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Centro Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria


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Old January 31st, 2005, 12:06 AM   #41
pampero
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Largo Zucchi, una festa: inaugurato il nuovo parco

Una piccola festa di quartiere con il sindaco Veltroni infreddolito a fare da anfitrione, l'assessore all'Ambiente Dario Esposito a fare gli onori di casa e i cittadini, avvolti in strati tripli di sciarpe da neve, a brindare con il prosecco offerto dai"vicini di casa" dell'Hotel Hilton. Una festa di quartiere per quel minuscolo fazzoletto di terra, arrampicato sulle pendici di Monte Mario, con davanti la bellezza sconfinata dei tetti di Roma nord, che da ieri è stato ribattezzato Parco Zucchi. Quattro ettari su due livelli, che collegano via Trionfale a via Cadlolo, con una bella gradinata d'accesso e una ricca vegetazione di alberi del bosco romano: olmi, pini, robinie, lauri e sambuco. «Perché in un quartiere come questo, bellissimo ma con uno scarso equilibrio tra bello e verde frutto dell'epoca in cui fu costruito - ha detto il sindaco - è importante ogni spazio verde che possa essere utilizzato dai cittadini. Mentre lavoriamo affinché l'area di Monte Ciocci, per troppi anni zona buia della città a causa della piaga dell'abusivismo, possa diventare il grande giardino della Balduina». Una storia antica di degrado e abbandono, quella di questa area, fondamentale per i bambini. «1993/2005. Ci sono voluti dodici anni per trasformare finalmente un'area abbandonata in un giardino» il commento del presidente Marco Visconti. Ma tra i più soddisfatti l'assessore alle Politiche Ambientali Dario Esposito che ha voluto ricordare la collaborazione con la sovrintendenza archeologica statale e quella comunale. «In questo modo abbiamo potuto conservare un'antica cisterna romana di età imperiale, ora ripulita e circondata da una cancellata, che con il passare degli anni era stata ricoperta dalla vegetazione ed esposta al degrado».

Pavlvs...te che sei della zona hai capito di che parco si parla?
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"Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. (...) Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all'altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono casi senza speranza." Kafka sulla spiaggia - Murakami
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Old January 31st, 2005, 11:33 AM   #42
RW-co
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May I ask you anything? How is the metro situation in Rome?
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Old January 31st, 2005, 11:59 AM   #43
I'mBack
 
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Originally Posted by RW-co
May I ask you anything? How is the metro situation in Rome?
Unfortunately at the moment there are only 2 "proper" metro/subway lines in Rome (this is due mostly to the ancient ruins which are regularly found in the Roman underground as soon as they start digging...).

Nevertheless there are 2 new metro lines: one already approved (line C, which will be as long as 42KM) and one on the way to be approved (line D); moreover few metro extension/new branches have been approved.

However, in order to "compensate" the lack of a proper metro network, Rome has a quite developped Tramway network (6 lines all running in central Rome) and a Urbain Railways system, 2 of them which run a metro-like service and 6 FM (?) mostly used for commuting from the surrouning areas. Moreover there's as well a "fast-railways connection to the main airport".

This map shows only the metro and urban services in Rome (the grey lines with the "black" terminus are the FM - Ferrovie metropolitane, the Urban Railways) but doesn't show the tramway network, which run mostly in central rome and should be as long as 60 km.

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Old January 31st, 2005, 12:33 PM   #44
Eletrix
Tutto il resto è fuffa.
 
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Ultime notizie NUVOLA DI FUKSAS Fine lavori 2007

L'Eur cambia anima. Non solo con la nascita della nuvola di Massimiliano Fuksas , che oggi in consiglio comunale dovrebbe ottenere il via libero definitivo, ma con il nuovo velodromo del Laurentino, il Museo multimediale della civiltà italiana, l'Acqua center nell'area del vecchio velodromo... e ancora con l'acquario sotto il laghetto, le oasi della sicurezza e trenta milioni di lavori di ristrutturazione. Tutti progetti che hanno abbandonato da tempo il mondo delle idee: alcuni sono in via di approvazione, altri sono già approvati e pronti a divenire cantieri.

Il Centro congressi Italia con la nuvola di Fuksas calerà sull'Eur entro la fine del 2007, portando con sé 27.000 metri cubi di spazi per accogliere 11.000 persone. L'attività congressuale si svolgerà in un auditorium e in due altre grandi sale e sarà gestita da una società per azioni costituita insieme alla Fiera di Rimini. Il Centro disporrà inoltre di un albergo con 600 camere, di ristoranti, bar e uffici. E ci saranno 17.000 metri quadrati di parcheggi. La commissione Sport in comune ha chiesto alla società Eur Spa, proprietaria delle aree, di realizzare un nuovo velodromo alla Laurentina, più una pista ciclabile che porti alla struttura. E' una forma di risarcimento per il vecchio impianto dedicato al ciclismo su pista che dovrebbe essere trasformato in Acqua park. Eur Spa è «disponibile». Il progetto, fa sapere la società, «prevede la costruzione di una struttura adatta all'allenamento e all'agonismo degli appassionati; e, se la federazione fosse interessata, anche alle grandi competizioni». Avrà gradinate e moderni spogliatoi. Quanto alla pista, «quella del vecchio velodromo era troppo lunga, ne realizzeremo una più corta specifica per il ciclismo».
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Old January 31st, 2005, 02:49 PM   #45
capitan harlock
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Originally Posted by I'mBack
^grazie x le delucidazioni a proposito della chiesa a pzza cavour! Capitan, ma tu come fai a saperlo? Conosci bene Roma, meglio di me romano esiliato!
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Old January 31st, 2005, 04:57 PM   #46
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NUOVI & VECCHI MEZZI
Torna il filobus: via al collaudo del 90 Express



A partire da oggi si potranno vedere circolare per le strade di Montesacro, e non più soltanto nei vecchi film con Aldo Fabrizi. Sono i nuovi filobus romani che, dopo i primi test in notturna, sono entrati nella fase di collaudo, su un percorso di circa sei chilometri compreso tra piazza Sempione e largo Labia, sulla linea del bus 90 express. In attesa di aprire le porte ai primi passeggeri fra circa un mese.
I primi test hanno già permesso una prima ricalibratura di altezza e tesatura della rete aerea, e di testare l’efficacia delle batterie. Il pre-esercizio prevede che ciascuna vettura entri in servizio dopo aver percorso duecento chilometri di collaudi. Terminata la formazione degli autisti, si passerà all’immissione in linea e all’entrata in servizio della filovia 90.
Per il filobus si tratta di un ritorno a Roma dopo 33 anni di assenza: nel luglio 1972 il filobus della linea 47 compì l’ultima corsa nella Capitale, dove non esiste più la figura dei “filovieri”, che hanno bisogno di un tipo di preparazione diversa da quella di autisti e tranvieri, a causa delle caratteristiche particolari di questo tipo di linee. Così è scattata ormai da settimane la formazione teorico-pratica degli autisti di Trambus che dovranno far “scivolare” il veicolo da 18 metri tra il traffico e le strade della città eterna.
Attualmente tutti i 115 autisti della rimessa di Montesacro hanno terminato le 30 ore di formazione previste dal corso di teoria, e sono in attesa dell’esito della prova. Oltre ai 115 “filovieri” ci saranno nove ispettori addetti all’esercizio, pronti ad intervenire in caso di guasti, distacchi dalla rete aerea, incidenti.
I 30 filobus acquistati sono frutto di tecnologie all’avanguardia, con un sistema di alimentazione propria, sempre elettrica: tanto che nel centro storico verranno sganciati dalle rete aerea per proseguire con l’energia propria, immagazzinata in speciali batterie. Il veicolo, lungo 18 metri, può trasportare circa 140 passeggeri. Presenti anche posti per persone disabili e pedane ribassate ed elettriche, per agevolare la salita e la discesa. I mezzi sono stati realizzati dall’ungherese “Ganz Transelektro” e dalla polacca “Solaris”. La velocità massima raggiungibile dal filobus è di 60 chilometri orari.
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Old January 31st, 2005, 07:44 PM   #47
Pavlvs
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Pavlvs...te che sei della zona hai capito di che parco si parla?


Un giardinetto tra la Trionfale, via cadlolo e la chiesa di Santa Maria del Rosario, alla fine della Panoramica, salendo.

