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Old December 19th, 2019, 11:44 PM   #941
hornet75
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Palermo, obiettivo 2 milioni di passeggeri
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Old December 20th, 2019, 01:37 PM   #942
fabrik
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Palermo investe quasi 390 milioni
per rilanciare il sistema porto


Nino Amadore
Quote:
Un modello costruito in poco più di 700 giorni che fa perno su tre assi: le infrastrutture, la crescita di traffico da crociere, il riavvio di un’industria vera e propria.

È il modello del sistema dei porti (quattro: Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani) della Sicilia occidentale che fa capo all’Autorità guidata da Pasqualino Monti [...] e che vale, in termini di investimenti pubblici, 645 milioni di cui 387 nel solo porto di Palermo tra cantieri avviati e che sono pronti a partire (in tutto 45).

Una ripartenza per lo scalo del capoluogo siciliano, stremato da 30 anni (con qualche eccezione) di disinteresse e abbandono che da quelle parti significa il pullulare di piccoli e grandi interessi a volte in odor di mafia. Molti nodi sono stati sciolti nel giro di un anno: dalla progettazione alla gara delle opere, ai piano regolatore portuale. Non senza rischi personali per chi si è trovato a decidere.

Ecco perché arriva dalla conferenza l’idea di un ordinamento speciale che consenta ai porti di rispondere nei tempi che il mercato richiede alle istanze dei grandi operatori, generando ricchezza per il territorio.

Un’operazione, [...] che ha lo sguardo lungo e l’ambizione di guardare molto avanti proiettando il porto di Palermo in uno scenario più ampio: un porto che fa pace con il mare e gli imprenditori del mare e che, nello stesso tempo, fa pace con la città aprendosi ai cittadini proponendosi come luogo dell’urbe riqualificato e accogliente.

[...] Complessivamente, per dire, il progetto in atto nei porti della Sicilia occidentale ha già fatto impennare le entrate del sistema da 25 milioni del 2017 a oltre 153 milioni di quest’anno. Mentre le giornate lavorate nel sistema portuale sono passate da 13.664 del 2017 a 16.690 di quest’anno.

Un lavoro, quello fatto dall’Autorità di sistema dei porti della Sicilia occidentale, che ha consentito di porre le basi per la realizzazione in Sicilia di una delle più importanti basi operative del mercato delle crociere. Il primo passo è stato compiuto con la firma dell’accordo con due fra i più importanti colossi crocieristici del mondo: Costa Crociere [...] e MSC Crociere [...] gestiranno congiuntamente, in regime di concessione, il nuovo impianto portuale e hanno investito in questo progetto 30 milioni per i 30 anni di concessione. Mentre per l’arrivo della terza grande compagnia, la Royal Carribean Cruises bisognerà aspettare un paio d’anni: il tempo di completare il dragaggio del porto.

In ogni caso con soli due operatori il numero di crocieristi a Palermo è destinato a passare dagli attuali 600mila dell’intero sistema a 1,5 milioni nel giro di qualche anno.

Per farsi un’idea di quanto valga per Palermo questo fronte di sviluppo basta scorrere i dati [...]: nel 2019 la spesa a terra dei 600mila crocieristi sarebbe stata pari a 23 milioni, per un valore medio di 40 euro a persona. Ma in prospettiva le cose si fanno parecchio interessanti [...]: «Sono state realizzate due proiezioni che portano a indicare in 51 milioni di euro le ricadute dirette e 117 milioni di euro quelle complessive nel 2030, stagione in cui si attende oltre un milione di crocieristi movimentati. Mentre rispettivamente 64 milioni e 147 milioni alla fine della concessione (2049, anno in cui vengono stimati 1,5 milioni di crocieristi movimentati) per un coinvolgimento di 900 unità di lavoro complessive».
(Il Sole 24 Ore)
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Old December 20th, 2019, 01:46 PM   #943
fabrik
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«Era un mostro che andava demolito e ricostruito»

Quote:
[...] Pasqualino Monti, classe 74, oggi al vertice dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale [...].

Sono passati, [...] un paio d’anni dal suo arrivo a Palermo. Proviamo a fare un bilancio.
Il problema di Palermo ma anche di altri porti era la mancanza di capacità, quella di essere attrattivo nel mercato dello shipping. Palermo era un mostro che andava demolito e ricostruito. E questo abbiamo fatto. L’inizio è stato molto complicato e difficile: c’era da demolire un modo di essere fatto da una parte di rassegnazione dall’altra di microeconomie. C’era da correre per recuperare 30 anni di ritardo. Abbiamo cominciato a demolire il brutto e a ricostruire quello che c’era da ricostruire.

