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Old May 19th, 2012, 09:33 PM   #241
g.spinoza
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Fanno bene
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Old May 20th, 2012, 12:26 PM   #242
abarth
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il terremoto di stanotte in emilia potrebbe aver influito sulla frana di ripoli?
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Old May 20th, 2012, 08:02 PM   #243
joannis
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Sicuramente non gli ha fatto bene e non ha contribuito a semplificare questa complessa situazione...
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Old May 23rd, 2012, 01:04 PM   #244
g.spinoza
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22 maggio 2012

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Autostrada del Sole, il viadotto si sposta ancora
I piloni del viadotto Rio Piazza si sono spostati di 3 centimetri nell'arco di 5 mesi. Società autostrade interviene per puntellarli

Continua a muoversi il viadotto Rio Piazza dell'Autostrada del Sole, nel tratto che passa sull'Appennino bolognese vicino all'abitato di Ripoli e soggetto alla frana riattivata dai lavori della Variante di valico. Uno spostamento che è arrivato, nel giro di cinque mesi, ormai a tre centimetri; e che ha spinto la Società autostrade ad aprire un cantiere al di sotto del viadotto per mettere in sicurezza i piloni.

Nulla di allarmante, assicura Gennarino Tozzi, condirettore sviluppo rete di Autostrade per l'Italia, solo un intervento preventivo. Tozzi tuttavia è solo una delle parti in causa ascoltate oggi dalla commissione Trasporti della regione Emilia-Romagna sullo stato dei lavori della Variante di valico e della frana che interessa il paese di Ripoli. Prima di Autostrade, sono stati ricevuti i rappresentanti del comitato di cittadini che da anni si batte contro l'opera. Ed è proprio il portavoce Dino Ricci a sollevare la questione della A1.[...]
continua su Repubblica Bologna.

Last edited by g.spinoza; May 23rd, 2012 at 01:05 PM. Reason: add title
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Old May 23rd, 2012, 08:59 PM   #245
joannis
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Variante Valico, tutte le parti in commissione

Per il comitato dei cittadini di Ripoli si tratta di un “disastro” nato da un “progetto veramente sconsiderato”, per Autostrade per l’Italia al contrario “non c’è nessun rischio per i residenti” e una volta terminati i lavori la situazione ritornerà alla normalità. Secondo i tecnici di Ispra e Irpi-Cnr, “la riattivazione repentina di tutto l’ammasso franoso è estremamente improbabile” ma sono da prendere comunque in considerazione “alcune modifiche alla modalità di scavo”. C’è poi il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, che dal canto suo assicura di “aver sempre chiesto lavori a norma” ma, per far sì che “questa brutta esperienza passi il prima possibile”, si dice non disposto a schierarsi con chi “chiede lo stop dei lavori e basta”.
I giudizi sui lavori per la Variante di valico nel tratto che attraversa Ripoli Santa Maria Maddalena, frazione sull’appennino bolognese interessata dallo spostamento di un fronte franoso, sono quanto mai complessi e diversi tra loro, e proprio per questo motivo la commissione regionale Territorio, ambiente, mobilità, presieduta Damiano Zoffoli, ha ascoltato oggi, in quattro separate audizioni (per un totale di circa sei ore) tutte le parti in causa coinvolte nel progetto.

