SIRACUSA | Porto turistico - SkyscraperCity
 

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Old November 23rd, 2007, 08:16 PM   #1
Paxromana
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SIRACUSA | Porto turistico

C.S. Acqua Marcia dell'ott. scorso:

Oggi la posa della prima pietra del porto di Siracusa

Una cerimonia solenne celebra oggi l’inizio dei lavori per la costruzione del porto di Siracusa. Alla presenza del governatore Salvatore Cuffaro, del presidente della Provincia di Siracusa Bruno Marziano, del sindaco di Siracusa Giambattista Bufardeci e dell’ing. Francesco B. Caltagirone sarà posata la prima pietra del nuovo scalo turistico.

L’opera sarà realizzata dall’Acqua Marcia dell’ing. Caltagirone.

La struttura ridisegnerà una parte significativa del waterfront cittadino ed è il risultato di una grande sinergia con Regione, Provincia e Comune, uniti nella volontà di rendere il nuovo bacino un punto di riferimento non solo per la diportistica europea, ma anche per la città di Siracusa ed i propri cittadini.

Con circa 600 posti barca ed una superficie totale di oltre 147.000 mq., con cantieri nautici, attrezzature diportistiche e di rimessaggio/refitting all’avanguardia il porto di Siracusa sarà uno dei bacini più importanti del meridione. Fungerà da impulso per lo sviluppo sostenibile del settore turistico con un occhio di riguardo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio ambientale di Siracusa.

A tal proposito l’ing. Francesco B. Caltagirone dichiara: “La Sicilia deve essere il fulcro del Mediterraneo. I suoi paesaggi e la sua storia la rendono un luogo che affascina, incuriosisce ed in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo. La realizzazione del porto turistico, partendo da una logica d’interazione porto territorio, può produrre profonde ricadute sull’entroterra, attraendo i flussi turistici dai punti di approdo alla scoperta delle innumerevoli risorse delle aree interne della regione. La risorsa mare va così a costituire un continuum con le risorse natura e cultura. Rafforzare queste attività permette la creazione di un offerta turistica integrata, concorrendo al prolungamento della stagione, rivolgendosi a segmenti di mercato ad alto valore aggiunto”.

Durante la cerimonia, presentata dall’ex Miss Italia Tania Zamparo, l’ing. Caltagirone ha inoltre donato all’istituto nautico “Gaetano Arezzo della Targia” di Siracusa l’imbarcazione Spirit of Shardana al fine di formare oggi i giovani allievi che saranno parte attiva del porto turistico domani.

sabato 20 ottobre 2007

[IMG]http://i15.************/7w9m7bp.jpg[/IMG]
[IMG]http://i5.************/6p9zbko.jpg[/IMG]

Last edited by Paxromana; November 23rd, 2007 at 08:23 PM.
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Old November 23rd, 2007, 08:30 PM   #2
s4Sco[86]
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bello...una domanda..quanti porti turistici ci sono in progetto/realizzati??

insomma in uno scenario futuro di 10 anni ci sarà un porto turistico ogni 10 metri?(spero di no)
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Old November 23rd, 2007, 09:00 PM   #3
Tzaziky
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Veramente i porti turistici in Italia tirano un casino e addirittura ci sono tuttoggi più richieste di ormeggio che posti barca..senza contare che rappresentano un'ottimo affare per le città che li hanno, perchè portano turisti (non solo i diportisti ma anche gente che va a farsi una passeggiata al molo) e abbelliscono il panorama cittadino..quindi speriamo chi in futuro ne costruiscano di più!!!
Tzaziky no está en línea   Reply With Quote
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Old November 23rd, 2007, 09:03 PM   #4
topoestivo
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Quote:
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[IMG]http://i5.************/6p9zbko.jpg[/IMG]
Ah Siracusa, quanti bei ricordi li negli ultimi anni...
... quando stavo con una studentessa (poi laureatasi) di architettura li in Siracusa, in molti elaborati del laboratorio di progettazione si parlava di costruire un porto turistico con annesso museo del mare nella zona che li in foto si vede in alto, il cosiddetto porto Piccolo. Speriamo che i lavori attuali nn rovinino l'atmosfera della splendida Ortigia.
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[...]terra antica, terra niura, focu russu 'ntra lu mari, arrifriscu di la petra lavica[...]
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Old November 23rd, 2007, 11:37 PM   #5
Sirako
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Wowww un 3ad dedicato alla mia città!!
Non credo che il porto rovinerà l'atmosfera, anzi riqualificherà una zona portuale x ora deserta e non frequentata.
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Old November 23rd, 2007, 11:49 PM   #6
PANORMUS
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credo che Siracusa abbia bisogno di un porto turistico, mi sembra davvero un ottimo progetto, complimenti!!
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L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita - Vano delle scene è il diletto, ove non miri a preparar l'avvenire.
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Old November 24th, 2007, 01:13 AM   #7
pollock64
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Anche a Marina di Ragusa stanno realizzando un porto turistico ed è in fase avanzata di realizzazione, sicuramente in un prossimo futuro si rischia di avere un porto turistico ogni 10 metri, in ogni caso Siracusa per storia e collocamento geografico merita un porto di questo tipo.
pollock64 no está en línea   Reply With Quote
Old November 24th, 2007, 04:59 PM   #8
PANORMUS
Sono diventato papà :)
 