Un lavoro sulle infrastrutture ma anche, diciamo così, con alla base un piano industriale.
Il porto è un’industria e per essere tale non può occuparsi di un solo settore ma deve poter puntare a tutto: alle merci e all’industria vera e propria che è la cantieristica. Esiste a Palermo [...] il cantiere navale, la cui capacità è relegata al bacino da 400mila tonnellate per operazioni di allungamento delle navi e di manutenzione. Il vero business, [...] su cui abbiamo ragionato con Fincantieri che è comproprietaria [...] è proprio quello della costruzione e per farlo c’era la necessità di riprendere un’opera che era bloccata da vent’anni ed era completamente bloccato. Oggi quel bacino da 150mila tonnellate che era allagato è stato svuotato e a gennaio ci verrà riconsegnato: lo finiremo e lo metteremo sul mercato. Costerà 150 milioni: 30 milioni sono già stati spesi. [...] E sarà destinato alla costruzione di navi da crociera: dal 2023 si parte con la prima.

Tutto ciò è stato possibile perché è stato fatto parallelamente un lavoro sul fronte della crocieristica.
Infatti. Io ho chiuso un contratto con i due armatori più importanti al mondo e il terzo armatore mi auguro possa entrare nel 2021 quando avremo finito il dragaggio. L’armatore sa che a Palermo può chiudere le proprie crociere perché la nave può andare a bacino e può addirittura costruire le navi: quindi può creare quel mix che costituisce l’intera filiera dell’industria porto. Abbiamo cercato di metterla insieme e quindi abbiamo corso molto per far comprendere che le cose le facciamo sul serio. Fincantieri ha apprezzato molto e anche gli armatori hanno manifestato il loro interesse. Va bene tutto, ma l’opinione corrente è che i nostri porti non potranno mai essere al passo con quelli per esempio del Nord Europa. C’è gente che si riempie la bocca senza sapere quello che dice. È fondamentale, soprattutto ora che l’Europa ha acceso un faro con la volontà di procedere con un’infrazione per aiuti di Stato, far comprendere il modello Italia. La stupidità delle persone porta a dire: tutti i porti italiani valgono come traffico come il porto di Rotterdam. Il nostro modello è un modello che funziona ma è un modello che nel tempo ha avuto delle variazioni che lo hanno costretto dal punto di vista burocratico. Anziché facilitare i compito delle Authority sono stati inserite delle difficoltà operative: il Codice degli appalti per le infrastrutture, il Codice della navigazione. E su questo bisogna fare un ragionamento perché bisogna aprire gli occhi al Paese: noi non siamo Rotterdam ma abbiamo una ricchezza diffusa lungo tutta la costa. È pazzesco pensare che non si debba investire nei porti. Bisogna capire che la prima industria del Paese è l’industria porto: la nostra è una industria vera e senza industria vera un Paese muore. Il mio interesse è porto, retroporto quindi Zone economiche speciali, la capacità di collegarle, la capacità di mettere produzione nelle Zes.

A Palermo non c’è molto spazio per le Zes.
E infatti c’è Termini Imerese la cui area in questo momento è bloccata. Io mi sono impegnato sull’area industriale di Termini Imerese. Ci sono colloqui in corso con un grande gruppo industriale per riavviare la produzione nell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese: ho messo la faccia io in quesrta iniziativa anche se l’area non è mia. Stiamo lavorando insieme all’amministrazione giudiziaria della Blutec e stiamo lavorando sul porto di Termini che contribuirà a rendere l'area più competitiva. Termini poi è un’area fondamentale per il trasferimento di merci e i territori devono capire che il trasferimento di merci è un trasferimento di ricchezza non di problema.
—N.Am
(Il Sole 24 Ore)
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Old December 20th, 2019, 04:55 PM   #944
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Cioè praticamente il presidente dell'autorità portuale fa tante cose, anche quelle che avrebbero dovuto fare altri e tanto tempo fa..