Il Comitato dei cittadini di Ripoli: “Diventeremo un paese fantasma”
Lamentano di venire “sistematicamente ignorati” e che “nessuno ha mai preso in considerazione l’ipotesi di avvisare chi abita nella zona”; sostengono che i lavori per la Variante di valico non sono altro che “un disastro”, nato da un “progetto originale veramente sconsiderato partorito nella più completa disinformazione della geologia del territorio”, anche se poi “la responsabilità maggiore è di chi ha approvato i lavori”: i cittadini di Ripoli, che si sono costituiti in un Comitato per meglio far valere le proprie ragioni, dicono di non riuscire nemmeno più a dormire tranquilli la notte causa i movimenti del terreno causati dai lavori per la Variante.
“Vi rendete conto di cosa vuol dire dormire in una casa che si sposta ogni giorno?- spiega Dino Ricci del Comitato- Non bastano le affermazioni di Autostrade, noi non siamo assolutamente tranquilli”. Anche perché “è stato firmato un protocollo di accordo tra le parti, ma senza di noi, non siamo mai stati riconosciuti come parte in causa- accusano-, ora la nostra prospettiva è di vivere in un paese che diventerà un paese fantasma”. E per questo gruppo di cittadini “l’unica cosa che il sindaco doveva fare era emanare una ordinanza per fermare i lavori”: ma del resto, fanno notare, “anche dall’Assemblea legislativa erano giunte indicazioni precise per la sospensione dei lavori e l’avvio di verifiche, ma la Giunta non le fa proprie”.

Autostrade per l’Italia: “Opera strategica, e finiti i lavori si fermeranno i movimenti”
Nessun paese che muore: il fronte franoso che potrebbe essere riattivato dai lavori per la Variante di Valico “si muove di pochi millimetri al mese” e comunque sia “questo movimento è iniziato coi lavori e coi lavori finirà, com’è successo già solo quando abbiamo interrotto i lavori a Pasqua”: Gennarino Tozzi, condirettore generale Sviluppo rete di Autostrade per l’Italia è sicuro che “non ci sarà nessun rischio per le persone” e giura che “per gli eventuali danni sarà riconosciuto ciò che è dovuto”. Ma di interrompere i lavori, spiega, non se ne parla, perchè la Variante di Valico è “un’opera che interessa tutto il Paese”, perchè “la Bologna-Firenze è una arteria vecchia dove gli incidenti sono superiori dell’80% alla media nazionale” e quindi la scelta sarebbe tra “fermare tutto” oppure “ridurre i disagi e gli allarmismi e portare avanti una infrastruttura che è attesa da 30 anni”. Autostrade non prenderà in considerazione l’ipotesi di rivedere completamente il progetto, avverte Tozzi, perché “cambiare il tracciato vuol dire perdere 20 anni di lavori e attenderne altri 10 per le nuove autorizzazioni e il nuovo appalto, è semplicemente improponibile”. Tozzi si dice comunque più che disponibile al dialogo, ma specifica che “per noi il rapporto è con le istituzioni, non con i comitati, e per i cittadini l’istituzione di riferimento è il sindaco”, anche perché, accusa, “il comitato di Ripoli esalta immotivamente la situazione”.
Insieme a Tozzi è intervenuto anche Giuseppe Ricceri, presidente dell’Osservatorio ambientale per la Variante di Valico, che assicura di “aver cercato di prevenire tutte le problematiche e proporre soluzioni alternative”. Le misurazioni indipendenti effettuate rivelano comunque “movimento lenti, per cui è altamente improbabile una veloce evoluzione”.

I tecnici: “Riattivazione frana quasi impossibile, ma si cambi modalità scavo”
Sono stati chiamati come parte terza per dare un giudizio oggettivo sui lavori della Variante di valico, ma nemmeno per loro è stato possibile dare un verdetto univoco: secondo i tecnici di Ispra (Istituto superiore per la ricerca ambientale) e Irpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica)-Cnr, infatti, da una parte quella di Ripoli “non è una condizione anomala nell’Appennino emiliano-romagnolo, che conta 70.000 frane” e la “riattivazione catastrofica e repentina di tutto l’ammasso franoso è estremamente improbabile”, ma dall’altra c’è comunque bisogno “di ridurre l’impatto della deformazione sulla superficie”. E se Autostrade per l’Italia “ha detto di aver preso in considerazione alcune modifiche alle modalità di scavo”, riferiscono, ad oggi comunque “il complesso di raccomandazioni non è stato soddisfatto da Autostrade”.

