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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto


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Old December 9th, 2007, 05:24 PM   #1
SaVe
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Como

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Old December 9th, 2007, 05:27 PM   #2
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(un po' datato )

luglio 2006

TICOSA: MULTIDEVELOPMENT SI AGGIUDICA LA GARA, ECCO COME SARA'



Il concorrente Multi Development (ex AM Development BV) si è aggiudicata la gara per la cessione e riqualificazione urbanistica dell'area ex-Ticosa, su progetto dello studio di architettura olandese T+T Concept Design, con la consulenza di Favero & Milan Ingegneria, Studio Archea, Systematica, Studio Novati e Studio Cattaneo. Lo ha reso noto questa mattina l'Amministrazione Comunale di Como a seguito della conclusione della procedura di gara. L'offerta che ha permesso a Multi Development di aggiudicarsi la gara è di 15milioni di euro, superiore alla base d'asta, fissata in 14.447.752 euro. L'area interessata dalla trasformazione, che occupa una superficie di 41.800 metri quadrati, fa parte di un ampio comparto cittadino che si sviluppa a ridosso del nucleo abitato storico ed è caratterizzato dalla presenza di alcune eccellenze architettoniche quali la basilica di Sant'Abbondio, il cimitero monumentale e l'ex convento di Santa Chiara. L'importanza della sua trasformazione non è legata soltanto alla strategicità della localizzazione, alla sua dimensione e alla qualità del contesto urbano in cui si trova; l'area Ticosa ha infatti rappresentato per lungo tempo il simbolo della capacità e della qualità produttiva che hanno contraddistinto Como in ambito nazionale ed internazionale. Entro 30 giorni dall'aggiudicazione verrà firmato il contratto preliminare di compravendita dell'area, che verrà consegnata al vincitore, mentre l'intero progetto dovrà essere completato entro l'anno 2010. "Innanzitutto - ha dichiarato Stefano Bruni, sindaco del Comune di Como - voglio complimentarmi con-Multi Development vincitore della gara, che si appresta a lasciare un segno indelebile nell'architettura della nostra città. Ritengo che condurre una gara come questa sia stata un'esperienza straordinaria e assolutamente unica per l'elevato livello di professionalità dei concorrenti e per la loro serietà nello sviluppare e presentare i propri progetti, degni della massima attenzione e, se fosse stato possibile, di arrivare alla vittoria finale". Secondo l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Santangelo, "l'esito della gara per la riqualificazione dell'area ex-Ticosa segna l'inizio di un Rinascimento urbanistico ed architettonico della città. Como ha saputo guadagnare la fiducia e attivare l'impegno di investitori, imprenditori, architetti di fama internazionale. Oltre al nuovo tracciato viabilistico interrato e il parcheggio pubblico su più livelli, il progetto vincitore doterà la città di Como di nuovi e qualificati spazi pubblici - piazze, giardini e specchi d'acqua - di percorsi e collegamenti con il cimitero e il parco della Spina Verde e di un Museo del Moderno, realizzato nella Santarella recuperata e restituita alla città". Gli obiettivi dell'intervento: le indicazioni che le Linee guida dell'intervento fornivano ai concorrenti per lo sviluppo dei progetti prevedevano che l'intervento di trasformazione dell'area ex-Ticosa dovesse:consentire all'area di tornare ad essere emblema della città e del rilancio della sua immagine; creare un complesso di alta qualità sotto tutti i profili, a partire da quello progettuale e realizzativo, nel solco della tradizione comasca che ha saputo ospitare e dare libera espressione, nel corso del tempo, all'architettura eccellente e ai suoi maestri; riconnettere l'area al resto della città attraverso lo spostamento dell'attuale viabilità di scorrimento in interrato; dotare la città di importanti infrastrutture urbane, tra cui un parcheggio pubblico su più livelli in luogo dell'attuale a raso; creare un sistema di aree a verde e spazi pubblici per valorizzare le eccellenze monumentali e connettersi direttamente al parco della "Spina Verde". Il perché della scelta: la Commissione ha ritenuto che il progetto di Multi Development rispondesse appieno agli obiettivi posti dall'Amministrazione. Il progetto infatti prevede un mix funzionale particolarmente variegato ed attrattivo (tra le funzioni sono presenti la residenza, il direzionale, il commercio, pubblici esercizi, attività ricettive, ricreative e di ristorazione, spazi di quartiere e funzioni culturali ed espositive), allo scopo di ottenere una vivibilità per archi temporali estesi e per un'ampia tipologia di fruitori. Particolarmente curata è stata giudicata la relazione con il contesto: gli spazi pubblici e le aree a verde sono concepiti come un sistema di integrazione del nuovo insediamento con la città, con l'ex convento di Santa Chiara, con il parco della Spina verde. Il nuovo tracciato viabilistico ed il sistema dei parcheggi pubblici e privati, completamente interrati, consentono di ottenere uno spazio a livello del suolo totalmente pedonale.

