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#181 |
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B a g g i o
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Mauz, no, non mi anticipare, lo so benissimo che non è possibile togliere le merci dai camion, perlomeno per l'ultimo tratto. E' possibile toglierle dai lunghi tratti autostradali, ma non stiamo parlando di questo, non credo che i camion che fanno la Binaschina escano a Binasco per rientrare a Melegnano. Né penso che non si debbano assolutamente costruire strade. Solo credo che la costruzione di un autostrada come quella prospettata serva a spostare ma non a risolvere il problema. Come lo risolverei io? Allargamento della Binaschina, rotonde al posto dei semafori e pista ciclabile a fianco (con sovrappassi e sottopassi per non dover attraversare il traffico). Congestion charge a Milano alla cerchia Filoviaria (o a quella ferroviaria?), miglioramento dei collegamenti su ferro con la città per i pendolari.
L'autostrada libera su cui puoi correre con la tua auto è solo un sogno... |
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#182 |
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Utonto
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#183 | |
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Utonto
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Il traffico che la percorre è tagenziale a quello milanese e tendenzialmente non è diretto in città. La sua funzione sarebbe quella di BYPASSARE Milano mettendo in comunicazione A1, A7 e A4 senza mandare tutto il traffico in città. E' necessario che abbia standard autostradali perchè deve servire principalmente la medio/lunga percorrenza. Poi verso Milano si deve puntare molto sul TPL, ma è innegabile che nell'area metropolitana milanese un solo anello di tangenziali sia poco anche nell'ottica più rosea. E' una grave carenza infrastrutturale questa, non un vezzo per chi vuole muoversi in auto a tutti i costi! Last edited by Mauz®; June 5th, 2011 at 06:41 PM. |
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#184 |
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ex-enrico vigo since 2004
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Mettiamoci in testa il fatto che l'area vasta di Milano fin dai primi anni '70 (oltre 40 anni fa) era fortemente deficitaria di infrastrutture e da allora s'è fatto pochissimo, mentre è fragorosamente esplosa la domanda di mobilità ed il volume di traffico.
Melgnano-Binasco, Valtidone fino alla Binasca (completamento superstrada), la Vigentina MI-PV (almeno a standard di superstrada), l'allaccio autostradale-tangenziale esterna Sud-Milano con Melegnano più esterno alla attuale tangenziale ovest, la paullese oggi in costruzione a standard di superstrada, sono infrastrutture indispensabili, in particolare alcune non possono essere semplicemente rimodellate sia per i volumi di traffico attuali e futuri sia per questioni di sicurezza (occorrono standard al massimo livello), ed in gran parte servono traffico di transito che intasa oggi le tangenziali milanesi attuali. Tutta la mobilità milanese è oggi compromessa da infrastrutture fortemente carenti, non è negando il problema che lo si risolve, e non ci sono altre scorciatoie percorribili, purtroppo. |
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#185 | |
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Registered User
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A - pensare di passare per cascina bruciata è una scemenza senza precedenti. Passare per questa località potrebbe avere senso solo in virtù del fatto che più a est inizia il parco del Ticino dove immagino sarebbe impossibile far passare un'infrastruttura così. Resta il fatto che a si e no 8 Km da cascina bruciata c'è l'attuale tangenziale e a me un allargamento inferiore ai 10 km sembra abbastanza ridicolo. B - vanno studiate bene le modalità realizzative perchè il rischio di creare una spaccatura nel territorio con annesso "disasto" ambientale per il parco sud (credo fra l'altro che andrà a finire proprio così...). poi avrei una domanda specifica...L'hai mai visto viale Giotto? pensare ad una trasformazione autostradale è veramente fuori dalla grazia di Dio! Quel viale è anche la soluzione più efficace per saltare la ferrovia ad Abbiategrasso (dato che di interramento non se ne parla). Direi che la soluzione proposta va ampiamente rivista. Corso Italia a Magenta è sostanzialemte la circonvallazione Est...che gli diciamo ai magentini? senza contare che costituisce l'allacciamento tra la vigevanese e la via novara e che, a livello locale, sopporta una quantità di traffico non distribuibile altrove sulla viabilità esistente. |
