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Sud e Isole Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia


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Old February 26th, 2010, 01:44 AM   #181
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Nuovi Confini: al via la raccolta di firme
26/02/2010
Il Comitato “Grande Città” riapre il dialogo con il territorio.
La politica torna ad occuparsi della fusione tra i Comuni di Trapani ed Erice ma deve confrontarsi con la raccolta delle firme per il referendum. Nel pomeriggio alle 16,30, nella sala conferenze dell’Hotel Crystal si terrà una conferenza stampa. Poi, alle 18, l’avvio della raccolta di firme davanti alla Chiesa del Purgatorio. Il Comitato continua ad avere la politica come suo punto di riferimento per arrivare alla meta, ma sceglie anche di seguire un percorso autonomo che lo porta ad avere um contatto diretto con i cittadini. Del resto saranno i trapanesi e gli ericini a dire l’ultima parola sul progetto della fusione o su altre soluzioni che tornano ad essere poste in discussione. Il Comitato torna all’antico.
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Grande Città, via libera al tavolo politico
26/02/2010
di Baldo Gucciardi.
Carissimo Presidente Grimaldi, il progetto "Grande Città" penso sia un percorso del quale sarebbe miope ignorare la valenza e il grande interesse che riscuote anche tra la popolazione, come dimostrato peraltro dalle continue adesioni allo stesso e dal confronto dialettico che ne scaturisce. Contestualmente mi preme evidenziare come sia indispensabile al raggiungimento di questo straordinario progetto, che si lavori per mantenere e recuperare, con maggiore forza, l'identità di Erice, magari con una nuova "entità" amministrativa comprendente una diversa articolazione della comunità storica dell'agro ericino. Da deputato di questa regione e di questo territorio sento il dovere di mettere la funzione parlamentare rivestita a disposizione di questo progetto, che tende a trovare le giuste ed opportune soluzioni per meglio rappresentare le istanze dei cittadini trapanesi ed ericini. Per queste ragioni ritengo ormai indispensabile la costituzione tempestiva di un "tavolo" permanente del quale facciano parte innanzitutto i parlamentari nazionali e regionali del territorio, le attuali istituzioni pubbliche rappresentative dei Comuni interessati ed ovviamente il Comitato "Grande Città", e che sia l'indispensabile elemento di coordinamento e di collante con la società civile trapanese ed ericina nella definizione delle diverse ed indispensabili ulteriori fasi del progetto in argomento.
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“La fusione, obiettivo prioritario”
26/02/2010
Il tavolo politico per la Grande Città piace anche all’onorevole Livio Marrocco.
“In questo modo potremmo gettare le basi per raggiungere un obiettivo ormai assolutamente prioritario, come confermato, ultimamente, dalle vicende che hanno interessato l’ospedale Sant’Antonio Abate. Marrocco ha intanto incontrato l’assessore regionale ai Beni Culturali Gaetano Armao per sostenere il riconoscimento di Erice Vetta come sito UNESCO: “Un provvedimento che permetterebbe di valorizzare maggiormente il territorio e l’identità ericina”.
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Old February 26th, 2010, 11:18 AM   #182
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Strisce blu a Trapani: è tornata l’epoca dei dazi feudali?
25 febbraio 2010

Come se non bastassero la crisi economica e l’incertezza occupazionale di molti concittadini ad annebbiare il futuro delle famiglie trapanesi, il Comune ha pensato bene di istituire 4.145 nuovi stalli di sosta a pagamento.

Le strisce blu, saranno un incubo per i trapanesi, che si vedranno quotidianamente tartassati (e tassati) dalla necessità di dover pagare onerosi balzelli per poter lasciare in sosta la propria vettura al centro storico, così come in via Fardella o in Piazza Vittorio Emanuele.

La denuncia proviene dal Movimento Giovanile Provinciale UDC di Trapani che si fa portavoce del notevole macontento di tanti cittadini. Secondo il Responsabile Comunicazione Giancarlo Calò:

«Di questo ennesimo balzello risentiranno soprattutto gli impiegati ed i commessi che per recarsi quotidianamente al lavoro dovranno lasciare in sosta l’auto per lunghi periodi. La tariffa del parcheggio diventa un costo che, a fine mese, si fa sentire su stipendi sempre più inadeguati a causa della crisi e dell’aumento di tutte le spese essenziali.

Ci sembra pure paradossale che a deliberare tale provvedimento siano stati proprio i consiglieri comunali che, abituati ai tanti benefici ottenuti per il loro status (ingressi gratuiti in rappresentazioni teatrali, sportive e culturali, tanto per citarne alcuni) godono anche dell’utilizzo esclusivo e gratuito di un’area adibita a parcheggio posta dietro il palazzo comunale.

Anche la dura presa di posizione del Presidente del Consiglio Provinciale – continua Calò – che chiede appositi stalli gratuiti a tutela dei colleghi consiglieri che “svolgono un ruolo negli interessi dei cittadini” non ci pare opportuna, soprattutto per il fatto che per svolgere tale gravoso compito, gli stessi sono già bene ed ampiamente retribuiti. Forse è l’abitudine di tanti consiglieri provinciali ad utilizzare gratuitamente gli stalli destinati all’Airgest presso l’aeroporto di Birgi, a far loro dimenticare che – nel frattempo – i cittadini trapanesi (i cui interessi stanno al loro cuore) pagano in quel parcheggio tariffe giornaliere da 9 a 20 euro…»

In merito all’argomento “strisce blu” fa sentire la propria voce anche il Coordinatore Provinciale del Movimento UDC, Vito Campo, secondo il quale:

«Ci auguriano che venga rispettato l’articolo 7, comma 8 del codice della strada che prevede il rispetto di un equo rapporto tra sosta libera ed a pagamento.