Le istituzioni: il sindaco di San Benedetto Val di Sambro e l’assessore regionale Peri
L’amministratore più prossimo al territorio, il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Gianluca Stefanini, e l’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, che a vario titolo da più di 12 anni si occupa della questione: sono loro i due rappresentanti delle istituzioni intervenuti nella seduta della commissione Ambiente, territorio, mobilità. La linea è la stessa per entrambi: attenzione massima sui lavori, e piena disponibilità ad interromperli in caso di pericolo, ma, come sintetizza Peri, “resta solo il 20% da completare, ci sono ragioni oggettive e certificate per dire ‘si blocca tutto’ e venire via da lì?”.
L’assessore ricorda come l’interesse della comunità sia “la massima sicurezza, la massima garanzia ma anche la massima velocità”, e a questo proposito è “con la mediazione che si raggiungono punti di equilibrio”, fermo restando che “davanti a riscontri troppo negativi rispetto al progetto si lascia tutto subito”. E guai a pensare che la Regione non abbia potere nelle negoziazioni: “Abbiamo firmato un protocollo che impegna Autostrade a mettere a disposizione preventivamente i fondi per i danni- rivendica-, e anche se Autostrade vorrebbe riprendere lavori subito non lo fa per quanto messo in campo da noi come fronte istituzionale”.
La disponibilità della Giunta è massima, informa Peri: “Rapporto mensile? In commissione ogni due mesi?- conclude- Siamo disponibili a tutto, non ci deve essere nessun limite al flusso delle informazioni”.

Gli interventi dei consiglieri regionali: incolumità dei cittadini al primo posto
Ai tecnici chiedono rilevazioni certe che possano spazzare i dubbi da una parte o dall’altra, ai cittadini assicurano che la loro sicurezza viene al primo posto, come già testimoniato dalla risoluzione votata all’unanimità in Assemblea: al di là degli schieramenti, non sembrano discostarsi troppo tra loro le posizioni dei consiglieri regionali intervenuti questa mattina in Commissione.
Marco Monari, capogruppo del Pd, è categorico: “La priorità è l’incolumità dei cittadini- sostiene-, l’opera potrà anche essere strategica, ma noi diciamo no alla realizzazione a tutti i costi” e proprio per questo motivo bisogna capire “se vada bloccato o meno dalle istituzioni il proseguimento lavori deciso da Autostrade dopo le indicazioni dei tecnici”. Più di un consigliere non esita a schierarsi contro la posizione di Autostrade: per Andrea Defranceschi, capogruppo Mov5stelle, “è evidente la drammaticità situazione residenti- dice-, e poi perché dobbiamo distruggere il nostro territorio? Le dichiarazioni di Tozzi sono sconcertanti”. Allo stesso modo Sandro Mandini dell’Idv sottolinea non solo come “il comitato dei residenti, nonostante la continua opera di denuncia e informazione, è stato assurdamente abbandonato dalle istituzioni”, ma anche come “nessuno sappia cosa sta facendo Autostrade nonostante precise indicazioni sui lavori” e come “ci siano numerose lacune nel piano di monitoraggio dell’Osservatorio”. Il consigliere Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) chiede ad Autostrade se “lo slittamento del viadotto dell’autostrada e della galleria rientrano nella norma” e poi sottolinea come “anche se i tecnici escludono il crollo del versante comunque chiedono un sistema di allerta continuo e lavori meno impattanti”.
E se il consigliere del Pdl Galeazzo Bignami si preoccupa soprattutto di assicurarsi che “vengano garantiti risarcimenti totali ai residenti danneggiati e alle attività commerciali che non riescono a lavorare”, la collega Silvia Noè dell’Udc si chiede come “sia possibile che non si sappia ancora se si può andare avanti o no quando Ripoli è ormai uno dei siti più controllati d’Italia e c’è in campo una pletora di esperti”.
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Old May 23rd, 2012, 09:12 PM   #246
g.spinoza
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potresti mettere il link all'articolo? I giornali vivono di questo, e non credo sia corretto (e legale) copiare incollare un intero articolo.
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Old May 24th, 2012, 01:02 PM   #247
joannis
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potresti mettere il link all'articolo? I giornali vivono di questo, e non credo sia corretto (e legale) copiare incollare un intero articolo.
Il link è http://www.sassuolo2000.it/2012/05/2...n-commissione/
Ricordo che i giornali non hanno nessun copyright sulle notizie che diffondono. Inoltre il loro compito è quello di divulgare l'informazione e renderla accessibile al più ampio numero di persone possibile. Quindi limitarsi a diffondere l'informazione copiando e incollando articoli tout court, cioè senza apportare modifiche e variazioni che possono snaturare o modificare il messaggio trasmesso dall'autore e il pensiero ad esso eventualmente correlato, non contrasta nè con i principi del giornalismo nè con le norme di legge vigenti.
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Old May 24th, 2012, 02:20 PM   #248
giangirm
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@ joannis : è comuqnue comodo e utile per i lettori conoscere sempre la fonte della notizia

