veline d'ordinanza. Quest'estate Porto Cervo - perla della Costa Smeralda - avrà qualcosa da offrire anche a quei vacanzieri che non riescono a stare lontani dall'arte neanche in spiaggia. Sarà il nuovo Mdm Museum - Monte di Mola Museo, struttura pensata per rilanciare la vocazione della cittadina alla cultura e all'arte, e collocato sulla Promenade du Port, il borgo, dai sapori architettonici tipicamente galluresi, nato con l'intento di diventare il centro della vita sociale di questo tratto di costa, con l'ambizione di rappresentare la porta d'ingresso al futuro della Costa Smeralda. Il museo inaugura ora con la mostra Rotella Playing Artypo - a cura di Luca Massimo Barbero, in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella -, incentrata appunto sugli artypo, il risultato del lavoro di Mimmo Rotella sulle immagini pubblicitarie, per dar luogo a nuove icone straordinariamente attuali, concepite quasi sradicando l'immaginario visivo della collettività.



--------------------------------------------------------------------------------

Inaugurazione: venerdì 13 giugno 2008 - ore 19.00
Dal 13 giugno al 21 settembre 2008
Via del Porto Vecchio 1 - Porto Cervo (Ot)
Info: 078992225 - info@gocil.it
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote

Sponsored Links
 
Old June 20th, 2008, 10:50 AM   #142
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

19/06/2008

A Reggio Emilia un ex ospedale Lombroso diventerà museo nazionale di psichiatria



Cominceranno a settembre i lavori per la realizzazione del museo nazionale della psichiatria, nei locali di fine Ottocento del Lombroso, uno dei padiglioni dell'ex ospedale psichiatrico San Lazzaro, nel Comune di Reggio Emilia. L'intervento, che si dovrebbe concludere nel 2010, rientra nel piano di riqualificazione pianificato dall'Amministrazione comunale per l'area ex San Lazzaro, individuato come uno dei sette poli d'eccellenza del tessuto urbano. Il Comune e l'Azienda sanitaria locale, proprietaria dello stabile, hanno firmato una convenzione che da il via libera alla nascita del centro e agli interventi di riqualificazione del complesso architettonico. L'accordo prevede, da parte del Comune, la progettazione esecutiva, la realizzazione dei lavori e il collaudo dell'opera, per un investimento di 3,1 milioni, di cui due già stanziati dal Ministero per i Beni e le attivitaà culturali. Da parte dell'Ausl reggiana, c'è, invece l'impegno: a vincolare l'utilizzo dell'immobile quale sede del museo della psichiatria; a cedere al Comune lo stabile in comodato d'uso gratuito per un periodo di 29 anni rinnovabili; a conferire gratuitamente al museo i beni che documentano la vita dell'ex istituto psichiatrico (strumenti di contenzione e terapia, materiali del laboratorio scientifico, documenti dell'archivio clinico, opere realizzate dai ricoverati) perchè ne costituiscano il patrimonio espositivo. Entrambi i soggetti si impegnano, infine, a collaborare per l'allestimento della sede museale.

Fonte: demaniore.it
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old June 25th, 2008, 12:16 PM   #143
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

ROMA - Gianicolo, i nuovi tesori. Ancora ritrovamenti archeologici negli scavi per un parcheggio privato
CARLO ALBERTO BUCCI e FRANCESCA GIULIANI
la Repubblica (Roma) 25/06/2008

Altri affreschi dalla domus imperiale del Gianicolo. E ancora un parcheggio sulla strada della storia di Roma antica. La dimora del II secolo d. C. - scoperta nel 1999 sul colle dove si trovavano gli horti di Agrippina e sacrificata per decreto del presidente del Consiglio per fare spazio al parking sotterraneo in vista del Giubileo - era caratterizzata da una lunga serie di ambienti dalle pareti affrescate. Le hanno scoperte gli archeologi che, negli ultimi due anni, hanno continuato a cercare: oltre il taglio imposto dalla benna che ha realizzato la "rampa Torlonia" e seguendo la linea dei muri che sono stati tagliati, rimossi e oggi conservati nei musei della Capitale. I lavori di ricerca non sono finiti. Ma la qualità delle pitture parietali è del tutto in linea con le figure di uccelli o con le teste di Medusa esposte nella mostra I colori del fasto allestita del 2006 a palazzo Altemps.
Gli scavi, eseguiti dalla Soprintendenza archeologica di Roma e costati circa due milioni e mezzo di euro, saranno interrotti tra una settimana. Dopodiché alla fine di luglio le pareti saranno protette con "tessuto non tessuto" e i resti coperti da pozzolana. I lavori di indagine, organizzati dal Provveditorato alle opere pubbliche del Lazio, non sono finiti. Il materiale ritrovato è stato messo in sicurezza. Ma ora c´è bisogno di un momento di riflessione. Anche perché sul Gianicolo incombe il problema del parcheggio privato che andrà ad aggiungersi a quello inaugurato nel 2000. L´area dello scavo archeologico, iniziato nel 2006, non coincide con quella del progetto per il parcheggio che dovrà, comunque, tenere conto dei nuovi ritrovamenti.
Il 13 dicembre del 1999 fu un decreto del Consiglio dei ministri, firmato da Massimo D´Alema, a imporre la «rimozione dei reperti archeologici» trovati «all´interno della galleria d´accesso ... anche nota come "rampa Torlonia"». Un ordine dall´alto, visto il «dissenso manifestato dalla Soprintendenza archeologica competente». Accettato il sacrificio della domus per far entrare le auto e i torpedoni dei pellegrini, il Consiglio dei ministri disponeva però: «dev´essere consentita la continuazione dell´attività di esplorazione archeologica all´esterno della galleria» e, «in caso di rinvenimenti di eccezionale rilievo, dovranno essere adottate le soluzioni idonee a garantire l´unitarietà del complesso, anche mediante la ricollocazione in sito».
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old June 30th, 2008, 09:38 AM   #144
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

