TORINO | Musei e Gallerie - Page 16 - SkyscraperCity
 

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Old January 20th, 2013, 11:13 PM   #301
giek85
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il pessimismo c'è perché la stessa dichiarazione era stata fatta l'anno scorso In ogni caso, i tempi della burocrazia sono più lunghi di quanto si voglia far credere, quindi dal progetto alla gara all'assegnazione al termine dei lavori ci va un bel po'.
In più, non è solo qualche mq, ma 103mila (fonte wiki), non pochi; si tratta di rifarli da zero, e come detto sopra ci sono i cantieri della Sabauda, della Capella della Sindone e tra poco, stando sempre alle dichiarazioni di Turetta di non molto tempo fa, anche quelli per il rifacimento del caveau della Biblioteca Reale. In queste condizioni, non sarebbero manco accessibili, se non giusto i pochi metri di fronte all'ingresso sud. Quindi mi pare un po' una boutade, ma spero di ricredermi se davvero si daranno da fare..!
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http://ilforestieroilluminato.wordpress.com
il mio blog su Torino e i suoi musei
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Old January 22nd, 2013, 03:42 PM   #302
dreaad
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ULTIMI 5 GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA DI DEGAS ALLA PROMOTRICE - 150 MILA I VISITATORI FINO A OGGI

Quote:
Sono circa 150mila gli spettatori che, dal 18 ottobre scorso, si sono recati alla Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino per ammirare la più importante mostra che l’Italia abbia dedicato all’impressionista Edgar Degas.

Chi non avesse avuto l’opportunità di visitare l’esposizione ha ancora 5 giorni per recarsi in viale Balsamo Crivelli, al Parco del Valentino, per rivivere l’atmosfera parigina di fine Ottocento e ripercorrere l’arco artistico del grande Maestro. La mostra, infatti, chiuderà domenica 27 gennaio (ultimo ingresso ore 18.30).

La curatela di “Edgar Degas. Capolavori dal Musée d'Orsay” è affidata a Xavier Rey, conservatore presso il Musée d’Orsay e grande specialista dell’artista.
In mostra si potranno ammirare tutti i temi della sua copiosa produzione: l'ambiente familiare; l'esperienza italiana; il mondo parigino degli artisti, della musica e dei caffè; il paesaggio;i cavalli e le corse; le celeberrime ballerine e il nudo.
http://www.comune.torino.it/ucstampa...ticle_40.shtml
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http://www.youtube.com/watch?v=sBiL2VLPmFo

«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
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Old February 6th, 2013, 02:04 PM   #303
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Rivoli, l’ira dell’ex direttrice
“A Torino arte in pericolo”


«Si poteva risolvere tutto con la “mannaia occupazionale”, ma questo avrebbe definitivamente compromesso la qualità»

http://www.lastampa.it/2013/02/06/cr...tJ/pagina.html
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«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
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Old February 8th, 2013, 06:50 PM   #304
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Coppola: "Per salvare Rivoli
occorre la Superfondazione"

L'assessore regionale alla Cultura affronta il nodo del futuro del Castello: "Sono fiducioso che entro l'estate si possa scegliere il nuovo direttore. Chi vincerà il concorso assumerà la guida del sistema dell'arte contemporanea torinese. A Beatrice Merz abbiamo proposto una proroga dell'incarico ma lei ha rifiutato"
di MARINA PAGLIERI
Lo leggo dopo

Coppola: "Per salvare Rivoli occorre la Superfondazione"
Il nuovo direttore di Rivoli nominato già prima dell'estate, con il mandato di essere guida dell'arte contemporanea torinese. E la Superfondazione già in piedi nel secondo semestre del 2013, con il Castello inserito all'interno di un progetto più generale, condiviso - e finanziato - dai diversi attori del sistema. L'assessore regionale alla Cultura Michele Coppola racconta a Repubblica il museo che sarà, per fugare i timori e le voci che da tempo si rincorrono sul suo destino prossimo e futuro.

Assessore Coppola, che cosa succede a Rivoli?
"Succede quanto avevamo annunciato, ovvero alla scadenza del consiglio di amministrazione si è proposto di nominare un cda di tre componenti, per affidare loro il compito di portare l'Associazione Castello di Rivoli nella Superfondazione. Oltre al presidente Minoli, che si è detto disponibile, siedono su quelle poltrone i due direttori della Cultura di Regione e Comune, Maria Virginia Tiraboschi e Aldo Garbarini: e non è un caso. Proprio in quanto tecnici, potranno portare a termine in tempi più rapidi le pratiche amministrative necessarie per dare vita alla nuova struttura, che sarà concretizzata nei prossimi mesi, diciamo nella seconda parte del 2013".

