daily menu » rate the banner | guess the city | one on one

Go Back   SkyscraperCity > European Forums > Forum Italiano > Discussioni locali > Sud e Isole

Sud e Isole Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia


Reply

 
Thread Tools Rate Thread Display Modes
Old May 2nd, 2010, 10:03 AM   #221
_lowcost_
Registered User
 
_lowcost_'s Avatar
 
Join Date: Dec 2008
Location: Trapani
Posts: 1,490
Likes (Received): 2

www.corriere.it

VISIONI D'ITALIA / MARSALA

Il porto e il vino, due leggende divorate dal tempo.
Dei monumenti restano un piedistallo e qualche pilastro imbrattato. Marsala assassinato dalle vendemmie verdi


di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

E meno male che stavolta non hanno fatto la cartolina, col monumento rimasto lì incompiuto e usato come discarica di materassi, pneumatici e immondizia varia. Quello dello scultore Ettore Ximenes era finito su cartoncini affrancati e spediti in tutto il mondo: «Saluti da Marsala». Ogni tanto si aggiravano per il porto dei turisti smarriti: «Scusate, dov’è il monumento a Garibaldi?». «Sa, a dire il vero la scultura non è poi stata fatta...». Sono 149 anni che va avanti, il tormentone dell’opera commemorativa per ricordare quell’ 11 maggio 1860 in cui la Storia si affacciò da queste parti. «D'un subito, in fondo al mare del Boeo, apparvero i due vaporetti della spedizione, che scanzata la crociera, come saette, corsero il breve tratto di mare e pervennero nel porto - lasciò scritto il Cavaliere Antonino Alagna Spanò -. Uno, il Piemonte, restò alla bocca del molo e l'altro, il Lombardo, incagliò nelle secche, tra la scogliera e lo stabilimento enologico Woodhouse. Subito apparvero brulicanti sulla tolda i valorosi argonauti dalle camicie rosse, con grido Viva l'Italia, Viva Vittorio Emanuele!». Un mese dopo, il 9 giugno 1860, come hanno ricostruito nel libro «Non più Mille» tre giovani cronisti, Giacomo Di Girolamo, Antonella Genna e Francesco Timo, autori di una strabiliante inchiesta su un secolo e mezzo di promesse, intoppi, dispetti, sciatterie, c’era già in consiglio comunale chi invocava per quegli «argonauti» un ricordo marmoreo. Un secolo e mezzo dopo, tutti i tentativi di erigere un’opera grande e duratura sono falliti, uno dopo l'altro. Fino appunto al fallimento più clamoroso, quello dell’ambiziosissima struttura immaginata in occasione del centenario, nel 1961. Un progetto tirato in lungo per un quarto di secolo prima che saltassero fuori i soldi per cominciare (cominciare: poi, come sempre accade in Sicilia, pensavano di andar avanti a stralci...) e fosse battezzato dall’allora capo del governo Bettino Craxi e quasi subito bloccato da un’ordinanza della Capitaneria di porto i cui ufficiali, dopo aver partecipato alla posa della prima pietra, avevano scoperto che si trattava di un'opera abusiva costruita là dove non si poteva.

Le dovevano vedere fin da Favignana, le immense vele di marmo che l’architetto Emanuele Mongiovì aveva immaginato svettare fino a 47 metri sopra il gigantesco basamento fatto a forma di due navi che si uniscono. Una roba da far impallidire la memoria del colosso di Rodi... E invece eccolo lì, sgarrupato, mangiato dalle erbacce, coperto di graffiti: «Giusy buttana», «Truzzi al rogo, punk sul pogo», «Ti amo vitamì», «Stato latro», «Stato=Mafia». Il sito Marsala.it e la radio Rmc101 diretti da Di Girolamo hanno martellato per mesi, sulla schifezza di quel catafalco di cemento armato costato la cifra sbalorditiva di un miliardo e 200 mila lire del 1984, un milione e mezzo di euro di oggi, e ridotto a una discarica. E l'immondizia è stata lasciata là. Ne abbiamo scritto noi, sul Corriere. E l’immondizia è stata lasciata là. Sono venuti i telegiornali. E l'immondizia è stata lasciata là. Sta arrivando il presidente della Repubblica. E l'immondizia è ancora là. Che gli frega? Tanto, Giorgio Napolitano lo portano da un'altra parte. Occhio non vede, cuore non duole. Certo, anche il porto della leggenda fa schifo. Rottami di ogni genere, asfalto divorato dagli anni, manufatti arrugginiti. Per non dire delle carcasse di barche. Ma niente paura, proprio ieri hanno cominciato a stendere una moquette color verde che dà proprio l'impressione di essere un prato. Poi ci saranno un po' di strutture volanti, qualche ritocco qua e là... Troppa fatica, dare una ripulita vera. In compenso, quel giorno, il capo dello Stato potrà assistere all'arrivo di due yacht che, noleggiati dal Comune e affidati a Francesco De Angelis e Mauro Pelaschier (Giovanni Soldini ha detto: no, grazie) arriveranno qui come il Piemonte e il Lombardo dopo essere partiti da Quarto per ripercorrere nei dettagli (tranne i pizzicotti alle donne di Talamone, si capisce) tutta la spedizione. Costo della passarella nautica «La Regata dei Mille»: 198.000 euro. Tirati fuori, per ora, dalle povere casse municipali. Se il presidente sarà portato a rendere omaggio al basamento della colonna eretta qui al porto nel 1893, dovrà fare uno sforzo di immaginazione. E figurarsi quel primo monumento, l'unico fatto davvero, così com'era: in alto, sulla colonna, c’era una Vittoria Alata. Abbattuta dal tempo e dalle intemperie. Sul fianco di ciò che resta c'è scritto: «In attesa di più degno monumento». Aspetta aspetta, di anni ne sono passati 117. E coi soldi della regata, di quelle Vittorie alate ne potevano rifare quattro. Per non dire delle altre manifestazioni previste per la solenne ricorrenza: la proiezione de «Il gattopardo», il convegno «I Giovani e lo Sport» con Pietro Mennea, la «Maratona dei Mille», il Concerto della Banda nazionale dei Vigili del fuoco, il Raduno internazionale di «Kitesurf», la variante in cui il surfista è attaccato a un aquilone.

