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Old May 1st, 2010, 02:11 AM   #1
giulietto16
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Catania | Industria Scienza Tecnologia

Primo thread sull'attività I.S.T. della città di CATANIA




Last edited by giulietto16; May 26th, 2010 at 11:52 PM.
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Old May 1st, 2010, 02:45 AM   #2
giulietto16
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Una torre alta due volte la Tour Eiffel nelle profondità del Mar di Sicilia per studiare i Neutrini !

Una torre alta 600 metri ancorata a 2.000 metri di profondita' al largo della Sicilia e' il primo passo verso la realizzazione del telescopio sottomarino europeo KM3, destinato a essere installato nel Mediterraneo per osservare le particelle piu' sfuggenti dell'universo: i neutrini.

La posa della torre rappresenta anche la seconda fase del progetto Nemo, l'osservatorio sottomarino per i neutrini dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Obiettivo del progetto Nemo, al quale partecipano circa 80 ricercatori italiani, e' infatti progettare, realizzare e validare i prototipi dei componenti chiave del progetto internazionale per il telescopio sottomarino KM3, ossia Chilometro cubo.

L'installazione della torre, alta due volte la torre Eiffel e calata dalla Nave Certamen in un'operazione durata 10 ore, e' infatti la prova generale in vista della posa di un'altra torre, che secondo il progetto dovrebbe essere collocata alla profondita' di 3.500 metri al largo di Capo Passero e che dovrebbe costituire una delle strutture del telescopio KM3.

La torre dovrebbe inviare i dati raccolti alla stazione di terra con un cavo elettro-ottico di 100 chilometri gia' in funzione. Sulla torre, tenuta in posizione verticale con una boa di superficie, si trovano 80 sensori che hanno il compito di fotografare i lampi prodotti dalle particelle, chiamate muoni, generate quando i neutrini ad altissima energia provenienti dal cosmo interagiscono con l'acqua.

I lampi sono l'unica spia del passaggio dei neutrini, che raggiungono la Terra dai confini del cosmo attraversando la materia e quasi senza interagire con essa e senza essere deviati dai campi magnetici. Per i fisici catturarli e' una scommessa perche' sono considerati la chiave per svelare il mistero dell'origine dei raggi cosmici, ossia della pioggia di particelle cariche che bersaglia continuamente la Terra ad energie altissime.

Saperne di piu' sui neutrini permettera' di conoscere meglio molti fenomeni violenti e misteriosi dell'universo, come le galassie attive, quasar e lampi gamma. Il telescopio KM3 sara' puntato sul centro della Via Lattea, dove si trovano molte possibili sorgenti di neutrini. Tuttavia non guardera' soltanto le stelle: permettera' di installare in profondita' stazioni sismiche e per l'allerta tsunami, cosi' come di sorvegliare i cetacei e controllare lo stato di salute dell'ecosistema marino della Sicilia Orientale.

Fonti:

http://mysterium.blogosfere.it/2010/...-neutrini.html

http://www.media.inaf.it/2010/02/19/...a-ai-neutrini/
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Old May 1st, 2010, 02:46 AM   #3
giulietto16
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Vertice di microelettronica a Catania


Last edited by giulietto16; May 1st, 2010 at 03:16 PM.
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Old May 1st, 2010, 02:46 AM   #4
giulietto16
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Medicina Nucleare

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Old May 1st, 2010, 02:47 AM   #5
giulietto16
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Medicina all'avanguardia

Grazie alla partecipazione della neonata E.T.N.A. foundation è stato organizzato a Catania il primo summit al mondo di:

Supporting education, research and development of cardiovascular sciences. Study, planning and development of basic research, pharmacological testing, application of the latest diagnostic and therapeutic cardiovascular techniques, with particular references to cardiology, angiology, interventional arrhythmology and surgery.

