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#1 | |
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VENEZIA - MESTRE | Civic Tower Mall - P.zza Ferretto
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Come è ora: ![]() L'abbattimento farà decollare il rpogetto Civic Tower Mall: http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=663 |
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#2 |
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Registered cabernet user
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Location: Mira and everywhere!!
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un altro rovinasso anni 60 che se ne va..
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-INTERNET +CABERNET |
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#3 |
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è stato molto discusso come progetto (visto che si costruisce su parte di verde), ma finalmente si eliminerà Cel-ana. Il verde perso verra recuperato (e incrementato) con la riforestazione di parco ponci, trasformato in parcheggio negli anni 50/60
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#4 |
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Registered User
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Qua si vede meglio cosa sarà abbattuto:
Last edited by lucaf1; July 13th, 2008 at 09:35 PM. Reason: Modificata immagine... |
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#5 |
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Registered User
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Anche quello più piccolo in parte (attaccato a quello evidenziato)![]() è questo che ha creato gli ultimi ritardi, si stava per arrivare all'esproprio poi c'è stato l'accordo. |
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#6 |
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Modificata immagine...
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#7 |
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VeneziaGiuliaIsNotFriuli
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L'Italia si riprende la sua bellezza rubata dai famigerati anni 60!
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#8 | |
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Join Date: Jun 2007
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#9 |
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l'incredibile
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Location: Lonigo
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si è sempre i settentrionali di qualcuno "speremo che al manco st'ano Pasqua la caschi de marti o de zobia..." (cit.) |
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#10 |
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Registered User
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#11 | |
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#12 | |
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da il gazzettino
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#13 |
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![]() ![]() Epolis |
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#14 |
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Io quelli di amico albero non li capisco...ok, si perde un giardinetto, ma ne verrà creato uno più grande in Parco Ponci al posto del parcheggio (il primo lotto di lavori è già iniziato) e nel futuro un'altro dietro Le Barche...mah
Ok, ammetto che l'dea di risistemare il palazzone Carive non è male, anzi mi sembra buona, ma non mi sembra il caso di farne una tragedia. |
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#15 |
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Concordo. Se fossimo ancora all'inizio si potrebbe anche pensare di cambiare progetto, ma è da troppo tempo che questa storia va avanti.Poi, come detto, il giardinetto perso verrà recuperato integralmente in parco Ponci, per poi crescere ancora.
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#16 |
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«Così la città rimedia agli errori del passato»
