BARI città | SOS restauri, incuria, distruzioni - SkyscraperCity
 

forums map | news magazine | posting guidelines

Go Back   SkyscraperCity > European Forums > Forum Italiano > Architettura ed urbanistica in Italia > Storia, Architettura, Cultura


Global Announcement

As a general reminder, please respect others and respect copyrights. Go here to familiarize yourself with our posting policy.


Reply

 
Thread Tools
Old January 11th, 2015, 03:58 PM   #1
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

BARI città | SOS restauri, incuria, distruzioni

Apro questo topic con lo scopo di raccogliere notizie riguardanti l’incuria e le distruzioni purtroppo frequenti relativamente al patrimonio storico ( architettonico, urbanistico o più in generale culturale ) e “paesaggistico” ( anche nel senso più ampio di “paesaggio urbano” ) della città di Bari. Si tratta di un patrimonio non solo trascurato per ignoranza ma spesso volutamente sottovalutato, a mio avviso soprattutto allo scopo di giustificare operazioni di sordida speculazione edilizia purtroppo ancora molto frequenti nel capoluogo pugliese. Oltre all’abbandono e alla rovina, tuttavia, ci sono timidi segnali che possono far pensare a una possibile inversione di tendenza nella valorizzazione dei beni culturali, benché fortemente avversata dalle forze interessate all’affarismo immobiliare. L’auspicio, pertanto, è poter documentare il meno possibile incuria e distruzione e attestare invece notizie positive in merito.


P.S. Per la verità si tratta della riapertura di un thread di argomento simile che non riesco più a trovare, probabilmente perché cancellato. Ad essere sinceri mi è dispiaciuto parecchio non trovare più il vecchio thread da me aperto dato che cercavo di tenerlo periodicamente aggiornato, per cui è andato purtroppo perso un po’ di materiale a mio avviso interessante. Ammetto di non aver frequentato per un po’ di tempo la sezione del Forum, per cui non so se qualcuno ha vandalizzato la discussione a cui mi riferisco, se ci sono stati flame oppure se sono sorti altri problemi . Se poi inavvertitamente dovessi esserne stato io la causa della cancellazione ( anche se ho cercato – ad esempio – di evitare violazioni di copyright ) mi scuso in pubblico con i moderatori.

Tengo comunque a precisare che questo topic appena aperto ( come peraltro l’altro non più reperibile ) non è un “doppione” di un’altra discussione iniziata mesi fa da un altro utente per presentare il patrimonio artistico minore e poco conosciuto della Terra di Bari. Quel topic, che riguarda non solo il capoluogo ma tutto il territorio provinciale, ha un intento diverso rispetto al mio, che è invece relativo alla sola città di Bari e si occupa di aggiornare lo stato del recupero del patrimonio cittadino o di denunciarne negligenze o attacchi speculativi. Spero che il titolo di questo nuovo topic sia abbastanza chiaro per evitare equivoci in merito

Con la promessa di essere più attento in futuro, chiedo pertanto ai moderatori ( la cui disponibilità verso gli utenti ho potuto peraltro personalmente apprezzare più volte ) di non chiudere questa nuova discussione, ringraziandoli in anticipo.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Sponsored Links
Advertisement
 
Old January 11th, 2015, 04:01 PM   #2
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

BENI DI INTERESSE STORICO-ARCHITETTONICO NEL COMUNE DI BARI

A mio avviso – per quanto riguarda la tutela del patrimonio storico-architettonico e ambientale della città di Bari – è possibile distinguere all’interno del territorio comunale di Bari diverse aree:

1) Centro medievale ( la cosiddetta Bari Vecchia ): pur essendo identificato soprattutto dai monumenti di età medievale corrisponde al centro urbano di Bari fino al 1813, quando il Re di Napoli Gioacchino Murat consentì ai cittadini di erigere edifici al di fuori della cinta muraria.

Fonte dell'immagine: https://pisteciclabilibari.wordpress.com/page/3/

2) Borgo Murattiano: nato all’inizio del XIX secolo come semplice quartiere residenziale e divenuto progressivamente il cuore della città sia con il trasferimento dei luoghi istituzionali ( Municipio, Teatro ), sia perché divenuto gradualmente luogo di residenza del patriziato urbano.