LA ROMAGNA DEL'500 VISTA DA LEONARDO,APERTO MUSEO A SOGLIANO
(ANSA) - SOGLIANO AL RUBICONE (FORLI'-CESENA), 25 GIU - Appunti di fisica, meccanica e idraulica ma anche sugli usi e costumi in voga nelle campagne romagnole facendo cosi' rivivere uno spaccato di vita quotidiana del 1500. A firmarli, Leonardo da Vinci. Sono alcuni dei 'pezzi' in mostra nel museo dedicato all'artista e scienziato toscano appena inaugurato a Sogliano al Rubicone, nel forlivese. Allestito in due sale del palazzo Ripa-Marcosanti, il museo e' la testimonianza concreta del viaggio che Leonardo fece tra Cesenatico, Rimini e Cesena nell'agosto del 1502. Incaricato da Cesare Borgia (vicario per conto della Chiesa nel ducato di Romagna) di esaminare i luoghi e le fortificazioni presenti sul territorio, l''ingegnere-architetto' fini' per tracciare planimetrie delle citta' attraversate e aggiornare le mappe dei territori conquistati. Traccia di quel lavoro e' nelle notazioni e nei disegni del cosiddetto 'manoscritto L' (oggi nella biblioteca dell'Istituto di Francia a Parigi), le cui copie anastatiche sono nella sezione scientifica del museo soglianese. L'allestimento ha anche una sezione etnografica che conserva studi sull'acqua, il suono e la natura. Tra questi spiccano i modelli e le immagini delle 'concavita''. Si tratta di grandi incavature coniche che i pastori dell'Appennino romagnolo realizzavano con le corna degli animali per comunicare tra loro, orientarsi in situazioni di scarsa visibilita' o segnalare pericoli. Interpretando il disegno fatto da Leonardo nel manoscritto L, sono state ricostruite due concavita'. Info: Comune di Sogliano, tel. 0541 817311, www.comune.sogliano.fc.it(ANSA). Y1C-CST
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 2nd, 2008, 07:28 PM   #145
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

Basta!

ROMA - «Il museo di via Tasso rischia lo scioglimento»
l'Unità (Roma) 02/07/2008

«C’è la seria possibilità che il museo divia Tasso, come ente, venga sciolto perchè così prevede il decreto legge 25 giugno 2008 numero 112». È l’allarme lanciato dal direttore del museo della Liberazione di via Tasso, Antonio Parisella, ai microfoni di Radio Popolare Roma. «I suoi beni, le sue attività e le sue risorse finanziarie - ha aggiunto Parisella - andrebbero ad un ufficio dell’amministrazione dei Beni culturali che lo trasformerebbe in un qualsiasi museo gestito come un ufficio pubblico, togliendogli gran parte del suo significato, che sta proprio nell’essere un’istituzione che è anche parte della società civile.
Ci sono due possibilità: una è che durante la discussione per la conversione del decreto si creino degli spazi per riuscire a sopravvivere come soggetti autonomi, l’altra è che alcuni enti vengano ripescati con decreto del ministro». Parisella, direttore a via Tasso dal 2001, annuncia che convocherà il direttivo del
museo e le associazioni dei partigiani. Il museo di via Tasso, attualmente visitato da 15mila persone ogni anno, fu inaugurato
il 4 giugno 1955 dal presidente della RepubblicaGiovanni Gronchi e riconosciuto nel 1957. È stato allestito nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma, venne utilizzato comecarcere dal comando della polizia di sicurezza. Le celle di detenzione, che allora occupavano l’intero stabile mentre ora soltanto due dei quattro appartamenti destinati a museo, sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga.
Acomandarela polizia di sicurezza tedesca a Roma fu posto il tenente colonnello Herbert Kappler, promosso dopo aver combattuto al fronte, che aveva una buona conoscenza dell’ambiente romano.
Via Tasso divenne tristemente famosa come luogo dove si poteva essere portati anche senza alcunmotivo e da dove si poteva finire diretti al tribunale di guerra, deportati o detenuti al carcere di
Regina Coeli. Circa duemila tra uomini e donne vi passarono per essere sottoposti ad interrogatori, torture ed altre violenze.
Non vi furono, infatti, solo militari passati in clandestinità o partigiani, ma anche uomini e donne, anziani e ragazzi, cittadini di ogni classe e ceto dai quali Kappler e suoi aiutanti pensavano
di poter strappare informazioni sulle organizzazioni clandestine di Resistenza, sui luoghi di accoglienza di ebrei emilitari italiani o alleati, su chi produceva stampa clandestina o documenti falsi.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 2nd, 2008, 07:33 PM   #146
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

FIRENZE - Cupola del Duomo, 463 gradini di graffiti
Tommaso Galgani
l'Unità (Firenze) 02/07/2008