Ora i giardinetti li chiamano parchi.
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Old January 31st, 2005, 07:45 PM   #48
Pavlvs
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Tridente romano: il nuovo "look" da marzo

Ad annunciare il termine dei cantieri per la riqualificazione delle vie del centro storico, è l'assessore all'urbanistica Morassut. Tra alcune settimane nuovo look a Piazza del Parlamento, via Merulana e all'asse Argentina-Montecitorio. A breve la giunta approverà il progetto per via Ripetta, via del Corso e via del Babuino



Al via i lavori di piazza di Spagna


L'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut




-L'annuncio di Morassut 7 giorni fa

Roma, 31 gennaio 2005 - Piazza Parlamento, via Merulana, piazza Iside, piazza della Pilotta, Piazza di Spagna e infine l'asse Argentina - Montecitorio . Sono queste le aree i cui lavori il Comune completerà entro il mese di marzo. Ma presto gli interventi riguraderanno anche via Ripetta, via del Corso e via del Babuino. Ad annunciarlo è l'assessore capitolino all'Urbanistica, Roberto Morassut, presentando oggi i lavori di riqualificazione di piazza di Spagna.
L'opra di ritrutturazione di fronte alla storica scalinata prevede il programma di pedonalizzazione più corposo degli ultimi anni, programmato alla fine del 2002.
Il progetto, nello specifico, prevede la pedonalizzazione totale di piazza di Spagna e piazza Mignanelli, con attraversamento di piazza di Spagna, asse Macelli-Sistina, per i soli mezzi pubblici e di soccorso, residenti diretti agli spazi interni agli edifici e di piazza Miglianelli per le auto dirette al garage.
''Oggi sono cominciati i lavori - spiega Morassutt - sulle reti idriche, impianto fognario e l'illuminazione. Per i lavori è stato stanziato un milione e ottocentoquaranta mila euro, a cui si aggiungeranno 540 mila euro provenienti dalle voci di Roma capitale. Contiamo di terminare gli interventi in dodici mesi''.
Nel progetto sono inclusi il restauro del Nicchione in fondo a via San Sebastianello, del muro e della omonima scalinata e il potenziamento dell'illuminazione pubblica e monumentale. In particolare, le due integrazioni permettono di completare il collegamento di queste due piazze a lavori ultimati di piazza di Trinità dei Monti e lungo viale Trinità dei Monti. In dettaglio gli interventi previsti riguardano il restauro dell'attuale aiuola che circonda le palme, il mantenimento dei marciapiedi attuali lungo il fronte ovest (via Condotti), il restauro del marciapiede a ridosso del palazzo di Propaganda Fide (tutti i marciapiedi saranno in lastre di basalto con cagliature di granito ingallettato) rifacimento della pavimentazione dell'intera piazza recuperando il selciato attuale e le originarie quote e le pendenze e il collocamento di un nuovo chiosco del giornalaio, oggi in angolo con via Borgognona.
A controllare il lavori si sarà il coordinamento del monitoraggio composto dalle associazioni dei residenti e dei commercianti. In piu' saranno 30, e non 25, i posti auto per i residenti situati nella parte alta della piazza, mentre le corsie dei taxi saranno evidenziate diversamente.
''Tra piazza della Minerva e il Pantheon abbiamo già predisposto i pozzetti che conterranno i colonnotti a scomparsa - conclude Morassut - ma per questi dissuasuori mobili, che prevedono l'accesso soltanto per i residenti, manca ancora l'ok della Sovrintendenza''.
Ma non solo. ''Stiamo per approvare in giunta - aggiunge Morassut - il progetto definitivo per i lavori di riqualificazione del tridente, e in particolare, di via Ripetta, via del Corso e via del Babuino''. I lavori nel tridente prevedono la ripavimentazione, l'allargamento dei marciapiedi e la pedonalizzazione secondo l'originario disegno ottocentesco.
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Old January 31st, 2005, 07:48 PM   #49
Pavlvs
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Due macchine per la radioterapia di ultima generazione ed una Tac multistrato. Sono questi i gioielli del nuovo reparto di Radioterapia in grado di garantire oltre 18mila prestazioni l'anno, che completa il Polo oncologio del Policlinico universitario Campus Biomedico di Roma. Il nuovo centro e' stato inaugurato dal presidente della Regione Lazio Francesco Storace e dall'assessore regionale alla Sanita', Marco Verzaschi.

''Ancora una volta - ha detto Storace - dimostriamo che la sanita' del Lazio e' all'avanguardia. Creare una struttura del genere vuol dire evitare ai nostri cittadini i viaggi della speranza altrove. L'esperienza dell'integrazione fra pubblico e privato fa crescere il livello della nostra sanita'''. Il reparto di Radioterapia e' dotato di due acceleratori lineari che intervengono sui tumori in modo non invasivo, rimuovendo tumori situati in parti del corpo difficilmente operabili. La Tac servira' invece a localizzare la lesione da colpire con le radiazioni. Il Polo oncologico e' completato dall'ambulatorio integrato, dove il paziente viene visitato congiuntamente da oncolo, chirurgo e radioterapista. Istituito anche il ''medico di riferimento'', incaricato di seguire il paziente e i familiari per il periodo del trattamento. L'inaugurazione della Radioterapia cade nel decimo anniversario del Campus Bio-Medico, che di avvale della direzione spirituale dell'Opus Dei. In 10 anni sono stati oltre 350.000 gli assistiti con circa 60mila ricoveri. La sede definitva dell'universita' sara' a Trigoria, su un terreno di 45 ettari in parte donato da Alberto Sordi, mentre il Polo Oncologico restera' nella zona prenestina. La prima pietra della struttura e' stata posata lo scorso 30 novembre dal sottosegretario Gianni Letta.
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Old February 1st, 2005, 01:11 AM   #50
Pavlvs
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Da Torrevecchia a Battistini, da Primavalle a Selva Candida. Il XIX Municipio rappresenta una delle fette più grosse della torta capitolina, un territorio, come riferisce il suo presidente Marco Visconti, "vasto come Pisa o Livorno".
Nato e cresciuto nel quartiere Balduina, Visconti ha vissuto da cittadino, prima che da minisindaco, l'evoluzione di una periferia ricca di problemi, con i suoi "agglomerati urbani nati spontaneamente, dove ci sono i palazzi e non le scuole, le strade, l'illuminazione, i servizi".
Soddisfatto del suo operato Visconti rivendica più fondi in favore delle istituzioni locali, promuove solo parzialmente la riforma municipale e osserva con disappunto le difformità di sviluppo delle diverse aree della Capitale. "E' un fatto oggettivo - dice - che la parte sud-est di Roma abbia goduto, negli anni, di maggiori investimenti rispetto a al quadrante nord-ovest. La dice lunga la grande concentrazione di centri commerciali in quella zona e non è un caso - continua - che l'unica porzione del Raccordo ad essere rimasta sprovvista della terza corsia, sia proprio nel nostro territorio".

Presidente, in quale direzione si concentrano i suoi sforzi?
"Cominciamo nel dire che quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione disastrosa un po' su tutti i campi, dalla manutenzione delle strade al sociale, dal verde alle scuole. Abbiamo iniziato a far capire al Comune di Roma che il nostro è un Municipio che negli anni ha subito la sperequazione rispetto ad altri che godevano di più fondi. In parte ci siamo riusciti perché, i primi anni, qualche soldo in più è arrivato".

Strade, verde e sociale quindi
"Si, entro il 2006 avremo rifatto il 60% dei marciapiedi e delle strade. Siamo soddisfatti anche perché non si tratta delle tradizionali "romanelle", ma stiamo rifacendo proprio il massetto stradale. Per quanto riguarda le opere pubbliche non ci possiamo lamentare, visto i fondi che sono quelli che sono. Sicuramente questo Municipio sconta il fatto di avere dei cantieri fin dal 1997, prima quello della FM3, il passante a Nord-Ovest e in contemporanea la terza corsia del Raccordo".

Cantiere, quest'ultimo, quasi del tutto compreso all'interno dei confini del Municipio
"Infatti. È un Municipio che ha subito un transito di mezzi pesanti impressionante dal '97 ad oggi; una strada che prima durava cinque anni adesso ne dura due".

E per quanto riguarda il resto?
"Abbiamo rifatto tre piazze; piazzale delle Medaglie d'oro, largo Maccagno, largo Cervinia. Stiamo poi sistemando il giardino di via Tarsia e ne costruiremo un nuovo a Selva Candida.
Cosa è rimasto da fare?
"Tanto....Per esempio, funziona malissimo il servizio dell'Ama; la raccolta rifiuti nel nostro territorio è una delle principali fonti di lamentele da parte dei cittadini. Dalla Balduina a Primavalle a Selva Candida, l'Ama non funziona nella maniera più assoluta. Questo è fonte di frustrazione sia per noi che per i cittadini."
È difficile fare il presidente in periferia?
"È difficile farlo in un Municipio nel quale per anni e anni non si è fatto nulla. Se noi avessimo trovato qualche giardino ristrutturato, qualche strada illuminata, qualche marciapiede rifatto, non saremmo dovuti ripartire da zero. C'è stata la mancanza di politica, di politica vera perché prima dell'elezione diretta del presidente c'erano giunte che duravano un anno o un anno e mezzo".

Per lei quindi, la scelta dei Municipi è stata positiva
"In realtà il decentramento è in stallo. O si capisce che i municipi devono avere più personale e più fondi, visto tutto quello che è stato decentrato, o altrimenti è meglio tornare indietro e riaccentrare tutto. Così i municipi sono ingessati".

A questo proposito, come sono i rapporti col Campidoglio, visto che la sua maggioranza è di un colore politico diverso?
"Direi leale. Tant'è che quando feci la battaglia per le strade, il Comune ha stanziato dei fondi straordinari. È evidente quindi che la mia non era una polemica strumentale, anzi il contrario: sottolineare e far capire che avanti così non si poteva più andare. Non c'è nessun presidente di Municipio che per sport attacca il Comune".

Non manca però chi l'accusa di maggior collaborazione con le istituzioni più affini politicamente come la Regione
"È evidente che è un'accusa strumentale perché i municipi non hanno nessun rapporto di collaborazione con la Regione. Via della Pisana non dà i soldi direttamente ai municipi, ma al Comune che poi li passa a noi. L'interlocutore principe del municipio è il Campidoglio".