Inoltre, una sentenza della Corte di cassazione (la 116/07) ha stabilito che le multe per divieto di sosta nelle strisce blu sono nulle se vicino alle aree a pagamento non è stato predisposto un parcheggio libero da balzelli.

I cittadini vedono aumentare il numero di strisce blu nel perimetro urbano e, per questo, verificheremo se la delibera di Giunta rispetta i requisiti di Legge in ordine alla proporzione tra stalli e numero di abitanti e in relazione alla percentuale di concentrazione in una determinata zona.

Non convince la giustificazione, avanzata da qualcuno nei giorni scorsi, che sostiene che con questo provvedimento si porrà fine alla piaga dei posteggiatori abusivi: prima di tutto perché per porre fine a tale piaga non bisognerebbe gravare sulle tasche dei contribuenti ma occorrerebbe sfruttare al meglio le prerogative e le capacità della Polizia Municipale, e poi, perché abbiamo paura che i suddetti posteggiatori abusivi non faranno altro che spostarsi dalle aree attualmente occupate per concentrarsi in quelle poche (ammesso che ce ne saranno realmente) provviste di strisce bianche.

La questione – conclude Campo – è di difficile soluzione. Il business è enorme sia per i rilevanti introiti, sia (e qui voglio essere malizioso) per il potere di governo delle risorse (assunzione degli ausiliari, ecc.) conseguente al controllo da parte del Comune delle varie società che ricevono in concessione la gestione dei parcheggi.
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Fonte Telesud3.com
Dal primo di marzo entreranno in vigore le strisce blu nella zona di Casa Santa, nel comune di Erice.
Casa Santa Erice, si torna a pagare per la sosta


Il servizio sarà gestito dalla ditta SOES SPA. Per i primi 3giorni dall'entrata in vigore dei posteggi a pagamento, gli ausiliari del traffico si limiteranno ad emettere solamente avvisi di cortesia nei confronti di coloro che non avranno pagato il ticket. Passati 3 giorni saranno emesse multe per i trasgressori. Per le soste brevi sarà applicata dalla ditta gestore una tolleranza massima di 10 minuti.
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Fonte lowcost:
che sia la volta buona che i trapanesi cominceranno ad utilizzare in massa i bus urbani ??
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Old February 27th, 2010, 03:43 PM   #183
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Firme per il futuro”
27/02/2010

Il Comitato prima incontra la stampa e poi avvia la raccolta.
Il Comitato “Grande Città” riapre la “sfida” delle firme. Una “sfida” virtuosa che punta “a far crescere questo territorio”, ha dichiarato il presidente Ignazio Grimaldi durante la conferenza stampa che ha annunciato il via libera alla richiesta di referedum. Il Comitato indica il progetto della fusione tra i Comuni di Trapani ed Erice. “Sono - ha aggiunto Grimaldi - due città in un unico territorio. Le differenziazioni fra trapanesi ed ericini sono spesso strumentali ed hanno l’obiettivo soltanto di frenare una richiesta che arriva direttamente dalla gente. Sono cittadini a pagare il prezzo più alto per un territorio disomogeneo che ha già perso troppe occasioni di sviluppo”. Per il presidente del Comitato “il referendum per la fusione sarà un momento di democrazia alta e concreta. Saranno i trapanesi e gli ericini a decidere del loro futuro. Può ancora farlo la politica, anche se l’ultima parola spetta al popolo, ma finora c’è stata poca convinzione in buona parte di partiti e movimenti. Negli ultimi tempi abbiamo registrato riscontri positivi. Non possiamo che ringraziare l’onorevole Gucciardi e quella parte del PD che assieme all’ex consigliere Savona e all’ex sindaco Buscaino, hanno sposato la causa ed introdotto ulteriori elementi di riflessione come quello del ruolo di Erice vetta”. Il Comitato punta a sgombrare il campo da un equivoco: “Non è la proposta di una parte politica. Ha ormai una dimensione bipartisan che risulta incontestabile, ma oserei dire è una iniziativa di popolo. Ecco perchè siamo non soltanto fiduciosi ma sicuri che la raccolta di firme andrà a buon fine. L’abbiamo già avviata una volta ed il riscontro positivo è stato estremamente interessante ed incoraggiante. Il Comitato è aperto a qualsiasi contributo d’idee e di proposta che sia in linea con il nostro impegno per migliorare questo territorio che deve avere, perchè lo merita, un futuro ricco di soddisfazioni. Più di un intervento politico ha rilanciato lo strumento del tavolo di concertazione. Ben venga ogni occasione di confronto e di dialogo. Ma l’avvio della raccolta di firme è un processo irreversibile che deve arrivare dritto alla meta che ci siamo prefissi”.
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Old February 27th, 2010, 03:47 PM   #184
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Scintille tra Cristaldi ed il consiglio comunale di Castevetrano che dibatteva sulla problematica ferrovia.
Al Consiglio Comunale aperto sulle ferrovie emerge la volontà di trovare una soluzione condivisa