Fonte dell'immagine: http://rilievo.stereofot.it/studenti...Murattiano.htm

3) Quartiere “Oriente”: così definito nella prima metà del Novecento, oggi dal punto di vista amministrativo non corrisponde a un quartiere distinto bensì alla “parte nobile” del Rione Madonnella. E’ forse dal punto di vista architettonico l’area più uniforme di Bari, essendo caratterizzata quasi esclusivamente da palazzi di inizio Novecento in stile eclettico.

4) Quartieri storici popolari: nati tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ripropongono in tono minore gli stilemi architettonici del Murattiano. Possono essere ricordati il Rione Libertà ( ad Occidente del Murattiano ) e gran parte del Rione Madonnella ( ad Est ) ma quest’area potrebbe essere estesa anche ad alcune zone dei quartieri nati oltre la linea ferroviaria ( Picone, Carrassi, San Pasquale )

5) Zone di espansione: potrebbero superficialmente essere considerati di nessun rilievo dal punto di vista della tutela mentre in realtà conservano beni di interesse storico meritevoli di essere preservati e valorizzati ( chiese rupestri, masserie, ville )

6) Patrimonio storico-architettonico delle ex frazioni, corrispondenti alle località annesse al territorio comunale di Bari ( Loseto, Carbonara, Ceglie del Campo, Palese, Santo Spirito, Torre a Mare )

Attualmente sono al sicuro dalla distruzione speculativa soltanto il centro medievale e il “Quartiere Oriente”. I piani regolatori dal Secondo Dopoguerra in poi ( Calza Bini-Piacentini e Quaroni, tuttora vigente anche se tra poco sarà sostituito da un altro PRG ) hanno infatti – purtroppo – ristretto la definizione di “centro storico” al solo centro medievale, al di fuori del quale sono stati in seguito sottoposti a vincolo urbanistico unicamente il fronte compatto degli edifici eclettici del Rione Madonnella. Ciò ha consegnato il resto della città agli appetiti insani degli speculatori edili locali, i quali hanno distrutto e continuano ancora a distruggere tessuto urbanistico di rilevanza storica, determinando a mio avviso una “crisi di identità” della città storica. Questa immonda barbarie a mio parere non è ancora del tutto percepita nel senso comune della cittadinanza, che – opportunamente orientata anche da una pseudo-Intelligencjia a mio parere non disinteressata nei suoi giudizi – ritiene sufficiente alla dignità civile di Bari soltanto tutelare il centro medievale e poco altro, potendo di conseguenza fare “carne di porco” ( se mi consentite l'espressione un po' cruda ) di tutto il resto.

Last edited by issofna; January 11th, 2015 at 04:19 PM.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 11th, 2015, 04:12 PM   #3
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Ecco un esempio della storica arroganza degli speculatori edili ai danni del patrimonio architettonico di Bari.

Questo era l'antico palazzo del Banco di Napoli, sito nel Rione Murattiano:


Fonte dell'immagine: http://fotoalbum.virgilio.it/kivasky...tegimmaba.html

Il palazzo in questione - per quanto possa sembrare assurdo - pur essendo del tutto integro è stato demolito per far posto a questo edificio moderno:

Fonte dell'immagine: http://www.panoramio.com/user/1023165/tags/Bari
issofna no está en línea   Reply With Quote
Sponsored Links
Advertisement
 
Old January 11th, 2015, 04:15 PM   #4
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Sto inserendo alcune immagini da Internet specificandone la fonte attraverso il link al relativo sito.