Lei si è lamentato della scarsità dei fondi mentre il comune a sua volta si lamenta per i tagli del governo. Che gioco è?
"Per far funzionare degnamente i municipi ci vuole un minimo. Oggi questo minimo non viene garantito dal Comune di Roma. Ognuno fa delle scelte, e le scelte del Campidoglio sono quelle di favorire di più la cultura, le feste e quant'altro. Non dico che non ci sia bisogno anche di quello, ma se in una famiglia c'è un figlio che ha le scarpe bucate, dico io, invece di comprargli un bel cappotto provvederei a cambiargli le scarpe".

Quando è stato eletto, nel 2001, disse: "La musica è cambiata". Tre anni e mezzo dopo lo conferma?
"Le potrei fare l'esempio delle palazzine abusive di via Pietro Bembo. Da venti anni ogni presidente di Circoscrizione aveva detto che le avrebbe fatte abbattere. Noi ci siamo riusciti in venti giorni. Erano tre ruderi che rappresentavano l'incapacità dell'amministrazione pubblica a risolvere i problemi
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Old February 1st, 2005, 01:17 AM   #51
Pavlvs
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Un bilancio "estremamente positivo". Non usa mezze misure Antonio Saccone nel tirare le somme del suo mandato di presidente del II municipio. Nessuna polemica né retorica sembrano trasparire dallo sguardo di questo trentacinquenne minisindaco eletto nel 2001 tra le fila di An e chiamato ad amministrare dal suo ufficio di via Dire Daua una delle più difficili ed esigenti aree metropolitane della Capitale. Tanto invidiabile quanto complesso e delicato l'incarico di Saccone: amministrare l'area più verde della città (circa 34 mila gli alberi presenti nel territorio) ma anche una delle più delicate, in perfetta simbiosi con quello che è il cuore storico di Roma.
Parioli, Flaminio, Trieste, Africano, quartieri tra i più ambiti e suggestivi in cui vivono circa 135 mila persone, gran parte dei quali over 65, sono oggi più che mai afflitti da problemi comuni a molti altri municipi: situazione del manto stradale, carenza di parcheggi, pulizia dei marciapiedi.
Se a questi si aggiunge anche la complessa tematica della potatura degli alberi il cerchio sembrerebbe quasi chiuso.

E' vero che il Centrodestra è stato abbastanza critico con il piano parcheggi?
"Si voleva analizzare l'obiettivo dei PUP. Il II municipio è stato il primo ad attivare il monitoraggio via satellite dei parcheggi. Così è possibile controllare gli spostamenti dei cantieri entro l'area delimitata e tutelare i residenti nelle zone interessate dai lavori".

Posti auto, altro problema da gestire.
"Il II municipio è sempre stato un parcheggio di scambio. Fino a poco tempo fa chi andava al lavoro in centro lasciava la macchina al Flaminio o nel quartiere Trieste. Entro il 2005 invece tutta l'area sarà striscia blu. Oggi siamo il primo municipio per il numero di multe elevate per violazione di soste vietate".

Ma i parcheggi ai residenti?
"In questi anni abbiamo tolto dalla strada circa 700 posti macchina. In diversi casi abbiamo realizzato parcheggi in superficie evitando che gli abitanti fossero costretti ad acquistare un garage. Spesso la gente ignora che ogni volta che una ditta realizza un parcheggio devono essere versati oneri concessori al municipio competente. Con i lavori di piazza Melozzi, ad esempio, abbiamo ottenuto 300 mila euro con cui è stato realizzato un asilo nido a via India. I lavori per i 95 posti auto a Largo Pizzetti ci hanno permesso di risistemare viale Bruno Buozzi, gli interventi a piazza Amba Alagi hanno contribuito alla ristrutturazione di Villa Leopardi. A piazza Euclide invece è stato messo in piedi un parcheggio misto, con un 60% di posti auto in vendita e il rimanente con la tariffa oraria. A piazza Crati invece è in arrivo un parcheggio di 4 piani con un mercato tutto nuovo. Credo che un buon amministratore debba compensare i buchi dei fondi con iniziative private".
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Old February 1st, 2005, 01:22 AM   #52
Pavlvs
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Un "verde" tra i "rossi". Un paladino dell'ambiente e un nemico giurato del traffico.
Ecco chi è Orlando Corsetti, classe '63, un diploma di perito agrario alle spalle, un incarico di addetto alla prevenzione ambientale presso la società Italgas, una vita dedicata alla politica e alla salvaguardia del territorio. Da quattro anni presidente del III municipio, quello, per intenderci, che abbraccia aree storiche e d'interesse, come S. Lorenzo, il quartiere Nomentano-Bologna e la Città Universitaria.
Un compito non facile da svolgere: "governare" sul più piccolo municipio romano (poco più di 5 kmq di territorio) ma con una densità altissima, che sfiora una popolazione di 120 mila unità, gran parte rappresentata da anziani residenti.
C'è un quartiere caldo e difficile da gestire, come San Lorenzo, ma c'è anche l'obbligo di render conto ai cittadini come garantire la pulizia delle strade, vincere il degrado urbano, mettere al muro il problema della viabilità con una lingua d'asfalto chiamata Tangenziale est che per molti è un incubo costante.

Presidente Corsetti, sono passati quattro anni dalla nomina nel 2001. Può provare a fare un bilancio della sua amministrazione?
"Pochi giorni fa abbiamo avuto un incontro con le forze politiche della maggioranza di Centrosinistra. L'obiettivo era tarare il programma per i prossimi due anni. Guardando quanto fatto finora ci ha permesso di capire che l'80% di quanto stabilito nel piano elettorale del 2001 è stato concluso".

Resta dunque un 20% ancora da completare.
"E' vero. Ma abbiamo risolto problemi che i quartieri si portavano dietro da 30 anni. L'esempio più importante è sicuramente la recente realizzazione del primo asilo nido a S. Lorenzo.
"Ci sono dei problemi da superare. Uno tra questi è la carenza di risorse. Ufficialmente, secondo un recente censimento, i residenti del III municipio sarebbero circa 60 mila. In realtà qui vive il doppio della popolazione dichiarata. Molti sono studenti fuori sede costretti a pagare affitti in nero e quindi non vengono censiti. E poi non dimentichiamo che presso La Sapienza, ogni giorno, c'è un transito di circa 140 mila persone. Così ci troviamo a rispondere alle necessità di 120 mila abitanti con i finanziamenti sufficienti per 60 mila. Anche per questo motivo non è facile far fronte al problema della pulizia delle strade che dalla popolazione è molto sentito".

Sul problema del traffico stiamo lavorando da anni. L'obiettivo è quello di penalizzare chi vuole raggiungere i quartieri con un'auto privata. Siamo pronti, in alcune zone, a triplicare anche le tariffe pur di evitare l'uso della macchina. Ma per fare questo è necessaria la sinergia con le istituzioni presenti nel municipio, come il CNR, il Policlinico e l'università.
Negli ultimi mesi abbiamo realizzato due progetti importanti. Il primo, con Atac, è rappresentato da una navetta municipale che collega i parcheggi di scambio con gli uffici del nostro municipio. Il secondo, realizzato invece con Trambus, è stato ribattezzato 'navetta a chiamata'. Si tratta di un servizio gratuito per i residenti all'interno del territorio. Chi vuole invece raggiungere qualsiasi altra destinazione al di fuori del Municipio, ma entro il GRA, deve pagare una tariffa di 2 euro".

E la ztl notturna?
"Se ne è parlato molto. I residenti sembrano soddisfatti e non mi risulta che i locali di S. Lorenzo si siano svuotati perché non si può accedere con la macchina nel quartiere. La giunta municipale invece ha votato contro la delibera dei 45 euro annuali che i residenti dovranno versare per poter usufruire del permesso auto. Credo che questa decisione dovrebbe spettare a ciascun municipio perché conosce sicuramente meglio il proprio territorio e saprebbe come e dove applicare le tariffe. Non sono contrario ai 45 euro ma ritengo che sarebbe più facile per i cittadini motivare quei 12 centesimi al giorno. Alla nostra amministrazione tornerebbero molto utili per migliorare il servizio AMA di pulizia delle strade".

Quale convinto ambientalista avrà sicuramente a cuore il problema della Tangenziale est.
"Il municipio ha degli obiettivi strategici. Uno di questi riguarda la riqualificazione della Stazione Tiburtina, un progetto che ha come scopo principale la realizzazione del sistema di trasporto ad alta velocità. Per poter arrivare a questo è però necessario il declassamento della tangenziale est, un polmone del traffico che coinvolge ogni giorno 15 mila persone. Perciò è stato finanziato un progetto che trasferirà il tratto di strada, quello che collega la A24 con la Batteria Nomentana. La nuova tangenziale sorgerà al di là della ferrovia, lontano dalle case. I lavori partiranno a dicembre del 2004 e dureranno due anni".

