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Tunnel autostradale sotto Mestre
Il nodo di Mestre
L’area metropolitana di Venezia, attraverso il tratto della tangenziale di Mestre, rappresenta lo snodo fondamentale della rete autostradale del Nord-Est, fungendo da cerniera per i traffici da e per il Sud del Paese nonché da collegamento diretto tra l’Italia e l’Est europeo. L’entità dei traffici a lunga percorrenza, unitamente alla rilevanza dei traffici locali determina una situazione di perenne congestione. Al fine di confrontare le varie alternative progettuali volte a risolvere il problema si tenne nell’ottobre del ‘99 a Mestre una riunione, convocata dal Min. dei LL.PP., alla quale parteciparono tutti gli Enti Locali interessati. In quella sede i rappresentanti dei vari Enti, in assenza di un accordo unanime, decisero di affidare al Min. dei LL.PP. il compito di scegliere la migliore fra le varie alternative proposte. Inoltre gli Enti locali si impegnarono ad accettare preventivamente, la soluzione tecnica così come individuata dal Min. dei LL.PP. L’ANAS ha redatto lo studio di fattibilità per verificare la realizzabilità di un tunnel autostradale al di sotto dell’attuale tracciato della tangenziale. La tangenziale di Mestre, costituita dall’attuale tratto di A4 compreso tra la barriera di Venezia-Mestre e lo svincolo con l’A27 per Treviso, si estende per circa 12 km all’interno del centro urbano. E’ percorsa giornalmente da circa 150.000 veicoli, di cui il 30% di mezzi pesanti. Attualmente la carreggiata è costituita da 2 corsie di marcia più la corsia di emergenza. Il tempo medio di percorrenza dell’intero tratto è di circa 1 ora. La proposta della Commissione Con decreto del Ministro dei LL.PP. 3 febbraio 2000, si costituì una Commissione di Studio incaricata di individuare la più efficace soluzione tecnico–progettuale dal punto di vista ingegneristico e trasportistico nonché di valutare le ricadute sugli assetti dei territori interessati dalla realizzazione del “passante di Mestre”. La soluzione individuata dalla Commissione si concretizza in un insieme di opere che, nel complesso, hanno l’obiettivo di ridurre drasticamente il traffico presente sulla tangenziale e di fornire la “città diffusa” di una adeguata armatura infrastrutturale. Obiettivi raggiungibili: 1. per il traffico di attraversamento del nodo di Mestre: attraverso la realizzazione di un tunnel profondo al di sotto dell’attuale tangenziale; 2. per il traffico sull’area urbana di Mestre: attraverso la realizzazione di un by-pass in superficie in adiacenza all’attuale tracciato ferroviario “dei Bivi”, secondo l’ipotesi contenuta nel Piano territoriale della Provincia di Venezia; 3. per il traffico metropolitano: attraverso la razionalizzazione e il potenziamento della viabilità esistente, nell’area dei comuni di seconda cintura, lungo le direttrici nord-sud e est-ovest secondo un andamento a rete che è quello costitutivo dei caratteri complessivi del territorio. Il progetto Il tunnel verrà realizzato attraverso lo scavo di due canne parallele a sezione circolare tali da poter alloggiare una piattaforma stradale composta da 3 corsie di marcia più emergenza. Gli imbocchi, per ragioni trasportistiche e di inserimento territoriale, verranno realizzati ad ovest presso l’attuale barriera di Venezia-Mestre e ad est prima dello svincolo con l’A27 per uno sviluppo totale di circa 9,5km. Sono previste, per la piena funzionalità del tunnel, alcune opere complementari lungo l’attuale autostrada. Infatti, oltre l’adeguamento a tre corsie del tratto compreso tra lo svincolo con l’A27 e la barriera di Roncade, è previsto il potenziamento dello stesso svincolo, l’arretramento della barriera di Villabona a Dolo e il conseguente adeguamento del tratto autostradale. Di non secondaria importanza inoltre risulta la razionalizzazione dell’ultimo tratto della S.S.309 Romea con l’arretramento della connessione con l’A4, arretramento che consentirà di incanalare i consistenti flussi veicolari da essa provenienti all’interno del tunnel con conseguente notevole alleggerimento del traffico sulla tangenziale La sicurezza L’elemento che ha maggiormente vincolato l’intero studio del tunnel è stato la sicurezza. Allo scopo, nel progetto sono state previste tutte quelle misure atte ad ottimizzare il comfort di guida degli utenti attraverso un’attenta scelta di tutti i parametri geometrici della sede e del tracciato stradale. Per la prevenzione di potenziali incendi si sono predisposti i più moderni sistemi impiantistici coordinati in tempo reale da una Centrale Operativa (C.O.) operante 24/24h. Per l’efficienza degli interventi di soccorso si è studiata un’organizzazione funzionale delle uscite di sicurezza tali da assicurare all’utente un rapidissimo esodo verso l’esterno. L’intera gestione del tunnel è affidata alla C.O. che usufruirà del completo telecontrollo e telecomando di tutti gli impianti presenti nel tunnel, quali i pannelli a messaggio variabile, il sistema di monitoraggio degli inquinanti, l’impianto di telecontrollo della ventilazione, gli impianti di filtrazione dell’aria, l’impianto di illuminazione, i portali termometrici, il sistema video a circuito chiuso, ecc. La tecnologia Tenuto conto della situazione idrogeologica mestrina, il sistema di scavo più idoneo è quello con scudo meccanizzato a piena sezione, in grado di posare in opera immediatamente il rivestimento definitivo in conci prefabbricati e di assicurare assenza di drenaggio sulla falda. La profondità scelta (-30 m da p.c.), abbinata a moderne tecnologie di scavo e consolidamento del terreno, elimina qualsiasi cedimento in superficie e qualsiasi disturbo della falda acquifera. Tutte le soluzioni operative e le relative tecnologie garantiscono di evitare il minimo rischio di qualsiasi forma di inquinamento dovuto all’immissione o dispersione non controllata di sostanze di qualsiasi genere all’interno dei terreni e della falda. È inoltre da tenere presente che il materiale di smarino proveniente dai fronti di avanzamento, opportunamente filtrato e trattato per separarlo dagli agenti fluidificanti e dall’acqua, potrà essere riutilizzato per la formazione di rilevati, argini, o altre opere similari. http://www.stradeanas.it/