Complimenti a Pasqualino Monti

Quote:
E infatti c’è Termini Imerese la cui area in questo momento è bloccata. Io mi sono impegnato sull’area industriale di Termini Imerese. Ci sono colloqui in corso con un grande gruppo industriale per riavviare la produzione nell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese: ho messo la faccia io in quesrta iniziativa anche se l’area non è mia. Stiamo lavorando insieme all’amministrazione giudiziaria della Blutec e stiamo lavorando sul porto di Termini che contribuirà a rendere l'area più competitiva. Termini poi è un’area fondamentale per il trasferimento di merci e i territori devono capire che il trasferimento di merci è un trasferimento di ricchezza non di problema.
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Old December 20th, 2019, 06:47 PM   #945
nautes76
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Finalmente un uomo con idee chiare e moderne e soprattutto con una visione globale del porto e della città.
Visione che il nostro sindaco ormai ha solo in parte
Questo Monti non sfigurerebbe come sindaco, una volta concluso però il restyling del porto
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Old December 20th, 2019, 06:51 PM   #946
nautes76
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da travelnostop:
Fincantieri costruirà navi da crociera anche nel porto di Palermo. A partire dal 2023 una delle navi in portafoglio ordini del gruppo cantieristico italiano sarà realizzata a Palermo, in conseguenza di un intervento massiccio deliberato dall’Autorità Portuale sul bacino di carenaggio e sull’intenzione di dare vita a un sistema di filiera indispensabile per supportare la costruzione di una grande unità passeggeri. È quanto annunciato dal presidente Pasqualino Monti a conclusione del convegno “Noi, il Mediterraneo” che si è svolto ieri a Palermo.
Durante i lavori è stato annunciato anche che l’Autorità ha sbloccato 45 cantieri per la costruzione di nuove opere, avviando a conclusione lavori bloccati in taluni casi da oltre vent’anni, per un valore complessivo di 645 milioni di euro, di cui 387 nel solo porto di Palermo.
Questo ha consentito di porre concretamente le basi per la realizzazione proprio in Sicilia di una delle più importanti basi operative del mercato delle crociere. Il primo passo è stato compiuto con la firma dell’accordo con due fra i più importanti colossi crocieristici del mondo, Costa Crociere (del Gruppo americano Carnival) e MSC Crociere (del Gruppo ginevrino che fa capo all’armatore Gianluigi Aponte) che gestiranno congiuntamente, in regime di concessione, il nuovo impianto portuale.
“Da un lato – ha sottolineato Monti – siamo in grado di affermare di aver risvegliato il porto di Palermo e insieme quelli di Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle che, usciti dal letargo, sono stati capaci di tranciare le catene della burocrazia e riconquistare il ruolo di traino per l’economia e il turismo siciliano. Dall’altro, abbiamo riportato questa straordinaria e unica area al centro del Mediterraneo e degli interessi dei grandi gruppi del mercato delle crociere”.
Complessivamente il progetto in atto nei porti della Sicilia occidentale ha già fatto impennare le entrate del sistema da 25 milioni del 2017 a oltre 153 milioni. Notevole anche l’urto occupazionale riflesso da una crescita record delle giornate lavorate che ha tagliato drasticamente il ricorso alla cassa integrazione.
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Old December 21st, 2019, 07:58 PM   #947
IThomas
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Articolo su ppan.it
http://www.ppan.it/stories/porto-di-palermo/

Quote:
Costruire e in velocità. La lezione del Porto di Palermo.
La nuova presidenza vince la burocrazia. Opere per 387 milioni, accordo con MSC e Costa Crociere, nel 2023 Fincantieri costruirà qui una nave.


Dal Mezzogiorno, dal porto di Palermo, una notizia positiva di vittoria sulla burocrazia: in poco più di un anno l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale presieduta da Pasqualino Monti ha sbloccato 45 cantieri per la costruzione di nuove opere, portando a conclusione lavori bloccati anche da oltre vent’anni, per un valore complessivo di 645 milioni di euro, di cui 387 nel solo porto di Palermo.

Queste le basi per la realizzazione proprio in Sicilia di una delle più importanti sedi operative del mercato delle crociere, sancita dalla firma dell’accordo con due fra i più importanti colossi crocieristici del mondo, Costa Crociere (del Gruppo americano Carnival) e MSC Crociere (del Gruppo ginevrino che fa capo all’armatore Gianluigi Aponte) che gestiranno congiuntamente, in regime di concessione, il nuovo impianto portuale.