Fonte:

http://www.etnafoundation.org/

http://www.valvesummit.com/
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Old May 1st, 2010, 02:48 AM   #6
giulietto16
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Etnavalley

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http://www.etnavalley.com/informatic...e_hardware.htm

http://www.italtrade.com/focus/5123.htm
(tradotto in italianio da google)
Roma - (Adnkronos Multimedia) - distretti industriali italiani spesso hanno radici molto antiche consolidate. La maggior parte di loro è emerso dal nucleo di piccole imprese artigiane che, nel corso di alcuni decenni, si è specializzata in linee di produzione specifici. Sono stati sottoposti a un processo di reciproca integrazione e sviluppato in vera attività industriali in grado di competere sui mercati internazionali. Ma esiste un'eccezione degna di nota anche, e questo è il distretto industriale di Catania, in Sicilia - la cosiddetta Etna Valley. Nel 1997, quando a Catania il nuovo stabilimento ST Microelectronics è stato aperto - l'impresa multinazionale microchip derivante dalla fusione tra la SGS Italiana e il settore componenti della società francese Thomson - forse nessuno avrebbe potuto immaginare che solo pochi anni in poi, un gruppo solido di orizzontalmente e verticalmente integrato di imprese che emergono da una sola impresa, che rappresenta un positivo punto di riferimento nel panorama industriale italiano ed europeo.

Una rete di rapporti è stata sviluppata tra le industrie ad alta tecnologia, centri di ricerca, istituti di formazione e università, la cui sinergia ha incoraggiato la creazione di nuove attività. In un arco di cinque anni, più di 60 aziende imprenditoriali sono stati istituiti a Catania, tutte indirizzate alle nuove tecnologie e capace di un alto livello di produzione in termini di ricerca e innovazione. Antech, una società di comunicazioni via satellite, è un caso emblematico. Tra le altre imprese di Teleservice, che operano nel settore delle telecomunicazioni; Zetel, specializzata in software per l'automazione industriale; SeaSoft, produzione di software industriale e scientifico; SistemiData, operante nel settore del software industriale e STS, leader nel software di ingegneria civile.

Gli ultimi tre anni sono stati testimoni di ulteriori sviluppi, causato dalla decisione di alcune grandi aziende per stabilire divisioni importante produzione e centri di ricerca nella Valle dell'Etna. Vodafone, Nokia, IBM, Nortel e Sicos hanno insediarsi a Catania. Nel frattempo le industrie collaterali generati da ST Microelectronics hanno portato allo sviluppo di centinaia di imprese piccole e piccolissime, fornendo il gigante microelettronica con componenti e le attrezzature precedentemente importati dall'estero. Ci sono anche altri settori ad alto contenuto tecnologico - ma al di fuori dell'area di elettronica, tecnologia dell'informazione e della comunicazione - che trovano uno spazio per la possibilità di sviluppo sulle pendici dell'Etna. Ciò vale soprattutto per Wyeth Lederle, una delle principali società farmaceutica europea il compimento di ricerche importanti nel settore dei vaccini.

In soli sette anni, dell'Etna Valley è diventata un punto di riferimento essenziale nel sistema economico in Italia: più di 1.200 imprese, un migliaio dei quali derivanti da iniziative degli imprenditori locali molto giovani, circa 200 le imprese nazionali che hanno scelto Catania per sviluppare le loro attività; e 23 multinazionali. Questo ha portato anche dalla forte integrazione che ha avuto luogo fra aziende diverse, le istituzioni locali e università. Essa ha permesso la società con sede nella zona per identificare le persone giovani che siano adeguatamente formati, così come l'offerta di incentivi per le infrastrutture nuove e una semplificazione drastica delle procedure amministrative necessary per la creazione di nuove imprese.

Gran parte del merito di questa straordinaria evoluzione può essere attribuito per l'impegno delle istituzioni locali, ma anche a un uomo molto singolare: Pasquale Pistorio. Un siciliano di nascita, Pistorio, dopo un lungo periodo di esperienza manageriale negli Stati Uniti, ha assunto come direttore di ST Microelectronics, tenace nella sua volontà di dare una nuova opportunità per la sua terra natale. E 'stata una sfida difficile, che tanti altri in passato avevano tentato invano, ma il successo è stato finalmente realizzato sulle pendici del vulcano più grande d'Europa.

Area: Catania
Specializzazione produttiva: microelettronica, ICT, biotecnologia.
Superficie: 3.500 km quadrati
Popolazione: 1.100.000 abitanti
Numero di imprese: 1.200 (al 2004)
Dipendenti: 7.000 (al 2004)
Fatturato: 1.900 milioni di euro al (2004)
Esportazioni: 50% (al 2004)
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Old May 1st, 2010, 02:49 AM   #7
giulietto16
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Nasce nell'Etna valley il cellulare del futuro