Tutta roba effimera di cui, una volta passato l’11 maggio (in attesa del mitico arrivo di un altro pacco di centinaia di migliaia di euro per finire con una variante un po' meno megalomane il monumento incompiuto, che l'allora potentissimo socialista Pietro Pizzo vive come una ferita a sangue) non resterà nulla. Ma come poteva il sindaco pidiellino marsalese, Renzo Carini, rinunciare a una «sua» regata dopo lo scherzetto fatto dai cugini di Trapani? Mettetevi al posto suo: apre il giornale e scopre che Mimmo Turano, il presidente della Provincia, si è inventato la Garibaldi Tall Ships Regatta 2010 e che il comunicato ne parla come del «fastoso evento che celebrerà il centocinquantesimo anniversario dello sbarco dei Mille a Trapani ». Minchia! A Trapani? Garibaldi a Trapani? Non bastasse, salta fuori che la regata costa un milione e 200 mila euro. «La Provincia non ha uscito una lira - spiega Turano festeggiando l’Unità d'Italia con un catastrofico scivolone in italiano -. Si tratta di soldi della Comunità Europea ». Non è del tutto vero, accertano i cronisti: la metà li mette proprio la Provincia. Non bastasse ancora, rivela Marsala.it, «la Provincia ha pagato 250.000 euro per la pubblicazione di un link sulle pagine del sito della compagnia Ryanair». Caruccio. La rissa sulle regate, in realtà, appare un problema secondario rispetto agli altri che angosciano gli abitanti dell'antica Lilibeo che sotto gli arabi, scrive Giovanni Alagna, venne ribattezzata Marsa Alì, «cioè porto di Alì e non di Allah come spesso erroneamente si dice». Primo fra tutti, la disoccupazione. Che stando agli ultimi dati diffusi in questi giorni dalla Regione, colpisce il 16% della popolazione complessiva e più della metà dei giovani. E spinge chi può ad andarsene. In «continente» o all’estero, sulle orme dei nonni fuggiti nelle Meriche o in Germania, verso la quale ancora oggi parte da piazza Pizzo, periodicamente, un pullman. Oppure a lasciarsi sedurre dalle ten tazioni che offre la mafia. La quale ha da queste parti un radicamento antico e, nonostante le batoste subite negli ultimi tempi grazie anche ad alcune inchieste che hanno inferto colpi durissimi all’ala «militare », conta su quello che viene indicato come il capo dei capi. Quel Matteo Messina Denaro che è latitante da un mucchio di tempo e al quale Rmc101 dedica una coraggiosa rubrica quotidiana dal titolo irridente: «Dove sei Matteo? ». Certo, la mafia delle stragi appare lontana. Le indagini giudiziarie raccontano però storie di inquietanti ambiguità. Impasti melmosi. Dice tutto un passaggio dedicato alla città capoluogo dal libro L'isola civile. Le aziende siciliane contro la mafia scritto da Serena Uccello e Nino Amadore: «Tutti sanno chi comanda in questa città che sembra di frontiera e, invece, è la capitale della mafia che conta, quella dei colletti bianchi, che non chiede il pizzo porta a porta in modo violento e invasivo, ma si lancia in articolate speculazioni economiche e finanziarie, lucrando sugli appalti pubblici e sui finanziamenti statali e comunitari. Se infatti Palermo è la capitale della mafia che si vede, ma anche dell’antimafia che risponde e agisce, Trapani è la capitale della mafia che riesce a farsi invisibile, così pulviscolare da permeare ogni corpo della società e delle istituzioni, annullando qualunque distinzione». Un'ambiguità tra il lecito e il «quasi lecito», la legalità e l’illegalità, la scorciatoia «innocente » e la sopraffazione feroce, con la quale i marsalesi devono fare i conti tutti i giorni. A partire dal fenomeno dell'abusivismo. Che ha visto accertare le posizioni di almeno 400 case totalmente abusive tirate su soprattutto lungo le spiagge a sud. Molte sono state acquisite dal Comune, che non sapendo bene quali pesci prendere (votano tutti, votano...), ha cercato una composizione lasciando dentro gli inquilini in cambio di una specie di affitto corrispondente all’Ici.