Solo in Giappone i media danno la caccia ai connazionali che
hanno imbrattato i muri del Duomo di Firenze. Che però non sono firmati solo dai giapponesi, anzi.
Facendo i 463 gradini che da terra conducono alla Cupola, si scopre che il paese del Sol Levante è tra i meno rappresentati
nei graffiti sui muri che accompagnano la lunga scalinata e anche
sulle colonne marmoree della cupola simbolo di Firenze.
La verità è che solo sui pavimenti non c’è traccia di scritte: muri e colonne, da terra fino agli 85 metri della cupola, sono pieni di firme italiane, inglesi, statunitensi, sudamericane, oltre a qualcuna giapponese.
Per salire sulla lanterna bisogna passare dall’ingresso laterale del Duomo, Sei euro, zero controlli (nemmeno dentro lo zaino) ma
qui l’arma più usata sembra il pennarello. Fin dall’inizio della
salita, i muri del percorso sono strapieni di scritte di ogni tipo: firme, disegni, dediche, volgarità di vario tipo. Spesso è più la parte di parete imbrattata che quella intonsa.
Il tutto, in barba ai cartelli che intimano «vietato scrivere sui
muri», anche perché non ci sono controlli. Un’antologia di graffiti? «Boca Juniors campeon ‘98» (mano probabilmente argentina), «Tottenham Hotspurs » (inglese), «Osterreich»
(austriaca),«Uruguay Sudamerica ». Indimenticabile anche «Sono io Lorenzo il Magnifico 9-11-07» e «Bibo e Biba» circondato da un cuore. Ovviamente, non può mancare l’ormai trendy «Acab», l’acronimo inglese che prende di mira le forze dell’ordine, molto in voga nel mondoultrà. Dopo 463 gradini si arriva finalmente a dominare Firenze, toccando quasi la Cupola.
Non c’è colonna esente da inchiostro, mentre il bianco risulta colore di minoranza. Se alcuni graffiti risalgono addirittura
al 1993, stando alla firma ovviamente, molti sono scoloriti
aumentando se possibilel’effetto imbrattante, almeno ad occhio.
Anche sulle colonne impera il plurilinguismo, arrivando
dall’Occidente al Giappone.
Ma tra le migliaia di scritte non mancano gli evergreen: «Pink
Floyd the wall», classi di italiani in gita che si firmano, X ama Y.
Lascia perplessi solo un «Reagan was here» con accanto il
simbolo della pace. In un contesto in cui l’Opera di Santa Maria
del Fiore spende ogni anno 400mila euro per la manutenzione del complesso.
Intanto, la Regione Toscana ha invitato a Firenze l'ambasciatore
giapponese in Italia, Yuji Nakamura, dopo le scritte sul Duomo da parte di turisti giapponesi e le scuse alla città del Paese
del Sol Levante. «Sarebbe significativo - ha sottolineato l'assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi - se l'ambasciatore potesse essere presto ospite di Firenze e della Toscana nel nome di un'amicizia fra i due popoli che questa vicenda di graffiti sul Duomo di Firenze ha certamente rinsaldato».
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 5th, 2008, 07:05 PM   #147
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

ROMA - Gianicolo, ecco i nuovi affreschi della domus
CARLO ALBERTO BUCCI
SABATO, 05 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA Pagina XIII - Roma


La Soprintendenza: "Ora li copriamo, ma per proteggerli e per studiarli"



E nel terreno accanto dei Torlonia partono le indagini per il parking dell´hotel


Hanno trovato esattamente ciò che cercavano: edicole stilizzate dai colori tenui e dalle linee leggere, dipinte su pareti che sono il proseguimento dei muri affrescati scoperti nel 1999, segati e ricoverati nei musei per far passare le auto nella "rampa Torlonia" sul Gianicolo. Gli archeologi le hanno riportate ora alla luce. Rimuovendo e tesaurizzando una montagna di frammenti, di affreschi di altri edifici, di piccole sculture e di ceramiche di ogni età: un cumulo di memorie del passato versato sopra la dimora del II secolo d.C. nota come "domus di Agrippina". Ma ora la Soprintendenza archeologica statale è pronta a coprire con tessuto e pozzolana quel muro affrescato che fa una "L" dieci metri sotto la strada verso l´ospedale Bambin Gesù. Poi, a fine luglio, le archeologhe della Techne srl sposteranno il cantiere più a monte, davanti all´ex Conservatorio: devono eseguire le "indagini archeologiche preliminari" che, ordinate l´8 maggio, permetteranno di capire se la Società Sant´Onofrio può realizzare nel terreno dei Torlonia il parcheggio sotterraneo per l´albergo a cinque stelle in costruzione.
«Abbiamo riempito due container e circa 10mila cassette di importanti reperti tratti dalla discarica che seppellì la cosiddetta domus di Agrippina» spiega la responsabile dello scavo, l´archeologa della Soprintendenza Fedora Filippi, mentre ci fa strada lungo la scarpata creata scavando dentro il "monte dei cocci" del Gianicolo. «E l´abbiamo fatto eseguendo, a partire dal 2005, uno scavo stratigrafico della domus che ci permetterà ora di studiare meglio anche le parti trovate nel 1999 e allora scavate in fretta per essere asportate. Scavare, restaurare, fotografare, poi coprire, ma per salvaguardare: anche questa è tutela, non solo la musealizzazione».
L´archeologa piemontese non ci sta a passare per il becchino delle bellezze resuscitate. E precisa che «ora non si può parlare di un "rinvenimento di eccezionale rilievo"», condizione che il decreto ministeriale del dicembre 1999 - firmato da D´Alema per superare il "no" del soprintendente di allora, La Regina - riteneva possibile ordinando il proseguimento degli scavi; e ipotizzando addirittura lo smontaggio della "rampa Torlonia" per ricostruire la domus asportata.
Ma anche senza passare per il ripristino, perché non creare un´area archeologica visitabile con ciò che è stato ritrovato adesso? «Siamo scesi molto in profondità e il terreno andrebbe puntellato. E poi ci vorrebbe un progetto importante. La musealizzazione del sito sarebbe molto, molto onerosa dal punto di vista economico». Il muro, arieggiato da un´intercapedine fatta allora ad hoc, dimostra però che la domus costruita nell´area degli Horti di Agrippina Maggiore, un secolo dopo la morte della nipote di Augusto, prosegue sotto la scarpata laterale. Ed esiste un progetto di otto anni fa per portare lì lo scavo realizzando paratie che frenino la terra del declivio. «Anche quello è un progetto dispendioso. È meglio, per ora, coprire e proteggere i ritrovamenti più recenti, per spostare indagine e fondi altrove», ribatte la Filippi. Saranno invece pagati dai Torlonia i sondaggi nell´area più a ridosso del mega hotel. E lì sotto ci potrebbero essere altre domus da favola. «Il parcheggio è previsto su due livelli e oltre la quota archeologica. Abbiamo già realizzato i carotaggi, ma certo non possiamo sapere con esattezza cosa si nasconda su quel fianco del Gianicolo».
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 6th, 2008, 04:24 PM   #148
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

E dovremmo pure ringraziare 'sti cornuti con tutti i furti e i danni che hanno fatto all'Italia?!