CATANIA - Apri la rubrica e del tuo contatto, oltre ai numeri di telefono e all'email, saprai se si trova "in linea", se può ricevere e inviare files anche multimediali, se potete comunicare via chat. Oppure ancora, potrai mandare un messaggio su Facebook. E se poi mentre conversate vorrai mostrare quello che stai vedendo, potrai aggiungere alla voce il video in diretta. È la "Rich communication suite", tecnologia in arrivo nei prossimi mesi sulla telefonia mobile che, grazie al passaggio su Internet protocol, aggiunge alle informazioni statiche della rubrica le potenzialità derivanti dalla rete. Fornendo così informazioni sulla presenza, sullo stato e sulle capacità di comunicazione degli utenti, permettendo la condivisione di filmati o immagini anche con più utenti, dando accesso alle chat e ai social networks dagli apparecchi portatili.

La tecnologia in arrivo

La "comunicazione arricchita", che dal prossimo anno sarà lo standard più moderno dei servizi di telefonia, "nativo" sui dispositivi di nuova generazione, per ora funziona nel "parco macchine" del centro di ricerca e sviluppo di Catania della Nokia Siemens Network, colosso specializzato in soluzioni per telecomunicazioni (oltre 15 miliardi di euro di fatturato e 50 mila dipendenti in tutto il mondo di cui 1.700 in Italia). Nei laboratori nel cuore dell'Etna Valley, dove Il Sole 24 Ore ha potuto osservarla e provarla, i ricercatori hanno messo a punto la tecnologia che i gestori prevedono di introdurre in Italia del 2010, mentre in altri Paesi europei arriverà alla fine di quest'anno. E sarà un salto più "lungo" di quello del passaggio dal Gsm all'Umts, come portare l'interattività di Internet all'interno del mondo mobile. In sostanza, sullo schermo del cellulare appariranno varie notizie sull'utente in rubrica, come lo stato, la disponibilità ad effettuare conversazioni o a chattare, la capacità del suo telefono a scambiare files: sul display, il colore di un'icona dirà se quell'utente è in linea, ovvero agganciato alla rete mobile, e le voci del menu indicherano quali contenuti si potranno scambiare, in base alle caratteristiche tecniche dei due dispositivi. Naturalmente, attraverso un "meccanismo di presenza reattiva", ovvero solo dopo l'autorizzazione a visualizzare gli elementi del profilo. L'utente non dovrà scaricare alcun applicativo, ma troverà i "client" sul dispositivo e dovrà solo popolare la rubrica. Questa sarà la porta principale d'accesso agli strumenti della comunicazione arricchita: si tratterà di scegliere quale "canale" utilizzare.

I laboratori d'eccellenza

La Rcs è ora in fase di perfezionamento nei laboratori di Catania, dove negli anni scorsi sono stati messi a punto servizi come l'Mms e il push to talk. Nato nel 1999 nel pieno della crescita dell'hi-tech dell'Etna Valley, sulla scia dell'entusiasmo per la Mobile internet application, il Centro di ricerca e sviluppo di Nsn nella zona industriale di Catania è sopravvissuto allo scoppio della bolla di internet e alla crisi del 2002 e ha retto anche a quella attuale: mentre attorno e altrove le aziende licenziano, Nsn assume e il 17 agosto prenderà servizio un nuovo ricercatore. "Abbiamo scelto Catania grazie alla disponibilità delle competenze, per la quale è stata fondamentale la partnership con l'Università. Difficilmente avremmo potuto replicare lo stesso modello altrove", spiega Giancarlo Figini, responsabile del centro Nsn di Catania. Un patrimonio che la multinazionale finlandese ha riconosciuto, "salvandolo" dalla riorganizzazione in seguito alla fusione con Siemens nel 2007. Ora i laboratori Nsn di Catania si estendono su 1.400 mq e occupano 30 persone, ingegneri e sperimentatori. Rilevante il testbed, con 140 macchine e 80 diverse applicazioni

Fonte :

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero
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Old May 1st, 2010, 02:54 AM   #8
giulietto16
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Le 5 città più tecnologiche del mondo

Carla ci porta alla scoperta delle città che negli ultimi anni hanno cambiato il loro volto grazie alla tecnologia! Seguiamola...

http://video.pmi.it/file/vedi/999/le...che-del-mondo/
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Old May 1st, 2010, 02:55 AM   #9
giulietto16
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Altra notizia un pò vecchiotta ma merita di essere menzionata così da capire anche i vari sviluppi dell'industria italiana nonchè della tecnologia e la scienza che in Italia è trainata dal Sud,infatti la prima città Wi-Fi fu appunto nel lontano 2003 Catania;addirittura nell'articolo del link qui sotto c'è scritto che fu il più grande hot-spot del mondo quello sperimentato dalla Videobank (azienda catanese) quanto confermato da Intel.

