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#1 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Turin is My City
Join Date: Mar 2007
Location: torino
Posts: 2,787
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TORINO | Musei e Gallerie
La città si presenta con un ricco patrimonio museale sia di carattere storico-artistico che di carattere divulgativo tecnologico-scientifico.
Qui sotto un'elenco completo dei musei cittadini e del contesto metropolitano aggiornato al 23/11/2012 **MUSEI DI MAGGIORE INTERESSE DELLA CITTA' DI TORINO** **MAJOR MUSEUMS IN TURIN** Quote:
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**OTHERS MUSEUMS IN TURIN** -A- Quote:
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**MAYOR MUSEUMS NEAR TORINO** Quote:
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**MUSEI DI FUTURA REALIZZAZIONE/PROGETTI** **FUTURE MUSEUMS** Quote:
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Territory passion, Design for living Last edited by cityto; April 4th, 2013 at 12:15 PM. |
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#2 |
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Biodegradable User
Join Date: Jan 2005
Location: Downtown torinese
Posts: 8,993
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hai dimenticato il MAU (museo d'arte urbana) e il museo della contabilità e commercio (o qualcosa del genere , presso la facoltà di economia) e di futura realizzazione il museo del TorinoFc nell'area Filadelfia e il museo degli strumenti scientifici dell'università di torino presso il futuro campus a Grugliasco
p.s. il mio preferito è il "museo della frutta"
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#3 |
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L'Imperatore Perverso
Join Date: Jan 2007
Location: Milan town
Posts: 3,383
Likes (Received): 41
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Direi che mancano due collezioni di primaria importanza che collocherei in ambito internazionale
Galleria Sabauda Museo Civico di Arte Antica ... ameno che non siano sotto qualche altra dicitura e mi siano sfuggiti. da dove hai preso questa classificazione secondo livelli internazionale/nazionale e regionale? Mi sembra ingenerosa almeno verso il museo del Cinema, tra le prime realtà a livello internazionale, soprattutto per quanto concerne la collezione di Storia del Cinema e delle immagini in movimento
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[Ora basta!!!!!] ...sono qui ad aspettar la Metro.......la 4!! |
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#4 |
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Registered User
Join Date: Feb 2006
Location: Torino [ ] - Roma [X]
Posts: 1,392
Likes (Received): 2
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Io francamente il Museo Nazionale del Risorgimento lo metterei tra i musei di livello nazionale...
Inoltre manca il Museo dell'arredamento, quantunque ignoto ai più e al momento chiuso, è collocato fin dal 1919 nella palazzina di caccia di Stupinigi (e scusate se è poco )
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#5 |
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Torino è elettronica!!
Join Date: Nov 2004
Location: TORINO[X] - CHICAGO[ ]
Posts: 14,001
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NUOVA GALLERIA SABAUDA PRONTA PER IL 2011. RITARDATA APERTURA DEL MUSEO DELL'AUTOMOBILE PER L'APERTURA DI PIU' MUSEI
http://www.ecostampa.net/Servizi/Ras...E7VQUR&video=0
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I ♥ TO http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo «Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia) http://vimeo.com/17027696 |
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#6 |
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Claudio
Join Date: Sep 2007
Location: Milano - Dergano
Posts: 189
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Non capisco questa divisione enciclopedica "old fashioned" tra musei internationali e musei nazionali. Cosa vorrebbe significare?
