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non vedo l'ora che sia il 2014........
dopo le gallerie si andra' fino ad ardenno senza code........almeno cosi si spera....;-)) |
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Incontro ANAS - Comune di Morbegno - Gruppo di lavoro residenti
Primo stralcio (Colico-Cosio)
Morbegno (parole del Sindaco) e' attualmente in attesa di un tavolo convocato dalla Provincia per dirimere il problema di transito del materiale proveniente dal Tartano. E' possibile che il permesso di prelievo della Regione citato da Giomaffy sia subordinato all'intesa. Secondo stralcio (Cosio-Tartano) Il progetto e' gia' al Ministero per agevolare il reperimento dei fondi necessari, da Anas si dicono ottimisti; l'iter da completare sarebbe poi la Conferenza dei Servizi ed il vaglio del Cipe. Osservazioni I residenti della frazione Campovico hanno proposto una revisione al ribasso delle quote che permettesse alla galleria Selvapiana lo sbocco 100/150 mt piu' ad est, superando gia' il torrente Tovate, in modo da non impattare tanto sul nucleo abitato sia dal punto visivo che per rumore e fumi. Il tracciato attuale difatti esce nel punto piu' alto ed esposto della frazione, nelle vicinanze della chiesa arrivando fino ad 11 mt dalle abitazioni, supera il Tovate e l'omonima valletta con un ponte e scende su un rilevato artificiale di 20/25 metri di altezza prima di reinserirsi in galleria. Anas adduce problemi di costo, senza chiarirne l'ordine di grandezza. Altri rilievi critici sono il rischio idrogeologico (il versante alle spalle di Paniga ha molti episodi di cadute massi sul centro abitato, anche recenti) e la criticita' del traffico veicolare attuale (specialmente per il tratto di Campovico) insostenibile in caso di aggiunta del traffico di cantiere. Terzo stralcio (raddoppio Cosio-Tartano) Anas ribadisce la possibilita' di un raddoppio della tratta, utilizzando per l'eventuale nuova carreggiata il tracciato piu' a nord, interno al versante e rettilineo dell'ipotesi originariamente al CIPE. Lotti successivi (Tartano-Tirano) Oltre alle opere attualmente in discussione esistono "nei magazzini ANAS" (testuali parole) ipotesi progettuali risalenti ai primi anni 2000 per i successivi lotti che non e' previsto portare avanti "in quanto non ne e' ipotizzabile il finanziamento". Schema della situazione di Campovico:
Last edited by limortacci; March 27th, 2009 at 01:53 PM. Reason: Aggiunta immagine |
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#63 | |
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Tutto è veritiero tranne una cosa che va meglio precisata soprattutto per chi abita sul posto e cioè il fatto dell'attraversamento in sotterraneo del Tovate. Questo aspetto, anche se lodevole per chi se ne è interessato e l'ha proposto, non potrebbe mai essere realizzato per diverse ragioni che se ti interessano potrò anche elencartele, ma una cosa non è vera: Anas non ha addotto solo problemi di costo (che peraltro non sarebbero insormontabili) ma ha dato delle motivazioni importantissime tecniche che rendono tale ipotesi irrealizzabile. Posso sapere come fai ad avere i rendering della zona del Tovate? Saluti. giò |
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#64 | |
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In versione pdf lo trovi ancora su: www.laprovinciadisondrio.it Quanto alle motivazioni tecniche mi interessano molto, se puoi approfondire sei il benvenuto. Riesci inoltre ad ipotizzare un termine economico di massima della suddetta revisione di tracciato? |
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Quanto alle motivazioni tecniche mi interessano molto, se puoi approfondire sei il benvenuto.