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infatti è proprio quello che intendevo, anche Marina di Ragusa avrà il suo porto turistico
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PANORMUS no está en línea   Reply With Quote
Old August 10th, 2009, 05:38 PM   #9
eudigioia
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A che punto è l'avanzamento dei lavori? Alla marina già da mesi si vedono enormi blocchi in calcestruzzo. Ho l'impressione che i lavori siano fermi da un pezzo. Mi sbaglio?
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Old September 3rd, 2009, 01:28 PM   #10
eudigioia
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Questo topic sembra defunto, provo a ravvivarlo con una nuova informazione: da fine Settembre dovrebbero iniziare a rimuovere i blocchi in calcestruzzo posizionati alla marina a Siracusa. Il lavoro di rimozione dovrebbe protrarsi per ben sei mesi!
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Old September 3rd, 2009, 01:37 PM   #11
Calò
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Azz...non avevo mai visto questo thread.
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Claudio
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Old September 19th, 2009, 07:40 PM   #12
Sirako
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i blocchi alla marina...che sarebbero i cassoni per l'allungamento della banchina della "marina", non sono collegati al porto turistico...
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Old October 12th, 2009, 12:56 PM   #13
eudigioia
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@Sirako:

davvero non sono collegati al porto turistico? Non lo sapevo. Che funzione hanno? Tra l'altro i blocchi sono sempre là:

http://www.ortigia-cameraconvista.it/index.asp?p=w2
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Old October 12th, 2009, 04:59 PM   #14
Calò
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Il porto dimenticato

«Il piano del porto di Siracusa sembra dimenticato.
Dopo l’approvazione dello
schema di massima da parte del precedente
Consiglio comunale, anni fa, non
se n’è saputo più nulla. Allora: vogliamo
fare il porto andando avanti a varianti,
seguendo gli investitori di turno, o abbiamo
un progetto definitivo?».
Il consigliere comunale di Sinistra democratica,
Ettore Di Giovanni, esprime
così il suo disappunto per una questione
che pare dimenticata, ritenendo quantomeno
doveroso tornare a parlare di programmazione.
Una posizione condivisa
dal collega del Pdl Fabio Rodante: «tempo
addietro - ricorda il consigliere di
maggioranza - alla prima riunione della
costituenda consulta sul Turismo del
Comune, ho posto l’accento sul ruolo
decisivo che avrà il Porto turistico in tutta
la provincia, e per questo ho evidenziato
l’esigenza di analizzare il Piano del
porto, di cui questo Consiglio comunale
non ha mai avuto notizia, al fine di programmare
una seria politica ricettiva».
Con questo intento, l’associazione degli
impiegati delle Agenzie Marittime
presieduta da Francesco Diana, si è fatta
promotrice di un incontro che si terrà
mercoledì con la presentazione di un
comitato per lo sviluppo del porto.
«Un appuntamento al quale l’amministrazione
non potrà mancare - sostiene
Rodante - un primo passo verso l’auspicata
e fattiva collaborazione di cui la
città sente da troppo tempo il bisogno.
Ho voluto la presenza dell’associazione
perché ritengo fondamentale il coordinamento
di tutti i tecnici del settore con
le istituzioni comunali».
Un modo, insomma, per richiamare
l’attenzione delle associazioni di categoria
e dell’amministrazione comunale
sull’importanza della programmazione
dei servizi sulla gestione del costruendo
Porto turistico. Ma, come ha dichiarato
recentemente Diana, rivendicando il
ruolo da protagonista degli operatori
portuali nella creazione di una seria politica
di gestione, «per arrivare a tanto
serve un confronto con gli operatori del
settore che vivono quotidianamente le
problematiche legate alle carenze dei
servizi collegati al porto».
Le navi da crociera, intanto, stanno
tornando poco a poco a solcare i mari
aretusei, ma l’attenzione, anche ai dettagli,
deve restare sempre alta.
«Il mercato crocieristico - sostiene
Diana - proprio quello che si vuole conquistare,
è sempre più esigente e non potranno
essere tollerati errori, neanche
nella fase di start-up. Oltre a dragare i
fondali, sarà necessario «dragare» le coscienze
degli operatori portuali, vecchi e
nuovi, perché si riapproprino del ruolo di
protagonisti dei traffici marittimi».
LUCA SIGNORELLI
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Claudio
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Old October 18th, 2009, 07:08 PM   #15
Calò
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Spunta un altro porto turistico
Lavori sospesi. Intanto non si sblocca la questione del molo Sant’Antonio