http://info.videobank.it/vbkpress/1305.htm
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Old May 1st, 2010, 02:56 AM   #10
giulietto16
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Nasce alle pendici dell'Etna l'idea che rivoluzionerà internet

Articoli:

http://www.workingcapital.telecomita...d_A_Lopumo.pdf


http://www.workingcapital.telecomita...ndrea-lo-pumo/
giulietto16 no está en línea   Reply With Quote
Old May 1st, 2010, 02:57 AM   #11
giulietto16
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Sacchetto intelligente biodegradabile al 100%

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Old May 1st, 2010, 12:06 PM   #12
deltat86
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grande giulietto!


(perchè non ti fai inserire nel censimento italiano?)
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Old May 1st, 2010, 12:42 PM   #13
giovannimi1976
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..Complimenti a Catania...e' l'unica citta' siciliana e una delle poche al sud in cui si parla realmente di imprenditoria seria, di ricerca, sviluppo tecnologico, e non di precari, lsu e carrozzoni burocratici..E non avete ancora parlato della recentissima iniziativa che fara' nascere presto a Catania, la piu' grande fabbrica di pannelli solari..in partnership tra Sharp e St...
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Old May 1st, 2010, 01:08 PM   #14
pazzo per CT
Katane
 
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Complimenti Giulietto! Ottimo thread!
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Old May 1st, 2010, 01:56 PM   #15
alleggiu
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Giulietto.... mi hai stupito!!!

Complimenti!!!

Speriamo di aggiornarlo molto spesso!!!
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Old May 1st, 2010, 02:25 PM   #16
giulietto16
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Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics Firmano L’Accordo per la più Grande Fabbrica di Pannelli Fotovoltaici in Europa

Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics insieme per la produzione degli innovativi pannelli fotovoltaici a film sottile



L’impianto, situato a Catania, avrà una capacità produttiva iniziale di 160 MW all’anno, che diventeranno 480 MW nei prossimi anni
Enel Green Power e Sharp firmano un’ulteriore intesa per la realizzazione di campi fotovoltaici con una capacità installata intorno a 500 MW nell’area del Mediterraneo entro la fine del 2016
Roma, Osaka e Ginevra, 4 gennaio 2010 – Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics hanno firmato oggi l’accordo finalizzato alla realizzazione della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. L’impianto sarà costruito a Catania e produrrà pannelli a film sottile a tripla giunzione. Contemporaneamente, la società di Enel per le rinnovabili e l’azienda giapponese hanno siglato un’ulteriore intesa per lo sviluppo congiunto di campi fotovoltaici.

L’accordo odierno fa seguito al Memorandum of Understanding (MoU) firmato a maggio 2008 da Enel Green Power e Sharp per lo sviluppo di una partnership strategica nel settore del fotovoltaico, a cui si è unita successivamente la STMicroelectronics.

L’accordo vede insieme per la prima volta tre leader tecnologici e industriali, alleati in una partnership paritetica per sviluppare l’industria del solare alla quale apportano le loro specifiche competenze: Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione in produzione da primavera 2010 nella fabbrica di Sakai, in Giappone; ed STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all’avanguardia tecnologica come la microelettronica.

La fabbrica, localizzata a Catania nell’impianto industriale esistente, M6, che sarà conferito da STMicroelectronics, avrà inizialmente una capacità produttiva annuale di pannelli fotovoltaici pari a 160 MW, destinata a essere incrementata nel corso dei prossimi anni a 480 MW all’anno e sarà da subito la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici a livello nazionale. E’ previsto che la produzione dei pannelli nell’impianto di Catania parta all’inizio del 2011.

Il progetto per la capacità produttiva iniziale di 160 MW richiederà un investimento totale di 320 milioni di euro e sarà finanziato mediante una combinazione di capitale proprio, incentivi statali e project financing, senza bisogno di ulteriori garanzie da parte degli azionisti al di là della quota rispettivamente posseduta nella joint venture. Ogni partner sottoscriverà un terzo del capitale - un contributo previsto fino a 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali - e deterrà un terzo delle azioni della nuova joint venture.