E intanto chi dirigerà il museo?
"Nel prossimo cda dovrà essere approvato il bando internazionale per il nuovo direttore: dopo un periodo necessario per espletare la gara, si procederà alla nomina, già
prima dell'estate. Ci si è scandalizzati per questa decisione, ma ormai le scelte sono di evidenza pubblica, è finito il tempo dei politici che propongono i nomi. C'è stata una gara per Artissima, si sta chiudendo quella per il Circolo dei Lettori, perché non dovrebbe esserci per il museo di Rivoli, il cui direttore sarà uno dei più importanti? Anche perché ritengo sarebbe innovativo, e coraggioso, attribuirgli il compito di guida dell'arte contemporanea pubblica piemontese, colui insomma che detta la linea. Ma c'è una cosa che vorrei aggiungere".

Ovvero?
"Già nell'assemblea dei soci di dicembre, cui ero presente con il presidente Minoli al telefono, si era proposta una proroga all'attuale direttrice Beatrice Merz, in attesa del bando, a cui l'avevamo invitata a partecipare. Invece, nell'ultimo cda, è emerso il suo rifiuto. Sono rimasto stupito dalla sua mancata disponibilità, evidentemente l'attaccamento al museo di Rivoli e a questa comunità era minore di quanto credessi".

Che cosa vede nel futuro del museo di Rivoli?
"Voglio salvare il Castello nell'identità di museo che tutti gli riconosciamo, facendone anche un luogo della contemporaneità, dentro una delle più belle residenze reali del nostro territorio. Ma se lo si vuole salvare, non mi pare siano emerse finora soluzioni diverse dalla Superfondazione. Alternative concrete e credibili non ce ne sono. Superfondazione vuol dire che i diversi soggetti coinvolti nell'arte contemporanea - Regione, Comune, Provincia e le due fondazioni bancarie - portano ciascuno la propria quota: a quel punto si fa una riflessione condivisa, stabilendo le priorità, quanto si vuole mettere per ogni struttura. Abbiamo scelto di stare insieme, stimando le risorse che entrano e quelle che escono, definendo obiettivi, indirizzi, responsabilità, gestione delle risorse, definendo le eccellenze, e facendo una programmazione comune. Solo così si vince".

Il Castello di Rivoli è nato all'inizio degli anni '80 come associazione sostenuta da pubblico e privato. La Superfondazione nasce anche perché quel modello non funziona più, perché a pagare è ormai quasi solo la Regione?
"I dati parlano da soli: gli incassi al botteghino del 2012 assommano a 130mila euro, la Regione versa circa 3 milioni all'anno. Come privati, sono rimasti Unicredit e Fondazione CRt, che insieme non arrivano a un milione. Ritengo sia giunto il momento di mettere insieme le forze, in nome dell'efficienza e della condivisione".

http://torino.repubblica.it/cronaca/...ione-52170862/
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«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
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Old February 11th, 2013, 10:18 AM   #305
Traiano
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Notizia triste. Si dice che la cultura è il petrolio d'italia e poi leggi che tenere aperto rivoli costa 3 milioni a fronte di 130mila euro di incassi. E' fisiologica una perdita e un sostegno pubblico a fronte delle ricadute positive del territorio (vedi Venaria) che un museo importante genera ma con divari di questo genere c'è da farsi tante domande sulla sua sostenibilità.
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Old February 11th, 2013, 12:09 PM   #306
Johnny_utah
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EGIZIO: LE MUMMIE RIMARRANNO ESPOSTE. A LUGLIO/AGOSTO SARA' TERMINATA UNA PRIMA TRANCHE DI LAVORI