Se il porto commerciale di Augusta piange
il Porto Grande di Siracusa non ride. Non saranno
brevi infatti i tempi per i lavori dalla
parte del molo Sant’Antonio. E il blocco del
Porto Grande non può non provocare ostacoli
anche per il porto turistico, che sta nascendo
proprio a ridosso del molo. Intanto
un altro progetto di porto turistico è stato
presentato. Prevede la costruzione del nuovo
scalo a ridosso del primo: praticamente
in prosecuzione verso ponente. E a questo
punto scatta la guerra tra i titolari delle due
strutture per l’acquisizione del preesistente
molo idrovolanti, che sta proprio lì in
mezzo ai due siti. Il prossimo anno infatti
questo molo verrà sdemanializzato e messo
in gara per la gestione privata. Ovviamente
sarà fortemente appetito da entrambi
i «vicini».
La questione del molo idrovolanti passa
tuttavia in seconda linea rispetto al fatto di
opere infrastrutturali che nascono senza
una preventiva pianificazione del territorio.
Lo rileva il deputato regionale Roberto De
Benedictis. Il parlamentare del Pd sottolinea
inoltre l’impatto ambientale che da questo
cumulo di opere portuali può derivare. Il
progetto del secondo porto turistico prevede
infatti una diga che s’inoltra verso quasi
il centro del Porto Grande. E un progetto del
genere, elaborato anni or sono dal Genio civile
opere marittime per il molo Sant’Antonio,
fu bocciato dalla Soprintendenza.
C’è poi un problema di viabilità tutt’altro
che secondario. Infatti il principale accesso
al porto turistico in costruzione passa per
l’asfittica e affollata via Elorina. E la stessa
via Elorina costituirebbe l’unica via di accesso
al secondo porto turistico.
Lavori in corso. La principale causa del
prolungato blocco è la questione dei fanghi
di risulta dal dragaggio dei fondali. La questione
sta per essere sbloccata sul lato Foro
Italico (La Marina). Là infatti non è previsto
dragaggio a ciglio banchina esistente. I fanghi
non saranno quindi in quantità rilevante.
E potranno esser riposti e cementati nei
cassoni prefabbricati, che saranno calati sul
fondo per il prolungamento della banchina
esistente. Non così per la zona del molo
Sant’Antonio e del porto turistico in costruzione,
nonchè per i fondali al largo nell’area
portuale. Per tutto questo si discute ancora.
S. M.
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Claudio
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Old October 24th, 2009, 04:56 PM   #16
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Un porto, mille problemi

