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Old May 5th, 2012, 06:31 PM   #221
dantech
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Originally Posted by joannis View Post
Il punto è che la Toto, avvisando la Procura, si vuole giustamente cautelare da future responsabilità per rovina dell'opera e danni a cose o persone che da essa potrebbero derivarne. In questo modo si chiama fuori da eventuali citazioni future e Autostrade rimarrebbe l'unica responsabile cosa che ovviamente non le può far certamente piacere.
L'impresa sta svolgendo il suo ruolo ed ha segnalato un problema che è particolarmente grave e non credo che il tutto potrebbe essere superato da un'assunzione di responsabilità da parte di Autostrade la quale, peraltro, afferma che gli spostamenti minimi, da loro registrati, sarebbero da imputare a cattiva esecuzione. Qual'è l'impresa che nel caso, convinta di ciò che sostiene, proseguirebbe sulla scorta di indicazioni o ordini della committenza o dei rappresentanti tecnci di questa, seppure basati su perizie di qualificati tecnici? Non so se vi siano stati in passato casi analoghi su un'opera in galleria di tale portata...e, onestamente, mi sembra particolarmente difficile trovare una via di uscita...
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Old May 5th, 2012, 07:07 PM   #222
joannis
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L'impresa sta svolgendo il suo ruolo ed ha segnalato un problema che è particolarmente grave e non credo che il tutto potrebbe essere superato da un'assunzione di responsabilità da parte di Autostrade la quale, peraltro, afferma che gli spostamenti minimi, da loro registrati, sarebbero da imputare a cattiva esecuzione. Qual'è l'impresa che nel caso, convinta di ciò che sostiene, proseguirebbe sulla scorta di indicazioni o ordini della committenza o dei rappresentanti tecnci di questa, seppure basati su perizie di qualificati tecnici? Non so se vi siano stati in passato casi analoghi su un'opera in galleria di tale portata...e, onestamente, mi sembra particolarmente difficile trovare una via di uscita...
L'impresa ha il dovere di segnalare al committente anomalie e/o problemi imprevisti riscontrati durante l'esecuzione dell'opera. In questo caso però l'impresa ha fatto la segnalazione alla Procura. Ciò vuol dire che la Toto preoccupata dell'inerzia di Autostrade sulla vicenda ha voluto mettere le carte in chiaro fin da subito così da evitare o comunque ridurre eventuali guai futuri...Di cert indipendentemente dalle accuse reciproche e dalle effettive responsabilità lì c'è un problema molto grande che rischia di vanificare anni di lavoro, sprecare un mucchio di denaro e provocare danni economici e ambientali di un'intero territorio.
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Old May 5th, 2012, 07:29 PM   #223
abarth
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L'impresa ha il dovere di segnalare al committente anomalie e/o problemi imprevisti riscontrati durante l'esecuzione dell'opera. In questo caso però l'impresa ha fatto la segnalazione alla Procura. Ciò vuol dire che la Toto preoccupata dell'inerzia di Autostrade sulla vicenda ha voluto mettere le carte in chiaro fin da subito così da evitare o comunque ridurre eventuali guai futuri...Di cert indipendentemente dalle accuse reciproche e dalle effettive responsabilità lì c'è un problema molto grande che rischia di vanificare anni di lavoro, sprecare un mucchio di denaro e provocare danni economici e ambientali di un'intero territorio.
Il problema è di Autostrade perchè lì la galleria non doveva proprio passarci se c era una frana in stand-by...
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Old May 5th, 2012, 07:33 PM   #224
dantech
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Che ci sia una situazione grave è ormai assodato; però si trascina un altro probelma del tipo: come uscirne? Di certo non sarà la Procura a poterlo dire. Peraltro se la Toto ha segnalato il fatto alla Procura non credo che sia stato per sollecitare Autostrade ad uscire da un eventuale immobilismo (nel caso ci sarebbero altre procedure) ma perché (e questo è il profilo più inquietante) se ciò che sostiene è reale e corretto ormai non si tratterebbe solo di adottare procedure e misure tecncihe per proseguire i lavori ma, è più probabile, di valutare i danni di una catrastofe tecnico economica ed eventuali responsabilità penali di chi l'abbia determinata.
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Old May 5th, 2012, 07:37 PM   #225
abarth
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Che ci sia una situazione grave è ormai assodato; però si trascina un altro probelma del tipo: come uscirne? Di certo non sarà la Procura a poterlo dire. Peraltro se la Toto ha segnalato il fatto alla Procura non credo che sia stato per sollecitare Autostrade ad uscire da un eventuale immobilismo (nel caso ci sarebbero altre procedure) ma perché (e questo è il profilo più inquietante) se ciò che sostiene è reale e corretto ormai non si tratterebbe solo di adottare procedure e misure tecncihe per proseguire i lavori ma, è più probabile, di valutare i danni di una catrastofe tecnico economica ed eventuali responsabilità penali di chi l'abbia determinata.
In poche parole so cavoli amari per i progettisti mò...
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Old May 5th, 2012, 08:08 PM   #226
Eddard Stark
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Se succede qualcosa alla a1 è un'emergenza nazionale, si spacca in due il paese