Che ne sarà del vecchio tratto della tangenziale?
"Sarà destinato ai servizi, al traffico locale e ai parcheggi. Ma non dimentichiamo il progetto di prolungamento della metro B1 che permetterà di dare una risposta sulla viabilità a tutti quei romani che si spostano dai quartieri Trieste e Montesacro. I dati Sta e del VII dipartimento annunciano una riduzione del 40% del traffico. I lavori inizieranno nell'estate del 2005 e dureranno 60 mesi. Questo ci permetterà di ridisegnare le attuali strade veicolari, come via Lanciani e viale delle Province. Ad esempio viale XXI Aprile potrà tornare ad essere quella di 20 anni fa, con un viale alberato al suo interno".
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Old February 1st, 2005, 01:26 AM   #53
Pavlvs
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La sicurezza delle strade. Il traffico. I servizi sociali. Il sostegno alle famiglie separate. Sono solo alcuni dei temi affrontati da Maurizio Oliva, presidente del IX municipio. La sua amministrazione opera su un'area storica della Capitale: da piazza Re di Roma, passando per viale Metronio, attraverso il parco della Caffarella, via Tuscolana e la trafficatissima via Appia fino ai confini tracciati dalla via Casilina.
Presidente Oliva quali sono i progetti in via di realizzazione nel suo municipio?
"Il tratto di Appia Nuova da piazza Re di Roma a piazza dell'Alberone, l'apertura della strada da via Demetriade a via di Torre Bianca, l'acquisto di due casali e la loro ristrutturazione per renderli area museale e di ristorazione in vicolo Torre del Fiscale. In questa zona realizzeremo un'opera di sgombero tutelando la situazione di trecento occupanti extracomunitari".

Avete però anche agito in materia di abusi edilizi.
"Abbiamo demolito quattro edifici abusivi nell'area del Quadraro. Alle famiglie sfrattate abbiamo provveduto ad assegnare alloggi popolari. Realizzeremo una pista ciclabile in via del Mandrione. E' un'iniziativa che mi piace molto. In via delle Cave realizzeremo invece la messa in sicurezza della strada con il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi. E' un progetto che speriamo vada in gara entro la fine dell'anno".

Negli ultimi tempi gli operatori del mercato di piazza Epiro si sono lamentati per lo spostamento delle bancarelle in viale Metronio.
"I lavori a piazza Epiro stanno per iniziare e dureranno 16-18 mesi. Lì realizzeremo parcheggi sotterranei. Gli operatori hanno anche sottoscritto l'accordo per la ristrutturazione. ".
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Old February 1st, 2005, 01:30 AM   #54
Pavlvs
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Roma, 16 novembre 2004 - "Ostia è una città nella città, è una delle aree urbane più estese d'Italia". Davide Bordoni, presidente del XIII Municipio, uno dei più vasti e densamente popolati della capitale, traccia i caratteri del suo territorio. La viabilità al primo posto, ma anche riqualificazione, sicurezza e servizi sociali.
Ostia, la spiaggia di Roma, un'appendice forse scomoda e sicuramente impegnativa per l'amministrazione comunale, sconta i disagi del forte incremento di popolazione registrato negli ultimi anni e dell'affluenza turistica nei mesi estivi. Problemi comuni ad altri quartieri romani; traffico, disagi di viabilità, infrastrutture insufficienti e da rinnovare. Presidente, quali sono stati i punti centrali del suo programma e le prerogative della sua azione di governo.
Tante opere pubbliche inerenti la viabilità. Stiamo cercando di ridare un senso al quartiere Infernetto come mai non si era intervenuto prima d'ora, con strade e illuminazione. Stiamo operando un miglioramento della viabilità per Ostia e Acilia, dove la giunta ha approvato un grande parcheggio davanti alla nuova stazione, l'allargamento del ponticello che collega via di Acilia con la via del Mare e via Ostiense. L'opera di riqualificazione del lungomare di Ostia Ponente, un intervento di 3 milioni di euro che prevede piste ciclabili e passeggiate. Stiamo intervenendo in diverse piazze di Ostia, in particolare Piazza della stazione Lido Centro, Piazzale Vega e Parco Fusco, con interventi di milioni per quanto riguarda il rifacimento dei marciapiedi e dei giardini. Una rivoluzione che negli ultimi anni non c'è mai stata.

Lei è un cittadino di Ostia, nato e cresciuto qui. Quanto è cambiata negli anni questa cittadina?
È cambiata molto, e fortunatamente anche in positivo perché oggi è diventata una città nella città. Ha talmente tanti abitanti da essere una delle aree urbane più grandi d'Italia. È per questo che è importante che ci sia attenzione da parte delle istituzioni.

Quali sono i problemi che Ostia soffre di più?
La viabilità perché essendo Ostia diventato un importante centro di Roma, soprattutto nel periodo estivo con gli stabilimenti balneari, le discoteche e i locali, cresce la necessità di un adeguamento delle strutture viaree, in particolare la via del Mare e la Cristoforo Colombo che dipendono dal Campidoglio. La Regione ha potenziato il trenino della Roma-Lido, però vanno fatti degli interventi strutturali per consentire un normale flusso. Purtroppo il problema di collegamento investe anche le varie zone di Ostia, di Acilia e dell'entroterra, proprio in virtù dell'aumento sproporzionato della residenzialità. La necessità quindi di un potenziamento del trasporto pubblico e l'adeguamento della rete viaria sono i nodi più importanti che dobbiamo affrontare.
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Old February 1st, 2005, 01:33 AM   #55
Pavlvs
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Roma, 2 dicembre 2004 - Un territorio di oltre 70mila km con ben 156mila abitanti che, come dice il presidente Gianni Paris, "sarebbe la 24esima città italiana... se solo fossimo un comune!", ma soprattutto una zona giovane, ancora in espansione, che presto ospiterà grandi opere come la nuova Fiera di Roma. E' questa in sintesi la fisionomia del XV Municipio, un'area molto vasta, ma anche molto disomogenea, che comprende zone molto popolate come Marconi, con 21mila abitanti, e che arriva, seguendo il percorso della Portuense, fino a Fiumicino, passando per Trullo, Corviale, Casetta Mattei, Piana del Sole e costeggiando la Pisana e la Muratella. Una zona in espansione, con le immaginabili conseguenze che avrà la costruzione della nuova Fiera di Roma, e il nuovo polo congressuale all'Eur, fino ai nuovi quartieri che stanno sorgendo a ridosso del Gra, e a Ponte Galeria, dove la popolazione dovrebbe crescere nei prossimi anni addirittura di 20mila unità. Il presidente, Gianni Paris, eletto nella coalizione di centrosinistra (ci tiente molto a sottolinearlo), la politica l'ha sempre avuta nel sangue.
Presidente Paris, può descriverci una breve "fisionomia" del XVesimo? Quali sono i suoi punti di forza, quali le sue problematiche?
"Oggi a Roma è l'Ovest il vero motore del cambiamento: c'è meno intasamento di traffico, ampio spazio per la nuova urbanizzazione in zone rientranti nel Gra. In generale, direi che il nostro municipio si distingue innanzitutto per la posizione: qui passano le linee di comunicazione più importanti d'Italia, l'autostrada Roma-Fiumicino, la ferrovia, gli assi viari che collegano il paese all'aereoporto internazionale e al porto di Civitavecchia"

E i punti deboli?
"Le nostre principali criticità riguardano la natura di alcuni quartieri, come Magliana, Marconi, Corviale, di cui si parla troppo a sproposito, utilizzando semplificazioni giornalistiche, come per chi ha definito Corviale un "quartiere mostro". Una definizione che ricade sulla pelle di cittadini che non hanno fatto niente per meritarla".

Partiamo proprio da Corviale. Quali sono i vostri progetti per riqualificare quest'area?
"Il principale problema di questa zona è l'isolamento. Per questo abbiamo deciso di spostarvi importanti funzioni istituzionali: abbiamo spostato lì la sede del XV municipio, l'Ufficio tecnico, la sede dei vigili urbani, una delle più grandi biblioteche di Roma. Vi sfido a trovarmi un altro quartiere così immerso nel verde, senza problemi di parcheggio, ben collegata, all'interno del Gra"

Ma è anche una zona con tanto disagio sociale.
"Sì, soprattutto per i 6500 inquilini della famosa struttura architettonica, che pagano ancora l'incuria dell'Ater e della Regione Lazio nella manutenzione dell'area circostante. Ma io su questo non posso intervenire"

Un'altra area che state cercando di riqualificare è la Magliana.
"Questo è un quartiere che paga le conseguenze della speculazione edilizia degli anni '70, ma gli stiamo dando vita nuova: c'è una stazione della Metro Fm1 (fermata Villa Bonelli), e recentemente abbiamo costruito anche una nuova piazza vicino viale Vico Pisano, "Piazza Fabrizio De Andrè", che sta diventando un po' il cuore dell'area, oltre a 4 nuove aree verdi e una pista ciclabile che costeggia il Tevere"

Per i lavori in via del Trullo avete coinvolto anche le associazioni di quartiere e i residenti.
"Sì, abbiamo sottoposto i nostri progetti all'approvazione dei residenti. Per ora stiamo rifacendo la strada e i marciapiedi, che, può sembrare prosaico, ma sono uno dei principali problemi per gli abitanti: li stiamo riasfaltando, eliminando le barriere architettoniche. Non abbiamo voluto no solo buttare asfalto su strada, ma rifare tutto in modo più elegante, installando del mattonato pregiato che rende colorato il marciapiede, e alcuni elementi di arredo urbano: panchine, fioriere, giochi per bambini"

A che punto sono i cantieri?
"Per quanto riguarda via del Trullo sono aperti da 4 mesi, e diciamo che siamo a metà dell'opera. A via della Magliana invece abbiamo già finito"

Cambiamo zona. Che impatto avrà la costruzione della nuova Fiera di Roma sull'Eur?
"Ovviamente abbiamo lavorato perchè sia positivo, in particolare per l'indotto lavorativo: abbiamo concordato dei corsi di formazione per i lavoratori che parteciperanno all'opera. In quell'area saranno aperte poi delle nuove infrastrutture di mobilità per collegarla con il centro di Roma e l'aereoporto, oltre a due complanari a destra e sinistra di Roma Fiumicino e una nuova fermata della linea Fm1"