Se dovessi comunque aver inserito foto in violazione di copyright prego gli utenti più esperti di me in merito oppure i moderatori di dirmi dove ho sbagliato e provvederò io stesso a cambiare procedura oppure eliminare le immagini in questione prima che il topic venga cancellato, scusandomi in anticipo del disguido.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 11th, 2015, 04:58 PM   #5
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Ho avuto conferma dai moderatori ( che ringrazio anche in pubblico ) che il topic non ha problemi. Meglio così! Ho preferito scriverlo in pubblico perché la notizia potrebbe essere utile snche agli altri utenti.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 12th, 2015, 07:54 PM   #6
Trololoman
Registered User
 
Trololoman's Avatar
 
Join Date: Jan 2013
Location: Bari
Posts: 2,072
Likes (Received): 553

Ciao issofna. Qui trovi la spiegazione di cosa è successo ai thread precedenti: https://www.skyscrapercity.com/showpo...&postcount=103

Last edited by Trololoman; January 13th, 2015 at 11:25 AM.
Trololoman no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 01:17 AM   #7
vinceItaly
L'ho fatta grossa!
 
vinceItaly's Avatar
 
Join Date: Oct 2009
Location: Più di là che di qua
Posts: 4,312
Likes (Received): 7425

Quote:
Originally Posted by issofna View Post
Ecco un esempio della storica arroganza degli speculatori edili ai danni del patrimonio architettonico di Bari.

Questo era l'antico palazzo del Banco di Napoli, sito nel Rione Murattiano:


Fonte dell'immagine: http://fotoalbum.virgilio.it/kivasky...tegimmaba.html

Il palazzo in questione - per quanto possa sembrare assurdo - pur essendo del tutto integro è stato demolito per far posto a questo edificio moderno:

Fonte dell'immagine: http://www.panoramio.com/user/1023165/tags/Bari
Tra i mille esempi, hai scelto quello sbagiato.
Il nuovo banco di Napoli è citato in numerosi testi come una delle opere più riuscite di Vito Sangirardi, tanto da essere tra gli edifici novecenteschi sotto tutela, mentre il precedente era un pesante edificio ecclettico di non eccelso valore architettonico...
__________________
VinceIlFenomeno

AmoreUrbs liked this post
vinceItaly no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 03:06 PM   #8
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Quote:
Originally Posted by Trololoman View Post
Ciao issofna. Qui trovi la spiegazione di cosa è successo ai thread precedenti: https://www.skyscrapercity.com/showpo...&postcount=103
Ora credo di aver capito, grazie.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 03:21 PM   #9
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Quote:
Originally Posted by vinceItaly View Post
Tra i mille esempi, hai scelto quello sbagiato.
Il nuovo banco di Napoli è citato in numerosi testi come una delle opere più riuscite di Vito Sangirardi, tanto da essere tra gli edifici novecenteschi sotto tutela, mentre il precedente era un pesante edificio ecclettico di non eccelso valore architettonico...
Sapevo già che l'edificio moderno è stato progettato da Sangirardi e che aveva avuto recensioni positive nelle riviste specializzate di architettura.

Per te quindi è stato un miglioramento passare dal palazzo storico ( uno dei più rappresentativi del Murattiano, come tutte le sedi storiche degli istituti bancari ) al nuovo immobile? Conosci gli interni ormai perduti ( stucchi, affreschi, apparato decorativo ) del palazzo demolito?
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 08:22 PM   #10
vinceItaly
L'ho fatta grossa!
 
vinceItaly's Avatar
 
Join Date: Oct 2009
Location: Più di là che di qua
Posts: 4,312
Likes (Received): 7425

Il palazzo ha una sua funzione precisa, quella di sede di un istituto bancario che con il tempo si è ingrandito, ha assunto personale, è diventato (parlo degli anni '60) un punto di riferimento nel meridione. Quindi trovo del tutto normale che i proprietari abbiano deciso di ricostruire un immobile più grande e funzionale, così come è avvenuto anche altrove.
Lo ripeto, tra i tanti esempi di speculazione, hai scelto uno che proprio non lo è... Anzi si può prendere l'illuminata committenza del Banco di Napoli che affidò il palazzo a Sangorardi, permettendogli di sviluppare soluzioni tecniche del tutto inedite per Bari, come felice eccezione. Magari altri avessero seguito questa scia virtuosa.