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"La paura dei barbari e' cio' che rischia di rendere barbari". Tzvetan Todorov. |
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il gazzettino |
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#3 |
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Mi sembra buona l'idea di far pagare la tangenziale al traffico di attravesamento, naturalmente chi entra in città da fuori e che deve spostarsi da un quartiere all'altro non pagherà nulla...ma penso che i soldi ricavati non saranno mai abbastanza per un interramento
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#4 |
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Registered cabernet user
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non sono mai stati capaci di risolvere il problema della tangenziale e del passante costruendo 4 svincoli in croce e ora vogliono addirittura fare tunnel e sublagunari..
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-INTERNET +CABERNET |
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#5 |
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Registered cabernet user
Join Date: Oct 2007
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far pagare che??!.. ti sembra una buona idea??!..dovrebbero ricevere soldi quelli che ci entano in tangenziale.. e non ci escono più!!!
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-INTERNET +CABERNET |
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#6 |
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Registered User
Join Date: Dec 2006
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ovviamente dopo l'apertura del passante...
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#7 |
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Registered User
Join Date: Jan 2008
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Il progetto sembrerebbe carino...anche se mancano solo altri cantieri a Mestre che è stravolta da cantieri qua e la, da deviazioni, da ztl...
X la tangenziale, si sarà sempre bloccata, ma non so se qualcuno ricorda quando c'è stato lo sciopero dei TIR...era praticamente vuota, anche con una corsia chiusa era vuota ed è cosi che deve essere... X le piste ciclabili è inutile che le facciano se nessuno le usa, dovrebbero iniziare a dare multe alle biciclette che non le usano e vanno in strada (a dare fastidio alle macchine costrette in strade sempre più strette)... X i parcheggi a me sembra ne stiano togliendo sempre di più (vicino al cimitero stanno facendo lavori, penso una rotonda, in un punto dove la viabilità non aveva problemi e hanno tolto tanti parcheggi, piazzale cialdini hanno tolto parcheggi, via ariosto idem)...dove le mettiamo le macchine????????????????????? |
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#8 |
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Pendolare ferroviario
Join Date: Jun 2008
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Sull'argomento del thread... secondo me sono chiacchiere. Quelle dell'Anas risalgono a quando ministro era Lunardi e aveva interesse a quel tipo di progetto, e ancora il Passante non era stato deciso. Quelle di Mingardi mi lasciano proprio perplesso... con l'ecotassa non paghi un tunnel, e comunque costruirlo sarebbe un casino, si dovrebbero costruire una marea di rampe e rampette per l'accesso... e comunque sono convinto che sullo spazio liberato ci finirebbero cemento e parcheggi, di sicuro non alberi.
Mi risulta che un tunnel sia ancora previsto da qualche parte, ma non credo che verrà concretizzato in tempi decenti. @Mark: la tangenziale era vuota perchè senza TIR i distributori erano chiusi... magari fosse sempre così. Una soluzione potrebbe essere usare la futura rete ferroviaria AV/AC per caricare i TIR a Trieste e scaricarli al porto di Venezia o portarli fino a Ventimiglia, ma i tempi sono biblici e la volontà poca, oltre a tutti gli altri problemi. Sui parcheggi... nella zona del cimitero di Mestre è prevista una fermata della metropolitana regionale, un'altra in via olimpia, inoltre dovrebbe/potrebbe esser potenziato il parcheggio scambiatore di Santa Maria dei Battuti. Il problema del parcheggio nel "rotondone" insomma non è così grave, di giorno ci sono i mezzi... semmai la sera, per chi viene da fuori (come me), ma un posto si trova sempre. Diciamo che la filosofia sottostante è la presa di coscienza che in città NON c'è posto per le macchine di tutti; non ha senso sforzarsi di progettare una Mestre in cui ci sia asfalto per le macchine di tutti, non ha senso dimensionare i parcheggi in centro in modo da farci stare le macchine di tutti. E' chiaro che questa filosofia non punta solo a ridurre i parcheggi, ma impone altri tipi di interventi; la leggenda vuole che a Londra ci sia un palazzo di non so quanti piani che contiene migliaia di persone al lavoro, ed in tutto ha 5 parcheggi... il segreto sta nella sottostante fermata della metropolitana!