«Le varianti sono strumenti di pianificazione e si possono
fare anche senza un piano regolatore, anzi è
proprio per l’assenza del piano che si procede a varianti.
Certo, se c’è lo strumento generale è una buona
cosa, ma quello di Siracusa è un porto ben delineato
e si sta andando avanti legittimamente».
Il chiarimento, d’obbligo, viene dai dirigenti del
servizio 10 del dipartimento Urbanistica all’assessorato
regionale Territorio e Ambiente che, pur ammettendo
la mancanza di un Prp nei propri uffici, non ritiene
errato il modo di procedere delle amministrazioni comunali.
A far sentire la propria voce, piuttosto, sono i
consiglieri comunali Ettore Di Giovanni (Sinistra e libertà)
(nella foto) e Fabio Rodante (Pdl), che ritengono
doveroso convocare una seduta del Consiglio comunale
sulle problematiche del
porto.
«Sono trascorsi più di 6 anni - dice
Di Giovanni - senza aver ricevuto
notizie sul Prp nonostante le mie
interrogazioni. Così, mentre formalmente
continua a essere vigente
il vecchio piano di circa 70 anni
fa che guardava a una realtà radicalmente
diversa dall’attuale, le
pianificazioni e gli interventi vanno
avanti a varianti. Per questo chiedo
al sindaco se l’elaborato definitivo
è stato redatto dal tecnico incaricato,
quali iniziative ha assunto l’amministrazione
e perché, a distanza
di tanto tempo, non si è ritenuto
doveroso fornire alcuna notizia al
Consiglio comunale».
Dello stesso avviso Rodante che
ha invitato il presidente del Consiglio
comunale, Edi Bandiera, a convocare
una conferenza dei capigruppo
per fissare un ordine del
giorno specifico e permettere all’amministrazione
di spiegare in
aula quali sono i progetti presentati riguardo le infrastrutture
portuali e i servizi annessi.
«Il porto turistico è un’opera fondamentale per la
nostra città - spiega - proprio per questo ci vogliono
certezze sulle opere da realizzare e sui tempi di realizzazione.
La fruizione del porto, poi, necessiterà di un
piano di gestione, di una politica attenta ai servizi annessi
e soprattutto alla promozione di una città turistica,
unica nel suo genere, grazie al fatto che il porto
si trova in pieno centro storico».
Non solo piano regolatore, dunque, ma in Consiglio
comunale si dovrà discutere anche della gestione dello
stesso porto e capire quali strategie di promozione
si vuole intraprendere coinvolgendo le parti sociali interessate.
«Mi chiedo - conclude Rodante - se le banchine di
Molo Sant’Antonio saranno lunghe più di 320 metri,
lunghezza raggiunta dalle navi da crociera delle flotte
più importanti. E, ancora, se il dragaggio del porto
si è iniziato o deve ancora cominciare. E a che profondità
è previsto».
A questi interrogativi, e a molti altri, sarà chiamata
a rispondere, al più presto, l’amministrazione.
LUCA SIGNORELLI
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Old October 25th, 2009, 09:15 PM   #17
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«Porti turistici, nuovo affare»
De Benedictis. «La cementificazione del mare sconfigge la pianificazione del territorio»