Firma davanti al notaio tra Comune e Marinese: l’edificio è di proprietà pubblica. La soddisfazione della Giunta La più contenta di tutti è Mara Rumiz, che usa i superlativi: «Esprimo grandissima soddisfazione. Si conclude con questa firma una vicenda che durava da troppo tempo. Finalmente possiamo liberare la torre» - dice l’assessora al Patrimonio. Ieri mattina infatti la Pio Guaraldo di Lorenzo Marinese e il Comune di Venezia hanno firmato davanti al notaio il passaggio di consegne. Il Comune diventa proprietario di Cel-Ana e la Pio Guaraldo prende possesso del giardinetto di via Pio X. Lunedì va in Consiglio comunale la ratifica dell’accordo con Tessar e da lunedì prossimo dunque il Comune diventa proprietario anche di Tessar. A quel punto si può procedere all’abbattimento dell’intero edificio. Certo, ci vorranno ancora un paio di mesi, ma ormai è fatta. «Si è finalmente conclusa una corsa ad ostacoli. Sono contento perchè Mestre libera la sua torre - dice il sindaco Massimo Cacciari - C’è voluto del tempo, ma i problemi erano tanti e sono contento che Lorenzo Marinese abbia mantenuto l’impegno. Capisco che non è stato semplice perchè la cubatura rispetto al primo Piruea è stata dimezzata e di questo i cittadini spero siano coscienti così come spero sappiano che il verde è stato raddoppiato rispetto all’attuale." E Lorenzo Marinese conferma: "Ho fatto un grande sacrificio, spero che la città apprezzi perchè il dimezzamento della cubatura e i cinque anni persi, certo non qualificano questa operazione come un affare. Tutt’altro, ma sono contento perchè sto facendo qualcosa di concreto per questa città. Tanti lo dicono, io l’ho fatto." Certo, i margini si sono ridotti di molto e, in più, c’è il momento di crisi generale e del mattone in particolare. Ma Marinese fa capire che quel che gli dà più fastidio è che ci sia una parte della città, pur ridottissima, che ancora non si rende conto che il Piruea di Cel-Ana è un vantaggio per i cittadini. "Ma certo. Lì dove Marinese costruirà, era già previsto dal 1989 che si costruisse un condominio e nessuno avrebbe potuto fermarlo, noi abbiamo ottenuto, oltre alla costruzione, l’abbattimento di Cel-Ana e il doppio di verde, su Parco Ponci e sul giardinetto di via Pio X. Non mi sembra poco - spiega il sindaco Cacciari - Chi continua a protestare facendo finta di non capire i vantaggi dell’operazione, lo fa solo per speculazione politica." E il prosindaco Michele Mognato ricorda a tutti i mestrini che "si realizza un sogno. E’ un passaggio storico la liberazione della torre. Così si correggono gli errori del passato e si volta pagina, spero che tutti ne siano coscienti, anche coloro che sono contro. Vorrei che fosse per tutti un grande momento di soddisfazione, il segno che questa città cresce rimediando agli errori fatti tanti anni fa." Ma adesso che cosa succede? Gianfranco Vecchiato, assessore all’Urbanistica: "Mi aspetto che riparta subito la piantumazione delle querce in parco Ponci. Il lavoro è fermo da novembre ed è il primo atto, dopo la piantumazione si può procedere all’abbattimento dell’edificio, Cel-Ana e Tessar. Mancano ancora alcuni passaggi burocratici, ma ormai è fatta. Dal punto di vista strutturale succede questo, che si presenta un progetto per l’abbattimento, progetto che dovrà essere approvato dalla Soprintendenza. Poi si allestisce il cantiere e, fra un paio di mesi, quando si darà il via ai lavori, si inizierà a staccare, a mano, l’edificio Cel-Ana/Tessar dalla torre dell’orologio. Bisognerà procedere con grande cautela perchè non sappiamo quanto Cel-Ana regga la torre o viceversa. Si procederà con estrema cautela fino ad una distanza di circa 4 metri dalla torre, poi il resto si butterà giù senza troppi problemi. E credo che sarà una bella sorpresa per tutti perchè in quella zona, al posto di Cel-Ana/Tessar creeremo una piazzetta e, una volta buttata giù la recinzione della De Amicis, ci sarà uno slargo molto bello. E anche il giardino di via Pio X verrà liberato dalla parte più recente della De Amicis che sarà demolita, così come sarà demolita la Monteverdi. Insomma, l’intervento migliorerà molto l’intera zona, non c’è dubbio." Intanto Michele Boato ha preannunciato il contrattacco. Oggi conferenza stampa, domani presidio al parco di via Pio X per piantare nuovi alberi e lunedì tutti in Consiglio comunale a protestare. Anzi no, "a guardare educatamente negli occhi e prendere debitamente nota di sindaco, assessori e consiglieri che votano (se la votano) la convenzione per Tessar". http://carta.ilgazzettino.it/MostraO...30&CodSigla=VE Se ne parla dal 1968 Se ne parla dal ’68. Sì, perchè le polemiche su Cel-Ana iniziano il giorno dopo l’approvazione del progetto di costruzione dell’attuale edificio - al posto di una una casetta di campagna. Era il 1968 quando Piero Bergamo, assessore per lo spazio di un mattino, firma il permesso di costruzione. In quella firma è condensata Mestre. Tocca proprio a Bergamo, l’uomo che più ha amato Mestre, a Bergamo anima dei referendum per la separazione di Mestre da Venezia, firmare il permesso per l’edificio che diventerà il simbolo dello scempio del centro città. Dal 1968 ad oggi non si è fatto altro che parlare dell’abbattimento di Cel-Ana e della liberazione della torre. Nel frattempo abbiamo rifatto piazza Ferretto e via Palazzo, via San Girolamo e la torre. Ma