Restituzioni, tornano in Italia reperti apuli sequestrati nel 2000 alla frontiera franco-spagnola

pubblicato domenica 6 luglio 2008


I reperti sono il frutto di un sequestro avvenuto nel 2000 da parte del personale delle Dogane francesi nei pressi della frontiera franco-spagnola nei confronti di un cittadino italiano che tentava di esportarli illecitamente. Confiscati e dichiarati di proprietà della Repubblica francese al termine del procedimento penale, i beni sono stati ora restituiti all'Italia in occasione della cerimonia di commemorazione del quarantesimo anniversario dell'Unione doganale europea, presenti il Ministro francese del Bilancio Eric Woerth, il Commissario Europeo László Kovács e l'Ambasciatore d'Italia a Parigi Ludovico Ortona. Si tratta di una cinquantina di vasi antichi risalenti al IV-III secolo a.C., originari della Puglia settentrionale. “Il gesto della Repubblica francese - ha dichiarato il Ministro per i beni culturali Sandro Bondi - è il segno degli ottimi rapporti tra i due Paesi nel contrasto ai reati verso il patrimonio culturale, che anche negli ultimi giorni hanno portato a eccellenti risultati grazie alla ottima collaborazione investigativa tra il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Polizia francese”.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 7th, 2008, 12:43 PM   #149
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

Pompei commissariata, ma Ercolano si raddoppia con un Museo Virtuale...




--------------------------------------------------------------------------------

pubblicato lunedì 7 luglio 2008


Nel momento in cui il ministro Bondi commissaria gli scavi di Pompei, per lo “stato di incuria e degrado in cui versa ormai da lungo tempo il sito”, è Ercolano a segnare un punto a suo favore. Con l'inaugurazione del Museo Archeologico Virtuale, una struttura polifunzionale di oltre 4mila mq su quattro livelli che oltre al museo, comprende una mediateca, un Auditorium da trecento posti, varie aule didattiche e un grande spazio espositivo che in occasione dell'apertura ospita una mostra di grafica di Andrea Rauch e Roberto Innocenti. La punta di eccellenza della struttura è comunque il Museo Virtuale, un museo particolare che consente al visitatore di effettuare un viaggio nel passato nell'area archeologica napoletana: nelle sue case, i suoi paesaggi, la sua storia. Il “viaggio” autentico sarà possibile effettuarlo ad appena settanta metri dal Mav, negli Scavi Archeologici di Ercolano.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 8th, 2008, 10:45 AM   #150
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

07/07/2008

A Torino nascerà il Museo italiano dello Spazio. L'apertura entro il 2011



L'Italia avrà un proprio Museo dello Spazio, sul modello dell'americano Kennedy Space Center di Cape Canaveral in Florida. Narrerà la storia dell'esplorazione spaziale italiana, dall'invio del primo satellite in orbita nel 1964 fino all'odierna partecipazione alla Stazione Spaziale Internazionale. Ma racconterà anche i progetti presenti e futuri. L'idea, nata da un'intesa fra Agenzia spaziale italiana e Regione Piemonte, è stata annunciata a Torino.
Il nuovo museo nascerà infatti nel capoluogo piemontese e sarà realizzato entro il 2011, anno nel quale Torino festeggerà i 150 anni dell'Unità d'Italia dalla posizione privilegiata di prima capitale del regno. A volerlo sono il presidente dell'Asi, Giovanni Bignami, e la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, che hanno inserito la creazione del museo all'interno del protocollo firmato per lo sviluppo di comuni progetti spaziali. La sede sarà molto probabilmente presso l'Altec, il centro di supporto ingegneristico alla Stazione Spaziale Internazionale, società partecipata da Alcatel Alenia Space, dall'Agenzia Spaziale Italiana e da Icarus, che ha la conduzione del Centro Spaziale di Torino nel quale sono presenti Regione Piemonte, Provincia, Comune e Camera di Commercio di Torino.

Fonte: demaniore.it
[Redazione]
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 8th, 2008, 08:24 PM   #151
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

BENI CULTURALI: MANTOVA E SABBIONETA E LA FERROVIA RETICA PATRIMONIO UNESCO



ascolta la notizia

commenta 0 vota 0 tutte le notizie di CULTURA

Roma, 8 lug. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - ''Mantova e Sabbioneta'' e ''la Ferrovia retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina'' dichiarate Patrimonio Mondiale Unesco. Un duplice riconoscimento per l'Italia che porta cosi' a 43 il numero dei suoi siti registrati nella prestigiosa Lista. A deciderlo, il Comitato del Patrimonio Mondiale, durante la 32esima sessione a Quebec City, in Canada. Ad entrambe le candidature e' stato riconosciuto il valore eccezionale universale e i requisiti dell'autenticita' e dell'integrita'.