Nell’ambito dell’iniziativa “Noi, il Mediterraneo”, promossa dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale (19 dicembre 2019) i più importanti protagonisti dello shipping internazionale si sono confrontati per sostenere un progetto che è del Porto, ma è soprattutto del sistema territoriale. Un’iniziativa che ha ricadute dirette anche sulle relazioni con i paesi limitrofi. «Abbiamo fatto della mobilità la regola del cambiamento della nostra città – ha commentato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – è questo l’indicatore della funzionalità di un territorio e noi ci stiamo lavorando a vari livelli, dalla gestione degli immigrati, all’accoglienza degli investitori internazionali, alle connessioni. Voglio fare di Palermo una città cablata, un regno telematico. I nostri riferimenti sono Facebook, Google, Alibaba, e al contempo investiamo sulle infrastrutture e le connessioni umane». Per Palermo, città del Mediterraneo, il mare, il Porto e le Crociere sono strategici soprattutto per promuovere il turismo in modo sinergico.

Tre risultati raggiunti. Sotto la guida del presidente Monti, il porto di Palermo e insieme quelli di Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle, è uscito dal letargo, nell’intento di riconquistare il ruolo di traino per l’economia e il turismo siciliano. In secondo luogo, sono stati riaccesi gli interessi dei grandi gruppi del mercato delle crociere. «Conquista riflessa anche dall’ipotesi che sta diventando realtà di fare del polo cantieristico di Fincantieri un centro non solo di riparazione e allungamento delle imbarcazioni, ma anche di costruzione delle grandi navi passeggeri di cui Fincantieri è leader mondiale» come ha annunciato Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale. A partire dal 2023, Fincantieri costruirà quindi una delle navi in portafoglio ordini a Palermo, in conseguenza di un intervento massiccio deliberato dall’Autorità Portuale sul bacino di carenaggio e sull’intenzione di dare vita a un sistema di filiera indispensabile per supportare la costruzione di una grande unità passeggeri.

Complessivamente il progetto in atto nei porti della Sicilia occidentale ha già fatto impennare le entrate del sistema da 25 milioni del 2017 a oltre 153 milioni. Notevole anche l’urto occupazionale riflesso da una crescita record delle giornate lavorate che ha tagliato drasticamente il ricorso alla cassa integrazione.

Tre i compiti delle Autorità portuali: regolare il mercato, costruire infrastrutture e promuovere i traffici. «A Palermo stiamo cercando di tenere insieme questi tre obiettivi, programmando il futuro degli scali. Abbiamo iniziato a ragionare sulle borgate marinare, a sud e a nord – racconta Monti – dove ci sono microeconomie da tutelare, nell’intento di riqualificare la città e i suoi quartieri; vogliamo dare un contributo fattivo per dimostrare che il demanio marittimo è una ricchezza e un’occasione di sviluppo, anche per far rimanere le nuove generazioni. Ancora al porticciolo di Sant’Erasmo (progetto Sebastiano Provenzano, ndr) abbiamo chiuso in 8 mesi di lavori un intervento da 3,2 milioni di euro. In generale – continua il Presidente - ho trovato il porto come un suk, disordinato e con strutture fatiscenti, banchine sequestrate, opere bloccate, percorsi in cui i passeggeri camminavano sotto la pioggia o sotto il sole; con servizi erogati in modo altrettanto disordinato». Monti esplicita i risultati raggiunti attraverso un metodo che ha puntato tutto sulla “regolazione”: al Molo Nord ad esempio sono state spostate tutte le microeconomie attive nel porto, costruendo nuovi capannoni per salvaguardare il lavoro di molti operatori, in cambio delle aree del Molo Trapezoidale che diventerà una Marina Bay con verde, acqua, sport, food e tempo libero. Dal Porto anche un messaggio chiaro di rigenerazione urbana.

Da poco, in soli 6 mesi, sotto la guida di Monti è arrivata anche l’approvazione del Piano Regolatore Portuale - redatto con il coordinamento del professor Maurizio Carta - che prevede tra l’altro la realizzazione di un’area verde per riconnettere il Foro italico, la Cala e il Castello a Mare e un’organizzazione degli spazi per la crocieristica.Banchine, dragaggi, consolidamenti per l’adeguamento alle norme tecniche vigenti, e poi la riqualificazione della vecchia stazione marittima (fine lavori dicembre 2020, progetto da 30 milioni) e un nuovo intervento per dei terminal crocieristici nato da un concorso di progettazione aggiudicato al team guidato dallo studio Valle 3.0.