Cel-Ana era sempre lì. E Cel-Ana, più ancora di parco Ponci, che pure sparì dalla sera alla mattina con tanto di laghetto e cigni, è diventata il simbolo della voglia di riscatto, di Mestre che volta pagina. La Giunta di Paolo Costa è quella che arriva più vicina all’obiettivo con l’assessore al Patrimonio Paolo Sprocati che insiste per comprare il tutto per demolirlo e il vicesindaco Michele Mognato che segue passo passo la vicenda. Compresi gli espropri. Poi c’è il cambio della guardia. La Giunta Cacciari in teoria parte favorita perchè nel frattempo è entrato in campo la Pio Guaraldo che ha comprato Cel-Ana. Ma è esattamente da quel momento che tutto viene rimesso in discussione. Alla fine di un percorso che è durato tre anni si arriva ad un nuovo accordo: a Marinese viene ridotta del 50 per cento la cubatura, spariscono gli edifici che dovevano essere costruiti in parco Ponci e al loro posto si pianteranno querce. Sparisce anche il parcheggio sotterraneo su parco Ponci e il verde raddoppia. Ma di mezzo c’è ancora il negozio di Tessar. Per trovare l’accordo il Comune sborsa tra una cosa e l’altra 1 milione di euro, pur di buttar giù il simbolo della Mestre di una volta. Adesso ci siamo, può cominciare il conto alla rovescia. http://carta.ilgazzettino.it/MostraO...30&CodSigla=VE |
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il gazzettino |
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#18 |
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#19 |
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Martedì a Mestre l'avvio dei lavori di demolizione dell'immobile adiacente alla Torre e dell'Umberto I
Doppio appuntamento a Mestre, martedì prossimo, 10 marzo, con l'intervento del sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, per l'avvio dei lavori di demolizione dell'immobile adiacente alla Torre di Mestre, e del dismesso complesso ospedaliero Umberto I: lavori preliminari, il primo alla realizzazione del programma integrato di recupero urbanistico, edilizio, ambientale (Piruea) dell'area della Torre e di Parco Ponci, il secondo alla realizzazione del progetto di valorizzazione dell'area, destinata a più funzioni, direzionale, commerciale, residenziale, culturale. Il programma prevede alle ore 11 l'inizio dei lavori di demolizione dell'edificio già sede del negozio Cel-Ana, e quindi un sopralluogo al Parco Ponci, dove sono stati piantumati alberi ad alto fusto, alle ore 12 l'inizio dei lavori di demolizione del dismesso nosocomio, con ingresso dalla Porta Merci di via Einaudi. http://www.comune.venezia.it/flex/cm...IDPagina/24827 |
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#20 |
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«Da oggi inizia la costruzione della nuova città»
Il sindaco Massimo Cacciari ieri mattina ha dato il via alle demolizioni di Cel-Ana e dell’ Umberto I E’ già il momento del ricordo. Da oggi i mestrini si divideranno in due, quelli che si ricordano come era la torre prima di Cel-Ana e quelli no. Lo stesso per il vecchio Umberto I. E il momento del primo colpo di piccone, ieri, era talmente "storico" che più d’uno si è intascato un pezzetto di muro. Sia dell’edificio di Cel-Ana, smantellato alle 11.25 in punto del 10 marzo 2009 dal martello pneumatico azionato da Gianfranco Dus, sia del vecchio ospedale. Come il muro di Berlino. Anche il sindaco ha preso per ricordo un quadratino di Cel-Ana e Laura Fincato se n’è preso un pezzo più grande: "Lo voglio mettere nel nuovo museo di Mestre". Del resto per la città questo è un momento davvero storico. "Buttiamo giù gli obbrobri di Mestre" - ha detto il sindaco fuori dai denti. "E’ una giornata che ricorderemo come una data simbolica, che ha segnato davvero l’avvio di lavori fondamentali per la costruzione della nuova Mestre, lavori che cambieranno il volto della città” - secondo Massimo Cacciari. Ai piedi della Torre, di fianco alla scala, si è anche lasciato sfuggire che bisogna "ripensarla, questa scala", guardando Mario Berengo che vorrebbe mettere una carica di dinamite sotto la scala. Adesso però tutti aspettano di vedere l’effetto che fa la liberazione della torre dall’edificio costruito nel 1960 al posto della casetta dove abitava la famiglia di Luigi Marchini. La prima licenza di vendita di tendaggi e roba di arredamento è del 1938 - racconta Aldo Barlese che di Cel-Ana è stato l’anima e la mente per 55 anni - La licenza era intestata a Celmanti Anacleto, da qui il nome Cel-Ana. C’erano tre botteghe, lì. Oltre a Cel-Ana, la bottega di Elena Nicandri che vendeva bottoni e passamanerie, poi spostata dall’altra parte della torre e la bottega di scarpe di Mazzucco che abitava sopra Cel-Ana. L’edificio è stato costruito nel 1960 e la