Dire che il vecchio palazzo fosse uno dei più rappresentativi del murattiano è un'esagerazione.
L'edificio segue uno stile convenzionale e simile a quello di molti altri ancora esistenti.
Posso immaginare che all'interno avremmo visto al massimo i soliti stucchi manieristi che tanto piacciono a chi si arreda la casa con mobili in stile... Nessun affresco del Tiepolo o tanto meno dell'Appiani... Nulla, insomma, per cui stracciarsi le vesti.
__________________
VinceIlFenomeno

CDNer liked this post

Last edited by vinceItaly; January 14th, 2015 at 08:28 PM.
vinceItaly no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 09:58 PM   #11
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Quote:
Originally Posted by vinceItaly View Post
Il palazzo ha una sua funzione precisa, quella di sede di un istituto bancario che con il tempo si è ingrandito, ha assunto personale, è diventato (parlo degli anni '60) un punto di riferimento nel meridione. Quindi trovo del tutto normale che i proprietari abbiano deciso di ricostruire un immobile più grande e funzionale, così come è avvenuto anche altrove.
Lo ripeto, tra i tanti esempi di speculazione, hai scelto uno che proprio non lo è... Anzi si può prendere l'illuminata committenza del Banco di Napoli che affidò il palazzo a Sangorardi, permettendogli di sviluppare soluzioni tecniche del tutto inedite per Bari, come felice eccezione. Magari altri avessero seguito questa scia virtuosa.

Dire che il vecchio palazzo fosse uno dei più rappresentativi del murattiano è un'esagerazione.
L'edificio segue uno stile convenzionale e simile a quello di molti altri ancora esistenti.
Posso immaginare che all'interno avremmo visto al massimo i soliti stucchi manieristi che tanto piacciono a chi si arreda la casa con mobili in stile... Nessun affresco del Tiepolo o tanto meno dell'Appiani... Nulla, insomma, per cui stracciarsi le vesti.
Dall’espressione “Posso immaginare” si deduce quindi che non hai mai visto gli interni del palazzo. Per quale motivo sei così sicuro che non fossero meritevoli di tutela? Se poi per te devono essere preservati soltanto affreschi di Tiepolo o Appiani… rischieresti di far demolire tutto il Murattiano.


Nonostante la scarsa qualità dell’immagine – tra l’altro – è possibile rendersi conto che il palazzo in questione non è propriamente uno degli esempi di edilizia residenziale “minore” presenti nel Borgo Murattiano. A tal proposito si possono confrontare, ad esempio, gli edifici della cortina dell’isolato opposto.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 11:01 PM   #12
ziocobra
Registered User
 
Join Date: Apr 2013
Location: Bari (col cuore)
Posts: 761
Likes (Received): 246

Se le sostituzioni nel murattiano fossero avvenute con la stessa logica del Banco di Napoli, non ci sarebbero stati grossi problemi.
Una committenza grossa, capace di investire sull'intero isolato, invece che su palazzine residenziali con una base magari piccola, ma con uno sviluppo verticale abnorme (rispetto al contesto), e con effetto "fungo" (o per rimanere da noi "priqueco").
I palazzi brutti del centro sono quelli, anche se devo dire che anche i palazzi Borea e Celio Sabini, ovvero i "bastioni" di Via Sparano, se pure non sono brutti in sé, c'entrano veramente poco con i bassi edifici che proseguono verso il Piccinni.
Probabilmente ciò si deve al fatto che nel piano urbanistico di Piacentini corso Vittorio Emanuele, Piazza Ferrarese, Corso Cavour sarebbero stati sconvolti e sostituiti da torri enormi, di cui il "palazzo motta" doveva costituire solo un isolato.
La cosa è rimasta a metà, per fortuna (ci saremmo giocati il Margherita, i mercati, tutto), ma il risultato è mediocre lo stesso.