http://nuke.nardone.org/Archivio/Art...7/Default.aspx
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Old December 9th, 2007, 05:27 PM   #3
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http://www.archea.it


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gennaio 2007

DEMOLIZIONE DELLA TICOSA, DIRETTA SU RAI 3



Oltre dunque alla diretta di ETV, trasmessa per la prima volta anche sul sito del Comune www.comune.como.it, ci sarà anche una copertura regionale dell’evento. LA LOGISTICA. Sabato 27 gennaio, a partire dal mattino, il parcheggio della Ticosa verrà dimezzato e i posti auto a disposizione saranno, pertanto, 150 (circa). Il provvedimento è legato naturalmente alla demolizione dell’ex tintostamperia, demolizione che prenderà appunto il via sabato. I lavori proseguiranno poi lunedì e per liberare totalmente l’area dagli edifici ci vorranno tre mesi. A benedire l’avvio del cantiere, sabato, ci sarà anche monsignor Alessandro Maggiolini, vescovo della città. Alla cerimonia sarà presente anche Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia. LA VIABILITA’ Per consentire il via delle operazioni di demolizione in tutta sicurezza via Grandi verrà chiusa al traffico dalle 16.30 e fino alle 18.30 circa. Da viale Cavallotti a piazza Matteotti verrà istituito il doppio senso di marcia per consentire l’attraversamento per chi è diretto a Torno senza passare dal nodo di viale Roosevelt; doppio senso di marcia anche in via Milano alta anche in questo caso per evitare che in uscita dalla città si creino code. LA DEMOLIZIONE L’evento sarà accompagnato dalla proiezione su di un enorme maxischermo collocato sul corpo a “C” e visibile da via Grandi, di alcune testimonianze inedite ed esclusive sulla storia della fabbrica tessile che aprì nel 1872 con 90 operai sotto il nome di Tintoria Comense SA (acronimo Ticosa) per poi chiudere definitivamente nel 1982 e diventare così un’area degradata fino ad oggi. Sarà lo stesso sindaco a dare il via alle grandi gru che cominceranno a demolire precedute da uno spettacolo di musica e fuochi d’artificio offerto dalla stessa Multi. Quindi un brindisi nei nuovi shed a cui sono invitati tutti i cittadini. Tre colpi di mortaio segneranno l’inizio delle operazioni di demolizione. La cerimonia di sabato potrà essere seguita in diretta, a partire dalle ore 17, su Espansione TV e sul sito internet del Comune di Como www.comune.como.it.

http://nuke.nardone.org/Archivio/Art...7/Default.aspx



I lavori sono però stati subito interrotti per violazione nelle procedure di rimozione amianto...
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Old December 9th, 2007, 05:38 PM   #5
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Ticosa, rimozione nel prossimo mese dei detriti della discordia
CiaoComo.it - 10 nov 2007
Un mese per rimuovere tutti i detriti della demolizione della Ticosa di Como, alcuni dei quali contenenti pure amianto. E' questa, al momento, ...


Questa mattina faccia a faccia per i detriti della Ticosa
Corriere di Como - 9 nov 2007
Scatta oggi il conto alla rovescia per la rimozione dei detriti ancora presenti nell'area della ex Ticosa. Questa mattina, infatti, in Comune si troveranno ...


I soldi per la vendita della Ticosa rimangono fuori dal bilancio 2007
Il Corriere di Como - 10 nov 2007
Ora è ufficiale: dal bilancio 2007 spariscono i previsti introiti legati alla vendita - mai realmente perfezionata - della Ticosa. La notizia emerge dalla ...