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Davide Last edited by davide84; July 2nd, 2008 at 10:09 AM. |
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#9 |
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1939
Join Date: Nov 2006
Location: Italy (occasionally elsewhere)
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E' un'ottima idea, darebbe un po' di respiro al tessuto urbano di Mestre, così eccessivamente frastagliato.
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Un paese di ct della Nazionale, geologi, giuristi, costituzionalisti, esperti di finanza strutturata. Sono un autodidatta che ha avuto un cattivo maestro e un pessimo scolaro |
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#10 | |
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Registered User
Join Date: Mar 2008
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"What was the ruin of Sparta and Athens, but this, that mighty as they were in war, they spurned from them as aliens those whom they had conquered? ... Everything, Senators, which we now hold to be of the highest antiquity, was once new. Plebeian magistrates came after patrician; Latin magistrates after plebeian; magistrates of other Italian peoples after Latin. This practice too will establish itself, and what we are this day justifying by precedents, will be itself a precedent." Emperor Claudius |
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#11 |
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Registered User
Join Date: Jan 2008
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Sulle bici è vero purtroppo che molta gente non le usa, non so se x scarsa informazione (ad esempio suggerire un itinerario ciclabile con cartelli) o se x scarsa volonta, ma ti assicuro che molta gente con la pista ciclabile in fianco resta in strada...
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#12 | |
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Registered User
Join Date: Mar 2008
Location: Bruxelles
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Poi io tra auto e bici, per principio, do sempre ragione alla bici. Sempre. Bici e pedoni hanno licenza di fare tutto, perchè chi le usa sta facendo un enorme piacere a tutti gli altri, sottraendo un pò di C02 dall'aria. Sarò un talebano ma per me è così
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"What was the ruin of Sparta and Athens, but this, that mighty as they were in war, they spurned from them as aliens those whom they had conquered? ... Everything, Senators, which we now hold to be of the highest antiquity, was once new. Plebeian magistrates came after patrician; Latin magistrates after plebeian; magistrates of other Italian peoples after Latin. This practice too will establish itself, and what we are this day justifying by precedents, will be itself a precedent." Emperor Claudius |
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#13 |
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Italian Mod
Join Date: Nov 2004
Location: Milano
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![]() Sulle piste ciclabili ho notato anch'io che c'è scarsa propensione da parte dei ciclisti (i cui comitati tanto si spendono nella richiesta di nuove piste ciclabili, giustamente) a usare queste benedette piste laddove ci sono Mi capita spesso di imbattermi in ciclisti che allegramente scorrazzano in mezzo a trafficatissime carregiate stradali (spesso contromano) in strade percorse da agevoli piste ciclabili; e quando mi è capitato di far notare la cosa o mi hanno risposto di non aver visto/ di non sapere o direttamente con una scrollata di spalle Credo che all'origine di ciò ci sia un più ampio probelma di scarso senso civico e quindi di scarsa educazione stradale che ci porta a comportarci in maniera scorretta a seconda del mezzo di locomozione che utilizziamo (sia esso una bici, un'auto, una moto... siamo sempre noi: non è che cambiamo il nostro senso civico se scesi dall'auto prendiamo la bici)
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www.urbanfile.org Poland National Stadium - Kiev Olympic Stadium - The Shard - NYC 2 WTC - The Shanghai Tower - Milan Garibaldi Tower - Milan Expo 2015 E=mc²? |
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#14 |
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Pendolare ferroviario
Join Date: Jun 2008
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Mi piace pensare che i vecchi non riescano a concepire il concetto di pista ciclabile, e che quindi il problema si risolverà da solo con le nuove generazioni. Comunque è un fatto che a fianco di piste ciclabili costose, attese e belle larghe continuino ad esserci le vecchie con le borse della spesa in mezzo alla strada (stretta). Venire a San Liberale o Quarto d'Altino per credere...
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Davide |
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#15 |
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Registered User
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Anche a mestre centro succedono queste cose...
Quello che io dico è che se vado contromano in macchina prendo la multa e mi tolgono punti dalla patente...perché le persone in bici no???è pericoloso comunque...dopo se succedono le disgrazie è sempre colpa dell'automobilista che andava forte, che era distratto, ecc... Io paragonerei le macchine parcheggiate sulle piste ciclabili alle biciclette in strada con la pista ciclabile a fianco...bisogna multarli tutti e due, ma è una cosa che va fatta, altrimenti non impareranno mai... |
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#16 | |
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Si riparla di interramento
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#17 | |
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