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#186 | |
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Utonto
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Conosco anche viale Giotto e conosco pure la circonvallazione di Magenta e so bene che gran parte del traffico che passa di lì è traffico solo di passaggio (nel senso che non origina o finisce a Magenta o ad Abbiategrasso) e che quindi verrebbe assorbito dall'autostrada lasciando scoperta giusto una porzione marginale di traffico locale. In ogni caso non ho escluso di replicare la viabilità locale in misura ridotta (quindi una strada molto meno ingombrante) a lato dell'autostrada o a brevissima distanza (dove non fosse possibile farlo direttamente a lato). Ora, non ho preso le misure, ma a parte qualche ponte (che andrebbe rifatto), di spazio a disposizione per un'arteria a 2 corsie + 2 corsie ce n'è. Ovviamente ragiono a occhio! Volendo si potrebbe anche passare a Ovest di Abbiategrasso, ma perchè mai? Non c'è nulla se non il Ticino. E soprattutto arrivando dalla zona di Rosate bisognerebbe fare un giro non da poco e si costringerebbe tutto il traffico in direzione Milano ad attraversarne il comune. Per quanto riguarda la situazione di Magenta: la mia proposta è quella di aggirare a Ovest Robecco sul Naviglio, dopodichè di spazio a disposizione non è che ce ne sia tanto per arrivare all'imbocco attuale della Boffalora-MXP. A mio parere bisogna passare per forza a Est di Ponte Vecchio, anche perchè passarlo a Ovest costringerebbe a giri contorti. E tra Ponte Vecchio e Magenta non è che ci sia tutto questo spazio per costruire l'autostrada. A meno di consumare l'ultima porzione di territorio rimasta tra i due comuni l'unica alternativa è cedere a un compromesso e adattare la circonvallazione di Magenta a standard autostradali. |
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#187 | |
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B a g g i o
Join Date: Dec 2009
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#188 | |
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Registered User
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#189 | |
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Utonto
Join Date: Dec 2007
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La mia idea è: la TOEM serve principalmente a collegare A1, A7 e A4 bypassando Milano. Serve principalmente a collegare Malpensa (e l'Autolaghi) direttamente alla A1 e alla A7 in modo da tagliare i tempi di percorrenza da/verso Sud. Serve a chiudere l'anello esterno di tangenziali che si verrebbe a creare con la TEM, la Pedemontana e la MXP-Boffalora. Manca solo la TOEM. Poi, posto che QUESTO è lo scopo primario, perchè non portare qualche beneficio al territorio che attraversa? Vigevano o Abbiategrasso (giusto per citare due comuni a caso) sono importanti e sono decisamente distanti da qualsiasi arteria di scorrimento veloce. Necessitano come il pane di essere avvicinate alle autostrade. Perchè non sfruttare l'occasione per fare di Cascina Bruciata un vero interscambio gomma-ferro? Perchè non mettere qualche uscita (senza esagerare) lungo il percorso in modo da collegare alle autostrade i territori attraversati senza costringere i residenti o chiunque sia diretto lì a dover passare dalle tangenziali di Milano o a doversi fare chilometri e chilometri di provinciali? Un esempio: a Carpiano c'è una zona industriale mica da ridere e tutti quei camion oggi DEVONO per forza di cose percorrere la Binasca per raggiungere l'autostrada. Fare uno svincolo nei dintorni e collegarlo direttamente alla zona industriale leverebbe dalla viabilità locale un bel po' di bilici al giorno.