In questo periodo nel quartiere Portuense è in corso un "riposizionamento" di molti mercati rionali, che sta provocando anche qualche protesta fra gli abitanti. Può spiegarci come cambierà la mappa degli ambulanti nell'area?
"Sono in corso una serie di importanti spostamenti dovuti alla costruzione di alcuni parcheggi sotterranei, in particolare a largo S.Silvia e a via Frattina. Ci sono state delle proteste, ma obiettivamente la città si sta trasformando, e queste ne sono le inevitabili conseguenze. Per quanto riguarda invece il nuovo mercato di Vigna Pia, questo dovrebbe accogliere quello che attualmente è davanti al Forlanini, privo, ad oggi, di adeguate garanzie igienico-sanitarie"
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Old February 1st, 2005, 01:36 AM   #56
Pavlvs
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Roma, 11 novembre 2004 - "Non vogliamo più essere il "selvaggio west" della città": con queste parole, qualche mese fa, l'assessore all'Urbanistica del XVI municipio annunciava un ambizioso piano di rilancio del quartiere amministrato dalla sua giunta: dalla riunificazione di Villa Pamphili alla riqualificazione di Malagrotta, fino alla messa in sicurezza di una zona come Porta Portese, una zona oggi un po' spenta e che invece, secondo i progetti della giunta, dovrebbe diventare un "polo culturale" a metà fra Testaccio e Trastevere.

Progetti a lungo termine e molto incisivi, di cui oggi, a distanza di tempo, discutiamo direttamente con il presidente del Municipio, Fabio Bellini. Laureato in scienze statistiche ed economiche, consigliere regionale dal '90 al '93, e poi consigliere nella scorsa amministrazione di questo stesso municipio, la sua passione è la politica. Presidente Bellini, passiamo alla politica: che tipo di zona è il XVI municipio, quali sono i problemi più urgenti che vi trovate ad affrontare?
"Sicuramente ci sono almeno due o tre macroquestioni importanti: da una parte il cercare di dare identità al nostro quartiere, che comprende aree piuttosto diverse tra loro, da Porta Portese a Monteverde nuovo, Villa Pamphili e Bravetta, l'area del San Camillo e l'estremo lembo della Pisana, oltre all'unica discarica di Roma, quella di Massimina-Malagrotta. Questo implica la necessità di dotare queste zone di servizi omogenei e, quindi, di lavorare sul piano urbanistico, riqualificando le aree più periferiche".

Ad esempio?
"Ad esempio penso a Porta Portese, una zona gravata di problemi non solo legati al mercato domenicale, e che noi vorremmo trasformare in un polo culturale della città, riconnettendola alla vivacità delle zone con cui confina: Testaccio e Ostiense".

Avete già in mente qualche progetto per quest'area?
" Vorremmo che la zona non fosse solo un'area di uffici, ma un polo culturale giovane. Per ora però siamo ancora alla fase di riqualificazione della zona: è stato smantellato lo sfascia carrozze fra via Portuense e il Tevere, liberato il canile, chiesto al prefetto un maggiore schieramento di forze di polizia durante il mercato domenicale. Inoltre abbiamo chiesto al Comune di poter utilizzare l'ex deposito Atac di Trastevere come sede di un Museo della Scienza".

In quella zona c'è anche un polo ospedaliero importante, il San Camillo.
"Sì, più precisamente il più grande nosocomio di Roma. Presto vi realizzeremo un parcheggio sotterraneo che funga anche da collegamento con il Forlanini, sulla Portuense".

Un'altra importante novità annunciata dalla sua amministrazione è la riunificazione di Villa Pamphili.
"Sì, sta già partendo un project financing di 50mila euro per interrare il tratto di strada che taglia in due la villa da via Leone XIII a Donna Olimpia. Si tratta di un intervento importantissimo, che risolve una ferita ambientale grave, oltre che il problema della pericolosità dell'attraversamento da una parte all'altra della villa"

I tempi del progetto?
"Entro l'anno il Comune bandirà il concorso per il miglior progetto urbanistico, che poi verrà realizzato interamente da privati in appalto, come appunto prevede il project financing"

Recentemente siete stati bersaglio di una forte polemica per il progetto di restyling del mercato di S.Giovanni di Dio, che prevede uno spostamento del capolinea del tram 8. In origine avevate previsto di anticipare il capolinea, per la durata dei lavori, a Largo Ravizza. Le associazioni di utenti trasporto pubblico l'avevano definita una "follia" e ora il Comune ha addirittura bocciato l'idea. Cosa succederà ora?
"Non lo so, abbiamo presentato un preciso progetto al Campidoglio, ed è ovvio che durante i lavori per il mercato, che prevede l'interramento della corsia sulla Gianicolense, il tram non potrà transitare in questa zona. Siamo aperti a proposte e osservazioni, ma si deve trattare di proposte concrete, perchè il progetto rimane questo"

Lei aveva anche annunciato di voler prolungare il percorso del tram 8 fino a Bravetta. Il progetto sta andando avanti?
"Certo, anzi abbiamo già ricevuto l'approvazione nel nuovo Piano regolatore generale. Manca lo studio di fattibilità da parte di Atac. In pratica si tratterebbe di interrare i binari a via del Casaletto verso via Silvestri, e il tragitto potrebbe anche arrivare a valle dei Casali e al Buon pastore".

Riguardo a Bravetta, avete annunciato anche un importante progetto di recupero del Buon Pastore.
"L'idea è quella di trasferire in quella zona, concordando la cosa con un contratto di quartiere, alcuni uffici della Provincia e dell'amministrazione municipale, ma anche scuole e una grande biblioteca, tipo quella che c'è a Corviale, e stiamo procedendo anche al recupero del residence Bravetta. Proprio in questi giorni poi stiamo aspettando il responso della regione Lazio sul recupero dell'area del Buon Pastore".

Ancora più a est: Massimina.
"In quell'area stiamo pensando a portare una fermata delle Ferrovie dello Stato, e di dotarla di strutture infrastrutturali degne di una città come Roma".

Rimanendo in quella zona: recentemente l'assessore all'Urbanistica del suo Municipio, Roberto Mancini, ha parlato del progetto di trasformare l'area di Malagrotta nel "secondo polmone verde" della città. Quasi una seconda Villa Pamphili.
"L'idea è quella di acquisire al patrimonio pubblico un'area naturale enorme di circa 140 ettari, compresa fra via della Pisana e Malagrotta. Ora questo terreno è completamente cavato, quasi un paesaggio lunare: l'idea è quello di trasformalo invece in un parco che connetta la tenuta dei Massimi con quella di Castel di Guido. Ne risulterebbe, appunto, uno spazio verde con le dimensioni di Villa Pamphili. Su questo è prevista proprio per il 4 novembre una riunione della commissione urbanistica del Campidoglio "
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Old February 1st, 2005, 01:38 AM   #57
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Al 5° piano della sede del XVII municipio, stanza 501, Roberto Vernarelli, presidente del rione Parti-Borgo, ammette di annoiarsi un po' affermando, senza falsa modestia, di aver realizzato nella sua circoscrizione il 99% in più di quello che sarebbe stato necessario fare.
"E ora - rivela ironico - che faccio in questo anno e mezzo che mi resta?".
Ufficiale di polizia municipale, ufficiale della Croce Rossa militare, laureato in economia e commercio, ex docente di diritto e procedura penale presso la scuola del corpo di polizia municipale, ex responsabile di una cooperativa sociale, membro dell'unione giornalisti aerospaziali italiani. Insomma un minisindaco trasversale, o, come gli piace definirsi, "atipico".
All'interno del municipio, in bella mostra, ha fatto affiggere sulle pareti manifesti 60 per 60, con i risultati conseguiti nel terzo anno di governo: ludoteche, centri per giovani, azzeramento delle liste d'attesa nelle scuola materne, case famiglia per anziani, quasi la metà dei marciapiedi ristrutturati, la potatura dell'80% degli alberi, la riqualificazione delle aree del territorio. Sono solo alcuni dei punti realizzati da Roberto Vernarelli a tre anni e mezzo dal suo mandato. Un personaggio concreto, sempre a debita distanza dalle contaminazioni politiche, con una forte propensione per il sociale e per tutti i casi "borderline" incontrati sul suo cammino.

Presidente non si può certo dire che lei non abbia interessi. Giornalista, ufficiale di polizia, dottore in economia e dal 2001 governatore del XVII municipio.
"Ho molti interessi. Una volta raggiunto un certo obiettivo, cambio, mi annoio e passo a fare un'altra cosa".

E come descriverebbe la sua esperienza da presidente del municipio?
"Dipende da che punto di vista. Se parliamo come responsabile di un impegno preso con i cittadini sono soddisfatto perché abbiamo realizzato più di quello che avevamo promesso. Il nostro programma è stato particolare: l'impegno che ci eravamo presi era quello di sventrare questo quartiere e rifarlo da capo. Un obiettivo molto semplice ma ambizioso. E ci siamo riusciti. Da un punto di vista politico devo invece ammettere che non ci sono equilibri tra la Giunta, che svolge il 90% delle attività, e il Consiglio municipale, un po' allo sbando".