CASTELVETRANO. «La ferrovia non si tocca ma siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo con tutti i sindaci della provincia per trovare una soluzione condivisa» in queste parole pronunciate dal sindaco della città di Castelvetrano, Gianni Pompeo, si può racchiudere il senso più profondo dell’interessante ed acceso dibattito, svoltosi ieri sera presso l’aula consiliare di Palazzo Pignatelli al culmine del consiglio comunale aperto, che era stato convocato su sollecitazione delle varie forze politiche , per dibattere del progetto di dismissione della rete ferroviaria, portata avanti dal sindaco di Mazara, On. Nicola Cristaldi.
Si è entrati subito nel vivo con il capogruppo di Città Nuova, Francesco Bonsignore, che ha parlato di scelte avventate che penalizzerebbero il nostro territorio, ed ha sottolineato i tanti vantaggi del treno, a cominciare dall’esiguità dei costi.
Il dibattito si è infiammato quando è intervenuto l’On. Cristaldi: «E’ una falsità questa storia dei 4000 pendolari, i pendolari sono 362, questi sono i dati ufficiali di Trenitalia, se a questi pendolari si vuole aggiungere qualche passeggero casuale che ogni tanto fa qualche biglietto, io penso che non andiamo nell’ordine del migliaio ma ci teniamo a qualche centinaio in più rispetto ai 362 pendolari.»
Nell’illustrare in dettaglio il progetto il sindaco di Mazara ha poi indicato che per i castelvetranesi che vogliono andare a Trapani esiste un’altra via: « Oggi se voi decidete di andare a Trapani attraverso la via Milo, voi impiegate due minuti meno di quanto ci si impiega in questo momento attraversando Mazara del Vallo e Marsala per raggiungere Trapani. Perchè è vero che ci sono 25 km in più da percorrere ma è anche vero che la velocità media è più alta. Ora io mi chiedo al passeggero cosa interessa: fare meno strada o arrivare prima?….. Quei pochi castelvetranesi che vogliono raggiungere Marsala, naturalmente incontrano qualche difficoltà: se vogliono viaggiare con il treno arrivati a Campobello prendono la navetta e a Miragliano si rimettono sul treno, oppure se lo vogliono potranno raggiungere Marsala con la navetta che noi abbiamo predisposto».
«Voi pensate – ha continuato il sindaco di Mazara Cristaldi – che qualche centinaio di persone che incontrano qualche difficoltà, possono bloccare lo sviluppo di una città come Mazara del Vallo che ha nel suo territorio 24 passaggi a livello. Dalla stazione di S.Nicola alla stazione di Miragliano e oltre si attraversano 24 passaggi a livello e sono nel territorio di Mazara del Vallo, otto di questi passaggi a livello attraversano arterie fondamentali della nostra città. 24 passaggi a livello non permettono di pianificare lo sviluppo della città stante che Mazara da una parte ha il mare, dall’altra parte ha due fiumi, dall’altra parte ha l’autostrada. Da qualche parte dobbiamo pur muoverci. Se poi voi volete parlare di maniere visionarie di risolvere il problema potete farlo, quando si parla di spostare a monte la ferrovia, sappiate che ci vogliono 800 milioni di euro per spostare la ferrovia dal centro alla periferia della mia città». «
Per quanto riguarda i sottopassaggi, – ha concluso Cristaldi – soltanto chi non conosce il problema e parla tanto per parlare si puo affidare alla realizzazione di sottopassaggi in questa parte della nostra città. Siamo in pieno centro storico con numerosi edifici e non c’è nessuna possibilità di creare questi sottopassaggi a meno che non si decida di demolire un centinaio di case per allargare il passaggio. Se voi mi dite che siete nelle condizioni di spendere 800 milioni di euro per spostare la ferrovia o di prendere un centinaio di famiglie e convincerle ad andare via io sono con con voi».
Il capogruppo dell’Udc, Salvatore Ingrasciotta ha accusato Cristaldi di offendere il territorio di Castelvetrano e di tutelare esclusivamente i propri programmi elettorali, mentre il senatore Beppe Bongiorno con una lucida ed attenta analisi ha ricordato di come, solo pochi anni prima, insieme a Cristaldi aveva firmato un protocollo per il potenziamento della rete ferroviaria e chiesto ed ottenuto un finanziamento da 40 mln di euro. Bongiorno ha poi ribadito l’importanza dell’anello ferroviario ed ha precisato come la città di Castelvetrano ormai sia uno dei primi insediamenti produttivi della regione.
Il vice-presidente Giovanni Craparotta ha lanciato l’idea di una conferenza dei sindaci da tenersi alla provincia per vagliare altre soluzioni, ed il presidente della provincia Mimmo Turano ed il sindaco Pompeo hanno sposato l’iniziativa. « E’ il metodo adottato da Cristaldi che è stato offensivo e non rispettoso delle altrui identità- ha affermato Gianni Pompeo- sono pronto a sedermi con i 24 sindaci per trovare una soluzione e se ci sarà volontà comune saremo disponibili».
Durante il suo discorso il sindaco di Castelvetrano ha lanciato qualche sospetto che dietro l’eliminazione della ferrovia ci siano altri fini ed ha citato l’episodio che ha visto coinvolta Televallo che aveva tentato di fare delle riprese su uno dei treni con i pendolari ed è stata bloccata dalla polizia ferroviaria: «Mi preoccupa il pensiero che dietro questa battaglia ci sia qualcosa di diverso e la censura attuata nei confronti di un emittente televisiva che aveva realizzato un’inchiesta sul tema è molto preoccupante e non è degna di un paese democratico- conclude il sindaco- ma chiederò alle autorità spiegazioni su questo poco edificante episodio.»
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Old February 27th, 2010, 04:04 PM   #185
Calò
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CASTELVETRANO. «La ferrovia non si tocca ma siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo con tutti i sindaci della provincia per trovare una soluzione condivisa» in queste parole pronunciate dal sindaco della città di Castelvetrano, Gianni Pompeo, si può racchiudere il senso più profondo dell’interessante ed acceso dibattito, svoltosi ieri sera presso l’aula consiliare di Palazzo Pignatelli al culmine del consiglio comunale aperto, che era stato convocato su sollecitazione delle varie forze politiche , per dibattere del progetto di dismissione della rete ferroviaria, portata avanti dal sindaco di Mazara, On. Nicola Cristaldi.
Si è entrati subito nel vivo con il capogruppo di Città Nuova, Francesco Bonsignore, che ha parlato di scelte avventate che penalizzerebbero il nostro territorio, ed ha sottolineato i tanti vantaggi del treno, a cominciare dall’esiguità dei costi.
Il dibattito si è infiammato quando è intervenuto l’On. Cristaldi: «E’ una falsità questa storia dei 4000 pendolari, i pendolari sono 362, questi sono i dati ufficiali di Trenitalia, se a questi pendolari si vuole aggiungere qualche passeggero casuale che ogni tanto fa qualche biglietto, io penso che non andiamo nell’ordine del migliaio ma ci teniamo a qualche centinaio in più rispetto ai 362 pendolari.»
Nell’illustrare in dettaglio il progetto il sindaco di Mazara ha poi indicato che per i castelvetranesi che vogliono andare a Trapani esiste un’altra via: « Oggi se voi decidete di andare a Trapani attraverso la via Milo, voi impiegate due minuti meno di quanto ci si impiega in questo momento attraversando Mazara del Vallo e Marsala per raggiungere Trapani. Perchè è vero che ci sono 25 km in più da percorrere ma è anche vero che la velocità media è più alta. Ora io mi chiedo al passeggero cosa interessa: fare meno strada o arrivare prima?….. Quei pochi castelvetranesi che vogliono raggiungere Marsala, naturalmente incontrano qualche difficoltà: se vogliono viaggiare con il treno arrivati a Campobello prendono la navetta e a Miragliano si rimettono sul treno, oppure se lo vogliono potranno raggiungere Marsala con la navetta che noi abbiamo predisposto».
«Voi pensate – ha continuato il sindaco di Mazara Cristaldi – che qualche centinaio di persone che incontrano qualche difficoltà, possono bloccare lo sviluppo di una città come Mazara del Vallo che ha nel suo territorio 24 passaggi a livello. Dalla stazione di S.Nicola alla stazione di Miragliano e oltre si attraversano 24 passaggi a livello e sono nel territorio di Mazara del Vallo, otto di questi passaggi a livello attraversano arterie fondamentali della nostra città. 24 passaggi a livello non permettono di pianificare lo sviluppo della città stante che Mazara da una parte ha il mare, dall’altra parte ha due fiumi, dall’altra parte ha l’autostrada. Da qualche parte dobbiamo pur muoverci. Se poi voi volete parlare di maniere visionarie di risolvere il problema potete farlo, quando si parla di spostare a monte la ferrovia, sappiate che ci vogliono 800 milioni di euro per spostare la ferrovia dal centro alla periferia della mia città». «
Per quanto riguarda i sottopassaggi, – ha concluso Cristaldi – soltanto chi non conosce il problema e parla tanto per parlare si puo affidare alla realizzazione di sottopassaggi in questa parte della nostra città. Siamo in pieno centro storico con numerosi edifici e non c’è nessuna possibilità di creare questi sottopassaggi a meno che non si decida di demolire un centinaio di case per allargare il passaggio. Se voi mi dite che siete nelle condizioni di spendere 800 milioni di euro per spostare la ferrovia o di prendere un centinaio di famiglie e convincerle ad andare via io sono con con voi».
Il capogruppo dell’Udc, Salvatore Ingrasciotta ha accusato Cristaldi di offendere il territorio di Castelvetrano e di tutelare esclusivamente i propri programmi elettorali, mentre il senatore Beppe Bongiorno con una lucida ed attenta analisi ha ricordato di come, solo pochi anni prima, insieme a Cristaldi aveva firmato un protocollo per il potenziamento della rete ferroviaria e chiesto ed ottenuto un finanziamento da 40 mln di euro. Bongiorno ha poi ribadito l’importanza dell’anello ferroviario ed ha precisato come la città di Castelvetrano ormai sia uno dei primi insediamenti produttivi della regione.
Il vice-presidente Giovanni Craparotta ha lanciato l’idea di una conferenza dei sindaci da tenersi alla provincia per vagliare altre soluzioni, ed il presidente della provincia Mimmo Turano ed il sindaco Pompeo hanno sposato l’iniziativa. « E’ il metodo adottato da Cristaldi che è stato offensivo e non rispettoso delle altrui identità- ha affermato Gianni Pompeo- sono pronto a sedermi con i 24 sindaci per trovare una soluzione e se ci sarà volontà comune saremo disponibili».
Durante il suo discorso il sindaco di Castelvetrano ha lanciato qualche sospetto che dietro l’eliminazione della ferrovia ci siano altri fini ed ha citato l’episodio che ha visto coinvolta Televallo che aveva tentato di fare delle riprese su uno dei treni con i pendolari ed è stata bloccata dalla polizia ferroviaria: «Mi preoccupa il pensiero che dietro questa battaglia ci sia qualcosa di diverso e la censura attuata nei confronti di un emittente televisiva che aveva realizzato un’inchiesta sul tema è molto preoccupante e non è degna di un paese democratico- conclude il sindaco- ma chiederò alle autorità spiegazioni su questo poco edificante episodio.»
Questo sindaco di Mazara del Vallo è proprio uno stronzo. Mi dispiace che una città a cui è molto legata la mia famiglia peraltro, sia amministrata da un emerito imbecille.
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Claudio
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Old February 27th, 2010, 04:30 PM   #186
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BOOONO