Senza i soldi della Ticosa niente palasport a Muggiò
Corriere di Como - 28 nov 2007
Uno già ampiamento annunciato, e cioè l'eliminazione radicale del previsto incasso per Palazzo Cernezzi derivante dalla vendita dell'ex Ticosa (14 milioni e ...


Ticosa, duro botta e risposta tra minoranza e sindaco
Corriere di Como - 6 dic 2007
Lo slogan con cui ieri il centrosinistra ha manifestato direttamente nel parcheggio dell'ex tintostamperia era «Ticosa impegno non mantenuto - Como sempre ...
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Old December 10th, 2007, 06:24 PM   #6
 
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che tristezza, ma perche' va sempre a finire cosi'?
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Old December 12th, 2007, 11:14 PM   #7
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Davide Corti

> Parco Teresio Olivelli | Tremezzo (CO)
2007
1° CLASSIFICATO
Il tema di concorso prevede il recupero e la riqualificazione funzionale dell’ambito costituito dal Parco comunale “Teresio Olivelli“ di Tremezzo e le relative strutture, con una previsione di infrastrutture ed attrezzature per la migliore gestione, conservazione e valorizzazione del Parco stesso. L’essenza del progetto ruota intorno alla figura del partigiano Teresio Olivelli, una ricerca innovativa sul ricordo e sulla commemorazione. Il monumento a TERESIO OLIVELLI, a cui il parco è intitolato, è un intreccio di alberi. Sotto le chiome degli alberi del parco crescono alberi di metallo dal carattere suggestivo. Una natura artificiale dalle forme espressive racconta la sofferenza della guerra combattuta, il peso delle ideologie che gravano sull'uomo e a volte lo schiacciano, raccontano i rami spogli degli alberi d'inverno quando la guerra che si combatte è più dura, raccontano ancora l'intreccio dei reticolati dei campi di concentramento. Attraverso la metafora degli alberi tra gli alberi, il monumento dà forma alla storia del partigiano Teresio Olivelli: soldato, reduce dalla campagna di Russia, partigiano, prigioniero e vittima dei campi di concentramento. Sotto gli alberi una stele emerge dal terreno e ne tiene vivo il ricordo attraverso le sue parole: "Signore, facci liberi".











http://www.davidecorti.it/
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Old January 8th, 2008, 05:31 PM   #8
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Il trasporto sarebbe dovuto iniziare oggi
Casteggio non vuole l'amianto di Como
I detriti contaminati dell'ex Ticosa bloccati a sorpresa: l'azienda che doveva smaltire i rifiuti rinuncia all'appalto


Quote:
CASTEGGIO (Pavia) — «L'indicazione della discarica di Casteggio, con le conseguenti autorizzazioni, è giunta al Comune direttamente da Arpa e Nucleo ecologico dei Carabinieri. Si tratta del sito più adatto per accogliere i detriti della Ticosa, peraltro classificati non pericolosi dallo stesso nucleo dei Carabinieri che li aveva analizzati scientificamente». Umberto D'Alessandro, assessore all'Urbanistica di Como, fino a ieri non aveva dubbi su che fine dovessero fare le macerie della ex Ticosa. Peccato che i resti «a rischio amianto» non saranno stoccati nell'ex Fornace (oggi discarica per inerti non pericolosi gestita dalla «Ari-Alan») di Casteggio, nel Pavese. Infatti, mentre nel piazzale della vecchia azienda comasca ieri mattina hanno fatto la loro comparsa i primi operai per aprire i cantieri e iniziare la bonifica dell'area, l'azienda proprietaria della discarica pavese ha rinunciato alla commessa. «In merito alla notizia del conferimento di amianto presso la discarica Ari di Casteggio — si legge in una nota della società —, il materiale, ad oggi non ancor caratterizzato (cioè sul quale non sono state ancora fatte delle analisi), che avrebbe dovuto essere eventualmente conferito all'impianto dalla provincia di Como, non verrà in alcun modo ritirato, anche se non risultasse contaminato da amianto. Pertanto, nell'ottica di una completa trasparenza, Ari intende tranquillizzare il territorio».