Last edited by Mauz®; June 7th, 2011 at 12:46 AM. |
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#190 | |
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Utonto
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Prova a delineare nella mente il tracciato che ho proposto: arrivando da Rosate è IMPENSABILE andare a imboccare viale Giotto dall'estremità Sud, perchè si dovrebbero fare delle acrobazie mica da ridere tra Vigevanese e Naviglio con curve a gomito in spazi stretti e opere faraoniche. La mia proposta era quella di passare più o meno dalle parti di Cascina Bruciata (almeno proviamo a rivitalizzare un po' quella stazione facendola diventare un VERO interscambio gomma-ferro) e andare su viale Giotto più o meno all'altezza della rotatoria di via Paolo VI o di quella della sp 114 (quella che arriva da Cusago, per intenderci). Da quel punto in poi ci sono case solo su un lato (tra l'altro nemmeno attaccate alla strada, ma ben distanti), mentre l'altro è completamente libero. Gli unici punti leggermente critici sono poco prima della rotatoria di via Legnano, dove ci sono delle villette sui due lati e dove c'è il benzinaio. Ora, il benzinaio penso lo si possa eliminare o spostare (d'altra parte penso che sia ben felice di ritrovarsi in cambio a servire una superstrada, piuttosto che la circonvallazione di Abbiategrasso), mentre il vero problema sono le villette. Posto che immagino i casini che verrebbero fuori se si andasse a espropriargli parte del cortile (per poi costruirgli un'autostrada attaccata alle case), vedo come unica soluzione un tunnel artificiale. Il problema è che subito dopo c'è il Naviglio, che costringerebbe ad andare un po' più in profondità col tunnel artificiale. Non che sia un problema, ma è comunque una complicazione. In ogni caso in questa maniera si supererebbe Abbiategrasso in maniera indolore. Come vedi, a parte un paio di punti leggermente critici lo spazio c'è in abbondanza senza bisogno di portare la superstrada fuori dal suo tracciato "naturale". E in merito ai punti critici mi viene da pensare che la Milano - Meda, la A4, l'Autolaghi e le tangenziali milanesi passano in punti decisamente più critici. Vuoi che non si riescano a superare una manciata scarsa di villette ad Abbiategrasso o a spostare un benzinaio? Discorso un po' più complicato a Magenta, dove penso si debba espropriare qualche porzione di terreno (però sono tutti terreni industriali/commerciali... non si sbatterebbe nessuno fuori di casa) o in alternativa si può studiare qualche soluzione con brevi tratti di galleria artificiale, oltre ad ampliare leggermente il ponte sulla ferovia (che tra l'altro è già 2+2 corsie).
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#191 | |
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Registered User
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Per Abbiategrasso avevo mal interpretato il tracciato da te proposto, ora mi è più chiaro ma sorgono altre perplessità come quella di "stroncare" l'arteria locale che punta verso Milano (la 114 appunto), la vigevanese non potrebbe sopportare un'aumento di traffico assolutamente a meno di revisioni importanti. "... passare più o meno dalle parti di Cascina Bruciata..." vuol dire sostituire il tracciato della SP30??? In tal caso mi sembra quanto meno azzardato dato che costeggia 3/4 municipalità con le abitazioni che si affacciano direttamente e a brevissima distanza dalla sede stradale (senza contare una non trascurabile utenza locale che si troverebbe "a piedi"). Per me andrebbe azzardato un tracciato nuovo (con opportune mitigazioni per il parco) che passi però al di fuori della linea Siziano-Lacchiarella-Binasco-Rosate. Sul nodo di Abbiategrasso sono il primo ad avere dubbi sulle possibili soluzioni...forse punterei a nord tra Albairate e Cassinetta per poi passare tra Robecco e Magenta (dove appunto c'è la 526 sulla cui riconversione conservo ragionevoli dubbi). Per la quesione dei patagoni non ci sto! Se altrove si è fatta una schifezza non è necessario ripetersi. |
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#192 | |
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Utonto
Join Date: Dec 2007