Concordo cmq sul fatto che un sindaco del genere (e si può capire di che genere) erano decenni che non si vedeva da queste parti. La cosa più incredibile è che credo sia stato pure vicepresidente all'ARS
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Old February 27th, 2010, 05:12 PM   #187
Calò
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Poi mi deve spiegare dove sono questi 24 passaggi a livello. Io ne ho contati 10 sul territorio comunale di Mazara del Vallo, di cui solo 4 vicino al centro storico, gli altri sei sono in mezzo alla campagna o in periferia. Poi quella dei 362 pendolari è un emerita stronzata. Sono sicuro al 100% che hanno contato solo gli abbonati che scendono dal treno o che prendono il treno a Mazara del Vallo. E ripeto per l'ennesima volta che sulla tratta Castelvetrano-Mazara del Vallo non bastano nemmeno i Minuetto e le coppie di ALn663 serie 1100 per la bassa capienza. Quindi questo dato tirato fuori dal sindaco di Mazara del Vallo nemmeno lo considero. E poi in Sicilia secondo Trenitalia viaggiano 46.500 persone ogni giorno con il treno. Ora dubito che si concentrino tutte sulla Palermo-Messina e la Messina-Siracusa.
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Claudio
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Old February 28th, 2010, 05:22 PM   #188
brick84
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Edit
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"Sicilia rovina d'Italia e del forum" (cit.)