Molte si potevano già buttare giù. Ma a quel punto è partito lo scaricabarile: non ci sono i soldi per le ruspe, le ditte incaricate non sono entusiaste di procedere, la giunta dice che tocca decidere al consiglio comunale... E non c'è, sia chiaro, solo l’abusivismo straccione. Diciassette persone sono finite sotto processo per un’inchiesta su un caso di «presunto» abusivismo sull’Isola Lunga, all’interno della meravigliosa Riserva delle Isole dello Stagnone, celeberrimo per i paesaggi segnati dai mulini a vento e per Mozia, antica colonia fenicia. Perché «presunto»? Perché, formalmente, i pesanti ritocchi (diciamo così) a certi fabbricati preesistenti destinati a diventare un hotel esclusivo avevano avuto il via libera perfino del «Consiglio Provinciale Scientifico delle riserve e del patrimonio naturale della provincia di Trapani», i cui membri presenti a quella seduta (tranne l'unico che si astenne) si ritrovano oggi tra gli indagati. Una storia singolare. Con il responsabile della Lega Italiana per la Protezione Uccelli, Antonio Provenza, che dichiara come «una struttura ricettiva di tipo turistico potrebbe considerarsi come un fattore positivo contribuendo a proteggere l'ambiente» e che «la presenza dell’uomo non è un danno per gli animali, purché l'uomo non faccia la bestia». E con i principali protagonisti pubblici, cioè la Provincia e il Comune di Marsala, che non si costituiscono parte civile. Come mai? Perché quel nuovo resort, secondo il sindaco, «ha impreziosito il panorama». No, rispondono gli oppositori: perché dietro l’operazione immobiliare c'è Giacomo D’Alì, cugino di Antonio, senatore del Pdl. Di chi parliamo? Risponde Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica di Francesco Forgione: «A Trapani tutto ha a che fare con loro: sono proprietari delle storiche saline, sono presenti in una miriade di società finanziarie e gestiscono una rete di attività economiche. Anche il bellissimo palazzo settecentesco sede della Provincia regionale, nel centralissimo corso Fardella, si chiama Palazzo D'Alí. Ma, soprattutto, sono stati per decenni i proprietari della Banca Sicula, il terzo istituto bancario della Sicilia...». Insomma: gente abituata da un paio di secoli a cenare con posate d’argento e bere in bicchieri di cristallo. A proposito di bicchieri: e il Marsala? Ahi, ahi... Il vino che rese celebre la cittadina prima ancora che entrasse con Garibaldi nella storia patria, a partire da quando nel 1770 il commerciante John Woodhouse, venuto in Sicilia per acquistare ceneri di soda, ne scoprì la delizia e ne spedì un po' di barili in Inghilterra, finendo per innamorarsi di quel nettare fino a scegliere di vivere con altri inglesi lì, a Marsala, è in crisi nera.

Colpa dei cambiamenti dei gusti, del calo dei consumi, della scelta scellerata che per qualche decennio ha visto alcune grandi case puntare tutto sulla quantità per arraffare più denaro possibile, delle difficoltà dei produttori più seri impossibilitati a reggere con i loro squisiti Marsala elitari e costosi l'ostilità di un mercato stravolto dalla cattiva fama di un nome svilito. Fatto sta che in questi giorni Fabrizio Carrera, direttore di Cronachedigusto.it, giornale on-ine di gastronomia, si è spinto a scrivere: «Ho letto gli ingredienti della carne Simmenthal. Ad un certo punto c’è scritto Marsala. Non è un errore. È il famoso vino doc siciliano che in questo caso viene utilizzato come conservante della carne in scatola. E, a giudicare dall’uso che se ne fa da lustri, con ottimi risultati». Ma allora, se «ben oltre un quarto della produzione di Marsala Fine, ovvero ben 20 mila ettolitri circa, è venduto sfuso (..) non per essere bevuto» allora basta: «non chiamatelo più Marsala». Tesi ripresa da Attilio Scienza, presidente del corso di laurea di Viticoltura ed Enologia dell'Università di Milano: «Tutti i Marsala dolci vengono fatti con caramello per dare quella sensazione di invecchiato e bruciato. È come fare un vermouth. Oramai è un prodotto industriale in cui la base enologica non è più legata al territorio, ad alberelli di 100 anni che fanno grappoli di grillo o cataratto. È questo il vino che dovrebbe rispecchiare un territorio, una cultura? Se dobbiamo pensare a come lo fanno oggi, allora perché non lo realizzano in Svizzera o in Germania? Sarebbe uguale». La controprova? I migliori hanno preferito concentrarsi su altri vini. Eccellenti. E riservare al «vero» Marsala, prezioso e costoso, solo una piccola nicchia. Vogliamo dirla tutta? Un grandissimo vino è stato buttato via anche dalla politica, dell’assistenzialismo, da una visione oscena dell'agricoltura e della clientela. L'ultima conferma è in una tabella pubblicata da Agrisole. Dove viene riassunto come le varie regioni italiane hanno investito i fondi per metà europei per la promozione dei prodotti. Totale dei progetti: 78. Totale dei soldi investiti: 62 milioni e mezzo di euro. Progetti siciliani: zero. Soldi spesi dalla Sicilia: zero. Da queste parti, purtroppo, viene previlegiata piuttosto la «vendemmia verde». Cioè l'incentivo europeo (1.300 euro a ettaro) a tagliare i grappoli in giugno. Il che significa, spiega José Rallo, che segue col padre e il fratello l'azienda Donnafugata, «assassinare le vigne». Peggio, significa umiliare il contadino con un messaggio: il tuo lavoro non ci interessa. Devastante. Come si può pretendere, poi, di salvare ciò che resta di un vino leggendario?
__________________
Trapani-Favignana-San Vito-Riserva dello Zingaro: http://cid-0bc83c9c0af7a5d3.skydrive...nting%20Sicily

« Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo... »

(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)
_lowcost_ no está en línea   Reply With Quote

Sponsored Links
 
Old May 7th, 2010, 10:46 AM   #222
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Salemi
Anche il presidente Napolitano martedì all'inaugurazione del museo intitolato a Sciascia


SALEMI (TRAPANI)
- Il museo della mafia che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugurerà martedì prossimo a Salemi sarà dedicato a Leonardo Sciascia. Lo ha annunciato il sindaco Vittorio Sgarbi, in una conferenza Stampa nella sede dell'associazione "Stampa estera" a Roma. "Sciascia - ha detto Sgarbi - è stato il simbolo di un'antimafia non retorica". Salemi dedica allo scrittore di Racalmuto una mostra di suoi ritratti fotografici messi a disposizione dalla Fondazione Sciascia.

"Il museo - spiega Sgarbi - è nato due anni fa su suggerimento di Francesca Traclò della Fondazione Rosselli, L'allora assessore alla Cultura Peter Glidewell me ne prospettò la realizzazione. La città che lo doveva ospitare non era Salemi, ma Corleone. Solo che lì, nella città di Provenzano e Riina, hanno avuto paura della parola 'museo' e l'hanno fatto diventare un noioso 'Centro di documentazione per la lotta alla mafia', che non è certo un novità".

07/05/2010

lasiciliaweb.it

__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old May 7th, 2010, 05:53 PM   #223
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Rapporto Trapani 2010
ECONOMIA venerdì 7 maggio 2010

Presentato oggi nel salone conferenze della Camera di Commercio, in occasione della Giornata dell'Economia, il "Rapporto Trapani 2010", una attenta analisi del tessuto imprenditoriale locale, oltre che della ricchezza prodotta, dei bilanci delle famiglie, del sistema creditizio, del commercio internazionale e della struttura occupazionale, tutti dati che "fotografano" l'andamento dell'economica in provincia. La Giornata dell'Economia è promossa da Unioncamere assieme alle 105 Camere di Commercio italiane. Il "Rapporto Trapani 2010" è stato predisposto dall'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio ed è stato illustrato da Vincenzo Lo Pinto, che si è occupato della "lettura" ed elaborazione dei dati.

Il quadro che viene fuori dai dati statici raccolti non è per niente confortante, con diversi indici che continuano a segnare valori negativi, ad iniziare dal Pil, con una perdita del -6,3 per cento, uno dei peggiori registrato in Sicilia. La grave crisi economica non ha dato tregua per tutto il 2009 e diversi settori hanno registrato pesanti cali, ad iniziare dall'agricoltura. Le imprese sono in forte difficoltà. Il saldo nati-mortalità delle imprese della provincia di Trapani è stato uno dei peggiori a livello nazionale, con il -1,68 per cento. Praticamente il numero delle aziende che hanno chiuso i battenti è più alto rispetto a quello delle imprese che hanno avviato le loro attività. Nel 2009 si sono registrate solo 2.500 nuove iscrizioni, il dato più basso degli ultimi dodici anni ed il numero delle imprese in provincia di Trapani è passato dalle 52.000 del 2007 alle 49.673 del 2009. Il settore che va peggio è l'agricoltura, con un calo del meno 5 per cento, dato che deve comunque essere "letto" anche alla luce delle novità normative degli scorsi anni che favoriscono la fuoriuscita dalle aziende agricole dal Registro delle imprese. In calo anche le costruzioni e l'artigianato, mentre segnali confortati arrivano dal manifatturiero e dal commercio, che tutto sommato ha retto bene l'onda d'urto della crisi, con un calo del numero delle imprese del -1 per cento. In crescita invece il settore turistico con un più 2,5 per cento e 1600 imprese iscritte tra albergatori e ristoratori. Continua a crescere anche il settore dei servizi, con un +1,4 per cento. Il dato che emerge dai numeri del "Rapporto Trapani 2010" è poi l'ulteriore terziarizzazione delle struttura imprenditoriale trapanese, con le imprese del commercio e dei servizi che rappresentano ormai il 44 per cento del tessuto imprenditoriale trapanese.

"Il momento resta particolarmente difficile, ma nonostante la pesante crisi che sta attanagliando l'economia, affianco ai dati negativi emergono diversi segnali confortanti che ci inducono ad avere fiducia per il futuro", ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio di Trapani Giuseppe Pace. Tra i primi segnali positivi, il recupero delle vendite all'estero registrato negli ultimi tre mesi del 2009. "Oltre alla tenuta dei nuovi settori trainanti dell'economia trapanese - ha spiegato il presidente Pace -, in alcuni casi anche con buone punte di crescita come nel caso del turismo, il dato che ci induce ad un moderato ottimismo è quello del commercio internazionale. L'export trapanese ha resistito all'onda d'urto della crisi del commercio mondiale, registrando si un trend negativo, ma nettamente superiore a quanto accaduto sia in Sicilia che nel resto d'Italia, con una diminuzione nazionale del -21 per cento a livello nazionale e addirittura del -37 per cento delle vendite siciliane".