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#7 |
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Turin Generation
Join Date: Aug 2008
Location: Turin
Posts: 526
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Visto che si parla di musei volevo sottoporvi questo caso:
sono andato a visitare la biblioteca reale in piazza castello, con l' intenzione di vedere la collezione di libri e carte, nonchè l' autoritratto di Leonardo da Vinci. Di libri ce ne sono tantissimi, anche se non si possono ovviamente toccare (forse servono dei permessi, sempre che ce ne siano). Secondo me potrebbero pure aprire i più interessati e disporli in una teca.. non penso sia un' operazione tanto complicata... a parte questo... Non vedendo il disegno di Leonardo (UNICO DISEGNO AL MONDO CONSIDERATO L' AUTORITRATTO DI LEONARDO DA VINCI), ho chiesto dove potessi trovarlo. Uno dei tizi che stavano lì apparentemente a far niente mi ha detto con aria di sufficienza, come se avessi interrotto la colazione, che il ritratto si trovava effettivamente lì, in mezzo alle altre carte. Visibilmente stupito ho chiesto perchè non fosse esposto. La risposta è stata che veniva mostrato solo in occasioni particolari. Alchè sono uscito. La domanda è questa: secondo voi è giusto che un documento di tale valore, in grado da solo di attirare turisti sia tenuto nascosto?
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TORINO... What else? "Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire" (Leonardo da Vinci)
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#8 |
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Torino è elettronica!!
Join Date: Nov 2004
Location: TORINO[X] - CHICAGO[ ]
Posts: 14,001
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bella domanda... in autunno s'era parlato ampiamente sul perchè fosse tenuto nascosto...
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I ♥ TO http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo «Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia) http://vimeo.com/17027696 |
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#9 |
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Registered User
Join Date: Jul 2008
Location: Torino
Posts: 257
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Mi sembra che il problema sia che, essendo l'autoritratto un disegno, questo si rovinerebbe con en'esposizione alla luce prolungata. Quindi viene solo esposto durante particolari eventi.
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#10 |
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Turin Generation
Join Date: Aug 2008
Location: Turin
Posts: 526
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![]() si ma santo cielo... possibile che non esista la tecnologia necessaria per costruire una teca in grado di proteggerlo??? ma poi la biblioteca non è proprio una serra... non dico di stenderlo insieme al bucato sotto il sole cocente.. si potrebbe trovare una posizine adeguata...
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TORINO... What else? "Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire" (Leonardo da Vinci)
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#11 |
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Registered User
Join Date: Jan 2010
Posts: 32
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Purtroppo anche con le migliori tecnologie quel ritratto come tutti gli altri
disegni di Leonardo nella collezione, possono solo essere esposti per brevi periodi. Proprio a questo scopo è stata costruita la sala sotterena della biblioteca dove i disegni vengono esposti. Lo stesso discorso vale per tutti i manufatti di qusto tipo sia leonarsaschi che no, anche il Codice Atlantico e l'Uomo Vitruviano non vengono quasi mai esposti. |
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#12 | |
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Registered User
Join Date: Mar 2007
Posts: 223
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Sono opere fragili che purtroppo non possono essere esposte per molto tempo.. |
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#13 |
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Registered User
Join Date: Mar 2007
Posts: 223
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Ora visto che si parla dei Musei di Torino
qualcuno potrebbe fare una breve presentazione dei più importanti..?? |
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#14 | |||
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Torino è elettronica!!
Join Date: Nov 2004
Location: TORINO[X] - CHICAGO[ ]
Posts: 14,001
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i top three sono l'egizio, quello del cinema e la reggia di venaria
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http://www.comune.torino.it/musei/indice.html
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I ♥ TO http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo «Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia) http://vimeo.com/17027696 |
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#15 |
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Registered User
Join Date: May 2009
Location: Turin
Posts: 129
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![]() forse la descrizione della Reggia sarebbe da aggiornare ![]() In ogni caso Egizio e Cinema sono certamente importanti oltre che per flusso di visitatori anche per collezioni. Venaria ha sì un grandissimo flusso (fra i primi 5 musei d'Italia) ma non è un museo: è una grande sede espositiva. Uno dei più importanti musei di Torino che viene sempre snobbato, ed è fra i peggio gestiti di questa città, è il Palazzo Reale, che per collezione di oggetti custodita all'interno è fra le più importanti dimore nobiliari d'Europa -ergo del mondo. Sfortunatamente, una serie di limitazioni impediscono l'accesso al pubblico di massa, facendolo rimanere ai posti bassi della classifica tra i musei torinesi.. |
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#16 |
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Torino è elettronica!!