qualcuno deve iniziare (da ieri) a fare qualcosa per prepararsi al peggio
__________________
"What was the ruin of Sparta and Athens, but this, that mighty as they were in war, they spurned from them as aliens those whom they had conquered? ... Everything, Senators, which we now hold to be of the highest antiquity, was once new. Plebeian magistrates came after patrician; Latin magistrates after plebeian; magistrates of other Italian peoples after Latin. This practice too will establish itself, and what we are this day justifying by precedents, will be itself a precedent." Emperor Claudius
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Old May 5th, 2012, 08:11 PM   #227
joannis
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Originally Posted by dantech View Post
Che ci sia una situazione grave è ormai assodato; però si trascina un altro probelma del tipo: come uscirne? Di certo non sarà la Procura a poterlo dire. Peraltro se la Toto ha segnalato il fatto alla Procura non credo che sia stato per sollecitare Autostrade ad uscire da un eventuale immobilismo (nel caso ci sarebbero altre procedure) ma perché (e questo è il profilo più inquietante) se ciò che sostiene è reale e corretto ormai non si tratterebbe solo di adottare procedure e misure tecncihe per proseguire i lavori ma, è più probabile, di valutare i danni di una catrastofe tecnico economica ed eventuali responsabilità penali di chi l'abbia determinata.
Si, ma infatti come ho detto in precedenza la Toto ha fatto la segnalazione per tutelarsi da future responsabilità e chiarire la sua posizione in merito all'andamento dei lavori e non certo perchè gli interessi l'immobilismo o meno di Autostrade.
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Old May 5th, 2012, 08:17 PM   #228
joannis
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Originally Posted by abarth View Post
In poche parole so cavoli amari per i progettisti mò...
Il tutto dipende dall'esistenza della possibilità di prevedere questo scenario o meno in fase progettuale. Se infatti dovesse essere dimostrato che, in base ai dati raccolti dai sondaggi fatti nella fase preprogettuale, con la normale diligenza e perizia si sarebbe potuto prevedere questa situazione allora si che se la passano davvero brutta...
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Old May 9th, 2012, 01:07 AM   #229
trambusfi
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VARIANTE DI VALICO: NESSUN PROBLEMA PER LO SCAVO DELLA GALLERIA VAL DI SAMBRO

Autostrade per l'Italia precisa che gli spostamenti rilevati negli ultimi mesi sono praticamente nulli

In merito agli articoli di stampa sulla relazione presentata dal legale dell’impresa Toto Costruzioni alla Procura di Bologna che ipotizza "l'inutilizzo" futuro della Galleria Val di Sambro della Variante di Valico sull'A1, Autostrade per l'Italia precisa che gli
spostamenti rilevati negli ultimi mesi sono praticamente nulli. Gli assestamenti del rivestimento della galleria, registrati successivamente alle fasi di scavo anche a seguito di non conformità esecutive contestate all’impresa, si sono stabilizzati e non si prefigurano rischi futuri di non funzionalità della galleria.
Per quanto riguarda il versante in prossimità degli attuali fronti di scavo, il trascurabile assestamento di circa 1 millimetro al mese era già preesistente ed è molto più superficiale della galleria. Pertanto non ne mette in pericolo la funzionalità. I problemi all'infrastruttura ripresi da alcuni organi di stampa costituiscono solo un’ingiustificata strumentalizzazione a supporto di richieste di variante al progetto con conseguenti ingenti pretese economiche. Per queste ragioni, Autostrade per l'Italia rende noto di aver dato mandato ai legali di valutare l’opportunità di promuovere azioni a propria tutela.