Riesci inoltre ad ipotizzare un termine economico di massima della suddetta revisione di tracciato?[/QUOTE] Allora le motivazioni tecniche sono un po' difficili da spiegare scrivendo, tanto più che io non sono certo un bravo "professore". Proverò comunque a spiegarmi scusandomi anticipatamente se non riuscirò ad essere sufficientemente esauriente. 1 - L'attraversamento in sotterraneo del fiume Tovate imporrebbe innanzitutto un abbassamento della quota di progetto della galleria Selvapiana in modo da per raccordarsi con la quota necessaria al passaggio al di sotto del fiume e quindi ciò comporterebbe: maggior tratto in galleria e perciò allungamento della galleria Selvapiana. 2 - passato il Tovate, ovviamente bisognerebbe rialzarsi per ritornare in superficie e quindi per un tratto si sarebbe ancora in galleria naturale e successivamente si sarebbe ancora in galleria artificiale. 3 - Queste 2 ipotesi in pratica vanificherebbero i due concetti fondamentali per cui era stato cambiato il progetto originario e cioè: a - l'esecuzione di un tratto sufficientemente lungo a cielo aperto per evitare una unica galleria molto pericolosa b - il notevole risparmio dei costi! |
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#66 | |
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Parlando invece di costi: il tracciato proposto per la galleria Selvapiana dall'entrata in zona confluenza del Bitto sale di quota per bene prima di tornare a scendere su Campovico, mantenendo un altezza che superi il Tovate e poggia su una considerevole porzione di rilevato (si parla di +25 mt dal piano campagna). Siamo sicuri che non si possa evitare questa salita/discesca/riporto per raggiungere invece una quota di passaggio sotto il Tovate? Non sono convinto che si debba scavare molto di piu', piuttosto si risparmierebbe sul rilevato (altro che cave di prestito e opere connesse alla viabilita di cantiere!): su un'opera di 280 milioni -di cui 80 mancanti- non sarebbe fuori dal mondo pur spendere 10/15 milioni in piu' per un risultato decisamente migliore. Migliore non solo per Campovico, ma pure per l'impatto nel tratto successivo: si pensi ai Torchi Bianchi che non avrebbero piu' lo sfregio di una strada a mezza costa, ma ricondotta ad un'altezza piu' naturale, assimilabile all'esistente ex-statale-(quasi ex)provinciale che corre tra Paniga e Campovico. |
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#67 | |
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#68 | |
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Poi uno cerca di pensare al meglio, per questo volevo andare a fondo sulla questione delle quote: leggo con interesse le tue ipotesi, nero su bianco non mi risulta che qualche progettista le abbia ancora poste. |
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#69 |
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Per la questione quote bisognerebbe avere perlomeno il progetto definitivo posto a base di gara e allora si potrebbe entrare in merito parlando di ciò che è certo, ma senza quello si può solo ipotizzare ............
Per la sistemazione del materiale IO vedrei molto bene la sistemazione proposta ma con i terrazzamenti molti più larghi in modo da permettere l'utilizzo degli stessi sia per percorsi ciclopedonali (non dimentichiamoci che bellezza percorrere la zona nei primi mesi dell'anno quando già batte il sole) e perchè no: attrezzare un bel percorso per correre e degli spazi per pic nic. Certamente facendo così si scenderebbe molto più verso la strada non lasciando altro spazio pianeggiante fra strada e partenza del terrapieno, am poco importa se ne guadagnerebbe in spazi lungo il terrapieno stesso e anche si avrebbe la possibilità di depositare altro matriale che esce dalle gallerie (che srà certamente moltissimo). Questa è però una mia idea. |
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Fuentes-Cosio: movimentazione materiale dal Tartano
Cantiere nuova 38, i mezzi pesanti vanno sulla statale
MORBEGNO E’ la 38 il percorso più probabile per i mezzi pesanti che saranno coinvolti nel cantiere della nuova strada statale. I sindaci del fondovalle hanno incontrato martedì i rappresentanti della Provincia e dell’impresa che si occuperà degli interventi di cava provvisoria nella zona del Tartano in comune di Talamona, dalla quale si ricaverà il materiale perla realizzazione della nuova statale. Gli amministratori si sono riuniti per considerare insieme ai tecnici i percorsi dei mezzi pesanti e in particolare l’itinerario che dovranno seguire i camion impegnati nel trasporto del materiale dalla cava fino alle aree di cantiere. Si è trattato di un primo incontro interlocutorio per cercare di conciliare le esigenze di tutti gli amministratori e concordare una soluzione che limiti al minimo i disagi alla circolazione. L’ipotesi maggiormente accreditata sembra essere quella di far percorrere ai camion (calcolati in circa uno al minuto per tutta la durata dei lavori di cava previsti per 18 mesi) la strada statale da Talamona fino ai cantieri. Il maggiore ostacolo da superare, per il quale saranno effettuate ulteriori valutazioni, è stato individuato nei semafori di Morbegno, dove sono