"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine.

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Old March 1st, 2010, 01:21 PM   #189
aledeniz
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Bisognerebbe usare di più le biciclette

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IMVHO dato che buona parte della città è piatta come un biliardo e che ci sono 300 giorni di sole l'anno, è un peccato che la popolazione non usi molto di più le biciclette.

L'ultima volta che ho vissuto a Trapani, per un mese tra Aprile e Maggio 2007, sono andato in giro soltanto in bicicletta, ed IMVHO nella maggior parte dei casi andavo più veloce che in auto. La volta precedente (8/9 mesi tra Novembre 2004 ed Ottobre 2005) idem, ci andavo a lavoro giornalmente, mai avuto un problema uno.

--
ale
http://ale.riolo.co.uk
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Old March 6th, 2010, 12:08 AM   #190
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fonte www.lasicilia.it

ambiente

Nella raccolta differenziata sono più attenti e diligenti i piccoli comuni piuttosto che le grandi città. Lo dice la classifica «Comuni Ricicloni Sicilia 2009» di Legambiente che pone al primo posto in Sicilia, inaspettatamente, il piccolo comune del Belice, Salaparuta che per la prima volta nella sua storia assurge a Comune virtuoso e responsabile e non «parassita» di uno Stato che non lo ha ancora risarcito del tutto per i danni del terremoto del 1968. Ma tutto il Belice fa la parte del leone considerato che a guidare la classifica dei Comuni più attenti ci sono anche Poggioreale, Gibellina, Aliminusa, Santa Ninfa, Casteltermini, Isnello, Scillato, Montemaggiore e Sciara. L'associazione ha premiato anche l'Ato Trapani 1, gestito da La Terra dei Fenici e che ricopre 13 comuni, perchè ha detto «ha fatto un balzo in avanti - dice Legambiente - rilevante nella raccolta differenziata arrivando a buoni livelli, quasi il 40%». L'Ato Tp1 ha confermato così il trend positivo della raccolta differenziata. Il dato sorprendente è anche a Calatafimi-Segesta in cui si è registrata nei primi due mesi una percentuale del 56,49 e del 66,69%. Crescita anche a Valderice dove si è passati dal 32,87% ad ottobre al 42,81% di dicembre. Almeno nella differenziata c'è di che gioire.
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Old March 9th, 2010, 09:15 AM   #191
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fonte www.trapaniok.it

“Cercano petrolio tra le Egadi e Pantelleria”
09/03/2010

Il senatore D’Alì lancia l'allarme e chiama in causa i ministri Frattini, Prestigiacomo e Scajola per bloccare l’esplorazione.
La Shell cerca petrolio in un’area di 4.300 chilometri quadrati contigua alle Isole Egadi ed a Pantelleria. Esplora i fondali per verificare la presenza di giacimenti petroliferi. La denuncia arriva dal senatore del Pdl Antonio D’Alì. Il parlamentare nazionale ha chiamato in causa mezzo governo con una interrogazione diretta ai ministri Prestigiacomo (Ambiente), Frattini (Esteri) e Scajola (Sviluppo Economico). D’Alì chiede ai tre se hanno notizie della nave laboratorio “Atlantic Explorer” che lavora per nome e per conto della Shell. Per il senatore c’è un rischio concreto perchà la ricerca in questione può essere considerata “invasiva dei fondali e degli ambienti marini”. D’Alì non ha dubbi: “L’area individuata comprende superfici marine ad altissima concentrazione naturalistica e vi è compresa l’Area Marina protetta delle Isole Egadi, la più grande del Mediterraneo, nonchè una zona di cautela marina particolare quale dell’isola di Pantelleria. Le attività di esplorazione potrebbero dare seguito a tentativi di perforazione per l’attivazione di pozzi estrattivi sperimentali”. Lo stesso D’Alì fa presente che ci si trova di fronte a due aree che sono interessate dall’istituzione di un Parco nazionale. Il senatore ha le idee chiare in proposito e chiede “l’immediata sospensione di tutte le attività che stanno suscitando vivissima preoccupazione nelle comunità locali. D’Alì è a caccia dell’autorizzazione che ha permesso alla Shell di avviare le ricerche con la nave laboratorio. La risposta è affidata ai tre ministri. La multinazionale del petrolio ha investito in questo progetto, ma il suo progetto rischia di essere in conflitto con la gestione delle risorse locali.
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Grande Città e Grande Erice
09/03/2010