http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=116195
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Old May 9th, 2012, 03:46 PM   #230
dantech
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I problemi all'infrastruttura ripresi da alcuni organi di stampa costituiscono solo un’ingiustificata strumentalizzazione a supporto di richieste di variante al progetto con conseguenti ingenti pretese economiche. Per queste ragioni, Autostrade per l'Italia rende noto di aver dato mandato ai legali di valutare l’opportunità di promuovere azioni a propria tutela.
Il contenzioso parrebbe inevitabile a meno di un clamoroso dietrofront dell'impresa che, peraltro, sarebbe di enorme discredito per quest'ultima.
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Old May 9th, 2012, 09:38 PM   #231
joannis
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Il contenzioso parrebbe inevitabile a meno di un clamoroso dietrofront dell'impresa che, peraltro, sarebbe di enorme discredito per quest'ultima.
Credo che la Toto andrà avanti finchè le sarà legalmente e tecnicamente possibile...Di certo non rinuncerà ad una così importante commessa, esponendosi perlatro ad un'igente richiesta risarcitoria da parte del committente, senza che ci sia un valido e insuperabile impedimento alla realizzazione dei lavori.
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Old May 9th, 2012, 10:07 PM   #232
dantech
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Credo che la Toto andrà avanti finchè le sarà legalmente e tecnicamente possibile...Di certo non rinuncerà ad una così importante commessa, esponendosi perlatro ad un'igente richiesta risarcitoria da parte del committente, senza che ci sia un valido e insuperabile impedimento alla realizzazione dei lavori.
Certo, con un clamoroso dietrofront. Comunque, in passato si sono verificati contenziosi per rilevanti commesse che hanno coinvolto enti ed imprese di altissimo livello.
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Old May 11th, 2012, 09:58 PM   #233
joannis
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Variante Valico, per Autostrade tutto ok. Ma chiede al prete di chiudere la chiesa

L'edificio è pieno di crepe, rischia di venire giù a causa dei lavori di scavo. Il prete - che combatte la battaglia contro il gruppo targato Benetton - ha riaperto la sua parrocchia. Una provocazione per dimostrare come sta realmente la situazione: "Se come dicono loro non ci sono pericoli per nessuno, che la frana non esiste, io riapro le porte ai fedeli