SALVATORE MAIORCA
«Porti turistici, il nuovo affare è cementificare
a mare». Lo afferma Roberto De Benedictis,
vicepresidente del gruppo Pd
all’Assemblea regionale. E rilancia, anzi
appesantisce, le critiche al nuovo progetto
di scalo turistico da realizzare nel Porto
Grande, a ridosso del «Marina di Archimede
», a ponente del molo Sant’Antonio,
che a sua volta dev’essere ampliato.
«C’era una volta il Porto Grande – aggiunge
De Benedictis. – Presto non ci
sarà più. Ma si potrebbe anche dire: c’era
una volta Voza, il Sovrintendente ai
Beni culturali e ambientali, e ora non c’è
più. Cosa pensa la Sovrintendenza di oggi
di questo secondo progetto di porto
turistico che, insieme al primo, porterà
alla edificazione, complessivamente, di
oltre 100 mila metri quadrati dentro il
mare? Si tratta di una estensione pari a
più di 10 volte piazza Santa Lucia. Questa
estensione sarà sottratta al mare per costruirvi
sopra altri edifici, e non solo opere
portuali. Centomila metri quadrati di
quel mare di tutti, trasformato in terreno
per gli affari di pochi. Non è cementificazione
anche questa? E cosa ne pensa Fabio
Granata, paladino televisivo dell’identità
culturale? Cosa pensa il Consiglio
comunale di questa variante al Piano regolatore
del porto, di questo progetto
cresciuto nell’ombra? E che fine faranno
le darsene pescherecci e motovedette,
che erano state raccontate come la contropartita
per la costruzione del primo
porto turistico, adesso in un guazzabuglio
che rischia di paralizzare tutto? Cosa
ne pensa chi ci amministra, Bufardeci
e chi per lui, invece lo sappiamo bene:
"Venite a colonizzarci, non aspettiamo
altro - sembrano dire da anni a qualunque
investitore di fuori Siracusa. - Macché
pianificazione! Masterplan, Piano
strategico, Piano di sviluppo sostenibile.
Invece centri commerciali, porti, villaggi
turistici, accomodatevi e sarete accontentati,
come volete e dove volete. Qui si
fanno affari. Col silenzio di tutti noi».
Cementificazione del mare, destino
della darsena pescherecci e di quella motovedette,
pianificazione del territorio
sono dunque i punti cardine della dura
«requisitoria» di Roberto De Benedictis.
La pianificazione riguarda sia la zona a
mare che quella a terra. Per la parte marittima
infatti l’unico strumento di pianificazione
disponibile, a parte l’archeologico
piano del 1919, è il Piano regolatore
del porto approvato dal Consiglio comunale
nel 2003, inviato alle competenti sedi
regionali e però ancora in attesa della
loro approvazione. Lo ricorda lo stesso
parlamentare del Pd, aggiungendo che ci
sarebbe anche il Master plan, che dettava
i criteri di riqualificazione del cosiddetto
«water front». Ma quello è rimasto
lettera morta. Ci sarebbero anche il Piano
strategico e il Piano per lo sviluppo
sostenibile, in elaborazione da parte della
Camera di commercio d’intesa con i
Comuni interessati, a cominciare dal capoluogo.
Ma anche questi vengono lasciati
nel mondo della teoria.
C’è poi il problema della viabilità di
collegamento di questi scali con l’entroterra.
Non dimentichiamo infatti che l’unico
accesso rimane quello da via Elorina:
una strada ormai arcaica, di per sè
asfittica dalla nascita. E ora, per di più,
affollata di ipermercati e locali vari.
Sempre in materia di pianificazione
del territorio non dimentichiamo che il
previsto secondo scalo, con rispettivo
entroterra, va a finire in piena contrada
Pantanelli, zona alluvionale.
Infine gli scali per i pescherecci e le
motovedette, che erano stati «condicio
sine qua non» per l’approvazione per il
primo progetto, ora sembrano inghiottiti
dal nuovo. Tutto questo rimane da
chiarire. Ma tutto tace
__________________
Claudio
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Old February 2nd, 2010, 01:09 PM   #18
SYRACUSAE
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PORTO SIRACUSA: SOSPETTI SU CEMENTO IMPOVERITO, SEQUESTRO BLOCCHI


(AGI) – Siracusa, 1 feb. – La procura della Repubblica di Siracusa ha sequestrato 108 blocchi di cemento armato che sarebbero dovuti finire nei fondali del porto Grande di Siracusa, per la realizzazione dell’approdo turistico. Il provvedimento, che e’ stato eseguito dalla Digos, e’ scattato dopo alcuni prelievi sui manufatti per verificarne la solidita’ e l’eventuale utilizzo di cemento depotenziato. Il titolare dell’impresa e’ stato interrogato dagli agenti della Digos nel primo pomeriggio. Non e’ stato invece disposto il sequestro del cantiere: l’impresa potra’ continuare a lavorare per la realizzazione del porto turistico. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu
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Old February 2nd, 2010, 01:35 PM   #19
Sirako
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Tanto il cantiere era fermo in attesa di autorizzazioni...quindi sequestralo non serviva a nulla!
Speriamo facciano chiarezza!
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Old February 2nd, 2010, 02:31 PM   #20
SYRACUSAE
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Spesso mi chiedo, perchè non accorgersene ai primi blocchi e solo alla fine?
Esiste un organo che dovrebbe controllare?

Premesso che il cemento depotenziato è pratica assai nota in Sicilia...

Un'operazione che si sarebbe dovuta concludere entro il 2009, ancora trascinata alle lunghe...

Il nostro porto è stato dichiarato sito di interesse nazionale...proprio dopo l'appalto...e quindi precise procedure tecniche da rispettare, autorizzazioni, ritardi, etc...
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