Come dire che i resti della Ticosa sono destinati, almeno per il momento, a rimanere a Como. La notizia che le macerie dell'ex tintostamperia potessero essere stoccate a Casteggio era arrivata come un fulmine a ciel sereno anche per l'amministrazione del piccolo Comune oltrepadano. Il sindaco, Michele Manfra, si era detto preoccupato e pronto a chiedere nuovi controlli sugli inerti destinati all'ex Fornace. «La notizia ci ha preoccupati — ha spiegato il primo cittadino —. Per questo avremmo chiesto all'azienda che gestisce la discarica di effettuare controlli approfonditi prima di ritirare i materiali. Per fortuna, evitando problemi, la Ari ha fatto un passo indietro ». Lo smantellamento della ex Ticosa era stato annunciato la vigilia di Natale quando, sul grande spiazzo dove fino a un anno fa sorgeva il «corpo C» della vecchia tintostamperia, sono comparse le prime ruspe.

Il trasporto dei 4mila metri cubi di detriti contaminati da amianto (varietà crisotilo) sarebbe dovuto partire ieri mattina e, secondo le stime previste dalla società Multi (che si è aggiudicata la gara per l'acquisto dell'area) il piano presentato ad Asl, Arpa, Comune e carabinieri del Noe, prevedeva almeno 400 tir carichi di detriti che in 45 giorni avrebbero portato a Casteggio quello che rimane della Ticosa. I rifiuti speciali «non pericolosi» dovevano essere conferiti alla discarica dell'Ari-Alan, autorizzata a ricevere rifiuti di tipo «D» non riciclabili. Un'operazione da 450mila euro che, però, è sfumata nelle ultime ore. Adesso il Comune di Como dovrà trovare una soluzione alternativa per liberarsi di ciò che rimane della Ticosa e iniziare i lavori di bonifica del sottosuolo necessario per il recupero e la messa in sicurezza dell'intera area.
Giuseppe Spatola

Emanuele Caso
08 gennaio 2008

Copyright 2008 © Rcs Quotidiani Spa
http://www.corriere.it/vivimilano/cr...i_ticosa.shtml
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Old January 9th, 2008, 01:03 PM   #9
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Via al cantiere delle paratie di Como, tre anni per rifare il lungolago

martedì 08 gennaio 2008
Parte ufficialmente oggi ed andrà avanti per quasi tre anni. Tanto sarà il tempo necessario per completare il cantiere delle paratie anti-esondazione di Como. Il via ufficiale proprio oggi dopo che, in una conferenza stampa, sindaco Bruni ed assessore Caradonna hanno confermato la validità del progetto. Il primo cittadino ha certato subito di rassicurare Como ed i comaschi:"Comprendo la preoccupazione diffusa della gente, ma voglio rassicurare tutti. Non ci saranno disagi ed i lavori saranno costantemente monitorati. La ditta appaltatrice è seria. Siamo fiduciosi. Partiano sotto i migliori auspici".

Il cantiere, che prevede il rifacimento e l'allargamento della fascia a lago di Como dai giardini fino a piazza Matteotti, durerà 3 anni e sarà suddiviso in tre lotti specifici. La passeggiata sarà allargata fino a 21 metri e le rive alzate di 70 centimetri per poter difendere Como dalle esondazioni del Lario. Non solo: previsti anche nuovi arredi, verde ed illuminazione. Nel sottosuolo prevista anche una nuova rete fognaria. Le paratie saranno a scomparsa (nel senso che non si vedranno dalla passeggiata) e costeranno circa 50.000 euro all'anno di manutenzione. I soldi del finanziamento (15 milioni di euro) arriveranno a Como dalla Regione.