«Il porto è un’industria vera, non sono solo servizi. Economia reale» ha commentato Monti. A cui ha risposto Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria ricordando l’importanza della questione temporale, con un plauso per l’Autorità portuale di Palermo che sta tenendo insieme il fare con la velocità. “Non basta stanziare le risorse, bisogna spenderle e costruire” aveva dichiarato Pasqualino Monti. “Bisogna considerare il modello Genova – ha commentato Boccia – perché il Paese riparta con una grande operazione infrastrutturale: far partire i cantieri e incrementare l’occupazione. E poi, difendere il ruolo di seconda manifattura d’Europa anche riattivando l’ascensore sociale e facendo sistema. E ancora, dare una diversa immagine del futuro, basta con la rassegnazione e l’assuefazione”.

La richiesta di un ordinamento speciale per i Porti. Il presidente Monti ha puntato con forza il dito contro i danni da burocrazia derivati dall’equiparazione dei porti a componenti della pubblica amministrazione, che ha accentuato il difetto sistemico per cui si punta a contenere il debito piuttosto che a porre in atto le misure che consentano al Pil di svilupparsi. «L’esperienza di Palermo – ha detto Monti – sta dimostrando che “si puó fare” anche se ciò comporta per chi gestisce la cosa pubblica, e in particolare i porti, l’assunzione di rischi personali». Nel ricordare i tempi biblici per l’inizio dei lavori di un’opera marittima sopra soglia, nonché la follia della normativa sui dragaggi, Monti ha rilanciato l’idea di un ordinamento speciale che consenta ai porti di rispondere nei tempi che il mercato richiede alle istanze dei grandi operatori, generando ricchezza per il territorio.

















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Old December 21st, 2019, 08:06 PM   #948
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Porto di Palermo: “Concorso internazionale per il terminal Cruise, il terminal Ro-ro e l’interfaccia con la città”

COMMITTENTE Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
IMPORTO LAVORI 78 mln €

http://valle3.com/portfolio/terminal...porto-palermo/

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Old December 21st, 2019, 09:33 PM   #949
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Mamma mia che progetto!!

Completerei il tutto con due bei grattacieli moderni al posto delle due attuali torri gemelle di via Crispi ( dove c'è la camera di Commercio), la rambla di via Amari e poi davvero Barcellona ci fa una pippa..

Ps. a questo punto in un modo o nell'altro il mercato ittico e il palazzo Brancagel devono saltare in aria per forza. Quanto meno il mercato ittico. Mi offro volontario io per andarlo a bombardare..

Last edited by giovannimi1976; December 22nd, 2019 at 06:59 PM.
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Old December 21st, 2019, 11:53 PM   #950
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Alcune settimane fa mi sono imbattuto in un'altra proposta progettuale per la medesima area...





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Mi piace meno,blocca la visuale del mare
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Old December 22nd, 2019, 06:55 PM   #952
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A me piace mooolto di più.... anche l’attuale proposta, se ci pensi, blocca la visione del mare dal livello della strada. La “torre” dentro il porto poi... mi ha conquistato. Magari, veramente. Queste sequenze di pilastri slanciati mi ricordano molto la bellissima architettura dell’architetto David Chipperfield.
Comunque guardando il progetto... vedo che avrebbero voluto recuperare i silos del porto, ormai demoliti. Quindi ad ogni modo, penso possiamo dimenticarci di tale proposta.
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Old December 22nd, 2019, 07:39 PM   #953
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A me piace mooolto di più.... anche l’attuale proposta, se ci pensi, blocca la visione del mare dal livello della strada. La “torre” dentro il porto poi... mi ha conquistato. Magari, veramente. Queste sequenze di pilastri slanciati mi ricordano molto la bellissima architettura dell’architetto David Chipperfield.
Comunque guardando il progetto... vedo che avrebbero voluto recuperare i silos del porto, ormai demoliti. Quindi ad ogni modo, penso possiamo dimenticarci di tale proposta.
Se vedi qui c'è proprio un lungo muro bianco su tutta la lunghezza o quasi.
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Old December 22nd, 2019, 07:43 PM   #954
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A me piace mooolto di più.... anche l’attuale proposta, se ci pensi, blocca la visione del mare dal livello della strada. La “torre” dentro il porto poi... mi ha conquistato. Magari, veramente. Queste sequenze di pilastri slanciati mi ricordano molto la bellissima architettura dell’architetto David Chipperfield.
Comunque guardando il progetto... vedo che avrebbero voluto recuperare i silos del porto, ormai demoliti. Quindi ad ogni modo, penso possiamo dimenticarci di tale proposta.
Io preferisco complessivamente il progetto approvato dello studio Valle. Di questo qui però mi piace tantissimo l'idea di inserire la torre, un elemento che effettivamente spicca e da slancio al progetto. Peccato non ci abbiano pensato anche gli altri..
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Old December 23rd, 2019, 12:58 PM   #955
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Originally Posted by Hall t. View Post
A me piace mooolto di più.... anche l’attuale proposta, se ci pensi, blocca la visione del mare dal livello della strada. La “torre” dentro il porto poi... mi ha conquistato. Magari, veramente. Queste sequenze di pilastri slanciati mi ricordano molto la bellissima architettura dell’architetto David Chipperfield.
Comunque guardando il progetto... vedo che avrebbero voluto recuperare i silos del porto, ormai demoliti. Quindi ad ogni modo, penso possiamo dimenticarci di tale proposta.
La torre potrebbe essere interessante, ma se decentrata rispetto all'asse di via Emerico Amari. Uno degli squarci più belli è quando arriva una grossa nave al porto e da Piazza Politeama è possibile intravederla nella sua imponenza. Qualunque sia il progetto, dovrebbe tener conto di questo aspetto.
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Old January 9th, 2020, 11:36 PM   #956
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L’AZIENDA AGRIGENTINA EURODEMOLIZIONI SI AGGIUDICA APPALTO AL PORTO DI PALERMO
di Vanessa Chiapparo 09/01/2020