Il PD di Valderice punta alla rettifica dei confini.
“Riteniamo che il percorso appropriato da seguire sia quello di una rettifica dei confini in grado di realizzare, al contempo, sia la creazione della Grande Città, sanando definitivamente le attuali incongruenze territoriali, che l’attuazione di un nuovo assetto territoriale dell’agro ericino, che abbia Erice Vetta come suo punto di riferimento, caratterizzato da comuni valori storici, sociali, politici, economici e soprattutto culturali”. E’ la posizione ufficiale del PD di Valderice che ha voluto dire la sua sui Nuovi Confini. I democratici ritengono che “tutti i partiti politici di Valderice devono manifestare la propria idea sull’argomento in un consiglio comunale da convocare in tempi brevi”. Per il PD cittadino “la rettifica dei confini sarebbe uno strumento idoneo a cogliere una opportunità di ulteriore sviluppo economico e sociale di tutte le comunità coinvolte in questo processo di riassetto territoriale. La nota del PD ha come premessa una dichiarazione del primo sindaco di Valderice Badalucco che rivendicava l’autonomia del suo Comune ma la coniugava alla storia comune delle due comunità: “Assieme ancora ma in mutate condizioni”.
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ZFU senza fondi

09/03/2010
Risorse insufficienti per Erice, Catania e Gela.

Più che un incontro, la riunione di ieri nella sala conferenze della Camera di Commercio, è stato un rinnovato appello per “salvare” le zone franche urbane. In particolare, quella di Erice. I fondi sono insufficienti. Si tratta di 50 milioni per il 2008 e 50 milioni per il 2009. Ma la “no tax area” prevista dall’Unione Europea è di 14 anni. Oltre ad Erice ci sono anche Catania e Gela. Mancano all’appello 60 milioni di euro. Servono subito 24 milioni per i primi 5 anni di no tax area. Per farle funzionare servono circa 24 milion di euro nel triennio 2010-2012. Al vertice alla Camera di Commercio era presente soltanto l’on.Marrocco che ha preannunciato una mozione per chiedere un intervento finanziario della Regione che potrebbe utilizzare i fondi FAS. Le ZFU rischiano il collasso senza un reale investimento.
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La Shell cerca petrolio tra le Egadi e Pantelleria
Martedì 09 Marzo 2010

La denuncia arriva dal senatore del Pdl Antonio D’Alì, che ha inviato un'apposita interrogazione ai ministri Prestigiacomo (Ambiente), Frattini (Esteri) e Scajola (Sviluppo Economico). L'allarme di D'Alì riguarda la nave laboratorio “Atlantic Explorer” che lavora per nome e per conto della Shell. Per il senatore c’è un rischio concreto perchà la ricerca in questione possa essere considerata “invasiva dei fondali e degli ambienti marini. L’area individuata comprende superfici marine ad altissima concentrazione naturalistica e vi è compresa l’Area Marina protetta delle Isole Egadi, la più grande del Mediterraneo, nonchè una zona di cautela marina particolare quale dell’isola di Pantelleria. Le attività di esplorazione potrebbero dare seguito a tentativi di perforazione per l’attivazione di pozzi estrattivi sperimentali”. La cosa più paradossale è che Pantelleria e le Egadi sono ormai sul punto di diventare parchi nazionali. D'Alì chiede “l’immediata sospensione di tutte le attività che stanno suscitando vivissima preoccupazione nelle comunità locali" .



Sulla vicenda c'è molta attenzione e meraviglia a Favignana , Levanzo e Marettimo che da un po' di giorni sono un laboratorio per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili nelle isole minori, grazie ad un progetto di AzzeroCO2 con un finanziamento del Ministero dell’Ambiente.

Il progetto prevede uno sviluppo delle fonti rinnovabili a basso impatto sul territorio, in modo da preservare le isole dall’arcipelago dal punto di vista naturalistico e di promuovere al tempo stesso l’autosufficienza ed il risparmio energetico. Nella stessa ottica, si prevede di incrementare la mobilità sostenibile sul territorio delle 3 isole.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento di tutti i settori economici, in modo da favorire l’occupazione degli abitanti e stabilizzare i lavoratori, in un’ottica di aumento della professionalità e dell’occupazione, secondo i principi della Green Economy.

Il progetto “Sole e Stelle delle Egadi” potrebbe poi diventare un modello da riprodurre per altri progetti, su altre isole, per renderle indipendenti e pulite.

Ma le ricerche di petrolio nel Canale di Sicilia non sono certo una novità. L'anno scorso nella diagonale tra Pantelleria e Marettimo cercava petrolio la società Northern Petroleum con sedi a Londra e Roma. Le ricerche, durate due mesi, avevano impegnaot le motonavi "Bos Angler" e "Mary Ann" e il motopesca "Nuovo fratelli Campisi".
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“Cercano petrolio tra le Egadi e Pantelleria”
09/03/2010

Il senatore D’Alì lancia l'allarme e chiama in causa i ministri Frattini, Prestigiacomo e Scajola per bloccare l’esplorazione.
La Shell cerca petrolio in un’area di 4.300 chilometri quadrati contigua alle Isole Egadi ed a Pantelleria. Esplora i fondali per verificare la presenza di giacimenti petroliferi. La denuncia arriva dal senatore del Pdl Antonio D’Alì. Il .
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La Shell cerca petrolio tra le Egadi e Pantelleria
Martedì 09 Marzo 2010
....