Spero che tu abbia preso la domanda dell' altro utente come una richiesta e non un rimprovero
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Old May 24th, 2012, 02:34 PM   #249
g.spinoza
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Il link è http://www.sassuolo2000.it/2012/05/2...n-commissione/
Ricordo che i giornali non hanno nessun copyright sulle notizie che diffondono. Inoltre il loro compito è quello di divulgare l'informazione e renderla accessibile al più ampio numero di persone possibile. Quindi limitarsi a diffondere l'informazione copiando e incollando articoli tout court, cioè senza apportare modifiche e variazioni che possono snaturare o modificare il messaggio trasmesso dall'autore e il pensiero ad esso eventualmente correlato, non contrasta nè con i principi del giornalismo nè con le norme di legge vigenti.
Mi sa che ti sbagli:
Quote:
L. 22 aprile 1942 n. 633 (d'ora innanzi lda). In particolare l'art. 1 lda recita: “Sono protette ai sensi di questa legge le opre dell'ingegno di carattere creativo e che appartengono alla letteratura, alla musica e alle arti figurative qualunque sia il modo o la forma di espressione”.
Per ciò che concerne, invece, la riproduzione dell'articolo giornalistico o di una rivista, l'art. 13 Lda introduce il diritto esclusivo per l'autore di riprodurre la sua creazione. Pertanto riproduzioni da parte di altri soggetti non sono lecite.

Tuttavia, in alcuni casi è possibile riprodurre articoli di giornali o riviste: la norma di riferimento che disciplina la riproduzione dei suddetti articoli da parte dei non autori o editori (in caso di rapporto di lavoro) è l'art. 65 lda, che recita: “Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere, possono essere riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali , anche radiotelevisivi, se la riproduzione non è stata espressamente riservata, purchè si indichino la fonte da cui sono tratti, la data il nome dell'autore, se riportato”.

Appare dunque possibile riprodurre un articolo di giornale a patto che si rispettino le seguenti condizioni:

• L'articolo deve essere di attualità a carattere politico, economico o religioso (se appartiene ad altre categorie – come articoli di carattere artistico, culturale, storico, geografico, tecnico o scientifico -, ovviamente, tale riproduzione non sarà possibile, e chi lo farà potrà incorrere nelle sanzioni previste);

• La riproduzione in questione non deve essere stata espressamente vietata da chi ne ha diritto (editore o autore). E' consigliato, dunque, verificare preventivamente che non ci sia un messaggio in cui si fa espresso divieto di riproduzione o se ne riserva tale facoltà ad alcuni soggetti;

• Vanno citati obbligatoriamente la fonte, la data e il nome dell'autore (se conosciuto).

Ai sensi dell'art. 70 Lda è inoltre possibile riprodurre brani o parti di parti di opere per i soli scopi di critica, di discussione e anche insegnamento , solo ed esclusivamente nei limiti delle finalità poc'anzi elencate e sempre che non costituiscano concorrenza alla utilizzazione economica dell'opera. Anche in questo caso sarà necessario menzionare il titolo dell'opera, i nomi dell'autore e dell'editore.
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Old May 24th, 2012, 04:08 PM   #250
A l e x
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A parte che non è vero, ad ogni modo non linkare all'articolo originale copiare l'intero testo è una violazione delle regole del forum.

http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=472876
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Un paese di ct della Nazionale, geologi, giuristi, costituzionalisti, esperti di finanza strutturata.