Quali sono i risultati raggiunti?
"Oggi, alla fine del 2004, abbiamo il 40% dei marciapiedi rifatti, eliminando le barriere architettoniche. Nel 2005 l'obiettivo è di arrivare a coprire il 60% del territorio. Sette scuole ereditate durante il fascismo e mai più toccate da allora, saranno completamente rifatte. A questi vanno aggiunti quattro asili, uno dei quali verrà riaperto dal 1° marzo 2005. L'unica cosa che ci manca sono gli alunni: stiamo importando i bambini da altri municipi. Abbiamo recuperato locali, cortili, palestre e tutti gli spazi abbandonati del territorio. Sono state aperte due ludoteche, due centri di aggregazione per giovani. Siamo inoltre l'unico municipio a Roma ad avere, dal 1980, tre case famiglie per malati mentali, uno per adolescenti, due per anziani".

Una grande attenzione al cittadino e ai disagi sociali dunque.
"Sì, ma voglio ricordare che abbiamo l'unico centro completo per disturbi alimentari in Italia. Si trova in viale Angelico ed è la sola struttura nel paese ad avere un reparto psichiatrico, medico, per il recupero sociale e uno spazio ludico. Ogni anno qui si rivolgono da tutto il paese almeno 900 pazienti con problemi di bulimia e anoressia".

Altri interventi di rilievo sul territorio?
"Nel 2005 apriremo una casa per minori togliendo gli ultimi bambini del municipi dagli orfanotrofi. Così finirà anche questa vergogna. E' un fatto rivoluzionario. Oltre a questo stiamo puntando su microaree di quartiere".

Che intende per microaree? Può fare qualche esempio?
"A via Pomponazzi abbiamo già realizzato dei lavori: lì erano cinquant' anni che si attendeva un'opera di riqualificazione. Sono aree di quartiere che vengono ristrutturate con giochi per bambini, parchi per concerti e attività sportive. Devono diventare punti d'incontro per ragazzi, anziani e famiglie".

Come avete potuto realizzare questi interventi in un periodo in cui le risorse per Roma sembrano essere sempre meno?
"Siamo un municipio atipico. Non ci lamentiamo ne' di Berlusconi ne' di Veltroni per quel che riguarda i tagli economici. I soldi ci sono, bastano e avanzano. L'importante è saperli utilizzare nel modo giusto. Il problema è che si usano male e si sprecano".

Microcriminalità e sicurezza. Come si affronta questo tema nei rioni Borgo e Prati?
"Abbiamo un regolamento del decentramento che fissa abbastanza le competenze dei municipi. Siamo atipici perché c'è uno statuto e quindi il poterete ce lo siamo preso. Facciamo quello che vogliamo ma sempre nel rispetto delle regole. Abbiamo dimostrato che a Borgo e a Cipro le esperienze dei vigili di quartiere possono funzionare. Prendiamo il fenomeno dell'abusivismo commerciale. Abbiamo tolto i vu cumprà da via Cola di Rienzo e li abbiamo dirottati nei mercatini multietnici di quartiere dove diventano regolari e pagano anche le tasse".

Traffico, parcheggi e strisce blu. In merito a quest'ultime siete ancora in attesa di una risposta da parte del sindaco Veltroni.
"Credo che Veltroni sia felice di essersi liberato di Di Carlo. Abbiamo un microquartiere come quello di Trionfale-Cipro che chiede la sosta a pagamento da un anno. E' stato fatto un referendum popolare in cui il 90% dei residenti si è dichiarato favorevole alle strisce. Per quanto riguarda i pup noi siamo ferocemente contrari alla speculazione privata dei palazzinari del sottosuolo che sventrano le nostre strade e le nostre piazze. Ci siamo premuniti di approvare 13 parcheggi con il consenso popolare attraverso un referendum. Si tratterà complessivamente di 10 mila posti auto".

Nel suo programma una voce importante è dedicata alla tutela ambientale.
"L' 80% dei giardini sono stati rimessi a posto: il punto dolente resta la manutenzione affidata a cooperative fantasma. Abbiamo potato l'80% del territorio. Può sembrare un vanto ma siamo l'unico municipio a Roma che ha gli argini del Tevere completamente puliti e risistemati. Da Ponte Vittorio a ponte Duca d'Aosta non abbiamo più un abusivo, baracche e stiamo realizzando quattro impianti sportivi. Sull' elettromagnetismo abbiamo fatto invece un'opera d'informazione per aiutare la gente a difendersi da sola".

Presso il suo municipio sono stati inaugurati diversi servizi per il cittadino: il garante per l'infanzia, lo sportello logopedico, lo sportello a difesa del consumatore, lo sportello diritti animali,l'ufficio speciale popoli migranti. Da dove nasce questa propensione per il sociale.
"Mi occupo di borderline. Quelli che gli altri non vogliono me li prendo io perché mi sono simpatici. Lavoriamo con molte associazioni. Nel XVII municipio non ci sono più senza fissa dimora. Se pensate che abbiamo anche aperto uno sportello odontoiatrico per persone come loro che hanno perso i denti. Li aiutiamo a recuperare. Ma cerchiamo anche di fare prevenzione sui problemi di bambini e giovani".

Gli aspetti in cui siete più carenti?
"Non abbiamo molti fondi da investire per la cultura ma invitiamo ad esempio le associazioni da fuori per organizzare iniziative a Castel S. Angelo e a piazza Risorgimento. Altro punto dolente è la pulizia delle strade. Ma sull'AMA non abbiamo il controllo e nessuno fa più una contravvenzione. Nel municipio la popolazione è di 75 mila residenti, ma qui transita mezzo milione di persone. Pensate che via Cola di Rienzo è la prima in Europa per passaggio pedonale: con 1.300.000 persone che l'attraversano ogni settimana l'asfalto si è consumato".

Chi è Roberto Vernarelli fuori dal municipio XVII?
"Spendo quasi tutto per viaggiare. Non a caso abbiamo stabilito anche gemellaggi con città di paesi in difficoltà come la Moldavia e l'Ucraina. Dai 14 ai 24 anni sono andato via di casa: sono stato in Francia, Svezia, Africa del Nord. Da solo hai mille opportunità di conoscere la gente".
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Old February 1st, 2005, 02:21 PM   #58
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^ grazie x la bella lettura!
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Old February 2nd, 2005, 02:08 PM   #59
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Europei Pallavolo: "Roma capitale dello Sport"

Presentato il grande evento che si terrà nella città Eterna dal 3 all'8 settembre (finale l'11). Veltroni: "Riporteremo a Roma tutte le grandi manifestazioni sportive". Montali: "Occhio a Russia e Jugoslavia"


Giovanni Manfroni

Roma, 1 febbraio 2005 - Roma capitale dello sport: Europei di pallavolo maschili ora, mondiali di nuoto nel 2009 e il sogno a Cinque Cerchi nel 2016. Il cammino è tracciato e il primo passo è rappresentato proprio dagli Europei di pallavolo che avranno come teatro, ancora una volta dopo la World League, il PalaLottomatica di Roma. L'obiettivo è chiaro, dopo la delusione della mancata assegnazione delle Olimpiadi del 2004 a cui Roma si era candidata, si vogliono "riportare nella città Eterna tutti i grandi eventi sportivi", come sottolineato dal sindaco Walter Veltroni nell'affollatissima conferenza stampa che si è tenuta alla Casina Valadier per presentare il grande evento di volley. Nella Capitale tutti gli sport che non sono calcio, perché, come ha spiegato a più riprese il primo cittadino, ''bisogna fare uno sforzo per rompere la cultura mono-disciplinare legata al pallone, che resta uno sport bellissimo, ma che i tanti problemi hanno appesantito'',

Il sindaco, che ha tracciato anche i prossimi obiettivi come i Mondiali di nuoto, di pallavolo e di basket, ha colto l'occasione anche per annunciare il grande progetto dal punto di vista dell'impiantistica, da sempre tallone d'Achille di Roma: "Stiamo lavorando - ha detto Veltroni - per la costruzione di un Palazzotto da 8.000 posti" (una via di mezzo tra il PalaLottomatica dell'Eur e il Palazzetto di Viale Tiziano, che dovrebbe sorgere nella zona di Tor Vergata). Una struttura polivalente che possa ospitare manifestazioni di basket, pallavolo e con una piscina Olimpica che possa diventare teatro dei futuri Mondiali.
Tornando al grande evento che si terrà a Roma dal 3 all'8 settembre (dove si disputerà un girone.L'altro si giocherà a Belgrado dal 2 al 7 settembre) e l'11 con la finale, la fase organizzativa è stata affidata a Giovanni Malagò, da sempre uomo di sport ma anche personaggio di spicco dell'economia italiana. "Ho accettato l'incarico di presidente del comitato organizzatore con grande gioia - ha detto il presidente del circolo Canottieri Aniene - Faremo un'edizione straordinaria per poi puntare ad altri grandi eventi". Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Federazione Carlo Magri: "Il nostro obiettivo è ovviamente quello di ripetere il successo di Berlino - ha esordito Magri - Ma prima di tutto dobbiamo vincere dal punto di vista organizzativo, mediatico (l'evento sarà coperto dalla Rai) e politico. Sarà la consacrazione definitiva della nostra Nazionale di pallavolo e Roma diventerà il punto focale dei grandi eventi pallavolistici".