Cel-Ana che conosciamo ha aperto i battenti i 9 novembre 1962. E’ durata, almeno come edificio fino alle 11.25 di ieri. Al suo posto nascerà una piazza e una nuova area verde di 1.390 metri quadrati, il Giardino delle Mura, cui si aggiungerà la piazza-giardino di Parco Ponci, con altri 1.560 metri quadrati di verde, a fronte del “necessario sacrificio” dei circa 750 metri quadrati oggi esistenti. “Tremila contro 750: sono semplici dati di un cambio molto positivo” ha sottolineato, ricordando gli altri benefici dell’operazione: la liberazione della Torre e la realizzazione di una piazza pubblica “bella come Piazza Ferretto”; con altri lavori, come quelli all’Umberto I e quelli in via Poerio, il centro di Mestre sta diventando “un grande centro urbano”. All’Umberto I, Cacciari ha poi parlato di lavori di grande mole e di grande audacia, opere importanti a livello nazionale. In una situazione oggettiva di grande difficoltà, investire è segno di audacia e di fiducia. Dobbiamo essere fiduciosi – ha annotato – nella capacità del Paese di riprendersi con opere come queste: bandita ogni nostalgia conservatrice, occorre fare e fare bene, perché una città è fatta sì di opere, ma di opere belle. Il sindaco ha quindi ricordato l’intervento per Piazza Ferretto, la più bella piazza contemporanea d’Italia, e ha accennato ai lavori per la Torre ma anche al ponte di Calatrava e al restauro di Tadao Ando in Punta della Dogana “capolavori di arte contemporanea”, per rilevare che Mestre e Venezia stanno davvero voltando pagina. Le città – ha detto – si rinnovano non attraverso soli numeri di metri quadrati e di metri cubi, ma attraverso opere di qualità: e le alte torri in progetto all’Umberto I potranno diventare il nuovo simbolo di Mestre. http://carta.ilgazzettino.it/MostraO...11&CodSigla=VE La prima licenza intestata a Celmanti Anacleto - da qui il nome "Cel-Ana" - è del 1938. Poi nel 1960 venne costruito l’edificio che ora si va ad abbattere C’era una volta una casetta, con tre negozi Da una parte si procederà con il bisturi, dall’altra con i colpi di maglio. Per Cel-Ana ci vuole grande attenzione perchè l’edificio degli anni ’60 è addossato alla Torre e, dunque, nessuno sa se sia la torre che sostiene Cel-Ana o il contrario. Tant’è che dentro è stato puntellato tutto mentre gli operai della Pio Guaraldo lavorano distaccando a mano l’edificio dalla torre. Perchè Cel-Ana è stata costruita in due fasi. Nella prima fase solo la parte che dà verso via Palazzo fino alla porta, poi il pezzetto che va dalla porta del negozio e fino alla torre. E’ già stato tolto il primo muro e si è arrivati al secondo, dietro il secondo muro c’è il muro della torre. L’architetto Giovanni Caprioglio avverte che bisogna andare avanti con estrema cautela e in costante contatto con la Soprintendenza per vedere quanto si deve salvare del muro interno. Poi, una volta tolta di mezzo Cel-Ana, apparirà la porta, riempita di mattoni, della vecchia torre. Ma ci vorrà un bel po’ perchè non si può andare avanti a colpi di benna. Discorso diverso invece per l’Umberto I dove si può procedere alla demolizione senza andare tanto per il sottile. Ieri è stato dato il via libera simbolico e l’ing. Flavio Zuanier ha scelto per la cerimonia una zona tra il padiglione Pozzan e il Cecchini perchè lì si recupererà il segno del castrum, ovvero del castello che, prima, era un campo fortificato. Lo studio Zuanier ha anche deciso che il padiglione Cecchini diventerà una delle entrate del nuovo complesso. Intanto a giorni partiranno i lavori di sgombero di tutto quel che è rimasto dentro il vecchio ospedale ed è un sacco di roba. Tant’è che Veritas per portar via tutto ha fatto un preventivo di 250 mila euro. Del resto dentro ci sono ancora n sacco di letti e materassi, ma anche mobili da cucina, un intero ufficio ancora imballato e armadi delle sale operatorie in acciaio inossidabile. E poi ci sono ancora lampade scialitiche e culle termiche, eletrocardiografi e suppellettili di ogni tipo. Insomma l’ospedale è ancora mezzo pieno. Ci vorrà un mese per buttar via tutto. Poi inizieranno i lavori di demolizione vera e propria. Da quel momento un anno esatto per demolire tutto. Un altro anno per le fondazioni e due anni per tirar sù le tre torri, una da 115, una da 110 e una da 84 metri. Tre torri che diventeranno il simbolo della nuova Mestre. Tre torri che bisogna aver coraggio di costruire in questo momento, ma come ha detto Dante Pasqualini della società "Il Rovere" che ha acquistato l’area dell’Umberto I, "l’edilizia è il treno che deve far ripartire l’economia". http://carta.ilgazzettino.it/MostraO...11&CodSigla=VE Last edited by gf9; March 11th, 2009 at 11:10 PM. |
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