Il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Sandro Bondi illustrera' le motivazioni che hanno portato a questo risultato nel corso di una conferenza stampa che si terra' venerdi' 11 luglio alle ore 11.30, presso il salone del Ministro. Saranno presenti i rappresentati degli enti locali e delle istituzioni che hanno lavorato alla stesura della documentazione richiesta dal Centro del Patrimonio Mondiale Unesco per conseguire questo importante traguardo.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 9th, 2008, 11:01 AM   #152
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

CAMPANIA - Caserta, la Reggia dimenticata. Da oggi è di nuovo visitabile la collezione Amelio. Ma il ministero ignora un rapporto decisivo
CESARE DE SETA
MERCOLEDÌ, 09 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA Pagina VIII - Napoli

DA oggi la collezione Amelio nella Reggia di Caserta sarà di nuovo visitabile: ma le cattive condizioni di preservazione della collezione Amelio nella Reggia di Caserta sono motivo di amare riflessioni. Che lo Stato non sia un solerte custode dell´immenso patrimonio d´arte che possiede è ben noto; che questo medesimo trattamento venga riservato a opere donate da un mecenate del nostro tempo è ancora più grave, perché i mecenati in Italia bisogna cercarli con la lanterna di Diogene: se ne vedono pochissimi in giro e i potenziali donatori non sono certo incentivati da condizioni di grave disagio che purtroppo non si limitano alla Campania. Ogni semplice osservatore sa quali le traversie negli anni delle donazioni a Brera o quella di Panza di Biumo, tutta d´arte contemporanea come quella del generoso Lucio Amelio.

E questo per dire che l´Italia è purtroppo simile, in merito a tali comportamenti, dalle cime delle Alpi alle palme della Sicilia. Basti ricordare l´annuale denuncia del Fai sui beni da salvare in tutto il paese affidata alla segnalazione di cittadini e opinion leader. Poiché il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha promesso di venire a breve a visitare la collezione Amelio è bene che non si limiti a essa. Perché quella della collezione Amelio è la classica pagliuzza se non ci si rende conto della trave che è infissa nell´occhio della Reggia.
Negli anni in cui fu donata la collezione la Reggia fu afflitta da gravi incendi e in seguito a questi delittuosi infortuni l´allora ministro Giovanna Melandri sentì l´urgenza ed ebbe la sensibilità culturale di nominare la commissione nazionale per il recupero e il rilancio della Reggia di Caserta. Ebbi l´onore e l´onere di presiederla. In circa otto mesi di lavoro a titolo gratuito con dodici illustri colleghi redigemmo un rapporto molto circostanziato e posso dire ricco di indicazioni operative per la tutela e il migliore uso di questo straordinario capolavoro dell´architettura del Settecento: non solo la più vasta ma la più solenne e magnifica residenza del secolo in Europa. In seguito alla redazione di quel rapporto la Regione Campania stipulò con il ministero dei Beni culturali una convenzione. La Regione si impegnava a versare circa 400 milioni per un accordo di programma per il rilancio della Reggia. L´accordo, firmato da Giovanna Melandri e Antonio Bassolino, a cui fui presente, era l´esito concreto del lavoro svolto. Quale risultato ebbe la convenzione non lo so, ma il ministero del Beni culturali stampò il rapporto e io negli anni seguenti mi sono preso la briga di segnalarlo a tutti i ministri che si sono succeduti. Debbo dire che tutti l´hanno ignorato, come se quel rapporto fosse una mia personale mania di studioso della Reggia e di Luigi Vanvitelli. Che la mia sia una mania (sempre che la passione per il patrimonio d´arte del Paese possa così essere giudicata) potrà anche essere vero, ma quel rapporto è un documento ufficiale elaborato per commessa di un ministro della Repubblica nell´esercizio della sua funzione. Anzi nella mia veste di membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici naturalmente lo segnalai con energia, ripetutamente, a Francesco Rutelli che mi aveva nominato: ma il risultato fu il medesimo. Ora al ministro Sandro Bondi, al quale ho rimesso il mio mandato quando fu nominato e che mi ha confermato giorni fa la sua fiducia, mi permetto di segnalare quel rapporto e di leggerlo prima di venire a Caserta. Il suo capo di gabinetto Salvatore Nastasi e il solerte soprintendente di Caserta Enrico Guglielmo gli potranno essere di guida competente per introdurlo in una matassa complessa e non affatto agevole da sgrovigliare.
Un consiglio, da consigliere, mi permetto di rivolgere al ministro: prima o dopo aver visitato gli ambulacri destinati alla collezione Amelio, faccia una visita sistematica alla metà del piano reale della Reggia, contigua all´appartamento destinato a museo, e si renda conto con i suoi occhi in quale stato la Scuola superiore di pubblica amministrazione ha ridotto questa eminente parte del monumento. Lo Stato arreca danno a sé stesso con un cupio dissolvi che non merita commento. Il rapporto di cui ho detto tra i primi interventi urgenti chiedeva che questo importantissimo istituto formativo dello Stato liberasse la parte occupata del piano reale perché fosse restaurata, e legandola all´altra divenisse parte integrante del percorso museale. Indicammo anche i locali dove dislocare la scuola nel medesimo complesso: nell´ampia ala delle Cavallerizze dove, assai giudiziosamente, verrà trasferita la collezione Amelio. Perché gli spazi monumentali della Reggia non hanno bisogno di Warhol o Beuys perché siano più belli. Lo sono questi spazi per la genialità di Vanvitelli e per le splendide tele di Hackert che il sovrano volle in quelle maestose sale. Ma la Scuola superiore dipende direttamente dalla presidenza del Consiglio e nessun presidente (di destra e di sinistra) ha mai osato affrontare il problema: anche Prodi, che riunì a Caserta un summit europeo, non ritenne di buttare uno sguardo negli spazi occupati che da lui direttamente dipendevano. Aggiungo che se il signor ministro Bondi ne avesse il tempo sarebbe utile sfogliasse il mio ultimo libro Bella Italia nel quale troverà gli articoli dedicati nei decenni anche alle vicende della Reggia di Caserta.
Dunque lo stato riprovevole della collezione Amelio è ai miei occhi una pagliuzza da rimuovere facilmente, ben più importante e difficile a mio avviso è occuparsi della trave.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 12th, 2008, 12:34 PM   #153
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