Per quanto riguarda la parte tecnica, è toccato a Gian Paolo Montali indicare gli obiettivi dei campioni in carica azzurri: "Dobbiamo fare un Europeo all'altezza del nostro nome e della nostra fama - ha detto Montali - Stiamo attuando un forte cambio generazionale - ha proseguito il ct azzurro - ma il fatto di giocare in casa, davanti al nostro pubblico, ci consentirà di osare di più con i nostri giovani. E poi ci sarà sicuramente qualcuno tra i giocatori più esperti che ci ripenserà e tornerà a giocare".
Montali indica poi le squadre da temere: "Su tutte Russia e Jugoslavia. La sorpresa potrebbe essere la Polonia, che ha una buona squadra e un ottimo allenatore. Noi, da parte nostra, faremo di tutto per ben figurare".
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Old February 3rd, 2005, 01:19 PM   #60
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qualche articolo sulla "nuvola" di fuksas:

Il sì del consiglio alla «nuvola» di Fuksas

Eur - Centro Congressi Italia



CAMPIDOGLIO - Via libera dal consiglio alla «nuvola» di Fuksas

«La "nuvola" di Fuksas è un sogno della città che si avvera. Con questa opera Roma si arricchisce di un altro luogo di grande architettura che resterà nel tempo». Lo ha detto ieri il sindaco Walter Veltroni, commentando il via libera del Consiglio comunale al progetto definitivo del nuovo Centro Congressi Italia dell'Eur. «Con questo centro - ha detto Veltroni - si colmerà la lacuna sul turismo congressuale che consentirà, in tre anni, di poter attrarre nella nostra città quel segmento di mercato».



dal Corriere della sera del 01.02.05



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Via libera alla "nuvola" di Fuksas - Sarà in gore-tex e galleggerà in una teca di acciaio e vetro. Veltroni: "Il sogno si avvera, è architettura che resta nella storia". Il consiglio comunale approva il Centro congressi dell'Eur. Presto l'apertura dei cantieri. La struttura è alta 32 metri, larga 75 e lunga 198. Sarà in grado di ospitare quasi diecimila persone. Costa 225 milioni.

Via libera, Roma conquista un altro gioiello. Con l'approvazione di ieri in consiglio comunale si conclude l'iter progettuale e burocratico per la costruzione della nuvola di gore-tex del Centro congressi Italia. Disegnato da Massimiliano Fuksas, sorgerà all'Eur entro la fine del 2007. «Per realizzarla ci vogliono tre anni - spiega l'architetto - e contiamo di aprire il cantiere il 15 febbraio».

Il definitivo lascia passare politico è stato ottenuto con 22 voti a favore e un astenuto, a fronte di 14 voti contrari dell'opposizione e di Rifondazione. «L'approvazione della fase definitiva - esulta Paolo Cuccia, presidente di Eur Spa - è un fatto di grande soddisfazione per tutti, e in primis per la città. E' il frutto di uno straordinario lavoro di squadra tra il Comune, Eur spa, l'architetto Fuksas e il concessionario, la Centro congressi Italia, che ora ha la palla in mano e ha l'opportunità di cominciare i lavori e concluderli in tempi rapidi».

La nuvola in gore-tex galleggerà in una "teca" in acciaio e vetro alta 32 metri, larga 75 e lunga 198. La struttura potrà sopportare una capienza di 9500 persone tra l'auditorium da 1.800 posti - situato fra i 15 e i 18 metri di altezza - e due grandi sale congressuali. E ci saranno anche un albergo da 600 stanze e negozi, bar e ristoranti. Infine, 17mila metri quadrati di parcheggi interrati.

«La nuvola di Fuksas - dice Walter Veltroni, tenendo a battesimo l'ennesima grande opera nata durante il suo dicastero - è un sogno della città che si avvera. Con questa opera Roma si arricchisce di un altro luogo di grande architettura moderna che resterà nel tempo». «Il secondo tempo della partita ha portato a casa un risultato straordinario: una delle opere più importanti per la città sia dal punto di vista artistico che funzionale», chiosa l'amministratore delegato di Eur Spa, Mauro Miccio.

Il Centro congressi è figlio di un'operazione da 225 milioni di euro, 60 dei quali dai fondi per Roma Capitale: le tre imprese che si sono aggiudicate l'appalto - Dec, Nicotel e Sacaim - hanno costituito la società per azioni Centro Congressi Italia e tramite essa costruiranno il complesso e lo gestiranno per trent'anni insieme alla Fiera di Rimini.

La nuvola sarà nei 27mila metri quadrati di terra contenuta tra via Colombo, viale Europa, viale Asia e viale Shakespeare. «E' stato molto positivo - dice l'assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro - che il Consiglio abbia compreso le deroghe richieste che tra l'altro erano già previste. Nascerà un'opera di straordinaria utilità pubblica che completerà un quadrante di città, quello di sud ovest, molto importante per il turismo congressuale».

E la Roma dei grandi architetti contemporanei acquisirà una nuova, prestigiosa firma: «Stanno lasciando un segno - dice Veltroni - Renzo Piano, Odile Decq, Richard Meier, Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Vittorio Gregotti. Non mi resta che fare i migliori auguri di buon lavoro a Massimiliano Fuksas e a tutti coloro che tra poche settimane inizieranno a lavorare e che entro il 2008 consegneranno a Roma un'opera di interesse pubblico che i romani già sentono come propria».



L'INTERVISTA - Fuksas: "Sono molto contento. E pensare che quel concorso non volevo neppure farlo". Il cielo sopra la grecia: l'idea mi è venuta lì. Ho cercato di far convivere Borromini, Michelangelo e il pensiero razionale. Il sì in consiglio comunale spiana la strada all'inizio dei cantieri per il Centro congressi Italia disegnato da Massimiliano Fuksas.

Architetto, è il grande giorno...
«Beh sì, sono contento. Si è chiuso un iter per ottenere piccole deroghe importanti per la concessione edilizia. Era una buccia di banana su cui rischiava di scivolare tutto, una nocciolina spazzata via».
Ora si parte.
«Il progetto è molto semplice. Mi sono stancato persino di parlarne: ho vinto il concorso a gennaio del 2000, ci lavoro dal '99. Sono cinque anni della mia vita. E' diventato un incubo. E' stato esposto dappertutto, alla Royal Academy per un'estate, alla Biennale di Venezia, a Genova alla mostra di Celant... Spero che diventi una delle immagini importanti di Roma, forse l'immagine di questo inizio di millennio».
I gioielli di Michelangelo... e quelli di Fuksas.
«Io questo concorso non lo volevo neppure fare».
Scusi?
«Era un concorso aperto a tutti, e quando si diventa grandicelli si guarda ad altro. Sa, io ho compiuto 61 anni il 9 gennaio».
Paura di perdere tempo?
«Non pensavo che avrei vinto. C'era una prima fase aperta a architetti di tutto il mondo, sette passavano alla successiva. E poi è raro che una commissione italiana scelga architetti italiani».
Una selezione durissima...
«Tra l'altro per me era un momento terribile. Io esprimevo una forte critica al sindaco Rutelli, in parte anche ingiusta perché ha fatto un ottimo lavoro».
Alla fine ha fatto il profeta in patria.
«Nella prima fase, completamente anonima, abbiamo preso 12 voti su 12. E' stata la vincita che ho festeggiato con più bottiglie di Champagne della mia vita: ero felicissimo di fare un'opera per Roma».
Ma come le è venuta in mente quella nuvola di gore-tex?
«Ero in Grecia, guardavo il cielo. Era completamente blu, non c'era nemmeno una nuvola. Così ne ho immaginata una. E l'idea l'ho usata per il concorso».
Ha buttato giù la prima bozza in Grecia?
«No, a Roma. Ho disegnato un grande quadro su un foglio di plastica, a tempera: la nuvola è rossa e arancione, con una specie di fondo bianco come un cielo molto luminoso. Avevo scritto anche le misure e nel progetto vero sono rimaste quasi inalterate».
Com'era questa nuvola greca immaginata in cielo?
«Era una grande nuvola senza forma precisa, senza una geometria rigorosa. Era contenuta in una scatola, era come un oggetto che pulsasse».
Bel contrasto.
«Questa città non è solo il barocco di Borromini o il classicismo manierista di Michelangelo. E' anche il pensiero razionale di Libera, autore dell'attuale meraviglioso palazzo dei Congressi dell'Eur, e dell'architettura romana tra le guerre. Ho provato a far convivere le due cose».
Due anime che dialogano intorno a una nuvola.
«Io faccio un'architettura inclusiva; cerco la dialettica, invece dell'affermazione categorica».
Cosa le piacerebbe progettare per Roma?
«Un enorme contenitore per eventi dedicato ai giovani. Quello che manca a Roma è ciò che in Francia chiamano "Zenìt": una sala per 10mila persone, per sentire musica o eseguire performance. Un luogo che non ha specificità ma è destinato ai grandi eventi dei giovani».
Dia un'occhiata al cielo: come lo vede questo Zenit romano?
«Già fatto: ci ho visto l'acqua. Il cambiamento della luce sul Tevere. Un edificio cangiante, che ruba la luce al giorno e alla notte, mai simile a se stesso».
Quando si penserà a Fuksas, cosa vorrebbe venisse in mente?
«Oggi la Fiera di Milano o i grattacieli di Vienna. O la Ferrari, piccolo grande progetto che amo molto. Ma quando la nuvola uscirà da terra...».


di Paolo G. Brera
da La Repubblica del 01.02.05



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VOTO IN CAMPIDOGLIO - L'Eur avrà la sua "Nuvola". Via libera ai lavori del Centro Congressi progettato da Fuksas.