In ogni caso, a me questi palazzi moderni piacciono, in mezzo all'antico:

[IMG]http://i61.************/vhrvcp.jpg[/IMG]

[IMG]http://i60.************/2drvsk4.jpg[/IMG]
ziocobra no está en línea   Reply With Quote
Old January 14th, 2015, 11:33 PM   #13
vinceItaly
L'ho fatta grossa!
 
vinceItaly's Avatar
 
Join Date: Oct 2009
Location: Più di là che di qua
Posts: 4,312
Likes (Received): 7425

Quote:
Originally Posted by issofna View Post
Dall’espressione “Posso immaginare” si deduce quindi che non hai mai visto gli interni del palazzo. Per quale motivo sei così sicuro che non fossero meritevoli di tutela? Se poi per te devono essere preservati soltanto affreschi di Tiepolo o Appiani… rischieresti di far demolire tutto il Murattiano.


Nonostante la scarsa qualità dell’immagine – tra l’altro – è possibile rendersi conto che il palazzo in questione non è propriamente uno degli esempi di edilizia residenziale “minore” presenti nel Borgo Murattiano. A tal proposito si possono confrontare, ad esempio, gli edifici della cortina dell’isolato opposto.


Mi spiace affievolire certi entusiasmi, ma la verità è che la qualità architettonica degli edifici ottocenteschi nel tanto decantato murattiano, salvo pochissimi esempi, era davvero bassa. Per questo negli anni sessanta del secolo scorso i grandi architetti, anche nei progetti meno legati alla speculazione, prevedevano di radere al suolo praticamente tutto.
Poi, per fortuna, si è sviluppata una visione più conservativa e oggi gli edifici antichi sono tutelati. Però restano, a testimonianza di questo processo di cambiamento interrotto, le differenze nelle altezze dei palazzi di uno stesso isolato, davvero esteticamente fastidiose.

Certo, in molti casi si è abbattuto per costruire edifici ancora più brutti.
Ma non distinguere tra un intervento ben riuscito e uno da denuncia, banalizzando il tutto e parlando di mera speculazione, anche quando questa non c'è stata, non aiuta a inquadrare il problema. Anzi, riduce il discorso a un passatismo demagogico.

Io giudico molto più interessante il nuovo Banco di Napoli piuttosto dell'edificio preesistente, che mi sembra dalla foto di scarso interesse e praticamente identico ad altri conservati (che fantasia che avevano in città all'epoca...). Parlo naturalmente di edifici con funzioni pubbliche, come scuole, banche, circolo ufficiali, sede del tar e ex mercato del pesce; non delle abitazioni, spesso ancora più banali.
A meno qualcuno non si voglia entusiasmare per l'ingresso con le colonne. Un po' poco, direi...
O, ancora peggio, non capisco la nostalgia per improbabili elementi di pregio all'interno... Non li conosco? Ebbene sì, non ho 150 anni, né ho mai visto foto degli interni...
Del resto perché qualcuno avrebbe dovuto fotografare una filiale "di provincia" del Banco di Napoli? E perché questa dovrebbe essere stata ricca di chissà quali tesori artistici?
Non mi pare che si navigasse nell'oro all'epoca...
__________________
VinceIlFenomeno

AmoreUrbs liked this post

Last edited by vinceItaly; January 14th, 2015 at 11:40 PM.
vinceItaly no está en línea   Reply With Quote
Old January 15th, 2015, 10:06 AM   #14
ziocobra
Registered User
 
Join Date: Apr 2013
Location: Bari (col cuore)
Posts: 761
Likes (Received): 246

Questo invece è uno degli edifici originali ottocenteschi, ma lo trovo abbastanza scialbo e anonimo, e se ne potrebbe fare abbastanza a meno:

[IMG]http://i60.************/2dqkajo.jpg[/IMG]
ziocobra no está en línea   Reply With Quote
Old January 15th, 2015, 09:11 PM   #15
ziocobra
Registered User
 