ARTE: A ROMA APRE AL PUBBLICO IL MUSEO DEI CAMILLIANI

VISITA STRAORDINARIA IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SAN CAMILLO

Roma, 11 lug. - (Adnkronos Cultura) - In occasione della festa di San Camillo, il prossimo 14 luglio dalle 16.30 alle 18.45, è prevista l'apertura straordinaria del nuovo Museo dell'Ordine dei Ministri degli Infermi - Camilliani, allestito nella Sala Capitolare all'interno del complesso architettonico che comprende la chiesa della Maddalena, nel cuore della Roma seicentesca. Organizzato al termine del riordino e dell'indicizzazione elettronica dell'Archivio dell'Ordine, ricco di oltre 40.000 unità tra documenti manoscritti, pergamene, libri, fotografie e cimeli, il Museo ha l'obiettivo di far conoscere, attraverso le oltre 150 opere esposte tra quadri, stampe, bolle pontificie, oggetti appartenuti a san Camillo e ai suoi seguaci, la vita e l'attività del Santo e dell'Ordine. La storia dei Camilliani è caratterizzata non solo da avvenimenti religiosi e sociali ma anche artistici e culturali, in molti casi profondamente legati con la storia di Roma, città dove san Camillo arrivò nel 1579, rimanendovi fino alla morte nel 1614. Adiacente al Museo si trova il Cubiculum, la stanza dove morì San Camillo, resa ora una piccola cappella riccamente decorata con dipinti e arredi settecenteschi. Tra le reliquie è custodito il cuore del Santo. L'accesso al Museo dalla chiesa santuario di Santa Maria Maddalena, capolavoro del Rococò Romano, permette di intraprendere un percorso artistico, storico e spirituale che, partendo dalla singolare esperienza di Camillo de Lellis, arriva fino ai nostri giorni.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 12th, 2008, 12:37 PM   #154
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

» 2008-07-11 17:45
Arte: casa Morandi diventera' museo
Sara' fedelmente ricostruito lo studio nel centro di Bologna
(ANSA) - BOLOGNA, 11 LUG - Verra' restaurata e trasformata in un museo la casa-studio del pittore Giorgio Morandi in via Fondazza in pieno centro storico a Bologna.Il museo ospitera' la riproduzione fedele del suo atelier e le attrezzature originali attualmente esposte nel palazzo del Comune. La ricostruzione sara' possibile grazie alle numerose fotografie scattate da amici e da Morandi stesso e saranno utilizzati materiali d'epoca per quanto possibile.(Nella foto un quadro di Morandi)
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 14th, 2008, 02:54 PM   #155
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

SICILIA - Nasce all´Orto botanico il Museo delle maschere
DOMENICA, 13 LUGLIO 2008 la Repubblica Pagina XV - Palermo




Nascerà a Palermo il primo Museo delle maschere etnologiche d´Italia, grazie a un protocollo di intesa, firmato nei giorni scorsi tra l´Orto Botanico ed il Centro internazionale di etnostoria. Nel locale Tepidarium, il Centro di Etnostoria realizzerà una esposizione museale permanente con la più complessa raccolta di maschere rituali e cerimoniali, filologicamente riproposte dall´artista romano Gianpistone, provenienti dai cinque continenti: circa cinquecento reperti, che seguono la vita quotidiana e cerimoniale delle più diverse culture del mondo. «La funzione di tale patrimonio è importantissima - spiega Aurelio Rigoli presidente del Consiglio regionale dei Beni culturali - dal momento che le maschere-piante sono rappresentazione concreta, anche, della biodiversità, nell´ambito botanico».
L´esposizione museale sarà curata dallo stesso Rigoli e da Francesco Maria Raimondo.
a. f.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 18th, 2008, 02:33 PM   #156
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