http://www.comune.torino.it/cittagor...le_11557.shtml

http://rassegnastampa.comune.torino....=B6FHI&video=0

Last edited by Johnny_utah; February 11th, 2013 at 12:15 PM.
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Old February 11th, 2013, 02:37 PM   #307
Lunar Eclipse
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Notizia triste. Si dice che la cultura è il petrolio d'italia e poi leggi che tenere aperto rivoli costa 3 milioni a fronte di 130mila euro di incassi. E' fisiologica una perdita e un sostegno pubblico a fronte delle ricadute positive del territorio (vedi Venaria) che un museo importante genera ma con divari di questo genere c'è da farsi tante domande sulla sua sostenibilità.
Secondo me nessuna, è un peccato ma con quei dati è evidente che allo stato attuale non sia sostenibile, non ci si può permettere di perdere 2,8 milioni di euro all'anno per tenere aperto un museo. Se la cultura fosse il petrolio d'Italia gli italiani oltre ad affollare le piazze gridando contro i tagli alla cultura e ste cose qua dovrebbero affollare un po' di più mostre e musei, possibilmente italiani, magari anche quando non sono gratuiti.
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Old February 12th, 2013, 12:29 PM   #308
Johnny_utah
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Il primo marzo si inaugura il nuovo allestimento del museo di scienze naturali

http://rassegnastampa.comune.torino....=B6FHI&video=0
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Old February 12th, 2013, 06:16 PM   #309
Makyo
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A San Valentino un atto d’amore verso i musei del territorio: con un biglietto si entra in due

[IMG]http://i50.************/1z38ghy.jpg[/IMG]

Nella giornata di giovedì 14 febbraio, dalle ore 10 alle 18, chi si recherà in coppia in una delle strutture del Palazzo degli Istituti anatomici pagherà cinque euro. Chi le visiterà tutte e tre, Anatomia, Lombroso e della Frutta, pagherà solo dieci euro.

Un’opportunità di trascorrere una giornata speciale per tutte le coppie innamorate dell’arte e della cultura, indipendentemente dal sesso e da qualsiasi legame possa esserci tra loro.


Due cuori in uno al Museo di Anatomia “Luigi Rolando” – Il Museo, nato nel 1739 nel Palazzo dell’Università di via Verdi 8, oggi sede del Rettorato, dopo vari trasferimenti, nel 1898 venne riallestito nell’attuale sede del Palazzo degli Istituti Anatomici (corso Massimo d’Azeglio 52), in locali monumentali appositamente costruiti con un’architettura che sottolinea l’importanza della disciplina e il prestigio della scuola anatomica torinese a fine Ottocento. Poiché nel corso del Novecento l’allestimento non ha subito rilevanti modifiche, si ha oggi la possibilità di visitare un eccezionale esempio di museo scientifico ottocentesco rimasto quasi inalterato e ora restaurato nella sua veste originaria.

Al Museo di Anatomia criminale “Cesare Lombroso” per riflettere insieme – Il Museo (via Giuria 15) presenta collezioni storiche comprendenti preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e dai carcerati. Il Museo intende presentare il pensiero di uno scienziato fortemente interessato ai problemi della sua epoca. Lombroso in vita fu considerato da taluni un genio, da altri un ciarlatano; la sua opera fu certamente uno specchio della società e dell’epoca in cui visse e oggi il suo museo invita al confronto con il complesso, controverso rapporto che tutti hanno verso l’«altro», non importa se simile o diverso, sano o malato, contemporaneo o antico.

Al Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti” – Il Museo (via Giuria 15) presenta una collezione di mille e più «frutti artificiali plastici» modellati a fine Ottocento. Cuore e centro del museo è la straordinaria collezione pomologica, costituita da centinaia di varietà di mele, pere, pesche, albicocche, susine, uve, offrendo anche l’opportunità di conoscere la vita e l’opera di, geniale ed eccentrica figura di artigiano, artista, scienziato.

da ottoinforma.it
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Old February 13th, 2013, 09:55 AM   #310
Traiano
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L'iniziativa è lodevole ma con tutto il rispetto non sono esattamente i 3 musei più adatti a portare la propria dolce metà a san valentino!
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Old March 7th, 2013, 08:20 PM   #311
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Nuovo allestimento Museo Scienze Torino
'Lo spettacolo della natura' ideato da Giorgio Gelli, scomparso
07 marzo, 15:49




Nuovo allestimento Museo Scienze Torino (ANSA) - TORINO, 7 MAR - Apre domani al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dopo 2 anni di lavori, il Nuovo Allestimento Permanente 'Lo spettacolo della natura. Storie di scienza e mondi da conservare', ideato da Giorgio Celli, morto nel 2011, interattivo e multimediale, sviluppato su 2.000 mq. Un viaggio alla scoperta delle tante specie naturali che popolano la Terra diviso in 4 nuove sezioni: La diversita' della natura; Selezione, adattamenti, evoluzione; il DNA; La foresta del Madagascar''.