La nota azienda agrigentina “Eurodemolizioni Srl” ha ottenuto i lavori di demolizione delle imponenti gru presso il porto di Palermo.

Il lavoro è stato aggiudicato con una gara di appalto a cui hanno partecipato aziende da tutto il territorio italiano, avvalendosi di tutti i requisiti necessari per la partecipazione di essa.

La “Eurodemolizioni Srl” è una realtà agrigentina che si occupa di demolizioni industriali, navali, e ferroviarie in tutto il territorio nazionale. Avendo alle spalle trent’anni di esperienza, può vantare di un grande parco mezzi e macchinari, e personale qualificato per lo svolgimento di tutte le operazioni di demolizioni. A coordinare il tutto è stato Calogero Pedalino, il ventiseienne imprenditore agrigentino che ha gestito l’affare dell’azienda di famiglia riuscendo a sbaragliare 22 partecipanti al bando di gara indetto dall’autorità portuale di Palermo.

Le complesse operazioni presso il porto di Palermo, consistenti nello smontaggio e riciclo delle gru alte circa 80 metri sono state sino ad ora portate avanti con successo e con grande soddisfazione anche per le autorità appaltanti.
https://www.siciliaonpress.com/2020/...to-di-palermo/
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"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine.

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Da un articolo del 28/02/2019...

...Intanto, comincerà nei prossimi giorni la demolizione delle sei gru che svettano tra la banchina Sammuzzo e il molo Trapezoidale del porto di Palermo. I lavori dovranno concludersi entro cinque mesi. Ad aggiudicarsi la gara è stata la "Eurodemolizioni srl" di Favara (Agrigento), che ha offerto un ribasso del 25,1% sulla base d'asta di 24 mila euro, oltre agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (153.168 euro)...

Porto di Palermo: nel 2018 meno navi, ma più passeggeri

Si tratta degli stessi lavori?
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Old January 11th, 2020, 01:12 PM   #958
giovannimi1976
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Da un articolo del 28/02/2019...

...Intanto, comincerà nei prossimi giorni la demolizione delle sei gru che svettano tra la banchina Sammuzzo e il molo Trapezoidale del porto di Palermo. I lavori dovranno concludersi entro cinque mesi. Ad aggiudicarsi la gara è stata la "Eurodemolizioni srl" di Favara (Agrigento), che ha offerto un ribasso del 25,1% sulla base d'asta di 24 mila euro, oltre agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (153.168 euro)...

Porto di Palermo: nel 2018 meno navi, ma più passeggeri

Si tratta degli stessi lavori?
Ma le gru del molo trapezoidale non sono state già tolte?
giovannimi1976 no está en línea   Reply With Quote
Old January 11th, 2020, 02:23 PM   #959
Fabion54
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Originally Posted by giovannimi1976 View Post
Ma le gru del molo trapezoidale non sono state già tolte?
Si, ecco perché non capisco a quale imponenti gru faccia riferimento l'articolo.

Parlano forse delle due vicine al molo Santa Lucia?
Fabion54 no está en línea   Reply With Quote
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