concentrati tre impianti in altrettanti incroci. Saranno considerate soluzioni che non permettano la formazione di ingorghi o eccessive code che rallentino il traffico, ma che salvaguardino allo stesso tempo le vie comunali dei paesi attraversati dai mezzi pesanti a servizio del cantiere,così da non creare difficoltà ai residenti. Non ci sono, al momento, certezze sulla partenza dei lavori della cava, ancora in attesa della definizione di alcuni dettagli burocratici necessari per dare il via all’intervento. Intanto, il comune di Talamona ha promosso un nuovo incontro che coinvolgerà a metà aprile i tecnici e l’impresa che si occuperà dei lavori di cava e i proprietari dei terreni intorno all’alveo del Tartano dai quali saranno ricavati i massi necessari alla nuova statale 38.Nella prima riunione era stato spiegato il contenuto della lettera con la quale veniva comunicato ai proprietari l’affidamento dell’appalto per la cava provvisoria e l’indennità concessa per l’utilizzo dei terreni. Da definire ci sono ancora le modalità di intervento, i tempi di realizzazione e le condizioni in cui saranno consegnati i terreni una volta concluse le operazioni di cava, data anche l’intenzione dell’amministrazione locale di riqualificare la zona del Tartano ad area dedicata all’attività agricola. LA PROVINCIA DI SONDRIO GIOVEDÌ 2 APRILE 2009 Pag. 30 |
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se iniziano cosi i lavori partiranno nel 2014 .............. altro che ..........!!!!!
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Cosio-Tartano: conferenza dei servizi
Martedì 12 maggio è in programma un passaggio indispensabile per ottenere gli 80 milioni di euro che mancano per la realizzazione della tangenziale di Morbegno. E' di questa sera l'annuncio da parte della Provincia della conferenza dei servizi che approverà l'atteso progetto. «La realizzazione della tangenziale di Morbegno, opera fondamentale per completare il primo tratto della nuova statale 38, è sempre più vicina. Entro pochi giorni, con l’approvazione del progetto, saremo pronti per ottenere dal Cipe gli 80 milioni di euro che ancora mancano». Così si esprime il presidente Fiorello Provera dopo aver appreso la notizia appena giunta da Roma. Un passaggio fondamentale poiché, com’è noto, il Cipe finanzia le opere con i progetti approvati e condivisi dal territorio, giunto in tempi strettissimi come tutti si auguravano. «La Provincia ha svolto un importante ruolo di coordinamento - spiega l’assessore alla Grande Viabilità Ugo Parolo - condividendo con gli enti locali coinvolti la fase di discussione per giungere al parere favorevole indispensabile per proseguire l’iter».
L’intervento costerà complessivamente 279 milioni di euro. Rispetto al primo stralcio, il proseguimento verso il Tartano sarà a carreggiata semplice e avrà un’estensione di 9,65 chilometri. La durata dell’intervento è stimata in 3 anni e cinque mesi. Ci vorranno in sostanza due anni per la cantierizzazione e quattro per la conclusione dei lavori. Sono questi i tempi indicati dall’Anas per il secondo stralcio del lotto Fuentes-Tartano della nuova statale 38, meglio nota come la tangenziale di Morbegno. http://www.laprovinciadisondrio.it/s...lionimancanti/ |
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Tartano: studio di bonifica e recupero del territorio
Dal Politecnico lo studio strutturale dell'area del Tartano
TALAMONA (a.a.) Saranno presentati giovedì 7 maggio i risultati dello studio condotto dal dipartimento di architettura e pianificazione del Politecnico di Milano sulla zona del Tartano in comune di Talamona. In un incontro ufficiale con il gruppo di lavoro che ha curato il progetto saranno illustrate le iniziative volte al ripristino dell'attività colturale compatibilmente alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza che sono gli obiettivi dello studio. Il gruppo di lavoro ha già presentato all'amministrazione comunale di Talamona lo studio di fattibilità sulle modalità tecniche, la disponibilità dei dati e i costi di redazione di un programma di intervento ambientale per individuare le peculiarità, i nodi problematici e le possibilità di riqualificazione della zona. La collaborazione con il Politecnico ha portato alla definizione di un progetto che include anche la ricerca di possibili canali di finanziamento che saranno regionali o europei. Il progetto riguarda l'area più vasta in Valtellina all'interno della quale si studia la possibilità di bonifica e recupero del territorio. Poiché si intende seguire la vocazione della zona, che un tempo fu quella agricola come confermano le informazioni contenute negli archivi storici che parlano di colture di gelso e ulivi, saranno attuati gli interventi che consentano di restituire proprio all'agricoltura questa porzione di territorio oggi inutilizzata. Il progetto sarà rilevante anche dal punto di vista urbanistico nella definizione delle strategie che saranno contenute nel piano di governo del territorio. La Provincia di Sondrio 27/04/2009, pag.16 |
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beh senza il pezzo della tangenziale di morbegno i primi 9 km sono inutili o quantomeno superflui !