La produzione della fabbrica catanese sarà destinata a soddisfare la domanda dei più promettenti mercati del solare della regione EMEA (Europa, Medioriente e Africa) con particolare riguardo all’area mediterranea, nella quale Enel Green Power e Sharp contano già su un’importante rete di vendita. Anche Enel.si, la società di Enel Green Power specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici sul mercato retail, parteciperà alla commercializzazione, offrendo i pannelli sia direttamente, sia attraverso la propria rete in franchising composta da oltre 500 installatori qualificati distribuiti su tutto il territorio italiano.

Enel Green Power e Sharp hanno inoltre sottoscritto un accordo per la creazione di una joint venture paritetica con l’obiettivo di sviluppare entro il 2016 nuovi campi fotovoltaici, per una capacità installata totale intorno a 500 MW sempre nella regione mediterranea, utilizzando i pannelli prodotti dallo stabilimento etneo. L'efficacia degli accordi raggiunti tra le parti è condizionata alle consuete approvazioni da parte delle competenti autorità regolatorie.

I pannelli fotovoltaici a film sottile a tripla giunzione sono particolarmente adatti per la generazione fotovoltaica su media e larga scala. Rispetto ai normali pannelli fotovoltaici al silicio, sono in grado di mantenere un livello molto elevato di efficienza energetica nella conversione anche in climi molto caldi e sono anche meno esposti alle variazioni del prezzo del silicio grezzo, dato il minore utilizzo del minerale.

Catania rappresenta il sito ideale per la localizzazione della fabbrica, potendo usufruire pienamente dell’impianto esistente per la produzione di semiconduttori e di una significativa forza lavoro specializzata nella lavorazione su silicio. La città di Catania ospita anche Conphoebus, centro ricerche di Enel interamente dedicato alle fonti rinnovabili, solare in particolare, ed al risparmio energetico. Inoltre, la Sicilia è una regione “chiave” nell’area del Mediterraneo per lo sviluppo di campi fotovoltaici, perché fornisce una collocazione unica rispetto a tutte le rotte necessarie a raggiungere i mercati limitrofi.

Fonti:

http://catania.blogsicilia.it/2010/0...taici-deuropa/

http://www.st.com/stonline/press/new.../c2614cita.htm

http://www.quotidianodisicilia.it/index.php?id=2851

http://www.ilcittadinomb.it/stories/..._fotovoltaico/
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Old May 1st, 2010, 02:48 PM   #17
giulietto16
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Progetto Plasia

Si chiama PPD (Pulsed Plasma Deposition) ed è la nuova frontiera resa possibile grazie ad una tecnica innovativa di produzione progettata nel cuore del distretto Etna Valley che permetterà di produrre semiconduttori a film sottile per uso fotovoltaico
.
Una enorme potenzialità ed enormi vantaggi economici e applicativi.
Questi nuovi semiconduttori a film sottile potranno sostiture i tradizionali wafer di silicio più costosi e pesanti, che trovano applicazione nel settore fotovoltaico e dei dispositivi microelettronici.

L'origine di tutto è il Progetto Plasia (Progettazione e realizzazione di un sistema di deposizione al plasma di silicio amorfo su substrati plastici), nato dalla collaborazione scientifica tra Università di Catania e partner privati (Advanced Technology Solutions e Meridionale Impianti di Catania).
Plasia ha avuto possibilità di nascere ed evolvere grazie un investimento complessivo di appena 1,9 milioni di euro, di cui 610 mila provenenti dalla misura 3.14 del Programma operativo regionale Sicilia 2000/2006.

In termini assoluti, una vera inezia se confrontati dai risultati ottenuti.

Fonte
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Old May 1st, 2010, 02:53 PM   #18
giulietto16
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Il WiMax si sposa con il satellite. L’innovazione made in Italy vedrà la luce in Iraq

Una soluzione ibrida satellitare e wireless che consente di dare accesso banda larga in WiMax anche laddove manca una dorsale in fibra. È il cuore dell’innovazione che sarà adottata in Iraq e nasce dall’inventiva di tre aziende etnee: Temix Spa, Mandarin Spa e Korec Srl. Mandarin e Korec si occuperanno di progettare la parte WiMax della rete nazionale di telecomunicazioni per l’Iraq, all’interno di una cordata capeggiata da Temix (che è il general contractor).
È una delle prime volte al mondo che il WiMax si appoggia alla banda larga satellitare. Il tutto si basa su un
apparecchio di rete che riesce a gestire entrambe le tecnologie, prendendo il segnale dal satellite per poi distribuirlo via WiMax. Soluzione ideale per zone “estreme” e situazioni particolari, come appunto l’Iraq, dove bisogna sopperire alle carenze delle infrastrutture fisse (in fibra ottica o in rame). Un’accoppiata vincente, perché il WiMax è una soluzione low cost per raggiungere l’utente, mentre il satellite fornisce la banda a monte della rete laddove manca il backbone tradizionale.