Ma le ricerche di petrolio nel Canale di Sicilia non sono certo una novità. L'anno scorso nella diagonale tra Pantelleria e Marettimo cercava petrolio la società Northern Petroleum con sedi a Londra e Roma. Le ricerche, durate due mesi, avevano impegnaot le motonavi "Bos Angler" e "Mary Ann" e il motopesca "Nuovo fratelli Campisi".


Speriamo si blocchi tutto come si è fatto nel Val di Noto (territorio di Ragusa).
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«strisce blu» a pagamento entro fine mese
Parcheggi, ecco pronto il piano 4.145 stalli regolano le soste
I costi varieranno da 80 a 50 centesimi all'ora, a seconda delle zone


Inizia l'espansione dei parcheggi a pagamento in città, con un'operazione che, entro la fine del mese, dovrebbe portare alla realizzazione di 4.145 stalli a tariffa oraria. Una prima delimitazione delle aree di sosta con le strisce blu è stata avviata in una corsia della via Fardella (dalla statua di Sant'Alberto fino a piazza Vittorio Emanuele) ma il piano sarà presto esteso anche alle vie parallele Livio Bassi e Marino Torre e ad altre strade limitrofe, fino alla via Marconi. Queste nuove aree si aggiungeranno alle altre quattro zone, comprese tra la stazione ferroviaria e il centro storico, dove la sosta si paga già da mesi. Si tratta di piazza Umberto I, della via Mazzini, della via Ammiraglio Staiti e del Lungomare Dante Alighieri (nel tratto compreso tra la piazza Mercato del Pesce e la via Mura di Tramontana). I costi di parcheggio variano in base alla suddivisione del territorio, tra la «zona gialla» (con un costo di 50 centesimi per ogni ora di sosta e la possibilità di pagare un importo minimo di 25 centesimi per mezzora) e la «zona rossa», dove è previsto il pagamento di 80 centesimi l'ora, con una spesa minima di 40 centesimi per trenta minuti.
Nel Piano parcheggi varato dal Comune, in particolare, sono programmati 2.276 stalli con tariffa gialla e 1.489 con tariffa rossa, mentre altri 380, realizzati in piazza Vittorio Emanuele, avranno una tariffa giornaliera di 2 euro e 50 centesimi. Il programma, comunque, prevede anche parcheggi gratuiti: nel centro storico, non si pagherà la sosta in 3.256 stalli, compresi 1.149 che rientrano nella zona a traffico limitato; altri 106 piazzole saranno riservate ai disabili, mentre in via Fardella saranno realizzate complessivamente 2.785 aree di sosta. I parcheggi sono a pagamento solo nei giorni feriali, dalle 8 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20. Fa eccezione, per il periodo dell'anno compreso tra giugno e settembre, la zona di via Ammiraglio Staiti e di Viale Regina Elena, dove il pagamento sarà in vigore anche tutti i giorni festivi, nelle stesse fasce orarie. Il servizio, affidato in gestione per cinque anni alla società Aipa (Agenzia italiana pubbliche amministrazioni), prevede un periodo iniziale di verifica tecnica della durata di un anno, al termine del quale, in base ai risultati raggiunti, potrebbe essere modificato il contratto di concessione.
Francesco Greco
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Parcheggi, facilitazioni e abbonamenti
Un'auto per residenti e agevolazioni


Tariffe e stalli agevolati per alcune fasce di utenza e per gli operatori commerciali, sono previsti nel Piano parcheggi che è stato varato dall'amministrazione comunale con la collaborazione dell'Azienda Trasporti e Mobilità di Trapani e del Dipartimento di Ingegneria e Trasporti dell'Università di Palermo.
Per tutti gli stalli della «zona gialla» e per un numero limitato di stalli della «zona rossa», saranno riservati spazi di sosta gratuiti per i veicoli privati dei soli residenti, seppure con il limite di una sola autorizzazione per nucleo familiare.
Per tutte le zone, inoltre, sono previste possibilità di abbonamento, nonché condizioni agevolate per i dipendenti di servizi pubblici e privati che hanno sede nel centro storico, quindi nella zona compresa tra la via Spalti e la via Torre di Ligny; questi operatori potranno stipulare appositi abbonamenti con un costo di 25 euro mensile, ma soltanto per il parcheggio di piazza Vittorio Emanuele, rivolgendosi direttamente alla ditta concessionaria del servizio.
«Con il piano approvato dalla Giunta – afferma l'assessore comunale Mario Randazzo – riteniamo di avere pienamente rispettato le previsioni normative in ordine al numero di posteggi liberi, ma anche di avere dato risposta alle esigenze dei cittadini, sia dei residenti nelle zone in cui sono stati istituiti gli stalli a pagamento, sia dei tanti che quotidianamente sostano in piazza Vittorio Emanuele per recarsi al lavoro».
«La scelta di regolamentare piazza Vittorio Emanuele – sottolinea il sindaco Mimmo Fazio – assume anche un rilievo sociale non indifferente e risponde alle numerose sollecitazioni che pervengono quotidianamente da tantissime persone che lamentano la costante presenza di parcheggiatori abusivi».
Il servizio di parcheggi a pagamento, sarà avviato quando la ditta che si è aggiudicata il servizio (l'Aipa srl di Milano) concluderà i lavori di collocazione di stalli e parcometri. Nel frattempo, l'amministrazione comunale ha approvato il piano di gestione operativo, prevedendo le agevolazioni. In questi giorni gli operaio sono al lavoro per delimitare le zone blu in città.
F. G.
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Mazara, la Giunta approva il documento finale di Piano Strategico