Join Date: Apr 2013
Location: Bari (col cuore)
Posts: 761
Likes (Received): 246

A essere polemici, questa discussione sul centro murattiano starebbe meglio nell'altro thread
ziocobra no está en línea   Reply With Quote
Old January 16th, 2015, 09:54 PM   #16
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Edit ( doppio post )
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 16th, 2015, 09:56 PM   #17
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Quote:
Originally Posted by vinceItaly View Post
Mi spiace affievolire certi entusiasmi, ma la verità è che la qualità architettonica degli edifici ottocenteschi nel tanto decantato murattiano, salvo pochissimi esempi, era davvero bassa. Per questo negli anni sessanta del secolo scorso i grandi architetti, anche nei progetti meno legati alla speculazione, prevedevano di radere al suolo praticamente tutto.
Poi, per fortuna, si è sviluppata una visione più conservativa e oggi gli edifici antichi sono tutelati. Però restano, a testimonianza di questo processo di cambiamento interrotto, le differenze nelle altezze dei palazzi di uno stesso isolato, davvero esteticamente fastidiose.

Certo, in molti casi si è abbattuto per costruire edifici ancora più brutti.
Ma non distinguere tra un intervento ben riuscito e uno da denuncia, banalizzando il tutto e parlando di mera speculazione, anche quando questa non c'è stata, non aiuta a inquadrare il problema. Anzi, riduce il discorso a un passatismo demagogico.

Io giudico molto più interessante il nuovo Banco di Napoli piuttosto dell'edificio preesistente, che mi sembra dalla foto di scarso interesse e praticamente identico ad altri conservati (che fantasia che avevano in città all'epoca...). Parlo naturalmente di edifici con funzioni pubbliche, come scuole, banche, circolo ufficiali, sede del tar e ex mercato del pesce; non delle abitazioni, spesso ancora più banali.
A meno qualcuno non si voglia entusiasmare per l'ingresso con le colonne. Un po' poco, direi...
O, ancora peggio, non capisco la nostalgia per improbabili elementi di pregio all'interno... Non li conosco? Ebbene sì, non ho 150 anni, né ho mai visto foto degli interni...
Del resto perché qualcuno avrebbe dovuto fotografare una filiale "di provincia" del Banco di Napoli? E perché questa dovrebbe essere stata ricca di chissà quali tesori artistici?
Non mi pare che si navigasse nell'oro all'epoca...
Mi sono permesso di chiederti se conoscessi gli interni del vecchio palazzo perché io – anni fa – ebbi la possibilità di farlo: dalle vecchie immagini in bianco e nero ricordo di aver notato una qualità che giudicai superiore a quella di taluni palazzi storici attualmente conservati e ritenuti meritevoli di visite guidate, quanto meno in determinate occasioni ( come le giornate del FAI ). Certo non si sta parlando degli affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina, ma non avrei potuto mai pensare che si potesse arrivare al punto da distruggere un patrimonio del genere. Purtroppo non sono più in grado di reperire la fonte e tanto meno di rendere fruibile in formato digitale il materiale. Dovresti fidarti unicamente del mio giudizio ( e capisco bene che per te è davvero troppo poco ).

Tra l’altro – se mi è consentita la divagazione storica – il Banco di Napoli di Bari non aveva propriamente una “filiale di provincia”. La succursale barese era una delle prime aperte dal Banco, prima dell’Unità d’Italia quando ancora l’istituto di credito si chiamava Banco delle Due Sicilie. All’epoca a Bari c’era anche la Cassa di Corte, che svolgeva come a Napoli le più importanti operazioni di tesoreria dello Stato ( è inutile dire che stiamo parlando del regno borbonico ). Ancora nel 1870, ad esempio, il Banco di Napoli contava nel territorio nazionale ormai unificato tre sedi principali ( cioè quelle di Firenze e Bari, oltre ovviamente al Palazzo del Monte di Pietà di Napoli ) e nove filiali. Della antica sede barese circolavano anche cartoline:


Fonte dell'immagine: http://www.cncbn.it/la-storia-del-banco-di-napoli/

Il nuovo edificio onestamente non mi entusiasma e – credimi – non sto affatto parlando sulla base del pregiudizio secondo cui tutto ciò che è contemporaneo debba essere per forza brutto. Certamente sono dell’avviso che il nuovo immobile vincerebbe in un ipotetico confronto con il classico “condominio murattiano” degli Anni Sessanta progettato dal geometra di turno; in questo caso, però, la vittoria mi sembrerebbe non tanto dovuta ad un eccelso valore del fabbricato di Sangirardi quanto piuttosto all’infimo livello dell’avversario.