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Per quanto riguarda il "sostituire il tracciato della SP30" direi di no. La reputo un'arteria troppo importante per il traffico locale, essendo l'unica strada in mezzo km e km di campagna a collegare determinati comuni. La mia idea era quella di ricalcarne (più o meno) il percorso poco più in là (ad esclusione del pezzettino vicino a Binasco, che la superstrada non seguirebbe fedelmente). Di spazio ce n'è a bizzeffe e ci si potrebbe anche sbizzarrire sulle modalità per mitigare l'impatto ambientale. Per intenderci: la TEM se non ricordo male inizia/termina più o meno dalle parti di Vizzolo Predabissi. La TOEM quindi potrebbe partire dalla TEM, passare a sud di Melegnano, Carpiano, Siziano, Lacchiarella e Casarile, intersecare la A7 e iniziare a ricalcare il percorso della SP30 più o meno dalle parti di Coazzano, passando a Sud-Ovest di Rosate e mantenendosi di poco/pochissimo a Ovest della SP 30. Per quanto riguarda la variante che proponi tra Albairate e Cassinetta si potrebbe anche fare. La mia idea era quella di risparmiare un po' di territorio, dove possibile, però volendo si potrebbe fare anche come dici tu. Infine, per quanto riguarda le attività commerciali con affaccio diretto su Corso Italia a Magenta, a me non risulta ci sia molta roba. Per la maggior parte la strada scorre in mezzo a piante/sterpaglie. Ci sono un paio di concessionarie, qualche capannone industriale (generalmente con ingresso dalle vie laterali) il centro commerciale (che comunque non affaccia direttamente sulla strada), un benzinaio (per il quale vale lo stesso discorso fatto per il benzinaio di Abbiategrasso) e pochissimo altro. Niente che non sia risolvibile con un "controviale" fatto a lato dell'autostrada ove necessario e un paio di sottopassi. In ogni caso ti ricordo che io ho solo buttato lì un tracciato di massima. Non ho fatto una planimetria dettagliata e un piano dettagliato d'esecuzione. Io ho buttato lì un possibile tracciato e evidenziato alcune criticità. Criticità che comunque mi sembra tutto fuorchè insormontabili. ![]() Il senso del mio paragone con le altre autostrade/superstrade/tangenziali di Milano era questo. Sono state risolte criticità ben più complesse in quei casi. Quelle che vedo qui in confronto sono pochissima roba, a mio parere.
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#193 |
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ex-enrico vigo since 2004
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![]() Stanno tagliando gli alberi nati spontanei nell'asfalto ed ai lati dello svincolo (immissione in autostrada verso la direzione sud) pronto ma chiuso da 15 anni all'altezza della Via Boffalora (ex-Binda) sul tratto urbano Via del Mare della A7 a Milano. Lavori di liberazione della carreggiata.
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#194 |
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ex-enrico vigo since 2004
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Repubblica.it di oggi:
Fai e sindaci, l'appello per il verde "No alla nuova tangenziale ovest"Il percorso della superstrada andrebbe a tagliare l'area del Parco Sud. La replica della Provincia di Milano: "Si tratta soltanto di un progetto, siamo disponibili a ogni confronto"di ILARIA CARRA La Provincia dia retta ai sindaci della zona sulla questione Toem, la futura tangenziale ovest esterna in progetto. Lo dice il Fai, Fondo ambiente italiano: «Sono loro, i sindaci, la reale testimonianza del patrimonio del Parco agricolo sud che il Fai con loro vorrebbe strenuamente tutelare: a nome degli agricoltori e degli appassionati del Parco chiedo di dare a questi soggetti il massimo ascolto, accettando le loro istanze in quanto depositari di esigenze reali e della cultura del territorio, per avviare un reale processo partecipativo». Parole di Giulia Maria Mozzoni Crespi, che del Fai è presidente onorario. L’appello è rivolto al presidente della Provincia, Guido Podestà, che giovedì assieme agli assessori competenti incontrerà una ventina di sindaci dell’est Ticino e del sud milanese: amministratori bipartisan ma tutti ostinatamente contrari al progetto Toem. Una cinquantina di chilometri di asfalto da Melegnano a Magenta, a chiusura del raddoppio dell’anello delle tangenziali nei piani futuri di Palazzo Isimbardi, ma non voluti dal territorio. Il Fai si schiera dunque con i Comuni mobilitati da mesi tra assemblee e mozioni per dire no all’opera: «I terreni agricoli — aggiunge Mozzoni Crespi — quando vengono frammentati da infrastrutture vedono crollare drammaticamente il loro valore e la loro qualità produttiva, fino a morire. Polmone verde, fonte di prodotti agricoli fondamentali, luogo di svago e di ristoro dalla vita cittadina, ricco di luoghi di alto valore ambientale e culturale: troppo spesso i vincoli che tutelano il Parco sono stati calpestati in nome di un dubbio progresso che non ha favorito il bene comune. Piuttosto, il grave problema della viabilità potrebbe venire risolto