• Un accordo per la nuova rete irachena
Il progetto prende quindi il via con l’accordo firmato il 21 aprile a Catania presso l’ hotel Parco degli Aragonesi con la “Iraq central cooperative associations for communication and transportation” Iccact (l’equivalente di un’Agenzia governativa ) che fa parte di una più ampia partnership tecnologica. Il piano prevede tre distinti progetti, per un valore di 13 milioni di euro nella prima fase per la sola componente tecnologica, dal momento che per i servizi a basso valore aggiunto saranno impiegati ingegneri e maestranze locali alle quali verrà trasmesso il know‐how necessario: dalle nozioni per il management di rete e servizi fino alle strategie di marketing, dal semplice servizio d’accesso all’integrazione di soluzioni avanzate.
Le tre aziende dell’Etna Valley sono le uniche, a livello nazionale, impegnate nella ricostruzione nel settore delle telecomunicazioni in Iraq esportando non solo innovazione ma anche capacità di fare “network”, ciò di cui oggi ogni progetto ha bisogno per una buona riuscita.

• I dettagli del piano
La prima fase partirà tra 90 giorni guidata da Temix Spa e prevede la realizzazione di una rete d’accesso BWA su tecnologia Wimax, congiuntamente ad up‐link satellitari per altre parti del territorio. La soluzione satellite‐wimax sarà applicata in Iraq con l’impiego di stazioni mobili integrate (BTS WiMax/Sat), che hanno il vantaggio di essere posizionate rapidamente in qualunque parte del territorio favorendo il deployment della rete in modo rapido e rispondente alle reali necessità del territorio. Il progetto prevede l’intervento quindi di Mandarin Spa (l’operatore di telecomunicazioni che si è aggiudicato la licenza d’uso WiMax per la Sicilia) e Korec Srl le quali cureranno la progettazione e la conduzione operativa prevista per la realizzazione della rete Wimax nelle città di Bagdad, Wassit e
Missan, con una copertura di oltre dieci milioni di abitanti, avendo come obiettivo trasferire il know how per la creazione del modello di business dell’operatore Wimax e l’implementazione di servizi di core che saranno alla base dell’attività quali billing, accounting, rating (soluzioni complete end to end). A completamento dei servizi di comunicazione, nella città di Bagdad sarà realizzata un’infrastruttura di rete radiomobile CDMA (Code Division Multiple Access), che avrà la capacità di fornire servizi voce e dati.Competenze e professionalità siciliane sono state
valutate quindi positivamente dallo staff tecnico iracheno anche a confronto di realtà multinazionali americane ed asiatiche sulla carta molto più avvantaggiate.L’accordo con l’ Iccact prevede infine la realizzazione di una rete in fibra con metodologia DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexing) , per l’interconnessione di 111 città.

• Tre aziende innovative
Innovazione tecnologica, sviluppo e ricerca di nuove soluzioni gli asset fondamentali di queste aziende che confermano la Sicilia come terra di leader nel settore della tecnologia avanzata.
Il progetto per ricostruire le TLC irachene è solo una parte delle soluzioni evolute che le aziende siciliane impegnate in Iraq sono in grado di realizzare. Temix si confronta con mercati internazionali sempre più competitivi, Mandarin e Korec mettono a disposizione di aziende e pubblica amministrazione siciliana le proprie competenze nel settore TLC e IT per risolvere problemi che spesso ostacolano lo sviluppo del territorio e del tessuto economico.

Fonte
giulietto16 no está en línea   Reply With Quote
Old May 1st, 2010, 10:03 PM   #19
ct64
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Bravo Giulietto.
Io lavoro nel campo dell'ICT e spero di poter contribuire a questo thread.
Per adesso, beccatevi questo video sulle attività Grid in Sicilia:

http://www.scivee.tv/node/16273
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Old May 1st, 2010, 10:48 PM   #20
ct64
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E perché no, anche questa notizia non è da buttare...

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