Adesso serviranno tre anni di cantieri. Ma a inizio del 2008 l'Eur avrà il suo nuovo gioiello, cuore del progetto di rinnovo del quartiere: il Centro congressi Italia, la ormai famosa "nuvola" progettata da Massimiliano Fuksas, che galleggerà all'interno di un'agile struttura in vetro e acciaio.

L'ultimo via libera è stato dato ieri dal consiglio comunale capitolino, che ha approvato tre deroghe al regolamento edilizio e al Piano regolatore generale necessarie ad accendere la luce verde alla realizzazione dell'opera. A favore della delibera hanno votato 22 consiglieri della maggioranza, contro 13 dell'opposizione e Adriana Spera, del Prc.

«La nuvola di Fuksas è un sogno della città che si avvera - esulta il sindaco Walter Veltroni - Con questa opera Roma si arricchisce di un altro luogo di grande architettura moderna, che resterà nel tempo». La Capitale, aggiunge Veltroni, «è diventata la città dove quasi tutti i grandi architetti contemporanei stanno lasciando un segno: Renzo Piano, Odile Decq, Richard Meier, Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Vittorio Gregotti». Per Fuksas si tratta «del primo passo verso il sogno; il prossimo appuntamento è a quando le strutture leggere faranno intravedere e sognare il progetto».

«È molto positivo - spiega l'assessore ai lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - che il consiglio abbia compreso che le deroghe richieste erano previste dall'inizio dell'opera di Fuksas, così come richiedono i grandi progetti. I cantieri apriranno nelle prossime settimane e ci daranno un tassello importante del nuovo asse cittadino che, dall'Eur al mare passando per la nuova Fiera di Roma, darà un notevole impulso al turismo congressuale». Il costo dell'operazione sarà di 225 milioni di euro, 55 dei quali provenienti dai fondi per Roma Capitale. Gli altri arriveranno da capitali privati. «Il centro congressi dà una risposta ad un segmento di qualità che mancava», dice il presidente degli albergatori romani Giuseppe Roscioli.

La struttura sorgerà in una zona delimitata da via Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Asia e viale Shakespeare, su un'area di 27 mila metri quadrati di proprietà di Eur spa. «Siamo molto soddisfatti - sottolinea Mauro Miccio, amministratore delegato della società - È una delle opere più importanti per la città sia dal punto di vista artistico che funzionale: ora dovremo ottenere l'atto formale della concessione edilizia, ma in breve potremo iniziare i lavori».

Il nuovo centro congressi rientrerà in un processo di ripensamento complessivo del quartiere, che passerà attraverso altre opere come il Museo multimediale della civiltà italiana, ospitato dal Colosseo quadrato, il nuovo acquario, sotto il laghetto dell'Eur, e l'Acqua park da realizzare al posto del velodromo. Un processo che comprenderà anche un progetto di viabilità alternativa, studiato dal Campidoglio.

«Sicuramente le nuove realizzazioni prevedono un numero di parcheggi consono - commenta il presidente del XII Municipio Paolo Pollak - ma ci preoccupa come si raggiungeranno. Crediamo che dovranno essere presi subito in considerazione interventi per la viabilità, quali l'interramento di via Cristoforo Colombo e viale Europa, la realizzazione di collegamenti con i parcheggi sotterranei previsti, ma in particolar modo il cosiddetto svincolo degli Oceani».

LE CARATTERISTICHE - La "nuvola" di Massimiliano Fuksas, l'architetto vincitore del concorso internazionale bandito dal Comune di Roma e da Eur spa, sarà realizzata in gore-tex e "galleggerà" in una teca in acciaio e vetro alta 32 metri, larga 75 e lunga 198. Il nuovo Centro congressi Italia sarà in grado di ospitare eventi dalle caratteristiche molto differenziate, con una capienza fino a 9.500 persone, che saranno suddivise tra l'auditorium di 1.800 posti (situato tra i 15 e i 18 metri di altezza) e le due grandi sale congressuali. Il complesso comprenderà anche un albergo da 600 stanze; sarà servito da spazi commerciali, bar e ristoranti e da parcheggi interrati per 17 mila metri quadri. La società per azioni "Centro congressi Italia", costituita dalle tre imprese che si sono aggiudicate l'appalto (Dec, Nicotel e Sacaim), costruirà la struttura (con un cantiere la cui durata prevista è di 1.100 giorni) e la gestirà per trent'anni.



di Fabio Rossi
da Il Messaggero del 01.02.05



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Dal velodromo al museo ecco come cambia l'Eur. Oggi in consiglio comunale il progetto di Massimiliano Fuksas sul nuovo Centro congressi nel quartiere sulla Colombo. La struttura congressuale da 27 mila metri cubi pronta entro la fine del 2007. Trenta milioni di euro per ristrutturare i palazzi dell'Arte antica e dell'Arte moderna.

L'Eur cambia anima. Non solo con la nascita della nuvola di Massimiliano Fuksas, che oggi in consiglio comunale dovrebbe ottenere il via libero definitivo, ma con il nuovo velodromo del Laurentino, il Museo multimediale della civiltà italiana, l'Acqua center nell'area del vecchio velodromo... e ancora con l'acquario sotto il laghetto, le oasi della sicurezza e trenta milioni di lavori di ristrutturazione. Tutti progetti che hanno abbandonato da tempo il mondo delle idee: alcuni sono in via di approvazione, altri sono già approvati e pronti a divenire cantieri.

Il Centro congressi Italia con la nuvola di Fuksas calerà sull'Eur entro la fine del 2007, portando con sé 27.000 metri cubi di spazi per accogliere 11.000 persone. L'attività congressuale si svolgerà in un auditorium e in due altre grandi sale e sarà gestita da una società per azioni costituita insieme alla Fiera di Rimini. Il Centro disporrà inoltre di un albergo con 600 camere, di ristoranti, bar e uffici. E ci saranno 17.000 metri quadrati di parcheggi.

La commissione Sport in comune ha chiesto alla società Eur Spa, proprietaria delle aree, di realizzare un nuovo velodromo alla Laurentina, più una pista ciclabile che porti alla struttura. E' una forma di risarcimento per il vecchio impianto dedicato al ciclismo su pista che dovrebbe essere trasformato in Acqua park. Eur Spa è «disponibile». Il progetto, fa sapere la società, «prevede la costruzione di una struttura adatta all'allenamento e all'agonismo degli appassionati; e, se la federazione fosse interessata, anche alle grandi competizioni». Avrà gradinate e moderni spogliatoi. Quanto alla pista, «quella del vecchio velodromo era troppo lunga, ne realizzeremo una più corta specifica per il ciclismo».

Tutta la storia della musica italiana, i film e i libri digitalizzati sulla storia e la cultura italiane ma anche i vini e i piatti succulenti della variegata tradizione culinaria nostrana saranno ospitati nel Museo multimediale progettato nel palazzo della Civiltà italiana, il "Colosseo quadrato". Sul palazzo sono in corso i lavori esterni di pulizia, che gli restituiranno il colore originale «bianco panna ma molto brillante», ormai ottenebrato dal tempo e dallo smog. Dal '99 la gestione del palazzo è del ministero dei Beni Culturali, con il quale Eur spa sta collaborando per realizzare «il più bel museo multimediale interattivo d'Italia e d'Europa». I visitatori potranno consultare le videoteche dell'istituto Luce e della Rai, e due piani saranno arredati con schermi cinematografici su cui effettuare le proiezioni. Sulla terrazza all'ultimo piano, infine, nascerà un'enoteca con i vini di tutta Italia e un ristorante che darà spazio alle cucine regionali.

Il vecchio velodromo diventerà invece un moderno Acqua center destinato al nuoto e alla riabilitazione motoria. Il progetto iniziale, rimandato al mittente dal XII municipio che lo considerò troppo ingente e rumoroso, prevedeva una sorta di Acqua fun. Il nuovo ha virato su sport e benessere e ha tagliato l'impatto: sorgeranno 3.500 metri quadrati di piscine, «una delle quali lunga 25 o 30 metri». Le altre saranno più piccole, «destinate e ottimizzate per i vari tipi di ginnastica riabilitativa in acqua». Tutte le piscine saranno al coperto, sottoterra. La struttura sarà infatti contenuta nell'area del vecchio velodromo, la cui sagoma esterna non verrà modificata, e sarà utilizzata per 5.000 metri di area pubblica con biblioteche, centro culturale e altri servizi.

Trenta milioni di euro saranno spesi per ristrutturare i palazzi dell'Arte antica e dell'Arte moderna: "Realizzeremo 14.000 metri quadrati di uffici da affittare", spiega Eur Spa.

Sotto il laghetto, intanto, nascerà Mare nostrum aquarium, un acquario multimediale che ospiterà tutte le specie mediterranee ricostruendone l'habitat e accoglierà tutti i pesci e i mammiferi acquatici ammalati o feriti per curarli e reimmetterli in mare. Ma il primo progetto in assoluto a divenire realtà sarà il Territorial security project: 16 telecamere motorizzate vigileranno sulla sicurezza dell'Eur. Saranno gestite da una Centrale di controllo con due postazioni, e verranno costruite anche tre "Oasi della sicurezza" illuminate e dotate, tra l'altro, di colonnine "sos" sempre attive che metteranno in comunicazione audio video con la Centrale di controllo.



di Paolo G. Brera
da La Repubblica del 31.01.05
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