“Ma che fa quel prete lì? È matto ad aprire quella chiesetta ai fedeli mentre scaviamo proprio là sotto?” Questo dovranno aver pensato negli uffici diAutostrade quando due mesi fa don Marco Baroncini ha riammesso al culto l’edificio pieno di crepe, con una colonna “scoppiata e i pavimenti rialzati, dopo un anno di chiusura. Con la sua mossa il giovane parroco di Ripoli, il paese nell’Appennino bolognese che frana per gli scavi della Variante di valico, ha messo tutti in subbuglio. La società dei Benetton, concessionaria della grande opera, ha sempre sostenuto che quei danni nella struttura fossero pregressi e non causa dei suoi lavori che in queste settimane sono passati proprio sotto la parrocchia. Tuttavia, appena il sacerdote ha spalancato i portoni, qualcuno a Roma deve avere cominciato a preoccuparsi.
La chiesetta viene infatti riaperta nei primi giorni dello scorso marzo. Prontamente, il 20 dello stesso mese, in una lettera indirizzata alla parrocchia e alle istituzioni Autostrade chiede al curato di poter entrare: “Al fine di poter valutare la sicurezza strutturale dell’edificio, vi invitiamo a consentire l’accesso ai locali dei tecnici della società Enco, incaricati dall’appaltatore di eseguire le summenzionate verifiche”.
Lui, don Marco, questi tecnici mandati da Autostrade non li ha mai fatti entrare (così successe già mesi fa). Sono infatti inviati da una società che, anche secondo la stessa Soprintendenza di Bologna, sta mettendo a rischio lo stesso edificio (oltre che l’intero paesino). In più c’è un’indagine in corso a Bologna: aprire le porte a quei tecnici sarebbe come fare entrare senza contraddittorio una controparte legale in casa.
Inoltre quella chiesa è rimasta chiusa per un anno su volontà del sacerdote, mentre Gianluca Stefanini, sindaco di San Benedetto Val di Sambro (nel cui territorio si trova Ripoli), non si sarebbe mai assunto la responsabilità di fare un’ordinanza per vietarne l’utilizzo. L’insistenza di Autostrade scaturisce forse da una lettera del febbraio 2012 in cui la Soprintendenza per i beni architettonici di Bologna spiega che “la situazione ‘a vista’ dello stato fessurativo della chiesa è peggiorata rispetto a un anno fa”. Una lettera in cui l’ufficio bolognese per la tutela dei beni artistici parla di “una preoccupazione fondata per la stabilità del complesso religioso”.
I costruttori continuano a premere. Il 23 marzo 2012 Autostrade chiede ancora di poter entrare, scaricando, in caso di diniego, le responsabilità su don Baroncini. “…in merito a un recente peggioramento dello stato delle fessure della chiesa, che non è stato possibile verificare a causa dell’interdizione all’accesso all’interno dei locali – si legge nella missiva della società autostradale – reiteriamo alla parrocchia di Santa Cristina quanto da noi significato con la nota del 20 marzo, sottolineando che l’apertura della chiesa, senza aver svolto opportune verifiche delle strutture, è responsabilità piena del parroco”.
Il dubbio allora è questo: se gli scavi non c’entravano niente con quelle lesioni, come la società di ingegneria Spea (di proprietà Autostrade) certificava il 4 febbraio 2011, perché tanta premura? “Escludiamo comunque che le lesioni da voi indicate siano correlabili a oggi allo scavo della galleria”. Per la Direzione lavori sarebbero dovute a “recenti ristrutturazioni”. Ma questa ipotesi, in una lettera dell’8 maggio 2012, viene definita dallaSoprintendenza “assai singolare” anche perché formulata “senza avere conoscenza dell’effettiva consistenza degli interventi eseguiti”.
Quasi tutta questa mole di lettere fa parte di un carteggio di circa 80 pagine allegato a un esposto che il prete ha presentato nei giorni scorsi, tra gli altri, alla Soprintendenza e alla Procura (che indaga sulla frana). Nel documento don Marco spiega perché non permette ai tecnici una verifica della chiesetta. Tutti, per lui, hanno un vizio: fanno parte di quel collegio dei tecnici istituito a novembre come “organo terzo”. Un organo terzo che tale non sarebbe visto che conta tra le sue fila anche i tecnici di Autostrade.
Per questo don Baroncini ha sollecitato e ottenuto dalla Soprintendenza un sopralluogo avvenuto oggi, giovedì, di cui si attende l’esito. Peraltro, scrive nell’esposto il parroco, tutte le parti, compresa la società dei Benetton, sono potute entrare con i periti della procura, nel sopralluogo del 21 febbraio sulle condizioni della struttura e in quel caso il sacerdote non si è opposto. Tutti, anche Autostrade, sapevano e sanno come sta la chiesa. Non è questo il punto: è la sua riapertura che spaventa.
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Old May 11th, 2012, 10:01 PM   #234
joannis
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Variante di Valico A1: "Mai più senza valutazione impatto"


Secondo una delle ultime perizie, la montagna su cui insistono i lavori starebbe crollando. I senatori Ferrante e Della Seta: “Si impari da questa lezione: il ruolo della valutazione ambientale è fondamentale per ogni opera"

La Variante di valico rischia di cedere sui cittadini del comune di Ripoli? E' l'interrogativo spaventoso che da qualche giorno sta tenendo sulle spine gli abitanti della cittadina attraversata dal percorso dell'autostrada A1 Bologna-Firenze. L’opera fu approvata nel 2001 dal governo Berlusconi, attraverso un provvedimento che cancellava larga parte delle osservazioni della Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale. “La Toto Costruzioni, che sta scavando al lato Sud della galleria - spiegano i Senatori PD Francesco Ferrante e Roberto Della Seta- ha inviato in Procura una perizia-choc: la pressione di milioni di metri cubi di frana incomberebbero sulle strutture della galleria e avrebbero già modificato di alcuni centimetri l'assetto dell'opera. A confermare l’allarme lanciato dalle considerazioni dell’impresa costruttrice ci sono le precise dichiarazioni di Fausto Guzzetti, direttore del Irpi-Cnr, che ha dato come assolutamente possibile nei prossimi anni il rischio di frane, e nella zona interessate da vicino dagli scavi la probabilità è ancora maggiore. Questo rischio tangibile ma non prevedibile temporalmente avrebbe come conseguenza l’apertura di un sistema di fratture che interesserebbe uno o più edifici, causando i crolli delle abitazioni".