© 2008 CiaoComo
http://www.ciaocomo.it/index.php?opt...6455&Itemid=64
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Old January 14th, 2008, 11:17 AM   #10
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Malpensa, stangata per Como
IL DANNO / Indotto turistico in calo e incremento dei costi logistici di spostamento per le imprese
Aeroporto declassato: oltre 100 milioni di euro in meno sul Lario


Quote:
Il declassamento dell'aeroporto di Malpensa potrebbe costare al territorio comasco una cifra spaventosa: oltre cento milioni di euro. Quaranta soltanto di indotto turistico e 65 in costi logistici di spostamento per le imprese lariane.
A rivelarlo è la neonata Camera di Commercio di Monza e Brianza, che ha fatto una stima delle possibili ricadute sul territorio dei tagli a Malpensa. Tagli che, proprio in questi giorni, hanno suscitato in tutto il Nord una vera e propria levata di scudi: il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, li ha paragonati a uno «tsunami» per la nostra regione.
Il ridimensionamento di Malpensa legato ai piani di Air France toglierebbe allo scalo 793 voli alla settimana e 8 milioni di passeggeri all'anno. Il segretario generale della Camera di Commercio brianzola, Renato Mattioni, insiste sull'aspetto turistico. «Mentre il 70% del turismo milanese è d'affari, il Lago di Como integra quello delle province limitrofe, allungando la permanenza. I tagli su Malpensa provocherebbero ingenti ricadute sull'indotto del settore». Le stime parlano di perdite per 800 milioni di euro in Lombardia, 40 nel Comasco.
«La metà di queste perdite - prosegue Mattioni - sono riconducibili agli alloggi, l'altra metà a tutti i servizi che ruotano attorno al turismo, come bar e negozi. Oltre ai 40 milioni di indotto turistico, si stima che altri 65 si perderebbero nei costi di logistica delle imprese comasche. Malpensa è non soltanto un patrimonio economico per il territorio, ma anche una dimensione sociale dei cittadini. Bisogna istituire un tavolo permanente della società civile per Malpensa. Non possiamo perdere una struttura così importante: significherebbe chiudere una finestra sul mondo».
Mentre il presidente dell'Unione Industriali di Como, Ambrogio Taborelli, si limita a dire che «le valutazioni verranno fatte al momento opportuno», dal mondo del turismo viene lanciato un grido d'allarme. Gli operatori confermano le previsioni della Camera di Commercio monzese e temono un calo nel volume d'affari. «Da Malpensa giunge ogni anno un mare di clienti - commenta Alberto Proserpio, presidente degli albergatori lariani - se l'aeroporto dovesse subire i tagli annunciati, accuseremmo grosse perdite. Mi auguro vivamente che la Regione riesca a spuntarla, a trovare una soluzione». Tra le ipotesi, anche un piccolo aeroporto low cost studiato per il turismo che serva anche la provincia di Como».
«Malpensa o no, chi vuole fare turismo sul Lago di Como - osserva Luca Leoni, titolare dell'Hotel Du Lac di Bellagio - arriva comunque. La preoccupazione, invece, è relativa a tutti coloro che usano il nostro lago come punto d'arrivo o di partenza. Mi spiego: spesso gli stranieri che utilizzano lo scalo di Malpensa, piuttosto che dormire in qualche periferia anonima, preferiscono venire sul Lario. Il turista americano, poi, non passa tre settimane a Como, ma si ferma qui due giorni per spostarsi a Venezia o Roma. È chiaro che se tutti questi clienti andassero altrove ci mancherebbe una fetta importante per i nostri bilanci. Il mondo alberghiero non può starsene seduto e subire queste decisioni: andremo anche noi a reclamare, ci uniremo alle manifestazioni in favore di Malpensa. Dobbiamo schierarci in prima linea. D'accordo che certe decisioni sono legate a fattori più grandi di noi, ma dobbiamo far capire che per noi un taglio a Malpensa sarebbe un problema enorme».
Non manca però una voce fuori dal coro. Marco Citterio non è convinto che i piani di Alitalia e Air France debbano causare inevitabilmente terremoti nella nostra provincia, in seguito al ridimensionamento di Malpensa. «Se ci riferiamo al turismo - spiega l'ex presidente della Camera di Commercio di Como e attuale amministratore delegato di Fiera Brescia - Orio al Serio insegna che, ormai, il low cost bypassa la rotta tradizionale. Anzi, se dovessimo spostare i low cost a Malpensa ne saremmo avvantaggiati. Il turista del weekend si avvale di questo tipo di servizio, e anche il viaggiatore settimanale ormai non va in agenzia, ma si cerca il biglietto in Internet e lo acquista con la carta di credito. La sensazione è che proprio le grandi rotte abbiano creato problemi alle compagnie aeree. Premetto di non conoscere lo studio della Camera di Commercio di Monza, ma a livello di sensazione per la provincia di Como non vedo effetti così dirompenti dall'eliminazione di alcune rotte da Malpensa. L'unica preoccupazione è relativa alle rotte di collegamento d'affari, forse gli imprenditori lariani che vanno all'estero potrebbero incontrare qualche problema. Per il resto, invece, non è detto che da una difficoltà (il ridimensionamento di Malpensa, ndr) debba sorgere una catastrofe. Anzi, spesso la capacità di reazione porta ottimi risultati».

