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#1 |
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Николай
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PADOVA | Ponte Verde
Ponte Verde, lunedì apre il cantiere
Costerà 17 milioni di euro e arriverà all’Arcella da dietro il tribunale ![]() Lunedì inizieranno i lavori per la realizzazione del Ponte Verde. Un’opera il cui costo complessivo sarà di 17 milioni di euro e che dovrebbe essere realizzata in 420 giorni. Parte del finanziamento arriverà dal Ministero dei Trasporti, mentre il resto verrà coperto dalle casse dell’amministrazione comunale. Il nuovo ponte, simile a quello Sarpi-Dalmazia che proprio ieri è stato definitivamente appoggiato sulle “spalle” in calcestruzzo, collegherà il complesso fieristico all’Arcella scendendo proprio accanto al parco Milcovic. Ad occuparsi dei lavori sarà l’impresa Consorzio stabile modenese, mentre la direzione dei lavori, come avvenuto per il Sarpi-Dalmazia è affidata all’ingegner Alberto Borghi. «Lunedì cominceremo a scavare per realizzare i sottoservizi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Luisa Boldrin – Il cantiere verrà aperto dalla parte dell’Arcella e con il settore Mobilità abbiamo previsto un crono programma dei lavori in modo da non sovrapporci con i giorni in cui saranno presenti manifestazioni fieristiche in modo da decongestionare l’area dal traffico il più possibile». «Il ponte della Fiera – precisa l’assessore – sarà più che altro una passerella adatta al passaggio di pedoni e ciclisti e quindi ad uno scarso traffico veicolare». Intanto a margine della riunione avuta con l’assessore Ivo Rossi, Luisa Boldrin fa il nuovo punto sullo stato dell’arte del cavalcaferrovia Sarpi-Dalmazia. «Entro l’8 agosto – ricorda - dovremo riuscire a predisporre tutta la soletta lungo il ponte. E in quel momento potremmo finalmente dire che l’Arcella sarà collegata a via Sarpi e quindi all’altro lato della città. Fortunatamente l’appoggio del ponte è andato come speravamo rispettando i tempi previsti». http://carta.ilgazzettino.it |
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#2 |
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Николай
Join Date: Nov 2004
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la citta' che cambia
Ponte della Fiera, lunedì partono i lavori Cantiere chiuso per il 2010. E all’Arcella con la nuova settimana arriva il tram ![]() PADOVA — Partiranno lu*nedì i lavori per la realizzazio*ne del Ponte Verde della Fie*ra. Dopo rinvii, contrattem*pi, finanziamenti promessi e poi misteriosamente «conge*lati », tutto sarebbe pronto. Opera chiave Il cantiere per la costruzio*ne del manufatto che unirà l’Arcella (parco Milcovich) con via Goldoni davanti al parcheggio nord della Fiera sarebbe ai blocchi di parten*za. I lavori del cavalcavia de*stinato soprattutto al passag*gio di pedoni e biciclette (nel*le corsie centrali), ma che non esclude per le auto, dure*ranno circa 420 giorni lavora*tivi (realizzazione del manu**fatto) a cui vanno aggiunte al*cune settimane per i collau*di. Entro la fine del 2010 così la nuova struttura dovrebbe essere finalmente aperta al pubblico. Il progetto che ver*rà realizzato dal Consorzio stabile modenese, costerà complessivamente 17 milio*ni di euro, di questi 12 e mez*zo serviranno per la realizza*zione della struttura vera e propria. «Assieme al cavalca*ferrovia Dalmazia-Sarpi— spiega l’assessore alla Mobili*tà Ivo Rossi —, il Ponte Ver*de creerà una vera e propria ricucitura di due aree della città che per decenni sono ri*maste tra loro divise a causa della ferrovia». Il Dalmazia-Sarpi L’apertura al traffico del Dalmazia- Sarpi potrebbe in*tanto essere dietro l’angolo. «Vanno rispettati i tempi tec*nici, credo però che entro ot*tobre dovremo farcela» dice la titolare dei Lavori pubblici Luisa Boldrin. La struttura che unirà via Fra’ Paolo Sarpi a via Dalmazia servirà soprat*tutto a decongestionare dal traffico via Aspetti e il caval*cavia Borgomagno destinati ad accogliere lo sbarco a nord del tram. Il serpentone blu però non sembra dispo*sto ad aspettare l’autunno per entrare in servizio all’Ar*cella. Il tram all’Arcella Aps holding a partire da lu*nedì prossimo ha program*mato infatti «un periodo di esercizio temporaneo sull’in*tero percorso nord-sud del Sir». Da lunedì 27 dunque i passeggeri potranno salire a bordo del tram anche nel trat*to nord, che va dalla stazione a Pontevigodarzere, fino alla fermata «Fornace». L’iniziati*va avrà però un carattere prettamente estivo. «L’eserci*zio effettivo sarà avviato subi*to dopo il completamento del nuovo cavalcavia Sar*pi- Dalmazia, destinato ad ac*cogliere il traffico veicolare privato tra il centro ed il quar*tiere Arcella» spiega ancora in una nota l’azienda guidata da Amedeo Levorato. Le cor*se sulla tratta nord del tram saranno così in vigore dal 27 luglio al 9 agosto e dal 17 ago*sto al 6 settembre, mentre nella settimana dal 10 al 16 agosto il mezzo targato Tran*slohr sarà sostituito da un servizio di autobus, limitata*mente alla tratta Guizza – Fer*rovia. http://corrieredelveneto.corriere.it...98743144.shtml |
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#3 |
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1939
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Che succede ai pedoni una volta raggiunto il baratro?