Dire che non c’è stata speculazione, poi, mi sembra in tutta onestà un po’ eccessivo. Il nuovo edificio, oltre ai locali al piano terra, si articola in ben sei piani ( contro i due del vecchio palazzo ) sfruttando – come da prassi - l’altezza maggiore e l’abbassamento della quota del solaio nei vari piani. Mi pare inoltre di aver notato un particolare: mentre la vecchia sede sembrava occupare tutta l’ampiezza dell’isolato, l’attuale edificio corrisponde solo alla metà dal lato - credo - di Via Cairoli ( il resto, fino all’angolo con - credo - Via Roberto da Bari, è se non erro occupato da un altro fabbricato moderno adibito ad abitazioni ed uffici, stilisticamente diverso da quello di Sangirardi ). Può darsi che stia sbagliando, ma mi sorge il dubbio che l’illuminata committenza del Banco di Napoli – dopo aver buttato giù la vecchia sede – abbia ceduto parte del suolo edificatorio approfittando della maggiore volumetria del nuovo immobile.

Last edited by issofna; January 16th, 2015 at 10:51 PM.
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 16th, 2015, 10:08 PM   #18
issofna
Registered User
 
issofna's Avatar
 
Join Date: Nov 2012
Posts: 1,981
Likes (Received): 1039

Quote:
Originally Posted by ziocobra View Post
Questo invece è uno degli edifici originali ottocenteschi, ma lo trovo abbastanza scialbo e anonimo, e se ne potrebbe fare abbastanza a meno:

[IMG]http://i60.************/2dqkajo.jpg[/IMG]
In questo caso, però, l'isolato è rimasto miracolosamente integro e tra l'altro ha mantenuto, pur nella sua semplicità, gli originali stilemi previsti dagli statuti di Giuseppe Gimma.
Lo consegnamo agli appettiti dell'impreditoria edile barese? Potremmo con molta probabilità avere questo risultato:


Fonte dell'immagine: http://immobiliare.mitula.it/affitto-attico-centro-bari
issofna no está en línea   Reply With Quote
Old January 17th, 2015, 12:49 AM   #19
vinceItaly
L'ho fatta grossa!
 
vinceItaly's Avatar
 
Join Date: Oct 2009
Location: Più di là che di qua
Posts: 4,312
Likes (Received): 7425

Quote:
Originally Posted by issofna View Post
Mi sono permesso di chiederti se conoscessi gli interni del vecchio palazzo perché io – anni fa – ebbi la possibilità di farlo: dalle vecchie immagini in bianco e nero ricordo di aver notato una qualità che giudicai superiore a quella di taluni palazzi storici attualmente conservati e ritenuti meritevoli di visite guidate, quanto meno in determinate occasioni ( come le giornate del FAI ). Certo non si sta parlando degli affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina, ma non avrei potuto mai pensare che si potesse arrivare al punto da distruggere un patrimonio del genere. Purtroppo non sono più in grado di reperire la fonte e tanto meno di rendere fruibile in formato digitale il materiale. Dovresti fidarti unicamente del mio giudizio ( e capisco bene che per te è davvero troppo poco ).

Tra l’altro – se mi è consentita la divagazione storica – il Banco di Napoli di Bari non aveva propriamente una “filiale di provincia”. La succursale barese era una delle prime aperte dal Banco, prima dell’Unità d’Italia quando ancora l’istituto di credito si chiamava Banco delle Due Sicilie. All’epoca a Bari c’era anche la Cassa di Corte, che svolgeva come a Napoli le più importanti operazioni di tesoreria dello Stato ( è inutile dire che stiamo parlando del regno borbonico ). Ancora nel 1870, ad esempio, il Banco di Napoli contava nel territorio nazionale ormai unificato tre sedi principali ( cioè quelle di Firenze e Bari, oltre ovviamente al Palazzo del Monte di Pietà di Napoli ) e nove filiali. Della antica sede barese circolavano anche cartoline:


Fonte dell'immagine: http://www.cncbn.it/la-storia-del-banco-di-napoli/

Il nuovo edificio onestamente non mi entusiasma e – credimi – non sto affatto parlando sulla base del pregiudizio secondo cui tutto ciò che è contemporaneo debba essere per forza brutto. Certamente sono dell’avviso che il nuovo immobile vincerebbe in un ipotetico confronto con il classico “condominio murattiano” degli Anni Sessanta progettato dal geometra di turno; in questo caso, però, la vittoria mi sembrerebbe non tanto dovuta ad un eccelso valore del fabbricato di Sangirardi quanto piuttosto all’infimo livello dell’avversario.

Dire che non c’è stata speculazione, poi, mi sembra in tutta onestà un po’ eccessivo. Il nuovo edificio, oltre ai locali al piano terra, si articola in ben sei piani ( contro i due del vecchio palazzo ) sfruttando – come da prassi - l’altezza maggiore e l’abbassamento della quota del solaio nei vari piani. Mi pare inoltre di aver notato un particolare: mentre la vecchia sede sembrava occupare tutta l’ampiezza dell’isolato, l’attuale edificio corrisponde solo alla metà dal lato - credo - di Via Cairoli ( il resto, fino all’angolo con - credo - Via Roberto da Bari, è se non erro occupato da un altro fabbricato moderno adibito ad abitazioni ed uffici, stilisticamente diverso da quello di Sangirardi ). Può darsi che stia sbagliando, ma mi sorge il dubbio che l’illuminata committenza del Banco di Napoli – dopo aver buttato giù la vecchia sede – abbia ceduto parte del suolo edificatorio approfittando della maggiore volumetria del nuovo immobile.
Il Banco di Napoli sorge esattamente sullo stesso lotto della vecchia sede. E' vero, ha ampliato gli spazi in altezza, ma sono tutti dedicati a uffici della banca che aveva necessità di espandersi negli anni del boom.
Quindi la speculazione almeno in questo caso non c'è stata.
Non so proprio come ripetertelo...

Interessante l'excursus storico. Gli esterni del vecchio edificio mi sembrano più quelli di una filiale qualsiasi che di un'importante sede. Ma del resto la (scarsa) qualità degli edifici a Bari era quella, quindi tutto è possibile.
Per quanto riguarda gli interni, di cui ora si scopre che esistono delle immagini purtroppo a me sconosciute, a meno di straordinari tesori (che però tu stesso sembri escludere), non credo che abbiamo perso nulla di eccezionale.

Quindi meglio così... Evviva il bel palazzo di Sangirardi, apprezzato da molti studiosi dell'architettura del novecento, che tu sottovaluti parecchio, forse perché eccesivamente legato a una tipologia costruttiva tardo ottocentesca, tanto pittoresca nelle cartoline, quanto scadente nella realtà!



P.S. Nel link che hai postato tu ci sono le immagini delle altre filiali dell'istituto in Italia. Quella di Bari sembra la meno interessante in assoluto.
__________________
VinceIlFenomeno

Last edited by vinceItaly; January 17th, 2015 at 01:12 AM.
vinceItaly no está en línea   Reply With Quote
Old January 17th, 2015, 07:08 AM   #20
ziocobra
Registered User
 
Join Date: Apr 2013
Location: Bari (col cuore)
Posts: 761
Likes (Received): 246

L'attuale sede cmq all'interno ha una serie di bassorilievi e decori coerenti con il resto dell'edificio
ziocobra no está en línea   Reply With Quote
Sponsored Links
Advertisement
 


Reply

Tags
bari

Thread Tools

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off



All times are GMT +2. The time now is 07:16 PM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.11 Beta 4
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions Inc.
vBulletin Security provided by vBSecurity v2.2.2 (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2019 DragonByte Technologies Ltd.
Feedback Buttons provided by Advanced Post Thanks / Like (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2019 DragonByte Technologies Ltd.

SkyscraperCity ☆ In Urbanity We trust ☆ about us