Autostrade per l'Italia sostiene invece che gli spostamenti rilevati negli ultimi mesi sono praticamente nulli e che non si prefigurano rischi futuri di non funzionalità della galleria."La situazione è tanto delicata quanto pericolosa - aggiungono i due parlamentari - e sarebbe grave ignorarla. Ricordiamo che stiamo parlando di un’opera discussa per moltissimi anni". Secondo i due Senatori il rischio per il Comune di Ripoli e le aree vicine sarebbe reale. "Si impari da questa lezione: il ruolo della valutazione ambientale delle opere è fondamentale e tutto è tranne che una perdita di tempo, e una volta per tutte – concludono i senatori - si ammetta quanto sia stata invece nefasta l’operazione di totale svuotamento realizzata con la Legge obiettivo.”
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Old May 12th, 2012, 12:07 PM   #235
diegol25
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Originally Posted by joannis View Post
Variante di Valico A1: "Mai più senza valutazione impatto"


Secondo una delle ultime perizie, la montagna su cui insistono i lavori starebbe crollando. I senatori Ferrante e Della Seta: “Si impari da questa lezione: il ruolo della valutazione ambientale è fondamentale per ogni opera"

La Variante di valico rischia di cedere sui cittadini del comune di Ripoli? E' l'interrogativo spaventoso che da qualche giorno sta tenendo sulle spine gli abitanti della cittadina attraversata dal percorso dell'autostrada A1 Bologna-Firenze. L’opera fu approvata nel 2001 dal governo Berlusconi, attraverso un provvedimento che cancellava larga parte delle osservazioni della Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale. “La Toto Costruzioni, che sta scavando al lato Sud della galleria - spiegano i Senatori PD Francesco Ferrante e Roberto Della Seta- ha inviato in Procura una perizia-choc: la pressione di milioni di metri cubi di frana incomberebbero sulle strutture della galleria e avrebbero già modificato di alcuni centimetri l'assetto dell'opera. A confermare l’allarme lanciato dalle considerazioni dell’impresa costruttrice ci sono le precise dichiarazioni di Fausto Guzzetti, direttore del Irpi-Cnr, che ha dato come assolutamente possibile nei prossimi anni il rischio di frane, e nella zona interessate da vicino dagli scavi la probabilità è ancora maggiore. Questo rischio tangibile ma non prevedibile temporalmente avrebbe come conseguenza l’apertura di un sistema di fratture che interesserebbe uno o più edifici, causando i crolli delle abitazioni".

Autostrade per l'Italia sostiene invece che gli spostamenti rilevati negli ultimi mesi sono praticamente nulli e che non si prefigurano rischi futuri di non funzionalità della galleria."La situazione è tanto delicata quanto pericolosa - aggiungono i due parlamentari - e sarebbe grave ignorarla. Ricordiamo che stiamo parlando di un’opera discussa per moltissimi anni". Secondo i due Senatori il rischio per il Comune di Ripoli e le aree vicine sarebbe reale. "Si impari da questa lezione: il ruolo della valutazione ambientale delle opere è fondamentale e tutto è tranne che una perdita di tempo, e una volta per tutte – concludono i senatori - si ammetta quanto sia stata invece nefasta l’operazione di totale svuotamento realizzata con la Legge obiettivo.”
In questa dichiarazione ci sono molte asserzioni non corrispondenti al vero.