La provincia di Trapani è quella che con il -15,2 per cento ha subito il minor calo delle esportazioni. "Il made in Trapani - ha sottolineato il presidente dell'ente camerale - ha continuato ad affermarsi in giro per il mondo per l'eccellenza e l'alta qualità dei suoi prodotti. Come Camera di Commercio di Trapani in questi anni abbiamo puntato con forza e decisione sulla promozione dei nostri prodotti, accompagnando le nostre imprese in giro per i mercati di tutto il mondo. Una strategia che alla lunga si sta mostrando vincente. Le nostre imprese si stanno affermando in molti nuovi mercati, ad iniziare da quelli dei paesi Medio-Orientali, ma anche in Asia e nell'America Settentrionale". Tra i maggiori acquirenti delle merci trapanesi ci sono gli Stati Uniti, ma anche l'Arabia Saudita, soprattutto per quel che riguarda l'export di marmo lavorato, uno dei settori maggiormente da traino assieme a quello delle bevande, rispettivamente col +2,5 per cento ed il +3 per cento. Buone anche le vendite verso la Germania e Malta. Sono stati poi aperti nuovi canali commerciali con la Finlandia, la Cina ed il Sud-Africa
.

"Nonostante la crisi - sono sempre la parole di Giuseppe Pace - le imprese hanno tutto sommano mostrato grande "coraggio", reagendo con fermezza alla congiuntura sfavorevole. Le nostre aziende stanno facendo la loro parte ma la ripresa dipenderà anche dalle risposte e dalle iniziative che gli attori pubblici sapranno mettere in campo, offrendo loro servizi moderni e rispondenti alle loro esigenze, snellendo le procedure burocratiche. Bisogna poi puntare sulla formazione, la ricerca e l'innovazione, oltre che sulla promozione e l'internazionalizzazione. E poi c'è il nodo dell'accesso al credito oltre che quello della carenze di infrastrutture, soprattutto per quel che riguarda strade, autostrade e rete ferroviaria. Mali quanto mai antichi ma ancora irrisolti. E mai come adesso c'è bisogno di azioni concrete per aiutare le imprese, che restano il motore propulsivo della nostra economia, capace di dare lavoro e benessere. Come Camera di Commercio di Trapani stiamo facendo la nostra parte e invitiamo tutti gli altri attori pubblici a collaborare per attuare delle sinergie per lo sviluppo del tessuto produttivo trapanese. In ballo c'è la tenuta dell'intero sistema produttivo trapanese".

fonte: http://www.telesud3.com/economia/rap...-2010-6885.asp
__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old May 8th, 2010, 10:31 AM   #224
_lowcost_
Registered User
 
_lowcost_'s Avatar
 
Join Date: Dec 2008
Location: Trapani
Posts: 1,490
Likes (Received): 2

www.trapaniok.it

Colombaia, il pugno duro di Armao
08/05/2010
La Regione siciliana non lascerà che la cattiva amministrazione faccia crollare la Colombaia di Trapani.
Se lo Stato non ci darà risposta inizieremo comunque i lavori di restauro entro il prossimo giugno. La Regione siciliana pretende che la Colombaia sopravviva all’incuria e alla cattiva amministrazione che in questi anni l’hanno portata quasi al crollo. La salvaguardia della memoria, della storia di una terra e di un popolo passa anche dalla tutela dei beni storici e architettonici che sono stati testimoni di questa storia e sono conservatori di questa memoria. La fortezza della Colombaia di Trapani, di tutto questo, è uno splendido esempio che il mondo ci invidia. Non possiamo più consentire che si ritardino gli interventi di salvaguardia. La Regione ha costituito in mora il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le opere di messa in sicurezza. Qualora entro il 6 giugno non interverranno le autorità competenti la Regione provvederà, per il tramite della Soprintendenza, ad avviare le opere di tutela della Colombaia. In Finanziaria, infatti, sono stati inseriti 600 mila euro che consentiranno di realizzare i primi interventi di restauro. Definito il trasferimento del bene alla Regione s’interverrà direttamente a completare il restauro con fondi europei a valere sull’asse III del Por Fesr, risorse già disponibili. Ringrazio il FAI con la sua presidente onoraria Giulia Maria Mozzoni Crespi, con la presidente Ilaria Borletti Buitoni e il vicepresidente Marco Magnifico, Banca Intesa, con l’amministratore delegato Corrado Passera per la sensibilità con la quale hanno dato attenzione e risalto alla funesta vicenda dell’abbandono della Colombaia di Trapani.
Gaetano Armao
------------------------------------------------

6 giugno, "save the date", sperando che il castello sia ancora in piedi.
__________________
Trapani-Favignana-San Vito-Riserva dello Zingaro: http://cid-0bc83c9c0af7a5d3.skydrive...nting%20Sicily

« Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo... »

(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)
_lowcost_ no está en línea   Reply With Quote
Old May 8th, 2010, 10:33 AM   #225
_lowcost_
Registered User
 
_lowcost_'s Avatar
 
Join Date: Dec 2008
Location: Trapani
Posts: 1,490
Likes (Received): 2

Anche il consiglio comunale di Marsala dice no
08/05/2010
La politica tenta di bloccare l’avvio di ricerche petrolifere lungo la costa della provincia trapanese.