Andrea Bambace
http://www.corrierecomo.it/
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Old January 16th, 2008, 04:25 PM   #11
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Il centro di Como non si riconosce più
Di Salvo: «La città si è snaturata, rischia di diventare un grande supermercato»


Quote:
È un centro storico di Como inedito, sconosciuto ai più, quello che emerge, rinasce forse, dalle memorie di chi la città l'ha abitata fin dal dopoguerra. I volti di oggi e di ieri. «Mi ricordo il tram in via Vittorio Emanuele - racconta Arnaldo Monizza, 90 anni, residente del centro da più di 62, mantovano di nascita - partiva da piazza Cavour». Poi a Como sono arrivate le filovie, ma le auto in centro storico viaggiavano ancora. «Posteggiavo sotto casa - ricorda - in via Indipendenza, dopo aver fatto la spesa in via Carcano». Quasi da non crederci, oggi, con il rigore della Ztl, la zona a traffico limitato.
«Como allora era una città molto riservata - continua - i lariani erano grandi lavoratori. La sera alle 8 a casa e la domenica in Vasca (via Vittorio Emanuele, ndr) dove non si poteva andare malvestiti».
Epoche in cui il lago usciva puntualmente e arrivava fino in via Plinio. Anni in cui cominciarono i primi cambiamenti e arrivò l'immigrazione. «I comaschi non gradivano molto chi veniva dal Sud, ma c'era bisogno di manodopera, le aziende lavoravano». Di lì a poco sarebbe arrivato il boom. «C'era chi partiva da Colico alle 3 della mattina per lavorare in Ticosa. Gente che d'inverno vedeva il sole solo la domenica». Una città più a misura d'uomo e più sicura.
«Ci si fidava di più - aggiunge Monizza - Oggi ho la porta blindata, un tempo era a vetri, raramente chiusa a chiave».
Basilio Canali, il centro di Como lo ha percorso a lungo. Ha 57 anni, ed è vigile urbano da 26. «Il passato - dice - è sempre romantico. Oggi il centro è diverso e noi rispondiamo a bisogni sociali mutati».
Una volta il vigile era la sicurezza a portata di mano. «Si raccoglievano - rievoca - gli sfoghi. Eravamo amici di tutti. I nostri incarichi oggi sono più complessi e per questo, forse, abbiamo perso parte del contatto con la gente».
La città che del paese manteneva vive le relazioni, l'intimità, le abitudini. «Si sapeva tutto di tutti», aggiunge Canali.
Fra boutique e accessori, oggi è difficile immaginare che un tempo il centro storico fosse il riferimento delle attività industriali.
«I servizi commerciali - ricorda Alberto Pusterla, titolare di una storica ferramenta di via Indipendenza - lavoravano per le grandi aziende seriche». Il volto della città è mutato anche nelle relazioni commerciali.
«Sono cambiati i clienti - aggiunge Pusterla - non si affezionano. Passano, vedono e comprano. E sono cambiati i rapporti tra commercianti».
I franchising non c'erano ancora. «C'era - aggiunge - l'iniziativa imprenditoriale del singolo che stava aperto vent'anni. Oggi alcuni durano qualche mese. Ma la comunità era diversa, ci aiutavamo. È stato così fino agli anni '70».