Basti solo citare che i lavori della tratta più impegnativa partirono oltre tre anni più tardi, proprio per l'aggravio imposto dalle necessarie cautele e accorgimenti e le migliaia, sottolineo: migliaia, di prescrizioni imposte dal Cipe e dagli enti locali al progetto originario.
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Old May 12th, 2012, 08:03 PM   #236
trambusfi
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A quanto pare le migliaia di prescrizioni non comprendevano una valutazione di impatto ambientale degna di questo nome, visto che stiamo parlando di un fronte franoso noto già ai tempi della costruzione dell'Autostrada del Sole (mezzo secolo fa!) e, come detto nei precedenti post, nelle attuali perizie - molto successive alle fasi progettuali - tra le altre cose vengono criticate la scelta dei periti e la profondità massima di indagine, a detta di alcuni al di sopra del piano di scivolamento della frana, cosa che rende la perizia inattendibile.

Io farei fare una perizia da un comitato di periti esteri: non che non mi fidi delle competenze professionali dei periti italiani, ci mancherebbe altro, ma almeno si minimizzerebbe il rischio di indebite "infiltrazioni" di interessi di parte...
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Old May 12th, 2012, 08:27 PM   #237
dantech
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Come il solito si sta entrando in un vortice mentre, forse, bisognerebbe essere più concreti e non cominciare a risalire all'origine...
Vorrei obiettare: fatta salva la competenza, che credo dovrebbe essere incontestabile a questo livello, qual'è il pazzo di perito che andrebbe ad attestare che il versante sarebbe stabile qualora non lo fosse in realtà e il sottovalutarlo potesse generare una catastrofe non solo ambientale!? E' più probabile il contrario, soprattutto se ciò potesse non comportare l'abbandono dell'opera ma l'eventuale sua ultimazione previo una variante per l'adozione delle misure necessarie alla stabilizzazione. Credo che il nodo importante sia proprio quest'ultimo: la perizia dell'impresa prevede la possibilità di continuare i lavori? Poi con un giro in rete si possono rinvenire analoghe esperienze della Toto Costruzioni Spa in proposito che, però, in qualche modo, si sono risolte.
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Old May 12th, 2012, 11:43 PM   #238
trambusfi
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Per essere più concreti bisognerebbe avere una perizia molto esaustiva e completa, fatta da un pool di esperti non collegati a nessuna delle parti in causa, quindi veramente super partes, che dia un responso equilibrato sulla questione. In questo modo sarebbe possibile per tutte le parti in gioco valutare meglio il proseguimento dei lavori, magari studiando ipotesi anche "forti" rispetto alla situazione attuale, ovvero una deviazione del nuovo tracciato in modo da allontanarsi il più possibile dall'area geologicamente critica.

Del resto se già quando fu costruita l'A1 mezzo secolo fa fu fatta la stessa identica cosa, non vedo perchè non si potrebbe fare nel 21° secolo.

L'elemento economico non è ovviamente da sottovalutare: se da una parte un'ipotesi "forte" di deviazione del tracciato potrebbe sembrare di primo acchito uno spreco, dall'altra potrebbe prevenire futuri problemi ben più grossi e quindi ben più costosi.

L'A3 è davanti agli occhi di tutti: in Basilicata si insisté a cercare di costruire un viadotto in una zona instabile, e non ci si riuscì, lasciandoci una deviazione "provvisoriamente" definitiva sotto forma di tratta più simile ad una statale che ad un percorso autostradale. Solo con la costruzione di una variante a monte prevalentemente in galleria si risolverà la situazione: quindi doppi costi di realizzazione, per non parlare dei costi sociali relativi al pessimo livello di servizio dato dalla deviazione, e dall'incidentalità senz'altro superiore alla media.

Abbandonare ora dei lavori avrà senz'altro dei costi elevati, ma che non sono comparabili a quelli da sostenere in caso che ad autostrada aperta al traffico il movimento franoso arriverà al punto da richiedere prima degli interventi tampone d'emergenza nel vano tentativo di risolvere i problemi visibili (incrinature dell'asfalto, giunti dei viadotti deformati, formazione di dislivelli anomali, ecc.) e poi provvedimenti di traffico (riduzioni, restringimenti, deviazioni, ecc.) fino a... boh?

Possibile che in Italia non si possa lavorare in prevenzione e bisogna che ci scappi il morto prima di prendere provvedimenti un minimo seri e risolutivi nei confronti dei problemi?
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Old May 13th, 2012, 12:22 PM   #239
abarth
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Per essere più concreti bisognerebbe avere una perizia molto esaustiva e completa, fatta da un pool di esperti non collegati a nessuna delle parti in causa, quindi veramente super partes, che dia un responso equilibrato sulla questione. In questo modo sarebbe possibile per tutte le parti in gioco valutare meglio il proseguimento dei lavori, magari studiando ipotesi anche "forti" rispetto alla situazione attuale, ovvero una deviazione del nuovo tracciato in modo da allontanarsi il più possibile dall'area geologicamente critica.