Sono un autodidatta che ha avuto un cattivo maestro e un pessimo scolaro
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Old May 24th, 2012, 06:03 PM   #251
joannis
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ALT!!! Le norme a tutela delle opere dell'ingegno si riferiscono tutte alla riproduzione fatta nell'ambito dell'adempimento di un rapporto lavorativo e/o a fini commerciali. Infatti è in quest'ambito che sorge la contestazione di plagio. Ammesso che abbia riprodotto un'opera dell'ingegno(esporre un'articolo in un qualsiasi luogo pubblico reale o virtuale è diffusione dell'informazione e non riproduzione) comunque io non intrattengo nessun rapporto lavorativo col forum. Del resto il fatto che sia legale postare articoli è confermato anche dal regolamento del Forum che non lo vieta espressamente. Risulta evidente che qualora una norma dello Stato lo avesse vietato il forum non avrebbe potuto adottare un regolamento in contrasto con tale legge consentendo un atto illecito. La violazione invece riguarda il regolamento del Forum che prevede il link alla fonte. Di questa regola in verità non ne ero a conoscenza prima d'ora, per questo me ne scuso e ringrazio anche Alex per avermela fatta notare.
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Old May 24th, 2012, 06:08 PM   #252
g.spinoza
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Io la legge l'ho citata, e non nomina affatto "rapporti di lavoro". Poi uno può interpretare quel che vuole come vuole...
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Old May 24th, 2012, 06:37 PM   #253
joannis
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Premesso che da parte mia questo sarà l'ultimo post sulla questione in quanto il thread è "Variante di Valico" e per discutere di altri argomenti si possono usare altri thread più attinenti all'argomento o magari crearne di nuovi, la legge che hai citato afferma: ...la norma di riferimento che disciplina la riproduzione dei suddetti articoli da parte dei non autori o editori (in caso di rapporto di lavoro) è l'art. 65 lda...
Il testo di questa legge, nella versione che è adottata attualmente, (benchè non esista una versione definitva e consolidata) ricomprende alcune norme europee sul diritto all'informazione e alla libertà della divulgazione dell'informazione ed è quelle a cui bisognerebbe fare riferimento e alla loro interpretazione autentica prima di interpretare la norma del legislatore italiano.
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Old May 24th, 2012, 07:03 PM   #254
felix1986
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Originally Posted by joannis
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Quando pubblichi qualcosa devi citare la fonte con relativo link se possibile
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Old May 31st, 2012, 08:58 PM   #255
joannis
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Articolo da "La Repubblica" in cui si annuncia la ripresa dei lavori di scavo della galleria Val di Sambro, quella che ha provocato la frana "incriminata" che interessa l'area di Ripoli.

Variante di valico: ripartiti gli scavi
Sono ricominciati lavori sul versante nord della galleria Val di Sambro, sospesa ad aprile per le verifiche sulla frana di Ripoli.