La marea nera che minaccia le coste americane continua a tenere con il fiato sospeso il mondo. Un disastro ambientale senza precedenti che potrebbe ripetersi anche lungo le coste trapanesi nel caso in cui fossero avviate le attività di estrazione. A lanciare l’allarme è il consigliere provinciale Paolo Ruggieri. “Il nostro delicato ecosistema mediterraneo - dice - mai potrebbe sopportare e superare un inquinamento marino di tal fatta e pertanto occorre porre in essere tutte le possibili iniziative a salvaguardia delle nostre coste e delle nostre acque”. Il consiglio comunale di Marsala ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno con il quale si chiede di adottare tutte le iniziative necessarie per evitare danni ecologici nel tratto di mare tra l’arcipelago delle Egadi e la costa marsalese. Una società di Lecce è stata autorizzata dal governo nazionale ad avviare delle ricerche petrolifere nella zona. Un intervento che, secondo i consiglieri che hanno presentato l’interrogazione - prima firmataria è Luigia Ingrassia - potrebbe arrecare grave pregiudizio per l’area marina e la Riserva naturale dello Stagnone. “Non possiamo permettere - commenta il presidente del consiglio comunale Oreste Alagna - attività che non rispettino i luoghi naturalistici che appartengono all’intera collettività marsalese, fondamentali per lo sviluppo turistico della nostra città”. Sulla questione interviene anche l’associazione Rifiuti Zero, che esprime grande preoccupazione e profondo dissenso. “Anziché trivellare i nostri mari - si legge in una nota - si dovrebbe incentivare l’utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili”.
--------------------------------------------
www.trapaniok.it
__________________
Trapani-Favignana-San Vito-Riserva dello Zingaro: http://cid-0bc83c9c0af7a5d3.skydrive...nting%20Sicily

« Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo... »

(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)
_lowcost_ no está en línea   Reply With Quote
Old May 8th, 2010, 10:34 AM   #226
_lowcost_
Registered User
 
_lowcost_'s Avatar
 
Join Date: Dec 2008
Location: Trapani
Posts: 1,490
Likes (Received): 2

www.trapaniok.it
Una corsa di grande qualità
08/05/2010
La “Monte Erice” prende forma.

Conto alla rovescia per la chiusura delle iscrizioni alla 53 esima “Monte Erice”: i piloti interessati a partecipare hanno a disposizione ancora quattro giorni prima della scadenza del temine fissato improrogabilmente entro le ore 20.00 di lunedì 10 maggio. Dopo la certezza sulla presenza di Simone Faggioli, vincitore dell’edizione 2009, la cronoscalata vedrà ai nastri di partenza altri piloti di livello nazionale come Franco Cinelli con la sua Lola B99/50 Zytek, già vincitore nel 2002 e nel 2005 reduce da una prova non proprio esaltante al primo appuntamento del CIVM disputata a “Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino”. Altro sicuro alla partenza è Luigi Bruccoleri (Lola B99/50) autore di una buona prova in Toscana che gli è valsa il 6° posto nella classifica finale. Anche il toscano Michele Camarlinghi con la sua Osella PA30 Zytek dopo i buoni risultati dello “Spino” sembra intenzionato a ripetersi alla Monte Erice. Al via anche Franco Leogrande (Gloria ufficiale C8/10P) e Antonio Forato (Lamborghini Gallardo) che in Toscana ha ottenuto il 7° posto assoluto. Una kermesse di assoluto interesse, quindi, che non mancherà di soddisfare la passione motoristica dei numerosi appassionati nella nostra provincia e che vedrà la massiccia partecipazione dei piloti locali, da sempre anima della competizione. “Siamo soddisfatti di come stanno andando le cose”, ha dichiarato Giovanni Pellegrino, presidente provinciale dell’ACI, “Dobbiamo ringraziare la Provincia Regionale di Trapani che con celerità ha realizzato i lavori di ripristino del fondo stradale sul tracciato della cronoscalata permettendo sia il regolare svolgimento della gara sia la fruizione turistica di Erice vetta che era stata penalizzata nei mesi scorsi dalla chiusura di un tratto della strada Immacolatella-Erice”.
__________________
Trapani-Favignana-San Vito-Riserva dello Zingaro: http://cid-0bc83c9c0af7a5d3.skydrive...nting%20Sicily

« Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo... »

(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)
_lowcost_ no está en línea   Reply With Quote
Old May 12th, 2010, 10:02 PM   #227
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221





Bravi!!



(è raro in Sicilia e nel Meridione)
__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old May 26th, 2010, 03:19 PM   #228
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Valderice
Sequestrata area porticciolo


TRAPANI - La Guardia di finanza di Trapani ha sequestrato un'area di stoccaggio per le alghe al porticciolo di Bonagia, (?) nel territorio di Valderice. Nel corso di controlli, eseguiti in collaborazione con tecnici dell'Arpa, i militari delle Fiamme gialle hanno riscontrato delle violazioni in materia di tutela ambientale.

26/05/2010

lasiciliaweb.it
__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 2nd, 2010, 02:15 PM   #229
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221



__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 6th, 2010, 09:39 PM   #230
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Collegamento via mare Mazara-Pantelleria
6 giugno 2010

Ha preso il via il nuovo collegamento via mare Mazara-Pantelleria, che sara' garantito per i prossimi cinque anni dalla societa' Ustica Lines. Dall'1 luglio la corsa sara' estesa anche all'isola di Lampedusa. Il collegamento ha cadenza quotidiana, escluso il lunedi': partenze da Pantelleria alle 8 e alle 14.30; da Mazara alle 11 ed alle 17. Durata del viaggio due ore.

fonte: marittimipozzalloblog.com
__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 9th, 2010, 04:02 PM   #231
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 10th, 2010, 11:28 PM   #232
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Trapani
Molo di epoca punica scoperto nell'isola di Mozia


TRAPANI - Un molo di epoca punica composto da blocchi di pietra che si estende per una cinquantina di metri, nella porta nord dell'isola di Mozia (Tp), è stato portato alla luce nell'ambito della IV missione archeologica subacquea sulla "strada sommersa" conosciuta come la "via del sale" che collegava Mozia a Birgi, dalla Soprintendenza del Mare della Regione siciliana e dalla coperativa Sys di Palermo.