il vero nodo o punto cruciale che dir si voglia è proprio bypassare morbegno !!! |
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Infatti è sempre a Morbegno che si formano le code sia all'andata che al ritorno...
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Le mie foto sono qui: http://www.flickr.com/photos/rezia |
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Fuentes-Tartano o Tartano-Fuentes ?
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(CommentoPersonale=ON)Poi ha prevalso la politica di altri tavoli... (CommentoPersonale=OFF) |
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Grossi lavori di sgombero neve nel tratto dell passo dello stelvio
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#78 |
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#79 |
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news a 1 mese dall'ultimo post ....?
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#80 |
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Cava del Tartano
Sulla cava per la statale 38 al Tartano è spuntato un consorzio di imprese
Non ha però sorpreso la richiesta di concessione in concorrenza con la Salini-Locatelli TALAMONA Un progetto alternativo a quello della Salini-Locatelli è stato avanzato agli enti competenti per la coltivazione della cava nell'area del Tartano in comune di Talamona. Come ventilato già nei mesi scorsi, uno dei proprietari ha contattato gli altri privati, cui fanno capo i terreni del Tartano interessati dai lavori da cui sarà ricavato il materiale per i tratti in rilevato della nuova statale 38. Ai privati è stata richiesta la disponibilità alla cessione dei terreni, mentre è stato avanzato un progetto, proprio alla scadenza dei termini previsti dalla legge, che si pone in concorrenza con quello della Salini-Locatelli. La normativa prevede che per poter avanzare la richiesta di concessione, i privati proprietari dei terreni devono dimostrare di possedere le capacità economiche e le attrezzature necessarie. Per questo il progetto è stato avanzato da un'associazione di imprese locali creata ad hoc per poter concorrere ad ottenere la concessione. Il progetto è stato presentato entro il termine dei 90 giorni previsti dalla legge entro i quali i proprietari dei terreni interessati dalla cava possono presentare domanda di autorizzazione opponendosi così al procedimento di rilascio della concessione alla ditta richiedente. Il mese scorso è stata avviata la procedura per il Via (valutazione di impatto ambientale) che la Regione deve effettuare per accordare l'avvio del lavoro da parte della Salini-Locatelli. La conclusione dell'iter di autorizzazione potrebbe ora essere condizionato dalla presentazione del nuovo progetto per lo sfruttamento della cava. Ad oggi manca inoltre il piano straordinario di viabilità per il transito dei mezzi pesanti dal Tartano fino alle aree di cantiere della nuova 38. Lo sfruttamento della cava provvisoria ha imposto il riconoscimento al comune di Talamona di un'indennità di 600.000 euro per l'intervento sul proprio territorio comunale, oltre al pagamento degli espropri ai proprietari dei terreni dai quali sarà ricavato il materiale. Anche la Comunità montana di Morbegno ha però diritto, in base alla legge regionale forestale del 2008, al riconoscimento della "compensazione forestale", cioè un indennizzo in opere o in risorse economiche per lo sfruttamento di una zona che, così come l'intero conoide rientra in ambito forestale. Al momento il Piano di Indirizzo Forestale è in corso di valutazione, così come l'entità della compensazione forestale che dovrà essere riconosciuta alla Cm per l'intervento sulla cava. A.A. 11/06/2009 http://www.laprovinciadisondrio.it |
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