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Un paese di ct della Nazionale, geologi, giuristi, costituzionalisti, esperti di finanza strutturata. Sono un autodidatta che ha avuto un cattivo maestro e un pessimo scolaro |
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#4 |
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Николай
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Il baratro é inteso come il "retro-stazione"?
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#5 |
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#6 |
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Paduan User
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C'è anche chi appare come d'incanto dal baratro e cammina con nonchalance...
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#7 |
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Николай
Join Date: Nov 2004
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Sul "Ponte Verde"
interviene l’Authority Dopo l’esposto della ditta arrivata seconda alla gara, l’organismo per la vigilanza sui contratti pubblici ha chiesto chiarimenti al Comune ![]() Fosse solo la mancanza dei 67 mila metri cubi di terra l’episodio, per quanto eclatante, alla fine potrebbe anche pesare relativamente. Invece il punto è che sulla realizzazione del Ponte Verde è in atto uno scontro all’arma bianca tra l’amministrazione comunale, alcune delle imprese che hanno perso (per soli due punti) l’appalto, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, il Tar e il Consiglio di Stato. Perché i 900 mila euro di terra che non sono stati previsti nel progetto definitivo per la realizzazione delle rampe del Ponte Verde sono solo la punta dell’iceberg. Lo scorso 20 febbraio, infatti, una delle imprese, la Ccc di Bologna, che ha perso l’appalto per la realizzazione del Ponte andato al Consorzio Stabile Modenese alla Prevedello Isidoro srl e alla Taddei spa, ha inviato un esposto all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, dopo che della questione era stato interessato anche il Tar, che ha respinto la richiesta di sospensiva riguardo al procedimento della gara d’appalto e che ora però dovrà esprimersi sul merito del ricorso. L’Autorithy, presieduta dal magistrato Luigi Giampaolino, il 2 marzo scorso ha aperto un fascicolo sulla procedura d’appalto chiedendo al Comune di produrre la documentazione necessaria per la “difesa”. Richiesta ribadita tra l’altro anche qualche giorno fa, il 5 agosto, visto che i documenti arrivati da Palazzo Moroni non sarebbero ancora sufficienti a far luce sulla questione. Il punto centrale della vicenda è rappresentato dal fatto che nel bando per la procedura d’appalto, come tra l’altro l’Authority ha anche scritto, “era chiaramente espresso il divieto d’apportare varianti al progetto ai sensi dell’articolo 76 del codice”. Un dato che invece la delibera del 17 giugno scorso approvata dall’amministrazione comunale sembra ribaltare affermando, al punto 6-b, “con la necessità di trovare soluzioni alternative si è proceduto, in accordo con R.F.I, alla riprogettazione del viadotto realizzandolo su due appoggi e conseguentemente cambiando lo schema statico del progetto definitivo con uno a struttura ad arco con spinta. Il costo totale dell’impalcato risulta essere pari all’importo offerto dall’appaltatore in sede di gara”. Mentre secondo il ricorso delle imprese arrivate seconde, presentato all’Authority, nessuno poteva prevedere che il ponte sarebbe diminuito di una campata, modificando radicalmente il progetto. http://carta.ilgazzettino.it |
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#8 |
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Николай
Join Date: Nov 2004
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Non so se era già stato postato:
![]() DESCRIZIONE Il Cavalcaferrovia della Fiera di Padova rientra tra le opere previste nell’ambito dell’Asse di Distribuzione Urbana (ADU) del PRUSST (Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile) denominato “Arco di Giano”, un asse di distribuzione urbana del traffico est-ovest di circa 5 km di sviluppo che corre lungo la ferrovia Tale infrastruttura rappresenta, appunto, una delle “ricuciture” del tessuto urbano previste dal PRUSST per sanare la cesura rappresentata dalla ferrovia e collegare in modo rapido e funzionale il quartiere più popoloso di Padova (l’Arcella) con la Fiera e quindi con il centro città. La direttrice nord-sud lungo la quale si sviluppa l’infrastruttura permetterà, inoltre, di assolvere al collegamento ciclopedonale del quartiere Arcella (e della sua folta popolazione studentesca) con il polo universitario dell’area compresa tra la Fiera ed il Piovego. Originariamente questo scavalco è stato denominato "Ponte Verde" per la presenza di aiuole ai margini del percorso pedonale, che verrà successivamente esteso con un passerella pedonale (al di fuori dell'area di progetto) a completamento del percorso. L’attraversamento ferroviario è costituito da un ponte ad arco a spinta eliminata, con luce di 95.20 m fra gli appoggi (lunghezza totale pari a 97.60 m). La larghezza complessiva della piattaforma servita (stradale negli sbalzi laterali, ciclopedonale nella parte compresa fra gli archi) risulta di 28.3 m nel tratto corrente, con degli allargamenti in corrispondenza della spalla e della pila di passaggio ai rami di accesso per assecondare l’andamento curvo dell’asse stradale. La struttura principale è costituita da 2 archi di acciaio (con freccia massima in chiave di 15 m ca.) interconnessi tramite calastrelli lungo il loro sviluppo al di fuori delle zone pedonali. La sospensione dell’impalcato agli archi si realizza mediante una pendinatura ad asse verticale