http://www.ansa.it/web/notizie/regio...o_8361428.html
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«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
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Old April 2nd, 2013, 01:53 AM   #312
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CONSUNTIVO MUSEI 2012

egizio: 500 mila (-77 mila rispetto al 2011) (contigentato per lavori raddoppio)
cinema: 570 mila (-38 mila)
venaria: 698 mila (mostre comprese) (-253 mila); 357 mila (-177 mila) solo reggia e giardini
palazzo reale: 321 mila

fondazione torino musei: 1.098 mila (eventi vari inclusi) di cui:
palazzo madama: 141 mila
GAM: 75 mila
MAO: 38 mila

http://rassegnastampa.comune.torino....=B6FHI&video=0
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«Torino è la città italiana in cui negli ultimi anni si è costruito di più, un processo che riguarda tutte le città post-industriali, destinate a diventare città del divertimento. Il modello, anche se non esplicito, è Las Vegas» (Giuseppe Culicchia)
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Old April 2nd, 2013, 11:57 PM   #313
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CONSUNTIVO MUSEI 2012

egizio: 500 mila (-77 mila rispetto al 2011) (contigentato per lavori raddoppio)
cinema: 570 mila (-38 mila)
venaria: 698 mila (mostre comprese) (-253 mila); 357 mila (-177 mila) solo reggia e giardini
palazzo reale: 321 mila

fondazione torino musei: 1.098 mila (eventi vari inclusi) di cui:
palazzo madama: 141 mila
GAM: 75 mila
MAO: 38 mila

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Sia la GAM sia il MAO hanno enormi margini di miglioramento secondo me,
Non ho mai capito come il MAO possa fare così pochi visitatori. Decisamente uno dei musei piu' interessanti che mi sia capitato di visitare in Italia negli ultimi dieci anni; l'allestimento della parte dedicata al Gandhara valorizza al meglio i bellissimi manufatti. Un piccolo gioiello che deve assolutamente essere sponsorizzato di più
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Old April 9th, 2013, 12:50 PM   #314
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il nuovo allestimento del museo di scienze naturali sembra porti risultati

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Il Museo di Scienze Naturali è sicuramente una di quelle. Basta pensare che dall’8 marzo quando abbiamo inaugurato “Lo spettacolo della natura” il nuovo fantastico allestimento, i visitatori sono già stati 17 mila, 4500 solo nel week end di Pasqua».
http://www.lastampa.it/2013/04/09/cr...VI/pagina.html
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Old April 9th, 2013, 01:20 PM   #315
Lunar Eclipse
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Sia la GAM sia il MAO hanno enormi margini di miglioramento secondo me,
Non ho mai capito come il MAO possa fare così pochi visitatori. Decisamente uno dei musei piu' interessanti che mi sia capitato di visitare in Italia negli ultimi dieci anni; l'allestimento della parte dedicata al Gandhara valorizza al meglio i bellissimi manufatti. Un piccolo gioiello che deve assolutamente essere sponsorizzato di più
Mah è un po' poco sponsorizzato e quindi decisamente meno conosciuto fuori dal torinese come dici e un po' messo in ombra da Cinema ed Egizio forse. A prescindere dal calo sono comunque ottimi risultati, speriamo il prossimo anno possano tornare a crescere.
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Old April 9th, 2013, 02:42 PM   #316
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Tempo fa credevo che il problema fosse non avere metri quadri a sufficienza per allestire mostre temporanee. Se non fai mostre temporanee se ne parla poco, il torinese non ci torna e non lo consiglia nemmeno perche gli passa di mente.

Con riflessi d'oriente ho scoperto invece che una buona porzione di superficie espositiva da dedicare a mostre c'è. Personalmente riflessi d'oriente non mi è piaciuta granchè però.

Sogno per il MAO mostre di qualità come quella in due parti sulle Bambole Giapponesi che fu ospitata al palazzo falletti di Barolo.
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Old April 13th, 2013, 08:21 PM   #317
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un aspetto da non sottovalutare...