Appello

PERCHE' DIVENTI REALTA'
SI PUO' ADERIRE A SOSTEGNO DELL'INIZIATIVA SUL SITO ROMA-INTERCULTURA.IT

Roma, 17 lug. - (Adnkronos Cultura) - Esiste la somma in bilancio, il comitato scientifico e il decreto istitutivo, ma il progetto del Museo dell'Emigrazione rischia di rimanere sulla carta. Tempo solo fino alla fine dell'anno per impegnare quel che resta della cifra prevista in Finanziaria 2008 per realizzare il museo (2.800.000 euro stanziati dal precedente governo che oggi, tra tagli vari, sono diventati 1.400.000), ma per accedere a quei fondi deve essere convocato il comitato scientifico, che finora però non ha ricevuto nessun invito da parte del ministero per gli Affari Esteri. Da qui, quindi, l'idea di lanciare un appello affinché il comitato venga convocato al più presto, per non rischiare di buttare al vento anni di lavoro, rimanere senza fondi da impegnare per mettere su il museo e, soprattutto, deludere le aspettative dei 60milioni di italiani nel mondo che quel progetto lo hanno sostenuto, apprezzato, atteso. "La Finanziaria 2008 aveva previsto l'istituzione del Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, divenuto poi, con decreto istitutivo dell'allora ministro D'Alema, "Museo delle Migrazioni" - ha spiegato Norberto Lombardi, presidente dell'associazione per il Museo delle Migrazioni - per la cui istituzione erano stati stanziati 2.800.000 euro che, con i tagli di 32milioni al ministero degli Affari Esteri, di cui 17milioni relativi al capitolo 'Italiani nel mondo', sono stati ridotti del 50%. La somma, però, era stata prevista solo per il 2008: questo significa che, se non si impegna entro la fine dell'anno, andrà persa e bisognerà ricominciare tutto dall'inizio''. ''Chiediamo, dunque -dice Lombardi- che il comitato venga convocato al più presto per poter accedere al finanziamento. Comunque, da oggi si apre una fase permanente di discussione per rendere pubblica la questione". Intanto, il 21 luglio, il comitato scientifico del Museo dell'Emigrazione, composto da 18 membri scelti tra i maggiori studiosi del settore e direttori di musei e associazioni italiane a tema, incontreranno i parlamentari eletti all'estero ed è stato già richiesto un incontro con il sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica, che ha la delega agli Italiani nel Mondo. Ma per tutti, compresi gli italiani che vivono all'estero, è possibile aderire all'appello disponibile sul sito www.roma-intercultura.it. Perché il Museo dedicato alla storia di tutti quegli italiani che lasciarono (e che continuano a lasciare) il proprio Paese non rimanga solo un sogno. D'altra parte, l'appello chiede che venga concretamente attuato ciò che già esiste. "I cittadini devono avere un luogo in cui apprendere che il mondo è fatto dalla circolazione degli uomini - ha detto Franco Salvatori, direttore della Società Geografica italiana - questo vale soprattutto per un Paese come l'Italia, Paese di emigrazione in passato e di immigrazione oggi". Il Museo sarà, nella volontà del comitato scientifico e dei firmatari dell'appello, un luogo 'in rete' con tutte le altre numerose iniziative locali già esistenti, senza sovrapporsi, anzi valorizzando le realtà meno note; evidenzierà gli aspetti meno noti dell'emigrazione e sarà un luogo aperto al grande pubblico e non solo agli studiosi o gli specialisti.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 28th, 2008, 09:36 AM   #157
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

ROMA - Nuovo mercato di Testaccio pronto a fine 2009. Ospiterà anche museo sotterraneo
DOMENICA, 27 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA - RomA




A Natale 2009 Testaccio avrà un mercato nuovo di zecca. E un museo archeologico sotterraneo, proprio dove qualche anno fa sono stati rinvenuti i resti di alcuni magazzini di età imperiale. Secondo quanto ha annunciato il presidente della Confcommercio di Roma e del Lazio Cesare Pambianchi, la moderna struttura di vetro e ferro che ospiterà i 108 banchi del nuovo mercato sarà pronta entro dicembre del prossimo anno. Il complesso immobiliare di circa 10mila metri quadrati sorgerà tra via Galvani e via Franklin e comprenderà anche una residenza per studenti (al secondo piano), un centro commerciale con 23 negozi e un parcheggio con 250 posti auto. Il sito archeologico, gestito dalla soprintendenza, sarà aperto al pubblico per visite guidate, mentre il secondo piano interrato ospiterà uno spazio per i reperti.
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old July 30th, 2008, 10:19 AM   #158
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

GELA - Dai fondali del Mediterraneo il più grande bastimento greco
di LUIGI BIGNAMI
29 LUGLIO 2008, la repubblica

E' in buono stato di conservazione lo scafo di 2.550 anni fa recuperato ieri al largo di Gela.

Un esemplare realizzato con una tecnica arcaica: i legni sono legati con corde vegetali.

Il relitto era stato individuato da due sub nel 1988. Ora verrà restaurato in Gran Bretagna.

Un momento delle operazioni di recupero della nave greca.

GELA - Era adagiata da 2.550 anni sui fondali argillosi di fronte a Gela. Oggi, grazie a una delicata operazione di recupero, è tornata alla luce in tutta la sua imponenza per raccontarci pagine di una storia antichissima. Si tratta di un'imbarcazione greca (tra le più grandi recuperate nel Mediterraneo) carica di mercanzie che circa 500 anni prima di Cristo era in procinto di approdare a Gela, un passaggio obbligato per tutto il commercio navale del Mediterraneo di allora, ma affondò a soli 800 metri dalla costa. Una tempesta la travolse e la affondò velocemente.

È rimasta lì per 25 secoli, poi nel 1988 due appassionati di subacquea, Gino Morteo e Gianni Occhipinti, la scoprirono e la segnalarono alla soprintendenza. Anni di lavoro in mare, con diverse operazioni di recupero, hanno finalmente permesso di portare in superficie la parte più imponente della barca, composta dalla ruota di poppa e dalla chiglia. Queste parti, nell'insieme lunghe 11 metri, con quelle già recuperate fanno immaginare che l'imbarcazione fosse lunga ventuno metri e larga otto. Era una nave da trasporto a propulsione mista, remi e vela.

Insieme alla nave sono stati recuperati numerosi reperti archeologici, come vasi di provenienza ateniese e due rarissimi askoi con dipinti rossi. "Sulla base dei rinvenimenti ceramici - spiega la soprintendente ai beni culturali e ambientali di Caltanissetta, Rosalba Panvini - si potrebbe tentare di ricostruire alcune tappe del viaggio della nave, che dovette fare scalo nel porto di Atene e poi in uno del Peloponneso. Da lì, deve aver attraversato il Canale d'Otranto e puntato verso la Sicilia per approdare a Gela, dove non arrivò mai".