Join Date: Nov 2004
Location: TORINO[X] - CHICAGO[ ]
Posts: 14,001
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«Il nostro Rivoli aprirà a immigrati e irregolari»
Corriere della Sera - 02/02/10 Potrebbe fare meglio, molto meglio: classico modo di dire della maestra al suo studente più dotato e più svogliato. Ma, in fondo, vale anche per il Museo del Castello di Rivoli: quasi 140 mila visitatori all'anno (gli ultimi dati parlano di 137.520, di cui una buona parte in arrivo dalle scuole e quindi francamente «un po' pochini») per una collezione fatta di oltre trecento pezzi e di più di tremila video, una collezione affascinante e bellissima, inventata nel 1984 «per documentare i momenti cruciali dello sviluppo dell'arte contemporanea in Italia dalla fine degli anni Sessanta a oggi». Un viaggio che fisicamente spazia tra i resti del progetto dello Juvarra e la reinvenzione della Manica Lunga, tra opere e artisti celebri persine ai non addetti ai lavori. Da Novecento di Maurizio Cattelan (il cavallo appeso in una stanza piena di stucchi) al Fiore caduto di Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen (il grande fiore rosso che riempie una delle sale sabaude). E ancora: l'Hor-tus Condusus di Mimmo Paladino, i Pannelli e torri con cotori e scarabocchi di Sol LeWitt, la Macchia III di Gilberto Zorio. Una collezione ricca e sempre modernissima, che potrebbe (e dovrebbe) fare molto di più: essere conosciuta di più, essere più vicina alla sua Torino (per arrivarci ci vogliono una ventina di minuti di taxi, la metropolitana che avrebbe dovuto collegarla al centro si è bloccata molte fermate prima), attirare più visitatori (la media per i musei italiani è di 170 mila all'anno). «Vogliamo allargare il nostro pubblico, ma non vogliamo diventare un'altra Disneyland, non vogliamo svenderci solo per qualche biglietto in più»: questo il primo impegno di Andrea Bellini e Beatrice Merz, freschi di nomina alla direzione del Castello di Rivoli dopo una sequela di polemiche e veleni: l'addio della storica direttrice Ida Giannelli (per 18 anni a Rivoli); la nomina prò-tempore di Carolyn Christov-Bakargiev; la presidenza a Giovanni Minoli; la scelta di una doppia direzione (la prima in Italia sul modello del Palais de Tokyo di Parigi) divisa tra il favoritissimo Bellini e Jens Hoffmann (che prima accetta e poi nega di aver mai accettato). Fino all'ultimo atto: Bellini resta (al suo posto ad Artissima è stato nominato Francesco Manacorda) e viene affiancato da Beatrice Merz, figlia di un grande dell'Arte povera come Mario Merz e già presidente della Fondazione Merz. Dopo questi antefatti, tumultuosi, è ora arrivato il momento dei progetti, che Bellini e Merz anticipano al «Corriere» passeggiando tra un Cucchi, un Kosuth e un Igloo firmato (guarda caso) proprio da Mario Merz. Prima di tutto i ruoli: «Mi occuperò delle mostre e delle iniziative», dice Bellini, classe 1971, laureato in Filosofia, specializzato in Storia dell'Arte all'università di Siena, appassionato di archeologia, già tra le colonne della rivista «FlashArt», sponsorizzato da Samuel Keller (patron di Art Basel poi passato alla Fondazione Beyeler), dalla Regione Piemonte (tra i finanziatori del museo) nonché dalla stessa Giannelli. La Merz chiarisce: «A me toccherà la collezione e la didattica». All'apparenza i due sembrano assai diversi per non dire distanti: più gioviale e piacione lui, gessato e cravatta multicolore di maglina; più posata e riflessiva lei, tutta in scuro e sciarpa profondo rosso, che indica con orgoglio "Senza titolo", undici fotografie in bianco e nero realizzate dal padre nel 1972 che ce la raccontano bambina mentre legge un libro in mezzo a tanta gente che mangia e beve. Non una parola su Hoffmann. La convivenza? «Stiamo