Del resto se già quando fu costruita l'A1 mezzo secolo fa fu fatta la stessa identica cosa, non vedo perchè non si potrebbe fare nel 21° secolo.

L'elemento economico non è ovviamente da sottovalutare: se da una parte un'ipotesi "forte" di deviazione del tracciato potrebbe sembrare di primo acchito uno spreco, dall'altra potrebbe prevenire futuri problemi ben più grossi e quindi ben più costosi.

L'A3 è davanti agli occhi di tutti: in Basilicata si insisté a cercare di costruire un viadotto in una zona instabile, e non ci si riuscì, lasciandoci una deviazione "provvisoriamente" definitiva sotto forma di tratta più simile ad una statale che ad un percorso autostradale. Solo con la costruzione di una variante a monte prevalentemente in galleria si risolverà la situazione: quindi doppi costi di realizzazione, per non parlare dei costi sociali relativi al pessimo livello di servizio dato dalla deviazione, e dall'incidentalità senz'altro superiore alla media.

Abbandonare ora dei lavori avrà senz'altro dei costi elevati, ma che non sono comparabili a quelli da sostenere in caso che ad autostrada aperta al traffico il movimento franoso arriverà al punto da richiedere prima degli interventi tampone d'emergenza nel vano tentativo di risolvere i problemi visibili (incrinature dell'asfalto, giunti dei viadotti deformati, formazione di dislivelli anomali, ecc.) e poi provvedimenti di traffico (riduzioni, restringimenti, deviazioni, ecc.) fino a... boh?

Possibile che in Italia non si possa lavorare in prevenzione e bisogna che ci scappi il morto prima di prendere provvedimenti un minimo seri e risolutivi nei confronti dei problemi?
Quoto,capire lo stato della frana ed adottare la soluzione migliore anche facendo una variante "alla variante" preverrebbe eventuali disastri in futuro.
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Old May 19th, 2012, 10:28 PM   #240
joannis
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Ripoli, crolla il valore delle case partono le richieste di indennizzo

Un gruppo di residenti, le cui case non sono state danneggiate dalla frana ma che hanno perso di valore, ha deciso di chiedere i danni alle aziende impegnate nel cantiere della Variante di valico

Si allarga la platea dei cittadini di Ripoli, frazione di San Benedetto Val di Sambro sull'Appennino bolognese, che si ritengono danneggiati dalla frana che accompagna i lavori per la variante di valico. E che quindi chiedono i danni alle aziende impegnate nel cantiere.
Si tratta di cinque-sei residenti che vivono nelle immediate vicinanze dell'area interessata dalla frana: le loro case - apparentemente e per ora - non sono state lesionate, ma chi ci abita lamenta il drastico deprezzamento del loro valore. Quindi, in sostanza, l'impossibilità di venderle o di farle valere come garanzia a fronte della richiesta di un prestito in banca. Uno di questi cittadini, in particolare, è proprietario di un terreno edificabile che, per effetto degli allarmi per la frana, difficilmente pensa che potrà mai costruire sull'area o venderla.
Fatto sta che, assistiti dall'avvocato pietro salituro, questi cittadini di Ripoli hanno deciso di chiedere i danni: sono così partite lettere all'indirizzo delle aziende impegnate nei cantieri (soprattutto quelle riunite nel consorzio Lagaro, ma anche alla Toto), alla società autostrade, a Spea, oltre che (per conoscenza) al Comune, alla Regione e all'Arpa. La richiesta? Arrivare ad un accordo sugli indennizzi per il deprezzamento del valore degli immobili. In caso contrario, partirà una causa per chiedere il risarcimento danni in tribunale.
"Abbiamo scritto 20 giorni fa, ma Nessuno ci ha ancora risposto, a parte la Toto che ha negato ogni resposabilità ma che almeno, in via cautelativa, ha informato della richiesta risarcitoria la propria assicurazione", fa sapere il legale.
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autostrada, emilia-romagna, italia, toscana

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