L'imbarcazione giaceva su un fondale di cinque metri di profondità ed è stata recuperata con l'impiego del pontone "Vincenzo Casentino" dell'Eni sul quale era stata posizionata una gru da 200 tonnellate. È stata la gru a sollevare dal mare una grande cesta metallica contenente il reperto, trasportato al porto di Gela e da qui all'emporio greco-arcaico di Bosco Littorio, dove il relitto è stato immerso in una grande vasca con acqua dolce per essere desalinizzato. Presto l'imbarcazione verrà trasportata e restaurata nel laboratorio Mary Rose Archaeological Services, nell'Hampshire inglese.

Lì si trovano anche gli altri pezzi lignei recuperati nel 2003, nell'attesa di tornare a Gela dove si sta lavorando al progetto per creare il Museo della navigazione a Bosco Littorio. "Il lavoro, al di là dell'aspetto spettacolare, è di grande importanza dal punto di vista scientifico, mai una nave di 2.500 anni era stata ripescata in così buono stato", afferma Panvini. "Si tratta di un'operazione eccezionale - commenta Antonello Antinoro, assessore regionale ai Beni culturali - che deve spronarci a continuare. Presto recupereremo un'altra nave del genere che abbiamo da poco individuato".

L'imbarcazione appena riportata in superficie era del tipo "cucita", un metodo di costruzione molto antico. Era un'imbarcazione a scafo portante, costruita unendo tavole di fasciame con corde fatte passare attraverso fori e bloccate con spinotti di legno. Nell'area mediterranea gli esempi di "navi cucite" sono rari anche se diluiti nel tempo, con testimonianze che arrivano fino all'età medievale. Tra i più noti vi sono lo scafo della stessa epoca della nave di Gela, forse di origine etrusca, localizzato vicino all'isola del Giglio, in Toscana, e la nave greca del Bon Porté, sulla costa meridionale della Francia, assegnabile alla seconda metà del VI secolo avanti Cristo.

(29 luglio 2008)
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old August 4th, 2008, 09:50 AM   #159
tatenokai
Registered User
 
tatenokai's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Posts: 205
Likes (Received): 0

1/08/2008
A Palermo apre la Casa del Cinema. Ospiterà la Scuola Nazionale di Cinema e il Museo Mediterraneo
Un teatro di posa per riprese cinematografiche, una sala visione con 480 posti, aule attrezzate per lezioni e proiezioni, un laboratorio fotografico e locali per botteghe artigiane, oltre a impianti e servizi.
Palermo battezza oggi la sua prima “casa del cinema”, realizzata in poco più di due anni e mezzo dall’amministrazione comunale all’interno dei Cantieri culturali alla Zisa. La nuova struttura, inaugurata dal sindaco Diego Cammarata con l’assessore all’Urbanistica e alla Cultura Mario Milone, abbraccia i padiglioni numeri 6, 15 e 16 delle ex Officine Ducrot (5 mila metri quadrati in totale), ristrutturati attraverso un progetto curato dal settore Urbanistica del Comune e finanziato con 8 milioni e 850 mila euro del Por Sicilia erogati dalla Regione. I lavori sono stati eseguiti dalle ditte napoletane Vitale Costruzioni spa e Tecnoelettra srl con la Co. San. Srl di Palermo.
I tre capannoni sono destinati alla nuova sede siciliana della Scuola nazionale di cinema, la fondazione presieduta da Francesco Alberoni, e accoglieranno un Dipartimento documentario, un Archivio regionale e un Laboratorio sperimentale del cinema, dell’audiovisivo e delle nuove tecnologie. Ad avviare le attivita’ didattiche provvederanno la Regione siciliana e la Fondazione stessa, come previsto in una convenzione siglata nel maggio scorso che fa seguito a una precedente intesa stipulata sei anni e mezzo fa.
Con questo intervento viene centrato un grande obiettivo nel percorso per dare nuova vita all’ex complesso industriale.
Ma oggi chiude i battenti anche il cantiere per il recupero del padiglione destinato al Museo euromediterraneo delle Arti contemporanee, e nelle scorse settimane hanno tagliato il traguardo i lavori per la ristrutturazione di altri sette capannoni. Con 2 mila metri quadrati di superficie, il museo sara’ uno spazio interamente dedicato alle tendenze che caratterizzano il nostro tempo nel campo delle arti figurative.
Realizzato in circa due anni nel quadro del Pit (”Palermo capitale dell’Euromediterraneo”, è di circa 4,6 milioni di euro il budget complessivo. Per i progetti mirati al completo recupero dei Cantieri l’amministrazione ha già impegnato 18 milioni e mezzo di euro. “Oggi raggiungiamo un eccezionale risultato per Palermo - sottolinea Cammarata - e la Scuola di Cinema, insieme al Museo euromediterraneo delle Arti contemporanee, è un tassello fondamentale del piano per fare dei Cantieri una vera cittadella della cultura”.

Fonte: Agi
__________________
Irredentismo Italiano
tatenokai no está en línea   Reply With Quote
Old August 4th, 2008, 09:59 AM   #160
swedensurfer
BANNED
 
Join Date: Jul 2008
Posts: 256
Likes (Received): 0

nuovo museo del mare a pescara sarà l'unico del suo genere e accanto in un prossimo futuro sorgerà anche l'università del mare tutto affiliao al museo colonna
swedensurfer no está en línea   Reply With Quote


Reply

Thread Tools
Rate This Thread
Rate This Thread:

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off



All times are GMT +2. The time now is 03:31 PM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.8 Beta 1
Copyright ©2000 - 2014, vBulletin Solutions, Inc.
Feedback Buttons provided by Advanced Post Thanks / Like v3.2.5 (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2014 DragonByte Technologies Ltd.

vBulletin Optimisation provided by vB Optimise (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2014 DragonByte Technologies Ltd.

SkyscraperCity ☆ In Urbanity We trust ☆ about us | privacy policy | DMCA policy

Hosted by Blacksun, dedicated to this site too!
Forum server management by DaiTengu