Anche se in ritardo rispetto alla data inizialmente prevista (il 21 maggio), gli scavi della variante di valico sull'appennino bolognese sono ripartiti. Dietro pressione di Regione e Prefettura di Bologna, Società autostrade aveva deciso di fermare i lavori in occasione delle festività di Pasqua per consentire ai tecnici di Ispra e Cnr di fare ulteriori verifiche sulla frana di Ripoli, riattivata dai cantieri. Ma ora "non ci sono motivazioni per tenere ferme le attività di scavo".
Per i prossimi 20 giorni i lavori della galleria Val di Sambro continueranno solo nella canna nord, per allontanare i due fronti di scavo. In questo modo, Autostrade conta di ridurre l'impatto dei lavori e i problemi legati all'avanzamento della frana.
Ma il Movimento 5 Stelle va all'attacco, giudicando la ripartenza dei cantieri come un "atto di arroganza" da parte di Autostrade, "uno schiaffo morale al prefetto, alla Regione e all'inutile osservatorio ambientale". Secondo il capogruppo M5S in regione, Andrea Defranceschi, "non sono state rispettate le prescrizioni vincolanti di Ispra e Cnr, che Tozzi (condirettore sviluppo rete di Autostrade, ndr) bolla come suggerimenti". Per Defranceschi, dunque, "non sono cambiate le tecniche di scavo, non è migliorato il monitoraggio e il piano di protezione civile non è pronto".
Tozzi ha anticipato la ripartenza dei lavori lo scorso 25 maggio, con una lettera inviata al prefetto di bologna, angelo tranfaglia e a tutti gli enti interessati dall'opera.
Nella missiva, premette che "Autostrade ha sempre ritenuto e continua a ritenere che i suggerimenti formulati da Ispra e Cnr fossero da ritenere in debita considerazione, ma che dovessero successivamente essere gestiti dal collegio dei tecnici".
Organismo che "a tutt'oggi - sottolinea Tozzi - non ha messo in discussione la ripresa dei lavori".
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Old May 31st, 2012, 09:13 PM   #256
dantech
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Sarebbe interessante sapere quali siano i suggerimenti di Ispra e CNR che vadano oltre quanto sta attuando Autostrade. Peraltro l'allontanamento del fronte di scavo delle due gallerie parallele al fine di ridurre i problemi legati all'avanzamento della frana sembra che possano essere una buona soluzione anche per l'impresa se ha ripreso i lavori.
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Old May 31st, 2012, 09:23 PM   #257
joannis
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Sarebbe interessante sapere quali siano i suggerimenti di Ispra e CNR che vadano oltre quanto sta attuando Autostrade. Peraltro l'allontanamento del fronte di scavo delle due gallerie parallele al fine di ridurre i problemi legati all'avanzamento della frana sembra che possano essere una buona soluzione anche per l'impresa se ha ripreso i lavori.
Anche a me ha incuriosito il fatto dei suggerimenti e mi interesserebbe proprio sapere quali sono state le valutazioni degli esperti del CNR e Ispra ma non sono riuscito a trovare niente per ora. Se qualcuno ha delle notizie al riguardo farebbe cosa molto gradita a postarle...
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Old May 31st, 2012, 11:22 PM   #258
g.spinoza
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Diavolo joannis, lo vuoi capire che devi LINKARE l'articolo e non semplicemente ricopiarlo tutto?
LEggiti il regolamento, per piacere.
http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=472876
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Old May 31st, 2012, 11:40 PM   #259
trambusfi
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Anche se OT, vorrei inserirmi sul discorso della citazione di articoli presenti in altri siti per avere un chiarimento: se io riporto integralmente il testo dell'articolo, senza alcuna modifica e citando il link completo dove è presente l'articolo, è scorretto? Siccome non è la prima volta che dopo un pò di tempo cliccando un link non si accede più alla pagina linkata perchè è stata cancellata, spostata oppure il sito che la ospita riorganizzato ecc., la citazione integrale permette di disporre dell'articolo anche in questi casi - fermo restando la citazione del link completo sempre e comunque.

@joannis: mi scuso per la pignoleria, ma secondo me a proposito della ripresa dei lavori di scavo della galleria Val di Sambro, quella che ha provocato la frana "incriminata" che interessa l'area di Ripoli, sarebbe più corretto dire che ha provocato la riattivazione della frana...
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Old June 5th, 2012, 09:19 PM   #260
joannis
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Variante di valico, le immagini del satellite per monitorare la frana

Il pm Morena Plazzi ha disposto l'acquisizione di ciò che ha registrato il veicolo spaziale commerciale di passaggio sopra i cieli di Ripoli ogni 28 giorni. Sotto la lente degli inquirenti anche le parti tecniche del progetto esecutivo dove venivano valutati gli effetti provocati dagli scavi