Alla missione hanno anche partecipato tre studenti dell'area del Mediterraneo: due provenienti da Tunisia e uno dall'Egitto, supportati dal Cemsi di Mazara Del Vallo. I risultati degli studi sono stati presentati, oggi, a Palermo, dal soprintendente Sebastiano Tusa e dai suoi collaboratori.

"I lavori sono iniziati una settimana fa - ha detto Tusa - proseguiranno per un'altra settimana ancora e poi ci sarà una pausa in attessa della ripresa a settembre. Collegando tutti i dati abbiamo riscontrato che si ripete il modello punico-fenicio presente in altri Paesi del Mediterraneo in cui gli argini hanno una duplice funzione di collegamento e sbarramento. Il molo è posizionato nella punta nord dell'isola di Mozia a testimonianza di un approdo".

Questa zona, in passato, era adibita ad area industriale e metteva in dialogo attraverso piccole imbarcazioni l'isola siciliana con la terraferma. Nella punta finale del molo, sono stati trovati alcuni resti di un tempietto o altarino quasi sempre presenti in questo tipo di strutture. Per Miriam Mastouri, archeologa tunisina, "l'archeologia subacquea è una materia nuova per il Nord Africa, esiste un solo centro ad Alessandria d'Egitto pertanto venire a Mozia è stata una grande opportunità che io e i miei colleghi abbiamo colto al volo".

10/06/2010

lasiciliaweb.it

__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 10th, 2010, 11:45 PM   #233
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Tre motopesca di Mazara del Vallosequestrati da motovedette libiche
10 giugno 2010


Tre motopesca appartenenti alla flotta di Mazara del Vallo sono stati sequestrati questa mattina all'alba da motovedette libiche mentre le tre imbarcazioni si trovavano nel Golfo della Sirte a circa trenta miglia dalla costa, in una zona considerata dai libici di propria esclusiva competenza. Il ministero degli Esteri ha confermato l'intervento immediato nostra rappresentanza in Libia .
__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 15th, 2010, 11:37 PM   #234
brick84
MASUKI Team
 
brick84's Avatar
 
Join Date: Aug 2007
Posts: 18,221

Erice
referendum naufraga con il 15 %

Martedì 15 Giugno 2010 Prima Trapani, pagina 37


Erice. Il referendum consultivo per la rettifica dei confini con il Comune di Trapani è rimasto al palo. L'affluenza alle urne è rimasta ben al di sotto del 50 per cento più degli elettori, limite minino per avviare una procedura articolata ma legata all'esito del voto referendario. Meglio di ogni commento ci sono i numeri a dire cosa è accaduto domenica scorsa. Partiti e movimenti hanno preferito rimanere in sordina senza dare alcuna indicazione di voto. Il confronto rimane aperto tra chi punta sulla rettifica dei confini e chi ritiene utile la fusione.

15/06/2010

La Sicilia
__________________
Non chiederti che cosa puo' fare il tuo paese per te, ma chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo paese.

**********************

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
brick84 no está en línea   Reply With Quote
Old June 16th, 2010, 08:00 PM   #235
_lowcost_
Registered User
 
_lowcost_'s Avatar
 
Join Date: Dec 2008
Location: Trapani
Posts: 1,490
Likes (Received): 2

Quote:
Originally Posted by brick84 View Post
Erice
referendum naufraga con il 15 %

Martedì 15 Giugno 2010 Prima Trapani, pagina 37


Erice. Il referendum consultivo per la rettifica dei confini con il Comune di Trapani è rimasto al palo. L'affluenza alle urne è rimasta ben al di sotto del 50 per cento più degli elettori, limite minino per avviare una procedura articolata ma legata all'esito del voto referendario. Meglio di ogni commento ci sono i numeri a dire cosa è accaduto domenica scorsa. Partiti e movimenti hanno preferito rimanere in sordina senza dare alcuna indicazione di voto. Il confronto rimane aperto tra chi punta sulla rettifica dei confini e chi ritiene utile la fusione.

15/06/2010

La Sicilia
Questo si chiama spreco di danaro pubblico.

Tre settimane fa in fretta e furia e in gran segreto il consiglio comunale di Erice ha indetto per il 13 giugno un referendum consultivo (quindi già di per sè totalmente inutile) di cui nessuno sapeva l'esistenza.

E il risultato è stato che è andato a votare solo il 15%.

L'unica strada concreta per ridare a Trapani la sua effettiva consistenza demografica e urbana è quella di un referendum deliberativo per la fusione col comune di Erice che veda l'impegno dei partiti in un dibattito aperto e preparatorio alla consultazione.
__________________
Trapani-Favignana-San Vito-Riserva dello Zingaro: http://cid-0bc83c9c0af7a5d3.skydrive...nting%20Sicily

« Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo... »

(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)
_lowcost_ no está en línea   Reply With Quote
Old June 16th, 2010, 08:32 PM   #236
Calò
Registered User
 
Calò's Avatar
 
Join Date: Apr 2008
Location: Palermo-Novara
Posts: 13,427
Likes (Received): 60

Io sono dell'idea che in un paese dei mille campanili come questo, certe cose vanno imposte dall'alto.
__________________
Claudio

"i Siciliani sono mediamente più onesti dei Padani, in Sicilia c'è meno mafia rispetto alla Lombardia(cit.)"