con l’impegno a fornire nuovi mezzi pubblici, come a Londra e a Parigi». Rincarano la dose i sindaci del no, guidati da quello di Albairate, Luigi Tarantola: «Alla Provincia chiederemo di stralciare l’opera proprio perché non è condivisa con il territorio: chiederemo su quali basi sia stata ipotizzata e, in alternativa, se non sarebbe meglio riqualificare le strade già esistenti. Se sarà picche, partiremo con la raccolta firme e continueremo nella battaglia». La Provincia si mostra disponibile al confronto sul progetto di sei corsie pensate per togliere traffico anche dalla Statale dei Giovi, in project financing e con caselli per il pedaggio: «Ascolteremo le richieste dei sindaci — anticipa l’assessore ai Trasporti, Giovanni De Nicola — oggi c’è solo un disegno e vanno ancora trovati i fondi». Allibito! |
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#195 |
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Registered User
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![]() La TOEM è super importante.. speriamo che si muovano a far un progetto e lo impongano.. ma quali strade esistenti.. qui si parla di traffico di lunga pecorrenza o attraversamento per alleggerire la tang ovest.. ma questi del no, ma che senso hanno? o vogliono arrivare a negoziare a colpi di opere compensative? palestre, piscine ciclabili e di tutto di più per i loro comuni e bacini elettorali?, poi i costi salgono e anche i tempi.. sempre le solite.. per mio conto e opere d interesse nazionale vanno imposte e protette con l esercito, altro che sassaiole agli operai come in val susa. L esercito ci va... |
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#196 |
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ex-enrico vigo since 2004
Join Date: Oct 2009
Location: Milano (living) Genova (born)
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Chi non comprende lo stato di arretratezza del quadrante milanese di aerea vasta non è degno di amministrare la cosa pubblica, comitati di pancia, di interesse ventrale sono il contraltare dei faccendieri e dei cementificatori, hanno le stesse caratteristiche perniciose, entrambi sono mossi da cecità etica e culturale, e non sempre di segno opposto, hanno tante affinità che a rifletterci sbalordirebbero entrambi.
Bisogna saper far emergere l'interesse collettivo togliendosi di dosso le conseguenze infette delle ideologie, bisogna rispettare l'ambiente, la socialità il vivere civile, l'equilibrio sostenibile tra ambiente e sviluppo con il miglior stato dell'arte delle capacità umane e dell'etica possibile. Negare che da Melegnano a Magenta ci sia da fare qualcosa è spudorata menzogna grassa e insostenibile. |
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#197 | ||
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#198 |
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Come al solito da profano aggiungo altre considerazioni : questa opera come tutte le autostrade superstrade e tangenziali secondo me dovrà essere fatta ( se la faranno ... ) nè a raso nè in trincea ma sul modello degli acquedotti romani , ossia su degli archi , ovviamente non alti come i tipici acquedotti romani ma abbastanza perchè la struttura offra la permeabilità che serva ( anche per transito animali , anche " selvaggi " ) .
Secondo me archi ( o un terrapieno " forato " ) un paio di metri dal livello suolo dovrebbero bastare . Non entro nella questione costi ... comunque fare le cose al risparmio alla fine credo che costi di più che fare le cose fatte bene ... |
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#199 |
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Utonto
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![]() Ti rendi conto che è una follia allo stato puro? ![]() Vorresti farla tutta in viadotto? Quello sì che sarebbe uno STUPRO del territorio!! ![]() Fosse per me andrebbe benissimo a raso, ma considerando una logica ambientale e uno standard moderno di costruzione allora penso a una trincea (come d'altra parte sono state fatte la Boffalora-MXP, la tangenziale Nord e la variante di Mestre). Il viadotto lo escludo C-A-T-E-G-O-R-I-C-A-M-E-N-T-E!
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#200 |
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ok però forse non è chiara la presenza di fauna nel parco agricolo le cui abituni verrebbero, e verranno direi, stravolte!
Il fatto che sia impattante visivamente è di certo un difetto ma mi chiedo e chiedo a voi...meglio o peggio di stravolgere la vita della fauna locale? |
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