La procura di Bologna ha disposto l’acquisizione delle immagini captate da un satellite ad uso commerciale che ogni ventotto giorni passa sopra Ripoli, il paesino minacciato dalla frana riattivata dai lavori della Variante di valico. Le immagini serviranno a verificare i movimenti del terreno e delle frane che minacciano l’abitato e la prosecuzione dei lavori del cantiere sull’appennino tra Bologna e Firenze.
Il pubblico ministero Morena Plazzi è inoltre in attesa delle perizie dei suoi tre consulenti, tecnici esperti che stanno valutando diversi aspetti sulla Variante, e di quelli nominati dalle parti offese. Il deposito delle perizie però, a causa dell’acquisizione delle immagini dallo spazio, è ora prorogato.
Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal pm Plazzi, continuano ora con l’acquisizione delle fotografie prese dal satellite che ogni ventotto giorni passa sopra l’abitato di Ripoli. La procura indaga ancora contro ignoti per i reati di frana e delitto colposo di danno per le frane che già hanno interessato alcune comunità e le crepe che si sono aperte nella montagna, ed il lavoro dei consulenti nominati dal pm e dalle parti offese servirà a chiarire tecnicamente la situazione, che mette a rischio cittadini e lavoratori. Elementi che potrebbero portare ad eventuali iscrizioni sul registro degli indagati o anche all’accoglimento della richiesta che i ripolesi avanzano da mesi: fermare i lavori.
I quesiti per la perizia, che il pubblico ministero potrà valutare, sono numerosi e complessi. La procura ha chiesto di definire “le condizioni di stabilità della galleria” in costruzione. Nel caso, poi, in cui dovessero essere attivi dei movimenti del pendio sopra il cantiere, o dell’opera stessa di individuare “le possibili cause e la loro evoluzione nel tempo”.
Inoltre, i pm chiedono di verificare se “ad oggi siano stati segnalati danni a manufatti ed opere infrastrutturali presenti”, accertando se questi derivino o meno dai lavori dei cantieri per l’opera. Domandano poi di verificare se si è mai “considerata la presenza di frane di versante lungo il tracciato e se sono state considerate le potenziali interferenze tra la realizzazione dell’opera e la stabilità delle frane”. La procura poi vuole capire se il progetto esecutivo avesse previsto e valutato eventuali effetti dello scavo, in particolare “mobilizzazione di corpi di frana quiescenti. Nel caso il progetto esecutivo ne abbia tenuto conto, i consulenti dicano se le previsioni sono congruenti con i fenomeni di stabilità in atto”.
L’obiettivo degli inquirenti è di capire se ci sono delle responsabilità nella situazione franosa e delicata che si è venuta a creare sull’appennino tra Bologna e Firenze. Ad oggi il fascicolo è contro ignoti, ma non è escluso che in seguito alla realizzazione delle consulenze possano esserci degli iscritti nel registro degli indagati.
Negli altri quesiti posti dai magistrati si domanda di indicare se le modalità di realizzazione dell’opera sono conformi al progetto. E ancora di dire se “le previsioni geologiche, idrogeologiche e geotecniche hanno trovato riscontro durante lo scavo dell’opera e, in caso contrario, i consulenti stabiliscano il grado di correlazione tra le difformità riscontrate ed i processi di instabilità”.
E poi, nel caso in cui i consulenti dovessero ritenere esistenti movimenti franosi anche causati dalla realizzazione della galleria, i pm chiedono di valutare eventuali soluzioni atte a limitarne le conseguenze. Valutando, inoltre, la velocità di scorrimento della frana, “tenendo presente la peculiarità dell’opera realizzata in doppia galleria”.
L’accertamento dei consulenti tecnici della procura e delle parti offese servirà a capire se in fase di progettazione gli eventuali danni conseguenti ai lavori fossero stati presi in considerazione o fossero prevedibili. Ma soprattutto sarà utile a comprendere se esistano o meno azioni utili per far cessare la lenta e pericolosa frana, o almeno a limitarne le conseguenze. Tutti elementi che ora la procura attende dai consulenti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...-frana/252854/
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