Musei, nella giungla delle tariffe
due visitatori su tre non pagano

Tra sconti, omaggi, "pacchetti", rincari il pubblico e disorientato e la cultura non rende quanto realmente vale. Manca una razionale politica di "pricing" condotta in comune da tutti gli enti


DAI 20 euro del biglietto "Tutto in una Reggia", a Venaria, ai 10 dell'ingresso cumulativo ai musei del Polo Reale - saranno 12 quando a Palazzo Reale, Armeria e Sabauda, si aggiungerà, da maggio, il Museo di Antichità - ai 9 richiesti per il Museo del Cinema, ai 7,50 per l'Egizio, ai 5 per il Museo di Scienze naturali. Fino ai 2 per il Parco del Castello di Racconigi, alla gratuità di Villa della Regina. Sono una babele le tariffe d'accesso ai musei di Torino e Piemonte. Un tema più che mai attuale dopo il boom di visitatori nel fine settimana pasquale, che ha portato nelle casse dei musei torinesi, in soli tre giorni, più di 700 mila euro. Un "tesoretto" che, date le condizioni non certo floride del momento, va incrementato. Anche perché è di questi giorni la notizia che tutti i musei pubblici d'Italia guadagnano meno del Louvre. Si deve insomma voltare pagina. E qualche tentativo in questa direzione, qui da noi, è stato compiuto.

Dallo scorso anno la Fondazione Torino Musei ha portato il biglietto per Gam, Palazzo Madama, Mao e Borgo e Rocca Medievale da 7,50 a 10 euro, la stessa direzione hanno seguito i musei del Risorgimento e dell'Automobile e quelli di Anatomia, della Frutta e Lombroso. Ma molte disparità ancora rimangono. Variano anche le condizioni di accesso tra esenzioni, omaggi e riduzioni, per cui il ricavo di ogni biglietto equivale di fatto al 50 per cento di quanto incassato.

Qualche esempio? Nei musei della Città si paga ridotto tra i 18 e i 25 anni e dopo i 65, è gratis per under 18 e scuole, pagano meno i gruppi e gli iscritti a una miriade di enti convenzionati, dall'Aiace alla Fnac, da Ikea a Turin Marathon, dai possessori di Unicredit Card ai soci Touring. E se al Museo del Risorgimento non pagano solo i bambini con meno di 6 anni (gratis anche per insegnanti e guide, ridotto per over 65 e militari), all'Armeria Reale l'accesso è libero per i cittadini dell'Ue e, chissà perché, di Confederazione Svizzera, Norvegia, Islanda e Lichtenstein. Alla fine, in media, su 3 visitatori, 2 non pagano.

"La babele dei prezzi e delle condizioni disorienta, non viene compresa dal pubblico: manca una politica urbana di pricing razionale, portata avanti dal Comune in accordo con la Regione e con i singoli musei" dice Luca Dal Pozzolo, responsabile scientifico dell'Osservatorio culturale del Piemonte.

L'appello è a un metodo condiviso, che introduca più rigore e faccia aumentare, oltre ai biglietti, le quote di pubblico pagante. "Guardi, sugli aumenti già ci siamo mossi, richiedendo un contributo in più soprattutto ai turisti, perché i cittadini possono utilizzare l'Abbonamento, il cui prezzo è rimasto invariato - dice l'assessore comunale alla cultura Maurizio Braccialarghe, anche presidente di Torino Musei - Sulla scarsa omogeneità dei trattamenti si sta ragionando, ma non è sempre facile introdurre nuove logiche dove la Città è solo uno dei soci. Ci sono, è vero, troppe facilitazioni che regolano gli ingressi, ma qualcosa sta cambiando: all'Egizio gruppi e scuole già pagano".

Il collega della Regione Michele Coppola concorda sull'opportunità di una politica di ticketing condivisa e assicura: "Entro fine anno il "nostro" Museo di Scienze Naturali raddoppierà il prezzo, passando da 5 a 10 euro". Perché Coppola di "gratuità" della cultura non vuole sentire parlare: "Se si mantiene basso il prezzo di un museo, si dà una comunicazione sbagliata del suo valore. Meglio fare pagare di più, soprattutto a chi viene da fuori, e utilizzare i maggiori incassi per compensare le promozioni, ad esempio per le famiglie. Così si è fatto per Venaria: credo sia stata una scelta felice, per cui mi sono battuto".