«Andavamo - ricorda Pusterla, che è cresciuto in centro - con le ragazze a Villa Geno, a Brunate a raccogliere i narcisi, facevamo il bagno tuffandoci dalla diga». E a Villa Geno ha passeggiato con Lella, che sarebbe poi diventata sua moglie. «Era un altro luogo, più intimo e più sicuro - racconta la donna - da bambini andavamo a scuola da soli, in via Perti. Pattinavamo in via Diaz e d'estate, negli anni '50 e '60, andavamo all'Arena a vedere i film all'aperto».
L'Arena oggi è un parcheggio. «E le mamme accompagnano i figli fino al portone», aggiunge Lella. Un centro storico dove le lenzuola erano stese alle finestre, dove nascevano e morivano figure di sapore letterario. «C'era la Francesca - racconta Lella - in via Indipendenza. La chiamavano 'radio ringhiera'. Stava affacciata tutto il giorno al balcone e riconosceva al volo i non comaschi. Li bloccava e chiedeva loro cosa volessero». Il forestiero, nel centro Como che fu, non sfuggiva. «Per la Francesca era straniero anche chi arrivava da Fino Mornasco».
Oggi la zona abbracciata dalle mura si confronta con una continua emorragia di abitanti. Se nel 1981 i residenti erano 8.812, dieci anni dopo erano già scesi a 7.121. Nel 2006 il dato è ulteriormente arretrato arrivando a 6.280. Un processo lento ma senza sosta. «La città - spiega Mario Di Salvo, architetto, che non solo abita in centro Como, ma che ha anche contribuito a restaurarne aree come piazza Volta - è il nucleo di antica formazione. Il luogo dove abitavano classi sociali diverse e dove si svolgevano funzioni diverse. Oggi non è più così». Oggi si vive lontano.
«Nelle periferie - spiega - luoghi pressoché monoclasse. Ma nel centro restano i servizi e il commercio, è naturale che si perda l'umanità dei legami». Tre le principali ragioni per cui la città si è svuotata. «L'incremento demografico - spiega - la mentalità del nuovo, per cui si pensava che il centro fosse fatto di case vecchie e inadeguate, e l'immigrazione che all'inizio, nelle corti, creò contatti sgraditi tra famiglie diverse». E la socialità si è persa. «Per forza - conclude - il centro è tutto scarpe e vestiti. Il destino è che, senza un disegno, Como diventi un grande supermercato. La città si è snaturata».
Ma il centro di Como è ancora meta ambita. «Le cose belle non muoiono mai» dice Francesco Ugoni, imprenditore immobiliare. «La città è la dependance lussuosa di Milano - spiega - la periferia ricca. Negli ultimi dieci anni il mercato del mattone ha avuto incrementi del 100%. Per Como sono anche superiori». E le stime al metro quadro la dicono lunga. «Si va da una media di 4 o 5mila euro, a punte di 10mila».
Il ragazzo di ieri è l'anziano di oggi. E il giovane, domani, racconterà la sua Como. Sempre uguale e sempre diversa. 'La città non dice il suo passato - scrive Italo Calvino - lo contiene come le linee d'una mano'.