Last edited by Calò; June 16th, 2010 at 08:54 PM.
Calò está en línea ahora   Reply With Quote
Old June 16th, 2010, 11:44 PM   #237
Alicata Dilecta
Registered User
 
Alicata Dilecta's Avatar
 
Join Date: Dec 2009
Location: Licata Sabbiadoro
Posts: 3,465
Likes (Received): 40

in effetti in una citta' come trapani dover condividere un quartiere al 1000x1000 dentro trapani dove ricadono ospedale e stadio e altri uffici e' inconcepibile, che quest'atrea demograficamente popolata ed aggragata al capoluogo faccia parte del comune di erice che e' molto distante dal suddetto quartiere e che fa vita a se.

un po rende nuova con cosenza
Alicata Dilecta no está en línea   Reply With Quote
Old June 16th, 2010, 11:51 PM   #238
Calò
Registered User
 
Calò's Avatar
 
Join Date: Apr 2008
Location: Palermo-Novara
Posts: 13,427
Likes (Received): 60

La richiesta al ministero della giunta regionale che ha accolto la tesi di Favignana
Egadi, riesaminare normativa per istituzione parco nazionale

La giunta regionale ha accolto la tesi del Comune di Favignana e si è dichiarato "orientato a determinare momenti di discontinuità tra la gestione delle aree comprese nella perimetrazione del parco delle Egadi e del litorale trapanese". Le problematiche di tutela delle aree protette delle isole e di quelle della terraferma (Paceco, Trapani e Marsala) sono infatti assai diverse e spesso non coerenti tra loro. La giunta, su sollecitazione del Comune di Favignana, che gestisce l'area marina protetta, ha chiesto al ministero dell'ambiente di riesaminare la normativa che istituisce il parco nazionale, per valutare soluzioni più aderenti alle esigenze di tutela avanzate dal territorio.

Fonte: Travelnostop.
__________________
Claudio

"i Siciliani sono mediamente più onesti dei Padani, in Sicilia c'è meno mafia rispetto alla Lombardia(cit.)"
Calò está en línea ahora   Reply With Quote
Old June 17th, 2010, 07:06 PM   #239
_lowcost_
Registered User
 
_lowcost_'s Avatar
 
Join Date: Dec 2008
Location: Trapani
Posts: 1,490
Likes (Received): 2

Quote:
Originally Posted by Alicata Dilecta View Post
in effetti in una citta' come trapani dover condividere un quartiere al 1000x1000 dentro trapani dove ricadono ospedale e stadio e altri uffici e' inconcepibile, che quest'atrea demograficamente popolata ed aggragata al capoluogo faccia parte del comune di erice che e' molto distante dal suddetto quartiere e che fa vita a se.

un po rende nuova con cosenza
I quartieri in questione, noti genericamente come Casa Santa, sono: Reganzili, San Giuliano, Trentapiedi e San Cusumano.

Sono quartieri a valle del monte Erice, popolati nel dopoguerra dai trapanesi del centro storico (i bombardamenti americani ne avevano devastato buona parte) in cerca di condizioni di vita migliori, che non solo non hanno alcuna soluzione di continuità col comune di Trapani, ma sono totalmente integrati nel tessuto urbano di Trapani.

Non c'è nessuna ragione storico sociale perchè debbano essere considerati comune di Erice: nessun trapanese di Casa Santa dirà mai che è ericino. Io non mi sognerei mai di dire (tranne che se devo compilare un modulo con richieste anagrafiche) che sono nato ad Erice.

I veri e unici ericini sono i cosìdetti "muntisi", ovvero gli abitanti di Erice Vetta (che ormai sono circa 500).

E' solo una divisione amministrativa che serve a moltiplicare poltrone e posti di lavoro.
__________________
Trapani-Favignana-San Vito-Riserva dello Zingaro: http://cid-0bc83c9c0af7a5d3.skydrive...nting%20Sicily

« Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
Freddi astratti mulini delle saline
tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
amarezza dal peccato dolcissimo... »

(Il porto di Trapani invernale, F.T. Marinetti, 1928)
_lowcost_ no está en línea   Reply With Quote
Old June 17th, 2010, 11:26 PM   #240
Alicata Dilecta
Registered User
 
Alicata Dilecta's Avatar
 
Join Date: Dec 2009
Location: Licata Sabbiadoro
Posts: 3,465
Likes (Received): 40

appunto era quello che volevo dire,non ha senso questa attuale situazione.

in teoria trapani e come se avesse 100 mila abitanti NETTI
Alicata Dilecta no está en línea   Reply With Quote


Reply

Tags
trapani

Thread Tools
Display Modes Rate This Thread
Rate This Thread:

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off



All times are GMT +2. The time now is 01:56 PM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2013, vBulletin Solutions, Inc.
Feedback Buttons provided by Advanced Post Thanks / Like v3.1.2 (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2013 DragonByte Technologies Ltd.
vBulletin Optimisation provided by vB Optimise (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2013 DragonByte Technologies Ltd. (Resources saved on this page: MySQL 23.08%)

SkyscraperCity - In Urbanity We Trust

Hosted by Blacksun, dedicated to this site too!
Forum server management by DaiTengu