La questione è controversa, perché proprio in momenti difficili ci si domanda se sia più giusto incoraggiare l'accesso ai musei con i prezzi bassi o se valga invece la regola contraria, chiedere di più a chi di quei beni usufruisce. Anche perché negli ultimi tempi - sono ancora dati dell'Osservatorio - se i visitatori sono rimasti stazionari, sono calate in tutta Italia le spese per i servizi aggiuntivi, dalle caffetterie ai bookshop, a dimostrazione di una minore disponibilità ad aprire il portafoglio. È vero però che la Reggia di Venaria, a fronte di prezzi non certo popolari, che vanno dai 20 euro "all inclusive" (39 con lo sconto famiglia, esteso fino a tre figli under 18) ai 15 per vedere Reggia e Giardini, ha attirato nei giorni di Pasqua più di 20 mila persone. Né si hanno notizie di lamentele per i musei della Città, rimasti stazionari negli afflussi dopo l'incremento dei prezzi.

Si sa invece che è in crescita l'Abbonamento Musei, quest'anno già arrivato - come conferma Francesca Leon dell'Associazione Torino Città Capitale Europea - a quota 84 mila (nel 2012 gli abbonati erano 87.200, ma a fine anno). Per ogni ingresso di abbonato, al museo interessato viene corrisposto il valore di un biglietto ridotto.

Una situazione a parte è quella dei musei statali, che devono spedire al Ministero del Tesoro gli incassi: un tempo Roma restituiva al mittente l'80 per cento, poi il 50, ma ci sono anni - questi - in cui non torna indietro nulla. "In un momento difficile, noi riteniamo di dovere tenere i prezzi bassi - dice, in controtendenza, il direttore regionale del Mibac Mario Turetta - Con il biglietto unico chiediamo 10 euro, se si pagasse per ciascun museo la cifra da corrispondere sarebbe di 22. Pensiamo semmai di ottenere di più riducendo gli esoneri e limitando il libero accesso nelle giornate di promozione, occasioni in cui sarebbe più opportuno offrire l'ingresso gratuito nei musei meno visitati, e non in quelli già molto frequentati, che rischiano il sovraffollamento".

http://torino.repubblica.it/cronaca/...gano-56520367/
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Old April 14th, 2013, 09:42 PM   #318
giek85
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Anch'io ho letto l'articolo, ma francamente non lo comprendo: in quale città del mondo esiste una "politica di pricing" condivisa da tutti i musei? Magari c'è, ma io non ne ho mai sentito parlare in vita mia.
Il problema, se esiste, è a livello nazionale, e cioè il MiBac non ha mai avuto e non riesce proprio ad avere norme chiare e condivise di accesso ai musei statali, non solo di "pricing" ma anche banalmente di pubblicazioni che abbiano per lo meno una grafica minimamente comune, come succede per esempio in Francia (ma comunque non è necessario, imho).
Non comprendo poi la precisazione sull'Armeria Reale: ormai non è più museo indipendente, ma integrato al percorso del Polo, ingresso 10 euro, stop.

Il giornalista mescola convenzioni dei musei statali con riduzioni dei musei civici e informazioni riguardanti l'abbonamento musei che nulla hanno a che vedere con il pubblico (cosa interessa alla gente se il museo incassa l'equivalente del biglietto ridotto? Nulla).

E' un problema che nessuno si è mai posto e mai ci si porrà quello della "babele" (?!) delle tariffe..

Detto questo, la questione è l'offerta della nostra città che è lacunosa e discontinua, vedi le residenze reali che sono un casino esattamente come dieci anni fa, ma conto sul fatto che, perso il treno del 2006, si faccia ancora in tempo per il famoso 2015!
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Old April 15th, 2013, 08:46 AM   #319
matteo92
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Per le tariffe volevo ricordare che per gli studenti universitari di architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico il biglietto per i musei statali è gratuito quindi palazzo reale, armeria reale, galleria sabauda, museo egizio e altri (elenco sul sito mibac).
Spesso in biglietteria non lo dicono quindi chiedete!!
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Old April 15th, 2013, 01:39 PM   #320
Oscaruzzo
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Originally Posted by giek85 View Post
Anch'io ho letto l'articolo, ma francamente non lo comprendo: in quale città del mondo esiste una "politica di pricing" condivisa da tutti i musei? Magari c'è, ma io non ne ho mai sentito parlare in vita mia.
Non e` esattamente una "politica di pricing" pero` in diverse grandi citta` esistono tessere turistiche (come l'abbonamento musei di Torino, ma con durata tra i tre giorni e la settimana).
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