giacente nel piano di ciascun arco, e avente passo pari alla scansione dei traversi sottostanti (i=680cm). Gli archi ad asse parabolico sono realizzati in acciaio e hanno sezione trapezia, di altezza costante pari a 190 cm, con pareti internamente stabilizzate da una successione di irrigidimenti longitudinali a sezione chiusa (tipo “canala”) e trasversali a passo costante. La sezione dell’arco è internamente percorribile per ispezione su tutto lo sviluppo, grazie alla disposizione di gradinature in griglia metallica nei tratti di maggiore pendenza; botole in corrispondenza delle quattro imposte degli archi permetto l'accesso. L’impalcato (altezza complessiva variabile fra 207 cm al centro e 195 cm alle estremità) è del tipo a struttura mista acciaio-calcestruzzo con soletta di spessore costante pari a 25 cm, in cui la collaborazione è affidata ad una distribuzione di pioli su tutte le membrature; queste ultime inoltre sono tutte composte da profili saldati a sezione aperta. ![]() http://www.netspa.com |
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#9 |
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Location: Padova, ma... Padova-Padova!
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#10 |
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Acchiappatore
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che destinazione avrà l'area indicata con G nella mappa di Sonic? parco?
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Paghiamo due volte la mobilità. Bisogna investire di più sul trasporto pubblico e non su quello privato. Qualche idea per il turismo "minore" in Italia: contribuisci anche tu :) |
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#11 |
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Registered User
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Location: Campodarsego (Padova)
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![]() Sì dovrebbero fare un parco. |
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#12 | |
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Acchiappatore
Join Date: Jul 2007
Location: Dip. Brenta
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Paghiamo due volte la mobilità. Bisogna investire di più sul trasporto pubblico e non su quello privato. Qualche idea per il turismo "minore" in Italia: contribuisci anche tu :) |
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#13 |
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Pendolare ferroviario
Join Date: Jun 2008
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I due binari AV sono da sempre previsti sul lato Arcella della ferrovia...
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Davide |
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#14 |
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Registered User
Join Date: Feb 2009
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cioè in fondo?non è un controsenso?
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#15 |
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BANNED
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doppio post
Last edited by Cacchio; February 11th, 2010 at 12:11 PM. |
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#16 |
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BANNED
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ma se la chiama "superstrada" e' meno cool...arco di giano sa di qualcosa di buono...
e' tutta una questione di etichette....come dicono gli inglese, per vendere qualcosa hai bisogno di nome "catchy"...qualcosa che faccia presa sull'immaginazione. Qualcuno mi dici che piani si hanno con la fiera, sicuramente verra' spostata da qui a 10 anni, ma girano gia' voci su piani alternativi?? E la vecchia sede della fiat li vicino?? sarebbero tutti posti ideali per razionalizzare l'universita' e svilupparci un bel campus, certe vecchie sedi in zona belzoni sono veramente da rottamare. Last edited by Cacchio; February 11th, 2010 at 12:11 PM. |
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#17 |
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Pendolare ferroviario
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No, perche' sarebbero "dalla parte giusta" rispetto sia all'AV che arriva da Mestre che per la prosecuzione su Milano. Fare arrivare l'AV al binario 1 vorrebbe dire fare attraversare due volte il piazzale ai treni, sai che casino...
Ah, dico "prosecuzione verso Milano" perche' verso Bologna sono previsti servizi Frecciarossa ma non una linea AV. Cosi, risposta veloce... Magari ne parliamo in una discussione dedicata.
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Davide |
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#18 | |
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#19 |
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Pendolare ferroviario
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Esistono due progetti per il marciapiede AV, uno allargandosi un po' (binari 10 + 11 e forse anche 12) e l'altro interrando 3 nuovi binari, sempre lì in fondo. Che io sappia non hanno ancora scelto; comunque nel caso solo l'AV finirebbe interrata.
In tutti e due i casi le interferenze con lo stradone (via d'Avanzo?) dovrebbero essere minime, ma non credo nulle... almeno durante i cantieri.
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Davide |
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#20 |
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a rigor di logica dovrebbero interrare l'AV per permettere alle linee per Castelfranco/Bassano di non intersecare l'AV...oppure fanno 2/3 binari per queste linee e tipo il 7 e l'8 li riservano all'AV
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