lavorando bene, come abbiamo già fatto per la mostra su De Dominicis. D'altra parte i nostri ruoli non saranno rigidi». All'ombra dell'immancabile cavallo di Cattelan si concretizza il problema di dare a Rivoli una nuova identità, cercando di superare (senza rinnegare) certe presenze che fanno parte della sua storia. Come, appunto, Cattelan (alla biglietteria c'è subito il suo "Bel Paese", poco oltre il bambino inchiodato al banco di "Charlie don't surf"). «Dobbiamo trovare altre strade», assicurano Bellini e Merz. Sì, ma quali? «Ad esempio valorizzando la realtà dei migranti dietro cui si nasconde ormai un mondo anche di poeti e di artisti». Per loro è già idealmente pronta una mostra («tutti i programmi partiranno a primavera inoltrata») e un'altra sul «doppio» nell'arte: dalla semplice replica al «furto» di ispirazione (intanto fino al 5 aprile il museo ospita una antologica su Gianni Colombo). La svolta per Rivoli (settemila metri quadrati di spazio espositivo) sembra trovarsi però in un ambito più letterario, nell'idea di trasformare il castello in un laboratorio «non solo d'arte». A questo serviranno congressi-happening (tre-quattro giorni) dedicati ai grandi irregolari: Emilio Villa (artista, poeta, biblista, intellettuale, fondatore di riviste e promotore delle avanguardie), Emile de Antonio (regista e produttore vicino a Jasper Johns, Rauschenberg e Warhol), Lawrence Weschler (autore di «non flction creativa»), Mario Mieli (l'intellettuale autore di "Elementi della crìtica omosessuale"). La scelta degli irregolari è legata a una frase di Pontiggia presa a modello da Bellini: «Il futuro si fonderà sulle riserve invisibili». E poi: il ciclo «Library Work» («Inviteremo gli artisti a parlare di storia dell'arte. Ci piacerebbe uno come Mike Kelley»); un Festival sulle immagini in movimento («Tomas Schutte potrebbe parlare della Sottile linea rossa»). La stoccata finale, Bellini la riserva infine a chi lo ha accusato di essere troppo vicino al mercato (vista la sua precedente esperienza con Artissima): «Hanno appena nominato il nuovo direttore del Moca di Los Angeles, un museo che proprio come Rivoli sta cercando nuove strade. Guarda caso hanno scelto Jeffrey Deitch, un gallerista. Perché? Perché i galleristi sanno molto meglio di tanti altri curatori ingrigiti dove sta realmente andando il mondo dell'arte». Stefano Bucci
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I ♥ TO http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo «Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia) http://vimeo.com/17027696 |
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#17 | |
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uTOpista
Join Date: Oct 2009
Location: TORINO;-)ITALIA
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#18 | |
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Registered User
Join Date: Jan 2010
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(la Biblioteca Reale non ha solo opere di Leonardo ma anche di altri artisti di uguale importanza) e metterle su internet. |
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#19 |
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uTOpista
Join Date: Oct 2009
Location: TORINO;-)ITALIA
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Credo ci siano già, ma poterle vedere dal vivo a grandezza naturale, magari accompagnate da strumenti multimediali che ne facciano apprezzare i particolari immagino sia altra cosa, IMHO.
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Torino è elettronica!!
Join Date: Nov 2004
Location: TORINO[X] - CHICAGO[ ]
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NUOVO MUSEO DEDICATO ALLE OLIMPIADI DEL 2006
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