La Giunta Municipale di Mazara del Vallo, presieduta dal Sindaco on.le Nicola Cristaldi, ha approvato il documento finale di Piano Strategico elaborato dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da Avventura Urbana di Torino ed Eures Group di Marsala. Il documento verrà ora trasmesso al Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana per la prevista fase di validazione. Il Piano strategico è il risultato di una complessa attività di analisi, ascolto della società civile, proseguita ed intensificata sotto la guida dell’amministrazione Cristaldi. La giunta municipale ha condiviso sin dal suo insediamento l’approccio metodologico ed i risultati del processo di progettazione, facendo proprie le modalità di conduzione del processo di pianificazione e le tematiche di sviluppo individuate dallo stesso Piano Strategico, indicando alcune sostanziali modifiche in linea con gli obiettivi programmatici di sviluppo del territorio del Sindaco Cristaldi. “Investire sulla transizione dell’economica marinara”, “Valorizzare la multiculturalità”, “Sostenere la formazione di capitale sociale” e “Curare la qualità dell’ambiente e dello spazio fisico” sono i quattro macro-obiettivi del piano strategico, tematiche a loro volta declinate in 9 “Cantieri progettuali” (Centro Storico e Porto Canale, Porto e Waterfront, Corridoio ferroviario, Periferie, Risorse Idriche, Territori Rurali, Apertura Internazionale, Innovazione della PA locale, Welfare e città solidale) in riferimento a specifici luoghi e temi cruciali per lo sviluppo della città. I “Cantieri progettuali” sono “pacchetti” di azioni e politiche di varia natura – dai progetti di riqualificazione urbana all’insediamento di nuove funzioni di servizio, dalle politiche di rivitalizzazione economica e sociale alle azioni sul sistema delle competenze – la cui attuazione è funzionale a perseguire gli obiettivi di sviluppo indicati dal Piano strategico. Inoltre, il Piano strategico costituisce il quadro programmatico all’interno del quale si collocano alcune delle operazioni infrastrutturali maggiormente sentite dall’amministrazione comunale, tra cui la riconversione del corridoio urbano attualmente occupato dalla ferrovia, il recupero e la rivitalizzazione del centro storico, la riqualificazione della costa. Con l’adozione del Piano Strategico la città si dota di uno strumento di programmazione in grado di orientare lo sviluppo socio-economico della comunità nel medio lungo periodo, formulando indirizzi e priorità per le future politiche territoriali e di rigenerazione urbana. Una prima importante occasione per dare attuazione al Piano strategico della città è costituita dalle risorse finanziarie contenute nel POR Sicilia 2007-2013, nel cui ambito l’amministrazione comunale ha già avviato la predisposizione di un PISU (Piano Integrato di Sviluppo Urbano), che si concentra soprattutto sulla riqualificazione del centro storico e della costa, e di un PIST (Piano Integrato di Sviluppo Territoriale) in cooperazione con i comuni di Marsala e Petrosino.

http://a.marsala.it/notizie-dalla-pr...trategico.html
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I PROFESSORI UKMAR E CENTORRINO, STAMATTINA A TRAPANI, HANNO DISCUSSO DEI BENEFICI E DEGLI SVANTAGGI CHE PORTEREBBE IN SICILIA IL FEDERALISMO FISCALE.

Si è svolto stamani, a Palazzo della Vicaria, il convegno dal tema "L'applicazione del federalismo fiscale in Sicilia: luci ed ombre" . l'iniziativa, patrocinata dalla Provincia regionale di Trapani è stata organizzata in collaborazione con l'Accademia di Studi ed Alta Formazione -NOMOS- e il Polo universitario di Trapani. Al convegno,hanno partecipato numerose personalità tra cui: il Presidente della Provincia regionale di Trapani, on. Mimmo Turano, il Prof. Silvio Mazzarese, Presidente del Polo Territoriale Universitario di Trapani, il prof. Mario Centorrino, Ordinario all' Università di Messina e Assessore regionale e Il prof. Victor Uckmar ,Professore Emerito dell'Università di Genova.Alla presenza di un numeroso pubblico sono state dibattute le questioni relative al federalismo fiscale e più in generale della gestione finanziaria degli enti pubblici. Il Presidente Turano ,nel ringraziare i presenti per la partecipazione al convegno ha posto l'attenzione sui rapporti finanziarie fiscali tra, Stato ed Enti locali parlando nello specifico, anche del complesso sistema dei trasferimenti finanziari tra lo Stato e le Istituzioni locali." Il federalismo fiscale-ha detto il presidente Turano- se bene interpretato ,potrebbe comportare importanti opportunità per il nostro territorio. In questo momento per la nostra esperienza amministrativa, posso dire che, la Provincia di Trapani avanza dallo Stato, crediti per oltre 35 milioni di Euro , dimostrando che , anche in Sicilia ,ci sono istituzioni virtuose". A seguire l'intervento del prof. Victor Uckmar:" Spesso si tende a stigmatizzare la gestione finanziaria degli enti pubblici siciliani .la Provincia di Trapani , apprendo stamani, dimostra il contrario. Lo Stato- ha concluso Uckmar- non sempre ha rispettato gli impegni presi con la Sicilia e molte risorse sono rimaste bloccate a Roma".
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