Davide Cantoni
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I Balocchi chiudono con il record assoluto: 700.000 presenze!
domenica 20 gennaio 2008

Record assoluto. Mai finora, nelle precedenti 13 edizioni, così tanta gente aveva scelto la Città dei Balocchi di Como. La numero 14, quella che si è conclusa ufficialmente oggi, è andata oltre le aspettative. Almeno nelle parole e nei numeri del Coordinatore del Consorzio Como Turistica, Daniele Brunati:"Possiamo dire, senza essere smentiti, di avere raggiunto quota 700.000 presenze tra pista del ghiaccio, Capodanno in piazza ed anche Babbo Natale e Befana con relativi doni. Abbiamo creato un indotto notevole, anche per il territorio e la città, e possiamo davvero essere soddisfatti".

Oggi ultimo giorno della kermesse edizione 2007/2008. Da domani si smonta la pista del ghiaccio in piazza Cavour e per Brunati è già tempo di ringraziamenti:"Agli enti ed agli sponsor che ci hanno dato fiducia ancora una volta. Ma sopratutto alle decine di persone che hanno lavorato dai primi di dicembre ad oggi senza lamentarsi mai. E le cose da fare sono state tante". Infine uno sguardo alla prossima edizione, Natale 2008:"Sarà quella numero 15 e posso assicurare - conclude Brunati - che faremo le cose ancora più in grande. Sarà una Città dei Balocchi davvero unica e da non dimenticare". Per scoprire tutto bisognerà attendere il prossimo dicembre...

http://www.ciaocomo.it/index.php?opt...6590&Itemid=64
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Old March 30th, 2008, 05:06 PM   #13
SaVe
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Pedaggio sulle Statali: la protesta dei lecchesi
Da Confindustria ai politici fino agli autotrasportatori ed ai sindaci: polemiche dopo l'indiscrezione secondo cui il ministero vorrebbe introdurre una sorta di tassa di utilizzo sulla Monza-Lecco-Colico e sulla Lecco-Ballabio

LECCO - E io non pago: levata di scudi dei sindaci del territorio contro l’ipotesi del pedaggio anche per la Monza-Lecco-Colico, provvedimento del quale i loro Comuni – ne sono sicuri - «finirebbero per fare le spese».
Non appena la 36 diventasse a pagamento, infatti, è facile prevedere che le laterali – fatalmente, comunali – diventerebbero l’alternativa per aggirare il dazio. Poiché, inoltre, il ticket è previsto per i mezzi pesanti, a riversarsi nei paesi situati lungo la superstrada sarebbe proprio il traffico più rumoroso, inquinante e pericoloso; la zona, del resto è caratterizzata da un’elevata concentrazione di piccole e medie industrie, quindi da un’elevata movimentazione di merci. Protestano i sindaci della Brianza oggionese dopo l'annuncio che il ministero vuole introdurre una sorta di pedaggio per i camion in transito sulla Monza-Lecco-Colico e sulla Lecco-Ballabio. Soltanto il comune di Oggiono è fuori dal coro e sembra possibilista. I più arrabbiati sono gli autotrasportatori: <Abbiamo aspettato trent'anni per avere la strada per la Valsassina e ora vogliono farcela pagare? Un assurdo>.

http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/1373/
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Old May 1st, 2009, 04:32 PM   #14
jordy1985
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COMO

Ciao! Ho visto che non esiste nessun thread sulla città di Como.
Questa città sta subendo forti trasformazioni date anche dal cambiamento delle dinamiche frontaliere e di chiusura delle ditte storiche della seta.
Se avete dati a riguardo (es. numero di frontalieri, etc.) postateli pure che così abbiamo dati su cui parlare.

Di progetti interessanti attualmente in corso ci sono:

-il nuovo lungo lago di Como http://www.nuovolungolago.it/

-la trasformazione della zona industriale della Ticosa http://www.comune.como.it/navigation...o&_schema=COMO

-nuovo ospedale sant'anna http://www.hsacomo.org/v2/1/progetto/?p=90&sez=7
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Old July 27th, 2009, 12:23 AM   #15
fishfanger
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I dont know ,if my post is on the right place, then sorry.

Can somebody advise me, where are these pictures from? I know it is somewhere near Como. I was totaly lost.

On this picture, you can see church tower in the midlle


and under this church tower, you can see this view


Thanks
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My skyline and building photo webpage http://picasaweb.google.com/114352983754681271840
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Old July 29th, 2009, 11:34 PM   #16
fishfanger
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I found out it myself with help of google maps. Church is in Albate, view is towards Rebbio and Breccia (suburbs of Como). The highest mountain on the horizont on the left is Monte Rosa. The hill in middle of the picture is Forte di Orino.
__________________
My skyline and building photo webpage http://picasaweb.google.com/114352983754681271840
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Old August 16th, 2009, 09:47 PM   #17
Von Lonter
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I'm not sure it's Albate: its church isn't on a hill.
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Old August 18th, 2009, 12:22 PM   #18
_emy
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E' la chiesa di TRECALLO (frazione di Albate).


http://www.romanicomo.it/comotrecallo.htm
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Old August 22nd, 2009, 09:50 PM   #19
Von Lonter
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Ah ecco! Adesso mi tornano i conti, grazie mille. Speriamo che Fishfanger sia tornato a leggere le tue informazioni.
Ps.: propongo di vitalizzare un po' questo thread!
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Old August 31st, 2009, 08:03 PM   #20
Fabio83
 
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si sa qualcosa della Ticosa? novità, nuove date o altro?
per non parlare del palazzetto di Cantù...
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